Delusione in casa Inter – Champions League maledetta?

Negli ottavi di Champions League ci sarà una squadra nerazzurra che giocherà a San Siro. La sorpresa, però, è che si chiama Atalanta e non Inter. Il club di Antonio Conte nonostante i 7 punti conquistati, gli stessi dei ragazzi terribili di Gasperini, anche quest’anno resta fuori dalla fase calda della principale competizione europea di calcio. La sconfitta con il Barcellona ha fatto male, ma fino a un certo punto. I pensieri di tifosi e giocatori vanno soprattutto ai punti lasciati per strada in Germania: nella debacle all’ultimo minuto contro i gialloneri del Borussia Dortmund, e ancora di più contro i non irresistibili cechi dello Slavia Praga, capaci di strappare un punto a Milano lo scorso 17 settembre. Punti che alla fine si sono dimostrati decisivi.

Per il calcio italiano si è comunque raggiunto l’obiettivo preposto, cioè quello di portare almeno 3 squadre agli ottavi. Il sorteggio per la seconda fase della Champions League sarà effettuato il 16 dicembre a Nyon e i veri appassionati di calcio e tutti i migliori bookmakers sportivi attendono impazientemente di conoscere quali abbinamenti verranno fuori.

Le parole di Zanetti – In casa Inter, visto l’ottimo andamento in campionato, c’è più dispiacere che rabbia per la sconfitta maturata in casa contro un Barcellona, tra l’altro privo di diversi titolari a partire da Leo Messi. La squadra nerazzurra, fin dall’inizio, ha concentrato le proprie forze tutte sulla serie A riuscendo a strappare il primo posto alla corazzata Juventus. L’uscita dalla Champions League, insomma, fa male ma non ha provocato grossi drammi come ben sintetizzato da una delle icone del Biscione, il grande Javier Zanetti, che ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Nuovi movimenti di mercato – Quello che l’Inter pare avere imparato è che per puntare al top su più fronti, Serie A e Champions League in testa, la rosa attuale non basta. Serve potere far rifiatare i propri big a partire da Lautaro Martinez e Lukaku, e la forte linea difensiva, senza per questo perdere in qualità. Per questo motivo si punta già a gennaio a un mercato importante. A questo sta lavorando, da diverse settimane, Marotta. Le indicazioni arrivate da mister Conte puntano soprattutto a due nomi forti, quelli di Marcos Alonso e di Dejan Kulusevski. Per il secondo, oggi al Parma ma di proprietà dell’Atalanta, la trattativa è già in fase avanzata. Più articolato il discorso relativo ad Alonso, anche se lo sblocco del mercato per il Chelsea potrebbe aumentare le possibilità di portare il forte esterno sinistro sotto la Madonnina.




Manchester City-Leicester: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Uno dei big match della diciottesima giornata di Premier League si disputerà sabato 21 dicembre alle ore 18:30: Manchester City-Leicester, che si disputerà all’Etihad Stadium, sarà un match chiave per la classifica perché lancerebbe una delle due compagini verso l’alto e rallenterebbe l’altra, dando una mazzata ad una delle due nella rincorsa al Liverpool. In classica sono appaiate: i Citizens sono terzi con 35 punti, le Foxes sono seconde con 39. Pep Guardiola dovrà rinunciare a molti dei suoi campioni: Aguero, Sané, Laporte e Stones rimarranno in infermeria e non saranno dunque della partita, sorte che potrebbe toccare anche al capitano David Silva che è solamente a mezzo servizio e potrebbe alzare dunque bandiera bianca, e qualora dovesse invece farcela finirà in panchina per poi subentrare, non partirà di certo titolare. Brendan Rodgers sa che la sua squadra può sognare in grande ma per farlo deve superare lo scoglio (e che scoglio!) del Manchester City; per il grande match saranno tutti a disposizione di Rodgers. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Manchester City-Leicester:

Manchester City-Leicester probabili formazioni:

Probabile formazione Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Otamendi, Fernandinho, Zinchenko; De Bruyne, Rodri, Gundogan; Mahrez, Jesus, Sterling.

Probabile formazione Leicester (4-1-4-1): Schmeichel; Pereira, Evans, Soyuncu, Chilwel; Ndidi; Ayoze, Maddison, Tielemans, Barnes; Vardy.

Manchester City- Leicester quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.405.257.252.601.451.652.15
1.405.006.502.601.451.702.05
1.404.857.702.621.451.552.35

È una partita tra big, con tante motivazioni e campioni in campo… suggeriamo l’OVER 2,5 ed il GOAL.

Manchester City-Leicester dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa su Sky Sport Uno alle ore 18:30.

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In Premier League è tempo di tornare in campo, e noi vi presentiamo dunque il 18º turno del campionato più bello del mondo nel consueto podcast. Non saranno del turno West Ham e Liverpool, la quale partita verrà spostata a data da destinarsi per via degli impegni dei Reds nel mondiale per club. Apriranno la giornata Everton ed Arsenal, due squadre in cerca di punti per chiarire una volta per tutte quale sarà il loro ruolo in questo campionato. Nel tardo pomeriggio di sabato si affronteranno Manchester City e Leicester per stabilire chi tra le due sarà la squadra che proverà la miracolosa rincorsa ai danni del Liverpool. La domenica di Premier League si aprirà con il nuovo Watford di Pearson, in cerca di punti per inseguire una clamorosa salvezza, che riceverà i Red Devils di Ole Solskjær, e si concluderà col derby londinese tra Tottenham e Chelsea che vedrà opposte due squadre che mirano ad un posto nella prossima Champions League, match che metterà di fronte allievo e maestro: Mourinho vs Lampard.

 

 




Torino-Fiorentina: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Torino e Fiorentina sono, senza ombra di dubbio, due tra le più grandi delusioni di questa prima parte di campionato. Se per i granata gli ultimi risultati anno riportato il sereno almeno a livello di classifica, la Viola è entrata in un tunnel di prestazioni negative che sta inficiando non poco il cammino e il morale della squadra. Quella dell’Olimpico Grande Torino, oggi alle 15, sarà anche una partita caratterizzata da assenze pesantissime: per Walter Mazzarri Belotti resta ancora ai box, mentre Vincenzo Montella sarà costretto a rinunciare per diverse partite a Franck Ribery, tra le poche note liete di queste prime 14 partite in casa Fiorentina.  Toscani che possono sorridere guardando i precedenti contro i granata: nelle ultime 20 sfide tra queste due squadre, la Fiorentina ha trovato la vittoria in 10 circostanze e ha segnato almeno un gol in ben 19 di questi appuntamenti. Torino-Fiorentina, negli ultimi anni, è stata anche spesso sinonimo di spettacolo assoluto: sono infatti 14 i gol segnati negli ultimi 5 appuntamenti all’Olimpico tra le due compagini, circa 2.8 a partita. Siamo, ancora una volta, pronti a divertirci. Andiamo ora a vedere le formazioni ufficiali di Torino-Fiorentina:  

Torino-Fiorentina formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Torino (4-4-1-1): Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Verdi, Rincon, Baselli, Ansaldi; Berenguer; Zaza. All Mazzarri

Formazione ufficiale Fiorentina (4-3-3): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Ceccherini, Dalbert; Benassi, Pulgar, Castrovilli; Ghezzal, Chiesa, Vlahovic. All. Montella

Dove vedere in TV ed in streaming Torino-Fiorentina

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySport e SkyCalcio con collegamento dalle ore 14.30.

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Lecce-Cagliari: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 24 ottobre alle ore 20:45 il Lecce ospita il Cagliari, la sfida è valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A. I padroni di casa nelle ultime cinque sfide hanno ottenuto quattro pareggi ed una sola sconfitta contro la Lazio nell’ultimo turno, nonostante l’ottima prestazione fornita. Al momento i giallorossi occupano la sedicesima posizione con 10 punti. Mister Liverani non potrà contare sugli infortunati Falco, Farias e Tabanelli; da monitorare invece le condizioni di Lapadula, che se dovesse stare bene, partirà dal primo minuto con Babacar. Il Cagliari sta vivendo uno dei momenti più brillanti della sua storia recente, 24 punti in classifica e terzo posto in classifica condiviso con la Lazio. Nelle ultime cinque partite i sardi hanno collezionato quattro vittorie ed un solo pareggio. Per la trasferta di Lecce Maran non potrà contare su Birsa, Pavoletti e Cragno; da monitorare le condizioni di Ceppitelli, Luca Pellegrini e Nandez, in caso di forfait di questi tre giocatori sono pronti a sostituirli Klavan, Lykogiannis e Ionita. Andiamo a vedere le probabili formazioni e le quote di Lecce-Cagliari: 

Lecce-Cagliari probabili formazioni:

Probabile formazione Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Majer; Mancosu; Lapadula, Babacar. All: Liverani

Probabile formazione Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Klavan, Pisacane, Lykogiannis; Ionita, Rog, Cigarini; Nainggolan; Joao Pedro, Simeone. All: Maran

Lecce-Cagliari quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.003.452.302.00 1.73 1.60 2.25
3.003.402.252.001.751.622.15
3.123.352.322.00 1.75 1.57 2.30

Cagliari dunque favorito, con il segno 2 quotato tra il 2.25 e il 2.32. Per una giocata più tranquilla consigliamo il segno GOAL.

Lecce-Cagliari dove vederla in TV

La Serie A è esclusiva SKY e Dazn. La gara vera trasmessa da SkySport con collegamento a partire dalle 20.30.

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Sassuolo-Lazio: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 24 ottobre alle ore 15:00 il Sassuolo ospita al Mapei Stadium di Reggio Emilia la Lazio di Simone Inzaghi. I padroni di casa nelle ultime cinque sfide di campionato hanno collezionato sette punti, frutto di due vittorie, due sconfitte ed un pareggio. Si presentano alla sfida contro la Lazio dopo l’importante successo in uno dei derby emiliani contro il Bologna, vinto per 3-1 con la doppietta di Caputo e la rete di Boga. De Zerbi dovrebbe recuperare Mazzitelli e Ferrari, ancora indisponibili Rogerio, Pegolo e Chiriches ai quali si aggiunge l’acciaccato Berardi. Davanti quindi spazio al tridente Defrel-Caputo-Boga. La Lazio è nel miglior momento della stagione ed è a caccia della quinta vittoria consecutiva. I ragazzi di Inzaghi hanno inanellato una serie di risultati positivi, conditi da due vittorie importanti a  Firenze ed a Milano con il Milan, che li hanno lanciati al terzo posto con 24 punti in compagnia del Cagliari. Il tecnico piacentino recupera Radu, che partirà del primo minuto insieme ad Acerbi ed a uno tra Patric e Radu. Mentre sono ancora da monitorare le condizioni dell’unico infortunato Marusic. Andiamo a vedere le probabili formazioni e le quote di Sassuolo-Lazio: 

Sassuolo-Lazio probabili formazioni:

Probabile formazione Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos ; Locatelli, Obiang, Djuricic; Defrel, Caputo, Boga. All. De Zerbi

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Immobile, Correa. All: Inzaghi

Sassuolo-Lazio quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.004.001.802.351.55 1.50 2.40
4.103.701.802.251.601.572.25
4.383.751.802.401.531.482.53

Lazio dunque favorita, con il segno 2 quotato intorno all’1.80 Per una giocata leggermente più azzardata consigliamo il segno NO GOAL.

Sassuolo-Lazio dove vederla in TV

La Serie A è esclusiva SKY e Dazn. La gara vera trasmessa da SkySport con collegamento a partire dalle 14.30.

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Riconosci la squadra dalle nazionalità? | QUIZ SUL CALCIO

Nel video di oggi i ragazzi di RadioGoal24 saranno messi l’uno contro l’altro. Gli verranno mostrate delle formazioni di squadre attuali in cui saranno indicate le nazionalità dei giocatori. Col passare dei secondi la formazione, che inizialmente ha dei ruoli oscurati, verrà rivelata bandiera dopo bandiera.

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Hanno partecipato al video:
Giordano Borriello
Paolo Venditti
Andrea Corallo
Augusto Santini
Francesco Acchiardi
Alessandro Felici

Regia e montaggio:
Filippo Tabelli
Dario Fratoni

Il nostro obiettivo, qualora ce ne fosse bisogno, è di segnalare eventuali crediti per immagini e musiche. Per segnalazioni o incomprensioni sul copyright, per favore contattaci alla mail: r.goal24@gmail.com




Europa League, italiane sveglia: qualificazione lontana

Un inizio da incubo, il cammino europeo per le due squadre italiane impegnate.
Roma e Lazio avevano di certo incontrato dei gironi di Europa League non facilissimi, soprattutto per quanto
concerne il passaggio del turno in qualità di prime in classifica, ma nessuno poteva pensare che se
dopo quattro giornate fosse finita l’Europa League, oggi sarebbero già eliminate dalla
competizione.
A destare grande preoccupazione è soprattutto la situazione della Lazio,
a cui serve un vero e proprio miracolo per non dover già dire addio alla competizione nella fase a gironi. Solamente una
vittoria in quattro partite, dopo di che solamente delle sconfitte come le ultime due fra andata e
ritorno contro il Celtic. Certo, nell’ultima in casa mancava un rigore piuttosto netto alla squadra
allenata da Inzaghi, ma che la terza forza del campionato italiano sia praticamente fuori
dall’Europa dopo appena quattro partite è piuttosto deludente.
A questo punto tornano alla mente le polemiche legate al folto turn over applicato da Inzaghi nelle
precedenti partite e soprattutto in Romania col Cluj, quando non aveva nemmeno portato fra i
convocati il bomber Immobile. Tre punti in classifica, contro i 9 del Cluj e i 10 del Celtic, con il
Rennes fanalino di coda e fermo ad un solo punto. Per sperare nella qualificazione le aquile
biancocelesti devono ovviamente puntare a vincere le prossime due, sperando che i rumeni non
raccolgano alcun punto, decisiva in quest’ottica la partita in casa della Lazio contro il Cluj.
Per la Roma la situazione è sicuramente meno drammatica, ma ugualmente difficile. Finisse oggi il
girone, la Roma sarebbe fuori a complicare tantissimo una situazione che sembrava in discesa
almeno dopo le prime due partite sono stati i match di andata e ritorno con il Borussia, sebbene
influenzati da due clamorosi errori arbitrali. All’andata in quel di Roma il clamoroso ed inesistente
rigore allo scadere dato ai tedeschi per mano di Smalling, totalmente inventato. Poi in Germania il
gol della squadra di casa viziato in precedenza da una palla che era uscita in fallo laterale.

Cinque punti a testa per le due squadre, a 7 l’Istanbul che verrà ricevuto all’Olimpico nel prossimo
e decisivo match dei lupacchiotti, chiude il girone il Wolfsberg a 4 punti per quello che è in
assoluto il raggruppamento in termini di punti più equilibrato di tutta l’Europa League.
I primi quattro gironi dell’Europa League vedono la presenza di
alcune delle massime pretendenti al titolo finale secondo i bookmakers.  A partite dal Girone A e il suo Siviglia, regina incontrastata nell’albo d’oro di questa competizione.
Interessante anche il Girone B, col Copenaghen ma soprattutto la Dinamo Kiev ricca di numerosi talenti facenti parte della nazionale allenata da Shevchenko e Tassotti.
Il Giorne C ha nel Basilea la squadra più accreditata per ben figurare nel corso della competizione,
mentre quello D con Psv e Sporting Lisbona mette in tavola due delle maggiori forze in questo
momento di tutta l’Europa League.




Sponsor, fuga dalla Serie A degli operatori di gioco: gli effetti del Decreto Dignità

Crescono ovunque, in Europa, tranne l’Italia. Ecco gli effetti sulle squadre di calcio della riforma proibizionista.

L’applicazione del Decreto Dignità è una vera e propria batosta per il calcio italiano. Sono d’accordo tutti gli
esperti del settore, che avevano già ampiamente preannunciato gli effetti nefasti del provvedimento varato
dal primo Governo Conte per iniziativa di Luigi Di Maio.
La conferma viene direttamente dai dati del World Football Report stilato da Nielsen: dal 2008 al 2017 le
aziende di betting hanno investito una cifra superiore ai 575 milioni di euro per sponsorizzare le divise delle
sei principali serie calcistica d’Europa. Un vero e proprio mare di denaro che, da quest’anno, non bagnerà
più le coste italiane. E che verrà ridistribuito all’estero: +10 in Inghilterra, con ampie percentuali divise in
paesi che prima non comparivano neppure tra i primi dieci.
È il caso della Danimarca, la cui prima lega non è di certo tra le più entusiasmanti e avvincenti del panorama
sportivo, ma che ha potuto beneficiare di questa ridistribuzione dei fondi viaggiando ad un +80% dei ricavi
da società di betting. In Spagna, sono 19 squadre su 20 ad avere almeno un’agenzia di scommesse come
sponsor. In Italia a pagare il prezzo più forte del divieto totale di pubblicità di gioco lo hanno pagato le
squadre di Serie B. Nella massima serie invece le big sono state costrette a scappare all’estero. La Roma, ad
esempio, ha stretto un accordo con una società asiatica, così come il Bologna, nuova partner di aziende di
betting provenienti da Taiwan. Tutti accordi che non saranno pubblicizzati in Italia, ma che permetteranno
alle società di recuperare parti dei soldi persi.
Tornando in Spagna, però, c’è anche chi va in controtendenza. Si tratta della Real Sociedad, squadra che
non ha neppure uno sponsor riferito al gioco d’azzardo. Lo hanno deciso i loro tifosi, attraverso un vero e
proprio referendum: l’86% ha detto di no alla sponsorizzazione, costringendo il presidente Aperribay a
cambiare strategia: “Abbiamo cura dei messaggi che trasferiamo alla nostra comunità”, hanno fatto sapere.

Storia diversa in Regno Unito, il paese più ricco, calcisticamente parlando, grazie a sponsor, diritti televisivi
e, ovviamente, a bookmakers. Anche qui 19 squadre su 20 hanno sponsorizzazioni con aziende di betting
con il Brighton & Hove Albion unica squadra a non averle, mentre club come Leicester, Newcastle o Arsenal
hanno tre o quattro bookmaker tra gli sponsor.
Ma la crescita, in Europa, è dovuta soprattutto alla fuga dall’Italia degli operatori di betting e casinò online, che potrebbe impoverire notevolmente le società della Serie A.
Meno investimenti, meno soldi per la programmazione. Come per la Roma, che aveva stretto un accordo
con Betway: 5 milioni l’anno, per 3 anni. Tutto saltato, tutto da stracciare. Per colpa, o per merito, del
Decreto Dignità, che ha reso illegale qualsiasi tipo di forma di comunicazione sul gioco a vincita.
Provocando così un vero e proprio terremoto di investimenti. Con conseguente fuga dall’Italia, come
sempre.




Non solo Giampaolo: la Top 5 degli esoneri più veloci

L’esonero di Giampaolo è stato il più rapido dell’intera storia rossonera. Il Milan negli ultimi anni ha dimostrato spesso poca chiarezza nel progetto tecnico, Pioli è il nono allenatore in 9 anni. Una netta inversione di rotta rispetto alla storia recente del Milan di Berlusconi che ha sempre avuto una particolare cura nei confronti della continuità del progetto tecnico. Giampaolo non è ovviamente l’unico allenatore vittima di alcune fasi societarie un pò confuse: come dimenticare Cellino e Zamparini? I maestri degli esoneri specialmente quelli precoci, o anche Moratti che prima di incontrare Roberto Mancini si era sempre fidato dei ribaltoni tecnici per risollevare  la squadra. Detto ciò, noi di RadioGoal24 abbiamo deciso di stilare una Top 5 degli esoneri più veloci.
Vi ricordiamo di seguire il nostro sito anche su Instagram e Facebook. Segui anche la pagina Radio. Scopriamo insieme la classifica:

TOP 5 degli esoneri precoci

5 – Attilio Tesser (Prima giornata 2005-2006, Cagliari)

Dopo due stagioni di alti e bassi in Serie B con la Triestina a Tesser si aprirono le porte della Serie A: l’offerta arriva dal Cagliari di Cellino. Durante tutto il precampionato il patron del Cagliari inizia con una sfilza di uscite infelici, l’ultima prima dell’esordio in Serie A di Tesser contro il Siena: “Vediamo se lei è un uomo fortunato”. Il Cagliari perderà e poche ore dopo arriverà l’esonero.  Il tecnico veneto riassaporerà il massimo campionato solo un’altra volta nel 2011-2012, retrocedendo con il Novara.

4- Stefano Colantuono (Prima giornata 2008-2009, Palermo)

Altro esonero tanto prematuro quanto inspiegabile. Il rapporto tra Colantuono e Zamparini dura già da un anno, che definire tormentato è poco. Dopo un buon inizio di campionato 2007-2008 nel quale spicca una vittoria casalinga con il Milan campione d’Europa, i rosanero iniziano a rallentare la loro marcia e per il tecnico romano sarà fatale la sconfitta per 5-0 sul campo della Juventus: esonero. Zamparini chiama Guidolin in panchina, ma quattro mesi dopo il 24 marzo 2008 attua uno dei suoi classici dietro-front: ritorna Colantuono. Il Palermo chiuderà undicesimo in campionato. Nel nome della continuità viene riconfermato il tecnico romano, al quale però non vengono perdonate le prime due sconfitte stagionali: in coppa Italia con il Ravenna e alla prima di campionato con l’Udinese. Di nuovo esonero. I rosanero sotto la guida di Ballardini arriveranno ottavi nell’edizione della Serie A 2008-2009.

3- Gigi Simoni (Undicesima giornata 1998-1999, Inter)

Uno dei più particolari e probabilmente ingiusti esoneri del nostro calcio. Sulla griglia di partenza della stagione 1998-1999 l’Inter di Gigi Simoni, al secondo anno sulla panchina nerazzura, è una delle contendenti allo scudetto. Vincitrice della coppa Uefa contro la Lazio grazie anche a Ronaldo il Fenomeno, fresco vincitore del Pallone d’Oro, nella sua forma più devastante. Gigi Simoni è un allenatore umile, uno di quelli che ha dovuto fare tanta gavetta prima di allenare una squadra così competitiva, eppure alla prima stagione con l’Inter (1997-1998) senza nessun tipo di timore reverenziale ha portato nella Milano nerazzurra una Coppa Uefa e un secondo posto in campionato. L’inizio della stagione 1998-1999 non è sicuramente esaltante, ma neanche così tragico: in 11 partite l’Inter conta 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Settima in campionato, ma a sole 5 lunghezze dalla capolista Fiorentina. In Champions League è prima nel girone con una lunghezza di vantaggio sul Real Madrid, ed è proprio qualche giorno  dopo aver sconfitto i blancos nella gara di ritorno per 3-1 che Gigi Simoni viene esonerato: il 30 Novembre 1998, giornata nella quale viene anche  premiato con la Panchina d’Oro, premio che incorona l’allenatore migliore della passata stagione, dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio. Moratti sceglie Lucescu per sostituire il tecnico emiliano.

2- Luigi Del Neri (Estate 2004, Porto)

 

Ammutinamento, o quasi, la sorte che è toccata a Luigi del Neri. Estate 2004, dopo aver fatto brillare una piccola squadra di quartiere per quattro anni, l’ambizioso tecnico friulano decide di accettare la corte dei Campioni d’Europa. Eh si, il Porto aveva appena vinto la Champions League con Mourinho al timone e per sostituirlo scelsero proprio Luigi Del Neri. L’ex tecnico del Chievo si presenta in Portogallo carico di aspettative, ma anche di pretese, precisione e rigore tattico tipico del calcio italiano. Un bel buco nell’acqua. Dopo appena due mesi lo spogliatoio con non poca superbia decide di non seguire il tecnico italiano, non condividendone le modalità di allenamento così diverse dalla cultura portoghese e chiedendone apertamente l’esonero. Non si può scontentare lo spogliatoio che ha appena compiuto un miracolo sportivo, così la dirigenza deciderà di cambiare allenatore e quindi di esonerare il buon Gigi. Del Neri dopo qualche mese inizierà la sua breve e sfortunata avventura sulla panchina della Roma, mentre il Porto perderà la supercoppa Uefa contro il Valencia, arriverà secondo campionato ed abbandonerà prematuramente la Champions League, cambiando tre tecnici in una stagione: Del Neri, Víctor Fernández e José Couceiro.

1- Brian Clough (12 Settembre 1974, Leeds United)

La storia tra Brian Clough ed il Leeds United è talmente popolare da esser anche diventata un romanzo e successivamente anche una pellicola di successo: Il maledetto United. Per spiegare meglio cosa non andò tra l’allenatore e i giocatori del Leeds bisogna fare qualche passo indietro negli anni. Nel marzo del 1961 il club affronta  una situazione economica disastrosa ed ingaggia Don Rivie che miracolosamente riesce ad evitare la retrocessione in terza divisione. Nel 1964 arriva la promozione che riporta il Leeds nella massima serie del calcio inglese; fino al 1974,  con Don Rivie alla guida della squadra, i Withes arrivarono sempre tra le prime quattro in classifica. Vinsero poi due campionati nel 1969 e nel 1974, la FA cup nel 1972 e la League Cup nel 1968, non sfigurando neanche a livello europeo dove trionfarono in coppa delle Fiere nel 1967 e nella Coppa delle Coppe nel 1973. Le storie d’amore finiscono sempre e spesso dolorosamente e nell’estate del 1974, dopo il secondo titolo nazionale vinto con Leeds, Don Rivie decise di accettare l’offerta della Federazione Inglese. Per sostituirlo la società contatta Brian Clough, rivale nelle ultime stagioni alla guida del Derby County. Tifoseria e giocatori non condividono la scelta e non esitano a palesarlo: nelle passate stagioni infatti il neo tecnico del Leeds non aveva esitato ad accusare Don Rivie e i suoi calciatori di antisportività. La squadra è convinta che Brian voglia affossare il Leeds per l’odio accumulato negli anni di sfide con il Derby County. Dopo appena 44 giorni sarà esonerato. I Withes dopo un inizio di stagione zoppicante torneranno a marciare con il nuovo tecnico Jimmy Armfield arrivando addirittura alla finale di Coppa Campioni ( persa con il Bayern Monaco ). Clough, invece, nel gennaio del 1975 firmerà per il Nottingham Forest, dove si renderà protagonista di una delle storie più belle del calcio europeo: la cenerentola inglese che riuscirà a vincere per due volte la coppa Campioni.




Bulgaria-Inghilterra: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

10 anni. Tanto era passato dalla precedente sconfitta dell’Inghilterra in una sfida di qualificazioni a una competizione internazionale. Il ko patito in Repubblica Ceca non crea comunque particolari apprensioni, con la nazionale dei Tre Leoni ancora in testa al gruppo A assieme proprio ai cechi ma con una gara giocata in meno. Avversario del prossimo turno per gli inglesi sarà il fanalino di coda Bulgaria, con la selezione dell’Est Europa ancora incapace di centrare una vittoria nelle qualificazioni e già certa di non poter dire più nulla per il discorso passaggio del turno. Dunque la sfida, in programma lunedì 14 ottobre al Natsionalen Stadion Vasil Levski di Sofia con fischio d’inizio alle 20.45, si prospetta come una sorta di formalità per gli uomini di Gareth Southgate. Il commissario tecnico inglese, proprio per questo, sarebbe varando la possibilità di intraprendere con più vigore la strada degli esperimenti, responsabilizzando magari qualche giovane giocatore convocato in questa tornata e non ancora lanciato dal primo minuto. I riflettori sono, per forza di cose, puntati sulla stellina del Chelsea Tammy Abraham, attuale capocannoniere in Premier League e desideroso di conquistare la titolarità in Nazionale a suon di gol. Non facile, visto che nelle gerarchia, davanti al gioiellino dei blues, resta inossidabile un certo Harry Kane, ancora avanti nel ballottaggio per chi sarà il centravanti titolare nel 4-3-3 inglese. Dall’altra parte, il c.t. Balakov, per onorare al massimo l’impegno contro una delle selezioni più importanti al mondo, dovrebbe comunque affidarsi alla prudenza optando per il 4-1-4-1. Curioso come ancora una volta si decida di puntare sui cosiddetti naturalizzati, con Marcelinho e Wanderson ad agire rispettivamente sulla trequarti e sull’esterno. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Bulgaria-Inghilterra:

Bulgaria-Inghilterra probabili formazioni:

Probabile formazione Bulgaria (4-1-4-1): Iliev; Pashov, Dimitrov, Zanev, Nedyalkov; Ivanov, Malinov, Marcelinho, Wanderson; Kraev. All. Balakov

Probabile formazione Inghilterra (4-3-3): Pickford; Alexander-Arnold, Gomez, Maguire, Chillwell; Henderson, Winks, Mount; Sterling, Kane, Sancho. All. Southgate

Bulgaria-Inghilterra quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
136.001.232.151.652.351.53
13.506.001.202.201.622.351.53
136.101.192.231.582.231.58

Inghilterra ovviamente favorita con il due quotato tra l’1.19 e l’1.23. Una giocata più rischiosa sarebbe l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.58 all’1.65. Attenzione anche al Goal quotato tra il 2.23 e il 2.35.

Bulgaria-inghilterra dove vederla in TV

Il match non sarà trasmesso da alcuna emittente televisiva italiana. Sarà però possibile seguire la diretta live del match sul nostro sito e sui nostri social. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.