Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari pronto a ricominciare il suo campionato con Walter Zenga in panchina. L’avventura dei rossoblù riprenderà – ancora non è ufficiale ma queste sono le indicazioni – con un recupero, quello della partita mai disputata con il Verona, originariamente in programma il 18 marzo come parte della 25a giornata. Per quella gara il Cagliari era andato anche in ritiro qualche giorno a cento chilometri dal Bentegodi: c’era ancora Maran.

Gli allenamenti sono ricominciati da tre settimane: due di sedute individuali, una (più un giorno) di nuovo tutti insieme in gruppo. Il nuovo allenatore Zenga, che non ha mai esordito in campo con il Cagliari, ha a disposizione tutta la rosa ad eccezione di Pavoletti e Faragó, entrambi reduci da interventi operatori. L’allenatore ha voluto con sé anche otto giocatori della Primavera.

Da sciogliere prima della partenza il nodo prestiti e contratti in scadenza il 30 giugno. Il Cagliari ha diversi giocatori in prestito che, in teoria, a luglio dovrebbero alla loro squadra. Due nomi su tutti: Nainggolan all’Inter e Pellegrini alla Juventus. La proroga è data per scontata: tutto si dovrebbe risolvere nei prossimi giorni, compresa la questione dei contratti in scadenza.

 Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 28° giornata

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Mancini: “La mia Italia è difficile da battere. Pellegrini e Zaniolo importanti”

Mancini: “La mia Italia è difficile da battere. Pellegrini e Zaniolo importanti”

Il CT della Nazionale Roberto Mancini ha, tra i tanti meriti, non solo quello  di aver ridato pericolosità alla selezione italiana ma anche di aver riavvicinato i tifosi Azzurri all’Italia come non succedeva dai tempi di Conte o Lippi. Il CT Mancini ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Roma Radio questa mattina, nella quale ha parlato della sua Nazionale, dei ragazzi italiani che giocano nella Roma, dell’eventuale ripresa dei campionati e dell’Europero 2020. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Che momento stiamo vivendo?
Sicuramente si sta meglio oggi di venti giorni fa. Stare senza libertà per tanto tempo non è semplice. Questo ci ha fatto soffrire. Ora piano piano sta finendo e la speranza è questa“.

Cosa ti è mancato in questo periodo?
Mi è mancato il lavoro prima di tutto. Avremmo dovuto giocare due partite importanti in Inghilterra e Germania dopo mesi che non ci vedevamo. In questi giorni, invece, sarebbe iniziato il ritiro per il campionato europeo“.

Quanto può migliorare ancora la tua Italia?
I ragazzi sono stati subito bravi. Quando ci siamo trovati all’inizio ho detto loro cosa pensavo e che quindi l’Italia non poteva non avere giocatori bravi. In cento anni di storia non è mai successo. Alcuni oggi sono ancora un po’ giovani, ma ho chiesto loro se fosse possibile fare qualcosa di speciale e i ragazzi sono stati super trovando anche un buon feeling tra di loro. Abbiamo usato la Nations League anche per capire chi poteva stare nel giro della Nazionale. Il merito va a loro perché chi ha giocato a calcio sa che le partite, anche se scontate, poi vanno vinte e non sempre succede. Noi volevamo fare qualcosa di diverso e speriamo di continuare a farlo“.

Cosa ha pensato quando le hanno proposto il ruolo di Ct?
Nessuno la voleva e io ho detto di sì (ride, ndr). C’era il timore di una situazione non rosea. Venivamo da una qualificazione non centrata al mondiale, ma il calcio è fatto anche di momenti difficili. Bisogna credere nelle qualità dei giocatori e dare fiducia a quelli più giovani“.

Giusto ripartire con il campionato?
Io non vorrei dire nulla che mi sembra ci sia un gran caos. Se dovessi parlare da allenatore della Nazionale spererei che si finisse qui per ricominciare con calma. Il prossimo anno ci saranno una serie infinite di partite e potrebbero arrivare stanchi i giocatori. La mia speranza, però, è comunque che si possa riprendere“.

Lo slittamento dell’Europeo può favorire la Nazionale?
Noi avevamo preso una bella scia. Ora, invece, ci ritroveremo a settembre senza vederci per un anno. Sarà un terno al lotto e non sarà facile. Noi stavamo costruendo ed eravamo a buon punto. Per alcuni ragazzi sicuramente è meglio che avranno un anno in più di esperienza“.

Come le sembra questo nuovo calcio?
Non è facile, ma penso questo: mi sembra che nel calcio ci siano stati veramente pochi giocatori che sono stati infettati dal virus. Questo significa che non è così semplice infettarci tra di noi giocando all’aperta. Io spero le mascherine scompaiano al più presto. Certo è diverso il calcio senza pubblico, è un calcio un po’ particolare“.

Come sarà ripartire dal punto di vista atletico?
Qualche infortunio di troppo ci sarà e il ritmo sarà come quello della Bundesliga e quindi basso. Magari con il passare delle partite ritroveranno le condizioni“.

Senza lo stop l’Italia era tra le favorite per vincere l’Europeo?
Penso che ce la saremmo giocata con tutte le altre squadre che sono più avanti di noi. La Francia è giovanissima e campione del mondo. Sarebbe stato difficile per tutti batterci. Avremmo avuto delle buone chance. In questo anno spero migliorino molti giocatori“.

Quanto può crescere ancora Zaniolo?
Zaniolo è un ragazzo giovane e non bisogna far ricadere su di lui tutte le responsabilità, è poco tempo che gioca in Serie A, deve accumulare esperienza, deve trovare il suo ruolo, che ancora credo non abbia trovato, è un giocatore che può giocare in 2/3 ruoli. Questo non è uno svantaggio, anzi può essere un vantaggio. Lui fa parte di quei giocatori giovani che con un altro anno potrà migliorare, recupererà dall’infortunio. È un giocatore forte fisicamente e tecnicamente, ha un gran sinistro. Quindi io penso che lui possa diventare un giocatore straordinario se continuerà a essere serio, ad allenarsi seriamente, a fare una vita da atleta. Credo che possa togliersi delle grandi soddisfazioni“.

Cosa pensa di Pellegrini?
Credo che Pellegrini sia un giocatore polivalente a centrocampo, è un giocatore offensivo che a volte nella Roma ha giocato anche da centrocampista basso, però io credo che sia migliore quando offende, perché comunque ha il gol dentro, credo che interno dei tre a centrocampo sia il suo ruolo migliore, però è un giocatore che può giocare esterno di attacco, come ha fatto con noi in Finlandia dove ha giocato benissimo. È un giocatore per noi molto importante, che può migliorare ancora perché ha margini enormi e ha diverse collocazioni in campo, quindi sarà importante anche lui“.

Su Cristante, Mancini e Spinazzola
Cristante, Mancini, Spinazzola sono tutti giocatori importanti per noi. Perché io ho molta fiducia in Mancini – a parte il nome, gli dico sempre “tu devi far bella figura, non è un nome semplice”. E’ un giocatore secondo me molto forte come centrale, anche lui ha bisogno chiaramente di giocare. A me piace molto, così come Bryan. Lui gioca da centrocampista basso, ma io l’ho fatto giocare anche interno un po’ più alto. La stessa cosa per Spinazzola: io penso che sia straordinario come calciatore, ha un po’ il problema di infortunarsi spesso, quindi io spero che questo non accada. Se lui è in forma, è un giocatore incredibile“.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Pellegrini: “Torniamo ad giocare, anche per chi lavora con noi!”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma,  attraverso il suo profilo Twitter comunica la sua speranza che il calcio riparta e non solo per motivi agonistici: “Non possiamo che augurarci che il campionato, in condizioni di sicurezza, riparta: non solo per ragioni sportive ma anche per evitare conseguenze economiche disastrose per le migliaia di persone che lavorano nel mondo del calcio e per le loro famiglie”.

L’indotto del pallone infatti, oltre che garantire allo Stato oltre un miliardo l’anno in tasse, permette a circa 240mila persone di mantenersi e sopravvivere, soprattutto a quanti, levati calciatori e tecnici, lavorano a vario titolo nel calcio: dai dipendenti delle squadre fino ai giardinieri e magazzinieri, passando per gli steward allo stadio e così via. Un esercito silenzioso che sta soffrendo per lo stop al campionato e che, forse, non potrebbe reggere alla chiusura della Serie A.

Per questo Pellegrini dice ancora: “Il nostro desiderio è tornare in campo… ci sono le condizioni per allenarsi in sicurezza all’interno dei centri sportivi e ci auguriamo di farlo prima possibile”. Al momento la situazione è di grande stallo e si parla di un ritorno sui campi di allenamento il 18 maggio, ma tutto dipenderà dalle prossime settimane e dalla capacità che avremo di contenere il contagio. Quindi si tratta solamente di un’ipotesi che dovrà essere confermata dalla realtà. Mentre tutto è fermo e i conti continuano a non tornare.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Roma, obiettivo blindare Pellegrini: addio clausola?

Roma, obiettivo blindare Pellegrini: addio clausola?

Con il campionato fermo è il momento di fare bilanci e di valutare il futuro ed in casa Roma si sta valutando la situazione rinnovi.

Il primo nome sulla lista di Petrachi è quello che al momento è destinato a prendere in mano il futuro della Roma, Lorenzo Pellegrini. Una stagione fatta di alti e bassi, ma gli alti sono stati certamente molto fruttuosi, con 11 assist e 3 goal all’attivo, un perno per lo scacchiere di Fonseca.

Ma cosa più importante è l’investitura per il futuro, partita da Francesco Totti, per passare all’addio di Florenzi alle ultime parole di Dzeko e Fonseca, che lo hanno individuato come il futuro simbolo di questa squadra, alla caccia del nuovo romano e romanista da insignire.

La società giallorossa è pronta a blindarlo, sul tavolo un rinnovo che porterà il giocatore ad un aumento importante, 3 Milioni a fronte dei 2 attualmente percepiti, ma soprattutto verrà eliminata la scomodissima clausola rescissoria di 30 Milioni, che rende in bilico il futuro di Pellegrini da tempo e accostato più volte alla Juventus.

Un matrimonio pronto, atteso e che ha solo che da farsi.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Roma, Pellegrini: “Sconcertato dalle fughe dei giocatori stranieri”

Roma, Pellegrini: “sconcertato dalle fughe dei giocatori stranieri”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista classe 96 della Roma, come tutti i comuni cittadini in queste giornate drammatiche per il nostro paese rimane a casa, anche perché non vi sono altre possibilità di difesa. Il calciatore nel corso di un’intervista al Tempo si è definito stupito delle numerose fughe verso casa di numerosi giocatori stranieri della Serie A, come i casi di Juventus ed Inter:

 “Sono rimasto piuttosto stupito di quello che è successo in altre squadre. Per quanto riguarda noi, ne abbiamo parlato con i compagni tramite una video-chiamata di gruppo e tutti si sono messi a disposizione per fare quello che la società ci ha chiesto, cioè di rimanere a casa senza fare grossi spostamenti. Sono contento perché lo trovo rispettoso non solo nei confronti del club, ma pure di tutti gli italiani rinchiusi dentro le loro abitazioni”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Fienga pianifica la gestione della nuova Roma

Fienga pianifica la gestione della nuova Roma

La Roma in questi anni ha sempre pagato profumatamente i propri giocatori, sia per quanto riguarda i cartellini che per quanto concerne gli stipendi, ma i risultati non sono stati all’altezza: la casella trofei segna ancora lo zero e con le spese fatte dalla Roma sul mercato non è accettabile, per questo l’AD del club Guido Fienga è stato incaricato di pianificare una gestione economicamente più sana per poter investire i soldi del budget in maniera più corretta. Come si legge su Tuttomercatoweb la prima cosa che dovrà fare Fienga sarà quella di abbassare il monte ingaggi, gonfiato a dismisura da calciatori poco o mai utilizzati, per reinvestire quei soldi nelle prossime finestre di mercato. C’è poi da considerare anche il fatto che la Roma potrebbe mancare nuovamente l’ingresso in Champions League e questo non permetterebbe al club capitolino di incassare i bei soldi freschi garantiti quando si accede alla competizione.

In scadenza nel 2021 troviamo una serie di calciatori che nella Roma non sono protagonisti ma guadagnano cifre da capogiro, pertanto a quei giocatori andranno rivisti e ridimensionati i contratti o con tutta probabilità verranno lasciati andare. In questa lista figurano Juan Jesus, Bruno Peres, Antonio Mirante, Federico Fazio, Diego Perotti e Aleksándar Kolarov (che però ha rinnovato recentemente).

C’è poi da affrontare il discorso riguardante Lorenzo Pellegrini: l’entourage del talentuoso centrocampista capitolino vorrebbe alzare l’ingaggio del ragazzo fino a toccare i 3 milioni netti a stagione (più bonus) e la Roma sarebbe anche disposta ad accettare queste richieste, a condizione però che venga eliminata la clausola rescissoria esistente nel contratto di Pellegrini che permetterebbe al ragazzo di liberarsi dalla Roma qualora arrivasse un’offerta per il cartellino di “soli” 30 milioni.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport un altro dei compiti di Fienga sarà quello di valutare per bene la posizione dell’attaccante Cengiz Under: il turco ha rinnovato il proprio contratto con la Roma lo scorso anno arrivando a guadagnare 2 milioni netti a stagione, ma le sue prestazioni non stanno affatto convincendo né la dirigenza della Roma né tantomeno il tecnico Fonseca. Cengiz Under dunque potrebbe essere uno dei sacrificati in estate qualora ci fosse bisogno di denaro in entrata per le casse giallorosse, anche se la Roma crede nelle potenzialità del ragazzo che sembra proprio non aver espresso ancora tutto il suo potenziale. Su Cengiz Under si registrano interessamenti da parte di club di Bundesliga e Premier League.

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?