Inter: l’ultima speranza italiana in Champions League

La recente fase dei playoff di Champions League ha segnato un momento difficile per il calcio italiano, con il Milan, l’Atalanta e la Juventus eliminate e l’Inter rimasta come unica rappresentante italiana nella competizione. Un ulteriore scossone nelle quote delle scommesse Champions League, dunque, con i bookmaker che si ritrovano nuovamente a disegnare le previsioni sulle prossime fasi della competizione. Ripercorriamo gli ultimi match fino al sorteggio degli ottavi, che hanno visto I nerazzurri accoppiati al Feyenoord, con l’andata prevista in Olanda il 4 marzo e il ritorno a Milano una settimana dopo, l’11 marzo.

Il Milan è stato sconfitto proprio dal Feyenoord, con il tecnico ad interim Pascal Bosschaart che ha guidato gli olandesi a una vittoriosa conquista (1-0 la gara di andata, 1-1 quella di ritorno). L’Atalanta, invece, è stata eliminata dal Club Brugge, grazie alle prestazioni decisive di giocatori come Simon Mignolet e Ardon Jashari che hanno portato la squadra a vincere sia la gara di andata che quella di ritorno. La Juventus, infine, dopo una vittoria per 2-1 nell’andata contro il PSV Eindhoven, ha subito una sconfitta per 3-1 ai supplementari nel ritorno, sancendo la loro uscita dalla competizione. Queste eliminazioni hanno lasciato l’Inter come l’unica squadra italiana ancora in corsa per il titolo europeo.

Il sorteggio di Nyon ha delineato gli accoppiamenti per gli ottavi di finale, con l’Inter che affronterà il Feyenoord. Questo incontro rappresenta un’opportunità per i nerazzurri di avanzare ulteriormente nella competizione, ma anche una sfida da non sottovalutare, considerando la recente forma degli olandesi. Altri incontri di rilievo includono il derby madrileno tra Real Madrid e Atlético Madrid, e lo scontro tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen. Il Paris Saint-Germain se la vedrà con il Liverpool, mentre il Barcellona affronterà il Benfica. Questi accoppiamenti promettono spettacolo e partite di alto livello.

Con l’uscita di scena delle altre italiane, l’Inter porta sulle spalle le speranze del calcio italiano in Europa. La squadra dovrà affrontare il Feyenoord con determinazione e concentrazione, consapevole che ogni errore potrebbe costare caro. In caso di successo, i nerazzurri potrebbero incontrare ai quarti di finale la vincente tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen, un’ulteriore sfida impegnativa nel loro percorso europeo.

La presenza dell’Inter negli ottavi di finale rappresenta un’opportunità per il calcio italiano di riscattarsi dopo le recenti delusioni. Un percorso positivo dei nerazzurri potrebbe non solo elevare il morale dei tifosi, ma anche migliorare il ranking UEFA delle squadre italiane, garantendo posizionamenti più favorevoli nelle future competizioni europee. Lautaro Martinez e compagni, insomma, sono chiamati a rappresentare con onore e determinazione l’Italia sul palcoscenico più prestigioso del calcio continentale.

La squadra di Inzaghi si trova ora al centro dell’attenzione come unica squadra italiana rimasta in Champions League. Il percorso è irto di ostacoli, ma con la giusta preparazione e mentalità, i nerazzurri hanno l’opportunità di lasciare un segno significativo nella competizione e di portare avanti l’orgoglio del calcio italiano in Europa.




L’avvio difficile dell’Inter. Ecco le difficoltà dei nerazzurri

L’uno a uno contro l’Atalanta ha confermato le difficoltà di inizio stagione dell’Inter.  Tre vittorie (contro Fiorentina, Benevento e Genoa) in sette gare di campionato e i soli due punti conquistati nel girone di Champions; ruolino di marcio negativo per i nerazzurri che si immaginavano tutta un’altra partenza considerando gli arrivi, nel mercato estivo, di gente come Hakimi e Vidal. Ma quali sono le difficoltà dei ragazzi di Conte? In primis il tecnico è troppo attaccato alla sua idea di calcio; il 3-5-2 (o 3-4-1-2), infatti, non sembra fornire le giuste garanzie soprattutto dal punto di vista difensivo e i ventuno gol subiti tra Serie A e Champions lo dimostrano chiaramente. Una soluzione potrebbe essere il passaggio alla difesa a quattro considerando anche le difficoltà mostrate dal trio Kolarov-D’Ambrosio-Darmian (in particolare l’ex Roma autore di prestazioni decisamente sotto tono).

Un altro limite è la totale dipendenza da Lukaku; l’attaccante è fondamentale negli schemi di Conte e la sua assenza, contro Parma, Real Madrid e Atalanta (il belga è entrato nel finale), si è fatta sentire. Nel roster offensivo dei nerazzurri manca un giocatore con le caratteristiche dell’ex United capace di far salire la squadra e diventare un porto sicuro nei momenti di difficoltà. Da qui a fine stagione servirà trovare delle alternative perché, nonostante Lautaro abbia dato una dimostrazione importate, gli impegni sono tanti, ravvicinati ed è difficile pensare che Lukaku possa disputare tutte le gare allo stello livello.

L’ultimo problema riguarda i continui problemi fisici di Sensi. Nella scorsa stagione l’ex Sassuolo si è dimostrato determinante in mezzo al campo formando, con Barella e Brozovic, un terzetto di assoluto valore. In questa stagione si è visto poco e la squadra ne sta risentendo considerando anche un Vidal non ancora al meglio della forma. Questa sosta dovrà servire a Conte per riordinare le idee e presentarsi, al termine della pausa nazionali, con una squadra pronta ad accelerare; dal ventidue novembre al ventitré dicembre ci saranno dieci partite tra campionato e Champions e l’Inter non può permettersi ulteriori passi falsi.




Conte, più motivatore o tattico?

Il tecnico nerazzurro, a detta di molti, è sempre stato un grande motivatore delle squadre che ha gloriosamente guidato piuttosto che un grande tattico, ora sembrerebbe non essere nemmeno quello più. Dopo la grande esperienza (terminata comunque ai quarti) a Euro2016 con gli azzurri e l’approdo vittorioso in Premier con il Chelsea al primo anno, il tecnico pugliese sembra soffrire di una crisi d’identità, eppure sia Abramovic che Zhang hanno sempre accontentato il tecnico dal punto di vista economico, regalandogli chiunque avesse voluto, vedi Morata ai Blues e Lukaku ai nerazzurri.

Parte bene lo scorso anno conte sulla panchina dell’inter, dopo le prime 6 giornate era a punteggio pieno con 6 vittorie 14 gol fatti e 3 subiti, chiude la stagione con la finale di europa league poi persa col siviglia ed il campionato al 2° posto a -1 dalla juve campione con 82 punti. Quest’anno invece parte malissimo, dopo 6 giornate: 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta, nel derby. 15 gol fatti (+1) e 10 subiti (+7), nel mezzo pure i due pareggi nelle prime due di ucl: 2-2 contro il Monchegladbach e 0-0 schaktar. Come può il tecnico pugliese far cambiare rotta ai suoi?

 




Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari, l’esordio di Zenga e i prestiti da prolungare

Cagliari pronto a ricominciare il suo campionato con Walter Zenga in panchina. L’avventura dei rossoblù riprenderà – ancora non è ufficiale ma queste sono le indicazioni – con un recupero, quello della partita mai disputata con il Verona, originariamente in programma il 18 marzo come parte della 25a giornata. Per quella gara il Cagliari era andato anche in ritiro qualche giorno a cento chilometri dal Bentegodi: c’era ancora Maran.

Gli allenamenti sono ricominciati da tre settimane: due di sedute individuali, una (più un giorno) di nuovo tutti insieme in gruppo. Il nuovo allenatore Zenga, che non ha mai esordito in campo con il Cagliari, ha a disposizione tutta la rosa ad eccezione di Pavoletti e Faragó, entrambi reduci da interventi operatori. L’allenatore ha voluto con sé anche otto giocatori della Primavera.

Da sciogliere prima della partenza il nodo prestiti e contratti in scadenza il 30 giugno. Il Cagliari ha diversi giocatori in prestito che, in teoria, a luglio dovrebbero alla loro squadra. Due nomi su tutti: Nainggolan all’Inter e Pellegrini alla Juventus. La proroga è data per scontata: tutto si dovrebbe risolvere nei prossimi giorni, compresa la questione dei contratti in scadenza.

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Coppa Italia, semifinali anticipate al 12-13 giugno

Coppa Italia, semifinali anticipate al 12-13 giugno

Secondo quanto riporta Sky Sport sarebbe arrivato l’ok da parte del Governo per anticipare la disputa delle semifinali di Coppa Italia. Inizialmente le due gare (Juventus-Milan e Napoli-Inter) si sarebbero dovute giocare il 13-14 giugno ma la data potrebbe cambiare.

I due match potrebbero essere giocati il 12-13 giugno anticipando così di un giorno la ripresa del calcio italiano. In questo senso servirebbe un nuovo DPCM da parte del Governo visto che quello attualmente in vigore vieta ogni manifestazione sportiva fino al 14.

Governo che così accoglie almeno parzialmente le lamentele avanzate dall’Inter (che aveva paventato l’idea di mandare in campo la Primavera contro il Napoli nella semifinale di ritorno al San Paolo) e riprese in seguito da Milan (per bocca del presidente Scaroni) e Juventus. Le tre strisciate erano rimaste perplesse riguardo la possibilità di fissare le semifinali (e in generale di comprimere la Coppa Italia) in un periodo così breve e di poco precedente rispetto alla ripresa del campionato.

Allargando invece il discorso a un ambito non prettamente sportivo, è da vedere se il Governo voglia “sfruttare” questa necessità di emanare un nuovo decreto-legge per includervi altre novità inerenti o meno al mondo del calcio e dello sport.o

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Inter, Ausilio fa chiarezza su tutte le mosse del club

Inter, Ausilio fa chiarezza su tutte le mosse del club

Ieri Ausilio è intervenuto ai microfoni di SkySport ed ha affrontato a tutto tondo la situazione in casa nerazzurra; ha parlato delle varie situazioni di calciomercato: Icardi, Sanchez, Lautaro Martinez, Nainggolan e Tonali, della crescita che la società sta avendo con la proprietà Suning e della stagione che i nerazzurri hanno vissuto prima dello stop con il nuovo allenatore Antonio Conte. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Prestiti-“Stiamo parlando, le varie situazioni sono abbastanza simili. Nel caso di Perisic il termine sarebbe già scaduto, ma avendo ottimi rapporti col Bayern abbiamo concesso a loro tempo ulteriore visto anche l’infortunio avuto dal ragazzo. Ne riparleremo più avanti senza problemi”.

Icardi – “Per lui la situazione è più semplice, con Leonardo ci sentiamo, è un amico. Stiamo cercando di individuare la soluzione migliore. La cifra probabilmente è stata condizionata dalla crisi, quindi è normale dare disponibilità a parlarne, anche perché il ragazzo ha piacere a rimanere lì”.

Nainggolan – “Il Cagliari non ha un’opzione quindi il calciatore tornerà sicuramente da noi. Oggi è presto, però insieme a lui faremo le varie valutazioni”.

I prestiti in casa Inter – “Il presupposto è che c’è la volontà di andare avanti fino al termine della stagione con tutti. Dove ci saranno delle scadenze come con Borja Valero e Padelli ne parleremo, mentre per Young abbiamo già esercitato l’opzione per l’anno prossimo”.

Sanchez – “Noi ci vogliamo puntare molto in questi mesi, dato che prima dell’infortunio aveva fatto molto bene. Avevamo rivisto il Sanchez di Udine e dell’Arsenal, poi in seguito al problema ha avuto poco tempo. Avrà anche lui l’occasione di dimostrare il suo valore, anche lui ha interesse di fare bene”.

Lautaro Martinez – “Per quanto riguarda Lautaro, c’è solo una strada che può portarlo lontano dall’Inter ed è quella del pagamento di una clausola che è impegnativa, lo sanno tutti. Perché ha delle scadenze e degli impegni da mantenere ben precisi. Scade i primi giorni di luglio, non durerà per tantissimo tempo. Ed oggi è l’unica possibilità che esiste per vedere il giocatore lontano dall’Inter. Non discutiamo né affrontiamo il tema Lautaro in questo periodo. Il motivo? Puntiamo su di lui, è importante per il club ed ha ancora due anni di contratto con l’Inter. I suoi calciatori più importanti la Beneamata non ha intenzione di cederli, ma tenerli ed eventualmente rafforzarsi sul mercato, e questo vale anche per Lautaro”.

Trattativa – “Molte società ci hanno contattato per Lautaro. Tra queste, la più decisa è il Barcellona: con loro abbiamo un rapporto amichevole, cordiale. Non lo nascono: so che il club conosce le nostre intenzioni. L’Inter non ha intenzione di vendere Lautaro Martinez. Poi c’è una clausola e bisogna pagarla: credo di essere stato chiaro. Non c’è urgenza di venderlo, noi Lautaro lo immaginiamo nell’Inter”.

Tonali – “Avere un’identità italiana all’Inter può essere molto importante per la costruzione del gruppo e dunque vogliamo proseguire su questa strada. Tonali ha sicuramente le qualità per giocare nell’Inter, non so se ha la qualità economica per essere acquistato. I parametri li ha tutti per essere un giocatore nerazzurro, ma non conosco quelli di Cellino”.

Cavani – “Noi siamo sempre stati attenti al mercato dei parametri zero. Edinson non è una priorità semplicemente perché il nostro parco attaccanti è formato da MartinezLukaku e Sanchez. E soprattutto quest’ultimo adesso ha la possibilità di dimostrare il suo valore, poi valuteremo il da farsi. In più c’è Esposito che è bravo ma è giovanissimo e vedremo se mandarlo a fare esperienza. Quindi staremmo parlando di un quarto attaccante e non è Cavani che abbiamo in mente”.

Mertens – “È un giocatore col quale un contatto c’è stato. Era in scadenza di contratto, ma se è rimasto a Napoli sono felice per lui, so che la sua priorità era sempre stata quella”.

Campionato – “Siamo andati anche oltre le aspettative. Abbiamo ricostruito con un grandissimo allenatore come Conte e siamo ancora in corsa in tre competizioni che potranno regalarci delle soddisfazioni. Con Conte abbiamo sempre scelto i giocatori in sintonia, non ne è arrivato neanche uno che non soddisfi questo requisito“.

Calciomercato – “Prezzi bassi non ce ne sono, anzi, alcuni sono addirittura aumentati! Sembra che ognuno abbia paura a fare il primo passo, avverto preoccupazione. Penso che si andrà per le lunghe e i fuochi d’artificio si faranno a settembre. L’aggettivo di Ausilio per il prossimo mercato, non solo per l’Inter ma per tutti, sarà instabile e imprevedibile”.

Crescita con Suning – “È normale che me lo aspettassi perché conoscevo le potenzialità di Suning e le idee che ci ha chiesto dall’inizio. Investimenti mirati con grande possibilità di rivalutazione con un lavoro che parte da lontano e per il quale stiamo raccogliendo oggi i primi frutti. Vogliamo continuare ad investire e rendere l’Inter sempre più forte, con il giusto mix di giovani e calciatori esperti“.

 

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Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juventus e Milan hanno espresso perplessità per le date della ripresa del calcio italiano, in particolare quelle di Coppa Italia che dovrebbe aprire le danze il 3 giugno. Il tabellone lascia pensare che semifinali e finali verranno giocate in soli cinque giorni, tanto che i nerazzurri, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, pensano anche a una provocazione: andare a Napoli con la formazione Primavera.

La preoccupazione dell’Inter è di giocare nella prima settimana subito tre partite di cui due dentro/fuori e magari a rischio supplementari, anche se la Lega sta pensando di abolirli per passare direttamente ai rigori. Prima la semifinale di ritorno al San Paolo, l’eventuale finale e poi contro la Sampdoria per il recupero di campionato (se la Serie A ripartisse proprio dai match mancanti della 25.a giornata).

Anche Juventus e Milan sono perplesse. Scaroni ha già parlato ieri per i rossoneri, il concetto nella sostanza è lo stesso condiviso dai bianconeri: decidere una coppa in tre giorni dopo uno stop di tre mesi non è giusto. E come se non bastasse le squadre impegnate poi dovrebbero riapprocciarsi al campionato con un fisico già appesantito da partite da dentro/fuori, trovandosi in svantaggio rispetto al resto della Serie A.

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Ausilio: “Il Barça vuole Lautaro Martinez? Via solo se pagano la clausola”

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Piero Ausilio, Direttore Sportivo dell’Inter, ha parlato del futuro di Lautaro Martinez a “Il calciomercato che verrà”, la trasmissione di Sky Sport. Come tutti sanno ormai, Lautaro Martinez ha una clausola rescissoria da 111 milioni di euro che scadrà intorno ai primi di luglio ed il Barcellona, per stessa ammissione del DS nerazzurro, si è fortemente fatto avanti per il ragazzo. I blaugrana sembrano aver avanzato diverse offerte per Lautaro ma tutte respinte al mittente perché comprendevano una parte cash ritenuta non sufficiente e contropartite che non interessavano ai nerazzurri. Andiamo a vedere le parole di Ausilio a Sky Sport:

Per quanto riguarda Martinez c’è solo una strada che può portarlo lontano dall’Inter è quella del pagamento di una clausola – ha detto Ausilio -. Una clausola di cui tutti sanno, inutile nascondersi esiste, è una clausola impegnativa, perché ha sia delle scadenze sia degli impegni che devono essere mantenuti ben precisi. Intanto è una clausola che scade i primi giorni di luglio quindi non è che durerà per tantissimo tempo. Ed è l’unica possibilità che esiste per vedere oggi Lautaro lontano dall’Inter. Noi non stiamo in questo periodo discutendo il tema Lautaro con nessuno. Semplicemente puntiamo su di lui, è asset importante del club, e poi non dimentichiamo che ha ancora tre anni di contratto con l’Inter. I giocatori più importanti l’Inter non ha intenzione di cederli. Ha intenzione di tenerli e di rafforzarsi eventualmente sul mercato e questo vale anche per Lautaro. Molte società ci hanno contattato per affrontare il tema di Lautaro e fra queste quella più decisa, con cui abbiamo un rapporto amichevole e cordiale, è il Barcellona. Non nascondo questo. E so che il Barcellona conosce perfettamente quelle che sono le nostre intenzioni. L’Inter non ha intenzione di vendere Lautaro Martinez. Poi ripeto, c’è una clausola”.

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Icardi è quasi un giocatore del PSG, sarà la cessione più onerosa del club

Icardi è quasi un giocatore del PSG, sarà la cessione più onerosa del club

Dopo tante settimane di chiacchiere siamo vicini all’ufficialità: Icardi sarà un giocatore del PSG; i francesi sono pronti a versare nelle casse nerazzurre una cifra tra i 60 ed i 65 milioni di euro, Leonardo è riuscito ad ottenere un piccolo sconto dai 70 pattuiti la scorsa estate, anche se nel riscatto verranno inseriti dei bonus, che potrebbero alla fine riportare il pagamento sui 70 milioni. Tutti felici alla fine: Icardi rimarrà a Parigi, probabilmente senza Cavani, e quindi quasi certo del posto da titolare e percepirà circa 10 milioni di euro a stagione; l’ Inter è vicina a chiudere la cessione più onerosa della sua storia, che le permetterà di avere più forza di contrattazione nella prossima sessione di calciomercato. A meno che non ci siano dei ribaltoni a Parigi, l’attaccante argentino dovrebbe essere il centravanti di Tuchel per la prossima stagione, si allontana quindi l’ipotesi Juventus, che era stata riportata da TuttoSport e da altri addetti ai lavori nel corso delle ultime settimane.

 

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Inter, Wanda Nara forza la mano e definisce il futuro di Icardi

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Wanda Nara raggiunge il suo obiettivo: Mauro Icardi sarà riscattato dal Paris Saint-Germain. Dopo mesi di riflessione e trattative alla fine i parigini si sono decisi a comprare interamente il cartellino dell’attaccante argentino. ESPN riporta che Wanda Nara ha trovato un accordo che legherà il marito Mauro Icardi per quattro anni ai francesi, l’attaccante ex Inter percepirà circa 10 milioni di euro a stagione; il riscatto di Maurito allontana Cavani, che è un obiettivo dell’Inter, dal PSG. Marotta ed Ausilio dovrebbero accordarsi per riservare uno sconto sul riscatto al PSG, non più quindi i 70 milioni, pattuiti la scorsa estate, bensì una cifra che si aggirerà tra i 55 ed i 60 milioni. Sembrerebbe quindi molto complicato aspettarsi dei nuovi risvolti che possano indirizzare Icardi verso la Juventus per la prossima stagione; i bianconeri avevano sondato il terreno con il PSG per acquisire l’attaccante, ma il contratto di cui si parla (10 milioni all’anno) lascia intendere che Tuchel punterà con decisione sul centravanti argentino la prossima stagione.

 

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