Serie A, la ripresa slitta ancora

Serie A, ci si potrebbe tornare ad allenare a maggio, ma non il 4, come riportato da Tuttosport.

Nessun ritorno in campo per gli allenamenti in concomitanza con la “fase 2“, ma è praticamente certa la data del 18 maggio. Per questioni di sicurezza, certo, ma molto anche per esigenze politiche che rimandano alla volontà di far ripartire insieme tutte le attività sportive senza concedere una corsia preferenziale alla Serie A. Questa linea è diventata praticamente una certezza nella mattinata di ieri, poche ore prima della conferenza con gli Stati Generali del calcio, quando lo stesso ministro dello Sport  Spadafora aveva risposto alle interrogazioni in Senato. Dunque, nonostante le impressioni sul fatto che il meeting Lega Serie A-Governo si fosse concluso senza prendere decisioni, evidentemente qualcosa si è mosso e ad oggi, almeno secondo il giornale di Torino, questo ne sarebbe l’esito.

In campo il 6 giugno

Due settimane in più complicheranno un poco i piani della Figc e della Lega di Serie A ma i tempi per concludere la stagione, considerando una ripartenza delle gare dal 6 giugno, ci sono per disputare tutte le gare di campionato che mancano. In questo modo la stagione potrà essere ultimata.

Insomma, due settimane in più vengono considerate un compromesso accettabile. Nei prossimi giorni Spadafora incontrerà il proprio omologo alla salute, Roberto Speranza, e poi porterà la questione in Consiglio dei Ministri. 

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Atalanta, Castagne nel mirino del Tottenham

Tottenham su un esterno dell’Atalanta!

Il Tottenham cerca un rinforzo a tutta fascia per l’esterno destro di José Mourinho. Lì al momento c’è Serge Aurier mentre il tecnico portoghese vorrebbe tenere full time Japhet Tanganga come primo della difesa a tre e non come fludificante. Per questo gli Spurs avrebbero messo gli occhi su Timothy Castagne dell’Atalanta. Contratto fino all’estate del 2021, il belga è uno dei giocatori che potrebbe uscire nella prossima sessione dal club di Gasperini. Non c’è solo il Tottenham, ma il club di Daniel Levy, già da tempo ha mandato segnali a Castagne manifestando il proprio interesse.

L’esterno belga, pur non ricoprendo un ruolo fondamentale al livello dei vari Ilicic, Gosens, Gomez e Zapata, è un tassello importante nello scacchiere di Gasperini: è la prima scelta in caso di indisponibilità di uno tra Hateboer (che non è più il giocatore decisivo dell’anno scorso, anzi, non ci sarebbe da stupirsi se Castagne lo scavalcasse nelle gerarchie)  e lo stesso Gosens e può giocare su entrambe le fasce. Quando viene chiamato in causa si fa sempre trovare pronto, garantendo anche partecipazione in zona gol. Quest’anno ha disputato 19 partite (spesso da subentrato) collezionando 2 gol e 2 assistSarà il nuovo esterno di Mou?

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Bologna, alla ripresa un regalo da parte di Miha: Kolarov

Bologna, alla ripresa un regalo da parte di Miha: Kolarov.

Voci che si rincorrono da tempo, indizi che conducono spesso alla stessa strada, da tempo nella mente di Mihaijlovic c’è l’idea di portare a Bologna un connazionale serbo, forse il più conosciuto al momento, Aleksandar Kolarov.

Il terzino giallorosso ha rinnovato da poco fino al 2021, e dunque dovrebbe intavolarsi una trattativa che però può essere agevolata proprio dal tecnico del Bologna Mihaijlovic, che è in buoni rapporti con Kolarov e soprattutto sa come convincere un suo connazionale a dare tutto per un obiettivo.

L’ostacolo maggiore potrebbe essere l’ingaggio alto del terzino sinistro, che guadagna in giallorosso circa 3 Milioni di Euro e dovrà dunque ridursi lo stipendio per non creare problemi al tetto ingaggi dei felsinei.

Certamente sarebbe un acquisto importante per il Bologna, che non solo troverebbe un’arma in più dal punti di vista tecnico e tattico, ma anche un uomo di fiducia di Mihajlovic che potrebbe fungere quasi da allenatore in campo, chiudendo la carriera alla guida della difesa del Bologna del futuro.

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Juve, Sarri pazzo di Emerson Palmieri. Sul piatto Alex Sandro

Juve: obiettivo Emerson Palmieri, ecco la contropartita.

La Juventus è una delle società più attive sul calciomercato in questo momento di emergenza Coronavirus. La dirigenza del club bianconero ha intenzione di rinforzare le corsie esterne nella prossima sessione estiva. Danilo e De Sciglio hanno avuto un rendimento piuttosto altalenante, dunque potrebbero lasciare il club bianconero. In bilico sarebbe anche la posizione di Alex Sandro, anche lui autore di una stagione di livello ad intermittenza. Per il terzino brasiliano si è parlato di un possibile scambio con Mauro Icardi; Alex Sandro è infatti da tempo nel mirino del Paris Saint Germain.

l club francese, però, potrebbe anche non riscattare l’attaccante argentino. Stando alle ultime indiscrezioni trapelate, Alex Sandro sarebbe finito nel mirino di alcuni top club della Premier League inglese. Stiamo parlando del Manchester City di Pep Guardiola e soprattutto del Chelsea. La squadra allenata da Frank Lampard, infatti, vorrebbe rinforzare le fasce con un acquisto di qualità e considererebbe Alex Sandro l’uomo giusto.

La Juventus potrebbe dunque decidere di privarsi del terzino brasiliano nella prossima sessione di calciomercato estivo. Per strappare Alex Sandro alla Juventus, il Chelsea potrebbe mettere sul piatto Emerson Palmieri, giocatore da tempo nei radar della dirigenza bianconera. Il nazionale azzurro è infatti un vero e proprio pallino di Maurizio Sarri, che lo ha già allenato a Londra e che apprezza non poco la sua duttilità e le sue caratteristiche tecniche.

Occorre però ricordare che Emerson Palmieri è stato messo nel mirino anche dall’Inter di Marotta, principale rivale di Fabio Paratici.

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Roma, Dzeko non si tocca: “E’ il nostro capitano, nessun cambiamento”

Roma, Dzeko non si tocca: “E’ il nostro capitano, nessun cambiamento”.

Dopo le voce di questi giorni che volevano grossi cambiamenti in casa Roma, legati soprattutto allo stallo e forse al definitivo abbandono della trattativa Friedkin-Roma, situazione che sembrava poter coinvolgere anche il capitano della Roma Edin Dzeko, con un ingaggio spalmato, ma oggi arriva la secca smentita della Roma.

La società giallorossa infatti tramite l’ANSA ha voluto dire la sua sulle voci girate in questi momenti: “L’AS Roma è estremamente soddisfatta di come Edin stia interpretando il ruolo di capitano, ancora di più in un momento così delicato. Non c’è nessuna strategia in atto per cambiare il suo futuro, che è nella Roma, né il club ha pensato di rivedere i propri accordi con il calciatore. Le notizie in merito ad altri rinnovi di contratto, pubblicate da alcuni organi di stampa nei giorni precedenti, sono del tutto prive di fondamento”

Parole importanti, che blindano quello che al momento è il vero leader della squadra giallorossa, che da quando ha scelto il rinnovo in estate, rifiutando l’Inter, è diventato il perno della Roma del presente e del futuro, prendendo l’eredità dei capitani romani e cercando di ergersi a vero uomo immagine dei capitolini.

 

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Milan , sfuma l’affare low cost: Fofana rinnova con il St. Etienne

Wesley Fofana piace tantissimo al Milancentrale classe 2000 del St Etienne che in Francia sta brillando per continuità, qualità e personalità nonostante la giovanissima età. Il Milan lo ha visto dal vivo più volte ed è stato sondato anche a gennaio scorso prima di virare su Kjaer, usato sicuro a costi ben diversi quando è stata persa l’opportunità Jean Claire Todibo.

Sfuma l’affare low cost
Tuttavia mentre fino a poche settimane fa i rossoneri speravano di poter intavolare un discorso promettendo un ingaggio più alto rispetto a quello attuale, la situazione cambia dopo la contromossa del St Etienne. In queste ore il club ha raggiunto l’accordo per il suo rinnovo fino al 2024 con stipendio raddoppiato, un problema per il Milan e le pretendenti in Premier League che speravano nell’affare low cost. Chi vorrà Fofana dovrà alzare l’offerta in estate, oggi il suo valore supera i 20 milioni di euro e il St Etienne non intende fare sconti avendo ottenuto la firma sul nuovo contratto. Il Milan ha tante idee per la difesa, deciderà nei prossimi mesi su chi virare. Fofana con questo rinnovo è un po’ più lontano.

Il giovane difensore ha già disputato 25 partite con la maglia del St. Etienne e 2 gol , tenendo conto di tutte le competizioni. Può contare su un’altezza di 1 metro e 90 centimetri ed è cresciuto nelle giovanili della medesima squadra, esordendo in prima squadra il 18 maggio 2019 nella vittoria casalinga per 3-0 contro il Nizza.

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Roma, Under cercato in Italia e all’estero: tenerlo o farci plusvalenza?

Cengiz Under sarà tra i pezzi sacrificabili sul prossimo mercato per ottenere plusvalenza preziose. Il turco non ha reso come ci si aspettava negli ultimi mesi, ma ha ancora un discreto mercato vista l’età (22 anni) e le doti tecniche innegabili. Fonseca però preferisce Kluivert e in futuro vuole lanciare Carles Perez che almeno dal punto di vista caratteriale sembra avanti rispetto a Under.

All’estero
In prima fila per Cengiz c’è l‘Everton di Ancelotti. Carletto è un grande estimatore del turco dai tempi del Napoli e lo vede bene nel suo schacchiere offensivo. La Roma qualche mese fa ha sparato alto (40 milioni), ma ora sa bene di dover abbassare le pretese magari chiedendo in cambio il cartellino di Kean che vorrebbe tornare in Italia. Chi stravede per Under è pure Monchi che lo ha portato in Italia nella sua esperienza alla Roma. Il ds del Siviglia potrebbe fare una doppia richiesta che riguardi sia il turco sia Florenzi di ritorno al Valencia.

In Italia

C’è anche la possibilità che Under possa restare in Italia visto che lo vogliono sia Napoli che il Milan. Con i partenopei potrebbe avvenire uno scambio (non alla pari) visto che alla Roma interessa Hysaj. Il club che si è avvicinato più al turco la scorsa finestra di mercato è stato però il Milan. Lo scambio con Suso non è andato a buon fine, ma in estate i rossoneri hanno intenzione di rifarsi sotto con un’offerta da 20 milioni.

Ma siamo sicuri che alla Roma convengano queste operazioni? Il turco, portato nella Capitale tre estati fa, ha dimostrato grandi qualità ma anche limiti caratteriali, discontinuità e (per quanto riguarda la stagione in corso) problemi fisici. Tuttavia è uno di quei giocatori che può accendere la partita in qualsiasi momento, ha tecnica, velocità e imprevedibilità e il fatto che Fonseca gli preferisca Kluivert ci lascia perplessi, dato che l’olandese non è certo da meno in quanto a incostanza di rendimento e carattere acerbo. Il confronto con i giovani Perez, Zaniolo e lo stesso Kluivert, nonché l’ala protettiva di un giocatore d’esperienza come Mkhitaryan, potranno sicuramente aiutarlo a riprendersi la Roma. Inoltre, se pensiamo che Under fu acquistato con la prospettiva di rivenderlo come potenziale campione, 20 milioni di euro (cash oppure ammortizzati con contropartite come Suso e Hysaj) non sembrano certo una cifra allettante; tanto vale a questo punto tenerlo e puntare su di lui come base per il futuro dei giallorossi.

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Ripresa Serie A, il meeting Lega-Governo è un nulla di fatto

Ripresa Serie A: nessuna decisione!

È  finito con un nulla di fatto il vertice tra la Lega di Serie A e il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. L’incontro tra i club e il Governo era fissato per le 12 in conference call: le squadre all’unanimità avevano espresso la loro volontà di tornare a giocare nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e sicurezza.

Spadafora si è così espresso al termine del meeting che si è concluso con un nulla di fatto, lasciando ancora nell’incertezza istituzioni, presidenti, addetti ai lavori, tecnici, calciatori e tifosi:”È nostra intenzione studiare un programma che permetta di ripartire con gli allenamenti dal prossimo 4 maggio. Riprendere è necessario! Sappiamo di dover riaprire perché lo sport ha un valore economico e sociale. Nei prossimi giorni, dopo un confronto con il Ministro della Salute e il Comitato tecnico scientifico, emaneremo le disposizioni aggiornate in merito alla possibilità e alle modalità per una ripartenza degli allenamenti.

I punti in sospeso:

  • Protocollo sulla ripresa: il ministro non si è espresso sulla validità del protocollo messo a punto nei giorni scorsi dalla FIGC per quanto riguarda la ripresa in sicurezza degli allenamenti
  • Dubbi sulle strutture: molte delle squadre di Serie A non hanno campi di allenamento o strutture idonei per effettuare ritiri prolungati in sicurezza viste le nuove norme sanitarie a tutela dei calciatori
  • Nodo contratti e prestiti in scadenza fino al 30 giugno: per completare le competizioni vanno prolungati ma essendo contratti non possono essere modificati ulteriormente
  • Responsabilità in caso di nuovi positivi a COVID-19: su chi cadrebbe se saltasse fuori un positivo tra giocatori, allenatori, staff, medico ecc? I club non vogliono prendersene carico.

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Inter, guai per Lukaku: smentita l’intervista sui malati e rischio multa

L’intervista di ieri di Lukaku, che paventava un’ ipotesi coronavirus nell’Inter durante il mese di gennaio, ha scatenato l’ira della società nerazzurra che ha subito redarguito il belga, minacciandolo di multa e smentendo immediatamente la notizia.

Romelu Lukaku aveva indicato come fossero praticamente tutti coinvolti in questa sospetta malattia che avrebbe addirittura portato alcuni giocatori a perdere i sensi in campo: “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati e giuro che 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo.”

L’Inter ha precisato che i giocatori che sono stati malati in quel periodo erano in tre, De VrijSkriniar e D’Ambrosio e non 25 come indicato dal belga che ha subito provveduto ad eliminare il video incriminato nel quale dichiarava lo scoop sull’insabbiamento della situazione.

L’Inter, molto risentita, avrebbe minacciato il giocatore di una multa salata, ma la tempestiva smentita potrebbe aver evitato l’impiego di una punizione nei confronti dell’attaccante.

Di certo una dichiarazione importante e scomodo, figlia anche del cambiamento dei metodi di comunicazione di questo periodo, dove anche solo una diretta Instagram diventa una dichiarazione importante.

 

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Lazio, Lopez: “Fermati sul più bello, Inzaghi ha valorizzato la squadra”

Lazio, parla l’ex Antonio Lopez

Ai microfoni di Lazio Style Channel è intervenuto l’ex biancoceleste Antonio Lopez, che ha parlato del momento di stop del calcio e della squadra di Inzaghi“Spero che si possa tornare presto alla normalità dopo questa quarantena, soprattutto il mondo del calcio. La situazione alla ripresa sarà uguale per tutti, tra inattività e periodo estivo. L’importante sarà prepararsi bene per farsi trovare pronti. Il centrocampo della Lazio è incredibile, alterna gol, assist, qualità e velocità nell’andare all’attacco dell’area avversaria. Inzaghi ha tanta duttilità nella scelta del 3-5-2, con valide alternative come Cataldi e Parolo. Tutta la rosa biancoceleste è stata valorizzata in questa stagione, quando la squadra  attacca fa paura. In tutto questo è fondamentale Lucas Leiva, che garantisce equilibrio alla manovra. La Lazio ama costruire dal basso, prendendosi anche qualche rischio. Questa squadra non molla mai, come testimoniato dalla rimonta contro l’Atalanta. La Lazio nelle ultime partite ha svoltato sulle fasce, abbinando quantità e qualità. I biancocelesti si sono fermati nel loro momento migliore, quando stavano correndo per dare l’assalto al primo posto dopo tante vittorie consecutive“.

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