Empoli-Cagliari: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Empoli-Cagliari probabili formazioni – Finalmente ricomincia la Serie A, con l’Empoli pronta a tornare nella massima divisione italiana. I toscani, retrocessi in Serie B al termine della stagione 16/17, sono riusciti a vincere il campionato cadetto con ben 13 punti di distacco sul Parma, secondo classificato. Andreazzoli avrà a disposizione una grande quantità di nuovi giocatori (ben 11), arrivati durante questa sessione di mercato molto intensa e producente. Per quanto riguarda il Cagliari, i sardi si preparano a vivere una nuova stagione in Serie A sotto la guida di Maran, arrivato in estate al posto di Diego Lopez. Tra gli acquisti, spiccano gli arrivi di Castro e di Srna. Il match si giocherà domenica 19 agosto alle h. 20.30, presso lo stadio Castellani di Empoli. Vediamo ora le probabili formazioni di Empoli-Cagliari

Empoli-Cagliari probabili formazioni

Provedel, titolare tra i pali, probabilmente non ce la farà a recuperare dall’infortunio, quindi Andreazzoli è pronto a mandare in campo Terracciano. Ballottaggio davanti alla difesa tra Rasmussen e Capezzi, con il primo in vantaggio, mentre il nuovo acquisto Antonelli partirà dalla panchina. Per quanto riguarda i rossoblu, l’unica indecisione per Maran riguarda l’impiego di Farias o Sau al fianco di Pavoletti. A centrocampo, Cigarini è in vantaggio su Padoin e Bradaric.

Probabile formazioni Empoli (4-3-1-2): Terracciano; Di Lorenzo, Silvestre, Maietta, Pasqual; Bennacer, Rasmussen, Krunic; Zajc; La Gumina, Caputo. Allenatore: Andreazzoli

Probabile formazione Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Faragò, Ceppitelli, Romagna, Lykogiannis; Barella, Cigarini, Ionita; Castro; Farias, Pavoletti. Allenatore: Maran

Radiocronaca Empoli-Cagliari

La radiocronaca di Empoli-Cagliari verrà trasmessa da RadioGoal24 sul canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Empoli-Cagliari

La partita sarà trasmessa in diretta su Sky. Il match sarà visibile anche in streaming su smartphone, tablet e laptop, tramite Sky Go.




Parma-Udinese: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Parma-Udinese probabili formazioni – Ricomincia nel migliore dei modi l’avventura del Parma in Serie A: ai ducali è stata annullata la sanzione di 5 punti di penalizzazione e dovranno solamente pagare un’ammenda di 20.000 euro. I gialloblu sono tornati nel massimo campionato grazie al secondo posto conquistato nella stagione scorsa in Serie B. La squadra di D’Aversa ha concluso sette trattative in entrate in questa finestra di mercato, con Rigoni e Biabiany che risaltano nella lista degli arrivi. Per quanto riguarda i friuliani, si preparano ad affrontare la nuova stagione sotto la guida di Velazquez. Lo spagnolo è stato scelto per cominciare un nuovo ciclo bianconero, dopo un mercato fatto di molti arrivi e molte partenze. La partita si giocherà domenica 19 agosto alle h. 20.30, presso lo stadio Tardini di Parma.

Parma-Udinese probabili formazioni

Pochi dubbi per D’Aversa, che schiererà la sua squadra con il 4-3-3. In difesa Iacopini resta in vantaggio su Gazzola, mentre nel tridente offensivo Di Gaudio è insidiato da Biabiany. Subito in campo il nuovo acquisto Inglese. 4-2-3-1 per Velazquez, con Nuytinck e Opoku in vantaggio su Wague e Heurtaux per formare la coppia difensiva. A centrocampo Fofana sembrerebbe essere preferito a Behrami, mentre in attacco il tecnico darà fiducia a Machis. Recuperato Musso tra i pali.

Probabile formazione Parma (4-3-3): Sepe; Iacopini, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Rigoni, Stulac, Grassi; Ciciretti, Inglese, Di Gaudio. Allenatore: D’Aversa

Probabile formazioni Udinese (4-2-3-1): Musso; Larsen, Nuytinck, Opoku, Samir; Mandragora, Fofana, Barak; De Paul, Machis, Lasagna. Allenatore: Velazquez

Radiocronaca Parma-Udinese

La radiocronaca di Parma-Udinese verrà trasmessa da RadioGoal24 sul canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Parma-Udinese

La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN. Il match sarà visibile anche in streaming su smartphone, tablet e laptop, tramite l’app ed il sito di DAZN.




Sampdoria-Parma: info biglietti, probabili formazioni e dove vederla in TV o streaming

Sampdoria-Parma probabili formazioni – L’amichevole, pianificata tramite social dalle due società dopo un simpatico scambio di tweet, concluderà la preparazione estiva della Sampdoria, che terminerà la spedizione a Ponte di Legno-Tonale, in alta Valle Camonica, presso il centro sportivo di Temù. I blucerchiati continueranno la preparazione sui campi di casa, senza partire per altri ritiri. Per quanto riguarda il Parma, i ducali hanno conluso la preparazioni il 21 luglio, presso Prato allo Stelvio, in Trentino Alto Adige e festeggieranno il ritorno in Serie A proprio con questa amichevole. La gara si giocherà sabato 28 luglio presso lo stadio “Briamasco” di Trento, alle ore 18.00. Vediamo nel dettaglio le probabili formazioni di Sampdoria-Parma.

Sampdoria-Parma probabili formazioni

La Sampdoria scenderà in campo con il solito 4-2-31, con Audero favorito su Belec tra i pali. Andersen e Colley formeranno la coppia centrale, mentre a centrocampo si potrà ammirare il nuovo acquisto Jankto. Sulla trequarti sarà confermato Ramirez, mentre la coppia d’attacco sarà Quagliarella/Caprari. Per quanto riguarda il Parma, la squadra di D’Aversa schiererà un 4-3-3 con Sepe tra i pali. Sulla fascia sinistra ci sarà il ballottaggio tra Dimarco e Gobbi, mentre Gazzola agirà sull’out destro. In attacco ci sarà il tridente formato da Ceravolo, Siligardi e Di Gaudio.

Probabile formazione Sampdoria (4-3-1-2): Audero/Belec; Ferrari/Sala, Andersen, Colley, Murru; Jankto, Capezzi/Barreto, Praet; Ramirez; Quagliarella, Caprari. Allenatore: Giampaolo.

Probabile formazione Parma Sepe; Gazzola, Iacoponi , Gagliolo, Dimarco/Gobbi; Stulac, Barillà, Scavone; Siligardi/Baraye, Ceravolo, Di Gaudio/Da Cruz. Allenatore: D’Aversa.

Dove vedere in TV e streaming Sampdoria-Parma

Non ci sono ancora notizie ufficiali riguardo la messa in onda in TV o streaming delle società Sampdoria e Parma. L’articolo verrà aggiornato in caso di eventuali annunci. Per eventuali informazioni sul ritiro estivo della Sampdoria e del Parma, vi consigliamo di consultare la nostra radio nella nostra sezione dedicata o tramite pagina Spreaker.

Info biglietti

I tagliandi saranno acquistabili sia online (fino alle ore 13.00 del giorno della gara), sia direttamente allo stadio (biglietterie attive a partire dalle ore 14.00). Le poltroncine di Tribuna Nord sono disponibili al prezzo di 20,00 euro; i Distinti e la Tribuna Sud al prezzo di 14,00 euro. I minori di 17 anni e gli over 65 potranno acquistare i tagliandi per tutti i settori al prezzo di 5,00 euro. Prezzo speciale per i bambini fino agli 8 anni: pagheranno infatti solo 1,00 euro in tutto lo stadio, eccezion fatta per la Tribuna Nord.




Lazio-SPAL: info biglietti, probabili formazioni e dove vederla in TV o streaming

Lazio-SPAL probabili formazioni – Continua il ritiro precampionato di Lazio e SPAL. I biancocelesti chiuderanno la preparazione estiva subito dopo il match contro gli spallini, per poi volare in Germania insieme a Inzaghi per prepararsi al meglio per l’inizio della Serie A. Per quanto riguarda la SPAL, la squadra di Semplici rimarrà ad Auronzo di Cadore fino al 4 agosto, per poi concludere il ritiro l’8 agosto dopo un’amichevole contro il Perugia. Il match tra Lazio e SPAL si giocherà nello stadio di Auronzo, in programma alle h. 17.00. Vediamo nel dettaglio le probabili formazioni di Lazio-SPAL.

Lazio-SPAL probabili formazioni

Inzaghi dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2, con Proto tra i pali in vantaggio su Adamonis. La difesa a 3 sarà composta da Wallace, Radu e il nuovo acquisto Acerbi. Berisha dovrebbe essere confermato a centrocampo, mentre in attacco ci sarà la solita coppia Immobile-Luis Alberto. Anche la SPAL si schiererà con il solito modulo: Thiam tra i pali, con Cremonesi, Felipe e Vaisanen a difendere la porta. In attacco possibile esordio dal 1′ per Petagna in coppia con Antenucci.

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Proto; Wallace, Acerbi, Radu/Bastos; Marusic/Basta, Parolo, Leiva, Berisha/Murgia, Lulic; Luis Alberto, Immobile. Allenatore: Inzaghi

Probabile formazione SPAL (3-5-2): Thiam/Gomis; Cremonesi, Felipe, Vaisanen/Salomon; Dickmann, Valoti, Kurtic, Viviani, Costa; Petagna/Paloschi, Antenuci.

Dove vedere in TV e streaming Lazio-SPAL

Il match tra Lazio e SPAL sarà trasmesso sul canale ufficiale dei biancocelesti, Lazio Style Channel. Per eventuali informazioni sul ritiro estivo della Lazio, vi consigliamo di consultare la nostra radio nella nostra sezione dedicata o tramite pagina Spreaker.

Info biglietti

I biglietti per la partita tra Lazio e SPAL si potranno acquistare direttamente presso il campo sportivo di Auronzo. Il costo sarà di € 15 per il biglietto intero, posto unico, mentre l’ingresso sarà omaggio per i bambini sino a 12 anni




Atalanta-Hertha Berlino: info biglietti, probabili formazioni e dove vederla in TV o streaming

Atalanta-Hertha Berlino probabili formazioni – L’Atalanta si prepara a giocare la sua quarta amichevole stagionale contro l’Hertha Berlino, dopo le tre vittorie rimediate contro la Rappresentativa della Valseriana (7-0), il Brusaporto (4-0) e il Chiasso (6-1). Nelle prime uscite sul campo sono parsi già in forma il capitano Gomez, Ilicic e il nuovo acquisto Zapata. La partita contro la squadra tedesca, valida per la XXIV edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, si disputerà allo stadio di Bergamo sabato 21 luglio alle 20.30.

Atalanta-Hertha Berlino probabili formazioni

Gasperini potrebbe concedere una chance dal 1′ a Gollini, con Berisha pronto a subentrare nel secondo tempo. In attacco, dopo l’esordio a partita in corso, Zapata potrebbe trovare posto dall’inizio ai danni di Barrow. A centrocampo dovrebbe essere confermato Valzania, mentre sulla fascia dovrebbe partire Hateboer titolare. In difesa potrebbe essere dato spazio al rientrante Djimsiti.

Probabile formazione Atalanta (3-4-3): Berisha/Gollini; Toloi, Mancini, Masiello/Djimsiti; Gosens/Hateboer, de Roon, Valzania, Castagne; Gomez, Barrow/Zapata, Ilicic. Allenatore: Gasperini.

Dove vedere la partita in TV o streaming

Non ci sono ancora notizie ufficiali riguardo la messa in onda in TV o tramite canale ufficiale video della società Atalanta. L’articolo verrà aggiornato in caso di eventuali annunci. Per eventuali informazioni sul ritiro estivo dell’Atalanta vi consigliamo di consultare la nostra radio nella nostra sezione dedicata o tramite pagina Spreaker  

Info Biglietti:

I biglietti per la partita tra Atalanta e Hertha Berlino sono disponibili sul portale www.listicket.com, per un prezzo che varia dai 10 fino ai 40 euro a biglietto. I tagliandi sono disponibili anche al BOX OFFICE di Viale Giulio Cesare n. 14 a Bergamo e presso l’Atalanta Store di Via Tiraboschi 89 a Bergamo.

 




Torino-Pro Patria: info biglietti, probabili formazioni e dove vederla in TV o streaming

Torino-Pro Patria probabili formazioni – Dopo il test d’esordio stagionale contro la Bormiese, vinto 14-0 (5 reti di Belotti), il Torino si prepara ad affrontare la seconda amichevole del ritiro di Bormio, in programma il 21 luglio alle h.17.00 contro la Pro Patria. La stagione dei granata è ripartita venerdì 6 luglio e nel percorso che porterà i ragazzi di Mazzarri alla prima uscita ufficiale in Coppa Italia, ci sarà anche un match contro il Liverpool ad Anfield (7 agosto), oltre a una partita contro il Renate e una contro la Chapecoense. La gara di sabato contro la Pro Patria si giocherà allo stadio di Bormio.

Torino-Pro Patria probabili formazioni

Nella seconda uscita stagionale, Mazzarri proverà a schierare in campo la solita formazione che ha giocato contro la Bormiese, per provare a confermare i meccanismi di quello che sarà il Torino della stagione alle porte. Izzo, arrivato in estate dal Genoa, dovrebbe essere confermato al centro della difesa. Parigini potrebbe avere una chance dal 1′ ai danni di Berenguer, mentre in attacco sarà confermata la coppia Iago Falque-Belotti. A centrocampo, Valdifiori potrebbe giocare al posto di Lukic.

Probabile formazione Torino (3-5-2): Sirigu; Nkoulou, Izzo/Ferigra, Moretti; De Silvestri, Rincon/Acquah, Baselli/Valdifiori, Lukic, Berenguer/Parigini; Falque, Belotti. Allenatore: Mazzarri

Dove vedere la partita in TV o streaming

Non ci sono ancora notizie ufficiali riguardo la messa in onda in TV o tramite canale ufficiale video della società Torino. L’articolo verrà aggiornato in caso di eventuali annunci. Per eventuali informazioni sul ritiro estivo del Torino vi consigliamo di consultare la nostra radio nella nostra sezione dedicata o tramite pagina Spreaker  

Info Biglietti:

La seconda amichevole stagionale per il Torino, contro la Pro Patria, sarà visibile a tutti senza nessun costo; il match, infatti, sarà a porte aperte e questo consentirà alla gente locale di poter vedere da vicino una delle prossime squadre di Serie A.




Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione della Sampdoria – dottor Jekyll e mister Hyde

La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.

Sampdoria, l’analisi del mercato

Quella scorsa è stata un’estate di grandi arrivi e grandi cessioni in casa Sampdoria. Il presidente Ferrero, con i direttori Pradé e Osti, ha venduto i pezzi pregiati della rosa, incassando grandi quantità di denaro, per poi reinvestirlo in giocatori di prospettiva e su qualche ‘usato sicuro’. Le partenze di Bruno Fernandes, Skriniar, Muriel e Schick, potevano abbassare la qualità della rosa in modo catastrofico, ma la mossa della società blucerchiata è stata tanto azzardata quanto vincente: i giocatori che sono arrivati, hanno contribuito alla straordinaria prima parte di stagione, con la Sampdoria nella veste di Atalanta versione 16/17. Forse è stata proprio l’inesperienza di alcuni giocatori mixata ai tanti volti nuovi, che ha portato i blucerchiati a trasformarsi in mister Hyde nella seconda parte del campionato. Bisogna comunque riconoscere il merito alla società di aver scovato nuovi talenti ed averli adattati in modo impeccabile al calcio italiano: l’emblema di questo percorso è Kownacki, 21enne polacco autore di 8 goal nelle 24 presenze stagionali. Così come il 21enne danese Andersen che, nonostante le poche presenze, ha dimostrato di essere un giocatore su cui vale la pena scommettere qualcosa. Infine, il club ha deciso di riempire la rosa con ottimi elementi già presenti nel campionato italiano come Zapata, Ferrari, Murru, Caprari, Verre e Strinic, concludendo con un ritorno di lusso come quello di Ramirez.

 

Sampdoria, l’andamento in campionato

La Sampdoria ha giocato due campionati: il primo si è concluso il 19 novembre, con la grandissima vittoria per 3-2 sulla Juventus. Fino a quel momento la squadra di Giampaolo aveva rimediato solo due sconfitte e due pareggi, vincendo ben otto partite, tra cui quelle contro il Milan e il derby contro il Genoa. Ed ecco che mister Hyde prende i comandi ai danni del dottor Jekyll: nelle 24 partite successive sono arrivate solamente otto vittorie e ben quattordici sconfitte. Il bilancio complessivo è comunque sufficente, con i blucerchiati che concludono il campionato al 10° posto in classifica con 54 punti. Considerando che sono solo sei i punti che distanziano la squadra dall’Europa League, resta il rammarico di non aver gestito meglio alcune situazioni, come la sconfitta per 3-2 contro il Benevento, il 4-1 contro il Crotone, il 3-0 contro il Bologna e il 3-1 contro la SPAL.

Sampdoria: Top e Flop della stagione

Top:

1. Fabio Quagliarella: immortale. Il 35enne napoletano, con i 19 goal segnati, ha dimostrato di poter dare ancora tanto al calcio italiano. La forma fisica regge ancora molto bene, e se qualcuno avesse avuto dubbi in proposito, ha dovuto ricredersi nel corso della stagione.

2. Lucas Torreira: la clausola rescissoria da 25 milioni, dopo aver ammirato la stagione dell’uruguaiano, spaventa tutti i tifosi blucerchiati. Il 21enne ex Pescara ha collezionato ben 36 presenze in Serie A e anche quattro reti, diventando una pedina fondamentale del gioco di Giampaolo. Ed ecco che fuori dalla sede della Sampdoria c’è già la fila per il giovane centrocampista.

3. Dawid Kownacki: acquistato per soli 4 milioni, la stagione con la Sampdoria gli è valsa la prima chiamata con la Nazionale maggiore polacca, quasi a festeggiare il suo arrivo tra i grandi giocatori del calcio europeo. Oltre agli 8 goal, l’attaccante si è reso protagonista con prestazioni convicenti, condite da tre assist, tanti inserimenti e tanto gioco di squadra. I soli 21 anni dimostrano quanto può ancora crescere questo ragazzo.

Flop:

1. Gaston Ramirez: il campionato dell’uruguaiano, guardando i numeri, potrebbe risultare anche buono; ma 3 goal e 10 assist in 37 presenze, per uno con il suo potenziale, non sono sufficenti per celebrarlo a fine stagione. Il 27enne sembrerebbe aver un interruttore on/off dietro la schiena; sta a Giampaolo trovare il modo per averlo sempre a pieno regime in vista della prossima stagione.

2. Ricky Alvarez: l’ex giocatore dell’Inter ha raccolto solamente 12 presenze stagionali, distribuite in 251′. L’argentino ha passato la maggior parte del campionato in panchina, spesso e volentieri snobbato da Giampaolo, che ha preferito Caprari come rimpiazzo di Ramirez. La parabola discendente del trequartista non sembra avere fine.




Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione della Fiorentina

La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.

Fiorentina, l’analisi del mercato

Il mercato della Fiorentina è stato molto movimentato e dettato dalle tante cessioni. In totale sono stati spesi circa 60 milioni di euro e incassati circa 80. Tra gli acquisti più rilevanti c’è di certo quello di Gil Dias, venuto a Firenze in prestito biennale dal Monaco per una cifra di circa 20 milioni di euro più bonus, con il giocatore in linea teorica che doveva essere il sostituto di Bernardeschi ma che in pratica non è stato all’altezza dell’ex Viola in campionato. Acquisto rivelatosi importante in corso è stato quello di Simeone,  con la Fiorentina che lo ha strappato al Genoa per circa 15 milioni di euro più tre di bonus: l’attaccante ha vissuto momento straordinari quest’anno con la maglia viola, per lui è stata una stagione sicuramente da incorniciare. La società poi ha fatto anche altri importanti acquisti come per esempio Laurini, ex Empoli, che nel corso della stagione ha dimostrato di potere essere importante per Fiorentina e di rappresentare il classico giocatore da 6 in pagella, elemento sempre affidabile e spesso essenziale per una rosa. Ottimo inizio di stagione anche per Thereau che è stato preso dall’Udinese l’estate scorsa per 2 milioni di euro. Il giocatore francese era partito molto bene con la maglia della Fiorentina ma da ottobre in poi a causa anche del suo primo infortunio ha collezionato molte insufficienze prima di sparire completamente dalla squadra. Il colpo migliore è stato senza dubbio Jordan Veretout, centrocampista di sostanza ma anche qualità che è riuscito a rendersi decisivo nel supporto alla manovra ma anche in zona goal. Non si può dire lo stesso di Esseryc, finito presto in panchina per la troppa discontinuità. Buon rendimento anche di Biraghi che, nonostante lo scetticismo generale, ha saputo meritarsi un posto da titolare per tutto l’arco della stagione. In difesa c’è da registrare anche l’ottimo Milenkovic che, al contrario dell’altro acquisto Bruno Gaspar, ha saputo dare maggiore solidità sopratutto verso fine anno. Sul fronte cessioni hanno pesato gli addii di Vecino  e Borja Valero, sostituiti da un Benassi che è andato a corrente troppo discontinua. In attacco non ha invece pesato troppo la cessione di Kalinic, visto l’alternativa trovata, e Babacar, ceduto a gennaio, che non è mai riuscito ad esplodere in maglia viola. Quella in casa Fiorentina è stata quindi una vera e propria rivoluzione, con acquisti mirati e intelligenti e altri al di sotto delle aspettative. In linea generale i viola hanno comunque disputato un campionato in linea alle aspettative sfiorando anche l’Europa con una rosa molto ringiovanita, non potendo quindi parlare di completo fallimento.  Voto a Corvino? 6

 

Fiorentina: l’andamento in campionato e nelle coppe

E’ tempo di bilanci anche in casa Fiorentina e, dopo la fine di una stagione, arriva sempre il momento di tirare le somme sul percorso della squadra e sugli obiettivi raggiunti. Compito che rimane comunque difficile per una squadra che mai come quest’anno ha vissuto momenti così altalenanti, dettati anche dalla straziante scomparsa di Davide Astori, capitano e perno della difesa viola.  Per la Fiorentina a metà campionato si erano aperte le porte per la possibile salita verso la conquista del passaggio in Europa League, valida dal settimo posto in poi. Dopo una serie di successi e imbattibilità consecutivi, la squadra Viola era riuscita ad avvicinarsi a quella parte di classifica che le poteva garantire l’accesso nella competizione. Fino all’ultima giornata di campionato la squadra allenata da Pioli si era giocata il piazzamento per il settimo posto proprio contro la diretta avversaria, il Milan. La partita, però, si era conclusa con uno schiacciante 5 a 1 per i rossoneri. Con la sconfitta contro i ragazzi di Gattuso, la Fiorentina aveva chiuso il suo cammino ottava, posto non valido per l’acceso in Europa League. Rimane, comunque, da sottolineare la grande impresa fatta dai giocatori e dal loro mister, di certo, sopra ad ogni possibile aspettativa. Lo stesso tecnico, Stefano Pioli, prima dell’importante match con il Milan aveva espresso il suo pensiero riguardo alla stagione che si stava concludendo con queste parole: “L’importante era gettare le basi per costruire la Fiorentina del futuro. Se ci chiedevano ad inizio stagione di arrivare ottavi o noni non in molti se lo sarebbero aspettato”. L’allenatore ex Inter ha voluto evidenziare il salto di qualità che la sua squadra ha fatto durante la stagione, andando anche oltre i possibili pensieri negativi di inizio campionato. Per quanto concerne l’andamento in Coppa Italia, unica competizione extra campionato in cui la squadra fiorentina ha avuto la possibilità di giocare,la squadra di Pioli si è fermata ai quarti con la Lazio.

Top:

1) Simeone: la stagione di quest’anno del figlio del Cholo, attacante della Fiorentina, è sicuramente da incorniciare. In questa annata infatti, è riuscito a raggiungere importanti obiettivi personali andando a segno più volte in stagione e addirittura in una sola partita di campionato. Con i suoi gol è riuscito ha trascinato la sua squadra al sogno Europa League, sfumato nel finale nelle partite chiave con Cagliari e Milan.
2) Badelj: 
con le sue qualità tecniche è uno dei centrocampisti più in rilievo nel campionato italiano. Giocatore che è sempre sotto l’occhio vigile di importanti club italiani e europei che lo vorrebbero nelle rispettive squadre. Quella di quest’anno è stata una stagione positiva che metterà, ancora di più, in esposizione il calciatore sui banchi di mercato.
3) Chiesa: ormai le qualità di questo calciatore non sono più una novità, questa stagione lo ha rivelato come uno di quelli che può davvero spaccare e risultare decisivo in partita. Unica pecca è l’eccesso di egoismo, dettato per lo più dalla sua giovane età che poi col tempo sparirà sicuramente.

Flop:

1) Sportiello: quella di quest’anno non è stata una delle sue migliori stagioni in campionato. Il portiere non ha mai convinto fino in fondo, il suo ruolo rimane sempre una costante da non sottovalutare in termini di goal.
2) Maxi Olivera: stagione mai veramente iniziata. Il giocatore non ha quasi mai visto il campo quest’anno, più o meno come il suo collega Cristoforo e per questo non è riuscito ad esprimere al meglio le sue qualità fino in fondo.
3) Gil Dias: stesso discorso per Gil Dias, in prestito con la Fiorentina non ha mai avuto grandi occasioni per esprimersi. Quella di quest’anno non è stata una stagione molto brillante per il giocatore dal punto di vista qualitativo. Non si è mai ritagliato neanche personalmente un piccolo spazio per cercare di emergere, forse non si è mai sentito parte del gruppo. Il prossimo anno, infatti, potrebbe lasciare Firenze.




Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione del Torino – appena sufficente

La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.

Torino, l’analisi del mercato

Cairo e Petrachi si sono resi protagonisti, nel corso del mercato estivo, di un’importante campagna acquisti, con la ferma intenzione di lottare per un posto in Europa League, competizione dalla cui i Granata sono assenti dalla stagione 14/15. Gli arrivi di N’Koulou, Sirigu, Rincon, Burdisso, Niang, Bonifazi, Ansaldi e Berenguer, hanno tecnicamente migliorato la squadra guidata da Mihajlovic, privatasi di Benassi, Zappacosta, Castan, Rossettini e Hart. Le cessioni dei primi due, soprattutto quella del terzino, hanno fruttato alla società piemontese un buon bottino, che va poi aggiunto ai riscatti obbligatori di Bruno Peres e Maksimovic, rispettivamente acquistati da Roma e Napoli. Ecco come Petrachi, dopo aver registrato un fatturato record per il Torino, ha avuto la possibilità di condurre un mercato in cerca di ottimi profili, come quello del difensore francese ex Lione e dell’attaccante senegalese ex Milan.

Torino, l’andamento in campionato

L’andamento in campionato della società granata è stato alquanto turbolento. Durante la gestione di Sinisa Mihajlovic, durata fino al 4 gennaio 2018, nelle prime 19 giornate la squadra è riuscita a raccogliere solamente cinque vittorie (Benevento, Sassuolo, Udinese, Cagliari e Lazio) e quattro sconfitte (Juventus, Roma, Fiorentina e Napoli). All’inizio del nuovo anno, dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus per 2-0, Cairo ha preso la decisione di allontanare il tecnico serbo: “La decisione è arrivata al termine di un girone d’andata in cui ci aspettavamo di raccogliere di più. In estate abbiamo rinforzato la squadra ma ora abbiamo quattro punti in meno rispetto allo scorso anno. Tra l’altro siamo stati molto discontinui e non ero soddisfatto di come andavano le cose. È stata una scelta sofferta, era da sette anni che non esoneravo un tecnico.” Ecco che sulla panchina arriva Walter Mazzarri, al rientro in Italia dopo l’esperienza in Inghilterra. L’ex tecnico dell’Inter non porta però quello che la dirigenza granata sperava: dopo un buon inizio, condito da tre vittorie e due pareggi, la squadra crolla e subisce quattro sconfitte consecutive contro Juventus, Hellas, Roma e Fiorentina. Il bilancio complessivo è stato di poco migliore rispetto a quello di Mihajlovic: otto vittorie, sei sconfitte e cinque pareggi, per un totale di 29 punti conquistati, contro i 25 dell’ex calciatore di Inter e Lazio. Il 9° posto in classifica, distante 6 punti dal 7° occupato dall’Atalanta, non ha sicuramente soddisfatto le aspettative di Cairo e Petrachi, che però hanno deciso di puntare sul tecnico toscano anche in vista della prossima stagione.

Torino: Top e Flop della stagione

Top:

1) Salvatore Sirigu: rispetto al rendimento di Hart nella stagione precedente, con 62 goal subiti in 36 presenze, l’ex portiere del Paris Saint-Germain ha alzato l’asticella, e non di poco: le 45 reti subite (ben 17 in meno) e i 10 ‘clean sheet’, bastano e avanzano per dimostrare come il 31enne italiano abbia dato maggior sicurezza in mezzo ai pali rispetto al suo predecessore inglese. Con la media voto del 6,36 e i tre rigori parati, Sirigu risulta uno dei migliori giocatori del Torino in questa stagione.

2) Nicolas N’Koulou: il difensore francese, arrivato quest’estate dall’Olympique Lione, si è reso subito indispensabile per i meccanismi difensivi del Torino. Sia Mihajlovic sia Mazzarri hanno sempre scommesso sulle sue prestazioni, e spesso sono stati ripagati. Il 28enne camerunense ha chiuso la stagione con ben 39 presenze tra Serie A e Coppa Italia e 2 goal segnati, entrambi su calcio d’angolo.

3) Iago Falque: senza il miglior Belotti, in questa stagione l’attacco del Torino è stato trascinato dal 28enne spagnolo, che risulta il miglior marcatore della squadra con ben 14 goal e 10 assist nelle 40 presenze stagionali tra Serie A e Coppa Italia. L’ex giocatore di Roma e Tottenham si è caricato la squadra sulle spalle ed è stato molte volte decisivo per i punti conquistati dal Torino.

Flop:

1) Andrea Belotti: il capitano del Torino ha vissuto una stagione tutt’altro che positiva. Dieci goal in 33 presenze non bastano per rendere giustizia a un attaccante che lo scorso campionato ha segnato 26 reti, meritandosi le attenzioni di mezza europa e una clausola mostruosa da 100 milioni di euro.

2) Tomas Rincon: il centrocampista, arrivato in estate dalla Juventus, aveva il compito di guidare con la sua esperienza il giovane centrocampo granata. La missione è stato soddisfatta solo a brevi tratti della stagione, alternando pessime e spesso confusionarie prestazioni ad altre sufficenti. Con le dodici ammonizioni, il venezuelano si piazza al secondo posto nella classifica dei cartellini gialli, dietro solo al cagliaritano Barella (13).

3) M’Baye Niang: il rendimento del senegalese risulta troppo basso considerando quanto la società granata ha puntato su di lui. Il giocatore più pagato della storia del Torino (12 milioni di euro al Milan) ha raccolto solamente 4 reti nelle 31 presenze stagionali, sfornando buone prestazioni solo quando si è trattato di sostituire Belotti nel ruolo di punta centrale.




Buffon, i 5 momenti chiave della sua carriera

Gigi Buffon, dopo 22 anni di carriera, ha deciso di dire addio al calcio italiano: quella di domani contro l’Hellas Verona, sarà l’ultima partita in Serie A per il portiere bianconero, che dirà addio al nostro campionato dopo 640 presenze (di cui 294! senza subire goal) con le maglie di Parma e Juventus. Prima di ripercorrere la sua carriera tramite cinque momenti chiave del 40enne di Carrara, è giusto e meritevole ricordare il suo palmarés: 9 Scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 1 Campionato di Serie B, 1 Coppa Uefa e 1 Coppa del Mondo. Leggendario.

19 NOVEMBRE 1995: ESORDIO IN A

Si gioca Parma-Milan e Luca Bucci, portiere titolare del Parma, è fuori per infortunio. Il tecnico Nevio Scala decide di sorprendere un po’ tutti rinunciando a schierare in campo Alessandro Nista, il secondo portiere dei ducali. Infatti, tra i pali ci andrà un giovane 17enne, che alla fine della partita, terminata sullo 0-0, risulterà il migliore in campo e la sua prestazione sarà premiata con un 8 in pagella sulle pagine de La Gazzetta dello Sport.

29 OTTOBRE 1997: ESORDIO IN NAZIONALE

La storia d’amore con la Nazionale italiana comincia nell’autunno del 1997, quando Cesare Maldini, complice l’infortunio di Pagliuca al 32′ del primo tempo, decide di mandare in campo Buffon durante Russia-Italia. Dopo aver fatto tutte le trafile delle giovanili, Gigi raccoglierà ben 176 presenze con la Nazionale maggiore, portando a casa anche un storica Coppa del Mondo da protagonista.

12 MAGGIO 1999: PRIMO E UNICO TROFEO INTERNAZIONALE

Nel lontano 1999, chi avrebbe mai pensato che quella Coppa Uefa vinta con il Parma sarebbe stato l’unico trofeo internazionale per club che Buffon avrebbe conquistato nella sua carriera? A distanza di anni, quella Coppa vinta contro il Marsiglia ha un sapore agrodolce se si pensa a quante volte Gigi abbia avuto l’occasione per conquistare la Champions League e coronare il suo sogno. Per lui, sarà comunque un bellissimo ricordo.

9 LUGLIO 2006: LA COPPA DEL MONDO

Forse nel suo palmarés mancherà la Champions League, ma quella Coppa del Mondo vale almeno una Champions e mezzo. Le prestazioni di Buffon durante tutto il Mondiale, gli sono valse un testa e testa fino all’ultimo voto con Cannavaro per il Pallone d’Oro. Quella sera del 9 luglio, per Gigi, è stata anche la sera in cui è stato incoronato miglior portiere sul pianeta. Dodici anni fa era già Leggenda.

6 MAGGIO 2012: LO SCUDETTO DELLA RINASCITA

Dopo Calciopoli, la discesa in Serie B, il ritorno in Serie A e due 7° posti consecutivi, il 6 maggio del 2012 arriva lo Scudetto della rinascita targato Antonio Conte. Dopo aver toccato il fondo, sei anni dopo Buffon riporta sul tetto d’Italia la sua squadra, vincendo la corsa alla vittoria contro un Milan tecnicamente superiore. E come sappiamo tutti, quello è stato il primo dei sette Scudetti consecutivi vinti dal capitano juventino.