Milan, nessun contributo al risarcimento di Leao allo Sporting

 

Rimane problematica per Rafael Leao la sentenza del Tas di Losanna, che condanna il portoghese al pagamento di 16,5 milioni di euro in favore dello Sporting Lisbona, da cui si era liberato in seguito agli episodi di violenza con una parte della tifoseria nel 2018 per poi firmare con il Lille. In Portogallo si è scritto che Jorge Mendes (procuratore, tra gli altri, di Cristiano Ronaldo) vorrebbe coinvolgere il Milan nel pagamento di una parte di questa cifra per sostenere Leao; niente di tutto questo, il club rossonero ritiene di aver già abbondantemente investito  su Leao tra cartellino e stipendi, lo ha comprato dal Lille e non certo a parametro zero. Dunque, la speranza di tutti è che l’annullamento della sentenza possa essere il finale della storia dopo la contromossa di Mendes e degli avvocati che stanno difendendo Leao.

Il Milan crede molto nel giovane a prescindere dalle scelte tecniche del futuro e vorrebbe blindarlo, anche a fronte delle chiamate che potrebbero arrivare dalla Premier (e che sono già arrivate nella scorsa sessione di mercato). L’impressione è che per ora il suo potenziale si sia espresso solo in parte, e c’è l’intenzione di vedere Leao sbocciare in rossonero. 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Il Milan che Gazidis sogna con Rangnick

Il Milan che Gazidis sogna con Rangnick

Ormai Ivan Gazidis è uscito allo scoperto: vuole a tutti i costi Ralph Rangnick a capo dell’area tecnica del suo nuovo Milan. Dopo il licenziamento di Zvone Boban anche i dirigenti Maldini e Massara rischiano il siluramento e non va troppo meglio al tecnico Pioli che non sa se tra qualche mese sarà ancora l’allenatore del Milan. L’uragano Rangnick, qualora dovesse firmare coi rossoneri, si abbatterà fortissimo sul club di Via Turati pertanto una rivoluzione culturale, tecnico e tattica come non se ne vedevano da tempo.

Come si legge sulle colonne di Tuttosport, Gazidis e Rangnick avrebbero intenzione di fondare il nuovo Milan basandosi sul modello Red Bull, che ha reso celebri e competitive il Salisburgo ed il Lipsia, puntando dunque su giovani di qualità tenendo il monte ingaggi comunque tra cifre contenute. Gazidis vorrebbe Rangnick in stile allenatore-manager (alla Wenger per intenderci) ma il sessantunenne tedesco al momento sarebbe più orientato ad accettare un ruolo da capo dello scouting e dell’area tecnica, mentre per la panchina un profilo ideale sarebbe quello di Gian Piero Gasperini. L’idea del fondo Elliott sarebbe quella di creare poi una sinergia col club francese Lille, per aumentare la rete di scouting ed avere un appoggio per i calciatori da far crescere in prestito.

Il Red Bull Lipsia allenato da Nagelsmann ha un monte ingaggi di circa 70 milioni lordi ed un’età media della rosa di 23 anni e mezzo, è questo il modello che vorrebbe riproporre Ralph Rangnick al Milan; il tetto massimo d’ingaggio al RB Lipsia è di 2.5 milioni, stipendio percepito solamente dal terzino Angelino e dal trequartista Sabitzer.

Il Coronavirus ha rallentato la trattativa tra Gazidis e Rangnick, ma il Milan e il dirigente tedesco continueranno a parlare per cercare un accordo nel prossimo futuro.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Bundesliga

“Il genio ha di bello che somiglia a tutto il mondo e che nessuno gli somiglia.”
Ralf Rangnick è un po’ Wenger, un po’ Völler, un po’ Zorc e un po’ Berlusconi… è un po’ tutti, ma nessuno di questi, perché forse è la perfetta fusione tra questi uomini qui citati. Rangnick è genio calcistico a tutto tondo: giocatore, allenatore, direttore sportivo, scout e dirigente, ed è grazie a questa sua eccezionale polivalenza che si è meritato prima un posto come Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull (proprietario di numerose squadre di calcio come Salisburgo e Lipsia). I risultati ottenuti nei vari campi hanno fatto drizzare le antenne a Gazidis che ora lo vuole come manager tuttofare al Milan, dove prenderebbe il posto dei non troppo concordi Pioli, Boban, Massara e Maldini. Ne abbiamo parlato nel podcast tematico riguardante la Bundesliga.