Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il calcio riparte dopo il Coronavirus: ecco tutte le date

Il Coronavirus non è stato sconfitto ma i contagi sono al minimo, così le federazioni hanno dato l’ok alla ripresa dei campionati. Come tutte le grandi industrie anche il calcio ora riparte e lo fa in quasi tutta Europa, dopo esser stato fermo per circa tre mesi. Mentre le varie federazioni calcistiche studiano vari piani per la ripresa, tra porte chiuse e trovate per evitare i contagi, anche le nostre Serie A e Serie B sono state finalmente rilanciate: nella giornata di ieri i vertici della FIGC e delle leghe di A e B hanno ottenuto l’ok da parte del Governo e del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (le parole dopo l’ok le trovate sul nostro sito) per la ripresa dopo aver ricevuto il via libera da parte del CTS. Andiamo a vedere le date di ripartenza dei maggiori campionati europei, riportate da SportMediaset:

BELGIO – La prima a prendere posizione, campionato cancellato: decisione ratificata dopo i rinvii dell’Assemblea.

CROAZIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno .

DANIMARCA – Il campionato è ripartito il 28 maggio con chiusura prevista il 26 luglio.

FRANCIA – Campionato cancellato il 30 aprile, titoli assegnati e retrocessioni ufficializzate. Si riparte nel 2020/21.

GERMANIA – Prime partite giocate il 16 maggio, il termine della stagione è fissato per il 27/28 giugno.

GRECIA – Si ripartirà il 6 giugno.

INGHILTERRA – I club riprenderanno a giocare il 17 giugno per terminare entro il 2 agosto.

ITALIA – Il calcio italiano ripartirà con la Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno sono il 13 giugno (Juve-Milan, ore 20.45) e il 14 giugno (Napoli-Inter, ore 20.45). Finale il 17 giugno a Roma. Il 20 giugno riparte il campionato: venerdì si decide se con i recuperi o con la 27esima giornata.

NORVEGIA – Si ricomincia il 16 giugno.

OLANDA – Campionato cancellato senza assegnazione del titolo ma c’è un ricorso dell’Utrecht.POLONIA – Si riparte il 29 maggio.

PORTOGALLO – Ripresa fissata per il 3 giugno, con conclusione prevista il 21 luglio. La Serie B non riprenderà.

REPUBBLICA CECA – Si è ricominciato il 23 maggio con chiusura prevista entro il 15 luglio.

ROMANIA – Si pensa al 13 giugno, serve l’ok governativo.

RUSSIA – Il campionato riprenderà il 21 giugno: otto turni da finire il 22 luglio.

SCOZIA – La prima divisione scozzese non riparte: Celtic campione. I campionati di seconda, terza e quarta divisione sono stati dichiarati chiusi.

SERBIA – Si riprende il primo giugno con il pubblico, anche se i tifosi dovranno stare ad un metro di distanza uno dall’altro.

SPAGNA – La Liga pianifica di ripartire il 14 giugno con la 28.a giornata.

SVEZIA – Si pensa di riprendere il 14 giugno. Niente test a calciatori e tecnici, sì all’autocertificazione.

SVIZZERA – Si riparte il 19 giugno con la 24.ma giornata, conclusione il 2 agosto.

TURCHIA – Si riprende il 12 giugno.

UCRAINA – Si pensa di ricominciare il 30 maggio, serve l’ok governativo.

UNGHERIA – Campionato ripartito il 23 maggio, il Governo ha anche dato via libera al pubblico dal 28 maggio con regole di distanziamento.

Questa mattina il quotidiano francese L’Equipe ha aperto con un titolo forte che recitava “Come dei cog***ni?”, riprendendo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, che lotta inutilmente per giocare le ultime dieci gare della stagione sin dal giorno dell’ufficialità della sospensione definitiva: “Siamo troppo cogl…“, aveva dichiarato. Nel pezzo di Vincent Duluc, una delle prime firme de L’Equipe, si legge un attacco diretto al Governo ed ai vertici della Ligue 1, ritenuti responsabili di aver preso frettolosamente una decisione scossa e irresponsabile: “Un’eccezione europea che sottolinea il ruolo dello sport nel Paese, la sua mancanza di riconoscimento culturale da parte della classe politica che ne nega anche la dimensione economica. Nessuno ha difeso l’interesse generale dello sport, la cui ministra ha dichiarato non fosse prioritario. Solo la Francia ha scelto in modo diverso e non sarà facile aver ragione da sola”.

 

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Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juve e Milan si oppongono alle date della Coppa Italia

Inter, Juventus e Milan hanno espresso perplessità per le date della ripresa del calcio italiano, in particolare quelle di Coppa Italia che dovrebbe aprire le danze il 3 giugno. Il tabellone lascia pensare che semifinali e finali verranno giocate in soli cinque giorni, tanto che i nerazzurri, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, pensano anche a una provocazione: andare a Napoli con la formazione Primavera.

La preoccupazione dell’Inter è di giocare nella prima settimana subito tre partite di cui due dentro/fuori e magari a rischio supplementari, anche se la Lega sta pensando di abolirli per passare direttamente ai rigori. Prima la semifinale di ritorno al San Paolo, l’eventuale finale e poi contro la Sampdoria per il recupero di campionato (se la Serie A ripartisse proprio dai match mancanti della 25.a giornata).

Anche Juventus e Milan sono perplesse. Scaroni ha già parlato ieri per i rossoneri, il concetto nella sostanza è lo stesso condiviso dai bianconeri: decidere una coppa in tre giorni dopo uno stop di tre mesi non è giusto. E come se non bastasse le squadre impegnate poi dovrebbero riapprocciarsi al campionato con un fisico già appesantito da partite da dentro/fuori, trovandosi in svantaggio rispetto al resto della Serie A.

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Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia- Sky Sport ha lanciato l’indiscrezione secondo cui, per terminare la stagione corrente, la Lega Serie A abbia intenzione di sacrificare la Coppa Italia. Se il campionato dovesse riprendere ci sarebbe il rischio che si arrivi anche ad Agosto inoltrato per terminarlo completamente. Le ipotesi vagliate durante l’Assemblea di Lega al momento sono queste: 13 giugno come prima possibilità, ripartendo dalla 27esima giornata, cioè quella di Bologna-Juventus, Atalanta-Lazio e Inter-Sassuolo per restare alle prime della classifica. I recuperi il 17 giugno e finire il 1° agosto, con finale di Coppa Italia il 22 luglio. La seconda ipotesi prevede il via il 20 giugno, i recuperi il 24 giugno, niente Coppa Italia e ultima giornata sempre il 1° agosto. Sembra sempre più probabile la seconda ipotesi, in modo tale che i club si concentrino solo sul campionato e abbiano modo di allenarsi e riposare senza dover pensare all’impegno della Coppa Italia. Al momento le squadre ancora in lizza sono Inter, Napoli, Milan e Juventus. Prima dello stop alle competizioni erano già stati disputati i match di andata delle semifinali fra Inter e Napoli, che aveva visto i partenopei imporsi a San Siro con il punteggio di 1 a 0 con rete di Fabian Ruiz e Milan-Juventus, terminata con il punteggio di 1 a 1 con reti di Rebic per i rossoneri e di Cristiano Ronaldo per i bianconeri.

Nell’edizione dello scorso anno la quadra vincitrice è stata la Lazio che si è imposta nella finale contro l’ Atalanta con il punteggio di 2 a 0.

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Il calcio è pronto a ripartire dalle semifinali di Coppa Italia

Il calcio è pronto a ripartire dalle semifinali di Coppa Italia

Il calcio sta cercando di capire come e quando ripartire per terminare la stagione; il coronavirus ha bloccato i campionati ma l’idea è sempre stata una: chiudere l’anno calcistico. Tante le ipotesi sul tavolo della Lega Calcio che, negli ultimi giorni, sta seriamente pensando, di invertire l’ordine delle competizioni. Che vogliamo dire? La Coppa Italia prima della Serie A; l’idea, infatti, è quella di tornare a calcare il terreno di gioco con le due semifinali di ritorno, Juventus-Milan e Napoli-Inter, i prossimi ventisette e ventotto maggio. Questo porterebbe la ripresa della Serie A nell’ultimo weekend di maggio. Ipotesi tutta da confermare ma la buona notizia, se possiamo chiamarla tale in un periodo complicatissimo, è che il calcio sta provando a tornare alla normalità.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Domani, martedì 24 marzo, i club di Serie A si incontreranno in conference call per trattare numerosi argomenti riguardo la stagione interrotta dal Coronavirus: come e quando far ripartire la Serie A, come gestire il Fair Play Finanziario, scadenze contrattuali, Coppa Italia, tagli degli stipendi ed eventuale stop definitivo con conseguenze economiche e non.

Come si legge sul Corriere dello Sport, si stanno vagliando quattro opzioni per quanto riguarda la stagione 2019/2020 di Serie A: la ripresa nel breve termine a maggio, la ripresa nel medio termine a giugno, la ripresa nel lungo termine prevista per luglio (che comporterebbe lo slittamento della prossima stagione, altri punto focale di cui discutere) o addirittura l’interruzione anticipata la stagione (che comporterebbe lo spostamento della discussione sull’assegnare o meno il trofeo, consolidare o meno le posizioni e decidere per retrocessioni e promozioni).

Si discuterà poi anche dell’eventuale ripresa della Coppa Italia, competizione che sembra più facilmente collocabile in estate ed in pochi giorni essendo rimaste da disputare solamente tre partite in gara secca.

Nell’assemblea straordinaria di Lega di domani si parlerà inoltre delle situazioni finanziarie dei club in difficoltà (viste le chiusure delle attività del decreto del premier Conte, Sampdoria e Genoa su tutte ne hanno risentito), di un probabilissimo ridimensionamento delle varie leghe che compongono la FIGC e del taglio degli stipendi dei calciatori che fra tutti i punti è il più condiviso dai vari club.

 

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Milan, Gattuso: “I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Ora testa al derby”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Milan TV al termine del match di Coppa Italia vinto contro la Lazio: “La partita? L’abbiamo conquistata perché è merito dei ragazzi, dei miglioramenti che abbiamo fatto. Oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. La Lazio ha fatto gol a tutti quelli che sono venuti a giocare a Roma, è difficile da affrontare perché forte fisicamente e tecnicamente. Le occasioni che ha avuto gliele abbiamo regalate noi. Sembrava una partita come contro la Roma. Ci piace andare sempre a pizzicare in avanti. Adesso testa al derby. La soddisfazione maggiore è non avere subito gol dopo 120 minuti. Siamo una squadra che ha saputo soffrire, tenere bene il campo e creare alcune occasioni nitide. Dobbiamo continuare su questa strada. In questo momento bisogna solo recuperare energie, arrivare al derby con energie mentali e fisiche. Il derby dà adrenalina e fa venire voglia in più. Ci sarà lo stadio pieno”




Lazio, Inzaghi: “Rammarico non aver segnato in 180′, ma non abbiamo nessun rimpianto”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha concesso una conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia perso ai rigori contro il Milan: “Rimpianti non ce ne sono, abbiamo fatto 180 minuti. Avremmo meritato di più, non siamo riusciti a segnare. Donnarumma è stato bravissimo, i rigori sono una lotteria. Radu e de Vrij avevano i crampi. Nessun rimpianto. Abbiamo fatto il massimo, l’unico rammarico è non essere riusciti a segnare nei 180 minuti. Un risvolto psicologico? Sono scettico assolutamente. Sono orgoglioso dei ragazzi per il cammino fatto. L’anno scorso siamo arrivati in finale, stavolta in semifinale. Ora siamo delusi, già da domani dovremo pensare alla Juventus. Troppi impegni? Penso che siamo stati bravissimi, a parte il tiro di Kalinic abbiamo concesso poco al Milan. Il problema è che nei 180 minuti sono stati bravi a limitarci, non concedendoci gol. Se temevamo il contropiede del Milan? Normale che in un doppio confronto la scioltezza di pensiero ci sia meno, non vuoi prendere gol. I miei ragazzi sono stati bravissimi. L’unico rammarico è la partita di Milano, se avessimo segnato oggi avremmo avuto meno paura del gol. Ma sono fiero dei miei ragazzi, se la sono giocata con spavalderia”.




Coppa Italia: l’Atalanta batte il Sassuolo e vola ai quarti di finale

L’Atalanta batte il Sassuolo e accede ai quarti di finale di Coppa Italia, dove incontrerà il Napoli al San Paolo. All'”Atleti Azzurri d’Italia”, le reti di Cornelius e Toloi sono state decisive per la vittoria bergamasca. I gol nerazzurri sono arrivati entrambi nel primo tempo. Nella ripresa un autogol di Toloi riapre la partita, ma l’Atalanta riesce a gestire bene il vantaggio. Espulso Kurtic nel finale.




Coppa Italia: ecco le date e gli orari ufficiali degli ottavi di finale

Questa mattina è stato reso noto il calendario completo degli ottavi di finale di Coppa Italia. Sarà l’Inter la prima a scendere in campo, martedì 12 dicembre col Pordenone (unica superstite di Lega Pro). Chiuderà il 20 la Juventus, che affronterà il Genoa. Ecco date e orari:

Martedì 12 dicembre 2017 ore 21.00 INTER – PORDENONE
Mercoledì 13 dicembre 2017 ore 17.30 FIORENTINA – SAMPDORIA
Mercoledì 13 dicembre 2017 ore 21.00 MILAN – HELLAS VERONA
Giovedì 14 dicembre 2017 ore 21.00 LAZIO – CITTADELLA
Martedì 19 dicembre 2017 ore 21.00 NAPOLI – UDINESE
Mercoledì 20 dicembre 2017 ore 15.00 ATALANTA – SASSUOLO
Mercoledì 20 dicembre 2017 ore 17.30 ROMA – TORINO
Mercoledì 20 dicembre 2017 ore 20.45 JUVENTUS – GENOA




Coppa Italia: pioggia di gol alla Dacia Arena, l’Udinese elimina il Perugia

Valanga di gol alla Dacia Arena nel penultimo sedicesimo di finale. Ben 11 reti tra Udinese e Perugia: i friulani superano per 8-3 i grifoni e volano agli ottavi dove li aspetta il Napoli.

Partita tutto sommato equilibrata nonostante le 5 reti di differenza. Il vantaggio dell’Udinese arriva al 17′ con Danilo, che sfrutta bene il calcio d’angolo e insacca di testa dopo una deviazione di Maxi Lopez. Il 2-0 viene siglato da Maxi Lopez su rigore; 5 minuti dopo Lasagna segna il tris raccogliendo un bell’assist di Jankto. Il Perugia accorcia le distanze allo scadere del primo tempo con Cerri (su rigore).

Inizia subito forte l’Udinese nella ripresa: al 48′ da pochi passi Maxi Lopez fa doppietta. Riprende la pioggia di gol. Gli umbri rimangono in partita con Bianco, che accorcia nuovamente le distanze al 55′ e al 60′ Mustacchio fa 4-3. Al 63′ Maxi Lopez riporta l’Udinese sopra di due gol e fa tripletta ancora su rigore. L’attaccante argentino pochi minuti dopo (70′) fa addirittura poker. Il Perugia si scopre e i friulani dilagano nel finale, prima con Ingelson (82′) e poi con Jankto (85′).