Calcio italiano, ci siamo: ecco il protocollo per la ripresa degli allenamenti

Come ripartiranno gli allenamenti delle squadre ITALIANE?

Nelle ultime ore la commissione medica della Figc ha inviato al Governo il protocollo ufficiale che le squadre di calcio italiane dovranno seguire per tornare ad allenarsi. I due documenti regolano le norme di condotta generale e le misure da adottare durante gli allenamenti. Ecco i punti principali:

LA PREMESSA: NIENTE RISCHIO ZERO E DECIDE IL GOVERNO

Il documento precisa che “in mancanza di una prevenzione realmente efficace (vaccino, ndr), il rischio zero di contagio non esiste“. L’autorizzazione alla ripresa degli allenamenti e il giorno in cui potranno riprendere arriverà solo dalle “competenti autorità di governo” e non dai medici.

SANIFICAZIONE DELLE STRUTTURE E PROTEZIONE PER IL PERSONALE SANITARIO

Prima di entrare in ritiro, andranno sanificate tutte le strutture in cui risiederanno squadre, staff tecnico e personale extra-sportivo (come cuochi, addetti alle pulizie ecc): raccomandata la “pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali” e “la ventilazione dei locali”. Il personale sanitario addetto ai test Covid-19 dovrà essere fornito di dispositivi di protezione individuali quali mascherine, guanti e occhiali protettivi. La sanificazione ovviamente sarà periodica e riguarderà anche i macchinari delle palestre e per pullman e mini-van.

ESAMI E TAMPONI PRIMA DELL’ALLENAMENTO

Giocatori e staff tecnico dovranno sottoporsi a visite mediche, rilievo della temperatura, tamponi e indagine sierologica  (da ripetersi ogni due settimane) tra le 96 e le 72 ore precedenti al primo allenamento, mentre “il personale extra” non dovrà sottoporsi a test. Inoltre dovranno compilare un questionario su eventuali sintomi, ultimi spostamenti e contatti con persone positive.

GUARITI

Diversa la questione per chi ha contratto il virus ed è guarito. I medici spiegano che è considerato guarito chi “risolve i sintomi dell’infezione e risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro”. Per i guariti verranno effettuati ulteriori specifici esami per capire se organi come cuore e polmoni abbiano avuto conseguenze dopo la contrazione del virus.

MAXI-RITIRI SENZA CONTATTI ESTERNI

Via al ritiro permanente chiuso: evitare assembramenti anche laddove è più difficile (spogliatoi, sale massaggi, sala da pranzo ecc), niente contatti con l’esterno, rilevazione quotidiana della temperatura. Le docce meglio fatte singolarmente in camera. Chiunque dovesse necessariamente accedere al luogo d’allenamento dovrà farlo adeguatamente coperto con mascherine e guanti e per un tempo limitato.

LA PRIMA SETTIMANA DI ALLENAMENTO

Ogni giorno test sierologici nei primi sette giorni di allenamento, che sarà effettuato in piccoli gruppi e preferibilmente all’aperto. Ogni giocatore dovrà essere a distanza di due metri dal compagno, uguale misura in palestra dove i massaggiatori dovranno indossare “mascherine, guanti, occhiali” e i calciatori “la mascherina chirurgica”. Riunioni tecniche in videoconferenza.

LE SETTIMANE A VENIRE

“Graduale ritorno alla normalità” con i piccoli gruppi di allenamento che man mano si allargheranno “fino alle simulazioni delle fasi di gioco (partitella e schemi) con rispetto, quando non indispensabile, delle distanze interpersonali”. Gli allenatori dovranno indossare mascherine.

LA QUESTIONE PASTI

I giocatori mangeranno a distanza di due metri l’uno dall’altro e non dovranno entrare in contatto con il personale del ristorante, che comunque vestirà mascherina e guanti. Prima dell’ingresso nella sala mensa, lavaggio delle mani e disponibilità di “soluzioni idroalcoliche disinfettanti”. Le società senza foresteria dovranno “identificare un albergo di riferimento utilizzato in esclusiva. Naturalmente, è necessario utilizzare stanze singole. Soprattutto nella prima settimana non dovrà essere consentita attività ricreativa in bar, sale giochi, etc”.

LE EVENTUALI NUOVE POSITIVITÀ

Se un giocatore o un membro dello staff tecnico manifestasse sintomi correlati a infezione dovrà essere “isolato in una stanza ben aerata che dovrà rimanere chiusa, senza che nessuno possa accedervi ad eccezione delle squadre di emergenza e degli addetti al soccorso aziendale”. Inoltre “nei confronti dei suoi contatti stretti si procederà a isolamento fiduciario con sorveglianza attiva fino alla ripetizione dei test molecolari rapidi (2 test a 24 di distanza) e sierologici e verificare la loro negatività. I test sierologici saranno ripetuti entro 5-7 giorni”.

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Conclusione della Premier League, trovato l’accordo

Sì alla conclusione della Premier League!

Si è concluso il meeting dei club inglesi. Una lunghissima riunione, naturalmente in conference call, iniziata questa mattina attorno alle 11.30 e conclusa solo pochi minuti fa. Secondo Sky Sport i club hanno trovato un accordo: sì alla conclusione della Premier League. Nessun club si è dimostrato contrario alla ripresa, né ha posto particolari termini entro i quali disputare l’ultima giornata.

La stagione non verrà quindi sospesa o annullata: si giocherà fino alla fine. La data, però, non è ancora decisa. Per questo bisognerà attendere le indicazioni del Governo inglese e non esisterà più il vincolo del 30 giugno, ritenuto evidentemente irrealistico dato il cospicuo numero di giornate che rimangono da giocare, ma anche per il fatto che, come già detto, il campionato non riprenderà finché il Governo non adotterà disposizioni in tal senso. Ovviamente da esse dipenderanno anche la ripresa degli allenamenti, mentre le gare verranno disputate a porte chiuse finché non si avranno miglioramenti della situazione sanitaria tali da giustificare il ritorno dei tifosi negli stadi.

Non c’è stata nessuna votazione, semplicemente si è preso atto del fatto che tutti i club hanno la stessa volontà, ed essa verrà rispettata. Nel frattempo, proprio il Governo ha specificato che il lockdown durerà fino almeno al termine di maggio, dunque nel migliore dei casi giugno sarà il mese in cui potremo tornare a goderci il calcio d’Oltremanica.

Ai club sono inoltre stati presentati diversi modelli per la ripresa della stagione, con le partite che verranno presumibilmente giocate tra giugno,  luglio e agosto. Campionato inglese che dunque non comincerà nei primi giorni del mese più caldo dell’anno come al solito, con i giocatori che potranno godere di una pausa prima di reiniziare la stagione 2020/2021. 

Nessuna parola è stata spesa infine sulla finestra di mercato estiva e sul taglio degli stipendi.

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Ci sarebbe un modo per far rinnovare Ibrahimovic

Ibra si, Ibra no. Questo è il dilemma.

Sul rinnovo di Zlatan Ibrahimovic con il Milan nulla è scritto. L’attaccante svedese sembra disposto a voler affrontare un’ultima stagione nel calcio che conta ma, come riporta il Corriere dello Sport, a una condizione: non si tratta di aspetti economici, Ibrahimovic infatti chiede alla società di costruire una squadra competitiva per il quarto posto, con giocatori chiave in tutti i reparti, in modo da poter riportare il Milan in Champions League nel 2021 dopo ben 7 anni e terminare gloriosamente la sua carriera.

Zlatan Ibrahimovic ha dimostrato attaccamento alla maglia rossonera ed una certa utilità anche all’età di trentotto anni e mezzo: non solo ha segnato 4 gol e siglato 1 assist in appena 10 presenze, il modo di giocare di Ibra e la sua leadership hanno sicuramente avuto un effetto benefico anche su calciatori che avevano bisogno di una guida (tecnica e caratteriale) come Leao, Calhanoglu, Rebic, Bennacer e Castillejo. Con Ibra in campo il Milan deve sicuramente correre di più, ma può contare su un calciatore che abbina fisicità, regia offensiva, balistica e finalizzazione. Pioli stesso ha raramente rinunciato ad Ibrahimovic da quando lo allena, pertanto anche le sorti dell’allenatore in qualche modo dipendono dal gigante svedese.

Il Milan però può permetterselo un mercato all’altezza dei sogni di Ibra? Sì e no. Sì, perché il fondo Elliott di denaro ne ha e con una grossa ricapitalizzazione potrebbe dare un’iniezione importante alle casse societarie del club, e sì anche perché per tornare competitivi occorre spendere e farlo con criterio. No, perché il Coronavirus ha demolito molti progetti, complicando il mercato e costringendo i club a rivedere i propri piani, e no anche perché davanti ci sono club che hanno una rosa al momento più forte. Tutto quindi dipenderà dalla proprietà, da Paul Singer e Ivan Gazidis, che dovranno scegliere quale strada prendere: sicuramente le voci su Rangnick fanno ben sperare i tifosi rossoneri, perché prendere Ralf Rangnick significherebbe voler fare le cose in grande e fatte per bene dando vita ad un vero e proprio progetto.

Nonostante i piani della società rossonera siano tutti da scoprire, il presunto futuro allenatore/dirigente Ralf Rangnick avrebbe già in mente alcuni nomi per rinforzare la rosa.

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Lazio, addio Luiz Felipe? Barcellona in pressing

La grande stagione della Lazio prima dello stop forzato ha ovviamente risvegliato anche gli interessi delle big del calcio europei sui gioielli biancocelesti. Luiz Felipe infatti piace molto al Barcellona secondo La Gazzetta dello Sport, tanto che la società catalana sarebbe pronta ad offrire almeno 30 milioni di euro per strapparlo alla Lazio. Lotito, a dire il vero, non vorrebbe cedere il suo difensore e sta lavorando al rinnovo del contratto in scadenza nel 2022 ma la possibilità di fare una super plusvalenza potrebbe alla fine convincere il patron a lasciare partire Luiz Felipe con destinazione Barcellona.

Il difensore brasiliano andrebbe ad aggiungersi ad un pacchetto di centrali difensivi già composto da  Piqué, Lenglet, Umtiti e Todibo (in ordine gerarchico), dove a dire il vero partirebbe con poche chances di conquistarsi un posto da titolare. La Lazio, che dal canto suo è già alle prese con il possibile addio di Bastos, pensa già a come ricostruire la difesa: i nomi sul taccuino del ds Tare sono Kumbulla del Verona (difficile data la concorrenza di top club come l’Inter), Lovren del Liverpool (da anni descritto come un obiettivo di mercato delle due squadre della Capitale) e Hinteregger del Lipsia (che come Kumbulla è già abituato a giocare in una difesa a tre).

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Torino, suggestione Choupo-Moting del Psg

Il Torino pensa al grande colpo per l’estate: Eric Maxim Choupo-Moting, attaccante del PSG. Secondo quanto riportato da ‘Tuttosport’, i granata pensano di regalarsi l’attaccante ex Stoke City, Schalke e Mainz, visto che Zaza è desinato ad andarsene per lo scorso rendimento e i molti infortuni, mentre la permanenza di Belotti non è sicura (su di lui il Napoli, che potrebbe inserire Petagna come contropartita). Per Choupo-Moting, in scadenza di contratto al termine di questa stagione, Cairo e Bava starebbero pensando a un’offerta di contratto biennale da circa 2 milioni all’anno, metà dello stipendio che percepisce attualmente a Parigi. Possibile l’inclusione anche di un’opzione per il terzo anno. Il classe 1989 sarebbe cercato anche da altri club. Il Torino ed il PSG tratteranno: l’idea di aggiungere un attaccante di caratura internazionale stuzzica i palati granata.

L’attaccante camerunense viene da due stagioni da riserva nei parigini, durante le quali ha collezionato 48 presenze condite da 8 gol e 3 assist in tutte le competizioni. Prima punta di ruolo, in carriera ha giocato anche da seconda punta ed esterno d’attacco.

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Inter e Milan pronte a trasferirsi al Sud

Inter e Milan fanno dietrofront per quanto riguarda l’ipotesi di giocare le partite casalinghe lontane da San Siro, in caso di ripresa della Serie A. Come riporta la Gazzetta dello Sport, i due club hanno sottolineato nuovamente che salute e sicurezza vengono prima di tutto, dando la loro disponibilità ed apertura a qualsiasi soluzione arriverà dalla Federcalcio e dalla Lega, anche se questa fosse quella di utilizzare una sede unica nelle aree meno colpite dal virus per disputare le rimanenti partite di campionato. Il presidente federale Gravina aveva detto nei giorni scorsi: “Possibile concludere il campionato senza partite al Nord”. Inizialmente Inter e Milan sembravano avverse a questa possibilità in quanto ritenevano che gli spostamenti avrebbero comportato solamente problemi a livello organizzativo e di costi.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Champions League, una nuova possibile data estiva

Champions League, una nuova possibile data estiva.

Calcio d’estate si diceva una volta, ora invece sarò calcio a tutti gli effetti.

La Champions League infatti potrebbe giocarsi in pieno sole di Agosto, infatti la nuova data fissata dall’UEFA per giocare la finale della massima competizione europea è il 29 agosto, sempre ad Instanbul, dopo che nel mese si sono giocate le restanti gare, probabilmente in gara secca ed in campo neutro.

Una scelta chiara, quella di sfruttare il tempo, cercando di ottenere più serenità possibile sui rischi, vedendo la precedente ipotesi di giugno troppo rischiosa.

Questa scelta apre anche altri scenari sui campionati che a questo punto potranno sfruttare un tempo più dilatato, concludendo le stagioni a ridosso del mese di settembre, permettendo così alle competizioni di concludersi ed alle nuove di ripartire per tempo, considerando però un grosso sacrificio da parte delle società e delle federazioni che dovranno fare in modo di sopperire alle difficoltà derivanti da questa soluzione.

Il tempo stringe ed il bisogno di avere più date certe aumenta, visto che in molti campionati si stanno già pianificando la ripresa, senza però seguire un piano unitario con le altre del vecchio continente.

 

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Borussia Dortmund, abbonati rimborsati…e in Italia?

Il Borussia Dortumnd rimborsa i suoi abbonati!

Il Borussia Dortmund ha reso noto che gli abbonati e coloro che hanno acquistato biglietti singole per le partite al Signal Iduna Park verranno rimborsati al 100%. Nel caso degli abbonati il rimborso vale per le partite a cui non potranno assistere. Il club fa sapere che molti sostenitori hanno ad ogni modo deciso di rinunciare ad essere rimborsati: “Siamo felici. E ad essere sinceri aiuta!” si legge sul sito ufficiale. La Bundesliga è ferma da metà marzo a causa della pandemia da coronavirus. I club puntano a tornare a giocare a maggio, a porte chiuse. Quando mancano nove giornate alla fine del torneo, il Dortmund si trova in seconda posizione a quattro punti di distanza dal Bayern Monaco.

Il Dortmund (e il calcio tedesco in generale) non è nuovo a iniziative di questo tipo a favore dei tifosi, che mostrano la presenza di una cultura sportiva finalizzata a farli sentire ripagati per il sostegno dato in casa e in trasferta. E in Italia? Al momento nessuna società ha neanche preso in considerazione l’idea di un rimborso per gli abbonati, al più per le singole partite. Il fatto che da noi ci sia più incertezza riguardo le date di ripartenza del campionato (se ripartirà) non è un’attenuante, dato che è ormai appurato che questa stagione, qualora dovesse concludersi, dovrà disputarsi a porte chiuse.

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Juventus pronta ai botti di mercato: ecco tutti i nomi

Juventus pronta ai botti di mercato: ecco tutti i nomi

Demiral: sirene inglesi

Le due squadre di Manchester,  oltre al Leicester e all’Everton di Ancelotti, sarebbero pronte a preparare un assalto per il cartellino di Demiral, prelevato da Paratici per circa 18 milioni di euro nell’ultima finestra estiva. Sul giovane difensore ci sarebbe anche l’interesse in Spagna dell’Atletico Madrid dell’estimatore Simeone, ma secondo Tuttosport la Juventus riterrebbe incedibile il classe ’98, destinato insieme a de Ligt a formare la coppia difensiva del futuro della squadra bianconera.

Bernardeschi scaricato da Ronaldo

Il futuro a Torino dell’ex Fiorentina è in bilico, con il numero 33 che potrebbe rientrare in qualche operazione come contropartita per arrivare ad altri obiettivi nel mirino dei bianconeri. Sul fantasista non si spengono i rumors sul Barcellona, con cui in diverse fasi si è discusso di un ipotetico scambio con Rakitic. In Spagna ci sarebbe però un’altra squadra che avrebbe messo nel mirino Bernardeschi: l’Atletico Madrid, che starebbe valutando con attenzione gli scenari sulla situazione del mancino classe ’94. Simeone stima il nazionale azzurro, ritenendolo un profilo adatto per lo scacchiere tattico dei ‘Colchoneros’. Dalla Spagna – come riporta ‘Don Balon’ -il tecnico argentino avrebbe segnato il nome di Bernardeschi sulla propria lista degli acquisti, con il giocatore che viene definito come il ‘Messi italiano’ dal portale iberico. Simeone aveva già avuto modo di apprezzare le qualità del talento della Juve nel match dello scorso marzo in Champions League a Torino, dove Bernardeschi aveva sciorinato una prestazione di grande spessore e contribuito in maniera decisiva alla ‘remuntada’ della squadra di Allegri. La ‘Vecchia Signora’ per 35 milioni di euro potrebbe dare il via libera all’Atletico Madrid per il numero 33 e anche Cristiano Ronaldo, malgrado la stima per il compagno di squadra, avrebbe dato il via libera alla cessione.

Opportunità Neuer

Manuel Neuer e il Bayern Monaco: un matrimonio complicato che potrebbe anche essere arrivato al capolinea. In scadenza di contratto nel 2021, il 34enne portiere vorrebbe chiudere la carriera in Baviera e avrebbe chiesto al club un prolungamento fino al 2025. Nei colloqui col suo entourage, i dirigenti del club tedesco avrebbero, invece, avanzato una proposta fino al 2023. Ma, al di là degli anni di contratto, a far discutere è la richiesta d’ingaggio di Neuer: 20 milioni di euro a stagione. Una cifra monstre che il Bayern non appare disposto a concedere al suo capitano. I rapporti restano tesi e, ad aggravare ulteriormente la situazione, sarebbe stata proprio la fuga di notizie riguardanti gli emolumenti che il calciatore chiederebbe per prolungare il contratto: secondo Kicker, infatti, il Nazionale della Germania e il suo agente non avrebbero per niente gradito la fuoriuscita dei dettagli della trattativa sulla stampa. Una situazione infuocate della quale potrebbero approfittare i club interessati in vista della prossima stagione. Juventus Psg restano alla porta.




Napoli: è Boga l’erede di Callejon?

l Napoli non molla Jeremie Boga. Come si legge sulle pagine del Corriere dello Sport la missione non è semplice: Boga gioca nel Sassuolo ma il Chelsea può esercitare un diritto di recompra a 14 milioni per riportarlo a Londra. L’alternativa porta il nome di Oussama Idrissi: olandese di nascita e marocchino di Nazionale, prima della sospensione dei campionato aveva strappato applausi in Olanda con la maglia dell’AZ Alkmaar, con 17 gol e 10 assist.

Il Napoli è alla ricerca di un esterno. José Marìa Callejon è infatti dato per partente dopo ben sette stagioni passate all’ombra del Vesuvio. Quello di Boga sembra il profilo giusto per sostituire lo spagnolo: è veloce in contropiede, ma anche abile negli inserimenti e possiede un destro micidiale, con il quale ha più volte fulminato i portieri avversari in questa stagione rientrando dalla fascia sinistra. L’ala francese è approdata in Serie A la scorsa stagione collezionando 3 gol e un assist in 27 presenze tra campionato e Coppa Italia, mentre quest’anno si sta consacrando alla corte di De Zerbi con 8 reti e 4 assist in 25 apparizioni. Può essere lui la nuova freccia del Napoli?

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