Nesti: “Tre nodi da sciogliere sul mercato, e gli “strani” sospetti di Lotito”

Nesti: “Tre nodi da sciogliere sul mercato, e gli “strani” sospetti di Lotito”

Tramite il suo profilo Twitter Carlo Nesti spesso commenta l’attualità e gli sconvolgimenti del mondo del calcio, e nell’ultima settimana ha dedicato due post alla Lazio di cui uno, più specificatamente, al presidente Claudio Lotito. Il primo è datato 19 maggio e riguarda il calciomercato biancoceleste, mentre il secondo concerne, come detto, il patron ed i suoi “sospetti” riguardanti la gara tra Juventus ed Inter.

Tweet del 26-05-2020

“Lotito sa farsi applaudire, sul campo, per le imprese della sua Lazio. Ma sa anche farsi disapprovare, fuori campo, per le imprese della sua lingua. “La Gazzetta dello Sport” di oggi ne ha criticato il complottismo, nei riguardi della Juventus, sottolineando, in casa biancoceleste, i rigori a favore, 13, rispetto a quelli a sfavore, 4. Ma l’”Arbitrometro” di Massimo Fiandrino, che sintetizza la “moviola” di ogni lunedì del massimo quotidiano nazionale, va oltre, perché conteggia gli errori dei fischietti nelle singole partite. Ebbene: al momento della interruzione del campionato, nella Lazio, erano 16 gli errori a favore, e 8 gli errori contro. In particolare, emergono, 5 rigori contro ignorati, e 3 reti ingiuste assegnate. In definitiva, Lotito è autorizzato a dubitare, ma dovrebbe anche guardare in casa propria.”

Tweet del 19-05-2020

“La maggioranza dei pensieri è rivolta alla corsa per lo scudetto. Ma la Lazio riflette anche sul domani, alle prese con 3 situazioni. La prima riguarda Luiz Felipe, per il quale il Barcellona potrebbe spendere 30 milioni. In tal caso, la cessione sarebbe ipotizzabile, con l’arrivo di Kumbulla o Dendoncker. Gli altri candidati sono Boly, Coates, Knoche o Lovren. La seconda riguarda Milinkovic Savic, che sembra meno trattabile, però, rispetto ad estate precedenti. Se qualcuno fosse disposto ad una follia, salirebbero alla ribalta Escalante o Szoboszlai. La terza riguarda Immobile, che, a mio giudizio, continuerà a segnare gol a raffica per la Lazio, ma che qualcuno vede nel Napoli, al posto di Milik. In una simile eventualità, si comincerebbe a parlare di Suarez del Saragozza, Goetze, Hagi o Muriqui.”

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Juventus, il futuro di Federico Bernardeschi è in bilico

Juventus, il futuro di Federico Bernardeschi è in bilico

La Juventus, in attesa di capire se e quando potrà tornare a giocare per continuare il sogno del triplete, è attiva sul mercato in vista della prossima stagione dove l’obiettivo è quello di regalare a Sarri una rosa in grado di continuare a dominare. Uno dei nomi in bilico per quanto riguarda la rosa bianconera è quello di Federico Bernardeschi; l’esterno ex Fiorentina ha un contratto con la la Juventus fino al 2022 e non ha nessuna intenzione di cambiare aria nonostante i piani della società pluricampione d’Italia siano altri e in questi mesi non sono stato di certo nascoste. Il club, infatti, ha cercato di inserire l’esterno offensivo nella trattativa di mercato con il Barcellona (per arrivare a Rakitic) e con la Roma per avere uno sconto sul prezzo di Zaniolo; entrambe le proposte sono terminate in una bolla di sapone. Occhio anche all’interesse di Atletico Madrid e Napoli; Le pretendenti per Bernardeschi non mancano e la Juve sta cercando di trovare una destinazione per il calciatore che però ha ribadito più volte la sua intenzione di continuare a Torino, sponda bianconera. I prossimi mesi, dunque, saranno decisivi per il futuro dell’ala offensiva; qualora si dovesse tornare a giocare, infatti, l’ex Fiorentina dovrebbe dimostrare a Sarri e alla società di poter ancora dire molto per la Juventus.

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Fiorentina, rivoluzione in difesa: il club segue tre giocatori

Fiorentina, rivoluzione in difesa: il club segue tre giocatori

La Fiorentina, nonostante un buon inizio di stagione,  ha vissuto un altro campionato con troppi bassi e pochi alti. Il cambio i panchina sembra aver restituito identità ad una squadra che merita posizioni ben più importanti a livello di classifica. In attesa di capire se e quando si potrà tornare in campo, il club viola sta lavorando sul mercato e si prepara ad una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il reparto difensivo. Con le possibili cessioni di Pezzella e Milenkovic, infatti, potrebbero entrare soldi importanti per cambiare il volto al reparto. Sono tre i giocatori che la Fiorentina sta seguendo con maggiore interesse: Kumbulla, Cistana e Rugani. Il difensore del Verona è reduce da una stagione di altissimo livello ed ha dimostrato di essere pronto per il salto di qualità. Più rischiosa l’operazione che porterebbe al giocatore attualmente in forza al Brescia viste le difficoltà messe in evidenza in questi due terzi di stagione. Sarebbe, invece, un colpo molto intelligente quello che porterebbe all’acquisto del giocatore della Juventus. Rugani ha l’esperienza per diventare il leader della retroguardia viola e inoltre vuole essere titolare anche in vista del prossimo europeo. Tre nomi, tre diverse idee per cambiare il volto della propria retroguardia; la Fiorentina, in attesa di sapere se potrà tornare in campo, si muove sul mercato.

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Roma, parla Villar: “Non esco, sento una responsabilità verso il club”

Roma, parla Villar: “Non esco, sento una responsabilità verso il club”

Arrivato alla Roma nel corso del mercato invernale Gonzalo Villar non è riuscito a mostrare le sua qualità sia per una folta concorrenza in mezzo al campo sia per il blocco del campionato dovuto al coronavirus. Proprio in riferimento alla pandemia, e non solo, il giocatore ha parlato ai microfoni di  Onda Cero. Ecco le parole del centrocampista spagnolo: Stai studiando economia aziendale, pensi di fare il dirigente o diventare presidente di un club un giorno? “Ho fatto un esame recentemente ed è andato bene. Non penso a quello, è più una sfida. Ora davanti ho una carriera da calciatore, poi nel futuro non si può mai sapere cosa succederà e per questo è meglio avere una laurea”. Hai scoperto qualcosa di te che non sapevi durante questi mesi chiuso in casa? “Ho capito di essere in grado di fare determinate cose. Prima avevo una signora che veniva a pulire casa, ma durante il lockdown ovviamente non potevamo avere contatti con nessuno, quindi ho dovuto pensarci io”. Hai l’opportunità di visitare Roma… “La verità è che non esco. Inoltre sento una certa responsabilità nei confronti del club. A Trigoria è tutto super pulito, cerchiamo di limitare al minimo possibile i contatti. Uscire con gli amici a cenare mi esporrebbe molto, invece credo di dover stare attento perché se tutti i giocatori facessero lo stesso in un mese saremmo pieni di contagi e non potrebbe ripartire il campionato”. Immagino che parli molto con Carles Perez, dal momento che non conosci ancora bene l’italiano. “Sì, però per fortuna parlo inglese. Poi con l’italiano comincio a capire praticamente tutto”. Ti diverti spesso a giocare con i videogiochi. “Devo dire che durante il lockdown mi hanno salvato la vita. Mi connettevo con gli amici e passavo il tempo a giocare. Mi ha aiutato molto”.

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Napoli al lavoro per il post Callejon: tre nomi per Giuntoli

Napoli si lavora per il post Callejon: tre nomi per Giuntoli

La rivoluzione del Napoli è iniziata e, nel corso della prossima estate, prenderà definitivamente piede. Il club partenopeo sta lavorando su tanti fronti ma quello più difficile è, senza ombra di dubbio, è trovare il sostituto di Callejon; l’ala spagnola dopo sette anni, lascerà il San Paolo. Giocatore straordinario, di importanza unica nello scacchiere azzurro sia per la sua capacità di attaccare gli spazi sia per come aiuta la squadra in fase difensiva (in qualche occasione è stato impiegato anche come terzino). Per questo sostituirlo non sarà semplice ma il Napoli, in particolar modo Giuntoli, sta lavorando per regalare a Gattuso un esterno che possa garantire un buon numero di goal e assist. Tre i nomi sul taccuino del direttore sportivo partenopeo: si tratta di Boga del Sassuolo, Orsolini del Bologna e Rashica del Werder Brema. Proprio quest’ultimo potrebbe essere la soluzione ideale specie se la squadra tedesca non dovesse riuscire ad ottenere la salvezza. Tre giocatori, diversi tra di loro e soltanto uno avrà il complicatissimo compito di sostituire Callejon, vero e proprio idolo del Napoli dal 2013 a questa parte.

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Milan, tegola Ibrahimovic: l’attaccante rischia un lungo stop

Milan, tegola Ibrahimovic: l’attaccante rischia un lungo stop

La ripresa degli allenamenti non ha portato fortuna al Milan; il club, infatti, rischia di dover fare a meno (sempre che si riesca a terminare la stagione di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese, al termine della classica partitella al termine dell’allenamento, ha avvertito u forte dolore al polpaccio (lo stesso che lo aveva costretto a saltare la sfida con il Verona prima del derby di febbraio) dopo uno scatto. Domani il giocatore si sottoporrà agli accertamenti per capire l’entità dell’infortunio; la speranza è che si tratti di uno stiramento che lo terrebbe fuori circa due mesi ma con la possibilità di recuperare per le ultime giornate. Diverso il discorso in caso di coinvolgimento del tendine di Achille; questa ipotesi, infatti, potrebbe addirittura mettere fine alla carriera dello svedese. Una pessima notizia sia per il giocatore sia per il Milan che, grazie ad Ibrahimovic, aveva trovato maggiore solidità e puntava ad una qualificazione alla prossima Europa League. Ora torna tutto in discussione e la giornata di domani risulterà decisiva per le sorti di una squadra che aveva trovato nel centravanti svedese il leader su cui costruire il finale di stagione. Indipendentemente dalla gravità dell’infortunio, Pioli dovrà reinventarsi il reparto offensivo della sua squadra; possibile un rilancio di Leao che, fino a questo momento, non ha mostrato il suo reale valore.

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Gastaldello: “Contrario alla ripresa, giocare alle 16:30 è scandaloso”

Gastaldello: “Contrario alla ripresa, giocare alle 16:30 è scandaloso”

Daniele Gastaldello, difensore e capitano del Brescia, si conferma contrario alla ripresa e ha parlato della situazione ai microfoni Radio Rai. Durante la trasmissione Radio Anch’io Sport, Gastaldello ha rilasciato un’intervista dove si è detto contrario alla ripresa su tutti i fronti: orari indecenti, incolumità a rischio, assenza di passione e playoff/playout non meritocratici, insomma Gastaldello proprio non ne vuole sapere di tornare a giocare. Andiamo a vedere le parole del difensore del Brescia:

Alcune settimane fa si è detto contrario alla ripartenza. La sua idea è sempre la stessa?
“Resto sempre della mia idea. Non parlavo di paura, non bisogna averne, ma finire questo campionato è una forzatura per me. Si va incontro a dei rischi per l’incolumità dei calciatori. Giocare così tante partite, con temperature alte, non sarà semplice. Giocare alle 16.30 è una cosa scandalosa, non è fattibile“.

Com’è la situazione a Brescia?
“Nel resto dell’Italia forse non si percepisce cosa sia successo in Lombardia. Si è vissuto un dramma importante, è morta tante gente. Le persone mi chiedono perché si pensi a riprendere a giocare e li capisco, hanno perso persone care. Tutto deve ripartire ma come ho detto prima questo campionato secondo me riparte in maniera molto forzata. Riparte un altro calcio, non sarà come a inizio marzo. La forma fisica sarà diversa, così come il contesto dove giocheremo, a porte chiuse. Non ci abbracceremo dopo i gol, questo non è calcio“.

Sarebbe d’accordo con i playoff?
“No, perché si modificherebbe il regolamento. Altri sport si sono fermati. Noi rischiamo di rovinare anche il prossimo campionato e non solo questo. Al termine della prossima stagione poi ci saranno gli Europei. Si rischia molto, non siamo macchine. Il nostro fisico è fermo da più di due mesi. Non è come in estate, visto che quando finisce un campionato ci fermiamo massimo per un mese e poi ci prepariamo per un mese e mezzo. Ora si rischieranno infortuni importanti“.

Perché c’è stato questo lungo silenzio del calciatori sul tema ripresa?
“Ne ho parlato anche con Damiano Tommasi. Questa cosa mi ha colpito molto. Anche sul protocollo non siamo stati chiamati in causa, nessuno ci ha chiesto se eravamo d’accorso. Noi siamo i primi a dover attuarlo ma non ci è stato chiesto aiuto. Sarebbe giusto che anche noi dicessimo la nostra“.

Cosa pensa della questione relativa ai contratti?
“Le scadenze sono un problema. Noi calciatori siamo privilegiati ma ricordo che si sono anche giocatori di categorie inferiori che guadagnano il minimo federale e devono mantenere una famiglia. Devono essere pagati e non in ritardo. Credo che non si debba generalizzare tutto il mondo del calcio. Non tutti solo Cristiano Ronaldo“.

Qual è la sua soluzione? Fermare il campionato e no alle retrocessioni?
“Dico solo che deve fermarsi, poi ci sarebbe il tempo per decidere. Se noi siamo ultimi in classifica è giusto che retrocediamo. Il calcio deve ritornare a essere una passione per tutti. Io in questo momento sto vedendo che dai giocatori la passione sta passando, visto che ci sono altri interessi“.

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Vlahovic: “Io bandiera della Fiorentina? Sì, voglio impormi e vincere qui”

Vlahovic: “Io bandiera della Fiorentina? Sì, voglio impormi e vincere qui”

Dusan Vlahovic, giovane bomber della Fiorentina, sogna in grande e si racconta al Corriere dello Sport. Nel corso dell’intervista il ragazzo ha espresso tutto il suo amore verso la Viola e verso Firenze,  ha reso nota la sua ambizione, ha parlato della possibilità di diventare una bandiera della Fiorentina, ha elogiato Iachini ed il suo staff ed ha parlato della ripresa del calcio. Andiamo a vedere cos’ha detto il ragazzo:

GIOCARE OGNI 3 GIORNI – «Ho talmente tanta voglia di tornare in campo per una competizione ufficiale che non mi sto facendo troppe domande. Mi auguro che vengano prese tutte le precauzioni necessarie affinché si possa riprendere, garantendo la sicurezza di tutti, degli atleti e degli addetti ai lavori».

CALDO – «Sarà una componente da considerare, ma sia il nostro staff medico, di assoluta eccellenza, che quello tecnico, sapranno farci lavorare in modo da non subirlo più di tanto».

PROSSIMA STAGIONE – «Questo non spetta a me dirlo. Io mi auguro che questo campionato possa essere portato a termine».

SOGNI – «Non ho affatto paura di affezionarmi troppo alla Fiorentina, ci sono legatissimo. Anzi, vorrei fare qualcosa per festeggiare insieme ai tifosi. Sì, il mio sogno è vincere qui. Il mio sogno ha un colore solo, è viola. Spero di vincere qui. Poi, non vi nascondo che ne ho anche un altro: mi piacerebbe proprio tanto giocare un Mondiale. Un Mondiale con la mia Serbia».

BANDIERE – «Il calcio moderno è profondamente diverso rispetto a quello di una decina di anni fa. Ma non è detto che un calciatore non possa fare comunque una scelta di cuore. Io bandiera della Fiorentina? L’ho sempre detto. L’ho ripetuto anche poco fa. Firenze è casa mia ed il mio obiettivo è quello di impormi qui».

IACHINI – «Sia l’allenatore che il suo staff, anche durante il lockdown, non ci hanno mai “mollato”. Ed il fatto di aver comunque continuato a lavorare, anche se con tutti i limiti del caso, è stato utilissimo. Tornati sul campo, adesso, possiamo sfruttare tutti questa discreta condizione fisica».

HAALAND – «Haaland è fortissimo e no, arrivato a questo punto, non mi sorprende più. Quello che sta facendo è letteralmente impressionante. Ho fiducia in me stesso: se continuerò a lavorare così, senza mai accontentarmi e procedendo a testa bassa, potrò migliorare quelli che sono un po’ ancora i miei punti deboli. E allora sì, arriverò lontano».

CAPOCANNONIERE E NAZIONALE – «A me interessa che la Fiorentina vinca, se poi segno io tanto meglio. Onestamente, ricominciare a giocare segnando sarebbe bellissimo. Sì, tra gli obiettivi che mi sono dato c’è anche quello di una chiamata da parte della Nazionale maggiore, ma per riuscirci so che devo fare bene qui. Il resto viene dopo».

BOMBER DELLA SERIE A – «Immobile sta mettendo insieme cose fuori dal comune, ha una media gol mostruosa. Il fatto è che in Serie A ci sono bomber formidabili, probabilmente i più forti a livello mondiale, da Ronaldo a Lukaku passando per Dybala».

COMMISSO – «E’ una persona straordinaria, che ha saputo starci vicino sempre, anche in questi mesi di lontananza forzata. Ha già fatto molto per la Fiorentina e tanto farà, lo sta dimostrando coi fatti». 

NUMERO 9 – «Io punto alla maglia della Fiorentina, mi piace troppo sentirmela addosso, a prescindere dal numero. Quanto alla 9, considerando chi l’ha indossata in passato sarebbe un vero onore».

BOMBER VIOLA DEL PASSATO – «La storia della Fiorentina è stata scritta da numeri 9 di assoluto valore. Io sono ancora molto giovane, devo solo pensare a lavorare e a migliorare». 

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Inter, Joao Cancelo vuole tornare in nerazzurro

Inter, Joao Cancelo vuole tornare in nerazzurro

Quando vuoi andare a colpo sicuro, nel calcio come nella vita, ti affidi a chi ti conosce bene e ha fatto grandi cose con te. È il caso dell’Inter, alla continua ricerca di esterni per sistemare le fasce, e chi meglio di un cavallo di ritorno che proprio in quel di Milano fece grandi cose? Il DG Marotta ed il tecnico Conte hanno individuato in Joao Cancelo il profilo ideale per sistemare la fascia destra. Il terzino destro portoghese, classe ‘94, disputò un’ottima stagione in nerazzurro nel campionato 2017-2018, le prestazioni gli valsero l’acquisto da parte della Juventus l’anno successivo dove però il ragazzo non si ripetè, così come accaduto anche quest’anno con la maglia del Manchester City. Dunque due annate mediocri da riscattare, e quale modo migliore che farlo dove ci si è espressi al meglio? Joao Cancelo all’Inter dunque accontenterebbe tutti: sia i nerazzurri che troverebbero così un padrone giovane e talentuoso per la fascia, sia il ragazzo che avrebbe così un’altra chance per dimostrare il suo valore ad alti livelli.

Mundo Deportivo continua a sostenere che la trattativa c’è, è complessa e vede in gioco numerosi calciatori che dovrebbero cambiare maglia per chiudere la maxi trattativa, ma c’è e le parti in causa non sono nemmeno così lontane dal trovare un accordo. La maxi trattativa vedrebbe il Manchester City scambiare Cancelo con Semedo del Barcellona, e successivamente i blaugrana andrebbero ad acquistare Lautaro Martinez dall’Inter inserendo il terzino portoghese come contropartita per non spendere un patrimonio. Dunque: Cancelo all’Inter, Semedo al City e Laurato Martinez al Barcellona, fattibile ma complesso. L’Inter vuole Cancelo ed il ragazzo vuole tornare a vestire il nerazzurro, City e Barcellona permettendo. I blaugrana hanno provato ad inserire Firpo nella trattativa per Lautaro Martinez ma l’Inter ha gentilmente declinato, facendo presente che dal Barcellona accetterebbero il solo Arturo Vidal come eventuale contropartita.

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Notizie di calciomercato di oggi 24 Maggio

 Notizie di calciomercato di oggi 24 Maggio

  • L’edizione odierna de La Nazione fa il punto sul mercato della Fiorentina. Pare che la Viola sia sulle tracce di un figlio d’arte, il giovane francese Marcus Thuram, figlio dell’ex difensore di Parma e Juventus Lilian Thuram. Marcus è nato a Parma nel 1997 gioca come attaccante esterno sinistro in Germania, nel Borussia Moenchengladbach. Su di lui anche Roma e Juventus. Il suo procuratore è Mino Raiola. Costo del cartellino 15 milioni di €.

Ne abbiamo parlato qui.


  • Il procuratore di Jorginho, Joao Santos, ha parlato del futuro del suo assistito a TMW. Il playmaker è al centro di diverse voci di mercato, molte delle quali lo vorrebbero vicino alla Juventus.

Le grandi potranno fare mercato. Quindi la Juventus, potrebbe tornare su Jorginho…
«Non so se la Juve voglia Jorginho, che ha tre anni di contratto con il Chelsea. Vedremo…».

Il suo assistito ha voglia di tornare in Italia?
«È un professionista, se una squadra importante chiama beh, perché no?».

 

Ne abbiamo parlato qui.


  • L’Inter e Cavani sono più vicini. Secondo La Gazzetta dello Sport i nerazzurri sarebbero pronti ad offrire un triennale: il problema è legato alla volontà del calciatore di accettare o meno l’offerta dei nerazzurri ovvero 7,5 milioni di euro, il top del monte ingaggi già percepito da Lukaku ed Eriksen ma che equivarrebbe a quasi la metà del suo attuale stipendio.Ne abbiamo parlato qui.

  • Sarà addio fra Callejon e il Napoli. L’esterno spagnolo, di comune accordo con la società, ha deciso di non rinnovare il contratto arrivando alla normale scadenza (alla fine di questa travagliata stagione) per poi svincolarsi e cercare una nuova avventura, probabilmente in patria dove è da registrare l’interesse di Siviglia e Valencia. 336 presenze e 80 reti con la maglia del Napoli dal 2013 ad oggi.

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