Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il Coronavirus non è stato sconfitto ma i contagi sono al minimo, così le federazioni hanno dato l’ok alla ripresa dei campionati. Come tutte le grandi industrie anche il calcio ora riparte e lo fa in quasi tutta Europa, dopo esser stato fermo per circa tre mesi. Mentre le varie federazioni calcistiche studiano vari piani per la ripresa, tra porte chiuse e trovate per evitare i contagi, anche le nostre Serie A e Serie B sono state finalmente rilanciate: nella giornata di ieri i vertici della FIGC e delle leghe di A e B hanno ottenuto l’ok da parte del Governo e del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (le parole dopo l’ok le trovate sul nostro sito) per la ripresa dopo aver ricevuto il via libera da parte del CTS. Andiamo a vedere le date di ripartenza dei maggiori campionati europei, riportate da SportMediaset:

BELGIO – La prima a prendere posizione, campionato cancellato: decisione ratificata dopo i rinvii dell’Assemblea.

CROAZIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno .

DANIMARCA – Il campionato è ripartito il 28 maggio con chiusura prevista il 26 luglio.

FRANCIA – Campionato cancellato il 30 aprile, titoli assegnati e retrocessioni ufficializzate. Si riparte nel 2020/21.

GERMANIA – Prime partite giocate il 16 maggio, il termine della stagione è fissato per il 27/28 giugno.

GRECIA – Si ripartirà il 6 giugno.

INGHILTERRA – I club riprenderanno a giocare il 17 giugno per terminare entro il 2 agosto.

ITALIA – Il calcio italiano ripartirà con la Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno sono il 13 giugno (Juve-Milan, ore 20.45) e il 14 giugno (Napoli-Inter, ore 20.45). Finale il 17 giugno a Roma. Il 20 giugno riparte il campionato: venerdì si decide se con i recuperi o con la 27esima giornata.

NORVEGIA – Si ricomincia il 16 giugno.

OLANDA – Campionato cancellato senza assegnazione del titolo ma c’è un ricorso dell’Utrecht.POLONIA – Si riparte il 29 maggio.

PORTOGALLO – Ripresa fissata per il 3 giugno, con conclusione prevista il 21 luglio. La Serie B non riprenderà.

REPUBBLICA CECA – Si è ricominciato il 23 maggio con chiusura prevista entro il 15 luglio.

ROMANIA – Si pensa al 13 giugno, serve l’ok governativo.

RUSSIA – Il campionato riprenderà il 21 giugno: otto turni da finire il 22 luglio.

SCOZIA – La prima divisione scozzese non riparte: Celtic campione. I campionati di seconda, terza e quarta divisione sono stati dichiarati chiusi.

SERBIA – Si riprende il primo giugno con il pubblico, anche se i tifosi dovranno stare ad un metro di distanza uno dall’altro.

SPAGNA – La Liga pianifica di ripartire il 14 giugno con la 28.a giornata.

SVEZIA – Si pensa di riprendere il 14 giugno. Niente test a calciatori e tecnici, sì all’autocertificazione.

SVIZZERA – Si riparte il 19 giugno con la 24.ma giornata, conclusione il 2 agosto.

TURCHIA – Si riprende il 12 giugno.

UCRAINA – Si pensa di ricominciare il 30 maggio, serve l’ok governativo.

UNGHERIA – Campionato ripartito il 23 maggio, il Governo ha anche dato via libera al pubblico dal 28 maggio con regole di distanziamento.

Questa mattina il quotidiano francese L’Equipe ha aperto con un titolo forte che recitava “Come dei cog***ni?”, riprendendo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che lotta inutilmente per giocare le ultime dieci gare della stagione sin dal giorno dell’ufficialità della sospensione definitiva: “Siamo troppo cogl…“, aveva dichiarato. Nel pezzo di Vincent Duluc, una delle prime firme de L’Equipe, si legge un attacco diretto al Governo ed ai vertici della Ligue 1, ritenuti responsabili di aver preso frettolosamente una decisione scossa e irresponsabile: “Un’eccezione europea che sottolinea il ruolo dello sport nel Paese, la sua mancanza di riconoscimento culturale da parte della classe politica che ne nega anche la dimensione economica. Nessuno ha difeso l’interesse generale dello sport, la cui ministra ha dichiarato non fosse prioritario. Solo la Francia ha scelto in modo diverso e non sarà facile aver ragione da sola”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 28° giornata

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Bologna, secondo tampone negativo per il membro dello staff di Mihajlovic

Bologna, secondo tampone negativo per il membro dello staff di Mihajlovic

Buone notizie in casa Bologna, secondo quanto riportato da La Repubblica. All’indomani del sospetto caso di positività che era emerso dagli ultimi esami effettuati martedì, il secondo tampone cui è stato sottoposto uno degli uomini dello staff del tecnico Sinisa Mihajlovic è risultato negativo.

In una nota il club precisa che servirà comunque un altro test per essere al riparo da ogni rischio. Nelle prossime ore verrà effettuato un ulteriore e definitivo esame di approfondimento. In via precauzionale comunque l’allenamento di oggi sarà in forma individuale.

La notizia del sospetto caso di positività s’era abbattuta ieri, proprio alla vigilia del delicato incontro tra Governo e Lega Serie A per la decisione finale sulla ripresa del campionato il prossimo 13 giugno. Il Comitato tecnico-scientifico ha confermato la necessità di tenere in quarantena per due settimane le squadre coinvolte da casi di positività, ipotesi avversata dai vertici del calcio italiano, che vedono in questa limitazione la fine di ogni possibilità di concludere il campionato. Secondo le ipotesi vagliate dalla serie A, il Bologna dovrebbe tornare in campo il 20 giugno contro la Juventus.

A questo punto dell’anno l’accertamento di un caso positivo tra i giocatori o lo staff di una squadra di Serie A sarebbe un colpo durissimo: significherebbe dover mettere tutto il gruppo in quarantena per 14 giorni, ma senza le strutture adeguate per garantire questo tipo di isolamento. Vorrebbe dire inoltre uno stop degli allenamenti che andrebbe ad alterare degli equilibri già di per sé sconvolti dall’emergenza: l’inizio del campionato verrebbe rinviato a date che difficilmente permetterebbero una conclusione in tempi ragionevoli.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 28° giornata

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Serie A, oggi il protocollo per la ripresa delle partite

Serie A, oggi il protocollo per la ripresa delle partite

Calcio e governo si rivedono per la prima volta dopo 36 giorni. Era il 22 aprile e l’emergenza Coronavirus era nel pieno del suo imperversare. Ora le acque si stanno pian piano calmando e, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, si tratta del momento giusto per annunciare la fatidica ripartenza della Serie A dopo mesi di polemiche, riunioni, rinvii, scarichi di responsabilità e protocolli provvisori: il protocollo per la ripresa delle partite sta arrivando.

Alle 18.30 Vincenzo Spadafora aprirà la conference call con tutte le componenti del mondo del calcio, nello stesso momento in cui al ministero dello Sport dovrebbero essere già arrivate le indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico.  Ieri il fascicolo non è stato aperto, ma ciò verrà fatto nella riunione di stamattina. Il protocollo sanitario per la ripresa delle partite riprende in pieno ciò che è stato stabilito per gli allenamenti: riesce difficile a questo punto pensare a una contrarietà degli scienziati.

Ieri Damiano Tommasi, il presidente dell’Assocalciatori, si è lamentato a “Il Mattino” della possibilità che le partite vengano disputate a orari improbabili per il periodo estivo: “i calciatori non sono dei robot, ci sono delle preoccupazioni. Una criticità è la partita alle 16.30 che a giugno e luglio in Italia non è pensabile“. Si tratta di una preoccupazione legittima, che neanche la possibilità di effettuare cinque sostituzioni potrebbe attenuare. L’unico vantaggio di giocare ad alte temperature, se ciò fosse veramente possibile, sarebbe la riduzione delle possibilità di contagio tra i calciatori: le particelle di salive che mettiamo nell’aria quando parliamo o respiriamo evaporerebbero immediatamente.




Gastaldello: “Contrario alla ripresa, giocare alle 16:30 è scandaloso”

Gastaldello: “Contrario alla ripresa, giocare alle 16:30 è scandaloso”

Daniele Gastaldello, difensore e capitano del Brescia, si conferma contrario alla ripresa e ha parlato della situazione ai microfoni Radio Rai. Durante la trasmissione Radio Anch’io Sport, Gastaldello ha rilasciato un’intervista dove si è detto contrario alla ripresa su tutti i fronti: orari indecenti, incolumità a rischio, assenza di passione e playoff/playout non meritocratici, insomma Gastaldello proprio non ne vuole sapere di tornare a giocare. Andiamo a vedere le parole del difensore del Brescia:

Alcune settimane fa si è detto contrario alla ripartenza. La sua idea è sempre la stessa?
Resto sempre della mia idea. Non parlavo di paura, non bisogna averne, ma finire questo campionato è una forzatura per me. Si va incontro a dei rischi per l’incolumità dei calciatori. Giocare così tante partite, con temperature alte, non sarà semplice. Giocare alle 16.30 è una cosa scandalosa, non è fattibile“.

Com’è la situazione a Brescia?
Nel resto dell’Italia forse non si percepisce cosa sia successo in Lombardia. Si è vissuto un dramma importante, è morta tante gente. Le persone mi chiedono perché si pensi a riprendere a giocare e li capisco, hanno perso persone care. Tutto deve ripartire ma come ho detto prima questo campionato secondo me riparte in maniera molto forzata. Riparte un altro calcio, non sarà come a inizio marzo. La forma fisica sarà diversa, così come il contesto dove giocheremo, a porte chiuse. Non ci abbracceremo dopo i gol, questo non è calcio“.

Sarebbe d’accordo con i playoff?
No, perché si modificherebbe il regolamento. Altri sport si sono fermati. Noi rischiamo di rovinare anche il prossimo campionato e non solo questo. Al termine della prossima stagione poi ci saranno gli Europei. Si rischia molto, non siamo macchine. Il nostro fisico è fermo da più di due mesi. Non è come in estate, visto che quando finisce un campionato ci fermiamo massimo per un mese e poi ci prepariamo per un mese e mezzo. Ora si rischieranno infortuni importanti“.

Perché c’è stato questo lungo silenzio del calciatori sul tema ripresa?
Ne ho parlato anche con Damiano Tommasi. Questa cosa mi ha colpito molto. Anche sul protocollo non siamo stati chiamati in causa, nessuno ci ha chiesto se eravamo d’accorso. Noi siamo i primi a dover attuarlo ma non ci è stato chiesto aiuto. Sarebbe giusto che anche noi dicessimo la nostra“.

Cosa pensa della questione relativa ai contratti?
Le scadenze sono un problema. Noi calciatori siamo privilegiati ma ricordo che si sono anche giocatori di categorie inferiori che guadagnano il minimo federale e devono mantenere una famiglia. Devono essere pagati e non in ritardo. Credo che non si debba generalizzare tutto il mondo del calcio. Non tutti solo Cristiano Ronaldo“.

Qual è la sua soluzione? Fermare il campionato e no alle retrocessioni?
Dico solo che deve fermarsi, poi ci sarebbe il tempo per decidere. Se noi siamo ultimi in classifica è giusto che retrocediamo. Il calcio deve ritornare a essere una passione per tutti. Io in questo momento sto vedendo che dai giocatori la passione sta passando, visto che ci sono altri interessi“.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Pronto il protocollo gare per far ripartire la Serie A

Pronto il protocollo gare per far ripartire la Serie A

È pronto il nuovo protocollo gare per far ripartire la Serie A! Quest’oggi su OneFootball si legge punto per punto il protocollo che porterà numerosi cambiamenti al nostro calcio. Dalle zone dello stadio accessibili al numero di persone ammesse, dal comportamento negli spogliatoi agli ingressi in campo separati, insomma il calcio di casa nostra cambierà e dovremo abituarci, soprattutto alle porte chiuse.

  • TRE ZONE ALLO STADIO – Interno stadio/zona tecnico-sportiva, tribune-area media/tribuna stampa ed esterno stadio. Con area tecnica si intendono il terreno di gioco, il recinto di gioco con bordocampo e inclusa l’area tecnica, il tunnel dei giocatori e l’area spogliatoi. Per spalti comprendiamo le tribune, le aree media (sala stampa, flash zone e mixed zone) e GOS, cioè le sale di controllo. Le aree esterne invece sono Tv compound e gli spazi limitrofi come i parcheggi.
  • MASSIMO 300 PERSONE – Il numero chiave è 300. Si tratta del dato massimo di persone ammesse allo stadio. Il tutto per le partite di Serie A, perché per Serie B ed eventualmente Serie C si scrive di un numero proporzionalmente inferiore. Viene anche specificato che il numero massimo di presenze della squadra ospite «non deve superare le 60 persone» e anche in questo caso, in Serie B e in Serie C viene previsto un numero proporzionalmente inferiore. La norma sulle 300 persone – divise fra le tre aree «Interno Stadio», «Tribune», «Esterno Stadio Tv – potrà essere ritoccata «solamente» per specifiche indicazioni delle Autorità di Sicurezza. All’interno di ciascuna zona non è consentita la presenza in contemporanea di non più di 130 persone per la A.
  • FASCE ORARIE – La fascia temporale di gestione del giorno gara dovrà essere considerata su 10 ore di attività compresa la partita, il tutto suddiviso in finestre di due ore: dai lavori di preparazione, ai sopralluoghi delle tv al controllo del terreno di gioco. Per esempio con una partita alle 21: riscaldamento pre-gara degli ospiti ingresso 20.10 e della squadra di casa alle 20.12, uscita 20.43 e 20.45. Uscita dagli spogliatoi per giocare: ospiti alle 20.56, squadra di casa alle 20.57
  • ARRIVI SCAGLIONATI – L’arrivo allo stadio avverrà in modo separato per orario e luogo di ingresso. Due pullman sanificati per squadra per garantire distanze tra giocatori e personale, e l’utilizzo di mascherine. Prima gli arbitri, poi la squadra ospite e infine quella di casa a cui è consigliato anche l’arrivo con auto proprie. L’eventuale intervista a un calciatore da parte di una emittente che ha esclusiva avverrà con distanza di sicurezza e microfono boom.
  • SPOGLIATOI – Sarà garantito l’ingresso contingentato e distanziato negli spogliatoi. L’organizzazione all’interno sarà altrettanto rigorosa: separazione tra titolari, portieri e riserve, bilanciamento dell’utilizzo delle stanze. L’utilizzo di macchinari fitness o lettini per massaggi verranno effettuati in sicurezza e con dispositivi sanitari. Saranno usate pettorine usa e getta, tutti gli operatori saranno dotati di bombolette di alcol per la sanificazione delle attrezzature.
  • CONTROLLI – Ci saranno dei controlli per l’accesso allo stadio per tutte le persone che non appartengono ai due «gruppi squadra». Bisognerà misurare la temperatura con il termoscanner e l’ossigenazione del sangue con il saturimetro. Ognuno dovrebbe poi produrre un questionario autocertificazione che attesti di non aver avuto problemi o sintomi riconducibili al Covid19. Chi avrà più di 37,5 °C dovrà fare immediato ritorno al proprio domicilio.
  • PERCORSI DIFFERENTI – Per il riscaldamento la squadra ospite entrerà in campo due minuti prima della squadra di casa, stesso discorso per uscire dal campo. Stesso discorso per l’arrivo in campo per cominciare la partita: gli ospiti entreranno quattro minuti per prima e i padroni di casa tre. Separazione rigida anche per l’antidoping: «Dovranno essere previste due sale distinte per separare i calciatori sorteggiati, con percorsi di accesso separati.
  • INTERVISTE – Non ci saranno le riprese tv negli spogliatoi: sia le riprese nel pre riscaldamento che nel post, no stand up all’interno dello spogliatoio da parte dell’emittente titolare. Da mezz’ora a dieci minuti prima del kick off intervista a un dirigente o tesserato, in via eccezionale ove possibile sul terreno di gioco. Ci sarà anche una riduzione delle telecamere per produzione standard C o D con 10-12 telecamere e non più 17.  L’eventuale intervista flash all’intervallo con microfono boom e distanza di un metro e mezzo dal giornalista. Stesso criterio per le interviste flash a fine partita, le altre avverranno in un’area dedicata e sanificata con distanze di 2 metri e saranno quelle dell’emittente titolare di diritto. Zona mista e working area chiuse, le conferenze stampa saranno in modalità Formula Uno, prodotte televisivamente, con raccolta delle domande via Skype/Whatsapp e sottoposte al tecnico da un delegato

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Lotito a rischio deferimento per una frase su Juventus-Inter

Lotito a rischio deferimento per una frase su Juventus-Inter

Claudio Lotito, secondo il quotidiano ‘Il Tempo’, è stato convocato dalla Procura federale della FIGC che ha aperto un procedimento per via di alcune frasi su Juventus-Inter, ultima partita della Serie A disputata l’8 Marzo prima dello stop legato all’emergenza Coronavirus.

In una intervista del 26 Aprile a ‘Repubblica‘, il presidente della Lazio Lotito disse una frase che non è passata inosservata:

“Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista tutti…”

Una frase sicuramente molto ambigua, che lascia sottendere a qualche illecito all’interno del match e che nonostante la chiusura degli uffici della Figc per via del coronavirus, non resterà impunita. Il presidente della Lazio Lotito, quindi, dovrà chiarire quelle che erano le sue intenzioni. Nell’eventualità in cui il presidente della Lazio fornirà elementi che possano mettere in dubbio la regolarità della partita in questione allora la procura federale aprirà un’inchiesta per illecito sportivo.

Secondo Repubblica, invece, se Lotito non potrà giustificare le sue insinuazioni allora, stando all’articolo 23 del nuovo Codice di giustizia sportiva, verrà quasi sicuramente deferito per “dichiarazioni lesive della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del Coni, della Figc, della Uefa o della Fifa”.


Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 27° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Luis Enrique: “Triste il calcio senza pubblico, con Totti ho un buon rapporto”

Luis Enrique: “Triste il calcio senza pubblico, con Totti ho un buon rapporto”

Il CT della Spagna, Luis Enrique, ha parlato al canale Colgados del Aro by Endesa su YouTube. Durante la chiacchierata il CT de La Roja, ed ex tecnico di Roma e Barcellona, ha parlato tra le altre cose anche del rapporto con Totti e della tristezza che trasmette un calcio senza tifosi, facendo l’esempio della Bundesliga. Andiamo a vedere le sue parole:

GUARDANDO LA BUNDESLIGA: “Ho visto le immagini della Bundesliga, davvero avvilenti: si sentono anche gli insulti, si perde l’intimità. Il calcio senza tifosi è triste, come ballare con la propria sorella“.

THE SHOW MUST GO ON: “Tuttavia, dobbiamo capire che si tratta di un business che genera molti soldi e, nonostante lo spettacolo offerto sia diverso, può comunque aiutare a superare il confinamento. Rischi? Non ho paura. Ho solo paura per gli anziani che amo e per quelli che possono soffrire a causa della malattia. A livello personale non ho paura. D’ora in poi, quando prenderemo un raffreddore, dovremo indossare una mascherina. Lo accetteremo tutti. Sono sicuro che se fossi stato giocatore avrei voluto tornare in campo“.

IL RAPPORTO CON FRANCESCO TOTTI: “E’ una delle grandi soddisfazioni da giocatore. Quando vedi che c’è affetto e un ricordo meraviglioso delle esperienze condivise. Come allenatore è la stessa cosa. Quando sono arrivato ci hanno messo in contrasto come sempre accade quando si arriva in un nuovo club, soprattutto per quanto riguarda la mia fama. Ho sempre avuto ottime referenze con la maggior parte dei giocatori. Non ho visto l’intervista, ho sempre avuto un buon rapporto con Francesco”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Agustin Urzi è sicuramente il calciatore argentino più chiacchierato del momento. Classe 2000, il talento del Banfield è al centro di alcune insistenti voci di mercato che lo vorrebbero vicino all’approdo in Europa già nella prossima finestra di trasferimenti:

“Apprezzo molto il Manchester City e il suo stile di gioco, mi piace il calcio inglese; però ora negli Stati Uniti si sta formando un torneo molto competitivo e credo che si avvicini molto al mio stile di gioco. Vedremo in futuro”, ha commentato Agustin Urzi in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it.

Urzi ha poi sottolineato che “Di Maria è un crack: è molto rapido, agile, credo di possedere alcune delle sue caratteristiche. Per un ragazzo giovane come me essere paragonato ad un giocatore affermato è motivo di orgoglio” e “Neymar e Centurion sono i calciatori che ammiro per le loro caratteristiche di gioco; sono agili, hanno grande tecnica, non hanno paura di ricevere falli e osano sempre”.

Si vocifera però anche di un suo possibile arrivo in Italia, eventualità sulla quale l’argentino sembra avere le idee chiare:

Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbe giocare in grandi squadre. Però ora sono del Banfield, sono a mio agio e resto tranquillo”.

Su altri illustri partiti dall’Argentina alla conquista dell’Europa:

Zanetti era un fenomeno. Ricordo che quando giocava con la Nazionale argentina era un calciatore importantissimo; è un punto di riferimento per tutti i tifosi del Banfield e lo ammirano oggigiorno, me compreso. Messi e Maradona? Credo che entrambi siano di un altro pianeta, però visto che sto ammirando Messi e sto vivendo la sua epoca, scelgo La Pulga Messi. Il mio sogno è riuscire a giocare nella Nazionale maggiore dell’Argentina; inoltre, mi auguro di vincere qualcosa con il Banfield”.

Sullo stop del calcio

“Mi pare giusto che il campionato sia stato sospeso a causa del Coronavirus perché penso che la prima cosa importante sia la salute di tutti; soprattutto quella dei calciatori, che sono i più esposti al contagio”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 27° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Serie A: ecco i punti fondamentali del protocollo per la ripresa

Serie A: ecco i punti fondamentali del protocollo per la ripresa

Grazie all’anticipazione del Messaggero possiamo notare quelli che saranno i punti principali del protocollo, che sarà poi, salvo sorprese, rettificato il 28 maggio in vista della possibile ripresa della Serie A.


I PUNTI DEL PROTOCOLLO

  • Orario delle partite: le partite non si giocheranno alle ore 15, ma in diverse fasce orarie durante la giornata, così come succede in Liga.
  • Playoff: se fosse impossibile finire in tempo la stagione, si valuteranno i playoff: si va dall’ipotesi di massima con tre fasce per coinvolgere tutte e 20 le squadre, a quella minimalista con Juventus, Lazio, Inter e Atalanta in gara per il titolo, Milan-Verona-Parma a contendersi il terzo posto in Europa League e con le ultime 4 (o ultime 6), a giocarsi la permanenza in A.
  • Data per la nuova stagione: la Serie A 2020/21 dovrebbe ricominciare il 12 o al massimo il 19 settembre 2020, con una pausa di soli 40 giorni da una stagione all’altra (escluse ovviamente Coppe Europee e Nations League).
  • Misure sanitarie: vietato l’uso simultaneo del tunnel, niente cerimoniale di gara: niente bambini, niente mascotte e niente strette di mano. I giocatori berranno in bottigliette personalizzate ed anche le sale antidoping saranno separate.
  • Misure di accesso agli stadi: l’accesso sarà consentito per fasce orarie e con un massimo di 300 presenze tra giornalisti e addetti ai lavori. Alle partite le squadre dovranno arrivare con percorsi separati. Autobus e spogliatoi dovranno essere sanificati sia prima che dopo la partita.
  • Misure per la partita: i calciatori non potranno più protestare e dovranno restare a distanza di un metro e mezzo dai direttori di gara, e inoltre non potranno abbracciarsi durante le esultanze.

Queste sono solo indicazioni provvisorie che possono subire variazioni nell’arco di questa settimana.


Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Watford, Deeney: “In campo non ci torno, perché dovrei rischiare?”

Watford, Deeney: “In campo non ci torno, perché dovrei rischiare?”

Qualcuno suona la carica contro la ripresa e quel qualcuno è Troy Deeney, bomber del Watford. Troy Deeney non ne vuole sapere di ricominciare a giocare in questa stagione e in un’intervista rilasciata a Talk The Talk su YouTube ha chiarito il suo punto di vista. Andiamo a vedere le parole del centravanti degli Hornets:

NO ALLA RIPRESA – “È previsto il nostro ritorno in campo questa settimana ma ho detto che non ci sarò. Non ha nulla a che vedere con le questioni finanziarie, nessuno qui ne farebbe un problema”.

RISCHIO CONTAGIO – “Il mio problema è che durante l’incontro che abbiamo avuto ho fatto domande molto semplici, sottolineando che etnie come neri, asiatici e razze miste hanno una probabilità di contrarre la malattia quattro volte superiore e il doppio delle probabilità che siano di lunga durata. C’è qualcosa di extra? Screening aggiuntivi, controlli al cuore? No? Beh, penso che sia una questione che vada affrontata. Mio figlio ha solo cinque anni, ha avuto difficoltà respiratorie, quindi non voglio tornare a casa e metterlo in pericolo”.

PERCHÉ RISCHIARE? – “Non posso tagliarmi i capelli fino a metà luglio, ma posso andare in un rettangolo con 19 persone e nessuno può rispondere alle domande, e non perché non vogliano, ma perché non si hanno le informazioni. Perché dovrei rischiare?”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!