Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

Lazio, il Real è sicuro di poter arrivare a Milinkovic con 70 milioni

C’è tantissima incertezza sul futuro dei campionati e delle competizioni europee, non sembra giunto ancora il momento di poter certificare una pianificazione ed un calendario ufficiale per il proseguimento della stagione 2019-2020. Data la situazione molte società stanno iniziando a monitorare i calciatori utili per la prossima stagione, tra esse spicca il Real Madrid; il colosso spagnolo sarebbe, secondo Don Balon, interessata ad acquistare il centrocampista serbo della Lazio Milinkovic-Savic. Sulle pagine del giornale spagnolo il centrocampista biancoceleste viene affiancato ad altri grandi nomi, che restano obbiettivi dei blancos, come Pogba, Van de Beek, Fabian Ruiz; ma il quotidiano spagnolo spinge molto per il serbo poiché il Real sarebbe sicuro di poter contare su uno “sconto”, dovuto all’emergenza sanitaria, che farebbe scendere il prezzo del cartellino a 70 milioni. Queste le parole apparse su Don Balon:

” Il Real Madrid ha pensato seriamente di acquistare il calciatore due stagioni fa, quando fece un’ottima annata con la Lazio e delle buone prestazioni al Mondiale del 2018; il prezzo del cartellino di 120 milioni fermò tutte le trattative, così il ragazzo decise di rimanere nella capitale d’Italia” 

” Ma oggi la crisi causata dal Coronavirus assesterà un duro colpo all’economia del calcio e la Lazio non farà eccezione: Milinkovic avrà un nuovo prezzo di 70 milioni di euro”

Siamo così sicuri che Lotito sia disposto ad accettare uno sconto del genere? Diciamo che non sarebbe nel suo stile…

 

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Lazio, parla l’agente di Immobile: “Ciro meglio di Cristiano Ronaldo”

Lazio, parla l’agente di Immobile: “Ciro meglio di Cristiano Ronaldo”

Una delle realtà più belle della Serie A è stata, senza ombra di dubbio, la Lazio; il club capitolino, prima dello stop causato dal coronavirus, era ampiamente in corsa per lo scudetto. Una stagione, quella disputata dai ragazzi di Inzaghi, praticamente perfetta: secondo miglior attacco della Serie A con sessanta goal, miglior difesa del torneo con ventitré e un solo punto di distacco da chi ha dominato il calcio italiano negli ultimi anni. Uno dei principali trascinatori dei biancocelesti è stato Ciro Immobile; l’attaccante, a suon di goal (ventisette per l’esattezza), si è preso sulle spalle la squadra e ha fatto sognare una città intera. In attesa di capire se si potrà tornare a giocare, ha parlato l’agente del centravanti della Lazio e della nazionale azzurra. Ecco le parole di Marco Sommella: “Immobile e la squadra stavano facendo cose straordinarie. Spero che il campionato riprenda anche perché era competitivo. Per quanto riguarda Ciro, basta ricordare che parlano i numeri: è davanti a Cristiano Ronaldo, Lewandowski e Mbappé. La Lazio è diventata una realtà importantissima del calcio italiano. In passato Ciro ha fatto delle scelte e non ha mai anteposto l’aspetto economico. Ha sempre preferito andare dove si è sentito stimato, amato, apprezzato. Anche a costo di rimetterci. Se oggi è diventato quello che è diventato lo deve anche alla Lazio, squadra e società. Per quanto riguarda il mercato, chi lo vuole, eventualmente dovrà bussare alla porta di Lotito. E ovviamente anche a quella di Ciro”. Quale sarà il futuro di Immobile non lo sappiamo ma una cosa è certa: a Roma, sponda biancoceleste, è diventato un vero e proprio idolo e qualora si dovesse riprendere a giocare proverà a completare quello che sarebbe un miracolo calcistico.

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Lazio, si lavora al rinnovo di contratto di Simone Inzaghi

Lazio, si lavora al rinnovo di contratto di Simone Inzaghi

Il patron della Lazio Claudio Lotito ha tutta l’intenzione di non farsi scappare il suo allenatore Simone Inzaghi, tant’è che è pronto a rinnovargli il contratto in scadenza 2021. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, l’ obiettivo è proprio quello di blindare il tecnico di Piacenza offrendogli un contratto a cifre più alte fino al 2025. Inzaghi tanto bene ha fatto sulla panchina biancoceleste, andando in un continuo crescendo fin dal suo approdo nell’Aprile 2016. In verità la storia della Lazio sarebbe cambiata se solo Marcelo Bielsa avesse accettato la proposta di Lotito nell’estate del 2016 che, a quel punto, decise di richiamare proprio Inzaghi. Con la società biancoceleste sono stati ben 4 i trofei vinti: una Coppa Italia nel 2019 e ben 2 Supercoppe Italiane nel 2017 e nel 2019, queste ultime sempre ai danni della Juventus. In campionato, invece, il primo anno intero sulla panchina della Lazio è stato concluso all’ottavo posto, così come la stagione passata. Le annate 2016-17 e 2017-18 entrambe al 5° posto in classifica.

Nel corso di questa stagione, prima dello stop a causa dell’emergenza Coronavirus, Inzaghi aveva condotto la Lazio nelle zone alte della classifica, con 19 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte in 26 partite. La qualificazione alla prossima Champions League è già assicurata ma il sogno Scudetto potrà riprendere una volta ricominciato il campionato di Serie A.

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Lazio, Lopez: “Fermati sul più bello, Inzaghi ha valorizzato la squadra”

Lazio, parla l’ex Antonio Lopez

Ai microfoni di Lazio Style Channel è intervenuto l’ex biancoceleste Antonio Lopez, che ha parlato del momento di stop del calcio e della squadra di Inzaghi“Spero che si possa tornare presto alla normalità dopo questa quarantena, soprattutto il mondo del calcio. La situazione alla ripresa sarà uguale per tutti, tra inattività e periodo estivo. L’importante sarà prepararsi bene per farsi trovare pronti. Il centrocampo della Lazio è incredibile, alterna gol, assist, qualità e velocità nell’andare all’attacco dell’area avversaria. Inzaghi ha tanta duttilità nella scelta del 3-5-2, con valide alternative come Cataldi e Parolo. Tutta la rosa biancoceleste è stata valorizzata in questa stagione, quando la squadra  attacca fa paura. In tutto questo è fondamentale Lucas Leiva, che garantisce equilibrio alla manovra. La Lazio ama costruire dal basso, prendendosi anche qualche rischio. Questa squadra non molla mai, come testimoniato dalla rimonta contro l’Atalanta. La Lazio nelle ultime partite ha svoltato sulle fasce, abbinando quantità e qualità. I biancocelesti si sono fermati nel loro momento migliore, quando stavano correndo per dare l’assalto al primo posto dopo tante vittorie consecutive“.

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Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Il CT Mancini, Luca Toni, Fabio Cannavaro e persino Francesco Totti, sono tutti d’accordo sul quanto sia diventato formidabile Ciro Immobile. Luca Toni: È fortissimo. è l’unico italiano che segna così tanto”, Francesco Totti: “Immobile è un gran giocatore e sta vivendo una di quelle annate in cui ogni palla che tocca fa gol”, Fabio Cannavaro: “E’ il mio preferito, il miglior bomber del campionato”, così i tre campioni del mondo del 2006 si sono espressi circa Ciro Immobile su una diretta Instagram. Come si legge su Cittaceleste, la Lazio sta pensando ad un adeguamento di contratto per Ciro Immobile, così da blindarlo a Formello e respingere l’interesse di molte società che si stanno facendo sotto per l’attaccante.

Così l’agente di Ciro Immobile, Marco Sommella, si è espresso giorni fa sulla questione mercato intorno al suo assistito: Ciro non ha nessun rimpianto, sta bene a Roma e ha un lungo contratto. Per farlo muovere serve una squadra che bussi alla sua porta e a quella di Lotito. Il presidente sinora ha sempre fatto muro e il tempo lo ha ripagato. Adesso deve solo pensare a battere il record di Higuain. In quel caso regalerebbe pure due Rolex a ogni compagno, non solo a Luis Alberto”. 

Su Cittaceleste viene riportato che Lotito ha detto no a offerte da 60-70 milioni nelle ultime sessioni di mercato. Gli ha pure adeguato il contratto, ma adesso rischia di diventare necessario un ulteriore ritocco. Ancelotti lo aveva richiesto a De Laurentiis al Napoli e non lo ha dimenticato. All’Everton è pronto a fare sul serio: può offrire tanti soldi e mettere Kean sul piatto. La Lazio non ha alcuna intenzione di cedere, ma l’impressione è che si dovrà poi di nuovo sedere con l’attaccante a un tavolo. Perché dall’Inghilterra gli offrono addirittura 8 milioni a stagione pur di averlo, e Ciro Immobile con i gol e la Champions ha già raggiunto tutti i bonus possibili che portano a 3,8 milioni il suo stipendio alla Lazio. La punta però si dovrà confrontare con il suo entourage a giugno per parlare del futuro.

 

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Acerbi: “vogliamo giocare, ma in massima sicurezza”

Acerbi: “vogliamo giocare, ma in massima sicurezza”

Francesco Acerbi, leader difensivo della Lazio di Simone Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio anch’io Sport (Rai Radio 1). Il difensore biancoceleste ha parlato della possibilità di riprendere allenamenti e competizioni, parlando brevemente anche della sua Lazio.

“Non credo che si possa tornare in campo senza contatti fisici, altrimenti non sarebbe calcio. Va bene giocare senza spettatori, vanno bene tutti i controlli. Ma senza contatti, senza contrasti, non è possibile. A queste condizioni non ci penso nemmeno a ricominciare“.

Acerbi è parso scettico anche sull’ipotesi di svolgere il torneo nell’anno solare: “Sono supposizioni, secondo me è un po’ difficile. C’è l’Europeo. Io spero che questa epidemia finisca prima possibile, per poi ripartire normalmente l’anno prossimo, magari non ad agosto ma a fine settembre, giocando a Natale. Però io rispetterei la tradizione. Non sfalserei troppo le date di inizio e fine”.

Bocciata da Acerbi, consigliere dell’Assocalciatori, la possibilità di disputare le partite che mancano rispettando un rigido isolamento, con un ritiro di un paio di mesi: “Non credo sia possibile un ritiro di due-tre mesi. Non penso di correre rischi muovendomi tra casa ed il luogo di allenamento se prendo tutte le precauzioni, indossando mascherina, guanti e quant’altro. L’augurio di tutti è ripartire, ma il problema è che non si rema tutti dalla stessa parte. Noi vogliamo giocare, ma con la massima sicurezza”.

Infine una battuta sulla sua squadra: “La Lazio è assolutamente da scudetto, ha vinto tante partite ed anche nei momenti di difficoltà non si è mai disunita. Se il campionato riparte penso che la mentalità resterà la stessa fino alla fine”.

 

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Lazio, addio Luiz Felipe? Barcellona in pressing

La grande stagione della Lazio prima dello stop forzato ha ovviamente risvegliato anche gli interessi delle big del calcio europei sui gioielli biancocelesti. Luiz Felipe infatti piace molto al Barcellona secondo La Gazzetta dello Sport, tanto che la società catalana sarebbe pronta ad offrire almeno 30 milioni di euro per strapparlo alla Lazio. Lotito, a dire il vero, non vorrebbe cedere il suo difensore e sta lavorando al rinnovo del contratto in scadenza nel 2022 ma la possibilità di fare una super plusvalenza potrebbe alla fine convincere il patron a lasciare partire Luiz Felipe con destinazione Barcellona.

Il difensore brasiliano andrebbe ad aggiungersi ad un pacchetto di centrali difensivi già composto da  Piqué, Lenglet, Umtiti e Todibo (in ordine gerarchico), dove a dire il vero partirebbe con poche chances di conquistarsi un posto da titolare. La Lazio, che dal canto suo è già alle prese con il possibile addio di Bastos, pensa già a come ricostruire la difesa: i nomi sul taccuino del ds Tare sono Kumbulla del Verona (difficile data la concorrenza di top club come l’Inter), Lovren del Liverpool (da anni descritto come un obiettivo di mercato delle due squadre della Capitale) e Hinteregger del Lipsia (che come Kumbulla è già abituato a giocare in una difesa a tre).

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Calciomercato Lazio, Ancelotti propone Kean per Immobile

Calciomercato Lazio, Ancelotti propone Kean per Immobile

Calciomercato- Secondo il sito inglese TeamTalk, Carlo Ancelotti vorrebbe provare il tutto per tutto per portare Ciro Immobile in Inghilterra. L’Everton per assicurarsi il capocannoniere della SerieA sarebbe pronta a mettere sulla bilancia il cartellino di Moise Kean più un eventuale conguaglio in favore della Lazio. L’ex Juventus ha dalla sua la giovanissima età (è in classe 2000) e sicuramente è un giovane di prospettiva. Al momento però sembra un’ipotesi molto poco realistica anche perché è difficile pensare che Simone Inzaghi voglia privarsi del suo bomber principe. Se, invece, la trattativa dovesse concretizzarsi sarebbe la terza esperienza internazionale per Immobile, dopo le parentesi poco fortunate con Borussia Dortmund e Siviglia, prima del rientro in Italia con la maglia del Torino.

Per l’attaccante biancoceleste numeri straordinari con la maglia della Lazio: 116 gol in 167 presenze considerando tutte le competizioni.

Moise Kean con l’Everton ha totalizzato 22 presenze in questa stagione segnando solo 1 gol. Il suo valore di mercato, secondo il sito Transfermarkt è pari a 25 milioni di €.

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Lazio, parla Luis Alberto: “La svolta dopo la gara con l’Atalanta”

Lazio, parla Luis Alberto: “La svolta dopo la gara con l’Atalanta”

Uno dei protagonisti principali della Lazio è, senza ombra di dubbio, Luis Alberto; il fantasista è indispensabile nella rosa di Inzaghi visto il contributo in fase realizzativa. Il classe 1992 ha rilasciato una lunga intervista a Lazio Style Radio. Ecco le sue parole: “Ora faccio solo cose che non mi piacciono: corro, lavoro sulla forza e faccio piscina. Mi alleno anche con mia moglie, abbiamo iniziato a fare yoga. Le sessioni? Ne faccio due al giorno, a volte anche tre”. Se si riprenderà a giocare, gli stimoli rimarranno gli stessi di febbraio? “La testa è rimasta sul campionato, non è colpa nostra questa crisi. La mentalità deve rimanere quella che abbiamo sempre avuto. Dobbiamo continuare a lottare”.Ti piacciono più gli assist o i gol? “Mi piacciono i tre punti (ride, ndr). Immobile mi dovrà fare un regalo, dovrà spendere un po’ di soldi. Ha più anni e ne ha di più in banca, magari mi prende un rolex (ride, ndr). Tornando seri, spero che faccia 40 gol il prima possibile”.Parma-Lazio è stata la tua partita perfetta? “Non lo so, alcuni compagni mi hanno detto che la mia partita migliore è stata a Milano contro il Milan quest’anno. Io gioco per divertimento, il calcio è sempre stata la mia passione. Ora sto bene, ho lavorato tanto per arrivare qui. Voglio vincere il più possibile, se facciamo tre punti ogni domenica significa che saremo sempre primi o secondi”.La partita della svolta della Lazio qual è stata? “Penso la partita dopo Lazio-Atalanta. In quella settimana ne abbiamo giocate e vinte tre contro Fiorentina, Torino e Milan, da lì è cambiato tutto. Ce lo siamo anche detti tra compagni e così è stato. Quando gira tutto bene, alcune volte vinci all’ultimo come successo a Cagliari. Abbiamo cambiato poco, lavoriamo da tempo con lo staff e il mister ci conosce bene. Siamo una famiglia e ci troviamo bene a giocare a calcio”. Le emozioni della Supercopppa? “Le emozioni ci sono perché abbiamo vinto la Supercoppa, ma non mi è piaciuto giocare lì. Nel calcio devono esserci i tifosi, avrei preferito giocare in casa della Juve. Questo sport non è solo per noi giocatori, è per tutti. Quando si gioca in un paese così lontano non è la stessa cosa, è tutto più strano, anche i festeggiamenti dopo la partita. Noi però non possiamo farci niente, è una questione di soldi”. Sabato prossimo uscirà una figurina Panini speciale in tuo omaggio...“Mi fa piacere, ho sempre fatto la collezione di figurine anche in Spagna. È una cosa bella, spero che a mio figlio gli potrà piacere. La patch come miglior centrocampista sulla maglietta? Vorrei pensare soltanto a giocare bene e a vincere i titoli”. Come trascorri il tempo dentro casa? Oltre agli allenamenti…
“Guardo poco la tv, mi alleno tantissimo, più del solito. Passo così i giorni. Più i miei bimbi la guardano, soprattutto i cartoni Disney”.Con chi ti sei sentito di più della squadra? “Parliamo tutti nel gruppo, ci chiediamo cosa dovremmo fare. Siamo una squadra unita, una vera famiglia e tutti pensiamo sempre alla collettività. La nostra mentalità è cambiata. La Nazionale? Ci penso molto, ma adesso la priorità è la salute. Io sono tranquillo, spero di alzare il livello quando torneremo a giocare. Mando un saluto a tutti i laziali, magari ci rivedremo tutti a festeggiare all’Olimpico”.

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Dybala, diario di un talento in un mondo di leggende

L’eroe della nazionale argentina Mario Kempes ha rilasciato un’intervista esclusiva a TMW. Nel corso della chiacchierata ha parlato anche di Paulo Dybala: “A Dybala manca solo la convinzione di essere un gran calciatore. Dopo la grande esperienza al Palermo ha avuto un ottimo inizio con la Juve e ha fatto bellissime cose. Non so se poi l’arrivo di Cristiano Ronaldo abbia fatto in modo che giocasse un po’ meno però è un giocatore importante nella Juve e in Nazionale. Bisogna sapere che giocatori come lui sono differenti. Deve lottare e mettere sul campo quel che ha dentro”.

Paulo Dybala non ha bisogno di presentazioni. A prescindere dai limiti caratteriali che gli hanno impedito di essere un trascinatore e di affermarsi con continuità, nella Juventus ha dimostrato tutto il suo bagaglio tecnico, ha vinto tanto ed ha segnato gol pesanti anche in Europa. Con i bianconeri in 5 stagioni ha collezionato 216 presenze ufficiali, 91 gol e  36 assist fra tutte le competizioni ufficiali e ha vinto 4 scudetti, 3  Coppe Italia e 2 Supercoppe. Ha raggiunto l’apice a livello personale con i 26 gol e i 7 assist della stagione 2017-18, calando vistosamente in quella successiva, segnata dall’arrivo di CR7 in bianconero (solo 10 gol e 2 assist). L’analisi di Kempes sul fatto che l’argentino possa essere stato “oscurato” dal portoghese potrebbe dunque avere senso almeno a livello di numeri, ma bisogna anche fare attenzione al ruolo. Dybala nel 2017-18 ha giocato prevalentemente da seconda punta garantendo un rendimento mostruoso, con tantissime reti e assist, mentre nel campionato successivo la sua collocazione è stata quella ora di ala, ora di trequartista, ora di seconda e prima punta. Nella stagione corrente Sarri gli ha affibbiato perlopiù quest’ultimo ruolo, grazie al quale ha ritrovato brillantezza soprattutto in fase di rifinitura più che di marcature, ma mostrando comunque un’alta percentuale di partecipazione ai gol della squadra (65%). E in Nazionale? Dybala non ha fino ad ora mai inciso veramente con la maglia del suo Paese, disputando  29 partite condite da soli 2 gol e 5 assist. L’attuale CT Lionel Scaloni (ex-giocatore di Lazio e Atalanta) lo ha impiegato 16 volte, più di qualunque altro allenatore della Selecciòn, tuttavia nella scorsa Copa America (nella quale l’Argentina ha raggiunto il terzo posto) è sceso in campo da titolare una volta sola contro il Cile (presenza condita da un gol) e tre da subentrato. La speranza è che possa rilanciarsi nel 4-3-3 impiegato dal tecnico dell’Albiceleste come prima punta allo stesso modo che con Sarri, agendo però più come rifinitore che come bomber, nell’attesa che sia lui il prossimo protagonista nella vittoria di un trofeo che l’Argentina aspetta da troppi anni.

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