Non c’è pace per l’Albinoleffe. La società seriana ha messo sotto contratto il terzo tecnico dell’anno: Amedeo Mangone. Solo poche settimane fa era stato chiamato a guidare la prima squadra Roberto Bonazzi, ex del settore giovanile, per cercare di risollevare la situazione dopo un inizio di stagione non proprio positivo nelle mani di Alessio Pala. Ma dopo tre sconfitte consecutive in altrettante gare in panchina della bluceleste, la decisione di cambiare è stata nuovamente necessaria. Via il tecnico di Gazzaniga, dentro Mangone, ex difensore di Roma, Bari e Bologna.
Fatale a Bonazzi, promosso nella prima squadra meno di un mese fa, il 7 novembre, la pesante sconfitta casalinga per 3 a 0 subita ad opera della Giana Erminio. “Dopo la sconfitta di domenica ci siamo riservati del tempo. Abbiamo preso questa decisione” ha spiegato Aladino Valoti, ds dell’Albinoleffe “perché ci sembrava che la strada che avevamo imboccata non fosse quella giusta. Mancavano gli equilibri tattici dei quali la squadra ha bisogno. È impossibile pensare di vincere le partite quando si subiscono sempre tre gol”.
Dunque immediato dietro front della società, che venti giorni fa dava piena fiducia a Bonazzi. “Abbiamo deciso di fare questo cambio, che è stato doloroso, ma consapevoli che in questo momento la squadra è convalescente. Pensiamo di venirne fuori” ha concluso Valoti “con una nuova cura. Mangone è un allenatore che può portare avanti la nostra filosofia, lavorando sulla componente tecnica della squadra, e condivide le caratteristiche di questi giocatori“.
Costruito per un tranquillo campionato di metà classifica nel girone A di Lega Pro, l’Albinoleffe attualmente ricopre il penultimo posto della graduatoria con soli 10 punti guadagnati nelle 15 partite finora disputate. 7 gol fatti e ben 20 subiti. Riuscirà Mangone, milanese doc, a risollevare le sorti dei lariani dopo la lunga inattività che lo ha visto lontano da una panchina importante a seguito dell’esonero con la Reggiana risalente al Dicembre del 2011?



