Bosnia Erzegovina-Finlandia: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 12 ottobre alle ore 18:00 andrà in scena, allo Stadio Bilino Polje di Zenica, la sfida che vedrà protagoniste Bosnia e Finlandia. Match del gruppo J, quello in cui ovviamente è presente la nostra Italia, valevole per le qualificazioni ad Euro2020. La Finlandia  insegue gli azzurri a 12 punti, occupando la seconda posizione in classifica.  La Bosnia si trova al quarto posto, superata anche dall’Armenia, consapevole che con una vittoria tornerebbe a lottare per la qualificazione. I padroni di casa dovranno fare a meno di Edin Dzeko, dopo l’infortunio con il Cagliari in campionato, affidando tutto al proprio gioiello Miralem Pjanic. La Finlandia arriva dalla sconfitta proprio con l’Italia, ma ha ancora tre lunghezze di vantaggio sull’Armenia da consolidare vincendo in questo turno. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Bosnia Erzegovina-Finlandia:

Bosnia Erzegovina-Finlandia probabili formazioni:

Probabile formazione Bosnia Erzegovina (4-3-3): Sehic; Sunjic, Civic, Zukanovic, Kolasinac; Besic, Pjanic, Cimirot; Visca, Gojak, Bajic. All. Prosinecki

Probabile formazione Finlandia (5-4-1): Hradecky; Granlund, Toivio, Arajuuri, Vaisanen, Uronen; Lod, Kamara, Schuller, Lappalainen; Pukki. All. Kanerva

Bosnia Erzegovina-Finlandia quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.153.053.651.552.301.951.77
2.303.103.701.602.251.951.75
2.153.153.611.602.201.901.80

Bosnia favorita con l’uno quotato tra il 2.15  e il 2.30. Una giocata simile sarebbe l’Over 2.5 la cui variazione va dal 2.20 al 2.30. Attenzione anche al Goal quotato tra l’1.90 e l’1.95.

Bosnia Erzegovina-Finlandia dove vederla in TV

Il match non sarà trasmesso in tv. Sarà però possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Norvegia-Spagna: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 12 ottobre alle ore 20:45 andrà in scena, all’Ullevaal Stadion di Oslo, la sfida che vedrà protagoniste Norvegia e Spagna. Match della settima giornata del gruppo F, valevole per le qualificazioni ai prossimi campionati di Euro2020. I padroni di casa sono il fanalino di coda di un terzetto che si lotta la seconda posizione del girone: sotto la Spagna, infatti, ci sono rispettivamente Svezia, Romania e Norvegia ad un punto di distanza l’una dall’altra; gli scandinavi arrivano da cinque risultati utili consecutivi: l’ultima sconfitta risale proprio alla partita d’andata contro la Spagna. Nella formazione di Lagerback non sarà presente la giovane stella del calcio europeo: Haland, indisponibile per infortunio. La Roja ha vinto tutte le gare disputate finora (6 su 6) ed ha, con 17 reti fatte, uno degli attacchi più in forma d’Europa. Tre gli “italiani” presenti: il romanista Pau Lopez, Fabian Ruiz del Napoli e il laziale Luis Alberto, una delle grandi novità del CT Robert Moreno insieme alle “prime volte” di Gerard Moreno e Reguilòn; lasciato a casa invece Suso, che non ha riconfermato la convocazione di un mese fa, e i tanti indisponibili (tra cui Jordi Alba e Asensio). Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Norvegia-Spagna:

Norvegia-Spagna probabili formazioni:

Probabile formazione Norvegia (4-4-1-1): Jarstein; Elabdellaoui, Nordtveit, Aleesami; Henriksen, Berge, Selnaes, Johansen; Odegaard; King. All. Lagerbäck

Probabile formazione Spagna (4-3-3): Kepa; Carvajal, Sergio Ramos, Llorente, Bernat; Saul, Busquets, Thiago; Oyarzabal, Moreno, Fabian Ruiz. All. Moreno

Norvegia-Spagna quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
6.253.601.601.502.502.401.50
6.003.401.651.502.452.401.50
6.303.601.631.482.532.351.55

Spagna favorita con l’uno quotato tra l’1.45 e l’1.50. Una giocata simile sarebbe l’Over 2.5 la cui variazione va
dall’1.75 all’1.77. Attenzione anche al Goal quotato tra l’1.87 e l’1.90.

Norvegia-Spagna dove vederla in TV

Il match non sarà trasmesso in tv. Sarà però possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Italia-Grecia: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 12 ottobre alle ore 20:45 andrà in scena, allo Stadio Olimpico di Roma, la sfida che vedrà protagoniste Italia e Grecia. Match del gruppo J, valevole per le qualificazioni ad Euro2020, in cui i tre punti sono d’obbligo per la nazionale di Roberto Mancini che sin qui viaggia spedita a punteggio pieno. L’unica insidia è rappresentata dalla Finlandia che insegue a 12 punti e che se la vedrà con la Bosnia. Da Coverciano arrivano notizie secondo cui gli Azzurri dovrebbero scendere in campo con il 4-3-3, con il trio d’attacco formato da Chiesa, Belotti ed Insigne. Sulla destra spazio a Danilo D’Ambrosio, reduce da ottime prestazioni con l’Inter, a centrocampo probabile la presenza di un altro nerazzurro che sta disputando un ottimo campionato, Barella. Più difficile vedere Ciro Immobile e Federico Bernardeschi dal primo minuto, anche se quest’ultimo potrebbe occupare, a sorpresa, un posto a centrocampo. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Italia-Grecia:

Italia-Grecia probabili formazioni:

Probabile formazione Italia (4-3-3): Donnarumma; D’Ambrosio, Bonucci, Romagnoli, Spinazzola; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Belotti, Insigne. All. Mancini

Probabile formazione Grecia (4-2-3-1): Barkas, Bakakis, Manolas, Sokratis, Tsimikas; Samaris, Bouchalakis; Fetfatzidis, Vrousai, Masouras; Koulouris.

Italia-Grecia quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.186.50162.001.732.901.35
1.176.25182.001.752.951.35
1.186.40152.001.722.801.38

Italia favorita con l’uno quotato tra l’1.17 e l’1.18. Se volete alzare un po la quota consigliamo l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.72 all’1.75. Attenzione anche al Goal quotato tra il 2.80 e il 2.95.

Italia-Grecia dove vederla in TV

Il match sarà visibile sull’emittente tv RAI 1. Sarà anche possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Islanda-Francia: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Venerdì 11 ottobre alle ore 20:45 andrà in scena il match tra Islanda e Francia, partita del gruppo H, valevole per le qualificazioni all’Europeo 2020. I padroni di casa, dopo aver perso 4-2 con l’Albania nell’ultimo turno, occupano la terza posizione del girone a quota 12 punti e distano appena tre lunghezze dalle prime due occupate proprio dalla Francia e dalla Turchia, entrambe a 15 punti. Per la nazionale islandese questa è dunque un’ottima occasione per accorciare le distanze e continuare a sognare la qualificazione alla competizione continentale. I campioni del Mondo in carica, invece, arrivano all’appuntamento con diverse assenze, a partire dal portiere Lloris fuori a causa del bruttissimo infortunio al gomito, passando per Rabiot e Pogba non convocati e concludendo con la punta di diamante Kylian Mbappè che verrà sostituito da uno tra Alassane Plea e Olivier Giroud. Sidibé scalpita per una maglia da titolare dopo lo stop di Dubois a causa di un problema muscolare.
Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Islanda-Francia:

Islanda-Francia probabili formazioni:

Probabile formazione Islanda (4-4-1-1): Halldorsson; Hermansson, Arnason, Sigurdsson, Skulason; Sigurjonsson, Bjarnason, Traustason, Gudmundsson; Sigurosson; Boovarsson. All. Hamren

Probabile formazione Francia (4-2-3-1): Areola; Pavard, Varane, Lenglet, Digne; Tolisso, Kanté; Ikoné, Griezmann, Coman; Giroud. All. Deschamps

Islanda-Francia quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
7.004.251.451.851.872.001.70
7.504.201.441.831.912.151.62
7.654.221.421.901.802.031.70

Francia ovviamente favorita con il due quotato tra l’1.42 e l’1.45. Se volete alzare un po la quota consigliamo l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.80 all’1.91. Attenzione anche al Goal quotato tra il 2.00 e il 2.15.

Islanda-Francia dove vederla in TV

Il match non sarà visibile su nessuna emittente tv. Tuttavia, sarà possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Inter-Juventus: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre ore 20:45 è una data fondamentale per l’andamento del campionato di Serie A. Allo Stadio Giuseppe Meazza Antonio Conte ritroverà il suo passato. Due delle squadre più vincenti del nostro paese si affronteranno in una delle sfide più attese della stagione, il Derby d’Italia. Inter e Juventus pronte a dare tutto in campo per consolidare le proprie ambizioni Scudetto, arrivano dal turno europeo con uno stato d’animo completamente diverso. Dopo una grande prestazioni i nerazzurri si sono dovuti arrendere a Barcellona sotto i colpi di Luis Suarez, mentre la Juventus ha vinto bene in casa con il Bayer Leverkusen. Antonio Conte manderà in campo i suoi con il solito 3-5-2, con Lukaku ancora in dubbio dopo l’assenza nella trasferta di Barcellona. Conte dovrà anche fare a meno di Sanchez a causa della squalifica. Ballottaggio Candreva-D’Ambrosio sulla destra, Martinez sicuro di partire dall’inizio. La Juventus ritrova Alex Sandro, Dybala verso l’esclusione, con Ramsey che partirà sulla trequarti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Inter-Juventus:

Inter-Juventus probabili formazioni:

Probabile formazione Inter (3-5-2):Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Vecino, Brozovic, Sensi, Asamoah; Martinez, Lukaku. All. Conte

Probabile formazione Juventus (4-3-1-2):Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Higuain, Ronaldo. All. Sarri

Inter-Juventus quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.703.202.801.652.151.801.90
2.653.102.851.672.101.831.87
2.812.952.811.702.071.752.00

L’inter è leggermente favorita, ma giocare l’1 resta comunque una scelta rischiosa. Considerando i grandi attacchi delle due squadre consigliamo il segno GOAL per una giocata leggermente più sicura.

Inter-Juventus dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySport1 con collegamento dalle ore 20:45. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Torino-Napoli: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre andrà in scena la partita che vedrà affrontarsi il Torino di Walter Mazzarri e il Napoli di Carlo Ancelotti. Per la gara che si giocherà allo Stadio Olimpico Grande Torino ci sono tutte le premesse per vedere una bella partita, con due squadre che sanno giocare un calcio dinamico e divertente. Il Torino arriva dalla discussa sconfitta con il Parma nel match del lunedì sera e vorrà certamente rifarsi con una buona prestazione davanti al suo pubblico, contro una delle squadre favorite per la vittoria finale del titolo. I granata scenderanno in campo con il classico 3-5-2, ballottaggio tra Bonifazi e Lyanco per il ruolo di difensore, mentre sul fronte offensivo Verdi in vantaggio su Zaza per completare il tandem d’attacco con Andrea Belotti. Il Napoli arriva a questo appuntamento con gli uomini contati, in difesa Luperto affiancherà Manolas visto l’infortunio di Maksimovic e la squalifica di Koulibaly, mentre in attacco favorito Mertens su Lozano. Da capire la situazione di Insigne che potrebbe essere sostituito da Zielinski sulla sinistra.
Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Torino-Napoli:

Torino-Napoli probabili formazioni:

Probabile formazione Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bonifazi; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meité, Ansaldi; Verdi, Belotti

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Ghoulam; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Insigne; Mertens, Llorente. All. Ancelotti

Torino-Napoli quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.003.801.852.201.601.532.35
4.103.801.832.201.621.602.20
4.173.551.892.241.601.522.42

Il è più forte e più in forma, perciò è favorita, dunque consigliamo il 2 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete rischiarvela un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL.

Torino-Napoli dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 18. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Bologna-Lazio: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre alle ore 15 il Bologna ospiterà la Lazio di Simone Inzaghi allo stadio Dall’Ara. Gli uomini di Mihajlovic non vincono da 3 turni e affronteranno una delle squadre più in forma del momento. I biancocelesti, dopo la bella vittoria in rimonta nell’ultima giornata di Europa League, proveranno a fare i tre punti in un campo storicamente ostile. Per l’attacco della squadra emiliana probabile l’utilizzo di Rodrigo Palacio, in vantaggio nel ballottaggio con Mattia Destro. In dubbio Dijks e squalificato Soriano, a centrocampo confermata la coppia Poli-Medel. La Lazio rivedrà in mezzo al campo Milinkovic-Savic e Luis alberto dal primo minuto, con Correa in forte dubbio dopo i problemi avuti nella partita contro il Genoa. Caicedo è pronto e scalpita per una maglia da titolare in una partita fondamentale per l’annata della squadra capitolina. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Bologna-Lazio:

Bologna-Lazio probabili formazioni:

Probabile formazione Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswil, Krejci; Poli, Medel, Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio. All. Mihajlovic

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.  All. Inzaghi

Bologna-Lazio quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.303.652.102.151.651.532.35
3.203.702.152.151.651.572.25
3.323.402.202.191.631.502.47

La Lazio è la squadra favorita. I biancocelesti sono più forti sul piano tecnico e più in forma, dunque consigliamo il 2 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete rischiarvela un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL o addirittura con un l’UNDER 2.5.

Bologna-Lazio dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkyCalcio3 con collegamento dalle ore 15. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Roma-Cagliari: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre alle ore 15 scenderanno in campo Roma e Cagliari nella partita valida per il settimo turno di Serie A. La compagine allenata da Fonseca arriva dalla pareggio che sa di sconfitta in Europa League. La partita con il Wolfsberger, sicuramente influenzata dalle tante assenze in attacco, potrebbe influire a livello psicologico sui giocatori oltre che su quello fisico essendo stata giocata di giovedì. Il Cagliari non vince da due turni ed è forse l’avversario peggiore a livello di intensità a centrocampo per il momento che sta vivendo la Roma. Per quanto riguarda le scelte dei mister, per i giallorossi probabile la scelta di Florenzi alto, con Spinazzola che occuperà l’out di destra, mentre l’attacco tornerà ad essere guidato da Edin Dzeko. Sulla trequarti scelte forzate per via degli indisponibili Under, Mkhitaryan, Under, Perotti e Pellegrini. I sardi che dovranno fare a meno di  Pavoletti, Cragno e Faragò, dovrebbero scendere in campo con il 4-3-1-2 con il grande ex di giornata Nainggolan che partirà dal primo minuto. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Roma-Cagliari:

Roma-Cagliari probabili formazioni:

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Mancini, Kolarov; Cristante, Veretout; Florenzi, Zaniolo, Kluivert; Dzeko. All. Fonseca

Probabile formazione Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Ceppitelli, Pisacane, Lu. Pellegrini; Nandez, Rog, Nainggolan; Castro; Joao Pedro, Simeone. All. Maran

Roma-Cagliari quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.454.756.752.501.501.632.15
1.444.757.002.451.501.702.05
1.434.657.352.531.481.602.25

La Roma è favorita, dunque consigliamo l’1 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete azzardare un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL.

Roma-Cagliari dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 15. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Leicester-Tottenham: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il lunch match del sesto turno di Premier League si giocherà sabato 21 settembre alle 13:30 al King Power Stadium di Leicester, l’incontro vedrà i padroni di casa affrontare il Tottenham. Sia Leicester che Tottenham hanno fin qui totalizzato 8 punti ed al momento si trovano entrambe in zona coppe; nell’ultimo turno il Leicester è caduto ad Old Trafford contro lo United per 1-0 mentre il Tottenham ha asfaltato 4-0 il Crystal Palace. Le Foxes di Brendan Rodgers sono in un buon momento, nonostante la sconfitta nel quinto turno la squadra ha mostrato un buon calcio ed anche l’infermeria al momento è clemente con il tecnico nordirlandese: sarà out infatti il solo centrocampista Matty James, mentre il resto della squadra sarà completamente a disposizione. L’undici che scenderà in campo contro il Tottenham sarà pressoché lo stesso visto contro lo United: l’unica eccezione sarà il titolare che giocherà come ala destra che sarà Ayoze Perez e non Gray. Mauricio Pochettino ha ridisegnato il suo Tottenham ultimamente, riportandolo ad un 4-2-3-1 più congeniale agli uomini della rosa ed i frutti si sono visti immediatamente. Complice la Champions League e qualche infortunio di troppo, Pochettino varerà un pò di turnover facendo riposare qualche titolare e risparmiando gli acciaccati; saranno out Foyth e Lo Celso, mentre Davynson Sanchéz, Walker-Peters e Sessegnon sono in forte dubbio. In campo vedremo dunque la stessa squadra vista contro il Palace, ma al posto di Son giocherà Lucas Moira titolare, in più sono in ballottaggio Winks e Dembélé in mediana, Davies e Rose come terzino sinistro e Alli ed Eriksen per una maglia sulla trequarti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Leicester-Tottenham:

Leicester-Tottenham probabili formazioni:

Probabile formazione Leicester (4-2-3-1): Schmeichel; Pereira, Evans, Soyuncu, Chilwel; Ndidi, Tielemans; Ayoze, Choudoury, Maddison; Vardy.

Probabile formazione Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Aurier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Sissoko, Winks; Lamela, Eriksen, Lucas; Kane.

Leicester-Tottenham quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.153.652.152.301.551.472.50
3.203.802.102.301.571.502.40
3.403.552.112.351.551.452.62

Gara particolare che si preannuncia una trappola per il Tottenham: il Leicester sta bene e gioca bene, il
Tottenham avrà sulle gambe le fatiche di coppa. Un remunerativo e nemmeno troppo rischioso segno X ci
sembra una scommessa da provare!

Leicester-Tottenham dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Football alle 13:30. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Metafisica del calcio presenta: Calcio eretico

Il secondo capitolo di Metafisica del calcio è dedicato a tre allenatori che hanno infranto i dogmi calcistici e valoriali del proprio tempo per portare nuove proposte di gioco e di mentalità che hanno contribuito a rivoluzionare l’interpretazione di questo sport. Tre personalità e tre destini diversi: un sergente di ferro; un visionario ossessivo; un maestro di calcio e di cultura sportiva: stiamo parlando di Ernst Happel, Arrigo Sacchi e Zdenek Zeman, raccontati con lo sguardo di tre filosofi che hanno scardinato con il proprio pensiero la cultura egemone della loro epoca. Metafisica del calcio presenta: Calcio eretico.

–Niccolò Machiavelli pensa Ernst Happel

–Platone pensa Arrigo Sacchi

–Giordano Bruno pensa Zdenek Zeman

Vi ricordiamo di seguire il nostro sito anche su Instagram e Facebook. Segui anche la pagina Radio.

 – Ernst Happel e “Il Principe” di Machiavelli

 

“E’ meglio essere temuto che amato. Respondesi, che si vorrebbe essere l’uno e l’altro; ma, perchè elli è difficile accozzarli insieme, è molto più sicuro essere temuto che amato, quando si abbia a mancare all’uno de’ dua.”

Scrive Machiavelli nel capitolo 17 de “Il Principe” fondando i presupposti di un buon governo, duraturo e assennato, sull’equilibrio tra forza e intelligenza. Due qualità che uno dei maggiori pionieri del “calcio totale” ha incarnato in sè ed impresso indelebilmente nei club dove ha militato da giocatore prima, e da allenatore poi.

“Correre, correre, correre e disciplina.” Soprannominato “Il tiranno”, Ernst Happel,conduce un’ottima carriera (1942-59) nel ruolo di difensore centrale, posizione che non lo limita a stroncare gli attacchi avversari ma lo vede responsabile del compito di primo regista con una straordinaria propensione al gol (celebre la tripletta messa a segno contro il Real Madrid di Alfredo di Stefano).

Nel 1965, dopo aver svolto il ruolo di direttore sportivo nel Rapid Vienna, con grossa incidenza sulle questioni tattiche, inizia la sua carriera da allenatore nell’ADO Den Haag, club olandese con cui conquista subito una coppa di Olanda contro l’Ajax di Rinus Michels e Johann Cruijff. L’anno successivo è il Feyenoord a scommettere su di lui inaugurando alla sua guida quello che per molti è un primo germoglio di calcio totale: “uno stile di gioco per cui ogni calciatore che si sposta dalla propria posizione è prontamente sostituito da un compagno, permettendo così alla squadra di mantenere invariata la propria disposizione tattica”. Al suo primo anno vince una clamorosa Coppa dei Campioni ai danni del Celtic (eliminando tra gli altri il Milan di Gianni Rivera), e inizia a marchiare con il suo genio il calcio olandese che a partire da quegli anni si apre alla strada spianata dal suo credo tattico, fatto di pressing alto e difesa a zona. Vincerà in seguito una seconda coppa dei campioni con l’Amburgo (1983), a discapito della Juve di Trapattoni, diventando così uno dei cinque allenatori della storia ad aver vinto la più prestigiosa competizione Europea sulla panchina di due squadre diverse grazie ad una carriera all’insegna dell’erranza e della continua ricerca di nuove sfide.

Perfezionista maniacale, Ernst Happel racchiude in sé la figura dell’innovatore tattico e del sergente di ferro, della volpe e del leone, metafore di astuzia e potenza: requisiti che per Machiavelli un condottiero esperto deve
essere in grado di miscelare senza appiattirsi su uno di essi. Le sue squadre erano in grado di applicare i principi di un calcio fluido e spettacolare ma allo stesso tempo scendevano in campo ogni partita con il coltello tra i denti riuscendo a calarsi in ogni tipo di situazione di gioco. Oltre a essere un grande teorico, Happel era infatti soprattutto uno stratega: preparava ogni partita abbinando ai suoi fondamenti una variante tattica appositamente studiata come contromisura ai piani avversari. Esattamente come l’ordinatore teorizzato da Machiavelli egli teneva conto di tutte le circostanze presentate dal contesto, applicando un calcio che metteva in campo cinismo e raffinatezza; un calcio privo di fronzoli fatto di pressing alto e verticalizzazioni immediate, simili per certi versi alle folate di contropiede all’italiana con la differenza che il recupero-palla avveniva almeno trenta metri più avanti. Questa fusione di stili rese le sue squadre indecifrabili per la maggior parte dei suoi avversari e costituì una lunga carriera di successi, raggiunti quasi sempre con lo sfavore del pronostico: 2 coppe dei campioni, 8 campionati nazionali nazionali in 4 paesi diversi su tutti.

“I miei quattro comandamenti sono sempre gli stessi: correre, correre, correre e disciplina”. Chiosava l’allora allenatore più vincente d’Europa (17 trofei in squadre di club!) nella sua ultima conferenza stampa di presentazione (1992), alla guida della Nazionale Austriaca. Un modo di autodefinire il proprio lavoro molto riduttivo, indice di un uomo che non teneva in grande considerazione il compiacimento dell’opinione pubblica in un mondo come quello del calcio in cui, come in politica, essere e apparenza difficilmente coincidono. E così rispetto a molti allenatori di successo più eccentrici e auto-celebrativi Happel fu un personaggio che sfruttò poco l’auto-rappresentazione (o l’accentramento dell’attenzione mediatica su di sé), preferendo sempre lasciar parlare i fatti e i suoi tratti arcigni da generale; lavorando nell’ombra, proprio come il principe agognato da Machiavelli. Un uomo severo e geniale che riuscì a conciliare la straordinaria creatività della sua mente con la durezza del suo carattere mantenendo la propria leadership vincente per oltre un ventennio e contribuendo a cambiare per sempre il nostro modo di pensare il calcio.

 

– Arrigo Sacchi ne “ La Repubblica” di Platone

 

“Vedi la fortuna di quel Milan è stata quella che anche i giocatori di maggiori attitudini si muovevano con la squadra, per la squadra, a tutto campo, tutto il tempo; coerenti con l’Idea che avevamo: io il regista-sceneggiatore, loro gli interpreti… Io cercavo innanzitutto di convincerli ma l’autorità si può ottenere in due modi: per persuasione o per percussione. Se tu non fai quello che la squadra ti chiede, io ti lascio giù.”

Con queste parole l’allenatore emiliano ha spiegato il suo modo di intendere il calcio in una recente intervista. Sacchi considera il gioco  alla stregua di una sinfonia musicale in cui ogni giocatore ha il compito di muoversi in relazione con gli altri cercando di limitare al massimo ogni forma di estemporaneità e di individualismo.

In questo quadro vincere risulta essere non tanto il fine ultimo quanto il significante e l’inevitabile conseguenza di un’esecuzione impeccabile di tale spartito.

Sacchi non lavorava solo per la vittoria ma soprattutto sulla vittoria, in uno sforzo di perfezione  conciliante con l’idea di calcio del suo presidente Silvio Berlusconi. A nessuno dei due bastava vincere: entrambi andavano alla ricerca di una “vera” vittoria che lasciasse un marchio eterno. Per il profeta di Fusignano questa strada era perseguibile solo attraverso l’armonia e la bellezza; E la storia del calcio gliene ha dato atto.

Lo sguardo si illumina d’orgoglio mentre racconta che: “Se quel Milan fosse stato un’orchestra, avrebbe saputo interpretare tutti i tipi di musica, dal rock al jazz.”
Un’orchestra che aveva come presupposto una ferrea disciplina e una spartizione dei ruoli molto chiara: Sacchi stava alle sue squadre come il filosofo-magistrato sta alla polis nel disegno politico de “La Repubblica”; i suoi principi di gioco erano orientati al calcio totale dell’Ajax di Cruijff nella stessa misura in cui Platone orientava la sua filosofia sul sapere assoluto di Socrate; ogni componente doveva imparare a sentirsi indispensabile e responsabile, ragion per cui persino di
notte, nei ritiri, Sacchi si intratteneva con ognuno dei suoi calciatori per dargli la buonanotte e ribadirgli le disposizioni tattiche in vista del match.

Sapienza, coraggio, temperanza: le 3 categorie dell’anima che insieme dovevano concorrere al perseguimento del Bene platonico. Ad ognuna delle tre classi (magistrati, guerrieri, produttori) de “La Repubblica” appartenevano rispettivamente queste prerogative. Le stesse che Sacchi chiedeva alle sue squadre, con la differenza che tali qualità dovevano essere instillate in egual misura dentro ogni singolo giocatore: tutti dovevano imparare a fare tutto! E partecipare attivamente sia alla fase offensiva che a quella difensiva.

“Eroi sono tutti quelli che fanno quello che possono fare.” Sosteneva citando il premio Nobel Romain Rolland. Armonia; geometria; coscienza e trascendenza del limite: con questi ingredienti abbinati a un parco giocatori di qualità calcistica inestimabile Sacchi riuscì a edificare al Milan la sua “Repubblica”: la realizzazione di un calcio assoluto fatto di fraseggi, distanza minima fra i reparti, creazione costante di spazi e superiorità numerica in ogni zona del campo. All’interno di un calcio italiano ancora fortemente ancorato all’individualismo e al difensivismo concepì questo sport come espressione di un’intelligenza collettiva. “Intelligenza e generosità” al servizio della collettività. Un modo di pensare il calcio fortemente platonico: prima l’Idea, il modello, calcisticamente parlando il modulo; poi la scelta dei giocatori; solo in ultima istanza  l’avversario da battere.

“L’esercizio fisico anche quando imposto, non fa alcun male al corpo, ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.” In questa affermazione  risiede grossomodo la filosofia del tecnico di Fusignano: da un lato lavoro duro sulle gambe e sui movimenti; dall’altro sollecitazioni continue sulla testa dei giocatori con esercitazioni psico-cinetiche, partitelle a tema con tante regole per abituare i calciatori a non atrofizzare il proprio cervello, a non dare mai nulla per scontato.

Conoscenza, memoria e armonia erano alla base della filosofia e del progetto utopico di Platone, idee che applicate al calcio si sono concretizzate nel successo totale del Milan di Arrigo Sacchi: una squadra leggendaria che l’Uefa ha da poco incoronato come “Club più forte di tutti i tempi”.

-Zdenek Zeman nel “De Infinito” di Giordano Bruno

 

“Sicome la nostra imaginazione è potente di procedere in infinito, imaginando sempre grandezza dimensionale oltra grandezza e numero oltra numero, secondo certa successione e, come se dice, in potenzia, cossì si deve intendere che Dio attualmente intende infinita dimensione ed infinito numero. E da questo intendere séguita la possibilità con la convenienza ed opportunità, che ponemo essere: dove, come la potenza attiva è infinita cossì, per necessaria conseguenza, il soggetto di tal potenza è infinito”

La paura che incute la dimensione dell’infinito spinge l’uomo dentro a un sistema finito, comodo e rassicurante.
Al vertice di questo sistema un motore immobile muove le sfere inferiori e ne garantisce l’essenza, in un processo di emanazione attraverso cui tutte le stelle dell’universo obbediscono alla volontà di una sola e nessuna brilla di luce propria. Una volta rotta la muraglia di questo mondo statico, che il mondo cristiano ha ereditato dal sistema cosmologico di Aristotele, Giordano Bruno si apre alla prospettiva di un cosmo infinito dentro al quale ogni stella e ogni corpo reclamano la stessa “dignità ontologica” di Dio affermando che Dio è in ciascuna parte di essi, e in ciascuna nella stessa misura.

In un’atmosfera culturale simile Zdenek Zeman iniziò a farsi strada all’interno del sistema calcio italiano: un sistema retto sul potere economico di poche stelle tra cui una in particolare, la Juventus, sembrava svolgere la medesima funzione del motore immobile aristotelico: un vero e proprio demiurgo che (nell’ottica zemaniana) plasmava la serie A a sua immagine e somiglianza lasciando agli altri le briciole dei suoi successi. Il boemo si impegnò dentro e fuori dal campo per cercare di scalfire il monopolio bianconero e costellare il nostro calcio di stelle piccole e luminose, dotate di materia viva e mai inerte al sistema; squadre in grado di giocarsela contro ogni avversario in base a un atteggiamento tattico da molti considerato scriteriato, ma certamente rivoluzionario in un calcio in cui  il conservatorismo tattico pagava discretamente. Il suo Foggia dei miracoli della prima stagione in serie A (1991-1992) ne è forse la concretizzazione più riuscita, paragonabile al De infinito, opera più rappresentativa del filosofo campano, dove Dio viene pensato come “energia del mondo” che è ovunque e in atto in ogni corpo così che ognuno la può ritrovare in sé. Allo stesso modo Zeman concepisce il calcio: una fonte di espressione che appartiene a tutti e di cui nessuno può sentirsi padrone. Battersi in solitudine all’interno di un sistema chiuso, quello clericale Bruno e quello calcistico Zeman, per aprirlo e liberarlo dalla stagnazione del dogma centrale, è stato il comun denominatore di entrambi. Zeman, nelle sue battaglie che vanno dal doping al calcio-scommesse, ha sempre messo la faccia per contribuire allo sviluppo di un sistema calcistico più equo, trasparente e propositivo; Giordano Bruno ha calcato l’intuizione Copernicana dell’eliocentrismo nel tentativo di attuare una rivoluzione cosmologica ma soprattutto culturale che portava con sé l’interrogativo: “se l’universo è infinito noi come possiamo pensare l’uomo e la sua posizione nel mondo come prima?”; rivoluzione che ha messo in crisi i fondamenti stabili su cui si poggiava la ragione umana e di cui l’uomo forse non è ancora all’altezza nemmeno oggi.

La loro tenacia gli ha permesso di non sprofondare nella tentazione di negare un mondo a loro ostile, osservandolo semplicemente dall’esterno, ma di lavorare senza sosta per comprenderlo e trasformarlo, pur consapevoli del rischio di restare incompresi nella migliore delle ipotesi, epurati nella peggiore: emarginato in realtà calcistiche minori il boemo, bruciato nel rogo di Campo de’ Fiori il filosofo di Nola. Come una formica è considerata da Giordano matrice di vita per l’universo alla pari del leone, Zeman ha dimostrato che una matricola di provincia può essere matrice di spettacolo ed emozioni, quanto o più delle compagini ricche e blasonate. Eredità diverse di due personalità indipendenti e ostinate, che arrivate entrambe dalla provincia, hanno aperto delle faglie nei rispettivi “sistemi centrali” aiutandoli a crescere e ad interrogarsi, finendo entrambe ad ingoiare la pillola amara della solitudine.