Inter, Keita è l’uomo giusto per il dopo Perisic. Talento e qualità per Spalletti
Come vi abbiamo raccontato qualche ora fa, l’intesa tra l’Inter e la Lazio per Keita Balde è sempre più vicina. L’accordo si dovrebbe chiudere sulla base di 22 milioni che la società di Lotito incasserà per il cartellino 22enne, in scadenza di contratto alla fine della stagione alle porte. I rapporti tra l’attaccante cresciuto nelle giovanili del Barcellona e i biancocelesti non sono mai stati ottimi, sembra quindi scontata la cessione per non perderlo poi a parametro zero. Ma lo spagnolo è il colpo giusto per i nerazzurri? Sarà in grado di sostituire Perisic, che intanto è sempre più vicino al Manchester United?

Keita ha tutte le carte in regola per poter diventare uno dei migliori esterni al mondo. A tratti, è devastante: salta l’uomo, ne salta un altro, va via in velocità, ha visione di gioco, un buon tiro ed è ambidestro. In poche parole è un giocatore completo. Il neo più grande era la discontinuità. Perche era e non è? Perchè nelle ultime 15 partite di campionato è riuscito a segnare 12 goal e a servire due assist, giocando sublimemente anche nei match in cui non ha timbrato il cartellino dei marcatori. Se riuscisse a continuare a sfoggiare prestazioni di un livello così alto, potrebbe presto diventare un punto fermo nello scacchiere di Spalletti. Può essere una carta da giocare anche a partita in corso, come ha fatto spesso Inzaghi: entra e rompe gli equilibri, la sua agilità risalta ancora di più se gli avversari hanno già un’ora di corsa sulle gambe. Può giocare a destra, a sinistra e perchè no in coppia con Icardi, in un possibile modulo a due punte. il Jolly che l’Inter sta cercando potrebbe essere proprio lui.

Anche dal punto di vista economico, i nerazurri farebbero un grande affare. Come detto, il contratto del giocatore scade a giugno del 2018. Lotito non può quindi chiedere una cifra spropositata, per non rischiare poi di perderlo a parametro zero. Ventidue milioni sono un ottimo prezzo: Keita è giovane, forte e con ancora margine di miglioramento. Certo, prendere lo spagnolo vorrebbe dire dover rinunciare all’acquisto di Berardi o Bernardeschi, ma è d’obbligo considerare che per prendere i due giovani italiani servono almeno il doppio dei soldi, quindi circa 50 milioni. Davvero l’attaccante del Sassuolo o quello della Fiorentina sono due volte più forti del nazionale senegalese? Ovviamente no. Quindi, per i nerazzurri sarebbe un gran colpo da tutti i punti di vista. Mancano da capire le motivazioni del ragazzo, ma anche se dovessero mancargli, Spalletti sembrerebbe esssere l’uomo giusto per convincerlo a partecipare al progetto di Suning
Arrivato a Roma dall’Udinese nel 2013 per una cifra vicina ai 15 milioni di euro, il difensore centrale marocchino disputò una grande stagione sotto la guida di Rudi Garcia al punto da attirare l’interesse del Bayern Monaco: 28 i milioni necessari per convincere la dirigenza giallorossa nell’estate 2014. Denaro subito reinvestito su Manolas, futura (ma neanche troppo, a quanto pare) plusvalenza per le casse della società capitolina.
Erik Lamela può essere considerato il primo grande colpo della Roma americana nell’estate 2011, anche se il suo adattamento al calcio italiano fu graduale. Nella stagione 2012/2013, complessivamente sventurata per la Roma El Coco mise in mostra tutto il suo talento mettendo a segno 15 reti in 33 presenze e facendo innamorare tutti i tifosi giallorossi. Amore, però, ricambiato fino a un certo punto: l’offerta del Tottenham ed il fascino della Premier League convinsero l’argentino a lasciare la capitale dopo soli 2 anni.
L’arrivo di Marquinhos nella Capitale nell’estate 2012 passò decisamente in sordina: 1,5 i milioni versati al Corinthians per il prestito per un’operazione complessiva da 5 milioni per il semi-sconosciuto difensore centrale brasiliano classe ’94, che riuscì a non naufragare nel sistema difensivo zemaniano, mostrando la sua abilità nell’anticipo e una velocità davvero sorprendente. Il PSG decise così di investire oltre 30 milioni di euro per il centrale (allora) diciannovenne: un investimento che ancora oggi paga i suoi frutti.
Abbiamo scelto di inserire una sua foto con la maglia della Juventus proprio perché l’addio alla Roma per approdare in bianconero fu percepito come un tradimento per i tifosi giallorossi. Arrivato nel 2011, il centrocampista bosniaco ha disputato 185 partite segnando 30 reti prima di approdare alla corte della Vecchia Signora nel giugno scorso. Non prima, però, di aver portato 32 milioni di euro nelle casse societarie (valore della clausola rescissoria), permettendo così alla Roma di rispettare in extremis i parametri del Fair Play Finanziario.
Il recordman in questa speciale classifica è proprio l’ultimo partente in casa giallorossa. La cessione dell’egiziano ha infatti portato 42 milioni di euro, che potrebbero salire fino a 50 qualora si concretizzassero i diversi bonus previsti legati alle sue prestazioni (e ai piazzamenti del Liverpool). Di certo non sarà facile sostituire un esterno capace di segnare 34 reti nelle due stagioni appena trascorse, dando sempre l’impressione di poter “spaccare” la partita grazie alle sue accelerazioni e ai suoi dribbling.