L’obiettivo della rubrica “IL CAMPIONE DI DOMANI” è quello di far conoscere i giovani talenti dei maggiori campionati europei. Analizzeremo i più interessanti prodotti dei vivai della Bundesliga, passando dalla penisola iberica e dai Paesi Bassi, abbracciando la Premier League e il calcio del “Bel Paese”. Il futuro del gioco più bello del mondo è nei piedi e nella testa di queste giovani promesse. Andiamo a conoscerle.
Oggi vi porteremo in un comune di più di 30 mila abitanti nel nord-est della Francia di nome Chatenay-Malabry. Patria di altri grandi giocatori come Jerome Rothen e Armand Traore.
Proprio in questa cittadina nasce, il 12 marzo 1997, il nuovo crack del calcio francese. Parliamo dell’esterno destro offensivo, in forza al Saint-Etienne, Allan Saint-Maximin.
Nazionale francese U17 e U19, dopo una lunga trafila tra squadre giovanili, nel 2011 firma con la compagine biancoverde francese. Già da subito fa vedere di possedere grandi doti tecniche nel suo repertorio. Il suo debutto nella massima serie francese avviene lo scorso anno. Due presenze in Ligue 1, una in Europa League e una in Coppa di Lega. Quest’anno è fermo a quota 2 presenze; una contro il Marsiglia, nella quale ha realizzato un assist, e , una europea, contro il Qarabag.
Le sue presenze con il Saint-Etienne e con la selezione nazionale di categoria, hanno incuriosito gli osservatori di molti Top Club europei come Arsenal, Juve e Milan ma, il presidente Bernard Caiazzo, ha dichiarato di voler trattenere in Francia il giovane talento per poterlo fare maturare e creare una plusvalenza maggiore in seguito. Attualmente il cartellino è valutato, dalla società francese, circa 6 milioni di euro; una cifra enorme per un calciatore di appena 17 anni.
Saint-Maximin è dotato di un dribbling ubriacante e molto rapido, viene schierato, spesso e volentieri, come esterno destro in un 3-5-2 ma, all’occorrenza, può ricoprire, con lo stesso risultato, il ruolo di esterno offensivo sinistro in un 4-3-3, dove può mettere in luce le sue qualità, accentrandosi e tentando la conclusione col piede preferito, il destro.
Croce e delizia del giovane giocatore è la statura. I suoi 1,73 m gli danno velocità nel dribbling e rapidità di esecuzione ma, come in tutti i ragazzi che ancora devono completare lo sviluppo, non è dotato di grande forza fisica e nei contrasti ha spesso la peggio. Su questa pecca, si può e si deve lavorare. Campioncini come Allan non nascono tutti i giorni ed è opportuno dargli spazio senza caricarlo di troppe responsabilità. Una squadra come quella del Saint-Etienne, che non ha bisogno di raggiungere grandi risultati nell’immediato, sembrerebbe la piazza ideale per lanciarlo nel calcio che conta e, magari, ripercorrere le gesta del suo connazionale Paul Pogba.




