Pellegrini: “Torniamo ad giocare, anche per chi lavora con noi!”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma,  attraverso il suo profilo Twitter comunica la sua speranza che il calcio riparta e non solo per motivi agonistici: “Non possiamo che augurarci che il campionato, in condizioni di sicurezza, riparta: non solo per ragioni sportive ma anche per evitare conseguenze economiche disastrose per le migliaia di persone che lavorano nel mondo del calcio e per le loro famiglie”.

L’indotto del pallone infatti, oltre che garantire allo Stato oltre un miliardo l’anno in tasse, permette a circa 240mila persone di mantenersi e sopravvivere, soprattutto a quanti, levati calciatori e tecnici, lavorano a vario titolo nel calcio: dai dipendenti delle squadre fino ai giardinieri e magazzinieri, passando per gli steward allo stadio e così via. Un esercito silenzioso che sta soffrendo per lo stop al campionato e che, forse, non potrebbe reggere alla chiusura della Serie A.

Per questo Pellegrini dice ancora: “Il nostro desiderio è tornare in campo… ci sono le condizioni per allenarsi in sicurezza all’interno dei centri sportivi e ci auguriamo di farlo prima possibile”. Al momento la situazione è di grande stallo e si parla di un ritorno sui campi di allenamento il 18 maggio, ma tutto dipenderà dalle prossime settimane e dalla capacità che avremo di contenere il contagio. Quindi si tratta solamente di un’ipotesi che dovrà essere confermata dalla realtà. Mentre tutto è fermo e i conti continuano a non tornare.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

In questo periodo così particolare ed inusuale tanti ex calciatori si sono cimentati nelle dirette instagram per ritrovarsi con vecchi compagni e per intrattenere gli spettatori. Bobo Vieri, Cannavaro, Nesta, Cassano, Pirlo, Ventola ed anche Francesco Totti sono spesso intervenuti raccontando vecchi aneddoti del passato e commentando, per quanto possibile, l’attuale crisi. L’ex capitano della Roma ieri ha condiviso una diretta con il conduttore televisivo Paolo Bonolis, noto interista. Durante la chiacchierata Totti ha espresso il suo apprezzamento verso due giocatori italiani, Barella e Tonali, il primo in forza all’Inter, l’altro al Brescia. Riguardo Barella Totti ha raccontato di aver provato a portarlo a Roma quando il ragazzo giocava nel Cagliari,ma senza successo, dato che si è poi accasato all’Inter; mentre per il classe 2000 del Brescia parole al miele e paragoni illustri: “Per lui farei carte false. Sotto tutti i punti di vista, diventerà uno dei centrali più forti del mondo. Come Gerrard, De Rossi o Lampard. E’ un misto tra Pirlo e Gattuso anche, ha tutto quello che può avere un giocatore. Ha un cambio di passo incredibile, è bravo tecnicamente e di testa, è sempre lucido. Sia nelle partite importanti sia nelle partite facili”.

Chiude il capitolo giovani con una considerazione su Zaniolo, grandissimo talento in forza alla Roma: “È fortissimo, ma ancora deve dimostrare tanto perché è all’inizio. Quando farà 100 partite consecutive ad alti livelli allora potremo giudicarlo. Ha margini di miglioramento”.

 


Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Calciomercato e non solo: tutti le incognite della Serie A dopo il 30 giugno

Calciomercato, questione stipendi…quante incognite nella Serie A che cerca una soluzione per ricominciare. Il calcio italiano ha l’obbligo di trovare soluzioni efficaci ed intelligenti per evitare di cadere in un burrone giuridico che rischia di inghiottire le relative certezze di questi tempi pieni di affanni. Dal 1° luglio, infatti, con chi giocheranno i calciatori col contratto in scadenza? E quelli in prestito da chi verranno pagati? La maggior parte delle squadre di Serie A ha in casa problemi di questo tipo, secondo La Gazzetta dello Sport.

Il calciomercato si prospetta ingarbugliato. Che dire di Mertens? Il belga non ha ancora rinnovato con il Napoli e dal 30 giugno in poi è in teoria libero di giocare con chi meglio ritiene. Ovvio, è un caso limite, ma non inverosimile. Alla stessa stregua il Milan che sta pensando di rinnovare il contratto a Ibrahimovic, rischia di restare in mezzo al guado. Situazione diversa per i romanisti Smalling e Mkhitaryan, per i quali la Roma ha strappato un accordo, rispettivamente con Manchester United e Arsenal, per il prolungamento del prestito oltre il 30 giugno. Capitolo Kulusevski: a luglio vestirà ancora la maglia del Parma o sarà già a Torino?

Per non dimenticare, poi, la spina degli stipendi. Molte società in queste settimane hanno dialogato coi giocatori per dilazionare il pagamento degli emolumenti da febbraio in poi o per concordare eventuali tagli. Un braccio di ferro pericoloso che alla lunga ha portato a molti rinvii.

Nel calderone dei problemi ci sono anche le date del mercato. Su questo argomento la Fifa, all’inizio della tempesta, ha parlato di una finestra unica da luglio a fine gennaio. Qualcuno si è illuso che ci fossero le porte aperte ad un maxi mercato. Poi, la correzione di Infantino e dei suoi collaboratori ha chiarito che le singole federazioni dovranno delimitare i tempi delle contrattazioni, per evitare pericolose sovrapposizioni con il campionato in corso. Ma questo è il punto dolente: quando si avranno le idee più chiare sulla sfera agonistica e su quella contrattuale? Per ora regna la confusione

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Di Livio: “Se si ripartisse si comprometterebbe anche la prossima stagione”

Di Livio: “Se si ripartisse si comprometterebbe anche la prossima stagione”

Angelo Di Livio, ex giocatore della Juventus e della Fiorentina ma nato e cresciuto calcisticamente a Roma e nella Roma, quest’oggi ha rilasciato una bella intervista al Corriere della Sera dove ha parlato di diversi temi, tra cui la ripresa del campionato e il futuro della Roma. L’opinionista Di Livio ha sollevato diversi dubbi circa la ripresa della stagione e degli allenamenti, sottolineando il rischio che si sta correndo nel rimettere ventidue giocatori in campo a disputare una partita di uno sport dove il contatto è necessario e costante. Poi Di Livio è intervenuto anche sul futuro della Roma: dai giovani formidabili Pellegrini e Zaniolo al tecnico Fonseca, per il quale nutre stima enorme. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

Angelo “soldatino” Di Livio, perché è contrario alla ripartenza del calcio?

Chi si prenderà la responsabilità di rimandare una squadra in campo? Ci saranno mille controlli, ma il calcio è uno sport che prevede il contatto fisico” dice l’ex nazionale.

Perché, allora, i presidenti della serie A vogliono ricominciare?

Il calcio è mosso da interessi economici. Oggi, però, siamo di fronte ad una realtà pericolosa per tutti. I contagi sono ancora alti. Se dopo la ripresa qualche calciatore dovesse essere positivo annulleranno il campionato? Sarà impossibile preparare la partita nel modo giusto“.

Se si dovesse ripartire, che campionato sarà?

Ci saranno tanti infortuni, si giocherà ogni tre giorni. Si finirà tardissimo, con il rischio di compromettere anche la prossima stagione. Se fossi ancora calciatore sarei preoccupato, mi piacerebbe sentire la loro opinione“.

La Roma che certezze ha?

Un grande allenatore: Fonseca. In questi anni si è cambiato troppo, stavolta c’è l’allenatore giusto, che dovrà rimanere a lungo“.

Dopo lo stop sarebbe una Roma più forte?

Sì, perché rientreranno Diawara e Zaniolo“.

Il quarto posto sarebbe alla portata di questa Roma?

La differenza con l’Atalanta è tanta. Punterei sulla prossima stagione, con Zaniolo e Pellegrini che devono prendersi più responsabilità“.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Fonseca cerca esperienza sul mercato

Fonseca cerca esperienza sul mercato

La Roma, da quando la proprietà americana si è insediata ormai anni fa, ci ha abituati a vedere numerosi giovani acquistati sul mercato; non tutti i giovani presi negli anni però si sono rivelati pronti e sufficientemente abili, e spesso la Roma si è ritrovata con milioni e milioni di investimenti buttati.

Come si legge su Il Corriere dello Sport, Paulo Fonseca ha chiesto espressamente alla società di cambiare i soliti programmi sul mercato: meno soldi investiti su giovani di belle speranze e più concentrazione su calciatori esperti che possano dare contributi sin da subito. La Roma i giovani di belle speranze, e anche forti, ce li ha già ed è pronta a blindarli, infatti appena terminato il periodo buio dettato dal Coronavirus la società giallorossa si ritroverà con Pellegrini e Zaniolo per ridiscuterne i contratti. Cambio di programma dunque, a partire da quelli che ci sono già a Roma: su tutti Mkhitaryan e Smalling, fari e titolarissimi nello scacchiere di Fonseca che sta spingendo i dirigenti Fienga e Petrachi a fare uno sforzo sul mercato per convincere Arsenal e Manchester United a cedere i due calciatori a cifre ragionevoli. Un altro nome buono per la Roma arriva sempre dalla Premier League: Pedro Rodriguez, trentatreenne ala spagnola in forza al Chelsea che Fonseca aveva già provato a portare nella Capitale a gennaio. Pedro a giugno sis vincolerà dal Chelsea e la Roma potrebbe acquistare il ragazzo a parametro zero, convincendolo con un ingaggio da tre milioni di euro l’anno.

Ma Paulo Fonseca non ha chiesto solo Pedro come calciatore esperto, lo spagnolo tornerà utile alla Roma per rinforzare le fasce offensive, ma sulla lista del tecnico portoghese e del DS Petrachi ci sono anche altri nomi: Ismaily ad esempio, trentenne terzino sinistro già allenato da Fonseca allo Shakhtar, oppure il centrocampista ventiquattrenne Kovalenko anch’esso dello Shakhtar e col contratto in scadenza a giugno, ed infine Ciccio Caputo che tornerebbe utile come vice Dzeko, ruolo che il trentaduenne attaccante del Sassuolo accetterebbe di buon grado.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Trigoria pronta, ma il Governo posticipa la ripresa degli allenamenti

Trigoria pronta, ma il Governo posticipa la ripresa degli allenamenti

Nella politica, così come nel nostro calcio, da sempre c’è poca chiarezza, ed anche questa volta si è persa occasione per esser chiari con la popolazione. Si era parlato di Fase 2, con conseguente ripresa degli allenamenti il 4 maggio nei vari centri tecnici rigorosamente da sanificare, nei quali poi far trascorrere alla squadra una sorta di ritiro per isolarli dai possibili contagi dell’ambiente esterno. Tutto da rifare. Il Governo, nella figura del Premier Giuseppe Conte, ha emanato un decreto che prevede la ripresa degli allenamenti il 18 maggio, data comunque troppo ravvicinata all’eventuale ripresa del campionato ipotizzata per giugno.

Come riportato da Il Messaggero, in vista della ripresa prevista inizialmente per il 4 maggio, la società Roma aveva predisposto la sanificazione di Trigoria in questi giorni, processo che avrebbe avuto 2-3 giorni di durata, ma che all’improvviso è stato cancellato e posticipato a ridosso della ripresa degli allenamenti per via del decreto che ha cambiato i piani della società. Sia i dirigenti che l’allenatore della Roma sono rimasti spiazzati da questa decisione ed insieme alle altre società stanno sperando che il Governo torni sui suoi passi e permetta la riapertura dei centri d’allenamento quanto prima, visto che nel decreto emanato non solo c’è stata la posticipazione degli allenamenti a due settimane più tardi del previsto ma è stato anche impedito alle società di portare l’intera squadra ad allenarsi al proprio centro sportivo.

Da Trigoria fanno sapere che al centro sportivo Fulvio Bernardini ci sono ben sei campi e spazio in abbondanza per non concentrare tutti i giocatori e lo staff nella stessa zona, e trattandosi di un processo iniziale di riatletizzazione non servirebbe nemmeno che si allenino tutti insieme. Il preparatore atletico della Roma, il fidato Nuno Romano di Mr Fonseca, giorni fa a Roma TV aveva dichiarato che: “Quello che è più difficile è conservare la resistenza dei giocatori in questo momento. Allenarsi con una cyclette, come stanno facendo ora i calciatori, è completamente diverso dal correre su un campo da calcio ed è lontano dalle specificità del campo, come ad esempio sprintare, calciare, fare azioni ad alta intensità, cose che bisogna cercare di replicare in un appartamento o in una casa”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Moise Kean può tornare in Italia: piace a Napoli e Roma

Moise Kean può tornare in Italia: piace a Napoli e Roma

Il calcio sta provando a ripartire con tutte le prevenzioni del caso; in attesa di avere una data definitiva per poter tornare a vedere una partita di calcio, il mercato continua a muoversi seppur in maniera contenuta. Uno dei giocatori che potrebbe infuocare la prossima sessione estiva è Moise Kean, ex centravanti della Juventus. Il giocatore, dopo aver fatto vedere le sue qualità con i bianconeri, non è riuscito a confermarsi in Premier League; la sua stagione con l’Everton, infatti, ha avuto più bassi che alti e questo sembra spingere l’attaccante a lasciare il club di Liverpool. Il futuro del classe 2000 potrebbe essere nuovamente in Italia; due le squadre fortemente interessante al talento italiano. Si tratta di Napoli e Roma. I partenopei, nel processo di rinnovamento del reparto offensivo (Mertens, Callejon e Lozano sembrano gli indiziati a lasciare il San Paolo) potrebbero ripartire dal giovane centravanti nonostante il suo passato bianconero rischierebbe di non facilitare il suo inserimento. Diverso il discorso per la Roma; nella capitale, infatti, l’arrivo del giocatore permetterebbe a Fonseca di avere una valida alternativa sia a Dzeko sia nel pacchetto dei trequartista. Kean e l’Italia: un matrimonio destinato a continuare.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Roma, il piano di Fonseca per il futuro: ” Mkhitaryan e qualcuno dallo Shakhtar”

In un campionato fermo, Paulo Fonseca, allenatore della Roma, torna a parlare, facendo il punto anche sul mercato e la costruzione della rosa futura alla TV russa “Great Football“, partendo da un punto fermo: Henrikh Mkhitaryan.

L’ armeno infatti è a Roma in prestito dall’Arsenal ed il suo futuro è tutto ancora da scrivere, sia per via dello stop che del fatto che il riscatto dell’ex Borussia e Manchester è legato molto alla situazione economica della società, ma per il tecnico portoghese non ci sono vie di mezzo, il calciatore deve restare: “Ho già detto e confermo: voglio che Mkhitaryan rimanga. Anche Henrikh vuole restare. Tuttavia, dovrebbe essere chiaro che ora tutto è in pausa. Dobbiamo parlare con l’Arsenal, ma voglio continuare a lavorare con lui. È un grande giocatore e un grande uomo”.

Un punto saldo dunque, un giocatore che esprime il gioco che Fonseca vorrebbe proporre maggiormente, come già fatto in passato alla Shakhtar, squadra citato dallo stesso portoghese come modello e chissà come fonte di innesti per la propria squadra: “Conosco molto bene le abilità dei giocatori del Donetsk. Potrebbero giocare nelle migliori squadre europee e onestamente li sto monitorando. Vorrei, se possibile, acquistarne uno o due. Vedremo. In realtà, non abbiamo bisogno di un gran numero di giocatori, ma per il momento facciamo affidamento sugli su quelli attualmente in rosa. Forse ci sarà modo per portare qualcuno qui dallo Shakhtar, ma non è facile trattare con il club ucraino”.

Linee guida dunque per Petrachi, nel frattempo però è tutto fermo e Fonseca ha tenuto a dire la sua sulla possibile ripartenza in questa “Fase 2”: “Bisogna capire che ora tutti stanno vivendo un momento molto difficile. Lo staff tecnico e io abbiamo deciso di aiutare il club in questo modo. Per diversi mesi rinunceremo ai nostri stipendi. Questo è il modo migliore per aiutare la società. Speriamo invece di poterci allenare insieme dal 18 maggio, per ora nessuno è sicuro che il campionato riparta”




Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Il professor Pierpaolo Mariani giovedì ha visitato per l’ultima volta Nicolò Zaniolo, dichiarandolo clinicamente guarito. Il prof. Mariani operò Nicolò Zaniolo a gennaio, dopo l’infortunio subito nella partita contro la Juventus, ed è da quel giorno che il CT Mancini, il giocatore stesso ed i tifosi romanisti aspettano la notizia che adesso è finalmente arrivata: Nicolò Zaniolo tornerà in campo, e lo farà in questa stagione.

in una dichiarazione rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il professor Mariani ha confermato che: “Il ginocchio è guarito e non ho nemmeno più bisogno di visitarlo. Coronavirus permettendo tornerà presto a disposizione dello staff tecnico della Roma. Se il campionato dovesse riprendere a giugno, come tutti speriamo, l’ultima giornata prevederebbe la Juventus a fine luglio. Ecco, Zaniolo potrebbe essere in campo per quella data, anche solo per qualche minuto”.

Dunque Nicolò Zaniolo c’è, può tornare in gruppo ad allenarsi con lo staff della Roma (dal 18 maggio?), ma non sono solo la Roma ed i suoi tifosi che aspettavano questa notizia. Tra le persone interessate alle condizioni fisiche di Nicolò Zaniolo c’è sicuramente il CT Roberto Mancini, che due giorni fa a Il Corriere dello Sport aveva dichiarato che: “Avevamo seguito Zaniolo durante l’Europeo U19, a quel tempo era giovane. Si vedeva la qualità. Con lui c’erano anche Tonali, Kean e diversi giocatori bravi. Poi mi son detto ‘Proviamolo’. Nonostante fosse giovanissimo, si vedeva che aveva personalità e forza. La Roma poi è stata brava a farlo giocare. Zaniolo fra due-tre mesi sarà pronto, per agosto-settembre ci sarà. Spero di arrivare agli Europei con tutti in forma”.

Sempre a Il Corriere dello Sport, durante un’intervista qualche giorno fa Nicolò Zaniolo aveva voluto ringraziare il professor Mariani per tutto ciò che ha fatto: Il professor Mariani:Ciao Nicolò, so che stai benissimo. I medici della Roma mi dicono ottime cose sul recupero delle tue condizioni, prima o poi spero di rivederti. Anche perché sei un ragazzo grintoso che è riuscito a farsi spostare gli Europei e la fine della stagione”. Zaniolo risponde a Mariani: “Mi ricordo ancora la sera di Roma-Juve e mi aveva detto che il ginocchio era rotto, avevo gli occhi pieni di lacrime e lui mi aveva capito. Mi è sempre stato vicino, anche dopo l’operazione veniva 2-3 volte al giorno per darmi conforto. Se tutto va bene è anche grazie a lui”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Calciomercato Roma, parla il DS del Lipsia: “Schick può rimanere”

Calciomercato Roma, parla il DS del Lipsia: “Schick può rimanere”

Calciomercato – Il direttore sportivo del Lipsia, Markus Krösche, ha rilasciato dichiarazioni interessanti sul quotidiano tedesco Bild in merito a di Patrik Schick. Il giocatore della Repubblica Ceca è attualmente in prestito al al club tedesco fino al 30 giugno 2020, con la possibilità di modificare la formula in acquisto a titolo definitivo. L’agente dell’ex Sampdoria aveva dichiarato che il Lipsia è la sicuramente la soluzione più adatta per il calciatore, testimoniato anche dal fatto che il suo rendimento in Germania è assolutamente convincente rispetto al trascorso in giallorosso. A testimonianza della grande fiducia nei confronti del calciatori è intervenuto proprio il Ds Krösche. Ecco le sue parole“Schick si sente molto a suo agio con noi e immagino che possa rimanere. Al momento l’opzione di riacquisto non è cambiata, ma forse lo farà nelle prossime settimane. Tutti i club dovranno affrontare questa crisi”.

Il calciatore ceco con il Lipsia ha disputato 19 partite, contando tutte le competizioni, mettendo a segno 7 reti. In 2 anni alla Roma ha giocato 58 incontri per 8 gol totali. Ricordiamo che attualmente il Club giallorosso chiede 29 milioni di € per il suo cartellino, cifra che sicuramente potrebbe essere rinegoziata. Il suo cartellino, secondo il sito Transfermarkt, è pari a 20 milioni di €.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!