Cristiano Ronaldo è il giocatore più forte al Mondo. Nella serata di ieri, lunedì 12 gennaio, CR7 si è visto assegnare il trofeo più ambito per un giocatore di calcio: il Pallone d’oro. Ronaldo ha ottenuto più del 37% dei voti, superando così la concorrenza di Messi e Neuer.
Terzo Pallone d’oro per il portoghese, dopo quello vinto nel 2008 e nel 2013, più di lui solo Lionel Messi, che ne ha vinti ben quattro di fila, dal 2009 al 2012. Dunque Cristiano Ronaldo fa tris e solo grandi campioni che hanno scritto la storia del calcio mondiale sono riusciti nello stesso intento: Johan Cruijff, Michel Platini e Marco Van Basten. Invece, nella classifica che riguarda esclusivamente i giocatori del Real Madrid, Cristiano supera anche una leggenda come Di Stefano, fermo a due Palloni d’oro, conquistati alla fine degli anni 50′.
È un Ronaldo emozionatissimo quello che sale sul palco per ricevere il premio, ma questa volta, a differenza dell’anno scorso, niente lacrime, forse in cuor suo sapeva di essere il favorito. “Per prima cosa vorrei ringraziare la mia famiglia, perché se sono diventato quello che sono è soprattutto grazie a loro, che mi sono sempre stati vicini e hanno sempre creduto in me, anche quando le cose non andavano per il verso giusto. Inoltre vorrei ricordare mio padre che ora non c’è più” queste le sue prime parole da neo vincitore del Pallone d’oro 2014. Poi si proietta già al prossimo anno e dice: “Questa per me è la mia terza volta che vengo considerato il giocatore più forte di tutti e sono felice, ma il mio obiettivo ora è quello di fare meglio ed arrivare a 4 come Messi, chissà, magari già dal prossimo anno“. Ed infine ringrazia chi professionalmente gli ha consentito di migliorarsi ulteriormente e diventare un campione a 360 gradi: “Inoltre vorrei ringraziare Carlo Ancelotti, non è un caso che da quando c’è lui alla guida del Real io ho vinto due Palloni d’oro di fila. Carlo è un maestro ed essere allenato da lui per me è motivo di grande orgoglio. L’anno scorso abbiamo ottenuto la décima, che per molti tifosi, e non solo, era diventata una sorta di ossessione, e ci siamo riusciti soprattutto grazie al lavoro del mister“.
Insomma, CR7 ha parole d’amore per tutti, ma d’altra parte un campione sa che per diventare tale non bastano le qualità individuali, ma ci deve essere l’apporto di tutti: famiglia, allenatore e compagni di squadra.



