Il Mondiale in Brasile con la Germania vale più della decìma Champions con il Real Madrid: questa la sentenza del Gran Galà della FIFA a Zurigo. Il Pallone d’oro come migliore allenatore del 2014 va quindi a Joachim Loew. I voti a sua favore sono il 36% del totale, seguito dal nostro Carlo Ancelotti (22%) e dalla sorpresa Diego Pablo Simeone (19%). Risultato giusto? Ogni opinione è lecita. Di solito chi ottiene il risultato calcistico più importante ha sempre una corsia preferenziale. Però l’impressione è che quello a Loew sia un riconoscimento più collettivo che individuale. Se il Pallone d’oro come migliore giocatore va al one-man-show Cristiano Ronaldo, quest’altro premio va al movimento calcistico tedesco. Il più avanzato e florido del mondo in questo momento. Loew ne è consapevole e infatti non manca di ringraziare ”tutti i tecnici tedeschi, professionisti e dilettanti”.
Per Ancelotti ci sarà sempre tempo per rifarsi. Con la squadra a sua disposizione, potrebbe benissimo vincere qualcosa di importante anche nel 2015. Intanto il tecnico di Reggiolo prende con diplomazia, seppur con rammarico, la vittoria del collega: “Loew ha vinto il Mondiale. Si vince ogni 4 anni ed è giusto così. La sua Germania ha stravinto in casa del Brasile. Per vincere questo premio dovrò vincere la Champions quando non si gioca il Mondiale…“.



