Ufficiale: stop definitivo a Ligue 1 e Ligue 2

Ufficiale: stop definitivo a Ligue 1 e Ligue 2

Adesso è ufficiale: la Ligue 1 e la Ligue 2 si fermano definitivamente a causa della pandemia COVID-19. Il primo ministro francese Edouard Philippe, braccio destro del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato le mosse del paese per la ripartenza: nel corso della conferenza il Premier Philippe ha annunciato che tutte le manifestazioni sportive, calcio incluso pertanto, sono state interrotte fino ad agosto, e visto che l’UEFA ha annunciato che i campionati nazionali devono finire entro il 3 agosto, la Ligue 1 e la Ligue 2 di fatto vengono cancellate per il resto della stagione.

La Ligue 1 e la Ligue 2 potrebbero anche riprende, a patto che i vertici della Federazione calcistica francese i club decidano di riprendere la stagione 2019/2020 in autunno, il che obbligherebbe lo start della stagione 2020/2021 ad esser posticipato quantomeno a gennaio 2021. Questa ipotesi comunque andrebbe proposta alla UEFA che dovrebbe approvarla in via del tutto eccezionale, ma questo poi si rifletterebbe anche sulle competizioni come Europa League e Champions League.

Il Coronavirus ha interrotto la Ligue 1 al ventottesimo turno, quando la classifica vedeva il Paris Saint Germain primo con 68 punti, secondo il Marsiglia con 56, terzo il Rennes con 50 e quarto il Lille con 49, mentre in coda figuravano Nimes diciottesimo con 27 punti, Amiens diciannovesimo con 23 e Tolosa ultimo con appena 13 punti raccolti. Resta da capire se le posizioni verranno congelate, i trofei assegnati e le retrocessioni confermate, o se si considererà la stagione 2019/2020 nulla, cancellando di fatto qualsiasi risultato raggiunto in questo campionato. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, in caso di sospensione definitiva della stagione si procederà seguendo la classifica maturata all’ultima giornata disputata per decretare i vari verdetti.

 

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Reims sotto shock: si è suicidato il medico positivo al coronavirus

Reims sotto shock: si è suicidato il medico positivo al coronavirus

In queste ore si sta cercando di capire la soluzione migliore per far terminare la stagione calcistica; mentre vengono varate tante ipotesi, dalla Francia giunge una notizia drammatica. Il medico del Reims, Bernand Gonzalez, si è suicidato all’età di sessant’anni. Il dottore è crollato psicologicamente dopo aver scoperto di essere positivo al ccoronavirus. Il club è, ovviamente sotto shock con l’allenatore David Guion che ha rilasciato queste dichiarazioni all’Equipe: “Non riesco a parlarne, sono scioccato”. L’ennesima notizia che deve far riflettere; questo virus non è una semplice influenza e va affrontato con tutte le precauzioni del caso. Nel frattempo, però, si discute su come poter terminare la stagione.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Francia, Aulas negativo: “La possibilità di riprendere diminuisce sempre di più”

Francia, Aulas negativo: “La possibilità di riprendere diminuisce sempre di più”

Parole realistiche, il Presidente del Lione,  Jean-Michel Aulas, non ha usato nè giri di parole nè proclami su eventuali date, ma la pura realtà della situazione del campionato francese, rispetto all’emergenza Covid-19: “La percentuale di probabilità che possiamo finire tutte le partite è inferiore oggi rispetto a quando ci siamo fermati l’11 marzo. Faremo comunque di tutto per trovare soluzioni“.

Il campionato francese è stato uno dei primi a subire variazioni dopo quello italiano, con la prima sospensione della gara tra Strasburgo e PSG e poi con l’interruzione definitiva insieme agli altri campionati europei. Allo stato attuale la situazione in Francia è ad un livello ancora complicato, indietro rispetto al nostro paese, e i dati non rendono ancora la possibilità di prendere decisioni sul campionato: “Terminare la stagione potrebbe essere qualcosa da considerare tra un mese o due. Oggi contribuisce un po’ all’ansia di tutti. La percentuale di possibilità che lo stato darà il permesso di riprendere è diminuita in modo significativo. Il rischio diventa significativo in alcuni paesi che non riceveranno l’ok dal governo“.

Dunque risulta sempre più evidente una problematica importante riguardante la ripresa, la difformità di situazione da paese a paese. Non tutti i governi europei e mondiali adotteranno le stesse misure, negli stessi tempi, ed è per questo che la scelta dell’UEFA di trovare una linea uniforme è complicata, dovendo venire incontro a tutte le esigenze sanitarie.

Difficile dunque allo stato attuale definire qualcosa, che sia anche di monito a chi è convinto di avere già la soluzione in pugno.

 

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Il calendario dei compleanni: tanti auguri Griezmann!

Il calendario dei compleanni: tanti auguri Griezmann!

Tanti auguri ad Antoine Griezmann! L’attaccante del Barcellona compie oggi 29 anni. Un talento puro, cristallino, letale in zona gol e impossibile da non identificare, grazie a quella folta chioma bionda che rievoca straordinari campioni di un’epoca sempre più lontana.

Eppure non sembrava essere questo il destino del “Petite Diable”, cresciuto con un sogno nella testa e il Lione nel cuore. Quel Lione che, tuttavia, decise di non puntare sul suo indiscutibile talento a causa di un fisico troppo minuto, inadeguato per il grande calcio.

Il gracile Griezmann tredicenne, tuttavia, non si lascia scoraggiare e, anno dopo anno, continua a lasciare il segno a suon di gol e giocate da capogiro che gli regalano, finalmente, un’occasione: ad un torneo a Parigi è presente anche un osservatore della Real Sociedad, un certo olhats, che finisce per innamorarsene perdutamente. Presto, fatto: a diciott’anni, Griezmann sbarca a San Sebastian e; 202 presenze (quarto di sempre nella storia del club) e 53 gol dopo, la sua immagine nei libri di storia di una squadra storica come quella basca è meritata ed intoccabile.

Sta per arrivare il momento del salto di qualità della sua carriera, non prima però di un curioso retroscena di mercato risalente al 2014: oltremanica, in Premier League, il Fulham cerca un attaccante per uscire dal pantano della zona retrocessione. I Cottagers  apprezzano le indubbie doti di Griezmann, ma decidono, convinti dalla necessità di acquistare un vero e proprio riferimento offensivo, di puntare tutte le fiches su Kostas Mitroglou. Una scelta che non paga dividendi: mentre all’Anoeta il biondo Antoine continua a segnare, il greco scenderà in campo soltanto 3 volte senza mai trovare la rete.

A fine stagione, il grande salto: Griezmann cede alle lusinghe dell’Atletico Madrid, con i Colchoneros che pagano l’intera clausola rescissoria da 30 milioni di euro. Tra i biancorossi e Griezmann si costruisce un sodalizio lungo 5 anni, che il Piccolo Diavolo suggella a suon di record: suo il primo gol nella nuova casa dell’Atletico, il Wanda Metropolitano, suo anche il maggior numero di gol di uno straniero con il club, ben 94. Arrivano però meno trofei del previsto, soltanto una Europa League e una Supercoppa. Indelebile il doloroso ricordo della finale persa contro gli eterni rivali del Real Madrid, anche a causa di un suo errore dal dischetto: quel pallone sulla traversa è probabilmente, ad oggi, il più grande rimpianto della sua carriera.

Nel luglio 2019 è ancora una volta il momento dei saluti per Griezmann, che dopo un clamoroso intrigo di mercato si accasa al Barcellona per l’intera cifra della clausola da 120 milioni. Una storia iniziata forse al di sotto delle aspetattative, ma ancora tutta da scrivere al fianco di Lionel Messi e compagni.

Impossibile, infine, non parlare della più grande soddisfazione della sua carriera, ovvero la Coppa del Mondo alzata a Mosca nel 2018. Griezmann, in un’inedita versione “pochi capelli e tanta sostanza”, gioca un torneo da vero leader, trascinando per larghi tratti una Francia non sempre irreprensibile e spettacolare ma di certo tremendamente efficace; le “Petite Diable” lascia il segno soprattutto nella finalissima vinta 4 a 2 dai Bleus contro la Croazia, segnando anche un gol su calcio di rigore.

Dai rifiuti in tenera età alla top class del calcio moderno. La storia di Griezmann ci insegna che non sarà mai un corpo troppo minuto ad impedire al talento di esprimersi. Aggrapparsi ai sogni è sempre la strada più dolce possibile. Bastano una chioma bionda  e, soprattutto, tanta ambizione.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Coronavirus, PSG: Neymar e Thiago Silva fanno infuriare la Francia

Coronavirus, il PSG si ritrova una grana mediatica e diplomatica da risolvere: infatti pare che due giocatori in forza ai parigini abbia violato le richieste del Presidente Macron e siano riusciti a lasciare il paese nonostante i divieti.

Si tratta dei brasiliani Neymar e Thiago Silva, volati entrambi in Brasile dalle loro famiglie, lo ha rilevato Le Parisien.

La notizia ha suscitato l’ira del popolo francese, visto che Macron ha dichiarato in diretta nazionale il divieto di spostamenti e l’obbligo di quarantena, seguendo il modello italiano di programma per il contenimento del contagio del Covid-19.

Il PSG ha precisato immediatamente che la società non ha avuto direttive per vietare ai giocatori gli spostamenti e dunque si è discostata dalla scelta dei due ed il focus si è spostato sui funzionari che hanno permesso al volo dei due di partire, considerano ad esempio il caso della Roma qualche settimana fa, bloccata dallo stato spagnolo prima di partire nonostante la UEFA avesse concesso una deroga.

Resta dunque un mistero come i due abbiano fatto a lasciare il paese, di certo l’incoscienza di Neymar e Thiago Silva è stata molta, creando un caso in Francia e mettendo a repentaglio anche la salute di chi li ha accolti in Brasile.

 

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Il calendario dei compleanni: Sébastien Frey

Buon compleanno Sébastien Frey!

C’è da sempre una rivalità storica tra italiani e francesi, rivalità che non si ferma solamente al calcio giocato ma si allarga un po’ a tutti i campi della vita nonostante ci continuiamo a chiamare cugini a vicenda. Nato a Tonone in Francia il 18 marzo 1980, Sébastien Frey è tra i francesi più legati storicamente al nostro paese: con ben 446 presenze nella nostra Serie A è il quarto straniero con più partite giocate nel nostro campionato dopo Javier Zanetti (615), Samir Handanovic (462) e José Altafini (459), questo l’ha reso di diritto un vero e proprio italiano d’adozione.

Sébastien Frey approdò in Italia nel lontano 1998 quando, appena maggiorenne e sotto segnalazione di Walter Zenga, l’Inter dei quattro allenatori (Simoni, Lucescu, Castellini e Hodgson) lo mise sotto contratto. Dopo una stagione vissuta da riserva all’Inter andò in prestito al Verona dove disputò un’ottima annata da titolare, per tornare poi l’anno successivo all’Inter dove divenne il titolare dei nerazzurri anche solo per una stagione. Nell’estate del 2001, a ventuno anni, passò al Parma per 10 miliardi di lire dove sostituì il partente Gigi Buffon: in Emilia-Romagna visse quattro stagioni importanti dove si mise in mostra attirando su di sé le attenzioni di tanti club italiani e stranieri. Nel giugno del 2005 Frey passò alla Fiorentina dopo un’operazione da 5 milioni e mezzo di euro: col club viola, sotto la guida di Cesare Prandelli che lo volle fortemente alla Fiorentina, si consacrò definitivamente come uno dei portieri più forti del nostro campionato e divenne una bandiera ed un idolo della curva Fiesole. Nell’estate del 2011, dopo una stagione vissuta quasi interamente ai box per un brutto infortunio al ginocchio, la Fiorentina decise di cederlo e fu così che approdò al Genoa: coi rossoblù visse due ottime stagioni condite da due salvezze, il rendimento di Séba Frey fu notevole e anche lì divenne rapidamente un idolo della tifoseria. Lasciò l’Italia nell’estate del 2013 per andare a chiudere la carriera in Turchia, al Bursaspor, dove disputò una buona stagione prima di appendere i guanti al chiodo il 5 dicembre del 2015.

Sébastien Frey ha vissuto una carriera importante che l’ha portato a giocare anche in Coppa UEFA (poi Europa League) ed in Champions League, arrivando a giocare le semifinali della prima e gli ottavi della seconda, ma Séba ha sempre avuto un grande rimpianto in carriera: la Nazionale, come si legge su Tuttomercatoweb, visto che con la casacca dei Bleus ha giocato solamente un’amichevole con l’Ecuador ed un incontro delle Qualificazioni ad Euro 2008 contro l’Ucraina.

Nato e cresciuto per essere un vero numero uno, Séba Frey si è sempre distinto per una forte leadership che ha assunto in ogni spogliatoio in cui ha giocato. Portiere abilissimo tra i pali e nell’uno contro uno, peccava talvolta nelle uscite.

Compie oggi quarant’anni il più italiano tra i francesi: auguri Sébastien Frey!

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Ligue 1, la stagione calcistica può terminare a settembre

Ligue 1, la stagione calcistica può terminare a settembre

Il coronavirus non sta colpendo solo l’Italia; l’emergenza sanitaria riguarda tutto il mondo e il calcio ne sta risentendo. In queste ore si sta cercando di capire come terminare la stagione sia a livello nazionale ma soprattutto a livello internazionale con l’Europeo del 2020 (il primo itinerante della storia del calcio) che si dovrebbe giocare il prossimo anno. La Serie A ha avuto il “merito” di fermarsi prima di tutti ed essere una sorta di capotreno. Durante il weekend scorso sono stati sospesi, uno dopo l’altro i principali campionati europei con la Bundesliga ultimo della lista. In attesa di capire quando si potrà tornare a giocare a calcio, si pensa a delle possibili soluzioni e in Francia l’idea è decisamente forte; la Ligue 1, infatti, potrebbe riprendere a settembre quando, si spera, l’emergenza sia finita del tutto e si possa tornare alla normalità.


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