Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino, parlerà alle 15:30 in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Sassuolo. Segui la diretta LIVE aggiornando la pagina con F5!

Sui giocatori che sono da Torino

“Alcuni giocatori andranno fare esperienza altrove, altri resteranno mentre su alcuni non conterò più”

Sul nuovo Filadelfia

“Sono orgoglioso di essere l’allenatore che ha visto rinascere il Fladlefia: ci ha trasmesso qualche cosa di importante. Avere un centro sportivo in centro città è inconsueto, ma vedere bandiere e striscioni sui balconi dà emozioni forti e sicuramente ci porterà qualche punto in più in campionato. Con tutto il rispetto nei confronti della Sisport non era il posto migliore e il campo non è stato sempre nelle migliori condizioni; il Filadelfia deve essere ancora completato, ma sicuramente sarà meglio”

Perché è terminato il ritiro dopo la gara con il Genoa?

“Ho letto cose fantasiose, i dissidi della squadra sono cose false e chi ha scritto ha detto cose false si faccia un esame di coscienza. Mi sono confrontato con la squadra e siamo arrivati alla conclusione che domani i ragazzi s’impegneranno al massimo per dire grazie ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto e adesso dobbiamo chiudere il campionato nel migliore dei modi. Abbiamo giovani interessanti e sarà una partita divertente non siamo ancora in vacanza e dobbiamo impegnarci. Nelle ultime due gare abbiamo incontrato squadre con motivazioni superiori, domani invece partiremo alla pari e non ci sarà nessun tipo di alibi: dobbiamo vincere”.

Sul mercato e sul prolungamento del contratto

“Finito il campionato si farà autocritica per migliorarci, ma dovremo anche sottolineare le cose buone fatte. Dovremo capire perché non c’è stato lo stesso atteggiamento in casa e fuori, perché qualche volta non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, abbiamo subito tanti gol perché certe partite non le abbiamo chiuse perché certe partite le abbiamo perse. Detto questo, vorrei che oltre ammettere gli errori non vengano passate in secondo piano tante cose positive fatte. Penso che la gente in molte partite si sia divertita, siamo sempre scesi in campo per vincere; abbiamo segnato tanti gol, abbiamo lanciato molti giovani e altri sono migliorati dopo stagioni non brillanti. Questo era il massimo che potevamo fare. Solo l’Atalanta è stata la sorpresa del campionato, per il resto davanti abbiamo squadre più forti e più attrezzate di noi. Dobbiamo migliorarci e il prossimo anno dovremo stare nel gruppo delle più forti. Il rinnovo? Ho il contratto per un altro anno e poi vedremo, io ragiono come se dovessi rimanere qui per tanti anni, ma nel calcio può succedere di tutto. . Ho la coscienza pulita, so di aver dato il massimo. Ho l’impressione che da altre parti ci sia più entusiasmo rispetto a quello che c’è qui, forse perché tutti speravano che andassimo un Europa League quindi voglio proteggere il mio lavoro e quello dei ragazzi. Se miglioreremo la rosa riusciremo a fare meglio l’anno prossimo. Il campionato attuale è stato migliore di quello dello scorso anno”.
Sulle emozioni della stagione

“Mi ha lasciato molto, ci sono stati momenti positivi e negativi. Sono soddisfatto, cerco sempre di dare il massimo e la mia vita è legata al mio lavoro. Essere l’allenatore del Torino ed esere amato dai tifosi mi dà soddisfazione, vedere i ragazzi che si sono sempre impegnati al massimo è bello. Faccio questo lavoro e mi devo anche arrabbiare, ma non devo fare lo sceriffo anche se mi viene naturale. Sapendo pregi e difetti potremo trovare i giocatori giusti per trasmettere almeno in parte quello che voglio io. Essere l’allenatore del Torino è motivo di orgoglio per la storia che ha. Ho avuto sensazioni positive più che negative.

Sulla formazione

“Terzino destro De Silvestri, sinistro Barreca. Centrali Rossetti e Moretti, Acquah, Valdifiori e Baselli a centrocampo, davanti Falque, Belotti e Boyè”.

Belotti resterà?

“Belotti resterà? Basta, è sempre la stessa domanda. Se ci sarà bene altrimenti arriveranno tanti soldi e si prenderanno altri giocatori. Affiancare Belotti a un’altra punta? Non è importante il modulo, ma come si scenderà in campo”.

 Sul futuro:
“Dipende sempre dal mercato e dopo si deciderà se saremo in grado di andare in Europa o meno. Io e la società cercheremo di prendere giocatori adatti dagli obiettivi. Ma non sempre si riesce, alla fine dipende sempre tutto dal mercato in entrata e in uscita”.
 
Allenamenti a porte aperte al Filadelfia?
“Prima di me quanti allenamenti avete visto? Io quest’anno ho cercato d tenere il più possibile le porte aperte. Vedremo quando saremo al Fila quale sarà la situazione, in certi gioni i tifosi assisteranno all’allenamento e in altri quando si fa tattica no. In certi momenti la squadra deve stare più tanquilla, ma in generale a me piace avere il contatto con i tifosi”
Lyanco e Milinkovic-Savic pronti per il prossimo anno?
“Lyanco penso di sì Milinkovic-Savic penso di no, non è ancora pronto: si sta allenando, ma per quello che posso dire oggi è così, magari fra qualche tempo potrà essere diverso. Ci sono alcuni giocani che devono andare a fare esperienza altrove per fare bene ed in caso tornare alla base. I giovani possono migliorare solo giocando e se giocano solo ogni tanto difficilmente migliorano. Alcuni non sono ancora pronti per essere titolari nel Torino”.
Boyè, Lukik e Gustafson?
“Qualcuno andrà a fare esperienza altrove. Dobbiamo ancora decidere, ma io ho le idee chiare”.
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Inter, la conferenza stampa di Stefano Vecchi (LIVE)

Stefano Vecchi, allenatore dell’Inter, parlerà alle 14:00 in conferenza stampa alla vigilia della partita con l’Udinese. Segui la diretta LIVE aggiornando la pagina con F5!

Carrizo e Palacio giocheranno dal 1′ per salutare il pubblico?

“Devo valutare ancora, ma due giocatori come loro meritano il saluto del tifo. Hanno dato tutto in modi diversi, questo è ovvio, ma dal punto di vista umano devono essere premiati”.

Joao Mario e Gabriel Barbosa saranno convocati?

“Anche in questo caso aspetto l’allenamento. La società ha preso dei provvedimenti che condivido”.

La squadra è ‘arrabbiata’ come pretende l’ambiente?

“La stagione è stata particolare, ma io ringrazio i calciatori per quello che hanno dato. Un buon gruppo di loro sta facendo il massimo per concludere al meglio il campionato. Contro la Lazio sono arrivate le risposte, si stanno impegnando”.

Qual è l’aspetto migliore che vuole condividere con il futuro allenatore? In cosa, invece, dovrà concentrarsi maggiormente?

“Dovrà trasmettere maggior cultura del lavoro a un gruppo che ha preso delle ‘bastonate’ importanti. Ci sono dei giocatori che possono aiutarlo, il club e anche il sottoscritto hanno fatto le giuste valutazione per scegliere la giusta base dalla quale partire”.

Provvedimenti come quelli presi per i calciatori sopraccitati sarebbero stati utili anche in altre occasioni?

“Non saprei, l’importante è non commettere più certi errori”.

Vuole dare qualche indicazione a livello di formazione?

“Vogliamo vincere, giocherà la formazione migliore. Ci sarà spazio sia Carrizo che Palacio”.

L’organico è completo o ci sono ancora parecchie lacune da colmare?

“Direi che è completo, poi il campo ha dato i risultati. I difensori ci sono, idem a centrocampo e in attacco. Quindi numericamente l’Inter è sicuramente completa”.

 La società può fare qualcosa di più per valorizzare i giovani?

“Non è facile lanciare i giovani per via del livello della Prima Squadra. In Italia non è facile, il discorso non riguarda solo noi. I ragazzi avrebbero bisogno di un paio d’anni in più per crescere, forse occorrerebbe una squadra di mezzo tra i ‘grandi’ e la Primavera. Su Bonazzoli è stata fatta una scelta precisa, penso a Puscas che sta facendo bene a Benevento”.

Nagatomo è ancora un giocatore importante?

“Parliamo di un grandissimo professionista, un giocatore che ha sempre dato tutti. Secondo me è un giocatore sul quale l’Inter può fare affidamento, poi dovrà lottare”.

Scenderà in campo domani?

“Come ho detto, devo ancora valutare”.

Come sta Icardi?

“Ha fatto un lavoro differenziato, non ne abbiamo forzato il rientro. Avrebbe voluto giocare, ma non è al 100%”.

 Pinamonti ha di recente rinnovato: domani avrà spazio?
“A Roma ha giocato, lo conosco benissimo e quando posso lo faccio scendere in campo”.
 
 Cosa pensa di Spalletti?
“Ha sempre fatto bene vincendo vari tornei e in vari categoria. Parliamo di uno dei migliori sulla piazza, non ci sono dubbi sul suo valore”.
L’anno prossimo l’Inter ha l’obbligo di essere l’anti-Juventus?
“L’Inter ha l’obbligo di dare fastidio alla Juventus, speriamo possa diventare la prima antagonista”.

“Logicamente a fine stagione si tirano le somme. Indicativamente la squadra ha lavorato abbastanza bene, poi qualcuno si è tirato indietro. Ma personalmente non posso lamentarmi”.

Dipendesse da lei, farebbe fuori qualche giocatori che non merita questa maglia?
“Non posso esprimermi, anche perché l’anno prossimo ci sarà un altro allenatore. Posso avere delle idee, ma preferisco tenerle per me”.
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Sampdoria, la conferenza stampa di Marco Giampaolo (LIVE)

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, parlerà alle 13:00 in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Napoli. Segui la diretta LIVE aggiornando la pagina con F5!

Inizia mister Giampaolo

“Uno degli obiettivi che mi sono prefisso da quando sono qui è di mettere la Samp al di sopra degli obiettivi individuali perchè penso che così facendo un gruppo di giocatori potesse diventare squadra. Perchè quando tu hai un’entità che sta sopra di te come punto di riferimento penso che tu abbia poi le carte in regola per creare una squadra. Quando siamo all’inizio più che altro c’è un gruppo di giocatori e non una squadra. Questo penso che abbai messo in condizione la squadra di creare un idillio con i tifosi che tante volte sono state il valore aggiunto. Oggi siamo arrivati all’ultimo atto. Forse è la recita più difficile perchè incontriamo una squadra di fuoriclasse che ha fatto 90 in questo campionato e che non ti concede nulla. L’appello che volevo fare ai calciatori è che quando siamo stati in condizione di giocare alla pari lo abbiamo sempre fatto. Ai nostri tifosi che ci hanno sostenuto e spinto nei momenti di difficoltà di unire le forze per chiudere al meglio questo campionato e ribadire ancora una volta che siamo stati squadra”.

Che partita si aspetta?

“La gara sul piano tecnico sarà difficile perchè il Napoli è una macchina da gol, che veramente gioca il miglior calcio. Quello è il classico esempio dove l’allenatore ha migliorato i calciatori e viceversa. Il Napoli ora è una delle più belle realtà del calcio italiano e spero l’anno prossimo sia la squadra che insidierà la Juventus o la presunta migliore. Domani siamo chiamati a misurarci contro lo spessore di queste squadre. Ben venga una partita così che fa statistica nella miglior comprensione di quello che possiamo fare e vedere quale via intraprendere”

La gara di andata sarà uno stimolo in più?

“Non penso che gli stimoli della partita di domani dipendano dalla gara di andata ma dalla voglia di essere squadra e chiudere questo ciclo lasciando un’impronta. Dovremo chiudere con l’atteggiamento giusto, ribadire un’identità”.

Quanto può essere importante la Residenza Academy della Samp?

“Penso che le squadre nascano dalle strutture. Queste sono cose che rimangono. Io ho sempre pensato che sia meglio un calciatore in meno e una struttura in più. Il fatto che il club sia partito da cose del genere è un passo importante. E’ un messaggio anche per chi vuole giocare nel settore giovanile della Samp”.

L’emozione più grossa vissuta quest’anno.

“Sono cinque, sei partite che sono state al di sopra delle altre dal punto di vista emozionale. Per via del trasporto e per il fatto di aver trascinato il pubblico e aver creato, come dissi in passato, l’onda perfetta”.

Il possibile arrivo di Totti?

“Penso sia una trovata giornalistica. I calciatori come Totti devono nascere e finire la carriera lì. La bandiera è bandiera. Io non lo vedo con un’altra maglia. Totti calcisticamente nasce e finisce a Roma. E’ giusto che smetta, da grande giocatore”.

La visita a Genova di Papa Francesco.

“Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere una grandissima emozione quando siamo stati da lui a Roma. Quella è stata un’altra grande emozione insieme alle altre partite giocate. E’ un’emozione che va vissuta almeno una volta nella vita”.

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Juventus, il Besiktas su Mandzukic: pronti 7 milioni l’anno

Dalla Turchia è partito il corteggiamento nei confronti di Mario Mandzukic. Il croato è nel mirino del Besiktas da un paio di anni, e dopo l’ottima annata nel 4-2-3-1 di Allegri, i bianconeri turchi hanno deciso di fare sul serio e mettere sul piatto un’offerta da 7 milioni netti all’anno per quattro anni. Mandzukic andrà in scadenza di contratto nel 2019, e fino ad allora percepirà dalla Juventus un contratto di 4 milioni a stagione, bonus compresi, ma dopo la finale di Champions è previsto un incontro tra lo staff del giocatore e i dirigenti bianconeri, per discutere del possibile rinnovo. La volontà del giocatore è quella di rimanere a Torino, visto anche il cambio di modulo che gli ha garantito minuti extra nella seconda parte di stagione, ma la differenza economica con l’offerta turca è tanta, e nel mercato di oggi si sa, mai dire mai.




Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)

Sinisa Mihajlovic parlerà in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Torino. Seguite la diretta LIVE con RadioGoal24 aggiornando la pagina con F5!

Come ha visto la squadra in questa settimana di ritiro? Se ci fosse un risultato negativo, ritiro anche la prossima settimana? 

“La squadra non l’ho portata in ritiro perchè abbiamo perso con il Napoli, ma per come abbiamo perso. Dopo il 2-0 non abbiamo più lottato prendendo tre gol in otto minuti. E’ umiliante. Li abbiamo fatto divertire a casa nostra e questo non devo accadere. Voglio anche precisare che questo non è un ritiro mediatico, per farsi belli davanti ai tifosi, ma un ritiro importante per me e per la società: il campionato dura 38 partite, bisogna creare un gruppo compatto e forte e capire cosa serve per il futuro. In questo momento dobbiamo anche essere lucidi nelle analisi per capire cosa serve in futuro. Ai miei giocatori non ho mai chiesto di vincere per forza, ma di avere l’atteggiamento giusto e non mollare mai. Per un professionista è il minimo: giusto atteggiamento e rispetto, per la società e i tifosi ma soprattutto per se stessi. Se uno ama il proprio lavoro, vuole avere la coscienza pulita, deve fare questo. All’interno dello spogliatoio ci sono dei patti: quando non si rispettano, ci sono delle conseguenze. Altrimenti non c’è più coerenza o credibilità. Avevo detto già che non accetto atteggiamenti molli e partite da mezzeseghe, e che se fosse successo, avremmo preso delle decisioni di conseguenza. Domani mi aspetto partita seria e importante dai miei giocatori: intensità, impegno, amor proprio, carattere. E’ vero che io sono Sampdoria, ma non ho nulla contro il Genoa: domani dobbiamo fare la nostra partita per onorare il campionato. Io dò sempre quello che ricevo e dipende solo dai giocatori: loro sanno che se domani non si onora la maglia si va in ritiro fino al Sassuolo senza nemmeno un giorno libero. A me non piace fare brutte figure. Capisco che creare una mentalità vincente è la cosa più difficile: avere un DNA ben delineato vuol dire atteggiamento, massima professionalità e rispetto.”

E allora cosa serve per l’anno prossimo?

“A questo penseremo da dopo il campionato. Adesso pensiamo a Genoa e Sassuolo. Quest’anno abbiamo avuto parecchi black-out: bisogna correggere, prendere atto e provvedere, in modo lucido ma senza fare processi. Sicuramente ci manca qualcosa, adesso cerchiamo di finire il campionato come si deve, poi faremo le nostre valutazioni, per arrivare a quello che ci manca. L’obiettivo dell’anno prossimo è avere continuità di prestazioni in casa e fuori casa e non avere black-out. E’ quello che ci è mancato quest’anno per lottare per l’Europa League. Per fare questo, ovviamente la rosa va cambiata in qualche modo. Non possono esserci undici leader, ma qualche giocatore che si assuma le responsabilità serve, se non c’è bisogna trovarlo. Tutto questo in piena sintonia con la società.”

Perchè non ha più giocato Castan?

“Un po’ perchè ha avuto diversi problemi fisici, un po’ perchè, siccome non lo riscatteremo, ho voluto vedere altri giocatori, da Moretti e Carlao. Moretti e Rossettini in coppia hanno fatto quasi sempre bene. Castan si è sempre comportato bene, da vero professionista, ma purtroppo non lo riscatteremo, ecco perchè serve valutare gli altri giocatori che ho a disposizione, per capire chi può rimanere e chi dovrà andare a cercare fortuna altrove.”

Le condizioni di Falque e Ljajic?

“Hanno avuto un piccolo fastidio l’altroieri, ma oggi hanno fatto allenamento normalmente, quindi sono convocati e a disposizione, vedremo domani chi giocherà.”

Il fatto che non ci siano leader, non la fa preoccupare e non è una delusione?

“Perdere 5-0 non è mai bello. Ci sono sconfitte e sconfitte e non si può perder in questo modo. Per questo ho portato la squadra in ritiro: i giocatori che rimarranno qui sanno che si deve sempre dare il massimo, in campo. E’ successo che ho dato giorni liberi in più, perchè se lo erano meritati. Stavolta è giusto che li abbiamo portati tutti in ritiro. Io non accetto sconfitte del genere e così sarà finchè sarò allenatore del Torino, e sarà sempre così ovunque sono stato. Sicuramente sono rimasto deluso del fatto che alcuni non hanno capito che se io dico una cosa poi la faccio. Però, meglio tardi che mai. Comunque, tengo a sottolineare che io sono il primo responsabile. So cosa vuol dire un allenatore che motiva il gruppo. Un allenatore non deve fare lo sceriffo e io qualche volta l’ho fatto. Qualche volta è successo, non mi viene naturale, ma se le cose non vengono comprese con i metodi normali, è giusto essere un po’ più duri.”

“Queste cose non è che succedono solo al Torino. Mi è successo anche altrove. La Juventus ha uno zoccolo duro. Il Milan ce lo aveva ai tempi di Costacurta e Maldini, poi una volta andati via loro è stato più difficile. Il tecnico deve motivare, ma poi in campo ci deve essere qualcuno che trascini i compagni. Vedo che i giocatori si allenano sempre bene, ma ogni tanto succede che ci siano prestazioni che uno non si aspetta. Sono io il primo che deve trovare il giusto rimedio, e se non si riesce a trovare.”

 Il momento di De Silvestri: domani giocherà lui, come legge il suo presente e il futuro?

“De Silvestri è un giocatore che non mi delude mai per atteggiamento e costanza. Poi può fare bene o male, ma so che dà sempre tutto quello che può dare. Domani giocherà sicuramente. Per il futuro ha un contratto ancora per qualche anno, quindi non vedo nessun problema. Si è anche trovato davanti un Zappacosta in forma, oltre ad avere problemi fisici, ma per me è un titolare.”

In percentuale, quanti giocatori che ci sono oggi in rosa sono sicuri della conferma?

“Penso che in tanti meriterebbero di rimanere a Torino: da chi l’anno scorso c’era ma aveva avuto qualche difficoltà, come Baselli e Zappacosta, da chi abbiamo preso dopo, come Ljajic e Falque, ai giovani come Lukic, Boyè e Gustafson, in tanti hanno fatto bene. La base buona c’è. Poi è vero che c’è qualche giocatore che non mi ha dato quello che mi aspettavo, ma questo succede sempre.”

Cosa si aspetta dal Genoa domani?

“Ho fatto vedere loro la partita che hanno fatto contro l’Inter: in ritiro dovevamo riempire il tempo in qualche modo… Sono una squadra aggressiva, giocano a uomo, ti fanno giocare male. La prestazione che hanno fattocon l’Inter, contro di noi, sarà ulteriormente migliorata perchè si giocano la permanenza in Serie A. Non dovremo farci condizionare dall’ambiente e cercare di mettere in pratica quello che abbiamo preparato in settimana. Se avremo l’atteggiamento giusto e giochiamo come sappiamo, abbiamo grandi possibilità di vittoria. La mia squadra deve dare il massimo per vincere. Come detto, mi aspetto da parte del Torino una prestazione seria e importante. Vediamo domani, ma siamo fiduciosi.”

 Lei è certo di essere l’allenatore anche la prossima stagione?
“Io non penso ci siano problemi da questo punto di vista. Poi ci possono essere divergenze di vedute col presidente su qualcosa, ma non vedo problemi da parte mia. Io ho un contratto, è vero che poi conta fino a un certo punto, ma per ora non ci sono problemi.”

Avete parlato con la squadra del Torino-Genoa del 2009?

“E’ una cosa che è successa nel 2009. Non c’ero nè io nè altri giocatori. Quindi non ce ne deve fregare. Domani andiamo lì sapendo che si deve mettere massimo impegno, amor proprio per la maglia, per la società per i tifosi. Per il resto, sono cose del passato e non possiamo farci niente. Poi capisco che per i tifosi sarebbe una bella rivincita, ma ogni partita noi dobbiamo prepararla per vincere in ogni caso, a prescindere dal passato. Noi dobbiamo guardare a noi stessi, avere l’atteggiamento giusto, altrimenti ci sono le conseguenze che abbiamo detto.”

 La situazione di Barreca? Anche lui non gioca da un po’.

“Non è sparito dai radar. Non sono state scelte dovute al fatto che abbia fatto male, anzi, ha fatto molto bene, e per me è un titolare. Solo che avevo bisogno di vedere Molinaro e Avelar. Domani non gioca, ma giocherà l’ultima partita in casa, perchè è giusto così, per quello che ha dato in tutto l’anno.”

E invece Avelar?

“Domani gioca lui. Ma non è un esame. Ha dimostrato di stare bene fisicamente, e le sue qualità non si discutono. La cosa principale per me era capire se può giocare novanta minuti e se può recuperare bene dalle partite che disputa. Direi che è andato tutto bene. Domani gioca lui, l’ultima Barreca, poi per quello che sarà il futuro vedremo.”

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Lazio, la conferenza stampa di Simone Inzaghi (LIVE)

Alle ore 14.00 Simone Inzaghi parlerà in conferenza stampa in vista della partita contro l’Inter. Seguite la conferenza del tecnico della Lazio LIVE. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Il ko contro la Juventus è definitivamente archiviato?

“Era una finale arrivata dopo un percorso esaltante. Avevamo una grandissima chance, nonostante la forza di una squadra che giocherà una finale di Champions League. Non siamo stati perfetti, ci abbiamo provato ed è normale essere delusi. Ora testa all’Inter”.

In che modo affronterete la gara di domani?

“Dobbiamo interpretare al meglio le gare contro Inter e Crotone, vogliamo continuare con il nostro campionato dei record”.

Qual è la condizione dei giocatori acciaccati?

“Strakosha aveva un problema di influenza, De Vrij è da valutare. Avremo un’altra seduta domani, eccezion fatta per Marchetti, Lukaku e Parolo cercheremo di recuperare tutti gli altri”.

Lo stesso Strakosha può essere il portiere titolare per il futuro?

“Penso proprio di sì, è un giocatore molto, molto affidabile”.

È stato fissato un appuntamento con la società per parlare del suo contratto?

“Giusto definire questa questione, ma sono fiducioso. Normale ambire a essere competitivo su tutti e tre i fronti, l’anno prossimo ci sarà un bel percorso. Vorrei evitare i problemi del secondo anno”.

Da cosa si riparte in vista della prossima stagione? 
“Dovremo trattenere i migliori per non indebolirci. Una volta rinnovato il mio contratto pianificheremo al meglio le prossime mosse”.
L’Inter, intanto, sta attraversando un periodo difficilissimo.
“Verrà qui con l’obiettivo di fare una bella gara, ma noi non vogliamo fermarci. Sarà la nostra ultima gara a Roma, quindi vogliamo salutare nel migliore dei modi il nostro pubblico”.

In una sola parola, come definirebbe questo campionato?

“Potrei riassumerlo in tanti modi. Non abbiamo mai mollato, nemmeno con le squadre di bassa classifica. Anche per questo abbiamo conquistato 21 vittorie, non è un caso”.

C’è qualche giovane della Primavera pronto per il salto?

“Conosco bene tutti i ragazzi. Come ho detto prima, dopo aver rinnovato il contratto pianificheremo anche questo aspetto”.

Cosa non dovrebbe assolutamente accadere per interrompere questo progetto?

“Come ho già detto, bisognerebbe confermare i giocatori migliori. Spero di essere ascoltato e che possa accadere, poi a volte le leggi del mercato lo impediscono”.

Luis Alberto può diventare un giocatore importante per il futuro?

“Certamente, si è inserito benissimo. È riuscito a fare il salto di qualità”.

È possibile trattenere Keita?

“Non mi riferivo solamente a lui. Normale che, insieme a Biglia e De Vrij, possa avere tanto mercato. Spero di poter trattenere i migliori, io cercherò di continuare con tutti loro”.

Ha già le idee chiare su quello che bisogna fare per continuare a questi livelli?

“Mi ripeto: pianificheremo tutto per non interrompere questo grande percorso, anche se il secondo anno non è mai facile. Per aprire un ciclo i migliori devono restare alla Lazio”.

Qualora partisse un big, si aspetterebbe un sostituto di pari livello?

“Questo è normale, ma i nuovi avrebbero bisogno di un po’ di tempo per inserirsi”.

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Roma, Florenzi: “È stata una brutta ricaduta, tornerò in campo solo quando starò davvero bene”

Questa mattina, nel noto programma Edicola Fiore, condotto da Fiorello e Stefano Meloccaro, è intervenuto Alessandro Florenzi. Il terzino giallorosso ha parlato dell’infortunio e del recupero che sta affrontando in questi mesi.

Sei a Trigoria?

“Sto facendo jogging, camminando però.”

Quando ti rivediamo in campo

“Quando sto bene, non mi sono dato tempi di recupero perché è stata una brutta ricaduta. Tornerò in campo solo quando starò veramente bene.”

Pronostico per la finale di Coppa Italia?

“Lo zero a zero paga sempre! È una partita secca, non si possono fare pronostici…”

Chi è che si cura di più in squadra?

“El Shaarawy, ogni volta che si prepara ci mette tre ore!”

 

 




Juventus, senti il padre di Keita: “Interesse dei bianconeri? E’ sempre bello sentire che un top club si interessi a tuo figlio”

Keita Baldé è uno dei giocatori più in forma della Serie A, con i suoi 7 gol nelle ultime 4 giornate, e non a caso sembra essere entrato nel mirino della dirigenza della Juventus. Il padre del giocatore, a tal proposito, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport: “La Juventus lo segue? Da papà non può che farmi piacere. E’ sempre bello sentire che un top club si interessi a tuo figlio. Lotito è un’ottima persona, lo stimo parecchio, per cui qualsiasi squadra vorrà Keita dovrà parlare anche con lui. A me interessa soltanto la felicità di mio figlio. Con la Juve sarà una partita dura, hanno tanti campioni e difensori fortissimi. Il mio giocatore preferito? Buffon, un fenomeno. Invece mio figlio ha da sempre un debole per Cristiano Ronaldo. Si dice che sia un po’ “pazzarello”? So che non è vero. Keita non è “loco”, è un ragazzo gentile, per bene”.

 




Pescara, la conferenza stampa di Zdenek Zeman

Alle 14.30 Zdenek Zeman è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match col Bologna, in programma domani alle 15.00 e valido per la 36° giornata di Serie A.

In merito ai 70 anni compiuti ieri dal tecnico boemo:

“Mi sento come a 40-50-60 anni, sono sempre lo stesso e ho voglia di mettermi a disposizione. Nella mia carriera non ho voluto stupire ma solo fare calcio bene, ottenere risultati e far crescere i ragazzi. Ho ricevuto tanti auguri, compresi quelli di Totti”.

Sui problemi della squadra:

“C’è un problema mentale, alla prima difficoltà i giocatori si bloccano. Penso che la sconfitta contro il Chievo dopo la vittoria 5-0 col Genoa sia stato un brutto colpo”.




Napoli, la conferenza stampa di Maurizio Sarri (LIVE)

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, parlerà alle ore 13.00 in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Torino. Segui la diretta LIVE con RadioGoal24 aggiornando la pagina con F5!

Napoli-Cagliari la gara più bella di una tua squadra?

“A me è piaciuto Napoli-Sassuolo, ma si fece 1-1 con tante polemiche”.

Sulla marcatura di Belotti:

“Dipende dai suoi movimenti, lo prenderà Koulibaly, a volte Albiol. E’ un giocatore straordinario nell’attacco alla profondità su palle esterne, bisognerà lavorare di reparto. Loro hanno creato problemi a tutti, ma concedono qualcosa giocando in quel modo”.

Sulla sfida Roma-Juve ed il timore per altri impegni

“No, io parlavo tatticamente. Se so che di là stanno giocando ed il Napoli può segnare da un momento all’altro imposto tatticamente la gara diversamente, rispetto a se so già il risultato. La Juve vorrà vincere per chiudere i giochi, ma parlavo della Roma sapendo il nostro risultato”.

Cosa cambia col secondo posto?

“Sappiamo tutti che la Champions porta introiti non indifferenti, se si vuole valorizzare le altre competizioni bisogna portare qualcos’altro, alle altre della Coppa e dell’Europa interessa poco perchè non danno vantaggi economici. Come preparazione non te lo so dire. 6 giorni prima del campionato? Sì, ma alla prima giornata di solito le squadre non sono in grande forma. Il preliminare a metà agosto è difficile, un’ipotesi che ancora non prendiamo in considerazione, pensiamo di andarci direttamente ma non dipende solo da noi, siamo collegati agli altri risultati. La prenderemo in considerazione solo quando finirà, ma non si potrà essere in grande forma a metà agosto, altrimenti la paghi in campionato”.

Mertens sta per firmare, il ciclo quindi continua?

“Non lo so, mi fa piacere, lo ritengo fondamentale. Le parole del presidente mi fanno solo piacere”.

Questo girone di ritorno, di fianco alla Juve, fa pensare che la squadra sia difficile da rinforzare?

“Se inizi la salita dieci minuti dietro il primo, poi la finisci a cinque minuti dal primo non hai vinto la tappa. La squadra è in crescita, è difficile da rinforzare per i motivi che abbiamo sempre detto. Per rinforzarla bisogna prendere giocatori straordinari dal costo straordinario, sperando che i giovani diventino straordinari”.

Cosa farà la differenza?

“Noi abbiamo forti motivazioni, devono incidere sulle partite. Anche se squadre che hanno mollato a metà classifica non ne vedo. Alla lunga nella sofferenza avere qualche motivazione in più deve essere importante”.

Alle 15 farà caldo?

“Se alla Lega non dicono che non è la Bundesliga… qui le temperature salgono, in mezzo al campo si percepiscono 37-38 gradi. Ma io devo giocare all’ora che mi dicono. Per offrire uno spettacolo all’altezza bisognerebbe giocare tutti di sera”.

Sulle caratteristiche del Torino e le scelte a centrocampo:

“E’ pericoloso perchè può spaccare la partita con le ripartenze, possono prenderle ma anche farle spesso. Il rischio di allungarsi è forte. A noi serve il risultato, quindi potrebbe essere una scelta intermedia quella di rinforzare il centrocampo senza snaturare il palleggio. Domani ci sarà una temperatura alta, quindi avere il palleggio può essere importante”.

Un gol di Higuain sarebbe un regalo? Tiferai per lui?

“Per lui potrei anche farcela (ride, ndr), è un fenomeno, con noi s’è sempre comportato bene e l’affetto è per lui. Poi uno si incazza per come ci ha lasciato, ma essendo un fuoriclasse non c’è nulla di più normale che possa segnare anche di domani”.

Ancora sulla contemporaneità.

“Niente, almeno le squadre che giocano per gli stessi obiettivi le metterei in contemporanea. Il nostro risultato potrà influenzare la partita dopo, a noi non cambia niente. La Juventus non cambierà molto quello che prepara solitamente perchè vorrà chiudere i discorsi”.

Firmeresti un contratto per vincere lo Scudetto e poi andare in Premier?

“Ci sono troppi se. Io parlai di estero. Sarebbe bello andarci dopo aver vinto qualcosa in Italia, è palese. Io penso a Torino però ora, per noi è fondamentale per la stagione, per impostare la prossima. Voliamo bassi e pensiamo alla partita”.

ADL ha parlato di Sarri a vita a Napoli, ipotizzando un ruolo alla Ferguson.

“Che significa? Che faccio mercato o solo per la durata? Il Napoli per me è una soddisfazione enorme, dopo Empoli tutti parlavano bene di me ma solo De Laurentiis ha avuto le palle di prendermi, gli devo molto, poi se devo pensare da qui a 5 anni mi viene difficile. Nel calcio non mi sono arricchito, nel prossimo mi vorrei arricchire (ride, ndr), lo devo alla mia famiglia. Da allenatore fino a 4-5 anni fa ero in C, sono stato in due fallimenti non prendendo neanche lo stipendio. Non mi lamento, sarebbe un insulto contro chi prende il treno alle 6”.

Domenica è il turno decisivo per la volata al secondo posto?

“Decisiva è la matematica. E’ una domenica comunque importantissima, per noi è una gara difficile. Il Torino in casa ha fatto risultati straordinari, sarà una gara complicata, come quella della Roma. Dispiace, era più giusto giocare in contemporanea. Per noi non cambia niente, ma nella gestione dell’altra gara può cambiare”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

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