L’Inter vuole Tonali, il ragazzo dà l’ok al trasferimento in nerazzurro

L’Inter vuole Tonali, il ragazzo dà l’ok al trasferimento in nerazzurro

Sandro Tonali è il giocatore del momento. Il centrocampista del Brescia è oggetto del desiderio di tutti i grandi club europei: Inter, Juventus e Barcellona sono le società che più insistono con Cellino per assicurarsi le prestazioni del giovane e fenomenale regista azzurro.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il Barcellona al momento è più defilata rispetto ad Inter e Juventus perché impegnata con il caso Rakitic, anche se il club blaugrana stima moltissimo Sandro Tonali ma non potrebbe garantirgli il posto da titolare al momento; anche per questo il procuratore del ragazzo, l’agente Beppe Bozzo, preferirebbe che il suo assistito resti in Italia per essere protagonista nella Serie A.

Come riportato da Sky Sport, Tonali piace all’Inter e l’Inter piace a Tonali. Il ragazzo ha già fatto dato l’ok ad un eventuale trasferimento in nerazzurro che gradirebbe e non poco per molteplici motivi: il ragazzo sarebbe protagonista in un club di massimo livello, giocherebbe in un reparto composto da molti italiani e sarebbe allenato da Antonio Conte. Tonali è italiano, giovane e forte in perfetta sintonia con la linea Marotta-Ausilio che vorrebbero costruire un Inter di italiani e giovani talentuosi. Al momento l’Inter ha scavalcato sia Barcellona che Juventus nella corsa a Sandro Tonali, ma i bianconeri non vanno mai dati per sconfitti ed aspettano sornioni l’evoluzione della trattativa mentre pensano ad avanzare un’offerta da 35 milioni più un giovane della Primavera bianconera per assicurarsi il mediano del Brescia.


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Inter, si avvicina Tonali, si pensa ad un prestito con obbligo di riscatto

Inter, si avvicina Tonali, si pensa ad un prestito con obbligo di riscatto

Ormai da settimane si parla su tutti i giornali dell’interesse di numerose big italiane e straniere nei confronti di Sandro Tonali, talento cristallino classe 2000 in forza al Brescia; negli ultimi giorni è arrivata anche la sponsorizzazione di Totti, che lo considera uno dei migliori prospetti del panorama europeo. Questa mattina l’edizione odierna del Corriere dello Sport riporta come l’Inter stia tentando di anticipare la concorrenza di Juventus, Napoli, Milan e PSG; intanto Cellino gongola e attende che si scateni un’asta ed a parità di offerte lascerà sostanzialmente il giocatore nella posizione di scegliere arbitrariamente il proprio futuro. L’ Inter ha ottenuto il gradimento del ragazzo e si prepara a formalizzare un’offerta molto simile a quella che l’estate scorsa ha permesso di vestire Barella  di nerazzurro: prestito con obbligo di riscatto e l’inserimento di vari bonus legati alle presenze del calciatore. La proposta è chiaramente volta ad evitare di sborsare i 50 milioni cash che chiede Cellino, rimandando il pagamento completo del giocatore alla prossima stagione. L’ Inter mette al freccia, vedremo se arriverà una contromossa delle altre concorrenti.

 


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Napoli, Gattuso potrebbe essere l’arma per arrivare a Tonali

Napoli, Gattuso potrebbe essere l’arma per arrivare a Tonali

Questa mattina il Corriere del Mezzogiorno riporta come Aurelio De Laurentiis stia cercando di anticipare la concorrenza (specialmente Juventus ed Inter) per arrivare a Sandro Tonali, talento cristallino classe 2000 in forza al Brescia. Ancora non si sa quale sarà il destino della Serie A, ma sia se continui che se si fermi definitivamente il campionato le Rondinelle hanno praticamente un piede in Serie B. Così il giovane Tonali dovrà cambiare aria per rimanere nella massima serie, tra le pretendenti, come riportato nei giorni scorsi, ci sono tutte le grandi del nostro campionato: Napoli, Juventus, Inter, Milan e Roma. I giallorossi ed il Milan nell’ultimo periodo si sono lentamente defilate per l’eccessiva concorrenza, mentre il Napoli a fari spenti sta cercando di convincere il ragazzo tramite il suo idolo, Gattuso. L’allenatore degli azzurri è in stretto contatto con il presidente De  Laurentiis per affondare il colpo, cercando di battere anche la concorrenza estera; sempre secondo il Corriere del Mezzogiorno anche PSG e Barcellona avrebbero messo gli occhi sul giovane centrocampista italiano.

 

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Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

Totti: “Barella e Tonali sono i miei due pupilli, saranno il futuro dell’Italia”

In questo periodo così particolare ed inusuale tanti ex calciatori si sono cimentati nelle dirette instagram per ritrovarsi con vecchi compagni e per intrattenere gli spettatori. Bobo Vieri, Cannavaro, Nesta, Cassano, Pirlo, Ventola ed anche Francesco Totti sono spesso intervenuti raccontando vecchi aneddoti del passato e commentando, per quanto possibile, l’attuale crisi. L’ex capitano della Roma ieri ha condiviso una diretta con il conduttore televisivo Paolo Bonolis, noto interista. Durante la chiacchierata Totti ha espresso il suo apprezzamento verso due giocatori italiani, Barella e Tonali, il primo in forza all’Inter, l’altro al Brescia. Riguardo Barella Totti ha raccontato di aver provato a portarlo a Roma quando il ragazzo giocava nel Cagliari,ma senza successo, dato che si è poi accasato all’Inter; mentre per il classe 2000 del Brescia parole al miele e paragoni illustri: “Per lui farei carte false. Sotto tutti i punti di vista, diventerà uno dei centrali più forti del mondo. Come Gerrard, De Rossi o Lampard. E’ un misto tra Pirlo e Gattuso anche, ha tutto quello che può avere un giocatore. Ha un cambio di passo incredibile, è bravo tecnicamente e di testa, è sempre lucido. Sia nelle partite importanti sia nelle partite facili”.

Chiude il capitolo giovani con una considerazione su Zaniolo, grandissimo talento in forza alla Roma: “È fortissimo, ma ancora deve dimostrare tanto perché è all’inizio. Quando farà 100 partite consecutive ad alti livelli allora potremo giudicarlo. Ha margini di miglioramento”.

 


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In quale squadra potrebbe adattarsi meglio Tonali?

In quale squadra potrebbe adattarsi meglio Tonali?

E’ bastata appena una stagione in Serie A a Sandro Tonali per attirare su di sé l’interesse delle grandi del nostro campionato. Il centrocampista è un classe 2000 e , nonostante la giovane età ed i risultati non esaltanti del suo Brescia, è riuscito a mettere in mostra le sue grandi qualità in questa sua prima annata nella massima serie. Il prezzo del cartellino del calciatore è velocemente lievitato a cifre altissime, siamo ormai vicino ai 50 milioni, cifra che lo rende appetibile solo alla Juventus ed allInter, mentre fino a qualche mese fa sembravano in corsa per acquisire il ragazzo anche il Napoli, la Roma ed il Milan. Con i rossoneri il discorso è stato tirato per le lunghe anche perché Tonali è milanista fin da bambino ed inutile dire che importanza avrebbe un giocatore del genere per la rosa di Pioli, sarebbe in grado di alzare il tasso qualitativo del centrocampo, non facendo perdere quantità. Al Milan Tonali sarebbe sicuro di essere un perno della squadra. Lo stesso non si potrebbe dire nella Juventus, squadra ad oggi più accreditata per acquistarne il cartellino; i bianconeri hanno bisogno di rifondare il centrocampo, e più volte in questi anni hanno dimostrato di voler puntare sui giovani italiani. Sarebbe la scelta giusta per Sandro? Domanda difficilissima, la Juventus è una possibilità a cui è difficilissimo dire di no, ed allo stesso tempo, anche se rischiasse di non giocare, in bianconero potrebbe crescere allenandosi con dei campioni assoluti, che potrebbero guidare il ragazzo verso una maturazione ancor più rapida. La Juventus è quella scelta rischiosa, che se sbagliata potrebbe significare non vedere il campo per qualche mese, ma se si rivelasse azzeccata proietterebbe il ragazzo direttamente tra i migliori della classe. Poi c’è l’Inter, ad oggi forse la via di mezzo perfetta. In nerazzurro Tonali non troverebbe la stessa competizione che c’è a Torino, e sopratutto si allenerebbe con un tecnico bravissimo nel valorizzare al meglio i giocatori a disposizione.


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Inter in pole per Tonali: sostituirà Brozovic?

 Il Corriere dello Sport oggi in edicola fa il punto su Sandro Tonali, regista del Brescia. E’ uno dei migliori talenti del calcio che verrà e per lui Massimo Cellino, presidente delle Rondinelle, continua a non far sconti: 50 milioni di euro. Secondo il giornale in pole position c’è adesso l’Inter che non arriverà a quella cifra ma che ha Tonali come primo obiettivo. Potrebbe cedere o spostare Marcelo Brozovic come mezzala e mettere il bresciano in cabina di regia al fianco di Sensi e Barella. L’Inter, sul piatto, per convincere il giocatore, può mettere un maggior minutaggio rispetto a quello che magari potrebbe garantirgli la Juventus. In corsa resta anche il Milan.

Tonali, nonostante la giovane età, è già un mediano completo: sa fare filtro davanti alla difesa, ha un piede sopraffino che in questa stagione gli ha permesso di realizzare 1 gol (splendido su punizione a Marassi contro il Genoa)  e 5 assist, quasi tutti da calcio piazzato,  ma non gli manca l’intraprendenza per alcune sortite palla al piede nelle quali dimostra anche la capacità di saltare l’uomo…insomma l’erede perfetto (almeno così sembra) di Andrea Pirlo, e non solo per il taglio di capelli. D’altro canto Brozovic è un giocatore anch’egli abile nel proprio ruolo ma, nonostante abbia le caratteristiche per poter giocare da mezzala (come la capacità d’inserimento), risulterebbe comunque di troppo in un centrocampo che punterebbe totalmente su 3 giovani italiani (con Sensi e Barella) sui quali l’investimento totale sarebbe più che cospicuo. Dunque l’interrogativo che ci poniamo è: l’Inter deve vendere Brozovic o tenerlo come riserva? Può essere giusto adattarlo da mezzala?

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Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Uno dei giocatori che, nella prossima finestra di mercato, sarà al centro di una vera e propria asta sarà Sandro Tonali; il centrocampista del Brescia, infatti, ha avuto un grandissimo impatto con la Serie A dimostrando personalità e qualità per essere protagonista di una squadra di livello superiore. Sul futuro del giovane talento italiano è intervenuto, Massimo Cellino. Ecco le parole de presidente delle Rondinelle: “Lo vedrei bene a Roma o a Napoli, ma la Juventus ha Paratici e l’Inter Marotta. Resterà in Italia e sarà un Iniesta. Il mio sogno sarebbe tenerlo, farei i salti mortali ma ho un patto col ragazzo: lui sa che quando mi chiederà di andare via, lo lascerò partire”. Indicazioni importanti da parte del numero uno del Brescia che fa capire due cose: Tonali non resterà al Brescia e nel suo futuro ci sarà un club di primissimo livello.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Juve, caccia grossa sul mercato

Juve, ecco il punto odierno sul mercato in entrata

Ferran Torres

 Uno degli oggetti del desiderio del prossimo mercato bianconero sarà  Ferran Torres del Valencia, esterno offensivo classe
2000. Il contratto del giocatore scadrà nel 2021 e senza il rinnovo sarà uno giocatori più richiesti sul mercato, con Real Madrid, Atletico, Barcellona, Liverpool e Borussia Dortmund già sul pezzo. La Juve segue da tempo lo spagnolo; l’alternativa resta Federico Chiesa della Fiorentina.

Tonali e Castrovilli

La Juventus è in pole per Sandro Tonali, talento classe 2000 del Brescia. Anche in queste settimane difficili i contatti continuano, con i bianconeri pronti a mettere sul piatto un paio di giovani del vivaio per abbassare le richieste economiche dei lombardi, visto che Cellino chiede 50 milioni di euro per il suo talento. Su Tonali avevano messo gli occhi anche il Paris Saint-Germain e i due Manchester, poi il Coronavirus ha bloccato le missioni appositamente organizzate per spiare il ragazzo dal vivo. Infine, occhi puntati su Gaetano Castrovilli, centrocampista classe ’97 della Fiorentina, fra le rivelazioni di questa stagione. Il talento viola piace tantissimo all’Inter. La Juventus però, si legge su Tuttosport, resta vigile, ed in estate potrebbe andare in scena un duello con l’Inter sia per Castrovilli che per Tonali.

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Sandro Tonali si racconta

Sandro Tonali si racconta

Il giovane regista del Brescia, il fenomenale Sandro Tonali, si è raccontano in una lunga intervista al Corriere della Sera, dove ha toccato tantissimi argomenti riguardo se stesso e l’ambiente calcio.

Il suo presidente Cellino dice che considera la stagione conclusa. E che se vi obbligano a tornare in campo, ritira la squadra.
«Sto col presidente. Giocheremo solo se e quando sarà davvero possibile, non un giorno prima. Si è giocato anche troppo, prima di interrompere. Ricordo l’atmosfera surreale della partita col Sassuolo, l’ultima. Non aveva senso. Qui parliamo di morti, di ospedali, di salute. Il pallone è una festa. Io posso anche essere pronto a giocare, ma la gente lo è? Festeggiare per un gol? Arrabbiarsi per una sconfitta? Con quello che sta succedendo? Non scherziamo. La mia famiglia è a Lodi, io vivo a Brescia. Non vedo il mio papà e la mia mamma da due mesi. Il calcio è una cosa, la vita vera un’altra. E lo dice uno per il quale il calcio è tutto, un sogno che si sta avverando».

Il Brescia è ultimo. C’è chi sostiene sia una mossa di convenienza per restare in serie A.
«Io non voglio nessun regalo. Siamo dove siamo perché ce lo meritiamo. Ma la salute viene prima di tutto. Quando si potrà giocare, giocheremo. A porte chiuse, se così si deciderà. Ma, vedrete, sarà un altro Brescia. Perché giocheremo anche per chi sta soffrendo, per chi ha perso un nonno o un papà, per chi allo stadio non ci sarà. Daremo quello che non siamo riusciti a dare fin qui. Perché solo chi vive a Brescia o Bergamo sa quello che stiamo passando. È come la guerra. Da fuori forse non si può capire. Ma credo che tutti usciremo migliori da questa emergenza mondiale».

C’è qualcosa che sta imparando dalla quarantena, da queste nuove regole di vita?
«A dare il peso giusto alle cose. Abito a Cellatica, un paese appena fuori Brescia. Qui si sentono ambulanze a tutte le ore del giorno e della notte, gli ospedali sono in una situazione drammatica. Ho la fortuna di poter stare accanto alla mia ragazza. Stiamo insieme da cinque mesi. Uno, passato in quarantena. Ieri abbiamo costruito un campo da tennis in giardino, mettendo la rete, tracciando le righe. Per fortuna abbiamo uno spazio grande».

Come fa a tenersi in forma? Alcuni suoi colleghi sostengono sia impossibile, che al massimo si possono limitare i danni.
«Io e Giulia facciamo quello che fanno tutti: videochiamate, playstation, guardiamo le nuove puntate della Casa di Carta. Ascolto Ultimo, il mio cantante preferito. Mi tengo in forma con i programmi che ci ha dato mister Lopez insieme al suo staff. Quando mi serve qualcosa un chiarimento, un consiglio, li chiamo. Qualche volta vado al centro sportivo per fare terapie. Insomma, sto bene. Ma non posso non pensare a chi soffre. Anche solo a chi un giardino o un cortile non ce l’ha. Mia nonna a Sant’Angelo Lodigiano è a casa rinchiusa da un mese. Non può andare al cimitero a portare i fiori al nonno. Per lei è una privazione immensa. Come fai a non pensare a tutto a questo?».

Si discute da settimane sul taglio degli stipendi ai calciatori.
«Ognuno deve fare la sua parte».

C’è l’idea di organizzare a fine emergenza un’amichevole fra Brescia e Atalanta, la partita della memoria, fra le squadre delle due città più colpite dal Covid-19. Una partita per non dimenticare. Che ne pensa?
«Che io ci sto. È una grande idea. Con l’incasso da distribuire agli ospedali, a chi ha sofferto. Andrebbe organizzata tutti gli anni, d’estate. Per non dimenticare. Perché quando tutto questo inferno sarà finito, non dovremo dimenticare. Ma ripeto: io davvero credo che da tutto questo usciremo migliori, dobbiamo uscire migliori».

Ha pensato a quale sarà la prima cosa che farà?
«Una corsa. Anzi, un tiro in porta, in una porta vera»

Presto sarà estate. Al prossimo calciomercato ci sarà la fila. Inter, Juve, Chelsea, Manchester United: la vogliono tutti. Dove va?
«Non ci penso, non m’importa, non ora. E non lo dico così, per sviare. A me interessa chiudere al meglio la stagione, perché sento di avere ancora molto da dare al Brescia e a Brescia, che ha creduto in me. Poi, vedremo».

Cellino dice che non è in vendita nemmeno per 300 milioni. Fra l’altro al Brescia lei è arrivato gratis, a 12 anni, dal Piacenza fallito.
«Il presidente mi vuole bene, come a un figlio. E io voglio molto bene a lui, mi dà sempre consigli importanti. Non lo so, sono un sacco di soldi. Un po’ fa effetto sentire certe cifre, ma io sono sempre abbastanza calmo e sereno, è una mia qualità».

È vero che tifa Milan, anche se da bambino la scartavano sempre ai provini?
«Sì. E Gattuso era il mio idolo. Oggi fra i giocatori m’ispiro a Modric».

Lei gioca regista arretrato, alla Pirlo. Che ne pensa del fatto che la paragonino spesso a lui?
«Colpa dei capelli. Non mi dà fastidio, figuriamoci, però per me non è un paragone adatto. Avere somiglianze è una cosa, ma poi in campo è tutto diverso, Pirlo aveva una qualità pazzesca. Non so chi riuscirà a raggiungerlo».

Lui era un regista vero, fu proprio Mazzone al Brescia ad arretrarlo in quel ruolo. Secondo il c.t. Mancini lei è tagliato anche come mezzala: avendo un po’ più di libertà, arriverebbe forse anche qualche gol in più…
«Non mi spiacerebbe affatto. In fondo ho iniziato da mezzala. Ma dove mi mettono, sto. Basta giocare».

A proposito di Nazionale, quanto le è spiaciuto il rinvio dell’Europeo?
«Poco. Perché so che fra un anno saremo ancora più forti. Siamo un bellissimo gruppo, giovane, ambizioso, per me esserne parte è un orgoglio enorme. Che emozione, l’azzurro. Se cresciamo come esperienza, possiamo solo migliorare. E se miglioriamo, diventiamo forti davvero».

 

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Bergomi: “Inter, prendi Tonali e Locatelli”

Bergomi: “Inter, prendi Tonali e Locatelli”

Beppe Bergomi, storica bandiera dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del prossimo calciomercato che, secondo lui, dovrebbe fare l’Inter. Lo Zio ha consigliato alcuni nomi ai nerazzurri, continuando a sottolineare la sua fiducia nel calcio italiano e nei giovani che giocano nel nostro Paese, mentre esprime perplessità circa alcuni giocatori che arriverebbero già con lo status di “stelle”.

Andiamo e vedere cosa ha detto riguardo al curriculum di un calciatore: «Essere campioni del mondo è una garanzia di grande esperienza internazionale e di qualità, ma è anche una grossa responsabilità. E non è detto che l’arrivo di uno o due giocatori del genere si traduca immediatamente con “ora si può vincere”».

Sui nomi di Giroud e Tolisso che ruotano in orbita Inter: «Sicuramente renderebbero la rosa più competitiva nel suo insieme, ma non sarebbero pedine fondamentali. Giroud è un perfetto vice Lukaku, ma accanto a Romelu c’è bisogno di Lautaro. Stesso discorso per Tolisso: vale più di Barella o Brozovic? Per me no».

E ancora sui giovani calciatori che l’Inter non dovrebbe farsi scappare: «Tonali e Locatelli sono profili su cui investirei senza pensarci troppo: giovani, di grandissima prospettiva ed entusiasmo. Sono i due che mi hanno impressionato più di tutti quest’anno. Poi a me piace tantissimo Boga: salta l’uomo come pochi».

Beppe Bergomi ha militato vent’anni nell’Inter e sedici nella nostra Nazionale, affermandosi come uno dei difensori più forti della storia del nostro movimento calcistico, pertanto è uno che di Serie A e come vincere trofei se ne intende…

 

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