Lotito: “Accetterei una partita secca con la Juventus per il titolo”

Lotito: “Accetterei una partita secca con la Juventus per il titolo”

Il calcio sta tentando di ripartire; dal quattro maggio ripartiranno gli allenamenti individuali mentre dal diciotto ci sarà la ripartenza a livello collettivo. Un primo passo verso il ritorno in campo con la speranza di poter chiudere una stagione calcistica indubbiamente segnata dall’emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo. In Serie A il campionato si è fermato con il duello Juventus-Lazio separate da un solo punto; un duello meraviglioso merito soprattutto dei ragazzi di Inzaghi e che nel weekend appena passato avrebbe avuto il suo atto secondo in casa bianconera. Proprio il presidente dei biancocelesti, Claudio Lotito, ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica; ecco le parole del patron della Lazio: “I play-off per assegnare il titolo? Sono a un punto dalla Juventus e solo per Juve-Inter che… L’avete vista. Per equità, una squadra come l’Inter che ha 8 punti meno di noi o l’Atalanta che è a -14, mi dica se devono essere coinvolte. Una partita secca sì, la accetterei“. In conclusione una frecciatina ai club che vogliono terminare la stagione. “Perché io ragiono nell’interesse di 20 club. Chi non lo fa? Incrociate le dichiarazioni con le posizioni in classifica, nella testa delle persone c’è l’idea di bloccare le retrocessioni”. Dichiarazione forti quelle del numero uno della Lazio che dimostra, ancora una volta, sia la volontà di tornare in campo sia quella di difendere i suoi giocatori.

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Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

C’è tantissima incertezza sul futuro dei campionati e delle competizioni europee, non sembra giunto ancora il momento di poter certificare una pianificazione ed un calendario ufficiale per il proseguimento della stagione 2019-2020. Data la situazione molte società stanno iniziando a monitorare i calciatori utili per la prossima stagione, tra esse spicca il Real Madrid; il colosso spagnolo sarebbe, secondo Don Balon, interessata ad acquistare il centrocampista serbo della Lazio Milinkovic-Savic. Sulle pagine del giornale spagnolo il centrocampista biancoceleste viene affiancato ad altri grandi nomi, che restano obbiettivi dei blancos, come Pogba, Van de Beek, Fabian Ruiz; ma il quotidiano spagnolo spinge molto per il serbo poiché il Real sarebbe sicuro di poter contare su uno “sconto”, dovuto all’emergenza sanitaria, che farebbe scendere il prezzo del cartellino a 70 milioni. Queste le parole apparse su Don Balon:

” Il Real Madrid ha pensato seriamente di acquistare il calciatore due stagioni fa, quando fece un’ottima annata con la Lazio e delle buone prestazioni al Mondiale del 2018; il prezzo del cartellino di 120 milioni fermò tutte le trattative, così il ragazzo decise di rimanere nella capitale d’Italia” 

” Ma oggi la crisi causata dal Coronavirus assesterà un duro colpo all’economia del calcio e la Lazio non farà eccezione: Milinkovic avrà un nuovo prezzo di 70 milioni di euro”

Siamo così sicuri che Lotito sia disposto ad accettare uno sconto del genere? Diciamo che non sarebbe nel suo stile…

 

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Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Il CT Mancini, Luca Toni, Fabio Cannavaro e persino Francesco Totti, sono tutti d’accordo sul quanto sia diventato formidabile Ciro Immobile. Luca Toni: È fortissimo. è l’unico italiano che segna così tanto”, Francesco Totti: “Immobile è un gran giocatore e sta vivendo una di quelle annate in cui ogni palla che tocca fa gol”, Fabio Cannavaro: “E’ il mio preferito, il miglior bomber del campionato”, così i tre campioni del mondo del 2006 si sono espressi circa Ciro Immobile su una diretta Instagram. Come si legge su Cittaceleste, la Lazio sta pensando ad un adeguamento di contratto per Ciro Immobile, così da blindarlo a Formello e respingere l’interesse di molte società che si stanno facendo sotto per l’attaccante.

Così l’agente di Ciro Immobile, Marco Sommella, si è espresso giorni fa sulla questione mercato intorno al suo assistito: Ciro non ha nessun rimpianto, sta bene a Roma e ha un lungo contratto. Per farlo muovere serve una squadra che bussi alla sua porta e a quella di Lotito. Il presidente sinora ha sempre fatto muro e il tempo lo ha ripagato. Adesso deve solo pensare a battere il record di Higuain. In quel caso regalerebbe pure due Rolex a ogni compagno, non solo a Luis Alberto”. 

Su Cittaceleste viene riportato che Lotito ha detto no a offerte da 60-70 milioni nelle ultime sessioni di mercato. Gli ha pure adeguato il contratto, ma adesso rischia di diventare necessario un ulteriore ritocco. Ancelotti lo aveva richiesto a De Laurentiis al Napoli e non lo ha dimenticato. All’Everton è pronto a fare sul serio: può offrire tanti soldi e mettere Kean sul piatto. La Lazio non ha alcuna intenzione di cedere, ma l’impressione è che si dovrà poi di nuovo sedere con l’attaccante a un tavolo. Perché dall’Inghilterra gli offrono addirittura 8 milioni a stagione pur di averlo, e Ciro Immobile con i gol e la Champions ha già raggiunto tutti i bonus possibili che portano a 3,8 milioni il suo stipendio alla Lazio. La punta però si dovrà confrontare con il suo entourage a giugno per parlare del futuro.

 

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Coronavirus, dopo settimane parla Lotito

Coronavirus, dopo settimane parla Lotito

Il COVID-19 ormai da quasi due mesi condiziona il nostro paese e la Serie A, dopo molte settimane finalmente parla Lotito, più volte accusato di essere eccessivamente bramoso di una ripresa dell’attività sportiva e non curante del livello di rischio. Il presidente della Lazio ha parlato attraverso uno dei canali ufficiali della società, LazioStyle radio, ed ha espresso velocemente il suo pensiero:

Ci tengo innanzitutto a sottolineare il fatto che nessuno voglia prendere sotto gamba la salute dei cittadini e dei propri dipendenti. Io ho lanciato l’idea di fare degli esami perché, al di là del tampone, è possibile verificare la presenza di alcuni anticorpi che dimostrano o meno la presenza del virus. Quello che ho sempre sostenuto io è che tutte le attività lavorative, se in deroga con l’autorizzazione dei prefetti, possano essere in condizioni ottimali, senza rischio di contagio. Non capivo perché una persona che fa l’atleta non possa svolgere la propria attività. Non si tratta di una questione ludica, ma di attività lavorativa: parliamo di persone che, se le blocchi per 2-3 mesi, gli crei un trauma perché perdono la condizione. Quindi se ci sono tutte le condizioni ideali, come nel nostro caso a Formello, non c’è alcun rischio di contatto e di contagio”.

“Quindi l’atleta che ha una condizione fisica migliore rispetto agli altri, che ha un controllo medico h24, non capisco perché non debba allenarsi. Non c’è un protocollo scientifico che dice il contrario. Io rispetto a pieno le regole dello Stato, ma non c’è nessun parere medico-scientifico che metta a repentaglio la salute dei giocatori durante la propria attività. E ribadisco il concetto: l’allenamento non è un fatto ludico, ma lavorativo, così come lo è per un operaio andare in fabbrica. Comunque mi auguro che adesso la situazione migliori e mi aspetto che si torni presto ad allenarsi, sempre nel massimo rispetto delle regole. Il centro sportivo della Lazio, che è uno dei più grandi d’Italia, ha il personale idoneo per poter proseguire la propria attività”.

 “Noi abbiamo tutto per poter continuare l’attività: abbiamo le mascherine, i guanti, gli occhiali. Siamo tra i più preparati in questo settore. Tutte queste precauzioni le avevamo già adottate un mese e mezzo fa. Quindi non capisco il motivo per cui non continuare gli allenamenti. Noi rispetteremo tutte le regole, ma non capisco il motivo di tale decisione”.

Il concetto espresso da Lotito in poche parole è: se metto i miei dipendenti in sicurezza devono lavorare, come del resto fanno tutti, sempre nel rispetto delle regole dello Stato. Verosimilmente dovremmo quindi immaginarci una ripresa degli allenamenti stile Bayern Monaco: spogliatoi separati, piccoli gruppi di lavoro e senza contatto fisico.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Lazio, si tratta il rinnovo di Inzaghi

Si tratta il rinnovo di Inzaghi

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sulla situazione del tecnico della Lazio Simone Inzaghi: a breve l’allenatore ed il presidente Lotito avranno un contatto per parlare del rinnovo di contratto. L’idea è  di prolungare almeno fino all’estate del 2022, ma non si esclude un progetto diverso che potrebbe portare il tecnico  a firmare un prolungamento fino al 2025.

Simone Inzaghi è alla sua quarta stagione sulla panchina della Lazio. Subentrato dal settore giovanile nel 2016 dopo il flop della trattativa tra la società biancoceleste e Marcelo Bielsa, il fratello di Pippo è una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni, avendo portato la Lazio, della quale fu anche giocatore, a vincere 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e a competere per lo Scudetto nella stagione in corso.

 

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Le 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni

Le 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni

Gli ultimi quattro lustri per la Lazio sono stati abbastanza controversi, un mescolarsi di emozioni, grandi successi e cadute profondissime: il ventennio 2000-2020 si apre con la vittoria dello Scudetto, poi la crisi societaria, la dolorosa vendita di Alessandro Nesta, un paio d’anni di transizione sotto la guida di Roberto Mancini e nel 2004, Lotito ufficializza l’acquisto della società biancoceleste, forte del nuovo decreto spalma-debiti. I primi anni da presidente della Lazio per l’imprenditore romano sono molto complicati: rapporti con la tifoseria ai minimi storici e calciomercato praticamente bloccato per le rate da pagare al fisco. Nonostante ciò con Delio Rossi la Lazio riesce a conquistare una Coppa Italia ed una qualificazione in Champions, ma nel 2009 il tecnico di Rimini lascia la squadra. La dirigenza laziale sceglie Davide Ballardini, che resterà solo qualche mese portando i biancocelesti nei bassifondi della classifica a lottare per la salvezza, nonostante conquisti una Supercoppa Italiana contro l’Inter del triplete ad inizio stagione. Dopo l’esonero di Ballardini, Lotito sceglie l’esperto Edy Reja per la panchina e da quel momento inizia una crescita lenta, ma costante ed arrivano giocatori di livello sempre più alto: prima Klose, Hernanes e Candreva, poi sotto la guida tecnica di Pioli si mette in mostra Felipe Anderson. Nel 2016 infine si siede sulla panchina della Lazio Simone Inzaghi, che porta a casa altri trofei, ed assicura alla squadra una crescita decisamente più rapida, arrivando addirittura a giocarsi la vittoria dello Scudetto in questa stagione. Venti anni in cui i biancocelesti hanno portato a casa 10 trofei (1 Scudetto, 5 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italia), ma allo stesso tempo hanno fatto i conti con l’ossessione della qualificazione in Champions raggiunta solamente 4 volte, l’ultima nel 2007. Diamo, quindi, uno sguardo alle 5 migliori Lazio degli ultimi venti anni:

 

5) Lazio 2014-2015

La Lazio 2014-2015 è una squadra sorprendente, gioca un calcio veloce ed in verticale, ed ha una difesa più solida rispetto alle annate precedenti grazie all’arrivo di De Vrij; alla guida tecnica c’è Stefano Pioli, accasatosi alla Lazio tra lo scetticismo generale. A centrocampo si mette in mostra Lucas Biglia, già da una stagione in biancoceleste, ma in pratica è come se fosse appena arrivato; in attacco oltre alla solita affidabile presenza di Klose, ci sono i colpi di Antonio Candreva, nella sua miglior stagione in carriera, ed il talento di Felipe Anderson, autore di un girone di ritorno da campione. La squadra di Pioli a fine stagione conterà ben 4 giocatori in doppia cifra per reti segnate: Parolo, Klose, Candreva e Felipe Anderson. I biancocelesti conquistano il terzo posto in campionato, vincendo l’ultima partita della stagione a Napoli ed ottenendo il pass per i preliminari di Champions ( dove vengono sconfitti da un modesto Bayern Lekervkusen); sono anche protagonisti di una splendida cavalcata in Coppa Italia, dove perdono di misura in finale con la Juventus.

4) Lazio 2017-2018

La Lazio del 2017-2018 è sostanzialmente quella attuale, per 7/11 per la precisione. E’ la prima Lazio di Inzaghi in versione 3-5-2. La squadra apre la stagione con la vittoria nella Supercoppa Italiana contro la Juventus, ed in campionato è sempre in zona Champions grazie ai colpi del redivivo Luis Alberto, del giovane Milinkovic Savic ed alle reti del nuovo acquisto Immobile. La Lazio fino a febbraio-marzo è praticamente in corsa per tutti gli obbiettivi, poi si inceppa qualcosa: fuori in semifinale di Coppa Italia contro il Milan ai calci di rigore; caduta rovinosa a Salisburgo che costa l’eliminazione dall’Europa League ai quarti di finale, ed a maggio arriva la batosta finale: sconfitta con l’Inter in casa, i nerazzurri sorpassano i ragazzi di Inzaghi, che finiscono quinti in classifica e vedono sfumare anche l’obbiettivo Champions League. La stagione porta comunque un trofeo in bacheca, il titolo di capocannoniere per Immobile e la consapevolezza di avere un gruppo completo, probabilmente il più forte dell’era Lotito, senza considerare l’attuale stagione.

3) Lazio 2002-2003

La Lazio 2002-2003 è una squadra pazza, condizionata dal fallimento societario, ma comunque con grandi campioni ed un allenatore giovane e capace (praticamente un ex compagno) come Roberto Mancini alla guida tecnica. Il 31 agosto 2002 Cragnotti cede simultaneamente Crespo all’Inter ed il capitano Alessandro Nesta al Milan, una giornata da incubo per i tifosi, ma nonostante ciò “la banda Mancini” fa divertire il suo pubblico e regala ottime prestazioni. 4-4-2 classico con Peruzzi in porta, Favalli ed Oddo terzini, Mihajlović e Stam al centro della difesa; Fiore e Stankovic sono i due esterni di centrocampo, mentre in mezzo al campo c’è Gianichedda a sudare e Liverani ad impostare; davanti la coppia d’attacco Lopez-Corradi. I biancocelesti sono in corsa per lo scudetto fino a gennaio, poi si assestano in quarta posizione e centrano la qualificazione in Champions, ma le speranze dei tifosi sono riposte nella Coppa Uefa. La squadra raggiunge le semifinali, ma ad attenderli c’è un avversario tanto sorprendente quanto più forte: il Porto di Mourinho, che vincerà il trofeo e l’anno successivo la Champions League.

 

 

 

2)Lazio 2000-2001

La Lazio 2000-2001 sulla carta è la rosa più forte degli ultimi venti anni della squadra biancoceleste (forse anche di tutta la sua storia). Alla formazione che l’anno precedente vinse lo scudetto Cragnotti aggiunge Crespo, Claudio Lopez, Castroman, Poborsky e Dino Baggio ( a gennaio). L’ attacco biancoceleste è una vera e propria armata: Salas, Ravanelli, Lopez, Inzaghi e Crespo. Nonostante queste grandi premesse e la vittoria della Supercoppa Italiana a luglio, la squadra inizia male in campionato ed a metà stagione arriva l’esonero di Eriksson, sostituito da Zoff, con l’ex ct della Nazionale la Lazio torna a marciare a buon ritmo tallonando Roma e Juventus fino al termine della stagione. I giallorossi avranno però una costanza disarmante per tutto il corso del torneo e conquisteranno la Scudetto. In Coppa Italia i biancocelesti si fermano ai quarti, mentre in Champions League alla seconda fase a gironi.

 

 

1) Lazio 1999-2000

La stagione 1999-2000 si apre con la storica vittoria in Supercoppa Europea contro il Manchester United, 1-0 grazie alla rete di Salas. Cragnotti inoltre porta alla corte di Eriksson: Veron, Simeone, Sensini ed il giovane Simone Inzaghi; i biancocelesti vivono un testa a testa con la Juventus per tutta la stagione, culminato con la vittoria dello Scudetto sotto il diluvio di Perugia, dove Calori segna il goal dell’uno a zero contro i bianconeri, condannandoli al secondo posto. La Lazio trionfa anche in Coppa Italia, superando l’Inter in finale; unica nota stonata di una stagione quasi perfetta è la batosta presa in Champions ai quarti di finale contro il Valencia sotto i colpi dei due futuri biancocelesti Mendieta e Claudio Lopez.

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Immobile, come Acerbi, a vita in biancoceleste

Immobile, come Acerbi, a vita in biancoceleste

Più volte Ciro Immobile ha ribadito che gli piacerebbe chiudere la carriera alla Lazio, d’altronde in biancoceleste l’attaccante di Torre Annunziata si è rilanciato e confermato nel grande calcio, segnando a raffica ed infrangendo molti record. In quasi quattro stagioni Immobile è già il quarto marcatore della storia della Lazio con 116 reti segnate, ed insegue Giorgio Chinaglia a quota 122, mentre la prima posizione è difesa da Piola, con 159 reti; è terzo per marcature in Serie A, 94, alle spalle di Signori (107) e Piola (143). Ciro ha un contratto in scadenza nel 2023, da 3,5 milioni all’anno, ma in estate il presidente Lotito ha intenzione di adeguare ulteriormente il contratto del suo centravanti e posticiparne la scadenza di una o due stagioni, al fine di legare Immobile alla Lazio per il resto della sua carriera. L’ agente dell’attaccante non ha esitato a rimarcare l’interesse che suscita Immobile nei confronti di grandi club europei, Everton e Napoli su tutti. Ha parlato così Alessandro Moggi:

“È prematuro parlarne ora. Ma che ci possano essere degli interessamenti come già ci sono stati da Inter, Milan e dalla Cina un anno fa, è normale

 

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Luis Alberto: pronto il rinnovo per blindarlo

Luis Alberto: pronto il rinnovo per blindarlo

Come riportato da Il Messaggero, l’ottima stagione della Lazio di Simone Inzaghi dovrà essere un punto di partenza per costruire una squadra che possa rimanere abitualmente nelle posizioni d’alta classifica. Claudio Lotito ha dato mandato al suo DS Igli Tare di blindare i campioni in rosa con rinnovi pesanti ma necessari, respingendo al mittente le offerte dei top club (a meno che non si facciano follie) per trattenere tutti i big ed implementare la rosa con nuovi calciatori che la rendano ancora più forte.

Negli ultimi giorni Tare si è concentrato sui rinnovi di Acerbi, Luis Alberto e Immobile ed al momento i dialoghi stanno procedendo bene. Le trattative tra Tare e i procuratori di Acerbi e Immobile, rispettivamente Federico Pastorello per il difensore e Alessandro Moggi per l’attaccante, vanno avanti spedite ma ancora vanno limati dettagli importanti. A breve invece il club biancoceleste di Claudio Lotito potrà ufficializzare il rinnovo di Luis Alberto: il DS Tare, il fantasista rinato grazie ad Inzaghi ed il suo agente Alvaro Torres ha raggiunto finalmente l’accordo che prevede il prolungamento del rapporto fino al 2025, un ingaggio ritoccato che salirà fino a 2,8 milioni all’anno, un buonissimo bonus da poco meno di 100.000 euro per ogni gol ed un succosissimo bonus da 130.000 euro per ogni assist messo a segno.

La firma di Luis Alberto sul rinnovo di contratto con la Lazio è solo una formalità, si attende solamente che le frontiere riaprano per far arrivare a Roma il procuratore Alvaro Torres che al momento è bloccato in Spagna, poi tutto verrà reso ufficiale.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

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Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il Coronavirus ha messo in ginocchio il Paese e, di conseguenza, il calcio italiano. In questi giorni i club di Serie A si sono riuniti coi vertici delle Lega A e della FIGC per trovare soluzioni ai tanti problemi che si sono presentati dopo lo stop del calcio per l’esplosione del virus.

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, club e vertici del calcio italiano hanno concordato quattro punti di un vero e proprio “Piano Marshall” da presentare al Governo per rilanciare il calcio e non condurlo al collasso:

1) Esenzione fiscale per tutto il periodo di inattività. In più verrà chiesto di accelerare il processo per varare delle nuove leggi per stadi e diritti TV.

2) Ritorno degli sponsor legati alle scommesse con una percentuale sul volume delle giocate che finisca direttamente nelle casse dei club. Verrà quindi chiesta l’abolizione del “decreto dignità”.

3) Taglio degli stipendi dei giocatori proporzionato al periodo di stop dei campionati.

4) Un nuovo gioco tipo “Totocalcio” i cui proventi siano destinati solo al calcio e ai club.

Come riportato da Tuttosport, durante l’ultima assemblea virtuale della Lega di Serie A alcuni presidenti si sono scontrati verbalmente: Lotito ha battibeccato dapprima con Cellino qualche giorno fa, ieri poi con Agnelli ed infine con Preziosi; non sono comunque mancate le repliche del patron bianconero e le dichiarazioni del presidente Ferrero e del DG friulano Marino. Il presidente biancoceleste è tra tutti il più ottimista circa un ritorno in campo: «Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…», al che Agnelli ha replicato con una battuta: “Eh certo, ora sei diventato anche virologo”, più cauti di Lotito sono sicuramente Ferrero che ha dichiarato: “C’è gente che muore, combattiamo una guerra che non si vede e parliamo di calcio? Scudetto? So che Lotito mi odierà ma così è la vita, la prima adesso è la Juve e per me finisce così” e Marino, che alla ripresa di questa stagione non pensa proprio: “Sono preoccupato per la sopravvivenza del prossimo campionato, non per questo”, ai quali si allinea anche il patron rossoblù PrezioniPer me il campionato finisce qui”.

Chi sta giocando un ruolo fondamentale per il futuro del calcio è Andrea Agnelli, che non è solo presidente di un top club come la Juventus ma è a capo anche dell’ECA ed ha dunque un continuo dialogo coi vertici UEFA e FIFA, tra i quali spicca un’amicizia importante con Ceferin. Il numero uno bianconero – scrive il Corsport – ha portato avanti le esigenze delle società che vogliono vedere assegnati i titoli domestici e definite le classifiche sul campo. La volontà è quella di creare un calendario omogeneo nel quale la ripresa dei principali 12 campionati europei sia più o meno contemporanea, ma il fatto che Champions ed Europa League verranno disputate a luglio inoltrato metterà tutti sullo stesso piano e non ci sarà concorrenza sleale. Secondo La Gazzetta dello Sport la Lega e FIGC vogliono terminare la stagione ma non sarà possibile se il campionato italiano non riprenderà entro maggio. Chi non sarà occupato nelle coppe europee andrà in vacanza a luglio inoltrato e quando la Serie A riprenderà sarà inizialmente a porte chiuse e qualcuno giocherà lontano da casa per motivi logistici. Le coppe europee potrebbero essere completate con la formula delle Final Four per semifinale e finale mentre la prossima stagione potrebbe partire dopo settembre con la fase a gironi che terminerebbe tra dicembre e gennaio e gli ottavi già a febbraio. Entro il primo giugno ci sarà da terminare la stagione in vista di Euro 2021.

Al momento, dunque, vince la linea voluta da Andrea Agnelli.

 

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Agnelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

Agnelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

Continua a regnare il caos in Serie A, le lunghe call per decidere il futuro del campionato sono ancora poco chiarificatrici, d’altronde fino a quando la situazione nel paese sarà così tragica è pressoché impossibile diramare un calendario affidabile di ripresa, ed allo stesso tempo c’è ancora un barlume di speranza che impedisce di mettere la pietra tombale sulla stagione 2019/2020. Stoppare definitivamente l’annata corrente porterebbe le società a dover prendere delle decisioni complicate sul prossimo campionato ed a rinunciare ad introiti importantissimi, specialmente per le medio-piccole. Lo scontro odierno vede protagonisti Lotito ed Angelli, il presidente della Lazio si è messo allo scoperto: vuole continuare la stagione  ed anche con una certa fretta, sembrando spesso insensibile alla forte crisi sanitaria, c’è anche da dire che il patron biancoceleste non abbia mai parlato in prima persona, diventa quindi complesso carpire cosa davvero frulli nella testa di Lotito. L’ edizione odierna di Tuttosport riporta alcune frasi del battibecco:

Lotito: “Avete visto i dati? Si sta ritirando; ho parlato con i medici luminari, quelli che stanno in prima linea, non quelli delle squadre”.

Angelli: ” Eh certo, ora sei diventato anche un virologo…”

La cosa che viene spontanea chiedersi è: anche se di dovesse riprendere con gli allenamenti e successivamente con le partite del campionato, sarà possibile riempire gli stadi? Difficile da credere che il Governo italiano, ma verosimilmente qualsiasi Governo europeo, conceda il via libera per assembramenti così imponenti di persone…

 

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