Koulibaly, il Manchester United lo vuole per sostituire Smalling

Koulibaly, il Manchester United lo vuole per sostituire Smalling

Il Manchester United ha bisogno di un difensore; i Red Devils, infatti, sono pronti ad investire sul mercato per rinforzare la retroguardia e regalare a Solskjaer  un giocatore di primo livello. I motivi sono sostanzialmente due: la voglia di costruire una squadra forte che possa tornare a vincere la Premier League e la necessità di trovare il sostituti di Smalling. Il centrale inglese, secondo quanto riferito dal Daily Mirror, è sempre più vicino alla permanenza in giallorosso. L’obiettivo numero uno del Manchester United sarebbe Koulibaly; il senegalese potrebbe essere uno dei sacrificati nella prossima sessione di mercato azzurra visto anche quanto porterebbe nelle casse del Napoli. Si parla di una cifra intorno ai cento milioni di euro.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Milan: se esce Donnarumma, pronti Musso e Meret

Milan: se esce Donnarumma, pronti Musso e Meret

Questa estate con tutta probabilità si consumerà il divorzio tra Donnarumma ed il Milan, viste le difficoltà incontrate tra le parti nel rinnovare un contratto già piuttosto importante economicamente parlando e la questione bilancio da risanare visto l’ennesimo mancato ingresso in Champions League (salvo clamorosissime sorprese). Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la cessione di Donnarumma sarebbe sicuramente sanguinosa sul piano tecnico e dannosa da un punto di vista d’immagine, ma sarebbe indispensabile per quanto riguarda le casse del club rossonero; c’è comunque da sottolineare che i tifosi non si opporrebbero più di tanto ad una cessione di Donnarumma, visto il rapporto non idilliaco che il portierone ha da sempre avuto coi supporters del Milan.

Mentre sul tavolo delle trattative tra Gazidis e Rangnick si decide il futuro dirigenziale del Milan, Maldini e Massara (ancora incerti sul loro futuro nel club) si occupano del mercato: in caso di uscita di Donnarumma servirà un titolare giovane e all’altezza ma economicamente più sostenibile. Al momento sono due i profili sondati in casa Milan per il futuro della porta rossonera: Alex Meret, ventiduenne portiere del Napoli, ed il venticinquenne Juan Musso dell’Udinese. Secondo i dati Transfermarkt le valutazioni dei sostituti di Donnarumma non sarebbero comunque basse: Alex Meret al momento è valutato 35 milioni, Juan Musso invece 15 milioni ma sull’argentino in estate si scatenerà un’asta tra più società visto che il portiere interessa a molte società, tra le quali l’Inter.

 

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Napoli: Mateta possibile erede di Milik

Napoli: Mateta possibile erede di Milik

Secondo quanto riporta TMW,  Giuntoli starebbe lavorando a Jean Philippe Mateta del Mainz come profilo per sostituire Arkadiusz Milik. L’attaccante francese classe ’97 era già finito sul taccuino del direttore sportivo del Napoli per il mercato gennaio, ma fu scartato in quanto rientrante da un’infortunio al ginocchio. Nonostante l’età, la sua esperienza non è da sottovalutare: in tre stagioni, tra Lione, Le Havre (in Ligue 2) e Mainz, il centravanti francese ha collezionato 43 presenze mettendo a segno 25, tutto questo senza contare quando giocava in terza divisione francese con lo Chateaureoux. Alto 192 centimetri, è ambidestro e la sua fisicità è accompagnata da buona tecnica, abilità nel gioco aereo e un discreto senso del gol.  Adesso sembra essere tornato un nome caldo per un calciomercato estivo che mai come quest’anno si presenta inedito. Napoli:  Mateta possibile erede di Milik per la prossima stagione?

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Napoli, il rinforzo in attacco può essere Jovic

Napoli, il rinforzo in attacco può essere Jovic

L’acquisto di Petagna, l’incertezza per quanto riguarda Milik e il sogno chiamato Luka Jovic; il Napoli è pronto a mettere in atto una vera rivoluzionare e regalare a Gattuso una rosa in grado di costruire un progetto vincente. L’attaccante del Real Madrid potrebbe essere la ciliegina sulla torta del prossimo mercato partenopeo. Operazione complicata? Dipende da chi siederà sulla panchina delle Merengues il prossimo anno; l’agente dell’ex Eintracht, Fali Ramadani, ha affermato che qualora il tecnico francese dovesse essere confermato alla guida del Real, il futuro dell’attaccante sarà altrove. Conseguenza di un rapporto mai sbocciato tra l’attaccante serbo e il tecnico tre volte campione d’Europa. Arrivato al Bernabeu per imporsi nel calcio europeo, Jovic è pronto a fare un passo indietro; il Napoli osserva interessato.

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Callejon, prolungamento del contratto di 15 giorni?

Callejon, prolungamento del contratto?

L’emergenza da Covid-19 in Italia comporta varie difficoltà nel mondo del calcio. Tra queste, un’implicazione peculiare è rappresentata dai contratti in scadenza il 30 giugno, nonostante il campionato possa (ma è difficile fare previsioni allo stato attuale) prolungarsi oltre quella data, una difficoltà riportata anche dalla testata Il Mattino:“I contratti dei calciatori sono fino al 30 giugno e ci sono per quella data quelli in prestito e a scadenza di contratto, nel Napoli due si trovano in quest’ultima condizione: Mertens (però vicinissimo al rinnovo) e Callejon. Una soluzione che potrebbe essere studiata sarebbe quella di allungare tutti i contratti di 15 giorni (se dovesse bastare per completare la stagione il 15 luglio), tramite una deroga che coinvolga la norma delle regole Noif (Norme Organizzative Interne della Federazione) che andrebbero in via eccezionale modificate e ricodificate”. Qualora dunque si dovesse andare incontro ad un prolungamento del campionato tale da superare il 30 giugno, appare probabile che il Napoli decida di ricorrere a questo stratagemma, in modo da non perdere prima della fine della stagione uno dei suoi giocatori più prolifici degli ultimi anni. L’esterno offensivo spagnolo è alla settima stagione con la maglia del Napoli, durante la quale ha collezionato 23 presenze, 2 gol e 5 assist, prendendo in considerazione il solo campionato.
Nelle ultime ore, come riporta il Corriere dello Sport, è arrivato anche un duro sfogo di Callejon e della moglie legato all’emergenza Coronavirus.

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Salisburgo-Napoli: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Mercoledì 23 ottobre alle ore 21:00 andrà in scena la partita che vedrà protagoniste il Salisburgo di Jesse Marsch ed il Napoli di Carlo Ancelotti. I padroni di casa arrivano a questo appuntamento con tre punti in classifica, ma attenzione a non farsi ingannare da questo dato: dopo la grande vittoria all’esordio per 6-2 ai danni del Genk, gli austriaci hanno giocato una splendida partita ad Anfield contro i campioni in carica del Liverpool, perdendo solo nel finale, ma realizzando ben 3 goal. Anche gli uomini di Ancelotti hanno ben figurato con i reds, ottenendo però tre punti fondamentali. Dopo il passo falso a Genk, i partenopei punteranno alla vittoria cercando di riprendersi il primato in classifica. Per quanto riguarda la formazione, Carlo Ancelotti  potrebbe optare per l’attacco pesante schierando Milik dal primo minuto. Ad affiancare il polacco dovrebbe essere Dries Mertens, con Lozano che scalpita. Insigne dovrebbe giocare largo a sinistra nei quattro di centrocampo. La difesa sarà guidata da Koulibaly..  Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Salisburgo-Napoli:

Salisburgo-Napoli probabili formazioni:

Probabile formazione Salisburgo (4-4-2): Stankovic; Kristensen, Onguené, Wober, Ulmer; Minamino, Mwepu, Junuzovic, Szoboszlai; Daka, Hwang. All. Marasch

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Insigne; Mertens, Milik. All. Ancelotti

Salisburgo-Napoli quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.653.752.452.801.401.353.00
2.603.702.402.651.441.402.75
2.773.402.532.811.401.353.03

Napoli dunque leggermente favorito con il due quotato tra il 2.40 e il 2.53. Consigliamo altre due scommesse: l’Over 2.5 la cui variazione si aggira intorno all’1.40 e il Goal quotato tra l’1.35 e l’1.40.

Salisburgo-Napoli dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySportArenaHD, ma la potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo.

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Viva i numeri della concordia!

Parlano i numeri! Solo in caso di pari tra Napoli e Juve sarebbero rimaste invariate le rispettive risultanze casalinghe ed esterne. Ed invece è crollata la striscia partenopea al San Paolo dopo 1 anno (4 marzo 2018: Napoli-Roma 2-4). Resiste la capolista, con i suoi 72 punti, imbattuta in campionato da quasi dodici mesi – Koulibaly in Juve-Napoli del 22.04.2018 – ed in trasferta addirittura dal 19 novembre 2017, dal 3-2 di Marassi con la Samp.

Parlano i dati della Juventus. Due tiri a Roma contro la Lazio e due gol; una conclusione a Bologna ed 1 rete; una punizione ed un colpo di testa ieri a Napoli ed altra vittoria. Totale: nove punti. Sono 16 invece quelli di vantaggio sulla seconda; ma sarebbero stati tanti e troppi pure 13 e, subordinatamente, anche 10.

È necessario scindere la Juve di campionato da quella di Coppa. Rectius, delle Coppe. I bianconeri nel lungo periodo sono irresistibili; negli scontri ad eliminazione diretta molto più fronteggiabili.

È oltremodo ingeneroso contestare la Juve per le performance di campionato. Non esaltanti certamente, ma pur sempre volano di un ruolino spettacolare e con prognosi finale di 108 lunghezze (72 + i 36 rimanenti). I bianconeri, migliore attacco, offendono poco nelle ultime settimane ma concedono inezie: 8 gol subiti in 13 trasferte, dodici delle quali vinte.

I numeri, quelli finali, neutralizzano peraltro altrui pali e rigori non trasformati. Finanche un dettaglio: se Ronaldo cede l’esecuzione, la Juve torna a segnare su punizione con Pjanic.

Sullo scontro diretto, in conclusione. Gara strepitosamente spettacolare, vero confronto fra le migliori del calcio nazionale. Le opinioni possono e debbono essere contrastate e contrastanti: ogni tesi è sostenibile. Napoli quasi superiore ad ogni avversità, Juventus…la solita. Due appunti: rischioso lasciare l’ammonito Pjanic in campo dopo il primo tempo; Insigne non deve essere eccessivamente pregiudicato dall’errore dagli undici metri.

Ha diretto l’erede di Rizzoli, il sig. Rocchi di Firenze. La sera prima, nel derby di Roma, Mazzoleni di Bergamo. Entrambi saluteranno a fine anno per raggiunti limiti di età. Ah…i numeri!




Napoli, la conferenza stampa di Ancelotti (LIVE)

Conferenza stampa Ancelotti – L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, interverrà nella giornata di oggi  in vista del prossimo impegno di campionato.

Il tecnico azzurro ha parlato del match di domani, ore 20.30, contro la Juventus di mister Allegri (qui le probabili formazioni di Napoli-Juventus), valido per la 26° giornata di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker

Allegri ha detto che la Juve si gioca due terzi del campionato, voi?

“Una partita di campionato importante, contro la squadra più forte, niente di più, ma con voglia ed ambizione per giocare al meglio e vincere e dimostrare di poter essere competitivi anche contro una squadra molto forte”.

Com’è cambiato il Napoli rispetto all’andata?

“Più sicuro rispetto all’andata in cui eravamo all’inizio di un nuovo stile, ora s’è consolidato e la squadra sta bene fisicamente e mentalmente, non c’è occasione migliore per affrontarla”.

Ritrova Ronaldo, è contento?

“Ho piacere di vederlo, poi se gioca è un problema in più per noi, ma è giusto confrontarsi col meglio”.

Le scelte saranno figlie anche del Salisburgo?

“No, sono legate solo alla partita di domani. Col Salisburgo ci sarà tempo per pensarci”.

ADL parla di restare per sempre, ha mai pensato di andare in pensione col Napoli?

“Posso considerare di chiudere la carriera qui, ma è un discorso a lungo termine, non penso di finire… io mi trovo molto bene qui, lo stesso il club, quando c’è sintonia si può continuare e non mettere un limite”.

Allegri è quello che più ti somiglia della nuova generazione?

“Legge bene le gare, le situazioni, è più focalizzato sui giocatori che sui sistemi di gioco, io la penso più o meno allo stesso modo”.

Sulla forza della Juve:

“Nessuno è imbattibile, ha tante qualità, esperienza, fisicità, noi dobbiamo indirizzarla sotto il profilo del gioco e dell’intensità”.

Come mai in Italia vince sempre la Juve? 

“Ha investito molto sotto il punto di vista tecnico, poi ha esperienza, una storia e questo fa la differenza. Poi lo stadio di proprietà dà un fatturato maggiore e quindi maggiori investimenti”.

Sui punti persi: 

“Sì, abbiamo giocato bene anche con Torino, Fiorentina, oltre al Parma, ma altre le abbiamo vinte anche all’ultimo. Domani vogliamo confrontarci contro la Juventus”.

San Paolo caldo come a Madrid? 

“Sicuramente ci aiuterà, la vigilia è stata tranquilla, anche se c’è un’atmosfera speciale nei giocatori. Giochiamo con i primi della classe e ci teniamo a fare bella figura, ma non solo quello, siamo nelle condizioni di poter vincere”.

Milik può avere 30 gol nelle sue corde? 

“Sì, ma anche Mertens se avesse giocato, si sono alternati ed hanno avuto un rendimento buono. Possono fare meglio entrambi ma sono soddisfatto”.

Chiriches-Mario Rui, a che punto sono? 

“Mario Rui sta bene, ha recuperato completamente, è disponibile e quindi può giocare, poi per i 90′ dipende da cosa gli chiedo. Anche io potrei farne 90 se mi chiedono di star fermo, pure 120 (ride, ndr). Chiriches pure”.

Sul miglioramento:

“Piccoli dettagli, è mancata la finalizzazione in qualche gara, a Parma siamo stati invece più efficaci”.

Una vittoria riaprirebbe il campionato? 

“Non possiamo fare tanti discorsi, vincere ci permetterebbe di restare in lotta. Altri risultati ci indirizza il pensiero altrove. E’ importante anche per l’autostima e poi vincere… mi piacerebbe avere la conferma di quello che abbiamo fatto vedere contro squadre inferiori”.

Malcuit cresciuto rispetto all’andata o valuta Maksimovic bloccato? 

“Tutto è possibile, che sia con i due, coi tre o tre e mezzo o cinque giocheremo una gara d’attacco”.

Negli ultimi 18 anni Scudetti sempre alle 3 squadre del nord, è intrigato da questa sfida? 

“Certamente, a livello sportivo il sud sta avendo difficoltà, il Napoli è paladino di questo, ma mi auguro anche Palermo o altre del passato come Reggina possano tornare, c’è bisogno del calcio emozionale. Noi facciamo la nostra parte, speriamo ancora di più negli anni prossimi”.

Icardi è più da Napoli o Juventus?

“E’ un attaccante fortissimo dell’Inter, posso fare una valutazione generica di un grande attaccante. Ma credo sia dell’Inter (ride, ndr)”

Il Napoli di Ancelotti gioca il miglior calcio? 

“Non lo so e neanche mi interessa, ma mi soddisfa e sono curioso di vedere la partita di domani”.

In Azerbaijan ci sei mai stato? (sede della finale d’EL, ndr) 

“No, ma ci mandai un collaboratore perché la prima gara europea affrontavamo una squadra polacca che giocava a Baku”.

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA




Napoli meritava di salutare meglio il suo capitano

È complicato buttare giù paroloni su Hamsik e la sua scelta. Sicuramente la sua storia a Napoli non si cancella, non è quello il problema: una carriera lunghissima, di pari passo con la crescita del Napol. Direttamente proporzionale: più il Napoli cresceva, più Hamsik diventava un campione.
Quando si presentò in Serie A era sconosciuto ai più, come lo ero lo stesso Napoli – ormai assente da anni. Dunque una bellissima storia che però poteva avere un finale differente: che Hamsik giocasse poco e che fosse in fase calante lo sappiamo tutti. Ma ci aspettavamo che si andasse aldilà di queste che sono minuzie in confronto all’amore della gente. Se Hamsik avesse voluto ancora dare qualcosa al calcio sarebbe andato a competere per i trofei, non per i soldi cinesi.
La Cina sta rovinando il calcio? No, i nostri calciatori lo stanno facendo, accettando come fattibile l’idea di giocare in un campionato inutile e di perdere la possibilità di essere ricordati in eterno come il calciatore che ha fatto del Napoli una questione di vita. Non tutti sono Francesco Totti, questo lo sappiamo, ma Hamsik sembrava essere più Marekiaro e invece si è dimostrato Marek e basta. Dispiace, ma siamo delusi.

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Alla conquista dell’Europa League: le italiane possono vincere

Napoli, Inter, Lazio: tre squadre una gloria sola, una coppa che solo in Italia snobbiamo ma che da anni giochiamo con tutte le squadre possibili.

Il Napoli e l’#Inter possono vincerla. Non ci sono squadra più attrezzate (Chelsea escluso) e soprattutto l’impegno può essere finalmente gestito come si deve quantomeno dal #Napoli.
Non ce ne vogliano i tifosi ma i partenopei sono troppo distanti al momento dalla Juventus e abbastanza sicuri del posto in Champions League, dunque poter lavorare su più fronti questa volta non può essere un limite, è un alibi che con Ancelotti non vale più.

Spalletti l’ultima volta che ha affrontato l’#EuropaLeague lo ha fatto da favorito, fallendo miseramente con la Roma, nel doppio confronto con il Lione.
Con meno mezzi ma forse con più voglia, la #Lazio ha una maledizione da sfatare.

Ce la faremo a festeggiare in Italia – finalmente – un trofeo europeo?

 

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