Castrovilli e le voci di mercato: “Voglio fare bene con la Fiorentina”

Castrovilli e le voci di mercato: “Voglio fare bene con la Fiorentina”

Una delle poche note positive della complicata stagione vissuta dalla Fiorentina è stato, sena ombra di dubbio, Gaetano Castrovilli; il centrocampista, grazie alle sue ottime prestazioni, ha attirato l’attenzione di club molto importanti tra cui l’Inter. Il giocatore, in una lunga intervista rilasciata a The Athletic, ha parlato di mercato e non solo. Ecco le sue dichiarazioni: Le voci sui nerazzurri? “Mi concentro solo sul fare bene con la Fiorentina”. Il rapporto con la Fiorentina? “Già essere convocato per il ritiro estivo e potermi allenare con i migliori giocatori per me era un sogno. Poi tra Moena e la tournée negli Stati Uniti tutto è cambiato ed è successo qualcosa di inaspettato. Montella ha avuto il coraggio di lanciarmi, e fino allo stop è stata una stagione da sogno. Riesco a fatica a descrivere la sensazione di passare dalla B alla A fino alla Nazionale. Ho fatto fatica a trattenere le lacrime. Ma comunque devo ancora lavorare per migliorare”. Gli idoli? “Il mio idolo da bambino era Ronaldinho. Oggi mi piace molto KevinDe Bruyne e provo a studiarlo. Mi piacciono anche Modric, Kroos, Isco ed Arthur”. La quarantena? “Durante la quarantena mi sono divertito ballando. Potrei anche iscrivermi di nuovo alla scuola di danza. Penso abbia influito positivamente sul mio modo di dribblare. L’allenamento è ovviamente fondamentale ma alcuni movimenti sono innati e probabilmente li ho imparati da bambino”. La Puglia? “Mi mancano soprattutto le orecchiette alle cime di rapa e le bombette di carne. In Puglia ci sono bellissime: dal mare incredibile ai parchi, a personaggi famosi e di successo come cantanti, ballerini e calciatori”.

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Fiorentina, rivoluzione in difesa: il club segue tre giocatori

Fiorentina, rivoluzione in difesa: il club segue tre giocatori

La Fiorentina, nonostante un buon inizio di stagione,  ha vissuto un altro campionato con troppi bassi e pochi alti. Il cambio i panchina sembra aver restituito identità ad una squadra che merita posizioni ben più importanti a livello di classifica. In attesa di capire se e quando si potrà tornare in campo, il club viola sta lavorando sul mercato e si prepara ad una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il reparto difensivo. Con le possibili cessioni di Pezzella e Milenkovic, infatti, potrebbero entrare soldi importanti per cambiare il volto al reparto. Sono tre i giocatori che la Fiorentina sta seguendo con maggiore interesse: Kumbulla, Cistana e Rugani. Il difensore del Verona è reduce da una stagione di altissimo livello ed ha dimostrato di essere pronto per il salto di qualità. Più rischiosa l’operazione che porterebbe al giocatore attualmente in forza al Brescia viste le difficoltà messe in evidenza in questi due terzi di stagione. Sarebbe, invece, un colpo molto intelligente quello che porterebbe all’acquisto del giocatore della Juventus. Rugani ha l’esperienza per diventare il leader della retroguardia viola e inoltre vuole essere titolare anche in vista del prossimo europeo. Tre nomi, tre diverse idee per cambiare il volto della propria retroguardia; la Fiorentina, in attesa di sapere se potrà tornare in campo, si muove sul mercato.

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Vlahovic: “Io bandiera della Fiorentina? Sì, voglio impormi e vincere qui”

Vlahovic: “Io bandiera della Fiorentina? Sì, voglio impormi e vincere qui”

Dusan Vlahovic, giovane bomber della Fiorentina, sogna in grande e si racconta al Corriere dello Sport. Nel corso dell’intervista il ragazzo ha espresso tutto il suo amore verso la Viola e verso Firenze,  ha reso nota la sua ambizione, ha parlato della possibilità di diventare una bandiera della Fiorentina, ha elogiato Iachini ed il suo staff ed ha parlato della ripresa del calcio. Andiamo a vedere cos’ha detto il ragazzo:

GIOCARE OGNI 3 GIORNI – «Ho talmente tanta voglia di tornare in campo per una competizione ufficiale che non mi sto facendo troppe domande. Mi auguro che vengano prese tutte le precauzioni necessarie affinché si possa riprendere, garantendo la sicurezza di tutti, degli atleti e degli addetti ai lavori».

CALDO – «Sarà una componente da considerare, ma sia il nostro staff medico, di assoluta eccellenza, che quello tecnico, sapranno farci lavorare in modo da non subirlo più di tanto».

PROSSIMA STAGIONE – «Questo non spetta a me dirlo. Io mi auguro che questo campionato possa essere portato a termine».

SOGNI – «Non ho affatto paura di affezionarmi troppo alla Fiorentina, ci sono legatissimo. Anzi, vorrei fare qualcosa per festeggiare insieme ai tifosi. Sì, il mio sogno è vincere qui. Il mio sogno ha un colore solo, è viola. Spero di vincere qui. Poi, non vi nascondo che ne ho anche un altro: mi piacerebbe proprio tanto giocare un Mondiale. Un Mondiale con la mia Serbia».

BANDIERE – «Il calcio moderno è profondamente diverso rispetto a quello di una decina di anni fa. Ma non è detto che un calciatore non possa fare comunque una scelta di cuore. Io bandiera della Fiorentina? L’ho sempre detto. L’ho ripetuto anche poco fa. Firenze è casa mia ed il mio obiettivo è quello di impormi qui».

IACHINI – «Sia l’allenatore che il suo staff, anche durante il lockdown, non ci hanno mai “mollato”. Ed il fatto di aver comunque continuato a lavorare, anche se con tutti i limiti del caso, è stato utilissimo. Tornati sul campo, adesso, possiamo sfruttare tutti questa discreta condizione fisica».

HAALAND – «Haaland è fortissimo e no, arrivato a questo punto, non mi sorprende più. Quello che sta facendo è letteralmente impressionante. Ho fiducia in me stesso: se continuerò a lavorare così, senza mai accontentarmi e procedendo a testa bassa, potrò migliorare quelli che sono un po’ ancora i miei punti deboli. E allora sì, arriverò lontano».

CAPOCANNONIERE E NAZIONALE – «A me interessa che la Fiorentina vinca, se poi segno io tanto meglio. Onestamente, ricominciare a giocare segnando sarebbe bellissimo. Sì, tra gli obiettivi che mi sono dato c’è anche quello di una chiamata da parte della Nazionale maggiore, ma per riuscirci so che devo fare bene qui. Il resto viene dopo».

BOMBER DELLA SERIE A – «Immobile sta mettendo insieme cose fuori dal comune, ha una media gol mostruosa. Il fatto è che in Serie A ci sono bomber formidabili, probabilmente i più forti a livello mondiale, da Ronaldo a Lukaku passando per Dybala».

COMMISSO – «E’ una persona straordinaria, che ha saputo starci vicino sempre, anche in questi mesi di lontananza forzata. Ha già fatto molto per la Fiorentina e tanto farà, lo sta dimostrando coi fatti». 

NUMERO 9 – «Io punto alla maglia della Fiorentina, mi piace troppo sentirmela addosso, a prescindere dal numero. Quanto alla 9, considerando chi l’ha indossata in passato sarebbe un vero onore».

BOMBER VIOLA DEL PASSATO – «La storia della Fiorentina è stata scritta da numeri 9 di assoluto valore. Io sono ancora molto giovane, devo solo pensare a lavorare e a migliorare». 

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Calciomercato Fiorentina, per l’attacco occhi puntati su Marcus Thuram

Calciomercato Fiorentina, per l’attacco occhi puntati su Marcus Thuram

L’edizione odierna de La Nazione fa il punto sul mercato della Fiorentina per quella che sarà la prossima stagione dove tanti i nomi che circolano, in particolare per quello che riguarda il reparto offensivo. Pare che la Viola sia sulle tracce di un figlio d’arte, il giovane francese Marcus Thuram, figlio dell’ex difensore di Parma e Juventus Lilian Thuram. Marcus è nato a Parma nel 1997(dove ha giocato il padre dal 1996 al 2001, ma a differenza di Lilian gioca come attaccante esterno sinistro in Germania, nel Borussia Moenchengladbach.

Con la maglia dei tedeschi, con cui ha collezionato 35 presenze totali e 12 gol soprattutto di testa sfruttando la sua grande altezza di 1, 89 metri, gioca dallo scorso anno dopo essere cresciuto nel Sochaux ed esser passato al Guingamp dal 2017 al 2019 che lo ha ceduto proprio alla società di Moenchengladbach per 9 milioni di € con cui ha firmato un contratto fino al 2023. Nel corso di questa sua prima stagione in Germania ha esordito anche in Europa League, dove ha giocato 6 incontri segnando 2 gol tra cui uno alla Roma, avversaria dei tedeschi nel girone.

La procura dell’attaccante è nelle mani di Mino Raiola e il costo del suo cartellino è attualmente sceso da 20 a 15 milioni a causa della pandemia. Sul giocatore francese si sono mosse diverse squadre, tra cui proprio la Roma e la Juventus


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Ibra, c’è ancora la Serie A nel futuro: sfida Bologna-Fiorentina

Ibra, c’è ancora la Serie A nel futuro: sfida Bologna-Fiorentina

Zlatan Ibrahimovic non ha ancora deciso quale sarà il suo futuro, ma appare molto concreta la possibilità che l’attaccante svedese resti per almeno un’altra stagione in Serie A, anche se non è detto che lo faccia con la maglia del Milan. Ibra resta uno dei calciatori in scadenza più corteggiati del nostro campionato, anche perché il suo acquisto porterebbe grandi vantaggi dal punti di vista del merchandising oltre che dal punto di vista tecnico. Il Corriere della Sera riporta l’interesse concreto di altre due squadre della Serie A su Zlatan, si tratta della Fiorentina e del Bologna; i rossoblu ci avevano provato già a gennaio, forti del rapporto d’amicizia che c’è tra l’ex giocatore dei Galaxy e Siniša Mihajlović, mentre Commisso ha intenzione di continuare ad investire per riportare in alto la Fiorentina tanto sul campo quanto dal punto di vista dell’immagine del club. Si prospetta quindi una sfida tutta a tinte statunitensi, Saputo che sfida Commisso con il Milan sullo sfondo che spera ancora di convincere l’asso svedese a rimanere a Milanello per un’altra annata.

 

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Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Agustin Urzi è sicuramente il calciatore argentino più chiacchierato del momento. Classe 2000, il talento del Banfield è al centro di alcune insistenti voci di mercato che lo vorrebbero vicino all’approdo in Europa già nella prossima finestra di trasferimenti:

“Apprezzo molto il Manchester City e il suo stile di gioco, mi piace il calcio inglese; però ora negli Stati Uniti si sta formando un torneo molto competitivo e credo che si avvicini molto al mio stile di gioco. Vedremo in futuro”, ha commentato Agustin Urzi in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it.

Urzi ha poi sottolineato che “Di Maria è un crack: è molto rapido, agile, credo di possedere alcune delle sue caratteristiche. Per un ragazzo giovane come me essere paragonato ad un giocatore affermato è motivo di orgoglio” e “Neymar e Centurion sono i calciatori che ammiro per le loro caratteristiche di gioco; sono agili, hanno grande tecnica, non hanno paura di ricevere falli e osano sempre”.

Si vocifera però anche di un suo possibile arrivo in Italia, eventualità sulla quale l’argentino sembra avere le idee chiare:

Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbe giocare in grandi squadre. Però ora sono del Banfield, sono a mio agio e resto tranquillo”.

Su altri illustri partiti dall’Argentina alla conquista dell’Europa:

Zanetti era un fenomeno. Ricordo che quando giocava con la Nazionale argentina era un calciatore importantissimo; è un punto di riferimento per tutti i tifosi del Banfield e lo ammirano oggigiorno, me compreso. Messi e Maradona? Credo che entrambi siano di un altro pianeta, però visto che sto ammirando Messi e sto vivendo la sua epoca, scelgo La Pulga Messi. Il mio sogno è riuscire a giocare nella Nazionale maggiore dell’Argentina; inoltre, mi auguro di vincere qualcosa con il Banfield”.

Sullo stop del calcio

“Mi pare giusto che il campionato sia stato sospeso a causa del Coronavirus perché penso che la prima cosa importante sia la salute di tutti; soprattutto quella dei calciatori, che sono i più esposti al contagio”.

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Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

La notizia rimbalza dall’Argentina ed avvicina nuovamente il Loco Bielsa alla Serie A, dopo che l’aveva solamente  sfiorata nell’estate 2016, quando era stato ad un passo dalla Lazio. In caso di mancata promozione in Premier League con il Leeds United l’allenatore argentino lascerà l’Inghilterra ed in Italia ci sono due squadre che sembrerebbero interessate: l’Hellas Verona e la Fiorentina. Nel caso in cui dovesse sedersi sulla panchina degli Scaligeri, Juric potrebbe spostarsi a Firenze per sostituire Iachini, innescando un bel giro di tecnici. A riportare la notizia in Italia è il giornale l’Arena di Verona, che spiega anche che Juric sia al momento in cima alla lista dei desideri della dirigenza della Fiorentina, che vedrebbe in Bielsa una seconda scelta; l’allenatore dell’Hellas interessa molto anche al West Ham che ha già contatto l’entourage dell’ex giocatore del Genoa. Tra gli addetti ai lavori c’è la speranza che un personaggio come Bielsa possa, prima o poi, arrivare in Serie A, e sia l’Hellas che la Fiorentina potrebbero essere due destinazioni perfette, dato il calore e la passione delle rispettive tifoserie.

 

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Commisso: “Giocatori top solo con lo stadio, sogno Messi e Mbappè”

Commisso: “Giocatori top solo con lo stadio, sogno Messi e Mbappè”

Rocco Commisso, vulcanico e simpatico presidente della Fiorentina, da quando è approdato in Italia ci ha abituati a voler fare le cose in grande e “fast fast fast”, come ama dire lui. Il presidente della Viola ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sportmediaset dove ha parlato della sua Fiorentina, del futuro del club, dell’utilità di costruire in fretta il nuovo Centro Sportivo ed il nuovo Stadio, del calciomercato che verrà e dell’ipotesi playoff per la Serie A.

Andiamo a vedere cos’ha detto: “Paquetà e Belotti? Senza lo stadio di proprietà non si possono avere buoni giocatori. Con meno di 100 milioni di ricavi non possiamo fare come quei club che fatturano 400 milioni di euro. Questa è l’importanza dello stadio. Serve ad aumentare i nostri ricavi. Forse in questo calciomercato ci saranno più scambi rispetto al solito”.

Ci sarà un ritardo sul Centro Sportivo?
“Lo avremo la fine del 2021 con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia. Andiamo avanti. Lo stadio? La Toscana e i toscani ci vogliono bene. Eravamo partiti fast, fast, fast ma adesso siamo a slow, slow, slow. Se in Toscana vogliono bene alla Fiorentina devono farci fare lo stadio ai prezzi giusti. Lo stadio resterà per sempre a Firenze”.

Chiesa?
Mi dicono che mi sono troppo esposto e sono stato troppo aperto. Potremo parlare tra un mese o un mese e mezzo”.

Dopo Ribery quale giocatore sogna? Non è detto poi che debba arrivare…
Se devo sognare qualche giocatore dico Messi e Cristiano Ronaldo. Possiamo sognare ma non siamo il Real Madrid. Siamo la Fiorentina e dobbiamo essere pratici. La tifoseria deve capire anche questo aspetto. Non è che non vogliamo fare ma non possiamo fare. Ibrahimovic? E’ un campionissimo ma non abbiamo preso nessuna decisione per il futuro”.

Pensa che il campionato potrà riprendere?
Ci sono troppi poteri e troppa burocrazia. Spero che si arrivi alla decisione di lasciarci giocare perché il calcio è una grande industria in Italia. I miei giocatori hanno una gran voglia di iniziare di nuovo”.

Che pensa della formula dei playoff?
A me piace la tradizione del nostro calcio. Negli Usa non ci sono promozioni perché ci sono campionati chiusi. Per ora quindi ok ai playoff, ma non in futuro. Il campionato deve mantenere la formula che ha”.

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Calciomercato, la Fiorentina sulle tracce del “Gallo” Belotti

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Calciomercato – La Fiorentina vuole acquistare una prima punta di spessore per ambire a posizioni importanti in campionato, e l’attaccante e capitano del Torino Andrea Belotti sembra essere il calciatore più adatto al progetto. Il “Gallo” è una punta d’area di rigore, scaltro e abilissimo nei gol acrobatici. L’ideale per una squadra dedita al cross in area per andare in gol. Belotti sembra proprio essere il profilo giusto e con un attaccante del genere, la rete è garantita e la Fiorentina vuole un grande nome come Belotti, in grado di far tornare a sognare la tifoseria.

La Viola deve guardarsi bene dalla concorrenza del Napoli. Belotti gode da sempre della stima di Rino Gattuso, il quale lo vede già come possibile erede di Milik. Il Napoli è senza dubbio la squadra che più di tutte sta “corteggiando” il capitano granata ma non va dimenticato anche l’interesse di altre squadre di Serie A come Milan e Roma e anche di club di Premier League come Manchester United e soprattutto Everton di Carlo Ancelotti che già lo avrebbe voluto nella sua avventura partenopea. Belotti veste la maglia del Torino dalla stagione 2015/16 e con i granata ha disputato 179 partite mettendo a segno 85 reti. La stagione 2016/17 è stata senza dubbio la più prolifica con ben 28 reti in tutte le competizioni.

La prossima stagione è quella che porta all’Europeo, slittato al 2021 causa emergenza Coronavirus perciò il “Gallo” dovrà valutare bene se restare in una società nella quale sa di essere importante ed ha la titolarità garantita (salvo cali di rendimento drammatici) o calarsi in una realtà più grande e conquistarsi il posto di domenica in domenica.


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Pradè: “Ho contratto il virus e contagiato la mia famiglia, è stato brutto”

Pradè: “Ho contratto il virus e contagiato la mia famiglia, è stato brutto”

In Italia alcuni hanno sottovalutato il virus, auto convinti dallo sciocco mantra “tanto a me non capita”, ma quando anche le persone famose raccontano di aver contratto il coronavirus allora tutta la popolazione automaticamente si spaventa. Daniele Pradè, DS della Fiorentina, si è raccontato in una bella e toccante intervista a Sky Sport con Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio dove ha raccontato la sua brutta esperienza di convivenza col Coronavirus che si è esteso a tutta la sua famiglia. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

Ho portato il virus in casa, l’ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati e ai miei nipoti e soprattutto ai miei suoceri, che sono stati ricoverati per 30 giorni. Nella sfortuna sono stati ricoverati allo Spallanzani che è un posto di importanza primaria nel mondo per questo tipo di malattie. Il momento più brutto è quando vedi tutta la tua famiglia ammalarsi pian piano, è un virus subdolo e bastardo. Il messaggio che mi sento di dare è proprio quello sul cambiamento delle nostre vite, su come dobbiamo essere accorti con le precauzioni e le distanze, evitando gli assembramenti. Io sarò un portavoce assoluto di questo, quando si hanno tutte le precauzioni e si prendono tutti gli accorgimenti, il calcio e in generale lo sport possono essere un veicolo giusto per far capire questa nuova vita, perché ci dovremmo convivere finché non si troverà un vaccino“.

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