La Juventus pensa a Marcelo

La Juventus pensa a Marcelo

Le competizioni europee sono tutte bloccate per il crescere dell’emergenza sanitaria, che sopratutto in Italia ed in Spagna sta mettendo in difficoltà il sistema sanitario. Proprio dalla Spagna oggi è rimbalzata una notizia di calciomercato, il giornale Marca riporta l’interesse della Juventus per Marcelo, terzino brasiliano in forza al Real Madrid. Il calciatore ha un contratto con i blancos valido fino a giugno 2022, ma nell’ultima annata sia per motivi fisici che tattici non ha avuto continuità nelle prestazioni e spesso è rimasto in panchina a guardare i compagni. Marcelo sarebbe spinto verso Torino sia dall’ottimo rapporto che lo lega a Cristiano Ronaldo, compagno di numerosi successi a Madrid, sia dall’ammirazione nutrita per lui da Maurizio Sarri, che lo considera il terzino perfetto per interpretare i suoi dettami tattici. Marca specifica anche che prima dell’esplosione della pandemia la Juventus aveva programmato un incontro con gli agenti del terzino brasiliano e con la dirigenza del Real Madrid per impostare la trattativa; ad oggi è tutto rimandato, ma sicuramente una volta che questa tempesta sarà passata i due club si risentiranno per chiudere un discorso già ben avviato.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Jovic e Ninkovic denunciati per aver violato la quarantena

Jovic e Ninkovic denunciati per aver violato la quarantena

Il mondo, in questi giorni, è fermo o comunque va molto più lento del solito. La colpa è di un nemico invisibile, il coronavirus, che sta modificando le abitudini di tutti i giorni. Non è facile cambiare il proprio stile di vita ma è assolutamente necessario per tornare, il prima possibile, alla normalità. Dovrebbero capirlo anche i calciatori Jovic (Real Madrid) e Ninkovic (Ascoli) denunciati per aver violato il regime di quarantena dopo essersi recati in Serbia; l’attaccante delle Merengues si stava recando alla festa della fidanzata. Atteggiamento ingiustificabile e che non aiuta in un momento del genere dove stiamo nel bel mezzo di una vera e propria emergenza sanitaria. Il fatto è ancora più grave se si considera come questi due personaggio siano seguiti ed emulati; abbiamo bisogno di altri tipi di esempi.

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Juventus: alla ricerca di un attaccante

Juventus: alla ricerca di un attaccante.

Tutti i più importanti campionati d’europa sono fermi per l’emergenza sanitaria e la maggior parte dei club è impegnata nella gestione e nella pianificazione della restante parte della stagione. Anche il calciomercato ha subito un rallentamento ma fino a qualche settimana fa le dirigenze lavoravano già alle mosse per l’estate 2020; in casa Juventus la priorità è un centrocampista ed il nome in cima alla lista è l’ex Pogba, conteso con il Real Madrid. Sembrerebbe in atto anche un’altra sfida con i blancos, riguardante un attaccante: Harry Kane. Il centravanti del Tottenham non ha ancora vinto un trofeo in carriera, nonostante sia uno degli attaccanti più forti del mondo; Juventus e Real Madrid gli hanno messo gli occhi addosso e molto probabilmente in estate comincerà un’asta tra le grandi d’europa per accaparrarsi le prestazioni del calciatore inglese. Nel caso i bianconeri non dovessero farcela, fari puntati su Mauro Icardi, che rischia di tornare all’Inter da separato in casa. La stagione dei ragazzi di Sarri non è stata convincente, nonostante i bianconeri siano in corsa per tutti gli obbiettivi; la dirigenza si muoverà per rinnovare la rosa, specialmente il centrocampo, ma si darà il via anche alla ricerca di un attaccante.

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Napoli, il rinforzo in attacco può essere Jovic

Napoli, il rinforzo in attacco può essere Jovic

L’acquisto di Petagna, l’incertezza per quanto riguarda Milik e il sogno chiamato Luka Jovic; il Napoli è pronto a mettere in atto una vera rivoluzionare e regalare a Gattuso una rosa in grado di costruire un progetto vincente. L’attaccante del Real Madrid potrebbe essere la ciliegina sulla torta del prossimo mercato partenopeo. Operazione complicata? Dipende da chi siederà sulla panchina delle Merengues il prossimo anno; l’agente dell’ex Eintracht, Fali Ramadani, ha affermato che qualora il tecnico francese dovesse essere confermato alla guida del Real, il futuro dell’attaccante sarà altrove. Conseguenza di un rapporto mai sbocciato tra l’attaccante serbo e il tecnico tre volte campione d’Europa. Arrivato al Bernabeu per imporsi nel calcio europeo, Jovic è pronto a fare un passo indietro; il Napoli osserva interessato.

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Icardi, nuova telenovela estiva?

Icardi, nuova telenovela estiva?

La vicenda Mauro Icardi sembra non voler mai terminare. Secondo TMW il centravanti argentino, che ha all’attivo 20 gol nella sua prima stagione al Paris Saint-Germain, rischia comunque di non essere confermato. Ciò dipende in gran parte da un’altra conferma, quella del direttore sportivo Leonardo. Non va però dimenticato che Icardi dispone, nel suo contratto,  di una clausola che gli consentirà di lasciare il PSG anche nel caso in cui il club volesse farlo rimanere, e ciò gli permetterebbe di scegliere con molta libertà. In tal caso, l’Inter perderebbe ben 70 milioni di euro. In Italia, dove Mauro farebbe volentieri ritorno, solo la Juventus sarebbe disposta a garantirgli un ingaggio da 8 milioni all’anno, mentre un ritorno ai nerazzurri, dati i precedenti, sembra infattibile. All’estero, il Real Madrid rimane una soluzione possibile ma poco probabile, dato che ogni anno si parla di dover sostituire Benzema, la cui partenza però finisce sempre per non concretizzarsi. Lo scenario più quotato potrebbe essere quello di una nuova telenovela, con Icardi che, dopo essere stato (o avendo lui stesso) scaricato il PSG, proverà a fare pressione sull’Inter pur di non passare, clamorosamente, un nuovo anno da separato in casa coi nerazzurri i quali, d’altro canto, proveranno a fare il possibile pur di non essere costretti a svenderlo alla Juventus.

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Quando il Real Madrid scartò Neymar

Incredibile ma vero: uno dei potenziali trasferimenti più costosi ed emblematici della storia del calcio, se il passato fosse andato in maniera leggermente diversa, probabilmente non avrebbe ragione di esistere.
Si tratta dell’affare Neymar-Real Madrid, con le ‘merengues’ sempre più forti sul fuoriclasse brasiliano, il cui cartellino, in quel lontano 2006, lo avevano già in pugno per “qualche” milione in meno.

Stagione 2005/06, quartier generale di Madrid sponda Real: nella capitale spagnola sbarca un giovanissimo brasiliano, pronto a dir la sua nell’under 16 del club. Il ragazzo veste per qualche giorno la ‘camiseta blanca’, ma tutto fa fuorchè impressionare l’allora allenatore Gutierrez, che ne boccia le qualità, autorizzando il ‘comeback’ in Brasile, in quel Santos, che, pochi anni dopo, ringrazierà a non finire.
E se qualcuno adesso dubiterà fortemente delle effettive capacità di Gutierrez, qualcun altro – Florentino Perez per dirne uno – si starà mangiando le mani, e forse non solo quelle, per essersi fatto scappare a costo zero e senza averne tratto alcun tipo di vantaggio, nè di natura calcistica nè tanto meno economica, uno dei prospetti più interessanti del panorama mondiale.

Quel che è certo è che Neymar c’è. C’è ed ha voglia di riscatto. Di rivalsa. Che sia con la maglia dei blancos o con un altro top club europeo. Vuole dimostrare, a tutto il Bernabeu, che quel bambino sognante che qualcuno aveva cinicamente deluso ha tutte le carte in regola per calcare il campo del ‘Tempio del calcio’ in qualità di padrone di casa.
‘O Ney’ c’è.
Ricordatevelo.
E, soprattutto, non fatevelo scappare. Ancora.




Real Madrid-Juventus: info biglietti, probabili formazioni e dove vederla in TV o streaming

Real Madrid-Juventus probabili formazioni – La Juventus si apresta a giocare il terzo e ultimo match dell’Internatiol Cup, Dopo le vittorie contro Bayern Monaco (2-0) e Benfica (4-2 dcr), i bianconeri si preparano all’appuntamento contro il Real Madrid. Al termine del match contro i Blancos, i ragazzi di Allegri concluderanno il tour negli Stati Uniti per tornare in Italia, preparandosi così all’inizio del campionato di Serie A. La sfida contro il Real Madrid si giocherà il 5 agosto 2018 alle h. 00:05, presso il FedexField Stadium di Washington. Andiamo a vedere nel dettaglio le probabili formazioni di Real Madrid-Juventus.

Real Madrid-Juventus probabili formazioni

Allegri dovrebbe confermare la squadra vista contro la MLS All Star. Quindi in porta ci sarà il ballottaggio tra Szczesny e Perin, mentre la coppia difensiva sarà formata da Rugani e uno tra Barzagli e Benatia. A centrocampo ci potrebbe essere una chance dal 1′ per il giovane Clemenza, mentre in attacco sarà confermato Favilli.

Probabile formazione Real Madrid (4-3-3): Casilla; Odriozola, Vallejo, Sanchez, Theo; Valverde, Llorente, Ceballos; Vinicius, Benzema, Bale. Allenatore: Lopetegui

Probabile formazione Juventus (4-3-3): Szczesny/Perin; Cancelo, Rugani, Barzagli/Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Emre Can/Clemenza; Bernardeschi, Favilli, Pereira. Allenatore: Allegri

Dove vedere in TV e streaming Real Madrid-Juventus

Il match tra Real Madrid e Juventus sarà visibile in diretta tv su Sky Sport, con servizio di streaming accessibile ai soli abbonati attraverso Sky Go. Per eventuali informazioni sul ritiro estivo del Milan, vi consigliamo di consultare la nostra radio nella nostra sezione dedicata o tramite pagina Spreaker.

Info biglietti

I biglietti per questa gara amichevole sono disponibili sul sito www.ticketmaster.com, con  prezzi che variano dai 55 dollari fino ad arrivare ai 310.




Champions League, Real Madrid-Liverpool la finale: l’analisi del match

Trentasette anni dopo l’ultima volta, la finale della competizione europea più importante sarà Real Madrid-Liverpool. Dopo molte polemiche, spettacolo e tanti goal, i Blancos e i Reds si sfideranno nella finale di Champions League in programma sabato 26 maggio allo stadio Olimpico di Kiev, h. 20.45. La squadra di Zidane arriva alla finale dopo aver eliminato il Bayern Monaco, battendo i bavaresi in casa per 2-1 e pareggiando 2-2 al Benabeu. Per quanto riguarda la squadra di Klopp, l’ultimo ostacolo verso la finale è stata la doppia sfida contro la Roma, vinta grazie al 5-2 di Anfield, che ha reso vano il 4-2 dell’Olimpico. Andiamo a confrontare le due formazioni, l’andamento della stagione e i segreti tattici delle due finaliste dell’edizione 2017/18.

Rose a confronto

Pochissime squadre al mondo possono vantare una rosa stellare come quella del Real Madrid: Zidane ha a disposizione una dozzina di fuoriclasse puri, con qualche riserva di lusso in panchina. Nonostante gli ottimi giocatori su cui può puntare Klopp nel reparto difensivo e in quello nevraligico del campo, il confronto con i Blancos non può reggere: Carvajal-Ramos-Varane-Marcelo hanno oggettivamente più qualità ed esperienza del quartetto Alexander-Arnold-Lovren-Van Dijk-Robertson; così come Modric-Casemiro-Kroos (senza contare il jolly Isco) sono di un livello più alto del rispettabilissimo terzetto formato da Henderson-Milner-Wijnaldum. I Reds possono però vantare un portiere più in forma e in salute, non tanto per il distacco tecnico che c’è tra Karius e Navas, ma quanto per il pessimo periodo che sta attraversando il costaricano, sempre sommerso dalle critiche. Infine, l’attacco è forse il reparto dove le due formazioni se la giocano alla pari. L’ottima stagione del tridente inglese fa sperare i tifosi, fomentati dalla pazzesca crescita esponenziale che sta vivendo il gioiello Salah. Secondo quanto riportato dalla stampa europea, l’egiziano potrebbe insidiare Cristiano Ronaldo per la corsa al pallone d’Oro, ovviamente in caso di vittoria della Champions League.

Andamento della stagione

Se il terzo posto del Liverpool in Premier League può essere considerato un buon risultato per la squadra di Klopp, non si può dire altrettanto della terza posizione del Real in Liga: i 15 punti che distanziano la squadra di Zidane dal Barcellona capolista sono sintomo di una stagione particolare per i Blancos, a tratti quasi confusionaria, forse caratterizzata in negativo dai molti impegni internazionali (come il Mondiale per Club). I dati e le statistiche sono contro l’allenatore francese, che però ha saputo tenere un altissimo rendimento in Champions. Inoltre, ha già portato a casa tre trofei in questa stagione: Supercoppa Europa, Mondiale per Club e la Supercoppa spagnola. Come scritto in precedenza, il Liverpool può ritenersi soddisfatto del cammino in campionato. Difficile puntare più in alto per la squadra di Klopp, soprattutto con un Manchester City che in Premier sembra non poter aver rivali. Nelle coppe inglesi invece il rendimento non è stato dei migliori: eliminazione al 4° turno di FA Cup e al 3° turno in EFL Cup.

Analisi tattica

Stesso schema tattico per le due finaliste, con entrambi gli allenatori che spesso e volentieri adottano il 4-3-3. Il gioco però si differenza e non poco: i Blancos si affidano agli ottimi piedi di Modric e Kroos e alla loro visione di gioco, con Casemiro che fa da schermo tra il centrocampo e la difesa. Inoltre Isco può dare quella brillantezza e imprevidibilità che il Liverpool ha perso con la partenza di Coutinho (senza però risentirne particolarmente). Il centrocampo madrileno dialoga spesso con le imbucate di Ronaldo, Bale e Benzema, sempre freddi davanti al portiere e vogliosi di costruire gioco al limite dell’area. Il Liverpool è caratterizzato da un centrocampo più fisico e pesante, anche per bilanciare i pochi centimetri che offre il tridente Mané-Firmino-Salah. Sono proprio quest’ultimi ad essere il fulcro del gioco di Klopp, sempre pronti a ripartire con una velocità impressionante, a cercarsi fra di loro e a scambiarsi palloni che spesso si trasformano in palle-goal.

 




Champions League, 5 episodi che dovrebbero spingere la UEFA ad adottare il VAR

Non si placano le polemiche arbitrali in Champions League, anzi: al termine delle due semifinali, il chiasso che si è creato attorno agli arbitraggi sembra essere aumentato esponenzialmente. Nella serata di martedì ha dato via alle danze il Bayern Monaco, che al termine del match finito 2-2 contro il Real Madrid, ha reclamato ben tre rigori negati dall’arbitro. Sulla stessa scia la Roma, che tramite le parole del direttore Monchi, si è lamentata di due rigori negati, un cartellino rosso mancante al Liverpool e un goal in fuorigoco dei reds nel match d’andata. Curioso come, almeno per una volta, la Juventus e la Roma si alleino mediaticamente, con l’ex direttore del Siviglia che invita il calcio italiano ad alzare la voce, proprio come fece Agnelli al termine del quarto di finale perso contro la squadra di Zidane. Sono sempre di più le società che reclamano l’adozione del VAR anche in Champions League, così da poter scremare il lavoro della terna arbitrale e poterne giovare senza alzare polveroni dannosi e tediosi. Andiamo ad analizzare quali sono stati i cinque episodi più emblematici di questa edizione della più prestigiosa coppa europea.

 Real Madrid – Paris Saint-Germain

Nel match d’andata degli ottavi di finale tra Real Madrid e Paris Saint-Germain, terminato 3-1 in favore dei Blancos, i parigini reclamano un rigore per fallo di mano di Sergio Ramos: sul risultato di 1-1, all’inizio della ripresa, il capitano del Real stoppa un bel tiro di Rabiot, con il braccio non attaccato al corpo. Niente rigore per l’arbitro Rocchi, che da ottima posizione fa segno di continuare a giocare. Il fischietto italiano verrà poi duramente criticato da tutta la società francese, anche per altri errori commessi nel corso del match.

Roma – Liverpool

Probabilmente è questo l’episodio più clamoroso dei tanti reclamati dalla Roma: sul risultato di 2-2, con i giallorossi padroni del campo e con il Liverpool in difficoltà, El Shaarawy calcia da dentro l’area piccola e Alexander-Arnold si immola sulla traiettoria del tiro e para clamorosamente con la mano aperta. Calcio di rigore ed espulsione secondo il regolamento, tutto regolare secondo l’arbitro Skomina che lascia proseguire.

Real Madrid – Bayern Monaco

Anche l’altra semifinale può vantare un episodio analogo a quello della Roma: durante il primo tempo, sul risultato di 1-1, Marcelo ha toccato con la mano un cross di Kimmich, ma il fischietto turco Çakır ha deciso di lasciar correre. Lo stesso terzino del Real Madrid, il giorno dopo la partita, ha ammesso di averla toccata di mano e che sarebbe stato giusto assegnare il rigore ai bavaresi.

Juventus – Real Madrid

Si sta giocando l’ultima azione del quarto di finale tra Juventus e Real Madrid quando, sul risultato di 3-0 per i madrileni, Cuadrado si presenta davanti a Navas e viene steso da Carvajal, che impedisce al colombiano di calciare liberamente. L’episodio poteva sembrare di poco conto dato il risultato della partita, ma a posteriori sarebbe potuto cambiare completamente l’esito del match di ritorno.

Real Madrid – Juventus

Il mondo del calcio si è diviso su questo episodio, di cui tanto, forse anche troppo, si è già parlato: la Juventus ha ribalatato incredibilmente il 3-0 subito in casa, quando al 93′ Benatia frana addosso a Lucas Vazquez, toccando però il pallone. Rigore per i Blancos e 3-1 firmato da Ronaldo. Il rimpianto più grosso è quello di non aver dato la possibilità all’arbitro di visionare il fallo con il VAR, in modo tale che la sua decisione poteva essere la più professionale possibile.




Bayern Monaco-Real Madrid: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la semifinale di andata di Champions League. Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Bayern Monaco-Real Madrid.

Formazioni ufficiali Bayern Monaco-Real Madrid

FORMAZIONI UFFICIALI BAYERN MONACO (4-3-3): Ulreich; Kimmich, Boateng, Hummels, Rafinha; Muller, Javi Martinez, James Rodriguez; Robben, Lewandowski, Ribery. Allenatore: Heynkes

 

FORMAZIONI UFFICIALI REAL MADRID (4-3-3): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco, Cristiano Ronaldo, Lucas Vazquez. Allenatore: Zidane

Radiocronaca Bayern Monaco-Real Madrid

La radiocronaca di Bayern Monaco-Real Madrid verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.