Marsiglia-Saint Étienne: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il big match della quarta giornata di Ligue 1 sarà il super scontro tra Marsiglia e Saint Étienne, match che si giocherà al Vélodrome domenica 1 settembre alle 21:00. Entrambe le formazioni hanno il potenziale poter fare bene e lanciarsi alla rincorsa di un posto nelle coppe, ma entrambe c’è da dire che hanno iniziato la stagione zoppicando e non poco: entrambe hanno totalizzato 4 punti fin qui, quando da squadre come loro ce ne si aspettavano almeno 6. André Villas Boas è già sulla graticola: i tifosi del Marsiglia sono stanchi di fare mercati faraonici (o quasi) per poi ritrovarsi a poco più che metà classifica, il tecnico portoghese avrebbe dovuto dare una sterzata ma la realtà dei fatti è che l’OM stenta a creare occasioni e dietro sembra piuttosto vulnerabile. Nell’ultimo turno comunque è arrivata una buonissima vittoria per 2-1 sul Nizza, con marcature di El Pipa Benedetto e Payet, due top player che fin qui avevano stentato. AVB ha infermeria vuota, il solo Thauvin sta ultimando il differenziato e a breve tornerà titolare, per ora nel 4-3-3 gli uomini sono praticamente scelti ovunque meno che a centrocampo: le mezzali Sanson, Lopéz e Strootman continuano a non convincere e dunque continueranno a ruotare fin quando non si avrà un rendimento duecento e degli uomini su cui puntare ogni weekend. Printant deve mettere mano all’ASSE: i suoi ragazzi hanno un gran potenziale ma la squadra ancora sembra arrancare, soprattutto in zona gol, anche se i nuovi acquisti sembrano aver alzato decisamente il livello generale del club ed i tifosi sono convinti che la volta arriverà presto. Printant riabbraccerà il terzino Silva, mentre i talentosi e giovanissimi Saliba e Fofana rimarranno out per infortunio, fuori anche Dioussé (comunque fuori dal progetto) e Monnet-Paquet (che dovrebbe essere a disposizione dopo la sosta). Nel 4-2-3-1 dovremmo poter vedere subito il nuovo acquisto Cabaye, altrimenti in mediana toccherà ad uno tra Ahoulu o Youssouf, sulla trequarti spazio a Khazri trequartista per liberare Beric davanti come unica punta. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Marsiglia-Saint Étienne:

Marsiglia-Saint Étienne probabili formazioni:

Probabile formazione Marsiglia (4-3-3): Mandanda; Sakai, Alvaro, Kamara, Amavi; Lopéz, Gustavo, Sanson; Sarr, Benedetto, Payet.

Probabile formazione Saint Étienne (4-2-3-1): Ruffier; Debuchy, Perrin, Moukoudi, Kolo; M’Vila, Cabaye; Hamouma, Khazri, Bouanga; Beric.

Marsiglia-Saint Étienne quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.953.403.801.871.871.751.95
2.023.503.701.871.871.652.15

Gara sicuramente interessante giocata da due squadre comunque forti anche se zoppicanti al momento, consigliamo vivamente una bella X!

Marsiglia-Saint Étienne dove vederla in TV

La Ligue 1 è esclusiva DAZN, che potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie a tale servizio di streaming. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Alla scoperta di Daichi Kamada…storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Genoa ha praticamente finalizzato l’acquisto di Daichi Kamada, trequartista giapponese che proviene dall’Eintracht Francoforte. Si tratta del secondo giocatore nipponico approdato in Serie A per questa stagione, dopo il difensore Tomiyasu del Bologna.  Il giovane classe ’96 nei prossimi giorni svolgerà le visite mediche e sarà subito a disposizione di Andreazzoli, pronto finalmente a cercare di sfondare in Europa dopo l’esperienza in Germania. Si tratta di un ragazzo sempre pronto a migliorarsi e con tanta umiltà. E’ consapevole che probabilmente non partirà da titolare, ma la squadra ligure ha dimostrato in questi anni (sopratutto per trovare plusvalenze) di non avere paura a lanciare giovani talenti. Vi ricordiamo che potete trovare RadioGoal24 anche su Instagram, Facebook e Youtube, dove potrete seguire i nostri podcast oltre all’apposita sezione Radio.

Storia:

Kamada nasce il 5 agosto del 1996 ed esordisce da professionista nella massima divisione giapponese nel 2015, con la maglia del Sagan Tosu. La sua prima stagione la vive soprattutto da subentrato, conquistando tuttavia più di 1000 minuti in campo con ben 3 goal all’attivo. la stagione successiva diventa finalmente titolare della propria sqaudra, ed i risultati si vedono: 28 presenze e 7 goal sono il suo bottino, diventando uno dei protagonisti del Tosu, grazie anche alla sua giovane età. Il terzo e ultimo anno non fila liscio come quello precedente a causa di diversi infortuni che lo tengono lontano dai campi per diverse partite, chiudendo la stagione con  appena 16 presenze e 3 goal. Nella stagione 2017/2018 il giocatore decide di fare il passo in avanti della sua carriera approdando in Europa: si trasferisce all’Eintracht di Francoforte su consiglio si molti suoi compagni, visto che la Germania rappresenta ad oggi il miglior bacino di giocatori giapponesi in Europa. La prima stagione, complice la necessità di adattamento, non lo vede protagonista, viste le solo 3 presenze accumulate fra campionato e coppe. Ecco allora che nel 2018/2019 viene mandato in prestito nella seconda divisione belga nel Sint-Triden: tuttavia si vede fin da subito che il livello del campionato è fin troppo basso: 15 reti in 33 partite giocando da trequartista ed una abilità ben oltre superiore a quella dei suoi avversari. La grande stagione convince l’Eintracht a riprenderlo subito, facendo esordire qualche giorno fa in Europa League da subentrato: tuttavia i tedeschi, che hanno parecchia concorrenza in quel ruolo, hanno deciso comunque di cederlo: l’occasione Genoa non può fallirla.

Caratteristiche tecniche:

Kamada è un trequartista, e fin qui tutto ok: ma è un giocatore che pur giocando da raccordo con il centrocampo sa fare bene una cosa: fare goal. E’ infatti un tipo di calciatore che è capace di destreggiarsi in area di rigore e soprattutto è molto freddo davanti al portiere: è quindi un numero 10 che preferisce andare nell’uno contro uno sfruttando la sua agilità coadiuvata comunque da una buona corporatura  (1.80 di altezza). E’ quindi un giocatore che rispetto agli assist, preferisce i goal, ma non è da sottovalutare anche la sua capacità di rientrare in fase difensiva per dare una mano a centrocampo: spirito di dedizione e talento sono quindi i suoi punti caratteristici, ma sarà sicuramente difficile adattarsi ad un campionato in cui l’abilità tattica è fondamentale: destreggiarsi fra i centrali italiani non sarà infatti lo stesso rispetto al campionato belga o quello giapponese: sarà importante quindi non pensare di poter fare tutto subito ma dovrà mettersi a disposizione per imparare a giocare nel nostro calcio come prima cosa.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 57.9%   Goal: 0.31   Assist: 0.13   Tiri/ in porta: 36.9   xG: 0.26   Passaggi/ accurati: 80.5%   Lanci Lunghi/ Accurati: 61.7%   Cross/ Accurati: 27.3%   Dribbling/ Riusciti: 55.6%   Duelli /Vinti: 42%   Duelli Aerei/ Vinti: 27.1%   Intercett. palla: 1.5  Palle perse / propria metà campo: 22.8%  Palle recuperate/ propria metà campo: 62.3%

 




De Rossi e Milinković-Savić: arrivederci Roma – Calcio (al) mercato #29

Nella puntata odierna di Calcio (al) Mercato abbiamo parlato dell’arrivo di Daniele De Rossi in Argentina. l’ex capitano della Roma è sbarcato a Buenos Aires tra l’affetto dei tifosi del Boca Juniors pronto ad attenderlo in aeroporto e quelli giallorossi che lo hanno accompagnato fino al volo d’arrivederci.

Anche i tifosi laziali presto potrebbero salutare un proprio beniamino. Il Manchester United è piombato su Milinkovic Savic con un’offerta di 80 milioni, cifra che ha catturato l’attenzione di Lotito. Abbiamo analizzato queste due trattative, molto diverse fra loro.

Da una parte la scelta romantica di De Rossi, pronto a vivere un’avventura mai vissuta prima per un calciatore italiano della sua esperienza; dall’altra Milinkovic con la sua voglia di esplorare realtà più ampie in confronto a quella biancoceleste, che tipo di avventure attendono i due atleti?




Da Icardi a Bale: quando non si è desiderati – Calcio (al) mercato #26

Nel primo podcast della settimana, a Calcio (al) mercato si parla dei movimenti in uscita di alcuni big club europei che hanno messo da parte nomi da prima pagina.

In Italia, ad esempio, con Icardi e Higuain nella lista cedibili, arrivando poi in Spagna dove Zidane ha (senza peli sulla lingua) “cacciato” Gareth Bale, annunciandone l’imminente cessione.

Che sistemazione troveranno questi giocatori? Al momento, seppur paradossalmente, i trasferimenti sono ancora dubbi: che i club temano per la parte caratteriale di questi calciatori?




Alla scoperta di Rafael Leao: storia, numeri e caratteristiche tecniche

In Serie A il giro delle punte non si è ancora risolto: quasi tutte le big di Serie A sono infatti pronte a cambiare attacco, fra cui Roma e Inter. I nerazzurri vorrebbero due attaccanti da mettere a disposizione per Conte, uno di esperienza ed uno giovane: per il primo il profilo più facile e vicino è rappresentato da Edin Dzeko, punta proprio della Roma che sta cercando un eventuale sostituto del bosniaco. Il profilo giovane individuato da Marotta sarebbe invece Rafael Leao del Lille, che tuttavia starebbe entrando pesantemente nel mirino dei giallorossi, che stanno trovando molte difficoltà a convincere Gonzalo Higuain  a sposare la propria causa. Ecco perché, se Petrachi lasciasse Dzeko all’Inter, i giallorossi potrebbero farsi “ricambiare il favore” rubando il giovane portoghese. Inter o Roma? Ancora non lo sappiamo, ma è alquanto probabile che l’anno prossimo Rafael Leao possa giocare nel nostro campionato. Andiamo a scoprire chi è. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Rafael Leao è un giocatore molto giovane, nato il 10 giugno del 1999 di nazionale angolana con passaporto e cittadinanza portoghese. E’ nato calcisticamente nello Sporting, facendosi tutta la trafila delle nazionale giovanili del Portogallo e mettendosi in luce per la prima volta nella stagione 2015/2016 durante la Uefa Youth League. Nella stagione successiva esordisce come professionista nella seconda squadra dello Sporting in Serie B portoghese, entrando in campo per 22 minuti e segnando subito il suo primo goal appena entrato. Nel campionato 2017/2018 si fa valere e viene sbattuto in tutte le squadre della società: esordisce con la prima squadra dello Sporting in campionato con 3 presenze totali ed un goal facendo anche il suo debutto in Europa Leaague, totalizza 10 presenze e 6 goal con la seconda squadra del club in Segunda Liga, mentre trascina l’Under 19 in Youth League con 5 goal in 6 presenze. Nell’estate del 2018 viene acquistato dal Lille, che crede subito in lui: alla sua prima stagione da protagonista in Francia colleziona 24 presenze segnando anche 8 goal, partecipando anche al mondiale Under-20 in cui segna un goal, che non riesce però ad evitare l’eliminazione del Portogallo dalla competizione nella fase a gironi.

Caratteristiche tecniche:

Rafael Leao è un attaccante centrale che può giocare anche da esterno d’attacco, di piede destro, 1.88 metri di altezza per 81 kg. Si tratta di una punta in linea con molti calciatori di origine africana degli ultimi anni: molto veloci, tecnici e bravi negli inserimenti. Non è infatti il tipico attaccante stazionario, né  una punta che gioca da trequartista con la capacità di smistare i palloni verso gli esterni, quanto un funambolo impazzito a cui piace ricevere palla sui piedi per provare sempre la giocata personale. Ha una velocità spaventosa, che gli permette anche di agire senza problemi come esterno d’attacco, coadiuvata da una buona potenza fisica che lo rendono anche difficile da contrastare. E’ molto bravo negli inserimenti senza palla a ricevere i lanci lungi dei compagni con un controllo palla quasi sempre delizioso che gli permette di rendersi pericoloso quando riceve la sfera in area di rigore. Come caratteristiche ricorda molto Aubameyang e, nell’Inter di Conte, potrebbe giocare anche come supporto “funambolo” alla prima punta di fisico come potrebbe essere uno smista-palloni come Dzeko. Nella Roma farebbe invece il sostituto proprio del bosniaco, rendendo l’attacco giallorosso veloce ed imprevedibile con Under e Kluivert, anche se mancherebbe un’attaccante di peso come riferimento. Il suo più grande difetto è che a volte si piace troppo, concedendosi giocate come colpi di tacco o dribbling da fermo che in Serie A potrebbero costare veramente caro in caso poi di contropiedi avversari.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 50%   Goal: 0.53   Assist: 0.16   Tiri/ in porta: 58.4%   xG: 0.42   Passaggi/ accurati: 74%   Lanci Lunghi/ Accurati: 50.6%   Cross/ Accurati: 30.9%   Dribbling/ Riusciti: 54.4%   Duelli /Vinti: 41.2%   Duelli Aerei/ Vinti: 39.6%   Intercett. palla: 1.99  Palle perse / propria metà campo: 21.1%  Palle recuperate/ propria metà campo: 62.9%




Modric, Neymar, James: quale top player vedremo in Serie A? – Calcio (al) mercato #24

Nel podcast odierno di Calcio (al) mercato parliamo di fuoriclasse che potrebbero arrivare in Serie A. Partendo da Lukaku, che è stato accostato all’Inter, e arrivando a un ex obiettivo dei nerazzurri che potrebbe comunque arrivare a Milano. Il Milan infatti sembra intenzionato a prendere Luka Modric: il Pallone d’Oro aveva già manifestato i suoi malumori al Real Madrid e Boban vorrebbe approfittarne. Resta comunque una trattativa molto complicata, come quelle di Neymar alla Juventus e James Rodriguez al Napoli: ma chi arriverà fra questi?




Napoli, James Rodriguez è un’occasione o una necessità? – Calcio (al) mercato #22

Nel ventiduesimo podcast di Calcio (al) mercato parliamo del Napoli e dell’estenuante trattativa per James Rodriguez: col Real Madrid la situazione è abbastanza fredda e il colombiano rischia di approdare verso altri lidi. La domanda che però ci siamo posti, in virtù del fatto che i partenopei hanno fattivamente acquistato solo in difesa (Di Lorenzo e Manolas), è: acquistare un top player è un’occasione di mercato o una necessità per puntare a obiettivi di livello? Ancelotti certamente sa della caratura – non solo tecnica – che porterebbe James: una caratura che può accorciare il gap con la Juventus?




Alla scoperta di Almendra: storia, numeri e caratteristiche tecniche

La Roma, come affermato dal suo direttore sportivo Gianluca Petrachi, è alla ricerca di un centrocampista, considerando l’addio di De Rossi e probabilmente quello di N’Zonzi. Oltre a Jordan Veretout, con cui la battaglia con il Milan si fa ogni giorno più agguerrita, un altro nome uscito in questi giorni è quello di Augustin Almendra, mediano in forze al Boca Juniors descritto come uno dei più puri talenti del calcio argentino. La trattativa sembra già essere in piedi, con la Roma che vorrebbe prendere un altro giovane tassello della squadra da consegnare a Fonseca: bisogna vedere se il suo acquisto sia legato a Veretout come alternativa, o magari come acquisto a prescindere. A livello economico non è per nulla impossibile, visto che il prezzo del cartellino si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Augustin Ezequiel Almendra nasce l’11 Febbraio del 2000 in Argentina. La carriera da professionista di Almendra comincia due anni fa, nel Boca Juniors, quando esordisce nella SuperLiga a soli 17 anni collezionando 3 presenze nella competizione: già da qualche anno faceva comunque parte delle sezioni giovanili della Selecion, giocando nel 2018 anche una partita di Copa Argentina ed una di Copa Libertadores da subentrato. L’anno successivo il giovane centrocampista si dimostra più di un semplice talento da svezzare: in SuperLiga conquista 15 presenze segnando anche il suo primo goal con la squadra maggiore del Boca Juniors, giocando anche le altre competizioni come la Coppa, la SuperCoppa e la Libertadores. Partecipa anche al mondiale under 20 in Polonia con l’Argentina, collezionando tuttavia solo una presenza.

Caratteristiche tecniche

Almendra è un centrocampista moderno, capace di spaziare dal ruolo di semplice mediano alla mezz’ala box to box. E’ un centrocampista che vuole sempre avere la palla fra i piedi, che sia in difesa o sulla trequarti: ha un tocco pregevole, come tipico dei giocatori della sua nazione, anche se a volte pecca troppo nella giocata sbagliando sorattutto la misura nel lancio lungo. Il suo più grande difetto è quindi rappresentato dall’inesperienza, fattore fondamentale per quanto riguarda i giocatori che sono nel suo ruolo: a livello difensivo tende a prediligere molto il pressing aggressivo, rivelandosi quindi un possibile ottimo profilo per il gioco del neo tecnico della Roma Fonseca. Nella Roma giocherebbe probabilmente mediano nel 4-2-3-1 oppure in qualsiasi posizione del centrocampo a 3, considerando che al Boca Juniors ha giocato sia al centro sia come mezz’ala destra. In patria lo paragonano a Riquelme, anche se Almendra come caratteristiche sembra più “mediano” che “seconda punta”. Non scomodando i grandi campioni del passato, potremmo paragonare come caratteristiche tecniche Almendra ad una vecchia conoscenza in casa giallorossa, ovvero Leandro Paredes. Una sua caratteristica, quasi “fissa”, è quello di portare avanti il pallone palla al piede quando vede gli avversari coprire tutte le linee di passaggio, risultando molto spesso imprevedibile: a volte questo tuttavia gli costa la perdita del pallone, un errore che non gli sarebbe di certo permesso in Serie A.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 64%   Goal: 0.08  Assist: 0.04   Tiri/ in porta: 22%   xG: 0.09   Passaggi/accurati: 83.9%   Lanci lunghi/ accurati: 48.8%   Cross/ accurati: 33.3%   Dribbling/ riusciti: 62.1%   Duelli/ vinti: 50.9%   Duelli aerei/ vinti: 35%   Intercetti Palla: 5.84   Palle perse/ propria metà campo: 37%   Palle recuperate/ propria metà campo: 46,20%




Alla scoperta di Petar Stojanovic…storia, numeri e caratteristiche tecniche

La SPAL è alla ricerca di un esterno (vista l’imminente cessione di Lazzari) e, nelle ultime ore, il nome di Petar Stojanovic è sempre più vivo. La società di Ferrara sembrava essersi mossa anche per Paganini del Frosinone, tuttavia lo sloveno sta pian piano scalando le gerarchie di preferenza diventando ormai il candidato numero 1 ad essere acquistato. Stojanovic è un classe ’95 e gioca con la Dinamo Zagabria: è uno dei migliori giocatori squadra e ha ormai totalizzato un numero di partite tali da poterlo ritenere un giocatore di esperienza. La trattativa potrebbe quindi sbloccarsi nei prossimi giorni, considerando che sia la società che il giocatore sono disposti a trattare. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Petar Stojanovic nasce a Ljubljana, in Slovenia. Muove i suoi primi passi da giocatore al Maribor, dove nella stagione 2011/2012 debutta in campionato con 2 presenze in campo condite (purtroppo) da un’espulsione. In quella stessa stagione gioca per la prima volta anche con la nazionale Slovena Under-17, segnando anche un goal. La stagione 2012/2013 purtroppo non va molto meglio dal punto di vista della continuità (nonostante fosse ancora molto giovane) con 2 sole presenze e 8 panchine. Viene anche convocato per 2 partite di Coppa, ma resta solamente in panchina. Ottiene tuttavia una presenza alle qualificazioni per l’Europeo Under 21 nel 2015 in Repubblica Ceca, dove segna anche una rete. La stagione 2013-2014 è quella della svolta: comincia ad avere diverse presenze nella prima parte di stagione con il Maribor, con 7 partite giocate ed un goal. Per provare a farlo esplodere definitivamente, il club lo manda quindi in prestito al Verzej nella seconda divisione slovena, dove finalmente riesce ad esprimersi da titolare, con 11 presenze e 3 goal. Questo basta per essere richiamato alla base l’estate successiva, stagione 2014-2015, che sarà l’anno della consacrazione: 23 presenze in campionato ed 11 in Champions League con il Maribor lo rendono uno dei prospetti più interessanti in Europa. La qualità viene notata dalla Dinamo Zagabria che, durante la sessione invernale dell’anno dopo, lo acquista a titolo definitivo, collezionando già una decina di presenze con la sua nuova squadra. I due campionati successivi diventa una pedina fondamentale per la squadra, diventando anche titolare della nazionale slovena. Non è andata così bene nell’ultima stagione, in cui ha totalizzato solo 18 presenze a causa di molti infortuni, in cui ha però comunque realizzato 3 assist.

Caratteristiche tecniche:

Stojanovic è un terzino destro moderno, capace di attaccare e difendere allo stesso momento. Sarebbe il sostituto ideale di Lazzari, poiché fa della grinta e dell’aggressività il suo punto di forza. E’ infatti uno “stakanovista” che molto spesso gli permette di fare ripetutamente avanti e indietro sulla fascia. Fra i suoi difetti ci sono soprattutto il fatto che, essendo molto rabbioso ed istintivo, tende ad essere molte volte fin troppo irruento, causandogli falli anche stupidi quando entra fuori tempo. Non ha un piede brillantissimo da vicino, visto che i cross non solo proprio il suo forte. Se di precisione non è il massimo, dal punto di vista della potenza non gli si può dire nulla: molto spesso tende infatti a fare lanci lunghi dalla difesa per spazzare o far ripartire l’azione in maniera molto veloce. Tende ad adattarsi molto, aiutando in difesa nelle situazioni di sofferenza, o stare insieme all’ala in attacco quando bisogna recuperare. A volte tende anche ad avanzare palla al piede e testa bassa, con risultati non sempre ottimali ma che denota comunque una personalità degna di nota. Dal punto di vista difensivo tende a preferire sempre il tackle od il contrasto comunque pesante, non essendo particolarmente adatto sulla marcatura senza palla.

Numeri:

(numeri relativi alla media dell’ultima stagione):

Azioni totali/riuscite: 61, 2%       Goal: 0.01       Assist: 0.15       Tiri/in Porta:  18.6%       xG: 0.02       Passaggi/accurati: 78.6%

Lanci lunghi/accurati: 51.4%  Cross/accurati: 31.6%  Dribbling/riuscita: 63.8%  Duelli/vinti: 38.3%  Duelli arei/vinti: 42.7%

Intercettazioni palla: 4.31       Palle perse/propria metà campo: 32.1%       Palle recuperate/campo avversario: 28.4 %

 




Nigeria-Sudafrica: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV e streaming

Le ammazza-grandi sono pronte a sfidarsi: dopo aver eliminato rispettivamente i padroni di casa ed i campioni in carica, Sudafrica e Nigeria duelleranno per un ambito posto alle semifinali, che rappresenterebbe il raggiungimento del traguardo per i nigeriani o un grandissimo sogno per i sudafricani, parecchio in ombra negli ultimi anni. La Nigeria ha battuto il Camerun per arrivare a questo appuntamento, in quella che potrebbe giocarsi la palma della migliore partita fino ad ora del torneo: un 3 a 2 spettacolare, in cui hanno fatto la differenza Ighalo ed Iwobi, che hanno trascinato i propri compagni (tra cui gli “italiani” Troost-Ekong ed Ola Aina) alla vittoria. Per quanto riguarda la formazione, le Super Aquile dovranno rinunciare ad Obi Mikel e al terzino titolare Shehu. Al posto del centrocampista agirà ancora una volta Iwobi al centro, con l’inserimento di Musa a sinistra e Simon a destra. Per il ruolo di terzino destro giocherà invece Awaziem: confermato quindi il 4-2-3-1 con la mediana composta da Ndidi ed Etebo. Per quanto riguarda il Sudafrica, la sorprendente vittoria con la favorita Egitto, arrivata negli ultimi minuti dopo una prova difensiva stellare, ha sicuramente  portato fiducia dopo una fase a gironi non entusiasmante: mancherà ancora una volta il numero 10 Serero, che sarà sostituito da Furman, mentre in attacco Lorch dovrebbe mantenere il posto rispetto a Zwane. Andiamo ora a vedere le quote e probabili formazioni di Nigeria-Sudafrica:

Nigeria-Sudafrica probabili formazioni:

Probabile formazione Nigeria (4-2-3-1): Akpeyi; Awaziem, Aina, Ekong, Omeruo; Ndidi, Etebo; Musa, Simon, Iwobi; Ighalo

Probabile formazione Sudafrica (4-3-3): Williams; Mkhize, Hlanti, Mkhwanazi, Hlatshwayo; Furman, Mokotjo, Zungu; Lorch, Tau, Mothiba.

Nigeria-Sudafrica quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.973.054.501.402.752.301.55
1.903.104.501.402.752.451.48
234.401.422.662.251.57

le quote sono molto interessanti, ma vi consigliamo di andare troppo di fantasia e premere sul sicuro: la Nigeria è più forte e dovrebbe vincere anche questa partita.

Nigeria-Sudafrica dove vederla in TV

La Coppa d’Africa è esclusiva DAZN, che potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie a tale servizio di streaming. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.