Juventus-Lione, il ritorno dell’Allianz ad agosto? Filtra la data

Juventus-Lione, il ritorno dell’Allianz ad agosto? Filtra la data

Dopo mesi di attesa qualcosa si muove! Il calcio torna prepotentemente protagonista, un po’ per i tifosi a cui mancava e un po’ come rappresentazione di quella quotidianità e normalità che il coronavirus ci aveva tolto. Ripartono i campionati dunque, come si legge sul nostro sito, ed ora filtrano le date anche per la ripresa della Champions League.

Secondo RMC Sport, la data per il match di ritorno tra Juventus e Lione programmata all’Allianz Stadium di Torino è quella dell’8 agosto. Dalla Francia filtrano le date sulla ripresa della Champions League e le indiscrezioni sono state confermate dal giornalista francese Loic Briley, che avverte però di come la data possa cambiare, visto che è soggetta alle decisioni delle leghe nazionali e dell’UEFA in merito alla ripartenza del calcio post COVID-19.

All’andata il match terminò 1-0 per il Lione, con gli uomini di Rudi Garcia che grazie al gol di Tousart misero in evidenza i limiti della Juventus di Sarri che disputò una delle peggiori partite della stagione.

Come riportato dal Corriere dello Sport, entro il 3 agosto l’UEFA pretende di conoscere i nomi delle squadre che si qualificheranno alle prossime coppe europee. L’organismo europeo, infatti, vuole la lista dei campionati che verranno conclusi o che verranno interrotti a causa dell’emergenza Coronavirus. La deadline del 2 agosto per concludere i tornei al momento non può essere superata. Nel Comitato Esecutivo del 27 maggioCeferin potrà tracciare un bilancio della situazione, visto che arriveranno i report sui vari scenari in giro per l’Europa.

 

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Mistero Dybala, è ancora positivo? Il comunicato della Juventus

Mistero Dybala, è ancora positivo? Il comunicato della Juventus.

Nel giorno in cui i primi giocatori della Juventus sono tornati alla Continassa per effettuare i test medici, il club bianconero ha diramato un comunicato in cui ha spiegato le misure prese dalla società per l’emergenza Coronavirus. In particolare, spicca un paragrafo in cui si parla dei tesserati guariti, Rugani e Matuidi. Non si parla invece di Paulo Dybala, che in questo momento non è ancora guarito. La Juventus infatti ha sempre specificato quando i giocatori sono risultati negativi al tampone, mentre non ha mai comunicato l’esito dei test positivi, a parte i primi.

Il comunicato della Juventus

Tre i giocatori risultati positivi al COVID-19: Daniele Rugani, Blaise Matuidi e Paulo Dybala. Per tutti e tre è scattato l’isolamento domiciliare volontario. Daniele Rugani e Blaise Matuidi hanno effettuato, come da protocollo, il doppio controllo con test diagnostici (tamponi) per il coronavirus-Covid 19. Gli esami hanno dato esito negativo. I giocatori pertanto sono stati dichiarati guariti in data 15 aprile e non sono più sottoposti al regime di isolamento domiciliare. La partita di Champions League fra Juventus e Olympique Lione è rinviata a da destinarsi.

La lunga convalescenza di Dybala come di altri giocatori della Serie A (vedasi Sportiello dell’Atalanta) getta ulteriori dubbi su una ripresa della Serie A in tempi brevi. Va anche detto tuttavia che l’assenza prolungata di un giocatore può essere gestita dalla società come un normale infortunio e che la presenza di un numero ormai molto ristretto di contagiati in isolamento domiciliare non può essere considerato un ostacolo per un campionato che già stenta  a ripartire per motivi giuridici e burocratici. Aspettare che si azzerino i contagi o ricominciare?

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Coppe europee, futuro in Qatar?

Dopo l’improvviso stop – almeno fino a settembre – della stagione calcistica in Francia, la UEFA sta valutando se PSG e Lione – in corsa rispettivamente per i quarti di finale e per il ritorno degli ottavi con la Juventus – possano allenarsi per la ripartenza della Champions League, in programma dal 7  al 29 agosto. In Francia gli allenamenti dovrebbero essere teoricamente consentiti a partire dal 1° agosto, ovviamente a porte chiuse. Non è però garantito che si possa anche giocare, motivo per il quale la UEFA starebbe valutando la possibilità di soluzioni in Medio Oriente.

Il Paris Saint-Germain valuta autonomamentel’idea di giocare le partite restanti di Champions League in Qatar. Il club prende atto dell’impossibilità di giocare in Ligue 1, ma resta la questione europea ed ecco l’idea di Nasser Al-Khelaifi, che ieri ha dichiarato: “Rispettiamo la decisione del governo francese. Con il benestare della UEFA, intendiamo partecipare alla fase finale della Champions League. Se non è possibile giocare in Francia, giocheremo le nostre partite all’estero, garantendo nel contempo le migliori condizioni di sicurezza sanitaria per i nostri giocatori e tutto il nostro staff “.

In Italia presumibilmente i campionati di calcio non verranno fermati, data la volontà di tutti i club di ripartire e l’importanza degli interessi in ballo per i soliti noti, ma nel caso in cui venisse presa una decisione analoga a quella francese (e non solo) verrebbe accettata un’ipotesi del genere? Per anni abbiamo mandato giù il fatto che la nostra Supercoppa venisse disputata altrove, spesso proprio nella Penisola Arabica, accettandone le evidenti motivazioni economiche. Ci siamo già rassegnati a cedere nostro diritto di assistere dal vivo a quella competizione per gli interessi di pochi, perché potesse essere fruito da altri. Abbiamo accettato l’idea che il prossimo Mondiale si giochi in Qatar, un Paese senza alcuna tradizione calcistica e dove sarà necessario giocare a dicembre anziché d’estate secondo la consuetudine, per gli stessi motivi. Oggi parliamo di coppe europee, ma se le partite saranno (come si pensa) a porte chiuse, potremo farci una ragione anche di questa decisione. Motivi di salute permettendo, dato che si pone la questione se sia giusto o meno mandare atleti, staff ecc. di varie squadre d’Europa in un altro Continente, dove condivideranno più o meno gli stessi impianti e le stesse strutture e ciò potrebbe causare conseguenze inattese.

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La Ligue 1 si ferma, cosa succede a Juve-Lione?

La Ligue 1 si ferma, cosa succede a Juve-Lione?

Notizia di giornata che la Ligue 1 ha deciso di fermare ufficialmente la stagione. Mentre Inghilterra e Germania galoppano verso la ripresa, Francia ed Olanda sono le due nazioni che hanno ufficializzato lo stop dell’annata 2019-2020. Le squadre francesi si ritroveranno nella prossima stagione, pianificheranno i ritiri estivi per arrivare pronte agli impegni di settembre. A questo punto sorge spontanea una domanda cosa accadrà a Lione-Juventus? La Uefa aveva manifestato l’intenzione di far giocare le competizioni europee in agosto, scenario quantomeno da rivalutare, considerando la decisione del governo francese di interrompere la Ligue 1. In quel periodo infatti il Lione potrebbe essere in pieno ritiro estivo per preparasi alla prima di campionato, solitamente fissata per metà agosto; il problema potrebbe anche protrarsi fino ai primi di settembre se la squadra di Garcia dovesse eliminare la Juventus. Tra le varie opzioni vi potrebbe essere anche un’automatica eliminazione dei francesi con i bianconeri che si qualificherebbero per i quarti di finale, ma prima di fare voli pindarici è opportuno aspettare delle comunicazioni dalla Federazione francese e dalla Uefa.

 

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Francia, Aulas negativo: “La possibilità di riprendere diminuisce sempre di più”

Francia, Aulas negativo: “La possibilità di riprendere diminuisce sempre di più”

Parole realistiche, il Presidente del Lione,  Jean-Michel Aulas, non ha usato nè giri di parole nè proclami su eventuali date, ma la pura realtà della situazione del campionato francese, rispetto all’emergenza Covid-19: “La percentuale di probabilità che possiamo finire tutte le partite è inferiore oggi rispetto a quando ci siamo fermati l’11 marzo. Faremo comunque di tutto per trovare soluzioni“.

Il campionato francese è stato uno dei primi a subire variazioni dopo quello italiano, con la prima sospensione della gara tra Strasburgo e PSG e poi con l’interruzione definitiva insieme agli altri campionati europei. Allo stato attuale la situazione in Francia è ad un livello ancora complicato, indietro rispetto al nostro paese, e i dati non rendono ancora la possibilità di prendere decisioni sul campionato: “Terminare la stagione potrebbe essere qualcosa da considerare tra un mese o due. Oggi contribuisce un po’ all’ansia di tutti. La percentuale di possibilità che lo stato darà il permesso di riprendere è diminuita in modo significativo. Il rischio diventa significativo in alcuni paesi che non riceveranno l’ok dal governo“.

Dunque risulta sempre più evidente una problematica importante riguardante la ripresa, la difformità di situazione da paese a paese. Non tutti i governi europei e mondiali adotteranno le stesse misure, negli stessi tempi, ed è per questo che la scelta dell’UEFA di trovare una linea uniforme è complicata, dovendo venire incontro a tutte le esigenze sanitarie.

Difficile dunque allo stato attuale definire qualcosa, che sia anche di monito a chi è convinto di avere già la soluzione in pugno.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Lazio, Depay obiettivo concreto o sogno impossibile?

Lazio, Depay obiettivo concreto o sogno impossibile?

Il calcio è fermo e con esso anche il calciomercato, i dirigenti delle squadre italiane ed europee sono alle prese con problemi ben più importanti e sopratutto più imminenti: tenere i giocatori al sicuro, e tentare, per quanto sia possibile, di abbozzare un programma di ripresa nell’attesa che l’emergenza vada scemando. Eppure ci sono dei lavori e dei contatti che erano stati avviati prima della crisi sanitaria ed oggi li riportiamo anche nel tentativo di distrarci un pò da questa tragedia così totalizzante. Una delle squadre più attive sul calciomercato era la Lazio del presidente Lotito, che indipendentemente dal destino del campionato, è quasi certa di giocare la prossima Champions League. L’ ultima suggestione riguarda il giocatore del Lione Memphis Depay; l’attaccante olandese in Francia si è ripreso e, prima di rompersi il crociato, aveva ritrovato lo smalto di un tempo (14 goal in 18 partite). Il suo contratto scade nel 2021, e se il presidente Aulas non dovesse trovare un accordo per il rinnovo, dovrà necessariamente rivedere al ribasso la sua richiesta per il cartellino, che ad oggi si avvicina ai 50 milioni. Cifra decisamente non alla portata delle case biancocelesti, la Lazio quindi incrocia le dita e si augura che il ragazzo non rinnovi con il Lione per avviare una trattativa partendo da una base di 30 milioni. Gli ostacoli maggiori per portare in porto la trattativa riguardano le cifre che Depay potrebbe chiedere, dato che ad oggi guadagna più di 4 milioni di euro, ed inoltre l’agenzia che assiste il calciatore olandese è la SEG, che ha un rapporto compromesso con Lotito e Tare dopo la vicenda De Vrij di due stagioni fa.

 

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Inter: interesse per Tolisso del Bayern Monaco

Inter: interesse per Tolisso del Bayern Monaco

Antonio Conte e la dirigenza interista cercano ancora di rinforzare il centrocampo, non è bastato l’acquisto di Eriksen nella sessione invernale di calciomercato. La Gazzetta dello Sport riporta il forte interesse dell’Inter verso Corentin Tolisso del Bayern Monaco; classe 94, ex Lione, campione del mondo con la Francia nel 2018, veste la maglia bavarese dall’estate 2017. Il Bayern ha comunicato al ragazzo la volontà di interrompere il rapporto di lavoro, così gli agenti del giocatore sonderanno le varie opportunità. I tedeschi hanno fissato il prezzo: 35 milioni, l’Inter potrebbe anche arrivare ad offrire la cifra richiesta, dovrebbe poi discutere le cifre contrattuali con il centrocampista francese, che al momento percepisce 7 milioni a stagione. Conte sarebbe contento di accoglierlo in nerazzuro, considerando che lo cercò anche ai tempi del Chelsea nell’estate 2017, anno in cui il ragazzo decise di accettare la corte del Bayern Monaco.

 

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Lione, giocatori e staff messi in disoccupazione parziale

Lione, giocatori e staff messi in disoccupazione parziale

Periodo complicato per il calcio e lo sport in generale; il coronavirus sta fermando il mondo intero. In Francia, dopo una manifestazione assolutamente evitabile, hanno iniziato a prendere sul serio l’emergenza sanitaria. La Ligue 1, sospesa la scorsa settimana come gran parte dei maggiori campionati europei, sta cercando di trovare una soluzione per riprendere la stagione calcistica. In attesa di trovare una data (tutto dipende dallo sviluppo del virus) il Lione, come fatto da Amiens e Montpellier, ha preso una misura drastica ma necessaria; il club, infatti, ha messo in disoccupazione parziale calciatori e staff. Decisione accettabile considerando come la giurisdizione francese preveda il pagamento da parte dello Stato fino a 4/5 volte del salario minimo mentre al club spetterà il 70% del salario lordo.

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