Hoffenheim-Paderborn: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

L’Hoffenheim, reduce da tre vittorie consecutive, è in un grande momento di forma e vuole continuare su questa strada per puntare all’Europa. Il Paderborn arriva a questo appuntamento dopo aver ottenuto i primi tre punti del campionato grazie al due a zero con il Dusseldorf. Bisognerà provare a dare continuità di risultati. I padroni di casa scenderanno in campo con il solito 3-5-2. Tra i pali Baumann con la linea difensiva guidata da Bicakcic ai cui lati agiranno Akpoguma e Hubner. In mezzo al campo l’intelligenza tattica di Grillitsch con due come Rudy e Rupp a dare fisicità e dinamismo al reparto; fondamentali i due esterni, Kaderabek e Skov, che dovranno svolgere entrambe le fasi di gioco. In avanti con Bebou ci sarà Kramaric. Ospiti con il 4-2-3-1. In porta spazio a Zingerle con Kilian e Schonlau a guidare il reparto difensivo mentre sulle corsie, con il compito di alternarsi nella fase di spinta, ci saranno Drager e Collins. Davanti la difesa tanta forza fisica grazie alla coppia Gjasula-Vasiliadis. Sulla trequarti il terzetto Proger-Sabiri-Holtmann dovranno supportare l’unica punta Zolinski. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Hoffenheim-Paderborn:

Hoffenheim-Paderborn probabili formazioni:

Probabile formazione Hoffenheim (3-5-2): Baumann; Akpoguma, Bicakcic, Hubner; Kaderabek, Rudy, Grillitsch, Rupp, Skov; Bebou, Kramaric.

Probabile formazione Paderborn (4-2-3-1): Zingerle; Drager, Kilian, Schonlau, Collins; Gjasula, Vasiliadis; Proger, Sabiri, Holtmann; Zolinski.

Hoffenheim-Paderborn quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.504.756.003.051.331.402.65
1.504.335.752.951.361.452.55
1.534.455.823.331.301.402.81

L’Hoffenheim parte favorito con l’uno quotato tra l’1.50 e l’1.53. Consigliamo altri due tipi di scommesse: l’Over2.5 la cui variazione va tra l’1.30 e l’1.36 e il Goal quotato tra l’1.40 e l’1.45.

Hoffenheim-Paderborn dove vederla in TV

La Bundesliga è esclusiva SKY. La gara verrà non verrà trasmessa da DAZN

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West Ham-Newcastle: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

West Ham e Newcastle si affronteranno, nell’undicesimo turno di Premier League, sabato 2 novembre alle ore 16:00 al London Stadium. La classifica vede le due squadre esattamente dove ce le saremmo potute aspettare arrivati a questo punto della stagione: il West Ham è decimo con 13 punti ed in piena lotta per qualificarsi per un posto nella prossima Europa League, il dato allarmante semmai riguarda la statistica dei gol fatti (solamente 12), il Newcastle è in piena lotta per non retrocedere essendo diciassettesimo con 9 punti, a +1 sul Southampton in zona rossa. Manuel Pellegrini ha ritrovato Jack Wilshere quantomeno per una convocazione e conseguente seduta in panchina, mentre Xande Silva, Antonio, Fabianski e Reid rimarranno out; nel 4-2-3-1 dunque ancora largo a Jiménez tra i pali, in difesa tornerà Balbuena al posto di Ogbonna, mentre Snodgrass verrà preferito a Lanzini nel ruolo di trequartista. Steve Bruce nel pareggio col Wolverhampton di settimana scorsa (per 1-1) ha perso per squalifica il suo uomo migliore, Sean Longstaff, dunque toccherà al fratellino Matty Longstaff giostrare in mediana insieme ad Almiron e Shelvey; per questa gara Bruce non avrà a disposizione il già citato Longstaff, mentre sono in dubbio Carroll, Schar, Ritchie e Lejeune, tutti e quattro al rientro da un infortunio e non in perfette condizioni. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di West Ham-Newcastle:

West Ham-Newcastle probabili formazioni:

Probabile formazione West Ham (4-2-3-1): Jimenez; Fredericks, Balbuena, Diop, Cresswell; Rice, Noble; Yarmolenko, Snodgrass, Anderson; Haller.

Probabile formazione Newcastle (3-5-2): Dubravka; Fernandéz, Lascelles, Clark; Yedlin, Almiron, Longstaff, Shelvey, Willems; Joelinton, Saint-Maximin.

West Ham-Newcastle quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.923.554.001.901.801.672.10
1.903.503.901.911.831.722.00
1.953.503.971.941.801.652.15

Sarà una bella partita: il West Ham proverà in tutti i modi a vincere mentre al Newcastle basterà anche un punto per continuare a muovere piccoli passi in classifica, e conoscendoli i Magpies faranno le barricate… consigliamo il NO GOAL.

West Ham-Newcastle dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita non verrà trasmessa in diretta.

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Lazio-Torino: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Lazio chiamata alla conferma. All’Olimpico di Roma i biancocelesti dovranno dare prova di aver superato il momento di difficoltà stagionale e continuare sulla falsa riga della vittoria contro la Fiorentina. Di fronte un Torino che non sa più vincere: pari interno per i granata contro il Cagliari nell’ultimo turno e striscia senza vittorie che si allunga. Gli uomini di Walter Mazzarri saranno chiamati a uscire da una fase molto complessa della stagione, con lo stesso allenatore sotto accusa. Le formazioni non dovrebbero riservare particolari sorprese, con entrambe le compagini che schiereranno la difesa a 3. Simone Inzaghi sceglierà gli uomini migliori per conquistare i 3 punti: niente riposo per Milinkovic Savic e Luis Alberto, giocheranno loro alle spalle di Correa e Immobile. Ancora dalla panchina Caicedo. Nel Torino conferma, forse l’ultima, per Iago Falque e maglia da titolare per Simone Verdi, con Belotti ancora titolare. Mediana di qualità con caselli preferito a Meitè. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Lazio-Torino:

Lazio-Torino probabili formazioni:

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile All. Inzaghi

Probabile formazione Torino (3-4-3): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Lyanco; De Silvestri, Baselli, Rincon, Ansaldi; Verdi, Belotti, Iago Falque All. Mazzarri

Lazio-Torino quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.554.006.00 2.051.70 1.73 2.00
1.624.105.252.051.721.752.05
1.564.006.302.071.701.67 2.12

Per questa sfida consigliamo due tipi di scommesse: l’Over2.5 quotato tra l’1.70 e l’1.72 e il Goal che ha una variazione tra l’1.67 e l’1.75.

Lazio-Torino dove vederla in TV

La Serie A è in esclusiva Sky e su Dazn e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa su Dazn, precisamente sul canale Dazn 1.

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Napoli-Atalanta: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Al San Paolo Napoli e Atalanta si giocano una fetta fondamentale di stagione. Un vero e proprio scontro diretto, per determinare se entrambe sono destinate a dar fastidio alla capolista Juventus o semplicemente a contendersi un posto per la prossima Champions League. Diversi anche i momenti storici: gli uomini di Carlo Ancelotti hanno faticato molto nell’ultimo scorcio di stagione, culminato in un deludente pareggio contro la SPAL. In totale spolvero invece i nerazzurri, secondo miglior attacco d’Europa con 28 reti e desiderosi di provare a regalare al mondo del calcio, chissà, una favola stile Leicester. Proviamo ad entrare nella testa dei due allenatori. Difficile per Carlo Ancelotti pensare di recuperare Manolas, ancora alle prese con i recenti acciacchi fisici: a far coppia con Koulibaly ci sarà Maksimovic. la lesione al crociato di malcuit regalerà un’altra chance a Ghoulam, in campo per soli 55′ complessivi nelle ultime 7 uscite stagionali. A centrocampo torna Fabian Ruiz dal primo minuto, probabili conferme per Insigne e Milik. Giampiero Gasperini e la sua Dea possono invece esultare: Duvan Zapata ha recuperato e potrebbe addirittura essere schierato dal primo minuto, viste e considerate anche le recenti fatiche di Luis Muriel. Per il resto dovrebbe essere riconfermata in toto la formazione che ha spazzato via per 7 a 1 l’Udinese: ancora panchina per Malinovsky. Andiamo a vedere nel dettaglio le probabili formazioni di Napoli-Atalanta:

Napoli-Atalanta probabili formazioni:

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Fabian Ruiz, Allan, Insigne; Mertens, Milik All. Ancelotti

Probabile formazione Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Pasalic, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata All. Gasperini

Napoli-Atalanta quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.05 3.70 3.40 2.451.50 1.43 2.65
2.053.603.502.351.551.482.45
2.033.50 3.682.471.50 1.43 2.70

Per questa sfida consigliamo due tipi di scommesse: l’Over2.5 quotato tra l’1.50 e l’1.55 e il Goal che ha una variazione tra l’1.43 e l’1.48.

Napoli-Atalanta dove vederla in TV

La Serie A è in esclusiva Sky e su Dazn e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa su Sky, precisamente sul canale SkySportSerieA.

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Genoa-Brescia: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Un nuovo corso, per tornare subito a far punti. Questa sera Thiago Motta farà il suo esordio da allenatore sulla panchina del Genoa. Risollevare i rossoblu, dopo un avvio di stagione così negativo, è una missione complicata che dovrà, per forza di cose, iniziare dal ritrovare solidità in fase difensiva. nelle ultime due uscite in campionato, tra Lazio e Parma, sono state 9 le reti incassate dal Grifone: un dato inquietante da modificare immediatamente. Il primo avversario dei rossoblu sarà il Brescia di Eugenio Corini che, dopo il pareggio casalingo contro la Fiorentina, cercherà 3 punti fondamentali in quello che è, a tutti gli effetti, un vero e proprio scontro salvezza. Per le Rondinelle la solita leadership di Sandro Tonali in mezzo al campo e la volontà di risvegliare il reparto avanzato, con Donnarumma e Balotelli apparsi in difficoltà in questa ultima fase di stagione.  Da Marassi, questa sera alle 20.45, passa una buona fetta del prossimo futuro di entrambe le squadre. Le formazioni ufficiali di Genoa-Brescia:

Genoa-Brescia formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Genoa (4-2-3-1):Radu; Ghiglione, C. Zapata, Romero, Ankersen; Radovanovic, Schone; Gumes, Cassata, Lerager; Pinamonti, All. Thiago Motta

Formazione ufficiale Brescia (4-3-1-2):Joronen; Sabelli, Chancellor, Cistana, Martella; Bisoli, Tonali, Romulo; Spalek; Ayé, Balotelli All. Corini

Dove vedere in TV ed in streaming Genoa-Brescia

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da DAZN con collegamento dalle ore 20.30. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

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Inter-Parma: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Sabato 26 ottobre 2019, una data importante per l’Inter. I nerazzurri ricevono oggi alle 18 il Parma con l’obiettivo di restare in scia della Juventus e contendere fino alla fine lo scudetto ai bianconeri. A San Siro le due squadre sono contraddistinte da un numero importante di defezioni. Antonio Conte deve fare a meno di Sensi e in conferenza stampa ha rimarcato ancora una volta il peso specifico dell’assenza di Alexis Sanchez, che ha accorciato le rotazioni in attacco impedendo di fatto ai big di riposare tra un impegno e l’altro. La squadra è chiamata a uno sforzo ulteriore dopo le fatiche di Champions League contro il Borussia Dortmund. Gli infortuni in questa parte della stagione stanno fortemente penalizzando anche Il Parma di Roberto D’Aversa, che ha convocato soltanto 18 giocatori ed è totalmente sprovvisto di attaccanti centrali dopo lo stop di Inglese e il forfait all’ultimo minuto di Cornelius. Ducali che possono comunque contare su un buon numero di giocatori pericolosi, su tutti il talismano Kulusevski grande sorpresa di questa Serie A. Le formazioni ufficiali di Inter-Parma:

Inter-Parma formazioni ufficiali:

Formazione ufficialeInter (3-5-2): Handanovic; Godin, Bastoni, Skriniar; Candreva, Barella, Brozovic, Gagliardini, Biraghi; Lukaku, Lautaro. All. Conte

Formazione ufficiale Parma (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Gagliolo, Dermaku; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Gervinho, Karamoh. All. D’Aversa

Dove vedere in TV ed in streaming Inter-Parma

La Serie A viene trasmessa in esclusiva su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 17.00.

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Lecce-Juventus: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Continuare a macinare punti: è questo l’obiettivo della Juventus di Maurizio Sarri. Dopo la vittoria di misura sul Bologna, i bianconeri scendono quest’oggi allo Stadio Via del Mare contro il Lecce alle ore 15. La truppa di Liverani viene dal pareggio agguantato in extremis contro il Milan, gara nella quale i giallorossi hanno alternato fasi di sbandamento totale a momenti di buon calcio, a tratti ottimo. Una squadra che non conosce mezze misure e che potrebbe creare non più di qualche grattacapo alla capolista della Serie A. La Juventus oltretutto, dopo le fatiche settimanali in Champions League, deve per forza di cose ricorrere al turnover. Sarà tempo di riposo forzato per alcuni dei titolari, tra cui Cristiano Ronaldo: il portoghese non sarà neppure in panchina, così come i due infortunati Ramsey e Douglas Costa; torna tra i convocati l’ex Manchester City Danilo. Abbondanza assoluta per il Lecce invece, con tutti gli effettivi a disposizione: ranghi completi per cercare una grande impresa, contro la dominatrice assoluta delle ultime stagioni di Serie A. Le formazioni ufficiali di Lecce-Juventus:

Lecce-Juventus formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Perticcione; Mancosu; Farias, Babacar. All. Liverani

Formazione ufficiale Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Emre Can; Bernardeschi; Higuain, Dybala. All. Sarri

Dove vedere in TV ed in streaming Lecce-Juventus

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 14.30.

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Gigantomachia, primo viaggio nella Metafisica del calcio

Metafisica del calcio. In questa rubrica assoceremo ogni settimana tre opere-simbolo della filosofia occidentale a tre personalità calcistiche, giocando a rappresentare ciascun protagonista come incarnazione e compimento di un pensiero filosofico. Abbiamo dedicato il primo capitolo a tre calciatori che hanno sfidato i propri limiti terreni per conquistare un posto d’onore sull’Olimpo del calcio, rileggendoli brevemente attraverso le opere di tre grandi pensatori moderni. In ciascuno, tre modi diversi di intendere il calcio e la vita. Gigantomachia, primo viaggio nella Metafisica del calcio.

 

–Kant pensa Javier Zanetti

–Feurbach pensa Zlatan Ibrahimovic

–Hegel pensa Francesco Totti

 

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 – Javier Adelmar Zanetti- Critica della ragion pratica, Immanuel Kant

Metafisica del calcio

Javier Adelmar Zanetti

 

“Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale” (Critica della ragion pratica , Immanuel Kant). Sempre così uguale a se stesso, su questa massima Zanetti ha poco a poco costruito la propria leggenda da capitano dell’Inter e dell’Argentina . Esempio naturale di fedeltà e consacrazione a una causa, la sua carriera infinita è stata contraddistinta soprattutto da una continuità incurante di qualsiasi fattore esterno. Le sole due espulsioni collezionate in carriera, il record di 162 partite giocate consecutivamente e gli allenamenti in solitaria il giorno del matrimonio fanno della bandiera nerazzurra un perfetto kantiano applicato al mondo del calcio. El hombre vertical Rigoroso e inscalfibile come la sua pettinatura, potente e penetrante come le sue cavalcate .

“la mia è la storia di un uomo che ha dato tutto”, glissa nelle interviste post ritiro…La fede incrollabile nel suo lavoro lo ha ripagato quando nessuno ci credeva più, col celebre triplete del 2010. Un trionfo che lo ha visto gioire intimamente, all’ombra dei riflettori e degli stoccatori Sneijder e Milito, per tornare di nuovo al lavoro a portare sulle spalle una squadra in declino per altri 4 lunghi anni, sopportando panchine e tracolli sportivi fino al 10 maggio 2014, giorno di un congedo composto e senza rimpianti di un uomo che ha vissuto un sogno giorno per giorno senza mai tradire la “legge morale dentro di se”. Un uomo e un calciatore gigantesco ed essenziale, kantianamente consacrato al suo lavoro di Capitano. Javier Adelmar Zanetti.

–  Zlatan Ibrahimovic-“l’essenza del cristianesimo” , Ludwig Feuerbach

Metafisica del calcio

“Non posso che compiacermi di quanto sono perfetto”. Zlatan Ibrahimovic.

 

Cosa c’è di più metafisico di un dio che non pensa nulla di inferiore a se stesso ? Cosa c’è di più metafisico, nel nostro universo calcistico, di Zlatan Ibrahimovic? In una cultura sportiva dominata dall’etica protestante del lavoro e dell’umiltà la figura dello svedese spicca per la disinvoltura con cui non esita ad affermarsi causa prima dei successi propri e dei suoi compagni, non tenendo mai da conto fattori che non siano strettamente legati alla sua volontà . Il suo pellegrinaggio vincente , oltre a soddisfare le sue esigenze economiche, gli ha consentito in carriera di dar prova coi fatti di un’ onnipotenza che sente addosso sin dai primi calci nel parco di Rosengard, nella periferia di Malmoe. Suo padre, racconta Zlatan: “Era dotato di un orgoglio smisurato che lo metteva bene in guardia dal chiedere aiuto a qualcuno” E anche lui, partendo dalle sue origini, ha sviluppato un modo tutto suo di sentirsi solo: una sensazione di rotondità e interezza su cui ha fondato il proprio modo di essere e di giocare a calcio, con un alto tasso di autoironia mai banale in un calciatore.

“Non è stato dio a creare l’uomo bensì l’uomo a creare dio”,

scriveva Feuerbach in polemica con la filosofia del suo tempo, accusata di essere una trasposizione laica della teologia. Un rovesciamento che si presta bene a sunto della carriera di Zlatan: “Non è mai stato il contesto a determinare Ibrahimovic ma sempre Ibrahimovic a determinare il contesto” qualunque esso fosse. Una consapevolezza profonda che farebbe scivolare la maggior parte degli uomini in un eccesso di alterigia controproducente e che invece Ibra ha plasmato a suo vantaggio tappa dopo tappa, accentrando su di sé un carico di responsabilità e aspettative non da poco.

Se il suo carattere non lo ha portato alla deriva di un narcisismo compulsivo lo deve paradossalmente alla comprensione dei suoi limiti e a una visione globale del calcio che fa di lui un attaccante tutt’altro che egocentrico nel suo modo di intendere il ruolo: nel corso del tempo il suo gioco è diventato sempre più essenziale e buona parte del merito spetta al suo primo allenatore italiano: Fabio capello. Il quale parlando di lui ha tracciato un profilo abbastanza sorprendente rispetto al l’immaginario comune:

“Quando arrivò alla Juventus non sapeva calciare, però sapeva ascoltare e questa è una cosa fondamentale”.

Alla luce di chi lo conosce, più che di onnipotenza Zlatan ci fa mostra di una continua attestazione di unicità e indipendenza, la stessa che Feuerbach esige da parte dell’uomo rispetto a dio: un rapporto che rovesciandosi libera le sue energie più creative e lo rende per la prima volta autentico padrone di sé.

Alla domanda di un giornalista su quale fosse il suo idolo Ibra ha risposto: “Muhammad Alì”, perché “era perfetto nel suo saper fare quello che prometteva e nessuno ha mai potuto dire che Alì era uno che parlava e basta. Un giorno vorrei si potesse dire la stessa cosa di Zlatan Ibrahimovic e per questo prometto quello che posso:cioè di giocare sempre il mio calcio.”

In un epoca di spaesamento per un dio che è morto ed un uomo che non è ancora all’altezza della sua sostituzione , il gigante di Malmoe è la perfetta realizzazione del calciatore che accoglie fieramente lo spirito di un dio su di sé, e nel farlo pone a sé stesso un destino e dei compiti grandi. In controtendenza a un panorama contemporaneo in cui assistiamo spesso a all’incapacità generazionale dei nuovi calciatori di imprimere un marchio di personalità ad un calcio sempre più modellato su”un etica protestante del lavoro e della fatica” dove il risultato è l’unica cifra universalmente valida senza la quale ogni affermazione e atteggiamento sopra le righe paga lo scotto della gogna mediatica, onnipervasiva quasi quanto un dio; la stessa che non perde mai occasione di rinfacciare a Ibrahimovic la mancata vittoria di una Champions league con l’allusione di essere un giocatore che accentra troppo la squadra sul proprio gioco . Quel che è certo, finché Zlatan non deciderà di smettere , è che bisogna guardarsi bene dal dare un dio per Finito! E con un contratto coi Galaxy in scadenza a dicembre e un possibile rientro in Italia… mai dire mai.

– Francesco Totti- Fenomenologia dello spirito, Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Metafisica del calcio

 

Tesi: “Nun te preoccupà, mo je faccio er cucchiaio!”

Antitesi (Paolo Maldini): “Ma che sei pazzo? siamo a una semifinale degli Europei!”

Tesi: “Gol, l’Italia va in finale”

29 Giugno 2000, Europei Belgio-Olanda

Se Hegel vivesse oggi e scegliesse di interpretare lo spirito del proprio tempo attraverso il calcio , dedicherebbe a Francesco Totti almeno un capitolo della sua Fenomenologia dello Spirito!  Il che suona francamente ridicolo… La romana visceralita’ di Totti iscritta all’interno di un sistema filosofico sistematico come quello hegeliano stona abbastanza . Ma forse non è assurdo credere che se si fosse recato allo stadio il pomeriggio del 28 Maggio 2017, il professore di Tubinga vi avrebbe scorto qualcosa di straordinario, qualcosa che forse, più dell’eroe greco o di Napoleone ,gli avrebbe spalancato le porte alla comprensione di quell’assoluto che in Hegel non consisteva tanto in una realtà statica e immanente, come un Dio che presiede sul mondo sensibile, quanto in un momento di profonda conciliazione in cui la vita si manifesta in tutta la sua interezza .

“Pensare solo a sé è la stessa cosa che non pensarci affatto, perché il fiore assoluto dell’individuo non è dentro di lui ma nell umanità intera”. W. G. Hegel.

Metafisica del calcio

Per 24 anni di carriera Roma è stato Tutto il mondo di Totti e Totti il figlio prediletto di una piazza che in lui ha riposto sogni e valori, considerandolo un totem nonchè il giocatore più talentuoso della propria storia. In questa totalità vi si sono riconosciuti entrambi, rendendosi imprescindibili l’uno con l’altro : Totti per Roma è stato come un re bambino, a cui tutto concedere in cambio di magie e fedeltà incondizionata;la Roma per Totti una culla e una missione: strappare all’anonimato una squadra e una piazza assettata di vittorie ma soprattutto di miti, in una fase storica in cui la Roma dopo l’addio di Giannini , rischiava di soffrire l’assenza di una bandiera. In questo destino comune si sancisce quello che per Hegel è un po’ il senso dello spirito assoluto: il reciproco riconoscersi e appartenersi di un individuo e il suo mondo di riferimento , che nel caso di Totti e la Roma è da subito una compenetrazione totale, primordiale e a volte esasperata: l’orgoglio di Totti per la sua romanità e il suo romanismo (soprattutto quando feriti, come in occasione dell’espulsione su Balotelli) è ancora quello di un bambino nei confronti della mamma dalla quale non vuole e non può emanciparsi, così come per la tifoseria giallorossa mettere in discussione Totti è il più grave sacrilegio che un uomo possa commettere(chiedere a Spalletti). La dimensione di questo rapporto è stata sottovalutata da Pallotta  che ha sempre dato l’impressione di considerare Totti più come testimonial di una causa piuttosto che sacerdote di un tempio,quel tempio che era lo stadio olimpico nel pomeriggio di quel 28 Maggio, quando ogni presente dimenticava se stesso e lo ritrovava negli occhi lucidi del vicino o nell’abbraccio con un estraneo, ognuno parte di un popolo unito come mai ad accompagnare verso l’ignoto il proprio simbolo quasi fosse un fratello di sangue, ormai rassegnato ad uscire per sempre dal suo elemento, quello che per Totti è stato sempre e sempre sarà solo un campo di calcio. Se questa empatia ha avuto un impatto tale da bucare gli schermi televisivi e rendere emotivamente partecipe anche chi quel giorno non era allo stadio o non era nemmeno un tifoso della Roma, è perché tutti, chi più chi meno, ci siamo ritrovati come sospesi su una faglia che separa il tempo dall’eternità : da una parte il pupone, dall’altra il mito ; se il primo ha svegliato il bambino che è in noi, incredulo che il tempo debba in qualche modo scorrere, il secondo ci ha ricordato che il calcio ha ancora il potere di regalare momenti di comunione profonda, dove i cuori di migliaia di sconosciuti possono sincronizzarsi al di fuori di qualsiasi senso pratico e individualistico, in una dimensione di gratuità sempre più difficile da reperire in altre sfere del vivere sociale . D’altro canto c’è anche il lato tragico di Totti che ha vissuto in maniera così totale la sua passione da trovarsi sicuramente un po’ smarrito una volta che la vita lo ha costretto ad aprirsi a nuove strade. Con la coscienza infelice di chi viene separato dal (suo) Tutto.

 

“ho visto lo spirito del mondo in maglietta e pantaloncini sormontare un campo di calcio”. (Georg Wilehlm Hegel, 28 Maggio 2017)

Articolo e Rubrica a cura di Giovanni Biassoni.




Svezia-Spagna: probabili formazioni, orari e dove vederla in TV

Quella tra Svezia e Spagna è una partita che nasconde ancora diversi significati. Le Furie Rosse, reduci dal deludente pareggio contro la Norvegia e decisamente appannati in questa tornata di qualificazioni a Euro 2020, sono tuttavia saldamente al comando del Gruppo F a quota 19 punti. Seconda forza del raggruppamento è proprio la Svezia, che deve invece difendere il suo secondo posto dall’assalto della Romania, distante soltanto un punto. Per questo motivo, il 15 ottobre alle 20.45, tutta la Friends Arena di Solna dovrà spingere i ragazzi di Andersson a quella che, sulla carta, appare come la classica sfida difficile ma non impossibile. Complice, come sopra citato, una Spagna tutt’altro che al top della condizione e che, per l’occasione dovrebbe ricorrere ad un ampio turnover. Sicuro assente della sfida il fresco recordman all-time per presenze con la Roja Sergio Ramos, squalificato: il centrale del Real Madrid dovrebbe essere sostituito da Inigo Martinez. Nell’undici spagnolo spazio anche al “napoletano” Fabian Ruiz in mediana. Anche nella Svezia è presente una nutrita rappresentanza della nostra Serie A: il portiere del Cagliari Olsen e il blucerchiato Ekdal saranno titolari, mentre per il parmense Gagliolo è prevista soltanto panchina. Occhio alla fucina svedese, che ultimamente ha sfornato talenti di tutto rispetto: questa sera fari puntati su Isak, centravanti della Real Sociedad che, per forza di cose, conosce sicuramente molto bene gran parte dei suoi avversari. All’andata, al Santiago Bernabeu di Madrid, fu dominio Spagna, suggellato con un netto 3 a 0: la sensazione, per stasera, è che l’epilogo possa quantomeno essere diverso.  Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Svezia-Spagna:

Svezia-Spagna probabili formazioni:

Probabile formazione Svezia (4-4-2): Olsen, Lustig, Granqvist, Danielson, Bengtsson; Ekdal, Olsson, Forsberg, Larsson; Isak, Berg. All.: Andersson

Probabile formazione Spagna (4-3-3): De Gea; Carvajal, Inigo Martinez, Diego Llorente, Bernat; Fabian Ruiz, Rodri, Thiago Alcantara; Sarabia, Rodrigo, Gerard Moreno. All.: Robert Moreno

Svezia-Spagna quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.253.551.851.751.971.801.90
4.603.501.751.831.901.831.87
4.553.501.771.851.851.761.95

Spagna favorita con il 2 quotato tra l’1.75 e l’1.85. Una giocata pù rischiosa sarebbe l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.85 all’1.97. Attenzione anche al Goal quotato tra l’1.76. e l’1.83.

Svezia-Spagna dove vederla in TV

La sfida tra Svezia e Spagna non sarà trasmessa su alcuna rete televisiva. Sarà però possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Liechtenstein-Italia: probabili formazioni, orari e dove vederla in TV

Missione compiuta. Con ben 3 turni di anticipo l’Italia ha centrato la qualificazione ad Euro 2020. Risultato che deve ovviamente far riflettere su quanto sia buona la strada intrapresa dal nuovo corso azzurro. Troppo riduttivo ricercare i meriti di 7 vittorie in altrettante gare nella pochezza tecnica del gruppo J. Una gara, quella che si giocherà domani 15 ottobre alle 20.45 al Rheinpark Stadion di Vaduz, che servirà dunque a Roberto Mancini per valutare con maggiore attenzione alcuni elementi della rosa meno impiegati nel corso di queste qualificazioni. Se il gruppo per l’europeo è praticamente fatto, non ci si vuole ovviamente far sfuggire l’opportunità di rodarne tutti gli effettivi. Spazio, dunque, ad un ampio turnover, senza tuttavia rinunciare al 4-3-3, modulo distintivo di questa selezione azzurra. Tanti i ballottaggi in mezzo al campo, con alcune certezze: in porta dovrebbe essere il turno di Sirigu, a centrocampo l’inamovibile Jorginho ancora favorito sullo scalpitante Tonali. In attacco chance dal 1′ per El Shaarawy sulla corsia esterna. Nel Liechtenstein, ovviamente, meno abbondanza a livello di scelte. Kolvidsson terrà fede al 3-4-1-2 che ha permesso ai suoi di strappare un punto nell’ultimo turno contro l’Armenia. Presentissimo capitan Marcel Buchel, sorprende tuttavia la scelta di lasciare in panchina Yanik Frick, autore del gol che è valso punti nella scorsa uscita dei suoi. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Liechtenstein-Italia:

Liechtenstein-Italia probabili formazioni:

Probabile formazione Liechtenstein (3-4-1-2): Buchel; Goppel, Kaufmann, Malin; Meier. Buchel; Polverino, Rechsteiner; Hasler; Gubser, Salanovic All. Kolvidsson

Probabile formazione Italia (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, Romagnoli, Mancini, Spinazzola; Zaniolo, Jorginho, Verratti; Bernardeschi, Belotti, El Shaarawy All. Mancini

Liechtenstein-Italia quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.302.751.851.851.662.10
2.503.302.701.911.831.652.10
2.563.252.841.891.851.642.17

L’Italia strafavorita con il due quotato a 1.01. Consigliamo l’Over2.5 per alzare leggermente la quota.

Liechtenstein-Italia dove vederla in TV

La sfida tra Liechtenstein e Italia si potrà seguire in diretta tv e in chiaro sul canale Rai 1. Inoltre il match sarà anche visibile in diretta streaming video via internet dal sito sito raiplay.it, tramite smart tv o pc, oppure scaricando l’app Rai Play . Sarà inoltre possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.