Inter-Juventus: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre ore 20:45 è una data fondamentale per l’andamento del campionato di Serie A. Allo Stadio Giuseppe Meazza Antonio Conte ritroverà il suo passato. Due delle squadre più vincenti del nostro paese si affronteranno in una delle sfide più attese della stagione, il Derby d’Italia. Inter e Juventus pronte a dare tutto in campo per consolidare le proprie ambizioni Scudetto, arrivano dal turno europeo con uno stato d’animo completamente diverso. Dopo una grande prestazioni i nerazzurri si sono dovuti arrendere a Barcellona sotto i colpi di Luis Suarez, mentre la Juventus ha vinto bene in casa con il Bayer Leverkusen. Antonio Conte manderà in campo i suoi con il solito 3-5-2, con Lukaku ancora in dubbio dopo l’assenza nella trasferta di Barcellona. Conte dovrà anche fare a meno di Sanchez a causa della squalifica. Ballottaggio Candreva-D’Ambrosio sulla destra, Martinez sicuro di partire dall’inizio. La Juventus ritrova Alex Sandro, Dybala verso l’esclusione, con Ramsey che partirà sulla trequarti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Inter-Juventus:

Inter-Juventus probabili formazioni:

Probabile formazione Inter (3-5-2):Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; D’Ambrosio, Vecino, Brozovic, Sensi, Asamoah; Martinez, Lukaku. All. Conte

Probabile formazione Juventus (4-3-1-2):Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Higuain, Ronaldo. All. Sarri

Inter-Juventus quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.703.202.801.652.151.801.90
2.653.102.851.672.101.831.87
2.812.952.811.702.071.752.00

L’inter è leggermente favorita, ma giocare l’1 resta comunque una scelta rischiosa. Considerando i grandi attacchi delle due squadre consigliamo il segno GOAL per una giocata leggermente più sicura.

Inter-Juventus dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySport1 con collegamento dalle ore 20:45. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Torino-Napoli: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre andrà in scena la partita che vedrà affrontarsi il Torino di Walter Mazzarri e il Napoli di Carlo Ancelotti. Per la gara che si giocherà allo Stadio Olimpico Grande Torino ci sono tutte le premesse per vedere una bella partita, con due squadre che sanno giocare un calcio dinamico e divertente. Il Torino arriva dalla discussa sconfitta con il Parma nel match del lunedì sera e vorrà certamente rifarsi con una buona prestazione davanti al suo pubblico, contro una delle squadre favorite per la vittoria finale del titolo. I granata scenderanno in campo con il classico 3-5-2, ballottaggio tra Bonifazi e Lyanco per il ruolo di difensore, mentre sul fronte offensivo Verdi in vantaggio su Zaza per completare il tandem d’attacco con Andrea Belotti. Il Napoli arriva a questo appuntamento con gli uomini contati, in difesa Luperto affiancherà Manolas visto l’infortunio di Maksimovic e la squalifica di Koulibaly, mentre in attacco favorito Mertens su Lozano. Da capire la situazione di Insigne che potrebbe essere sostituito da Zielinski sulla sinistra.
Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Torino-Napoli:

Torino-Napoli probabili formazioni:

Probabile formazione Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bonifazi; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meité, Ansaldi; Verdi, Belotti

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Ghoulam; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Insigne; Mertens, Llorente. All. Ancelotti

Torino-Napoli quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
4.003.801.852.201.601.532.35
4.103.801.832.201.621.602.20
4.173.551.892.241.601.522.42

Il è più forte e più in forma, perciò è favorita, dunque consigliamo il 2 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete rischiarvela un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL.

Torino-Napoli dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 18. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Bologna-Lazio: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre alle ore 15 il Bologna ospiterà la Lazio di Simone Inzaghi allo stadio Dall’Ara. Gli uomini di Mihajlovic non vincono da 3 turni e affronteranno una delle squadre più in forma del momento. I biancocelesti, dopo la bella vittoria in rimonta nell’ultima giornata di Europa League, proveranno a fare i tre punti in un campo storicamente ostile. Per l’attacco della squadra emiliana probabile l’utilizzo di Rodrigo Palacio, in vantaggio nel ballottaggio con Mattia Destro. In dubbio Dijks e squalificato Soriano, a centrocampo confermata la coppia Poli-Medel. La Lazio rivedrà in mezzo al campo Milinkovic-Savic e Luis alberto dal primo minuto, con Correa in forte dubbio dopo i problemi avuti nella partita contro il Genoa. Caicedo è pronto e scalpita per una maglia da titolare in una partita fondamentale per l’annata della squadra capitolina. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Bologna-Lazio:

Bologna-Lazio probabili formazioni:

Probabile formazione Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Denswil, Krejci; Poli, Medel, Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio. All. Mihajlovic

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.  All. Inzaghi

Bologna-Lazio quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.303.652.102.151.651.532.35
3.203.702.152.151.651.572.25
3.323.402.202.191.631.502.47

La Lazio è la squadra favorita. I biancocelesti sono più forti sul piano tecnico e più in forma, dunque consigliamo il 2 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete rischiarvela un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL o addirittura con un l’UNDER 2.5.

Bologna-Lazio dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkyCalcio3 con collegamento dalle ore 15. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Roma-Cagliari: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre alle ore 15 scenderanno in campo Roma e Cagliari nella partita valida per il settimo turno di Serie A. La compagine allenata da Fonseca arriva dalla pareggio che sa di sconfitta in Europa League. La partita con il Wolfsberger, sicuramente influenzata dalle tante assenze in attacco, potrebbe influire a livello psicologico sui giocatori oltre che su quello fisico essendo stata giocata di giovedì. Il Cagliari non vince da due turni ed è forse l’avversario peggiore a livello di intensità a centrocampo per il momento che sta vivendo la Roma. Per quanto riguarda le scelte dei mister, per i giallorossi probabile la scelta di Florenzi alto, con Spinazzola che occuperà l’out di destra, mentre l’attacco tornerà ad essere guidato da Edin Dzeko. Sulla trequarti scelte forzate per via degli indisponibili Under, Mkhitaryan, Under, Perotti e Pellegrini. I sardi che dovranno fare a meno di  Pavoletti, Cragno e Faragò, dovrebbero scendere in campo con il 4-3-1-2 con il grande ex di giornata Nainggolan che partirà dal primo minuto. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Roma-Cagliari:

Roma-Cagliari probabili formazioni:

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Mancini, Kolarov; Cristante, Veretout; Florenzi, Zaniolo, Kluivert; Dzeko. All. Fonseca

Probabile formazione Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Ceppitelli, Pisacane, Lu. Pellegrini; Nandez, Rog, Nainggolan; Castro; Joao Pedro, Simeone. All. Maran

Roma-Cagliari quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.454.756.752.501.501.632.15
1.444.757.002.451.501.702.05
1.434.657.352.531.481.602.25

La Roma è favorita, dunque consigliamo l’1 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete azzardare un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL.

Roma-Cagliari dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA con collegamento dalle ore 15. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Atalanta-Lecce: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Domenica 6 ottobre alle ore 15 andrà in scena la partita che vedrà l’Atalanta di Gasperini ospitare in casa il Lecce di Liverani in quella che rappresenta la prima vera e propria partita casalinga con l’inaugurazione del nuovo impianto nerazzurro. La squadra bergamasca arriva dalla sconfitta europea con lo Shakhtar Donetsk, nonostante un’ottima prestazione la beffa arrivata nel recupero potrebbe influire dal punto di vista mentale. Il Lecce prepara una trasferta complicatissima, ma con la convinzione di poter far bene dopo la buona prova, che non ha evitato però la sconfitta, contro la Roma. In difesa pronto a dire la sua Djimsiti, a centrocampo in vantaggio la coppia formata da De Roon e Freuler, mentre in attacco scalpita Muriel per far male alla squadra che lo portò in Italia.  Lecce che si affiderà al talento di Falco e alla forza fisica di Babacar in vantaggio su La Mantia, con Lapadula e Farias indisponibili. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Atalanta-Lecce:

Atalanta-Lecce probabili formazioni:

Probabile formazione Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Muriel, Zapata. All. Gasperini
Probabile formazione Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; Falco, Babacar. All. Liverani

Atalanta-Lecce quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.302.751.851.851.662.10
2.503.302.701.911.831.652.10
2.563.252.841.891.851.642.17

L’Atalanta è più forte e più in forma, perciò è favorita, dunque consigliamo l’1 come scommessa piuttosto ovvia. Se volete rischiarvela un pochino per alzare il tiro allora potete provare col NO GOAL.

Atalanta-Lecce dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da DAZN con collegamento dalle ore 15. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Atalanta-Shakhtar Donetsk: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

L’Atalanta è pronta a scendere in campo per la seconda volta in Champions League e dovrà vedersela con gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Entrambe le squadre sono ferme a zero punti nel girone, dopo aver perso rispettivamente con Dinamo Zagabria e Manchester City. I bergamaschi devono ancora trovare la via della rete in questa competizione e il severissimo risultato ottenuto nella trasferta croata ha messo sull’attenti gli uomini di Gasperini che hanno poi ottenuto 6 punti in campionato nel giro di una settimana, consolidando ancor di più la speranza di far bene anche oltreconfine. I nerazzurri dovrebbero scendere in campo con il consueto 3-4-1-2 con il capitano Gomez in forte dubbio per un affaticamento muscolare e Malinovskyi pronto a partire dal primo minuto al posto di Ilicic. In attacco pronto a suonare la carica Duvan Zapata, con Muriel che torna nella lista dei convocati. Per quanto riguarda la formazione ucraina il modulo scelto dal mister Castro dovrebbe essere il 4-2-3-1 con Konoplyanka,Taison e Marlos che agiranno alle spalle dell’unica punta Junior Moraes.  Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Atalanta-Shakhtar Donetsk:

Atalanta-Shakhtar Donetsk probabili formazioni:

Probabile formazione Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Kjaer, Palomino; Castagne, Freuler, De Roon, Gosens; Malinovskyi; Gomez, D. Zapata All. Gasperini

Probabile formazione Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Ismaily, Matviyenko, Kyvtsov, Bolbat; Stepanenko, Alan Patrik; Konoplyanka, Taison, Marlos; Junior Moraes. All. Castro

Atalanta-Shakhtar Donetsk quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.833.8542.251.601.532.35
1.803.704.102.201.621.572.25
1.853.654.242.241.601.552.35

Atalanta dunque favorita con l’uno quotato tra l’1.80 e l’1.85. Consigliamo altre due scommesse: l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.60 all’1.61 e il Goal quotato tra l’1.53 e l’1.57.

Atalanta-Shakhtar Donetsk dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySport1, che potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo . Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Barcellona-Inter: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Questa sera andrà in scena il primo vero big match europeo dell’Inter targata Antonio Conte. I nerazzurri affronteranno il Barcellona, che arriva dal pareggio a reti bianche con il Borussia Dortmund. Se per i blaugrana è un pari tutto sommato accettabile, il discorso è diverso per la squadra milanese che non è andata oltre l’1-1, raggiunto in extremis per di più, con lo Slavia Praga. Girone equilibrato sin qui, tante partite ancora da giocare e la voglia di ottenere punti in un campo complicato come il Camp Nou. Conte ha tutto l’organico a disposizione, diversamente dalla squadra di Valverde che dovrà fare sicuramente a meno di Samuel Umtiti e Jordi Alba, mentre in dubbio Ousmane Dembelè e Lionel Messi, a causa di un’elongazione alla coscia sinistra non ancora recuperata del tutto. Nel 3-5-2 di Antonio Conte potrebbe esserci spazio per Antonio Candreva sulla destra, in ballottaggio con D’Ambrosio, mentre è più probabile la presenza dell’ex di giornata Alexis Sanchez, che comporrà con Romelu Lukaku il tandem d’attacco che proverà a battere i campioni di Spagna. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Barcellona-Inter:

Barcellona-Inter probabili formazioni:

Probabile formazione Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Firpo, Piqué, Lenglet, Semedo; de Jong, Busquets, Arthur; Perez, Suarez, Griezmann. All. Valverde.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Barella, Brozovic, Sensi, Asamoah; Sanchez, Lukaku. All. Conte.

Barcellona-Inter quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.302.751.851.851.662.10
2.503.302.701.911.831.652.10
2.563.252.841.891.851.642.17

Barcellona dunque favorito con l’uno quotato tra l’1.45 e l’1.60. Consigliamo altre due scommesse: l’Over 2.5 la cui variazione va dall’1.60 all’1.61 e il Goal quotato tra l’1.55 e l’1.57.

Barcellona-Inter dove vederla in TV

La partita di Champions League sarà in esclusiva su SkySport1, che potrete anche seguire tramite pc, laptop, tablet o smartphone grazie al servizio di SkyGo . Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Metafisica del calcio presenta: Calcio eretico

Il secondo capitolo di Metafisica del calcio è dedicato a tre allenatori che hanno infranto i dogmi calcistici e valoriali del proprio tempo per portare nuove proposte di gioco e di mentalità che hanno contribuito a rivoluzionare l’interpretazione di questo sport. Tre personalità e tre destini diversi: un sergente di ferro; un visionario ossessivo; un maestro di calcio e di cultura sportiva: stiamo parlando di Ernst Happel, Arrigo Sacchi e Zdenek Zeman, raccontati con lo sguardo di tre filosofi che hanno scardinato con il proprio pensiero la cultura egemone della loro epoca. Metafisica del calcio presenta: Calcio eretico.

Niccolò Machiavelli pensa Ernst Happel

Platone pensa Arrigo Sacchi

Giordano Bruno pensa Zdenek Zeman

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 – Ernst Happel e “Il Principe” di Machiavelli

 

“E’ meglio essere temuto che amato. Respondesi, che si vorrebbe essere l’uno e l’altro; ma, perchè elli è difficile accozzarli insieme, è molto più sicuro essere temuto che amato, quando si abbia a mancare all’uno de’ dua.”

Scrive Machiavelli nel capitolo 17 de “Il Principe” fondando i presupposti di un buon governo, duraturo e assennato, sull’equilibrio tra forza e intelligenza. Due qualità che uno dei maggiori pionieri del “calcio totale” ha incarnato in sè ed impresso indelebilmente nei club dove ha militato da giocatore prima, e da allenatore poi.

“Correre, correre, correre e disciplina.” Soprannominato “Il tiranno”, Ernst Happel,conduce un’ottima carriera (1942-59) nel ruolo di difensore centrale, posizione che non lo limita a stroncare gli attacchi avversari ma lo vede responsabile del compito di primo regista con una straordinaria propensione al gol (celebre la tripletta messa a segno contro il Real Madrid di Alfredo di Stefano).

Nel 1965, dopo aver svolto il ruolo di direttore sportivo nel Rapid Vienna, con grossa incidenza sulle questioni tattiche, inizia la sua carriera da allenatore nell’ADO Den Haag, club olandese con cui conquista subito una coppa di Olanda contro l’Ajax di Rinus Michels e Johann Cruijff. L’anno successivo è il Feyenoord a scommettere su di lui inaugurando alla sua guida quello che per molti è un primo germoglio di calcio totale: “uno stile di gioco per cui ogni calciatore che si sposta dalla propria posizione è prontamente sostituito da un compagno, permettendo così alla squadra di mantenere invariata la propria disposizione tattica”. Al suo primo anno vince una clamorosa Coppa dei Campioni ai danni del Celtic (eliminando tra gli altri il Milan di Gianni Rivera), e inizia a marchiare con il suo genio il calcio olandese che a partire da quegli anni si apre alla strada spianata dal suo credo tattico, fatto di pressing alto e difesa a zona. Vincerà in seguito una seconda coppa dei campioni con l’Amburgo (1983), a discapito della Juve di Trapattoni, diventando così uno dei cinque allenatori della storia ad aver vinto la più prestigiosa competizione Europea sulla panchina di due squadre diverse grazie ad una carriera all’insegna dell’erranza e della continua ricerca di nuove sfide.

Perfezionista maniacale, Ernst Happel racchiude in sé la figura dell’innovatore tattico e del sergente di ferro, della volpe e del leone, metafore di astuzia e potenza: requisiti che per Machiavelli un condottiero esperto deve
essere in grado di miscelare senza appiattirsi su uno di essi. Le sue squadre erano in grado di applicare i principi di un calcio fluido e spettacolare ma allo stesso tempo scendevano in campo ogni partita con il coltello tra i denti riuscendo a calarsi in ogni tipo di situazione di gioco. Oltre a essere un grande teorico, Happel era infatti soprattutto uno stratega: preparava ogni partita abbinando ai suoi fondamenti una variante tattica appositamente studiata come contromisura ai piani avversari. Esattamente come l’ordinatore teorizzato da Machiavelli egli teneva conto di tutte le circostanze presentate dal contesto, applicando un calcio che metteva in campo cinismo e raffinatezza; un calcio privo di fronzoli fatto di pressing alto e verticalizzazioni immediate, simili per certi versi alle folate di contropiede all’italiana con la differenza che il recupero-palla avveniva almeno trenta metri più avanti. Questa fusione di stili rese le sue squadre indecifrabili per la maggior parte dei suoi avversari e costituì una lunga carriera di successi, raggiunti quasi sempre con lo sfavore del pronostico: 2 coppe dei campioni, 8 campionati nazionali nazionali in 4 paesi diversi su tutti.

“I miei quattro comandamenti sono sempre gli stessi: correre, correre, correre e disciplina”. Chiosava l’allora allenatore più vincente d’Europa (17 trofei in squadre di club!) nella sua ultima conferenza stampa di presentazione (1992), alla guida della Nazionale Austriaca. Un modo di autodefinire il proprio lavoro molto riduttivo, indice di un uomo che non teneva in grande considerazione il compiacimento dell’opinione pubblica in un mondo come quello del calcio in cui, come in politica, essere e apparenza difficilmente coincidono. E così rispetto a molti allenatori di successo più eccentrici e auto-celebrativi Happel fu un personaggio che sfruttò poco l’auto-rappresentazione (o l’accentramento dell’attenzione mediatica su di sé), preferendo sempre lasciar parlare i fatti e i suoi tratti arcigni da generale; lavorando nell’ombra, proprio come il principe agognato da Machiavelli. Un uomo severo e geniale che riuscì a conciliare la straordinaria creatività della sua mente con la durezza del suo carattere mantenendo la propria leadership vincente per oltre un ventennio e contribuendo a cambiare per sempre il nostro modo di pensare il calcio.

 

– Arrigo Sacchi ne “ La Repubblica” di Platone

 

“Vedi la fortuna di quel Milan è stata quella che anche i giocatori di maggiori attitudini si muovevano con la squadra, per la squadra, a tutto campo, tutto il tempo; coerenti con l’Idea che avevamo: io il regista-sceneggiatore, loro gli interpreti… Io cercavo innanzitutto di convincerli ma l’autorità si può ottenere in due modi: per persuasione o per percussione. Se tu non fai quello che la squadra ti chiede, io ti lascio giù.”

Con queste parole l’allenatore emiliano ha spiegato il suo modo di intendere il calcio in una recente intervista. Sacchi considera il gioco  alla stregua di una sinfonia musicale in cui ogni giocatore ha il compito di muoversi in relazione con gli altri cercando di limitare al massimo ogni forma di estemporaneità e di individualismo.

In questo quadro vincere risulta essere non tanto il fine ultimo quanto il significante e l’inevitabile conseguenza di un’esecuzione impeccabile di tale spartito.

Sacchi non lavorava solo per la vittoria ma soprattutto sulla vittoria, in uno sforzo di perfezione  conciliante con l’idea di calcio del suo presidente Silvio Berlusconi. A nessuno dei due bastava vincere: entrambi andavano alla ricerca di una “vera” vittoria che lasciasse un marchio eterno. Per il profeta di Fusignano questa strada era perseguibile solo attraverso l’armonia e la bellezza; E la storia del calcio gliene ha dato atto.

Lo sguardo si illumina d’orgoglio mentre racconta che: “Se quel Milan fosse stato un’orchestra, avrebbe saputo interpretare tutti i tipi di musica, dal rock al jazz.”
Un’orchestra che aveva come presupposto una ferrea disciplina e una spartizione dei ruoli molto chiara: Sacchi stava alle sue squadre come il filosofo-magistrato sta alla polis nel disegno politico de “La Repubblica”; i suoi principi di gioco erano orientati al calcio totale dell’Ajax di Cruijff nella stessa misura in cui Platone orientava la sua filosofia sul sapere assoluto di Socrate; ogni componente doveva imparare a sentirsi indispensabile e responsabile, ragion per cui persino di
notte, nei ritiri, Sacchi si intratteneva con ognuno dei suoi calciatori per dargli la buonanotte e ribadirgli le disposizioni tattiche in vista del match.

Sapienza, coraggio, temperanza: le 3 categorie dell’anima che insieme dovevano concorrere al perseguimento del Bene platonico. Ad ognuna delle tre classi (magistrati, guerrieri, produttori) de “La Repubblica” appartenevano rispettivamente queste prerogative. Le stesse che Sacchi chiedeva alle sue squadre, con la differenza che tali qualità dovevano essere instillate in egual misura dentro ogni singolo giocatore: tutti dovevano imparare a fare tutto! E partecipare attivamente sia alla fase offensiva che a quella difensiva.

“Eroi sono tutti quelli che fanno quello che possono fare.” Sosteneva citando il premio Nobel Romain Rolland. Armonia; geometria; coscienza e trascendenza del limite: con questi ingredienti abbinati a un parco giocatori di qualità calcistica inestimabile Sacchi riuscì a edificare al Milan la sua “Repubblica”: la realizzazione di un calcio assoluto fatto di fraseggi, distanza minima fra i reparti, creazione costante di spazi e superiorità numerica in ogni zona del campo. All’interno di un calcio italiano ancora fortemente ancorato all’individualismo e al difensivismo concepì questo sport come espressione di un’intelligenza collettiva. “Intelligenza e generosità” al servizio della collettività. Un modo di pensare il calcio fortemente platonico: prima l’Idea, il modello, calcisticamente parlando il modulo; poi la scelta dei giocatori; solo in ultima istanza  l’avversario da battere.

“L’esercizio fisico anche quando imposto, non fa alcun male al corpo, ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.” In questa affermazione  risiede grossomodo la filosofia del tecnico di Fusignano: da un lato lavoro duro sulle gambe e sui movimenti; dall’altro sollecitazioni continue sulla testa dei giocatori con esercitazioni psico-cinetiche, partitelle a tema con tante regole per abituare i calciatori a non atrofizzare il proprio cervello, a non dare mai nulla per scontato.

Conoscenza, memoria e armonia erano alla base della filosofia e del progetto utopico di Platone, idee che applicate al calcio si sono concretizzate nel successo totale del Milan di Arrigo Sacchi: una squadra leggendaria che l’Uefa ha da poco incoronato come “Club più forte di tutti i tempi”.

-Zdenek Zeman nel “De Infinito” di Giordano Bruno

 

“Sicome la nostra imaginazione è potente di procedere in infinito, imaginando sempre grandezza dimensionale oltra grandezza e numero oltra numero, secondo certa successione e, come se dice, in potenzia, cossì si deve intendere che Dio attualmente intende infinita dimensione ed infinito numero. E da questo intendere séguita la possibilità con la convenienza ed opportunità, che ponemo essere: dove, come la potenza attiva è infinita cossì, per necessaria conseguenza, il soggetto di tal potenza è infinito”

La paura che incute la dimensione dell’infinito spinge l’uomo dentro a un sistema finito, comodo e rassicurante.
Al vertice di questo sistema un motore immobile muove le sfere inferiori e ne garantisce l’essenza, in un processo di emanazione attraverso cui tutte le stelle dell’universo obbediscono alla volontà di una sola e nessuna brilla di luce propria. Una volta rotta la muraglia di questo mondo statico, che il mondo cristiano ha ereditato dal sistema cosmologico di Aristotele, Giordano Bruno si apre alla prospettiva di un cosmo infinito dentro al quale ogni stella e ogni corpo reclamano la stessa “dignità ontologica” di Dio affermando che Dio è in ciascuna parte di essi, e in ciascuna nella stessa misura.

In un’atmosfera culturale simile Zdenek Zeman iniziò a farsi strada all’interno del sistema calcio italiano: un sistema retto sul potere economico di poche stelle tra cui una in particolare, la Juventus, sembrava svolgere la medesima funzione del motore immobile aristotelico: un vero e proprio demiurgo che (nell’ottica zemaniana) plasmava la serie A a sua immagine e somiglianza lasciando agli altri le briciole dei suoi successi. Il boemo si impegnò dentro e fuori dal campo per cercare di scalfire il monopolio bianconero e costellare il nostro calcio di stelle piccole e luminose, dotate di materia viva e mai inerte al sistema; squadre in grado di giocarsela contro ogni avversario in base a un atteggiamento tattico da molti considerato scriteriato, ma certamente rivoluzionario in un calcio in cui  il conservatorismo tattico pagava discretamente. Il suo Foggia dei miracoli della prima stagione in serie A (1991-1992) ne è forse la concretizzazione più riuscita, paragonabile al De infinito, opera più rappresentativa del filosofo campano, dove Dio viene pensato come “energia del mondo” che è ovunque e in atto in ogni corpo così che ognuno la può ritrovare in sé. Allo stesso modo Zeman concepisce il calcio: una fonte di espressione che appartiene a tutti e di cui nessuno può sentirsi padrone. Battersi in solitudine all’interno di un sistema chiuso, quello clericale Bruno e quello calcistico Zeman, per aprirlo e liberarlo dalla stagnazione del dogma centrale, è stato il comun denominatore di entrambi. Zeman, nelle sue battaglie che vanno dal doping al calcio-scommesse, ha sempre messo la faccia per contribuire allo sviluppo di un sistema calcistico più equo, trasparente e propositivo; Giordano Bruno ha calcato l’intuizione Copernicana dell’eliocentrismo nel tentativo di attuare una rivoluzione cosmologica ma soprattutto culturale che portava con sé l’interrogativo: “se l’universo è infinito noi come possiamo pensare l’uomo e la sua posizione nel mondo come prima?”; rivoluzione che ha messo in crisi i fondamenti stabili su cui si poggiava la ragione umana e di cui l’uomo forse non è ancora all’altezza nemmeno oggi.

La loro tenacia gli ha permesso di non sprofondare nella tentazione di negare un mondo a loro ostile, osservandolo semplicemente dall’esterno, ma di lavorare senza sosta per comprenderlo e trasformarlo, pur consapevoli del rischio di restare incompresi nella migliore delle ipotesi, epurati nella peggiore: emarginato in realtà calcistiche minori il boemo, bruciato nel rogo di Campo de’ Fiori il filosofo di Nola. Come una formica è considerata da Giordano matrice di vita per l’universo alla pari del leone, Zeman ha dimostrato che una matricola di provincia può essere matrice di spettacolo ed emozioni, quanto o più delle compagini ricche e blasonate. Eredità diverse di due personalità indipendenti e ostinate, che arrivate entrambe dalla provincia, hanno aperto delle faglie nei rispettivi “sistemi centrali” aiutandoli a crescere e ad interrogarsi, finendo entrambe ad ingoiare la pillola amara della solitudine.




Chelsea-Leicester: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Chelsea e Leicester si affronteranno domenica 18 agosto alle 17:30 nel match valevole per la seconda giornata di Premier League. Il Chelsea di Lampard dovrà riprendersi subito dalla batosta infertagli da Solskjaer e lo United, un sonoro 4-0 che ha fatto molto rumore in quel di Londra. Frankie Lampard, pur godendo di eccezionale fiducia da parte dell’ambiente essendo una bandiera, è stato subito messo in dubbio da alcuni giornalisti ed esperti Chelsea hanno definito troppo giovane ed inesperto, finanche impreparato, per sedere su una panchina simile. Il Chelsea visto contro lo United è stato anche interessante in fase offensiva ma la mediana e la difesa hanno ballato veramente troppo e Lampard dovrà raddrizzare sin da subito le cose per non finire male. Blues che torneranno in campo col 4-2-3-1, dentro gli stessi uomini visti contro lo United ma con Pulisic dal primo minuto al posto del talentino Mount, mentre restano out gli infortunati Hudson-Odoi, Rudiger, Loftus-Cheek e Willian. Il Leicester di Brendan Rodgers ha vissuto una gara abbastanza anonima contro il Wolverhampton terminata a reti bianche, ma un punto contro una rivale per la corsa all’Europa League non è male anche se il gioco espresso è apparso piuttosto lento e compassato. L’albero di natale disegnato da Rodgers rimarrà in vita anche contro il Chelsea, con in campo lo stesso undici visto anche contro il Wolverhampton, aspettando il mediano Mendy che sta rientrando dall’infortunio. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Chelsea-Leicester:

Chelsea-Leicester probabili formazioni:

Probabile formazione Chelsea (4-2-3-1): Kepa; Azpilicueta, Christensen, Zouma, Emerson; Jorginho, Kovacic; Pedro, Barkley, Pulisic; Abraham.

Probabile formazione Leicester (4-3-2-1): Schmeichel; Pereira, Evans, Soyuncu, Chilwell; Tielemans, Ndidi, Choudhury; Ayoze, Maddison; Vardy.

Chelsea-Leicester quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.753.554.751.771.971.831.87
1.753.504.601.801.951.851.85
1.783.455.041.781.971.851.88

Sia Chelsea che Leicester offensivamente hanno un grande potenziale e pertanto, per non suggerirvi un pericoloso segno 1, vi consigliamo di andare sul GOAL anche considerate le due difese non irreprensibili.

Chelsea-Leicester dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Football alle 17:30. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Senegal-Algeria: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Nella partita valida per la finale della Coppa d’Africa, si affrontano Senegal e Algeria. La nazionale senegalese arriva a questo appuntamento dopo aver vinto in semifinale contro la Tunisia per 1-0. Con quest’ultima gara il Senegal si è reso protagonista di un grandissimo cammino nella competizione, sia nelle partite ad eliminazione diretta, in cui ha superato Uganda, Benin e Tunisia senza subire reti, sia nel proprio girone con il secondo posto ottenuto proprio alle spalle dell’Algeria. La nazionale Algerina è la grande favorita per ciò che ha fatto vedere sino ad oggi. Ha ottenuto nove punti nel girone ed ha poi vinto tutte le sfide ad eliminazione diretta, arrivando in finale da imbattuta con appena due goal subiti nei tempi regolamentari. La partita di oggi promette spettacolo e ci regalerà la nazionale vincitrice di questa Coppa d’Africa. Nel frattempo, ecco le formazioni ufficiali di Senegal-Algeria:

Senegal-Algeria formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Senegal: (4-3-3): Gomis; Sabaly, Sané, Kouyate, Gassama; Ndiaye, Gueye, Saivet; Sarr, Niang, Sadio Mané

Formazione ufficiale Algeria (4-2-3-1): Mbohli; Bensebaini, Benlamri, Mandi, Zeffane; Bennacer, Guedioura; Feghouli, Belaili, Mahrez; Bounedjah.

Senegal-Algeria radiocronaca

RadioGoal24 non trasmette la partita: ad ogni modo potete essere aggiornati sul risultato tramite il nostro canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube di RadioGoal24 nell’orario della gara.

Dove vedere in TV ed in streaming Senegal-Algeria

La Coppa D’Africa è un esclusiva DAZN, che potrete anche seguire tramite pc, laptotp, tablet o smartphone grazie a tale servizio di streaming.