L’Inter supera il Napoli, offrendo un super contratto a Mertens

L’Inter supera il Napoli, offrendo un super contratto a Mertens

L’Inter fa sul serio per Dries Mertens, Conte lo vuole a tutti i costi lo considera il tipo di attaccante che manca ai nerazzurri ed in grado di integrarsi alla perfezione sia con Lukaku che con Lautaro Martinez; prenderebbe il posto di Sanchez. Inoltre il belga conosce benissimo la Serie A e raramente ha sbagliato una stagione, è un centravanti affidabile che all’occorrenza può giocare anche da esterno; resta da capire la volontà del giocatore del Napoli, che è legatissimo alla città e potrebbe decidere di andare all’estero per non fare uno sgarbo ai partenopei. Intanto però Ausilio e Marotta mettono sul piatto un biennale da 6 milioni di euro che sta mettendo in crisi il belga, che è ancora in attesa di una chiamata di De Laurentiis; Mertens è anche un obiettivo del Chelsea, come è stato più volte scritto in queste settimane, e dell’Everton del suo ex allenatore Carlo Ancelotti. L’ attaccante è indeciso: non sa se rimanere in Italia con una maglia diversa da quella del Napoli, ma allo stesso la sua conoscenza del campionato gli renderebbe più facile l’adattamento in un nuovo club.

 

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Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Spariscono le L dai profili social dell’Arsenal, ecco perché

Curiosa trovata dell’Arsenal: dai profili social della società londinese spariscono tutte le L, ma perché?

Perché i Gunners esattamente 16 anni fa vincevano la Premier League 2003-2004 da imbattuti. I ragazzi di quell’Arsenal, all’epoca allenati da Arsène Wenger, furono soprannominati Gli Invincibili proprio perché conclusero la stagione con 26 vittorie (W), 12 pareggi (D) e 0 sconfitte (L). L’Arsenal ha così deciso di celebrare il record a suo modo, eliminando dai profili social del club la lettera L, che in inglese è usata in gergo per indicare un loser (perdente), sia dal nome che dalla descrizione del profilo. Quella dell’Arsenal 2003-2004 fu un’impresa storica, mai fatta prima e mai battuta da quel giorno, son i ragazzi del Liverpool di Klopp che quest’anno avevano provato a insidiare il primato ma a fine febbraio contro il Watford sono caduti per 3-0, perdendo la possibilità di eguagliare o superare il record dei Gunners.

L’Arsenal del 2003-2004 è rimasto nell’immaginario collettivo come uno dei team più forti della storia del calcio. I Gunners scendevano in campo, in quella stagione, agli ordini di Arsène Wenger con un 4-4-2: tra i pali c’era il tedesco Lehmann, in difesa giocavano Lauren, Touré, Campbell e Cole, a centrocampo figuravano campioni come Ljungberg, Gilberto Silva, Vieira e Pirès, in attacco la formidabile coppia formata da Bergkamp-Henry che segnò 34 gol in campionato (e 30 li siglò Henry, che fu capocannoniere del torneo).

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Serie A, Tommasi: “Fondamentale avere una data certa per la ripresa”

Serie A, Tommasi: “Fondamentale avere una data certa per la ripresa”

Il presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi ha parlato questa mattina a RaiNews24 riguardo lo stato del protocollo, delle sue criticità e del dialogo che è sempre vivo con i vari rappresentanti dei medici, con la FIGC e con la Lega di Serie A.

“Ci siamo ritrovati per analizzarlo e capire quali sono le novità. Ci sono delle criticità che hanno evidenziato i club, speriamo di trovare un modo per superarle in modo da poter ripartire. Sicuramente non avere una data certa per l’inizio della stagione genera incertezza, vorremmo avere più dati ed indicazioni. Il ritiro, vista la gestione dei casi di positività che rischia di bloccare un’intera squadra, è uno dei punti in sospeso. È un grande punto interrogativo, una positività potrebbe interrompere sul più bello il percorso. Bisogna capire cosa fare in caso di una singola positività”.

“Siamo in contatto con i medici e con il dottor Nanni, indicato dalla Lega come riferente. Essere allineati sulla stessa posizione è importante, per noi devono esserci le condizioni uniformi per tutti. Questo è uno degli scogli da superare, ma questo non è un tema che riguarda solo il mondo del calcio”.

“Speriamo di avere una data certa per la ripartenza. Da una data certa si può costruire un percorso fatto di controlli, test e modalità di allenamento. Questo aiuterebbe tantissimo, oggi la difficoltà è avere una data certa. Quella del 13 giugno è un’ipotesi, speriamo di poter avere una data certa al più presto”.

“La ripresa riguarderebbe solo la Serie A, le altre categorie non hanno le possibilità di attuare il protocollo. Il problema dei tanti atleti che vivono di calcio è un tema che dobbiamo affrontare al più presto. Come Associazione abbiamo dato il via alla creazione di un fondo che tuteli le categorie più svantaggiate. Non c’è solo la Serie A, in Lega Pro particolarmente ci sono situazione critiche. Il nuovo decreto dovrebbe prevedere anche la cassa integrazione per i professionisti sotto un determinato reddito e questo dovrebbe essere importante soprattutto per la Lega Pro”.

“Se si vuole tenere viva la speranza di tornare a giocare dobbiamo navigare a vista, seguire la curva dei contagi e la situazione del Paese. Purtroppo in alcune regioni l’emergenza è ancora forte. Abbiamo imparato a convivere con questo virus, dobbiamo imparare a conviverci anche dal punto di vista sportivo. La nostra estate dovrà vederci uniti per arrivare pronti alla prossima stagione”.

“Servirà tanta pazienza, io sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno. Questa pausa forzata darà l’entusiasmo per tornare a vedere le partite dal vivo, ma servirà ancora tanta pazienza, È una cosa triste, in qualsiasi emergenza bisogna fare un passo alla volta per non mandare in fumo quello che è stato fatto in precedenza”.

 

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Veretout: “Curva Sud impressionante. Zaniolo e Fonseca sono importanti”

Veretout: “Curva Sud impressionante. Zaniolo e Fonseca sono importanti”

Il centrocampista giallorosso Jordan Veretout ha parlato al canale Instagram della Roma dove ha risposto alle domande dei tifosi. Il centrocampista giallorosso ha speso parole al miele per l’allenatore, i tifosi, il club ed i compagni di squadra, mandando in visibilio i tanti tifosi giallorossi che stavano seguendo la diretta. Andiamo a vedere cos’ha detto Veretout, motore del centrocampo di Mr Fonseca:

Come va, come stai e come è stato tornare a Trigoria?
Sto bene, sono contento di aver ritrovato Trigoria e i miei compagni. Sono contento di allenarmi con tutti.

La prima volta che hai visto l’Olimpico da avversario cosa hai pensato?
Uno stadio e una curva impressionante. Giocare a Roma, anche da avversario è sempre stata una cosa bella.

Zaniolo ha detto che sei bello!
Anche lui è molto bello (ride n.d.r.). Sono contento per lui, è stato infortunato e sono felice di vederlo sul campo. Spero che tra poco possa tornare con noi in gruppo.

Guarderai la Bundesliga?
Per forza, il calcio mi manca troppo.

C’è una leggenda del calcio francese con cui vorresti giocare?
Zidane, sicuramente. E’ una leggenda per noi francesi. Un grandissimo calciatore e un grande allenatore.

Come è stato segnale il primo gol con la Roma?
Contro il Napoli sì, un calcio di rigore. Nel primo tempo Kolarov aveva sbagliato e per me lui doveva tirare anche il secondo. L’ho guardato e lui mi ha detto di andare.

Quale è lo stadio più bello dove hai giocato?
L’Olimpico è bello, ma anche il Velodrome in Francia è bello. C’è anche quello del Nantes o quello del Saint-Etienne. Per non parlare di quello del Galatasaray, ci ho giocato al mondiale Under 20. Il Bernabeu poi, il Camp Nou, ce ne sono tanti.

Quale calciatore in attività ti piace?
Mi piace molto guardare il calcio e i centrocampisti. Non uno in particolare, però Nainggolan per me è un grande calciatore. Ha fatto bene qua e per me è un esempio, perché qui si è fatto un nome. Quando ci gioco contro mi mette sempre in difficoltà.

Molti vogliono che resti a lungo…
Oggi sono romanista! Mi sento bene a Roma, come la mia famiglia. Nessuno vuole andare via.

Quale è la tua partita più bella giocata con la Roma? Ricordiamo la grande azione con il Bologna…
Ho fatto una bella azione e alla fine abbiamo vinto con il gol di Dzeko su passaggio di Pellegrini. E’ stata una vittoria molto importante.

Cosa hai pensato in quel momento?
Eravamo in dieci uomini e ho pensato che era l’ultima occasione. Dopo aver saltato tre giocatori ho fatto il passaggio decisivo per Pellegrini. E’ una delle mie qualità migliori quelle, ossia prendere palla e inserirmi.

Quanto pesava invece la palla durante il rigore con il Basaksehir?
C’era un clima incredibile, non si sentiva niente. E’ stata un’emozione.

Ti chiami Jordan per Michael?
No, non c’entra nulla (ride n.d.r.).

Stai vedendo la serie The Last Dance?
Mi hanno detto di guardarla, ma ancora non l’ho fatto. Lo farò perché mi piace la storia delle leggende dello sport.

Che serie tv e che film guardi?
In questo momento guardo sempre serie televisive. Credo che Breaking Bad sia la mia preferita, anche Walking Dead, che ancora non ho finito, o Peaky Blinders.

C’è stato un allenatore particolarmente importante per te?
Tutti sono stati importanti. All’inizio, in Francia, ho conosciuto tanti allenatori che mi hanno aiutato. In Italia Pioli mi ha fatto alzare molto il livello. Sono molto contento di avere avuto un allenatore come lui. Anche fuori dal campo è un grande uomo, mi è piaciuto molto stare con lui. Fonseca è un grande allenatore e sento che mi farà crescere molto e che farà crescere molto la squadra. Mi piace come gioca e sono contento di avere un allenatore come lui oggi.

Potevi fare meglio in questi primi mesi con la Roma?
Si può sempre fare meglio. Penso di aver fatto bene, anche se a centrocampo abbiamo avuto tanti infortunati e ho dovuto giocare tutte le partite. Non è semplice mantenere prestazioni costanti. Ho avuto un problemino alla caviglia e ho dovuto stringere denti, ma adesso la mia caviglia sta bene. So che posso fare meglio, in questo periodo ho lavorato per farmi trovare pronto al ritorno in campo e spero di far vedere presto un grande Veretout.

 

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Continua a fare scalpore l’autobiografia di Chiellini

Continua a fare scalpore l’autobiografia di Chiellini

Negli ultimi giorni l’autobiografia di Giorgio Chiellini ha fatto scalpore ed in molte circostanze ha monopolizzato la discussione calcistica, sopratutto in questa fase nella quale manca il calcio giocato. Sono state tanto chiacchierate le parole verso Mario Balotelli, che ha risposto prontamente al centrale juventino, accusandolo di non aver il coraggio di dire le cose in faccia. La polemica è andata scemando da quando i due si sono confrontati grazie all’intervento delle Iene. La bomba di oggi invece la mostra il sito interista Fcinter1908 che riporta un passaggio dell’autobiografia riguardante Calciopoli e lo Scudetto assegnato all’Inter:

«Della stagione di Calciopoli, ora che è passato tanto tempo, posso solo ribadire che quei due scudetti sono stati vinti sul campo, semplicemente perché eravamo i più forti, anche se rivendicarli ora è ormai una battaglia persa. Sono convinto che nemmeno l’Inter, che peraltro arrivò terza, senta suo quel titolo: assegnarlo a tavolino fu un errore, meglio sarebbe stato non darlo a nessuno. Quello scudetto è solo un numero. Ma le emozioni rimangono dentro, e quelle non ce le possono strappare».

 

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Serie A, concluso l’incontro tra medici e FIGC: tre punti non convincono

Serie A, concluso l’incontro tra medici e FIGC: tre punti non convincono

Si è concluso il vertice tra la FIGC, la Lega di Serie A ed i medici concernente il protocollo per la ripresa degli allenamenti e del campionato. Sport Mediaset riporta la dura posizione dei medici e delle società di Serie A che hanno comunicato alla FIGC l’inapplicabilità del protocollo, ed hanno ufficialmente richiesto che vengano rivisti e ridiscusse tre punti: le modalità del ritiro, la responsabilità primaria dei medici sociali ed infine la quarantena dell’intera squadra a seguito della conferma di positività per un calciatore della rosa. Quest’ultimo punto ricordiamo che in Germania è stato aggirato validando l’isolamento solo per il calciatore contagiato, altrimenti si andrebbe inevitabilmente incontro ad un altro stop, con le squadre che non potrebbero scendere in campo per due settimane. Per quanto concerne le modalità del ritiro, non tutte le squadre possono vantare delle strutture adatte a consentire lo svolgimento di un ritiro precampionato a porte chiuse. A questo punto il presidente della FIGC Gravina contatterà il Ministro dello Sport Spadafora, che ieri era parso forse troppo ottimista circa la ripresa del campionato; il percorso si riempe nuovamente di ostacoli a soli tre giorni dalla ripresa degli allenamenti collettivi, non sarà stato fatto tutto con un filino di ritardo?

 

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Roma, l’indebitamento finanziario arriva a 278,5 milioni

Roma, l’indebitamento finanziario arriva a 278,5 milioni

Con un comunicato apparso sul proprio sito, la Roma ha comunicato la situazione economica del club: l’indebitamento finanziario consolidato è arrivato a 278,5 milioni di euro, in aumento di circa 60 milioni rispetto al 30 giugno 2019. È stata fissata l’assemblea degli azionisti per il 26 giugno in prima convocazione alle ore 15 a Trigoria, oppure il 29 dello stesso messe sempre al Fulvio Bernardini e sempre alle ore 15. Andiamo a leggere il comunicato del club:

“Il Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma S.p.A., riunitosi in data odierna, ha approvato la situazione patrimoniale consolidata e separata riferita al 31 marzo 2020, da cui emerge un risultato economico civilistico relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20 che ha determinato una situazione di riduzione del patrimonio netto di A.S. Roma S.p.A. per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all’art. 2447 del Codice Civile (riduzione del capitale sociale – per perdite d’esercizio – di oltre un terzo e oltre il limite di legge per il tipo societario). In tale situazione, tenuto altresì conto delle previsioni dell’art. 6 del D.L. n.23 del 8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”), con riferimento alla sospensione degli obblighi previsti dal Codice Civile in tema di perdita del Capitale Sociale, nonché all’obbligo di informativa ai soci, gli amministratori hanno deliberato la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti per il giorno 26 giugno 2020, alle ore 15:00, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 29 giugno 2020, stessa ora. L’avviso di Convocazione dell’Assemblea degli Azionisti e la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, redatta ai sensi dell’articolo 2447 del Codice Civile e dell’articolo 74 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato sarà predisposta e messa a disposizione dei soci nei tempi e secondo le modalità previste dalla normativa in vigore”.

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Juventus, Barzagli lascia lo staff tecnico: la lettera su Instagram

Juventus, Barzagli lascia lo staff tecnico: la lettera su Instagram

In un anno arriva il secondo addio alla Juventus da parte di Andrea Barzagli. L’ex difensore, otto stagioni in bianconero con otto scudetti conquistati, si era ritirato dal calcio giocato a maggio 2019, scendendo in campo l’ultima volta in campionato contro l’Atalanta. Dallo scorso settembre però era entrato a far parte dello staff tecnico di Maurizio Sarri. Il suo ruolo era lavorare individualmente con i difensori, mettendo a disposizione la sua grandissima esperienza, accumulata in una carriera che lo ha visto come membro della famigerata BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini) diventare uno dei difensori più forti del mondo.

Ora però, complice probabilmente lo stop legato all’emergenza Coronavirus, Barzagli ha deciso di interrompere questa esperienza, spiegando le sue motivazioni in una sentita lettera pubblicata su Instagram:

“Ho deciso di fare una scelta di vita. È stata una scelta di cuore! Non per questo non sofferta. Ma sentivo l’esigenza di vivere maggiormente la mia famiglia che, silenziosamente in tutti questi anni, ha appoggiato e accompagnato le mie scelte professionali. Ho scelto di privilegiare, oggi, una famiglia a dispetto di un’altra, la Juventus, a cui sarò sempre legato ed eternamente grato. Ma era giusto scegliere.

Il mio pensiero corre a chi mi ha dimostrato sempre la massima stima e la totale vicinanza professionale e umana. Il Presidente, il mister, Fabio e Pavel. Figure che hanno contribuito alla mia crescita e che con discrezione e amicizia hanno camminato al mio fianco.

GRAZIE sarebbero tantissimi. I compagni, i tifosi, i professionisti che lavorano ogni giorno per rendere la Juventus ciò che è! Riassumo tutto in un grande e gigantesco: #finoallafine forza Juventus!

Sempre vostro, Andrea!”

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Premier League, partite in chiaro e soldi alla base le condizioni per ripartire

Premier League, partite in chiaro e soldi alla base le condizioni per ripartire

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il governo britannico ha ordinato alla Premier League di mostrare in chiaro alcuni match e di mettere più più soldi nella Football League e nel gioco di base come condizione per ricominciare questa stagione. Le richieste sono state avanzate dal segretario alla cultura, Oliver Dowden, in una riunione di giovedì in cui ha dato il via libera per riprendere le partite purché sia sicuro farlo. “Il governo sta aprendo le porte al calcio per tornare in sicurezza a giugno”, ha detto Dowden. “Però dovrà essere aumentato il numero di partite mostrate in chiaro e bisognerà garantire la ripresa del gioco sostenga la più ampia famiglia di calcio. Ora spetta alle autorità calcistiche concordare e finalizzare i dettagli dei loro piani, e c’è una buona volontà combinata per raggiungere questo obiettivo per i tifosi, la comunità calcistica e la nazione”.

Come si può notare, il segretario alla cultura britannico ha indicato le autorità calcistiche come responsabili della definizione di questo piano, senza coinvolgere l’apparato di governo e andando così (si spera) a snellire una procedura che in Italia, a  causa del più che probabile inserimento della burocrazia nelle contrattazioni, avrebbe una durata e una complessità inimmaginabili, si pensi a cosa sta accadendo in merito al protocollo (o meglio, ai protocolli) per la ripresa degli allenamenti. Inoltre queste iniziative, che in in Italia sono state solo paventate, vengono in questo caso indicate proprio da un pubblico potere. Tuttavia, conoscendo i personaggi del mondo del calcio nostrano, questo spirito di solidarietà verrebbe in ogni caso difficilmente adottato.

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Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Intervistato da Mundo DeportivoLeo Messi ha commentato le voci su un possibile arrivo a Barcellona di Lautaro Martinez. Messi si è detto entusiasta del centravanti dell’Inter, definendolo un attaccante completo e molto forte, anche se ha ammesso che una vera e propria trattativa ancora non è in piedi che ne sappia lui. Se addirittura Messi si scomoda per applaudire il talento di Lautaro Martinez, tutto fa presagire che un altro tentativo forte per portarlo in Spagna il Barcellona lo farà presto e difficilmente si dice di no ai blaugrana. Vi abbiamo parlato nei giorni scorsi sul nostro sito degli assalti che il Barcellona sta tentando per convincere l’Inter a cedere Lautaro Martinez, anche se i nerazzurri sono restii e sparano alto per il ragazzo. Lautaro Martinez ha con l’Inter una clausola rescissoria da 111 milioni di euro, che il Barcellona vorrebbe abbassare con un’offerta da 80 milioni più i cartellini di Semedo, Firpo e Todibo; niente da fare, offerta respinta al mittente, servono più soldi o giocatori più forti da ricevere in cambio.

Andiamo a leggere le parole di Leo Messi: “Sarò onesto, non so se ci siano stati o ci siano negoziati in questo momento per lui, non ne ho idea. Penso di averlo già detto, Lautaro è un attaccante impressionante, soprattutto perché penso che sia una punta molto completa: è forte, dribbla bene, vede bene la porta, sa come proteggere la palla … Ma va bene, dovremo vedere cosa succederà alla fine con lui e con altri nomi che si sentono. È spettacolare, ha giocate impressionanti, si vedeva che sarebbe stato un grande giocatore, ora è esploso e lo sta mostrando. È molto forte, ha un ottimo dribbling nell’uno contro uno, sa fare molti goal, nell’area combatte con chiunque, resiste, si gira, se ne va da solo. Ha molta qualità. È molto completo”.

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