Roma, l’Everton apre al prestito senza obbligo di riscatto per Kean

Roma, l’Everton apre al prestito senza obbligo di riscatto per Kean

Il Corriere dello Sport quest’oggi ritorna a parlare della trattativa tra Roma ed Everton per il giovane attaccante Kean. La dirigenza giallorossa è in stretto contatto con l’agente del ragazzo Mino Raiola, con il quale è in chiusura anche la trattativa per l’ingaggio Giacomo Bonaventura, centrocampista in scadenza con il Milan. Notizia di oggi  che i Toffies abbiano aperto alla possibilità di cedere l’attaccante italiano in prestito con diritto di riscatto; c’è anche l’ipotesi di inserire Under nella trattativa, che tanto piace a mister Carlo Ancelotti. Tra la Roma e l’Inghilterra ci sono anche altre questioni che dovranno essere risolte, primariamente quella di Mkhitaryan; il calciatore armeno è di proprietà dell’Arsenal, e la società giallorossa vorrebbe riuscire ad ottenere uno sconto sul riscatto inserendo nella trattativa Kluivert. Anche se i Gunners dovessero accettare questa soluzione la Roma dovrebbe anche convincere l’esterno ad abbassarsi l’ingaggio, che al momento è fuori dalla disponibilità delle casse giallorosse. L’ultima situazione in bilico tra Roma e la Premier riguarda il futuro di Smalling, che pare sempre più lontano dalla città eterna, dato che il Manchester United non è intenzionato a fare sconti.

 

 

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Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Curiosa trovata dell’Arsenal: dai profili social della società londinese spariscono tutte le L, ma perché?

Perché i Gunners esattamente 16 anni fa vincevano la Premier League 2003-2004 da imbattuti. I ragazzi di quell’Arsenal, all’epoca allenati da Arsène Wenger, furono soprannominati Gli Invincibili proprio perché conclusero la stagione con 26 vittorie (W), 12 pareggi (D) e 0 sconfitte (L). L’Arsenal ha così deciso di celebrare il record a suo modo, eliminando dai profili social del club la lettera L, che in inglese è usata in gergo per indicare un loser (perdente), sia dal nome che dalla descrizione del profilo. Quella dell’Arsenal 2003-2004 fu un’impresa storica, mai fatta prima e mai battuta da quel giorno, son i ragazzi del Liverpool di Klopp che quest’anno avevano provato a insidiare il primato ma a fine febbraio contro il Watford sono caduti per 3-0, perdendo la possibilità di eguagliare o superare il record dei Gunners.

L’Arsenal del 2003-2004 è rimasto nell’immaginario collettivo come uno dei team più forti della storia del calcio. I Gunners scendevano in campo, in quella stagione, agli ordini di Arsène Wenger con un 4-4-2: tra i pali c’era il tedesco Lehmann, in difesa giocavano Lauren, Touré, Campbell e Cole, a centrocampo figuravano campioni come Ljungberg, Gilberto Silva, Vieira e Pirès, in attacco la formidabile coppia formata da Bergkamp-Henry che segnò 34 gol in campionato (e 30 li siglò Henry, che fu capocannoniere del torneo).

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Ag. Torreira: “A Lucas piacerebbe tornare in Italia, parlerò con l’Arsenal”

Ag. Torreira: “A Lucas piacerebbe tornare in Italia, parlerò con l’Arsenal”

Pablo Bentancur, procuratore di Torreira, Ramirez e Nandez tra gli altri, ha rilasciato una lunga intervista a TuttoMercatoWeb dove ha parlato dei suoi assistiti, chiarito situazioni legate al suo lavoro con i club e parlato del mercato che verrà. Andiamo a vedere cos’ha detto a TMW:

Prego…
Mi ha cercato il direttore del Chiasso, Bignotti, per trovare qualcuno che si interessasse ad acquistare la società perché dopo tre anni di gestione negativa sul piano sportivo e con spese che si aggiravano a due milioni di franchi all’anno voleva qualcuno che lo aiutasse sul fronte sportivo. Io, Pablo Bentancur, non ho mai manifestato interesse per acquistare il Chiasso. Hanno usato il mio nome per cercare altri investitori. Mi dispiace per la gente, i tifosi che soffrono da tre anni molto per una gestione fallimentare dal punto di vista dei risultati e poi ho visto i bilanci: ci sono costi davvero alti per la categoria. Mi era stato chiesto un aiuto, invece il direttore del Chiasso ha strumentalizzato il mio nome. Mi dispiace anche per la proprietà che è seria e ha speso cifre molto importanti non ottenendo risultati positivi, avrebbe meritato di meglio. Forse qualcuno non ha capito che la realtà svizzera non è uguale a quella italiana”.

Con il Lugano ha ottenuto grandi risultati. Pensa ad un altro club svizzero in futuro?
Per ora ho tanto lavoro con i miei calciatori, non penso a prendere altre società. E dopo questa brutta esperienza non mi lascerei più strumentalizzare da certi personaggi che puntano a guadagnare uno stipendio che considero eccessivo alla luce dei risultati sul campo”.

Ok, parliamo dei suoi calciatori. Radu Dragusin, classe 2002, brilla alla Juve, quale futuro?
È un ragazzo con il dna da campione. Il papà è stato un giocatore olimpico di pallavolo e la mamma di basket. Mi hanno già chiamato dall’estero. Ma non faremo nessuna mossa prima di parlare con la Juve. Ha un anno di contratto, l’etica porta a parlare prima con i bianconeri”.

Porterà Brian Rodriguez in Italia?
Sto lavorando. È un calciatore veloce, tecnico, importante. Penso che per crescere debba giocare in Europa. Magari proprio in Italia. Ho iniziato a fare mercato attorno a lui, è un ragazzo giovane che gioca già in Nazionale, dove i suoi compagni hanno detto che è un talento”.

Torreira?
Lucas aveva avuto un po’ di malumore per alcune divergenze tecniche, poi si è ripreso. Ed è arrivato l’infortunio, fortunatamente meno grave del previsto. Oggi è completamente recuperato, credo che sarà un uomo mercato”.

Lascerà l’Arsenal?
Dovrò parlare con l’Arsenal. Al giocatore piacerebbe molto tornare in Italia, ma bisogna riconoscere che l’Arsenal lo ha trattato benissimo e si è comportato alla grande”.

È stata la telenovela degli ultimi mesi. Nandez ha sistemato il contratto con il Cagliari? Tutto risolto?
Prima del lockdown abbiamo raggiunto l’accordo con il Cagliari. Manca la firma. Tutto risolto, il nuovo accordo prevede una clausola da 38 milioni. Ma con la nuova economia al ribasso causata dal Covid-19 le clausole che lasciano il tempo che trovano”.

Ramirez rinoverà con la Samp?
Ha un anno di contratto. Con Ranieri che lo conosceva già dall’Inghilterra, ha fatto molto bene. Non abbiamo ancora parlato del rinnovo, penso che prima si debba tornare a giocare. Poi parleremo”.

Crede che si tornerà a giocare?
Il calcio deve riprendere. È vero che c’è un rischio, ma già da altre parti si è ricominciato. Sarebbe positivo per tutti che in Italia si tornasse a giocare”.

Nel mercato che verrà bisognerà puntare sui giovani…
L’Uruguay continua ad essere il territorio migliore del Sudamerica per i giovani calciatori. Il Manchester City ha presentato al Governo un progetto per lo sviluppo dei calciatori giovani in Uruguay. Il calcio in generale dovrà stare attento ai conti. Prima arrivavano i soldi dalle tv, oggi non si sa come e se si ricomincerà”.

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Mkhitaryan, Raiola smentisce il messaggio mandato all’Arsenal

Mkhitaryan, Raiola smentisce il messaggio mandato all’Arsenal

Il futuro della Serie A è ancora incerto; mentre in Germania sono pronti a tornare in campo, il massimo campionato italiano non ha ancora deciso se e quando ripartirà. In attesa di una presa di posizione il calciomercato prova, nonostante i ritmi rallentati, a non fermarsi. Sarà una sessione di trattative particolari ma i club, di certo, non rinunceranno a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Tra i club più attivi troviamo la Roma che deve risolvere la questione di due calciatori in prestito ma la cui importanza è stata fondamentale; parliamo di Smalling e Mkhitaryan. Nei giorni scorsi calcio era uscita la notizia di come il calciatore armeno avesse mandato un messaggio all’Arsenal, squadra proprietaria del suo cartellino, in cui forzava la mano per una permanenza in giallorosso. Dichiarazione immediatamente smentita da Mino Raiola, procuratore dell’attaccante; ecco le sue parole: “Mkhitaryan non ha mandato nessun messaggio all’Arsenal. Soprattutto in momenti cosi, le fake news sono assolutamente inaccettabili”. Il futuro del classe 1989 è ancora incerto ma, nonostante i problemi fisici, uno con le sue caratteristiche farebbe piuttosto comodo alla Roma e al progetto di Fonseca.

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Calciomercato e non solo: tutti le incognite della Serie A dopo il 30 giugno

Calciomercato, questione stipendi…quante incognite nella Serie A che cerca una soluzione per ricominciare. Il calcio italiano ha l’obbligo di trovare soluzioni efficaci ed intelligenti per evitare di cadere in un burrone giuridico che rischia di inghiottire le relative certezze di questi tempi pieni di affanni. Dal 1° luglio, infatti, con chi giocheranno i calciatori col contratto in scadenza? E quelli in prestito da chi verranno pagati? La maggior parte delle squadre di Serie A ha in casa problemi di questo tipo, secondo La Gazzetta dello Sport.

Il calciomercato si prospetta ingarbugliato. Che dire di Mertens? Il belga non ha ancora rinnovato con il Napoli e dal 30 giugno in poi è in teoria libero di giocare con chi meglio ritiene. Ovvio, è un caso limite, ma non inverosimile. Alla stessa stregua il Milan che sta pensando di rinnovare il contratto a Ibrahimovic, rischia di restare in mezzo al guado. Situazione diversa per i romanisti Smalling e Mkhitaryan, per i quali la Roma ha strappato un accordo, rispettivamente con Manchester United e Arsenal, per il prolungamento del prestito oltre il 30 giugno. Capitolo Kulusevski: a luglio vestirà ancora la maglia del Parma o sarà già a Torino?

Per non dimenticare, poi, la spina degli stipendi. Molte società in queste settimane hanno dialogato coi giocatori per dilazionare il pagamento degli emolumenti da febbraio in poi o per concordare eventuali tagli. Un braccio di ferro pericoloso che alla lunga ha portato a molti rinvii.

Nel calderone dei problemi ci sono anche le date del mercato. Su questo argomento la Fifa, all’inizio della tempesta, ha parlato di una finestra unica da luglio a fine gennaio. Qualcuno si è illuso che ci fossero le porte aperte ad un maxi mercato. Poi, la correzione di Infantino e dei suoi collaboratori ha chiarito che le singole federazioni dovranno delimitare i tempi delle contrattazioni, per evitare pericolose sovrapposizioni con il campionato in corso. Ma questo è il punto dolente: quando si avranno le idee più chiare sulla sfera agonistica e su quella contrattuale? Per ora regna la confusione

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Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Il Milan vuole rinforzarsi e ringiovanirsi, questo è chiaro, con o senza Rangnick a capo della direzione tecnica del club si imboccherà la strada del progetto giovani. Al timone del Milan, almeno per ora, resta Gazidis coadiuvato da Massara e Maldini (ma per quanto ancora?), pertanto il team dirigenziale rossonero si sta muovendo in cerca di rinforzi per la prossima stagione. Una delle necessità più grosse il Milan ce l’ha in difesa dove occorre un forte difensore centrale da affiancare a Romagnoli; giorni fa vi abbiamo parlato dell’utilità che potrebbe avere Armando Izzo nel ricoprire il ruolo di compagno di reparto di capitan Alessio Romagnoli, ma il nome che fa oggi il Daily Star è ancora più allettante: secondo il quotidiano britannico il Milan sarebbe sulle tracce di Kristoffer Ajer.

Kristoffer Ajer è un difensore centrale, all’occorrenza anche mediano o terzino destro, classe ‘98 in forza al Celtic. Già titolare della Nazionale norvegese, Ajer è un possente centrale difensivo di 197cm d’altezza, al quale fisico statuario affianca anche una buona velocità ed un’aggressività che lo rende un cliente scomodo per qualsiasi attaccante. Abilissimo nel gioco aereo e nei tackle in scivolata, Kristoffer Ajer sarebbe il perfetto compagno di reparto per il più elegante Alessio Romagnoli, i due darebbero così vita ad una coppia difensiva giovane e fortissima.

Per il Milan c’è però da battere la concorrenza di una vecchia conoscenza dell’AD Gazidis: l’Arsenal, società del quale il dirigente sudafricano è stato AD dal 2009 al 2018, proprio prima di passare in rossonero. Il Celtic non fa sconti e chiede 30 milioni di euro per cedere Kristoffer Ajer, ora Milan e Arsenal si sfideranno all’ultimo sangue per accaparrarsi il talentuosissimo difensore norvegese.

 

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Milan, rinnovo per Cahlanoglu: può essere l’uomo del futuro?

Novità importante in casa MilanHakan Calhanoglu, uno dei perni del progetto rossonero del presente e del futuro, ha cambiato rappresentante. Adesso ad assisterlo è la ISMG International di Gordon Stipic, una delle più importanti agenzie in Germania e in Europa. Nel portfolio ci sono giocatori del calibro di Matthias Ginter del Borussia Monchengladbach, Kevin Volland e Nadiem Amiri del Bayer Leverkusen, Sead Kolasinac dell’Arsenal e ora anche il ventiseienne turco.

La prima questione che Stipic e la sua agenzia dovranno discutere col Milan sarà quella del contratto. Appena sarà possibile, s’intende, sul tavolo ci sarà un accordo ora in scadenza nel 2021 che dovrà esser visto al rialzo per quanto riguarda il futuro di Calhanoglu. Il giocatore è felice di restare a Milano e lo sarà ancor di più eventualmente con Ralf Rangnick. Il tecnico tedesco stima molto il trequartista ex Amburgo e Bayer Leverkusen e lo renderebbe centrale nel proprio progetto tattico. Non solo: anche Stefano Pioli apprezza molto l’evoluzione di Calhanoglu, il cui futuro sembra dipingersi sempre di più a tinte rossonere.

Ma come può Hakan Cahlanoglu tornare utile nel Milan che verrà? Il modulo preferito da quello che molte fonti considerano il prossimo allenatore del Milan, Ralf Rangnick, è il 4-4-2.  Ciò esclude dunque per il turco la collocazione di trequartista, nella quale è stato spesso utilizzato durante la sua prima stagione a Leverkusen (2014/15) e talvolta con la maglia rossonera. Molto probabile l’utilizzo da esterno sinistro, suo ruolo naturale, che lo ha visto essere assai prolifico in termini di assist più che di reti segnate; trattandosi di un 4-4-2, sarà comunque richiesta una propensione al ripiego in difesa oltre che la corsa nei contropiede. Plausibile anche un impiego come centrocampista centrale con la tendenza a spingersi più in avanti, ruolo che al Milan ha ricoperto in più di un’occasione dimostrando inoltre una non trascurabile capacità realizzativa e di rifinitura (anche se in un 4-3-3). Appaiono infine decisamente improbabili utilizzi da seconda punta, esterno destro o addirittura prima punta, ruoli che Cahlanoglu ha ricoperto sporadicamente solo quando giocava in Germania.

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Roma: in dubbio la permanenza di Mkhitaryan

Henrikh Mkhitaryan si è dimostrato l’arma in più della Roma di Paulo Fonseca. L’armeno, nonostante i lunghi periodi di stop a causa degli infortuni, ha messo a segno  6 gol e 4 assist in 17 presenze. Eppure, secondo OneFootball, Mkhitaryan potrebbe non rimanere alla Roma l’anno prossimo. Il motivo risiederebbe nelle richiesta dell’Arsenal di 20 milioni per acquistarlo a titolo definitivo (il trequartista è ora in prestito secco), ritenuta dai giallorossi troppo alta per un giocatore di 31 anni. Del resto, l’allenatore dei Gunners Mikel Arteta ha di recente fatto apprezzamenti sul giocatore, che in futuro potrebbe rientrare nei suoi piani.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Verso Milan-Arsenal: la top 5 dei precedenti tra le due squadre

Il match più interessante degli ottavi di Europa League è sicuramente Milan-Arsenal. I rossoneri arrivano a questo impegno nel loro miglior momento; lo stesso non si può dire per gli uomini di Wenger, reduci da 5 sconfitte consecutive e costretti a giocare senza Lacazette (infortunato). Domani sera si scriverà un nuovo capitolo della storia Rossoneri-Gunners. Riviviamo le sfide del passato.

Milan-Arsenal 2-0, la Supercoppa è rossonera

Nella stagione 1994-1995 Milan e Arsenal si contendono la finale della Supercoppa Europea; il trofeo, dopo lo zero a zero di Londra, si decide nella cornice di San Siro. I rossoneri scendono in campo con l’insolita maglia gialla (all’epoca la terza divisa) mentre i Gunners ripongono le speranze in Campbell. I ragazzi di Capello, con un gol per tempo (realizzati da Boban e Massaro) vincono la partita e si aggiudicano il trofeo.

Arsenal-Milan 0-0, emozioni ma nessun goal

Champions League 2007/2008, ottavi di finale gara di andata. Il Milan, atteso dall’Arsenal, ha il dubbio portiere: Dida ha il mal di schiena e Kalac un dito lussato; Ancelotti riuscirà a recuperare l’estremo difensore australiano che si rivelerà decisivo nell’arco del match. La gara è equilibrata con i rossoneri perfetti nel difendersi e ripartire grazie alla velocità di Pato. L’occasione più clamorosa, però, capita sulla testa di Adebayor che all’ultimo secondo prende una clamorosa traversa; l’errore, fortunatamente per i Gunners, non influirà sulla qualificazione.

Milan-Arsenal 0-2, la fine di un ciclo

La gara di ritorno sancisce la fine di un’era; il Milan dei successi di Tokyo, Montecarlo e Atene si arrende di fronte al giovane Arsenal di Wenger. i rossoneri, con un giovane Pato ad affiancare Inzaghi in attacco, creano ma non riescono a trovare la via della rete. I ragazzi di Ancelotti nella ripresa non riescono a tenere il buon ritmo del primo tempo ed iniziano a soffrire le avanzate dei Gunners. Quando il match sembra destinato a proseguire nei supplementari, Fabregas e Adebayor gelano San Siro e spediscono l’Arsenal ai quarti di finale.

Milan-Arsenal 4-0, la notte di Robinho

Una serata che i tifosi rossoneri difficilmente dimenticheranno; il Milan demolisce l’Arsenal nell’andata degli ottavi di finale della Champions League 2011/2012. I rossoneri, trascinati da un Robinho in serata di grazia, colpiscono per ben quattro volte il fianco dei Gunners, incapaci di reagire di fronte ad un diavolo scatenato. Gran merito del successo va ad Allegri, in grado di preparare al meglio il match. Le porte dei quarti di finale sono spalancate ma il ritorno non sarà così semplice.

Arsenal-Milan 3-0, Abbiati evita il peggio

Doveva essere una formalità ed invece si è trasformato in un vero e proprio incubo. Il Milan, nel ritorno degli ottavi di Champions, ha rischiato di vivere una seconda notte stile Deportivo. L’Arsenal, sceso in campo senza nulla da perdere e spinto dal calore del proprio pubblico, chiude la prima frazione sul tre a zero; i rossoneri sono alle corde, incapaci di reagire e con un secondo tempo da affrontare. Nella ripresa è un altro Milan (fare peggio era obbiettivamente difficile): più cattivo e più determinato ma l’occasione capita a Van Persie e solo un miracoloso Abbiati salva i suoi dal peggio. Alla fine passa il Milan, costretto ad arrendersi ai quarti contro il Barcellona




Milan-Arsenal: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Il sorteggio per gli ottavi di finale di Europa League ha stabilito che il Milan dovrà vedersela con l’Arsenal di Wenger ( squadra tra le più temute durante gli accoppiamenti). Una sfida importante per i rossoneri che hanno l’occasione di confermare il loro momento positivo contro una big del calcio inglese. Il primo round andrà in scena giovedi 8 marzo, a San Siro, alle 19.00.

Le probabili formazioni di Milan-Arsenal

Il Milan dovrebbe confermarsi con il solito 4-3-3 con Cutrone affiancato da Suso e Calhanoglu nel classico tridente d’attacco. In regia Biglia dovrebbe essere favorito rispetto a Montolivo; spazio anche a Kessie e Bonaventura ai lati. Wenger dovrebbe schierare i suoi con il 4-2-3-1: sarà Welbeck la prima punta e alle sue spalle agiranno Mkhitaryan, Ozil e Iwobi.

Probabile formazione Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso
Probabile formazione Arsenal (4-2-3-1): Ospina; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Kolasinac; Ramsey, Xhaka; Mkhitaryan, Ozil, Iwobi; Welbeck. Allenatore: Wenger

Radiocronaca Milan-Arsenal

La radiocronaca di Milan-Arsenal verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 18:50.

Dove vedere in TV e streaming Milan-Arsenal

La gara sarà visibile su Sky sul canale Sky Sport Uno; sarà possibile vedere la gara anche in streaming grazie alla piattaforma SkyGo