Foggia: “Abbiamo 22 punti di vantaggio sulla terza, la A ci spetta di diritto”

Foggia: “Abbiamo 22 punti di vantaggio sulla terza, la A ci spetta di diritto”

Il DS del Benevento, Pasquale Foggia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TuttoSalernitana dove ha parlato dei piani del club giallorosso tra mercato e ripresa del campionato, spendendo poi belle parole anche per la società granata. Andiamo a vedere cos’ha detto il DS del Benevento:

DIALOGO SERENO E APERTO TRA SOCIETÀ, DIPENDENTI E CALCIATORI: “Anzitutto mi preme ringraziare tutte quelle persone che hanno mostrato solidarietà nei confronti del Benevento sottolineando che meritiamo la serie A a prescindere da cosa accadrà nelle prossime settimane. Sono giorni complessi e ricchi di lavoro, è chiaro. Sul taglio degli stipendi stiamo ragionando in maniera serena con i calciatori, non dimenticherei il discorso dei medici sociali che, giustamente, non vogliono rispondere legalmente e penalmente di nulla. Quando, però, hai un gruppo di spessore umano e professionale affronti tutto con grande serenità. Aspettiamo indicazioni sul prolungamento automatico dei contratti, sulla ripartenza del mercato e su tutto ciò che accadrà nei prossimi campionati“.

IL CALCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: “In questo momento non possiamo fare diversamente, c’è poco da ragionare. Abbiamo vissuto un momento terribile, inaspettato, che speriamo sia stato messo definitivamente alle spalle. Se, come pare, dovessimo giocare in estate sarà necessario adeguarsi: non è un dramma, è la vita che sta cambiando dopo il Coronavirus e il calcio si deve soltanto adeguare“.

IPOTESI SPAREGGI: “Con 30 punti ancora a disposizione è chiaro che ci sarebbero stati un sacco di ricorsi, lo stesso Livorno ultimo in classifica potrebbe teoricamente salvarsi. C’è anche la sfida tra Ascoli e Cremonese che non è stata disputata, un match fondamentale in ottica playout. Un’estate di ricorsi e di lavoro per gli avvocati avrebbe fatto slittare ulteriormente il prossimo campionato, a questo punto giochiamo e nessuno potrà dire niente. Sarà il campo a decidere e a decretare vincitori e vinti, siamo disposti a tutto per coronare una grande cavalcata“.

LLORENTE E CALCIOMERCATO: “A prescindere dai nomi che stanno uscendo sui giornali, stiamo già lavorando dietro le quinte. La nostra classifica ci ha consentito di anticipare tempi e strategie sotto traccia, Abbiamo idee chiare, proseguiremo sulla strada che abbiamo intrapreso negli ultimi anni. Coda? Non ci sono più margini per riprendere una trattativa, non cambierà assolutamente la situazione. Sappiamo che è un ragazzo eccezionale e un grande professionista, siamo certi darà il massimo fino all’ultima giornata. Gli rivolgo un grande in bocca al lupo per la sua carriera“.

SULLA SALERNITANA: “La ripresa sarà un punto interrogativo per tutti e può accadere qualunque cosa, nella storia del calcio credo non si sia mai verificata una cosa del genere. Nel girone di ritorno è la squadra che mi ha impressionato di più, stava attraversando un momento importante e, per personalità e qualità, può arrivare in A tramite i playoff“.

IPOTESI SCARTATA DEI PLAYOFF: “Era impensabile farci fare i playoff, non potevamo giocarci la serie A dopo tre mesi di stop in uno spareggio. Esistono i meriti sportivi: a noi mancano 4 punti per la matematica promozione, teoricamente basterebbe vincere la prima partita. Quando hai 22 punti di vantaggio sulla terza non puoi essere messo sullo stesso piano delle altre. E’ vero che affrontare in casa l’ottava poteva essere un vantaggio, ma ricordiamo tutti quanto accaduto l’anno scorso col Cittadella e siamo scottati a distanza di 12 mesi. Mi tengo stretto il +22 e non vedo l’ora di celebrare il meritato salto di categoria“.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Probabili formazioni Bundesliga 2019/2020: 26° giornata


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Figc, Serie A rimarrà a 20 squadre: interruzione della stagione in vista?

Figc, possibile interruzione dei campionati?

Nella giornata di giovedì si è svolta una riunione della Figc. Come riporta Sky Sport, la federazione lavora in questi giorni come se si andasse avanti senza ulteriori impedimenti. In caso di stop definitivo, che deve arrivare dal governo, la Serie A rimarrà a venti squadre.Verrà di fatto seguito il modello francese, che proprio oggi ha decretato le retrocessioni e le promozioni, oltre che alla vittoria del Psg in campionato.Resteranno dunque promozioni e retrocessioni, e il formato a 20 squadre verrebbe così “salvato”. Ad ogni modo la priorità rimane ancora quella di terminare la stagione in corso, e la Figc sarebbe anche pronta ad una possibile estensione della stagione oltre il 2 agosto.

Una soluzione che da una parte potrebbe evitare dei problemi, dall’altra potrebbe crearne altri. Per un verso infatti verrebbero assecondate le velleità di Serie A del Benevento, che quest’anno ha letteralmente dominato la Serie B tanto da annunciare il ricorso a misure drastiche qualora il primo posto conquistato sul campo fosse stato reso privo di effetti. Chi rimarrebbe scontento sarebbe invece in particolar modo la Lazio, che si trova al secondo posto in classifica a -1 dalla Juve e che da mesi, per bocca del Presidente Lotito e dei dirigenti Tare e Diaconale, spinge per una ripresa al più presto; bisogna ricordare però che  circa 3/4 della Serie A hanno manifestato la volontà di riprendere . Nonostante ciò, la positività di Dybala al quarto tampone consecutivo, la decisione presa dalla Francia (nonché da altri Paesi) e il fatto che nessuno voglia prendersi la responsabilità nel caso altri giocatori venissero contagiati dopo la ripresa degli allenamenti (un rischio che metterebbe a repentaglio la salute pubblica oltre che lo svolgimento stesso del campionato) fanno sì che negli ultimi giorni la possibilità che il campionato venga interrotto con congelamento della classifica attuale abbia preso sempre più piede.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Benevento, Inzaghi controcorrente: “Dobbiamo giocare!”

Benevento, Inzaghi controcorrente: “Dobbiamo giocare!”

Alle voci fuori dal coro di questo periodo così difficile per tutta la società, si unisce quella di Filippo Inzaghi, che intervistato da Sky Sport, ha rivelato la sua voglia incontrastata di riprendere il campionato, costi anche giocare in estate, : “Finire il campionato? Non riesco a capire come possa essere il contrario, non so forse ci sono degli interessi. È una situazione incredibile, noi siamo pronti a giocare a luglio o agosto, non ci interessa.

Parole dirette, dettate da un desiderio di terminare il cammino strabiliante che matematica permettendo stava portando il Benevento alla promozione in Serie A, con ben 20 punti di vantaggio dal Crotone secondo in classifica. Il tecnico rossogiallo ha esposto la voglia di tutta la società di adattarsi alla situazione e di essere disposta a giocare anche durante il mese di agosto se necessario: “Se ci saranno altre soluzioni si rischia. I miei giocatori e il mio presidente, ma tutti, meritano di giocare la A. Per il bene di tutto il sistema si debba giocare. Va finito per la regolarità del campionato“.

Un discorso sensato nella sua logica ma che cozza con le parole di questi giorni dei vertici calcistici e del ministro dello sport Spadafora, considerando la richiesta di non pensare a date o soluzioni finchè la situazione non sia più chiara.

Nonostante ciò è chiaro che dal punto di vista sportivo ed economico la società campana è chiamata ad una grossa rinuncia, nel caso in cui il campionato venisse annullato, una soluzione che secondo Inzaghi sarebbe ingiusta: “Sento tanti discorsi, ma la cosa più limpida e giusta è tornare a giocare. Nessuno deve subire danni“.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Hellas Verona e Benevento, 5 giocatori che potrebbero far comodo in Serie A

Hellas Verona e Benevento diranno ufficialmente addio alla Serie A solo un anno dopo la promozione: entrambe le formazioni sono ormai matematicamente retrocesse in Serie B, dopo un campionato turbolento e fatto di alti e bassi. La rivoluzione in attacco della squadra di Pecchia non ha portato ai risultati sperati, con lo stesso tecnico che è stato spesso criticato anche dai propri tifosi. Situazione diversa quella delle Streghe: dopo un mercato di gennaio intensissimo e fatto di grandi colpi, la squadra di De Zerbi ha raggiunto un livello di preparazione tecnica e tattica apprezzabile; peccato per le prestazioni disastrose del girone d’andata. Nell’approfondimento di oggi andremo a scoprire quali giocatori delle due squadre hanno dimostrato di meritarsi un futuro in Serie A già dalla prossima stagione, senza quindi dover retrocedere con la propria società.

Sandro

L’ex centrocampista del Tottenham, con le sue 12 presenze stagionali, ha convinto tutti sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico e soprattutto mentale. L’arrivo a gennaio del brasiliano ha incrementato la qualità della zona nevralgica del Benevento, tanto da renderlo da subito fondamentale per il gioco di De Zerbi. L’esperienza internazionale del 29enne può beneficiare a molte squadre di media classifica, se non anche di qualche big: infatti, tra le altre, anche Inter e Milan hanno già chiesto informazioni alla società sannita. Attenzione anche a Valencia e Atletico Madrid.

Brignola

Il 18enne di Caserta si è subito dimostrato all’altezza della Serie A: i tre goal in campionato, e soprattutto la costanza nelle prestazioni, hanno permesso all’esterno del Benevento di far sempre parte della prima squadra e di acquisire la fiducia di De Zerbi nel corso della stagione. La velocità e l’imprevidibilità che può dare alla manovra offensiva, hanno convinto Napoli, Fiorentina e Milan a monitorare il giocatore con molta attenzione e a provare ad avviare una trattativa con le Streghe in vista della prossima stagione.

Diabaté

Il gigante maliano, arrivato a gennaio dall’Osmanlispor, ha esordito in Serie A segnando un goal decisivo contro il Crotone, per poi sorprendere tutti con tre doppiette consecutive contro Juventus, Hellas Verona e Sassuolo. Difficile pensare che il trentenne possa scendere in Serie B, anche perchè sull’attaccante si è già fatta avanti la Sampdoria, in vantaggio su Sassuolo e Cagliari. Il suo senso del goal e la sua altezza sui calci piazzati possono risultare decisivi per molte squadre.

Romulo

Sarebbe quasi superfluo elencare le qualità del capitano dell’Hellas: le 110 presenze in Serie A (di cui 5 alla Juventus) e gli 11 goal segnati nel nostro campionato parlano per lui. In questo caso resta da capire la volontà del giocatore, che pare molto legato alla società veronese, con cui ha raccolto 112 presenze dalla sua prima esperienza nella stagione 13/14. Le pretendenti non macano di certo: già a gennaio, l’esterno ha rifiutato offerte dal Messico, dalla Cina e soprattutto da una big italiana, di cui però non è filtrato il nome.

Caracciolo

L’ex difensore di Genoa e Brescia, nonostante la sua squadra abbia la seconda difesa peggiore del campionato con 75 goal subiti, ha dimostrato di poter dare ancora tanto in una formazione dove la difesa sia ben costruita ed efficente. Nel corso della stagione è sato molto prezioso sui calci piazzati, anche per quanto riguarda quelli offensivi: i goal decisivi nelle vittorie contro Milan e Chievo Verona, due squadre che hanno difensori esperti e navigati, ne sono una dimostazione.




Benevento e Verona in B dopo un anno: le motivazioni di una promozione mal gestita

A due giornate dal termine della stagione 2017/18, anche l’Hellas Verona è costretto a salutare la Serie A insieme al Benevento. Per rimanere nella massima serie, ci sarà una lotta a cinque squadre dove solo una retrocederà, insieme alle due precedentemente citate.  Benevento ed Hellas Verona hanno giocato due stagioni completamente diverse, che hanno segnato però il mancato raggiungimento della salvezza per entrambe, essendo così costrette a tornare nella serie cadetta, dopo soltanto un anno di permanenza in Serie A. Analizziamo ora il perché delle stagioni negative di queste due nuove squadre nonostante le promesse e le premesse ad inizio stagione.

Benevento: un problema di rosa

Il Benevento, ultimo in classifica con 28 sconfitte in 36 partite giocate, tornerà quindi in Serie B dopo appena una stagione di Serie A, che è stata anche la prima nella sua storia. La lunga serie di sconfitte subite nella prima parte di stagione (14 di fila, un record per la Serie A) hanno compromesso irrimediabilmente il campionato della squadra campana. Nemmeno lo stravolgimento della squadra avvenuto nel mercato invernale è servito a recuperare punti a sufficienza per salvarsi. La stagione del Benevento è sicuramente da dividere in due parti: la prima che ha segnato la quasi certa retrocessione, mentre la seconda che ha acceso qualche speranza per la permanenza nel massimo campionato italiano. Nel girone di andata il primo punto in Serie A, è stato guadagnato con il Milan, nel 2-2 finale ottenuto grazie al gol del portiere Brignoli, che ha pareggiato i conti durante gli ultimi minuti di gioco. Proprio questo pareggio sembrò aver dato l’inizio ad una svolta per il club campano, che però venne sconfitto di nuovo nelle tre giornate successive. La prima vittoria arriva all’ultima giornata del girone di andata con il Chievo, che è stata una festa per tutto il popolo giallorosso. Vittoria che si è ripetuta nella prima giornata del girone di ritorno contro la Sampdoria, per 3-2. Nonostante la classifica deficitaria, la società si è messa comunque al lavoro per cercare di tentare l’impossibile, portando in Italia calciatori del calibro di Sagna, Diabaté, Sandro, Guilherme e facendo “resuscitare” un talento come Djuricic. Numerose e sonore sconfitte hanno caratterizzato il campionato del Benevento, che ha ottenuto però vittorie importanti, come il 3-2 sul Crotone, il 3-0 sull’Hellas Verona e la pesantissima vittoria a San Siro, contro il Milan. Vittoria storica per i campani, che sono riusciti ad espugnare il campo di Milano per 0-1. Sembra quasi inaccettabile che la truppa di De Zerbi sia “quasi” costretta a terminare il campionato all’ultimo posto. Dalla rivoluzione nella rosa dopo il mercato invernale, la squadra ha dimostrato la voglia di terminare il campionato nel miglior modo possibile. Per poter sperare in un campionato più tranquillo, il Benevento avrebbe dovuto da subito puntare ad un mercato di livello, per evitare che la squadra si trovasse in difficoltà sin dalle prime partite in stagione. Invece così purtroppo non è stato, ed i giocatori che hanno partecipato alla causa fino alla rivoluzione nel mercato, non erano all’altezza del nostro campionato maggiore. Una gestione migliore del mercato estivo, avrebbe fatto si che una squadra neo promossa, ma anche alla prima apparizione in Serie A, si trovasse a suo agio, per una lotta salvezza alla pari delle altre contendenti. Ma il campionato dei giallorossi, rimarrà comunque nelle menti di tutti noi per la dignità, l’orgoglio, la passione e l’amore per il gioco del calcio, elementi che non fanno purtroppo classifica, ma che permettono di tornare nella serie cadetta a testa alta e con un enorme bagaglio di esperienza sulle spalle. A pesare è stato inoltre l’aver puntato su Baroni ad inizio anno, che si è dimostrato fin troppo acerbo per un allenatore di Serie A.: il voler far giocare bene la propria squadra con limitati mezzi a disposizione è quasi sempre una scelta sbagliata (vero Oddo?): contro le grandi rischi di prendere imbarcate, perché giocando apertamente soffri il divario tecnico, mentre con le piccole (con cui dovresti giocarti la salvezza)  se non hai giocatori di qualità che riescono a farti la giocata vincente, difficilmente poi trovi facilmente la via del goal e anzi, esponendoti più facilmente ai contropiedi avversari. De Zerbi ha sicuramente trovato più equilibrio (se si fosse giocato solo il girone di ritorno il Benevento sarebbe salvo) ma ha comunque trovato parecchi ostacoli: un morale a pezzi, con la condanna retrocessione incombente già a dicembre, e una rosa sicuramente non di livello (almeno all’inizio). E’ difficile che una stagione si riduca all’unica variabile “valore della rosa”, ma mai come in questo caso potrebbe rivelarsi la spiegazione più naturale per un campionato così altalenante fra girone di andata e ritorno.

Hellas Verona: un problema di…Pecchia

Il Verona è la seconda retrocessa in serie B. Accompagnano il Benevento nel torneo cadetto, ma in un modo totalmente differente. La truppa di Pecchia ha da tempo staccato la spina: l’ultimo lampo, infatti, c’è stato lo scorso 8 aprile contro il Cagliari, poi solo sonore sconfitte contro Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal e l’ultima contro il Milan. Un club con un passato importante, che a gennaio non ha fatto nulla per mantenere la categoria, ma  che ha invece venduto i suoi elementi migliori come i vari Caceres, Bessa, Zuculini e Pazzini.
La stagione dell’Hellas Verona cominciò male con solo 3 punti, da tre pareggi, in sette gare. La prima vittoria arrivò in casa contro il Benevento per 1-0, ma la felicità durò ben poco, poiché arrivarono altre 5 sconfitte consecutive. Trovò la seconda vittoria in casa del Sassuolo con un secco 0-2, mentre trionfò successivamente nel derby di Coppa Italia contro il Chievo. Arrivarono poi una sconfitta, un pareggio e poi la netta vittoria per 3-0 contro il Milan. Ma la luce si spense subito dopo, poiché collezionarono altre 4 sconfitte consecutive, prima della bella vittoria per 1-4 in casa della Fiorentina. Ma purtroppo l’Hellas Verona quest’anno ci ha abituati a picchi di rendimento molto rari, durante tutta stagione: infatti nelle successive 14 gare, ha collezionato soltanto tre vittorie, che però non sono valse a nulla per il raggiungimento della salvezza. Questa stagione per il Verona, non si è rivelata assolutamente all’altezza delle aspettative. Un mercato troppo scialbo che ha caratterizzato proprio la perdita dei suoi migliori giocatori, senza mostrare almeno un pizzico di voglia, da parte della società e della dirigenza, di rimanere  in Serie A. L’Hellas Verona, scenderà quindi in serie cadetta, a testa bassissima, dopo una stagione alquanto deludente. Il prossimo anno se vorrà tornare nel massimo campionato italiano, bisognerà lavorare a fondo e con costanza, ma bisognerà impegnarsi al massimo, perché la Serie B è ricca di squadre che scalpitano per la promozione, e nulla verrà regalato ai gialloblu. Buona parte della colpa la vogliamo dare però proprio all’allenatore: già lo scorso anno il tecnico non aveva dimostrato di essere un genio della panchina, ma quest’anno ha fatto veramente poco per meritarsi la conferma e la salvezza. Ad inizio stagione la gestione Pazzini è stata a dir poco pessima: affidarsi subito a Kean (che comunque ha fatto bene verso metà campionato) è stato un suicidio a livello tattico perché basare il tuo attacco su  un calciatore proveniente dalla Primavera difficilmente porta grandi frutti. Avere una punta esperta e navigata come Pazzini avrebbe sicuramente aiutato nella prima, orribile, parte di stagione della squadra. Anche la  parte tattica non è stato di certo eccelsa: la squadra non ha mai avuto un’identità precisa, non ha mai espresso un calcio “concreto” (che è quello che si chiede ad una neo-promossa) non riuscendo a dimostrato una fase difensiva stabile e precisa. Se poi si considera la non certo alta qualità degli interpreti ecco che allora di cose buone non se ne vede neanche l’ombra. Se vogliamo dare un aggettivo alla stagione di Pecchia il più azzeccato ci sembra sicuramente “testardo”: il tecnico, nonostante le parole rilasciate qualche giorno fa, non ha mai saputo fare un passo indietro, non ha mai voluto sentir ragioni diverse da quelle che aveva in testa, non cercando mai diverse soluzioni e non trovando mai alternative in un 4-3-3 che ha fatto buchi da tutte le parti.

La mentalità di Benevento ed Hellas Verona è stata una il contrario dell’altra, poiché i campani hanno tentato il tutto per tutto, pur di riuscire a rimanere in Serie A, mentre per quanto riguarda i veronesi, non sono nemmeno riusciti a sporcarsi le mani, per cercare almeno di finire in maniera dignitosa la stagione, in vista del prossimo anno, che sarà ancora più duro. Le rose di entrambe le squadre non sono state all’altezza dei ritmi e del livello in questo campionato, anche se però il Benevento con i suoi acquisti, è riuscito a dare più tecnica ed esperienza ad un club che fino a quel momento sembrava non avesse né un capo e né una coda. Il lavoro dei due allenatori è stato rispettivamente diverso poiché De Zerbi (Benevento), ha lottato sin da subito con varie difficoltà nel trovare un 11 titolare all’altezza; Pecchia (Hellas Verona) si è scavato subito la fossa da solo non puntando sull’unico vero attaccante in rosa, Pazzini.
Il campionato è quasi terminato e sia Benevento che Hellas Verona, cercheranno almeno di salvare la faccia nelle ultime due giornate rimanenti, per iniziare già da ora la risalita verso la Serie A, per la stagione 2019/2020.




Benevento, la conferenza stampa di Roberto De Zerbi

Questo pomeriggio il tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, è intervenuto in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra campana incontrerà l’Udinese di mister Tudor (qui le probabili formazioni di Benevento-Udinese). Ecco le dichiarazioni del tecnico:

Sulla retrocessione

“Il fatto che a neanche 24 ore dalla vittoria col Milan siamo potuti rimanere tranquilli perché è arrivata la retrocessione, i giocatori e io siamo rimasti felici per il grande risultato ottenuto, questa è la fotografia dell’anno che abbiamo vissuto. Avevo preannunciato che se fosse arrivata la retrocessione matematica avremmo comunque spinto negli allenamenti e onorato il campionato fino all’ultima giornata. Non credo che sarebbe cambiato granché, ma una settimana con in testa la vittoria di San Siro, e non ancora retrocessi, ce lo saremmo meritata”.

Sugli Infortunati

“Al di là del caldo che patiremo sia noi che gli avversari, l’infermeria vede Djuricic rientrato ieri, Tosca che stringe i denti per non mancare mai, e Puggioni che ha sentito una infiammazione al ginocchio, e quindi potrebbe anche giocare titolare Brignoli che se l’è meritato per quello che ha dimostrato sempre in allenamento. Iemmello è un po’ affaticato più che acciaccato, tutti gli altri saranno della partita”.

Sulle sfida di domani

“Hanno cambiato allenatore e vengono da diverse sconfitte di fila, ma hanno una squadra con giocatori fisici e tecnici. Sicuramente non regaleremo niente a nessuno, così come non è stato fatto con noi. Noi giustamente non vogliamo niente, e non diamo niente a nessuno, faremo così anche con Spal, Genoa e Chievo. Non dico che faremo la guerra a tutti perché non vogliamo il male di nessuno, ma il campionato lo finiremo bene, con serietà e onestà, senza che ci vengano dei dispiaceri a vedere gli altri in difficoltà perché questa è la mia mentalità, e anche della società e della squadra. Faremo il massimo dei punti in queste quattro partite che ci rimangono”.

Chi giocherà in attacco?

“Può essere che Coda giochi un pezzo di gara, ma davanti sono in tanti. Quando non giocava Diabate poi gli è stata data l’opportunità di giocare. Coda è stato protagonista nelle prime vittorie con Chievo e Sampdoria. Ora Iemmello sta giocando bene dopo una stagione di alti e bassi di livello fisico e mentale. Può essere che i giocatori siano bene in entrambi i livelli, ma alla fine è l’allenatore a fare certe scelte”.

Sui giovani

“Farei volentieri esordire Sanogo che per me è un giocatore forte e che può diventare importante. Ma se l’ho detto perché lo penso, io voglio fare più punti possibili, quindi cercherò sempre di mettere in campo la formazione più forte per fare risultato. Giocheremo in maniera simile nelle ultime partite disputate. Gyamfi finora ha giocato poco, ma con Sagna, Venuti e Letizia davanti a lui, non ci si può lamentare”.

Sul futuro 

“E’ giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni. Il mio futuro non sarà una scelta tra il Benevento e un’altra squadra, la scelta sarà come ho già detto più di una volta, se ci sarà la forza di ripartire dopo una stagione pesante nella quale se ne sono viste di tutti i colori, allora la scelta sarà ripresa solo in base a questo. Non sarà una scelta per una squadra di media serie A. Per fare un certo tipo di calcio, la qualità del singolo, la forza del singolo nella categoria, è forse l’aspetto principale oltre a coraggio e personalità del calciatore, aspetti tutti fondamentali. La funzionalità è un altro aspetto di cui si sente poco conto, ma penso che il Benevento sia ultimo perché mancasse per alcuni aspetti, ma per il resto ce la siamo giocata con tutti. Non mi faccio problemi di categoria, non è quello che mi sposta, in passato ho fatto scelte non badando alla categoria. Penso che la settimana prossima, o quella successiva, mi incontrerò con il presidente Vigorito, col direttore sportivo Foggia, con la società insomma. In questo ambiente mi sono trovato bene e considereremo tutte queste cose”.




Milan-Benevento: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Dopo il turno infrasettimanale, la 34° giornata vedrà affrontarsi Milan e Benevento, nel match a San Siro in programma domani 21 aprile alle h. 20.45 I rossoneri vengono dal pareggio esterno per 1-1 rimediato contro il Torino, deciso dai goal di Bonaventura e De Silvestri; mentre le streghe arrivano da un pesante 3-0 contro l’Atalanta, subito tra le mura amiche dai goal di Freuler, Barrow e Gomez.

Le probabili formazioni di Milan-Benevento

Sull’out di destra tornerà titolare Calabria, con Abate che si accomoderà in panchina, mentre Zapata è favorito su Musacchio per affiancarsi a Bonucci. Per il ruolo di prima punta resta in vantaggio Kalinic, anche se potrebbe essere data una chance dal 1′ a Cutrone. Stop per Calhanoglu, pronto Borini. Per quanto riguarda la squadra di De Zerbi, Sagna dovrebbe tornare titolare sulla fascia destra, mentre Iemmello potrebbe guadagnarsi una maglia da titolare. Torna Sandro in mezzo al campo.

Probabile formazione Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata C., Bonucci, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Borini. Allenatore: Gattuso

Probabile formazione Benevento (4-4-2): Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Venuti; Viola, Djuricic, Sandro, Brignola; Diabatè, Iemmello. Allenatore: De Zerbi

Radiocronaca Milan-Benevento

La radiocronaca di Milan-Benevento verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Milan-Benevento

Milan-Benevento sarà trasmessa in diretta sia sul digitale terrestre da Mediaset Premium, sul canale Premium Calcio 2, sia sul satellite da Sky, sul canale Sky Calcio 1. La gara sarà visibile in streaming per i soli abbonati delle due piattaforme attraverso Premium Play e Sky Go.




Il punto sul Benevento: news, mercato e ultime dai campi

La situazione:

Continua il periodo difficile del Benevento che, dopo la fondamentale vittoria contro il Crotone, ha perso tre partite consecutive contro Inter, Fiorentina e Cagliari. I 15 punti di distanza tra le Streghe e il 17° posto cominciano a pesare e il sogno salvezza si sta affievolendo partita dopo partita. Il prossimo appuntamento per gli uomini di De Zerbi sarà il match contro la Lazio all’Olimpico, in programma sabato 31 marzo alle h. 15.00.

Il mercato:

Continua il corteggiamento dell’Inter e del Torino per Sandro: il centrocampista brasiliano, nonostante abbia già detto di non avere problemi a rimanere al Benevento anche in Serie B, difficilmente rinuncerà alla chimata dei nerazzurri o dei granata. Anche Enrico Brignola si è conquistato molte attenzioni: secondo quanto riprotato da calciomercato.com, l’attaccante avrebbe attirato l’interesse di Inter, Napoli e Roma, con gli azzurri in netto vantaggio sulle altre due contendenti.

Le ultime dai campi:

Ieri pomeriggio sono ripresi gli allenamento per preparare la sfida contro la squadra di Inzaghi: i giallorossi, privi dei nazionali Brignola, Parigini, Djimsiti e Tosca, hanno svolto un lavoro atletico ed esercitazioni tecnico-tattiche a tema con partitella finale. Si è fermato Sagna che è alle prese con un risentimento muscolare: l’ex City è stato sottoposto alle varie terapie con trattamenti specifici. In giornata verrà sottoposto ad ulteriori esami.

 




Inter-Benevento: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 26° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 20.45). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Inter-Benevento.

Formazioni ufficiali Inter-Benevento

Formazione ufficiale Inter (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, D’Ambrosio; Vecino, Gagliardini; Candreva, Rafinha, Perisic; Eder.

Formazione ufficiale Benevento (4-3-3): Puggioni; Sagna, Tosca, Djimsiti, Letizia; Viola, Sandro, Djuricic; Brignola, Coda, Guilherme.

Radiocronaca Inter-Benevento

La radiocronaca di Inter-Benevento verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30




Roma-Benevento: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 24° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 20.45). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Roma-Benevento.

Formazioni ufficiali Roma-Benevento

Formazione ufficiale Roma (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, Gerson; Under, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. Allenatore: Di Francesco.

Formazione ufficiale Benevento (4-3-3): Puggioni; Letizia, Djmsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro, Djuricic; Guilherme, D’Alessandro, Brignola. Allenatore: De Zerbi.

Radiocronaca Roma-Benevento

La radiocronaca di Roma-Benevento verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.