Leicester-Tottenham: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Il lunch match del sesto turno di Premier League si giocherà sabato 21 settembre alle 13:30 al King Power Stadium di Leicester, l’incontro vedrà i padroni di casa affrontare il Tottenham. Sia Leicester che Tottenham hanno fin qui totalizzato 8 punti ed al momento si trovano entrambe in zona coppe; nell’ultimo turno il Leicester è caduto ad Old Trafford contro lo United per 1-0 mentre il Tottenham ha asfaltato 4-0 il Crystal Palace. Le Foxes di Brendan Rodgers sono in un buon momento, nonostante la sconfitta nel quinto turno la squadra ha mostrato un buon calcio ed anche l’infermeria al momento è clemente con il tecnico nordirlandese: sarà out infatti il solo centrocampista Matty James, mentre il resto della squadra sarà completamente a disposizione. L’undici che scenderà in campo contro il Tottenham sarà pressoché lo stesso visto contro lo United: l’unica eccezione sarà il titolare che giocherà come ala destra che sarà Ayoze Perez e non Gray. Mauricio Pochettino ha ridisegnato il suo Tottenham ultimamente, riportandolo ad un 4-2-3-1 più congeniale agli uomini della rosa ed i frutti si sono visti immediatamente. Complice la Champions League e qualche infortunio di troppo, Pochettino varerà un pò di turnover facendo riposare qualche titolare e risparmiando gli acciaccati; saranno out Foyth e Lo Celso, mentre Davynson Sanchéz, Walker-Peters e Sessegnon sono in forte dubbio. In campo vedremo dunque la stessa squadra vista contro il Palace, ma al posto di Son giocherà Lucas Moira titolare, in più sono in ballottaggio Winks e Dembélé in mediana, Davies e Rose come terzino sinistro e Alli ed Eriksen per una maglia sulla trequarti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Leicester-Tottenham:

Leicester-Tottenham probabili formazioni:

Probabile formazione Leicester (4-2-3-1): Schmeichel; Pereira, Evans, Soyuncu, Chilwel; Ndidi, Tielemans; Ayoze, Choudoury, Maddison; Vardy.

Probabile formazione Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Aurier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Sissoko, Winks; Lamela, Eriksen, Lucas; Kane.

Leicester-Tottenham quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
3.153.652.152.301.551.472.50
3.203.802.102.301.571.502.40
3.403.552.112.351.551.452.62

Gara particolare che si preannuncia una trappola per il Tottenham: il Leicester sta bene e gioca bene, il
Tottenham avrà sulle gambe le fatiche di coppa. Un remunerativo e nemmeno troppo rischioso segno X ci
sembra una scommessa da provare!

Leicester-Tottenham dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Football alle 13:30. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Probabili formazioni Ligue 1 2019/2020: 5° giornata


Il quinto turno di Ligue 1 si giocherà da venerdì 13 settembre a domenica 15 settembre. Si comincerà con i due match di venerdì: Lille-Angers ed Amiens-Lione, sabato si affronteranno PSG e Strasburgo oltre ad altri quattro match alle 20:00 in contemporanea, mentre domenica ci saranno tre partite tra cui il big match Monaco-Marsiglia come posticipo serale. Per seguirci, basta andare sul nostro canale Youtube, nella sezione dedicata o visitare la pagina Spreaker. Di seguito, nel dettaglio, le probabili formazioni della Ligue 1.

Probabili formazioni Ligue 1:

 

LILLE-ANGERS
Venerdì 13 settembre ore 19:00

Probabile formazione Lille (4-2-3-1): Maignan; Celik, Fonte, Gabriel, Bradaric; Sanches, André; Ikoné, Araujo, Bamba; Osimhen.

Probabile formazione Angers (4-2-3-1): Butelle; Manceau, Traoré, Thomas, Ait Nouri; Mangani, Santamaria; El Melali, Lage, Capelle; Alioui.

 

 

AMIENS-LIONE
Venerdì 13 settembre ore 20:45

Probabile formazione Amiens (3-4-3): Gurtner; Calabresi, Blin, Lefort; Jallet, Zungu, Gnahoré, Aleesami; Kakuta, Guirassy, Akolo.

Probabile formazione Lione (4-3-3): Lopes; Tete, Andersen, Denayer, Dubois; Reine-Adelaide, Tousart, Aouar; Traoré, Dembélé, Depay.

 

PSG-STRASBURGO
Sabato 14 settembre ore 17:30

Probabile formazione PSG (4-3-3): Navas; Dagba, Marquinhos, Silva, Bernat; Paredes, Gueye, Verratti; Sarabia, Choupo-Moting, Di Maria.

Probabile formazione Strasburgo (3-4-1-2): Sels; Koné, Mitrovic, Djiku; Lala, Sissoko, Lienard, Carole; Thomasson; Da Costa, Ajorque.

 

BORDEAUX-METZ
Sabato 14 settembre ore 20:00

Probabile formazione Bordeaux (4-2-3-1): Costil; Kwateng, Mexer, Koscielny, Benito; Otavio, Tchouameni; Hwang, de Préville, Kalu; Briand.

Probabile formazione Metz (4-3-3): Oukidja; Centonze, Sunzu, Boye, Delaine; Maiga, Fofana, Cohade; Boulaya, Diallo, Nguette.

 

DIJON-NIMES
Sabato 14 settembre ore 20:00

Probabile formazione Dijon (4-2-3-1): Runarsson; Alphonse, Coulibaly, Ecuele Manga, Ngonda; Balmont, Ndong; Pereira, Amalfitano, Sammaritano; Baldé.

Probabile formazione Nimes (4-4-2): Bernardoni; Alakouch, Briançon, Martinez, Miguel; Ferhat, Deaux, Valls, Philippoteaux; Duljevic, Ripart.

 

MONTPELLIER-NIZZA
Sabato 14 settembre ore 20:00

Probabile formazione Montpellier (3-4-1-2): Rulli; Mendes, Hilton, Congrè; Souquet, Le Tallec, Ferri, Oyongo; Mollet; Delort, Laborde.

Probabile formazione Nizza (4-3-3): Benitez; Burner, Pelmard, Lloris, Coly; N’Soki, Cyprien, Lees Melou; Atal, Dolberg, Ounas.

 

BREST-RENNES
Sabato 14 settembre ore 20:00

Probabile formazione Brest (4-2-3-1): Larsonneur; Faussurier, Castelletto, Chardonnet, Perraud; Lasne, Diallo; Court, Battocchio, Grandsir; Charbonnier.

Probabile formazione Rennes (3-5-2): Mendy; Da Silva, Gelin, Morel; Traoré, Bourigeaud, Camavinga, Grenier, Maouassa; Niang, Del Castillo.

 

NANTES-REIMS
Domenica 15 settembre ore 15:00

Probabile formazione Nantes (4-2-3-1): Lafont; Fabio, Girotto, Pallois, Traoré; Touré, Abeid; Bamba, Louza, Simon; Coulibaly.

Probabile formazione Reims (4-3-3): Rajkovic; Foket, Disasi, Abdelhamid, Konan; Dingomé, Romao, Chavalerin; Oudin, Dia, Doumbia.

 

SAINT ÉTIENNE-TOLOSA
Domenica 15 settembre ore 17:00

Probabile formazione Saint Étienne (4-2-3-1): Ruffier; Debuchy, Perrin, Moukoudi, Trauco; M’Vila, Cabaye; Hamouma, Boudebouz, Khazri; Beric.

Probabile formazione Tolosa (4-2-3-1): Reynet; Moreira, Amian, Isimat-Mirin, Sylla; Vainquer, Makengo; Dossevi, Boisgard, Gradel; Koulouris.

 

MONACO-MARSIGLIA
Domenica 15 settembre ore 21:00

Probabile formazione Monaco (3-4-1-2): Lecomte; Maripan, Glik, Badiashile; Martins, Golovin, Silva, Ballo; Ben Yedder; Slimani, Augustin.

Probabile formazione Marsiglia (4-3-3): Mandanda; Sakai, Alvaro, Kamara, Amavi; Lopéz, Rongier, Sanson; Sarr, Benedetto, Payet.

 

 




Burnley-Liverpool: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

L’ultima partita di sabato 31 agosto, terzultima gara del quarto turno di premier League, si giocherà alle ore 18:30 e sarà la sfida tra Burnley e Liverpool. I ragazzi di Klopp guidano la classifica con 9 punti mentre la banda di Dyche è a metà classifica con 4, la partita si preannuncia interessante sotto tutti i punti di vista visto che gli allenatori giocano in maniera totalmente opposta e che entrambe le squadre sembrano in buona forma. I Clarets di Dyche hanno dato dal filo da torcere a tutti fin qui, asfaltando il Southampton e sfiorando i colpacci con Arsenal e Wolverhampton, e se è vero che Dyche è uno che cambia possiamo però capire il perché: la squadra gioca bene e a memoria, Ginger-Mourinho (così è soprannominato Dyche) infatti fin qui ha dato pochissimo spazio al turnover schierando praticamente sempre lo stesso undici. Anche questa volta il Burnley tornerà in campo col 4-4-2: Pope ancora titolare con hart seduto in panchina, il nuovo Pieters sempre a sinistra dopo l’ottimo inizio di stagione, Gudmundsson a destra ancora titolare al posto di Lennon (ormai utilizzato solo come carta dalla panchina) e davanti la coppia consolidata Wood-Barnes. Dyche dovrà ancora fare a meno di Brady, Defour e Drinkwater che rimarranno out per infortunio. Jurgen Klopp è avanti di due punti nella personalissima sfida con Guardiola per la vittoria del campionato e considerando che City e Liverpool sono in grado praticamente di vincerle tutte non è roba da poco, per questo anche i Reds centellineranno sempre di più il turnover per non incappare mai in passi falsi. Klopp dovrà fare a meno degli infortunati Alisson e Keita mentre Lovren resta in dubbio sia per la forma fisica non eccelsa sia per le voci di mercato che lo vorrebbero alla Roma. Reds in campo col 4-3-3: fiducia ad Adrian tra i pali, in difesa Matip favorito su Gomez, mentre centrocampo e attacco rimarranno intonsi ed intoccabili. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Burnley-Liverpool:

Burnley-Liverpool probabili formazioni:

Probabile formazione Burnley (4-4-2): Pope; Lowton, Tarkowski, Mee, Pieters; Gudmundsson, Cork, Westwood, McNeil; Wood, Barnes.

Probabile formazione Liverpool (4-3-3): Adrian; Alexander-Arnold, Matip, van Dijk, Robertson; Henderson, Fabinho, Wijnaldum; Salah, Firmino, Mané.

Burnley-Liverpool quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.534.256.002.201.631.672.05
1.534.336.002.251.601.722.00
1.554.156.102.241.601.632.19

Liverpool decisamente favorito e capiamo bene il perché, ciò detto se il 2 vi sembra troppo scontato per
poterci costruire sopra una parvenza di scommessa allora possiamo consigliarvi anche il GOAL come quota buona

 

Burnley-Liverpool dove vederla in TV

La Premier League è in esclusiva Sky e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Football alle 18:30. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Alla scoperta di Nicolas Dominguez: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Bologna è sempre alla ricerca di un centrocampista: Pulgar dovrebbe rimanere comunque in Emilia, ma resta il fatto che il club rossoblu abbia bisogno di un altro mediano che sia capace di impostare l’azione: le difficoltà incontrare per prendere Biglia dal Milan hanno fatto virare la dirigenza su Nicolas Dominguez del Velez, centrocampista classe 1998 che per molti è uno dei migliori prospetti del calcio argentino. la trattativa va avanti ormai da diverso tempo, quasi un mese, e poiché è stato già speso un bel bottino sul mercato, i falsinei vogliono aspettare il momento giusto per l’affondo finale e spuntarla con un prezzo conveniente. Il giocatore ha dato la sua disponibilità per il trasferimento in Italia. Vi ricordiamo che per ulteriori approfondimenti su tutto il calcio vi rimandiamo ai nostri podcast giornalieri, ascoltabili su YouTube, Facebook, Instagram e sulla nostra sezione Radio!

Storia:

La carriera di Nicolas Dominguez, nato  in Argentina il 28 giugno del 1998, è iniziata con molta cautela, visto che il giocatori si è fatta tutta la trafila delle giovanili prima di essere portato in prima squadra. Già dal 2016/2017 comincia comunque ad essere un calciatore utile per il Velez, totalizzando 12 presenze (seppur solo 3 da titolare) nella Superliga Argentina segnando tuttavia anche il suo primo goal con la maglia dell’Argentina. L’anno successivo è quello della sua consacrazione da titolare, con 24 presenze di cui 21 da titolare non riuscendo tuttavia mai a timbrare il cartellino. E’ nel 2018/2019 che la sua crescita si è comunque rivelata completata, divenendo un punto fisso della formazione argentina e cominciando anche ad essere più attivo in zona goal, con 3 siglature. Non ha ancora tuttavia esordito in competizioni ufficiali con nessuna delle selezioni argentine.

Caratteristiche tecniche

Nicolas Dominguez è un gigante del centrocampo: nonostante non sia altissimo o rubustissimo (stiamo parlando di 73 kg per 179 cm) riesce benissimo a sfruttare il massimo potenziale del suo fisico per proteggere la palle e vincere i contrasti: questo lo rendono un ottimo calciatore sia in fase offensiva che difensiva. E’ un centrocampista che non tende molto a stare fermo per gestire i palloni, ma è piuttosto mobile, tendendo ad essere aggressivo nel recupero della palla. Il suo difetto è quello di non essere a volte troppo preciso, soprattutto nei passaggi lunghi, faticando soprattutto contro le squadre che si rintanano in difesa; questo è collegato anche ad un altro suo difetto, ovvero il fatto che ancora non è molto attivo dalla trequarti in su, non riuscendo ad essere ancora incisiva sia in zona goal che in zona assist. Si tratta quindi di un mediano che tende molto ad abbassarsi, ottimo in fase di recupero o per proteggere palla e darla ai compagni vicini per far ripartire l’azione.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 67%   Goal: 0.06   Assist: 0.08   Tiri/ in porta: 30.2%   xG: 0.11   Passaggi/ accurati: 84.7%   Lanci Lunghi/ Accurati: 63.2%   Cross/ Accurati: 29.5%   Dribbling/ Riusciti: 54.1%   Duelli /Vinti: 51.1%   Duelli Aerei/ Vinti: 46%   Intercett. palla: 4.06  Palle perse / propria metà campo: 30.3%  Palle recuperate/ propria metà campo: 42.1%




Alla scoperta di…Rodolfo Pizarro: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Giampaolo è sembrato chiaro per quanto riguarda le indicazioni sul mercato da presentare alla dirigenza del Milan: il primo reparto da toccare è il centrocampo e, dopo gli acquisti di Krunic e Banncer, il diesse Massara è pronto a chiudere un ultimo colpo per completare il reparto. L’obiettivo è quello di prendere un giovane che possa crescere e non pretendere un posto da titolare: negli ultimi giorni è stato offerto a Maldini il giovane  Rodolfo Pizarro, trequartista messicano in forze al Monterrey con una clausola rescissoria di 8 milioni. Il costo non proibitivo dell’operazione potrebbe quindi essere un ottimo incentivo per puntare sul ragazzo classe 1994. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Rodolfo Pizarro nasce in Messico il 15 febbraio del 1994. Esordisce in Liga MX (prima divisione messicana) già a partire dalla stagione 2012/2013 con il Pachuca, collezionando alla sua prima stagione ben 16 presenze e segnando il suo primo goal da calciatore professionista lo stesso anno in una partita di coppa. La stagione successiva diviene un titolare inamovibile della sua squadra finendo la sua stagione con ben 39 presenze, mentre nel 2014/2015 comincia anche ad essere presente in zona goal segnando 2 goal in campionato. Nello stesso anno arriva anche la chiamata dalla nazionale del Messico, esordendo in una partita per le qualificazioni alla CONCACAF. Con il Pachuca riesce anche a giocare la COCACAF Champions League, realizzando 4 presenze. Il campionato 2015/2016 è quello della sua consacrazione, totalizzando ben 37 presenze e ben 6 goal con più di 10 assist all’attivo. In questa stagione vince anche la Coppa de Campeon de Campeones, prestigioso scontro fra i detentori del titolo di apertura e clausura del campionato messicano. Nella stagione 2016/2017 passa a gennaio alla Guadalajara, con buoni risultati anche in questa squadra ed una partecipazione con il Messico under 23 alle Olimpiadi.  L’avventura con questa squadra non dura però poco perché nel 2018 passa al Monterrey, sua squadra attuale. Riesce a replicare anche qui i numeri degli anni precedenti, con 30 presenze e 6 goal in campionato alla sua stagione di debutto più le varie partecipazioni alle coppe nazionali.

Caratteristiche tecniche:

Pizarro è un trequartista, che all’occorrenza può giocare anche come esterno d’attacco sia sinistro che destro, vista la sua abilità con entrambi i piedi. E’ un tipo di giocatore molto dinamico, a cui piace non solo smistare il pallone e regalare assist, ma anche destreggiarsi in dribbling e numeri da circo. E’ un tipo di giocatore molto fumantino quindi, che cerca il numero ogni volta che può sfidando spesso la difesa avversaria con continui cambi di direzione o colpi di tacco per i compagni. Questo lo rende soprattutto imprevedibile, che a conti fatti può essere vista come la sua qualità migliore. Il suo essere un giocatore piuttosto “bello da vedere” potrebbe essere però anche una lama a doppio taglio nel caso arrivasse in Serie A, dove ci sono difese che difficilmente si fanno stordire da giocate di questo genere. L’adattamento ad un calcio molto più tattico potrebbe essere quindi il suo più grande problema nel caso arrivasse al Milan. In rossonero giocherebbe da trequartista dietro alle due punte, considerando che non è un calciatore che ricopre alla perfezione la fase difensiva.

 Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 58.6%   Goal: 0.22   Assist: 0.12   Tiri/ in porta: 39   xG: 0.23   Passaggi/ accurati: 79.9%   Lanci Lunghi/ Accurati: 52.9%   Cross/ Accurati: 29.3%   Dribbling/ Riusciti: 50.1%   Duelli /Vinti: 41.5%   Duelli Aerei/ Vinti: 29.9%   Intercett. palla: 1.95  Palle perse / propria metà campo: 24.0%  Palle recuperate/ propria metà campo: 51.8%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Alla scoperta di Arnaut Danjuma: storia, numeri e caratteristiche tecniche

La Roma è sicuramente alla ricerca di un esterno offensivo: dopo la partenza di El Shaarawy, i giallorossi non possono affidarsi solo a Kluivert, Under e Perotti, con la necessità di un giocatore che completi il reparto. Sono stati fatti molti nomi in questi giorni, fra cui quello di Bailey, che resta tuttavia una pista più che complicata. Ecco perché sta prendendo piede l’ipotesi alternativa di Arnaut Danjuma, nome poco noto ai molti ma che affascina e non poco soprattutto i professionisti del settore come lo è d’altronde il diesse Petrachi. Stiamo parlando infatti di un olandese di origini nigeriane che gioca al Brugge ed è un classe ’97. Si tratta di un’ala mancina che può tuttavia ricoprire, in situazione di emergenza, anche posizioni più basse del campo. Il costo del cartellino si aggira intorno ai 15 milioni, ma il basso costo per l’eventuale stipendio renderebbe la trattativa non difficilissima. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Il giocatore è nato il 31 Gennaio 1997 a Lagos, in Nigeria, ma si è trasferito poi in Olanda, prendendo la cittadinanza. Calcisticamente nasce nel PSV, dove partecipa nel 2015 alla Viareggio Cup. Nella stagione 2015/2016 arriva il suo esordio fra i professionisti, con il debutto nella seconda squadra del PSV in Ereste Divise, la seconda divisione olandese. Nello stesso anno partecipa anche alla UEFA Youth League. La stagione successiva passa al NEC, dove ha la possibilità di esordire e giocare in Eredivise. Colleziona ben 12 presenze segnando anche un goal in campionato; ciò però non basta ad evitare la retrocessione della squadra nella seconda divisione per la stagione successiva. Arriva tuttavia anche la chiamata della nazionale under 21 dell’ Olanda, definendo quindi la sua scelta di giocare con gli Oranje anche in futuro. In Serie B olandese, nel campionato 2017/2018, fa vedere a tutti le sue qualità: ben 28 presenze, 17 assist ed 11 goal gli permettono di farsi notare a molti osservatori europei, fra cui quelli del Brugge, che decide di acquistarlo per l’anno successivo. La prima stagione in Belgio è andata abbastanza bene, con 5 goal in campionato ed uno in Champions League con l’Atletico Madrid. Ha esordito anche in nazionale maggiore in competizioni ufficiali, nella partita con la Germania in Nations League.

Caratteristiche Tecniche:

Danjuma è un giocatore molto semplice da decifrare: è un esterno sinistro che usa prevalentemente il destro e che quindi ama accentrarsi per tirare a giro. E’ un ala a cui non piace entrare nel vivo del gioco, ma che di solito tende a rimanere sulla fascia aspettando la palla e provando quindi il dribbling. tende però ad essere molto generoso in fase difensiva, rientrando spesso in occasione dei contropiedi avversari sfruttando la sua grande velocità; quest’ultima è sicuramente la sua arma principale che, combinata alla sua grande potenza fisica, gli permettono di essere una vera e propria minaccia palla al piede. Di solito tende a tirare con il destro, ma non disdegna l’utilizzo del mancino per cambi di direzione improvvisi soprattutto in area piccola, piazzando tiri precisi sul palo opposto. Ha anche un buonissimo tiro da lontano, come si può ben vedere dal goal segnato contro l’Atletico Madrid, ma generalmente preferisce, quando è pressato, scaricare la palla al centro per far girare il pallone e fare cambio di gioco sull’altra fascia. Fra i suoi difetti rientrano sicuramente la troppa frenesia con cui alcune volte conclude l’azione (tiri improbabili, dribbling forzati o passaggi imprecisi) ed il fatto che non è di certo un asso né sui colpi di testa, né nei movimenti senza palla, essendo un esterno che preferisce partire con la sfera fra i piedi per essere pericoloso.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 62%   Goal: 0.34   Assist: 0.28   Tiri/ in porta: 46%   xG: 0.26   Passaggi/ accurati: 78.2%   Lanci Lunghi/ Accurati: 56%   Cross/ Accurati: 39.5%   Dribbling/ Riusciti: 53.3%   Duelli /Vinti: 45%   Duelli Aerei/ Vinti: 25.5%   Intercett. palla: 1.55  Palle perse / propria metà campo: 20.3%  Palle recuperate/ propria metà campo: 55.1%




Alla scoperta di Pereira Lage: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Sappiamo tutti che, per le squadre di Serie B promosse in Serie A, l’estate della promozione rappresenta un bivio di assoluta importanza per il futuro. In molte infatti non sono riuscite a fare un mercato all’altezza, costruendo una squadra inadeguata per la massima serie e retrocedendo dopo un solo anno. Il Brescia, al suo ritorno in A dopo diversi anni, non vuole certamente ripetere gli errori commessi dalle altre squadre. Uno dei primi colpi che la squadra lombarda vuole chiudere è quello relativo ad un esterno, il cui profilo sembra essere sempre più vicino a Pereira Lage, talento franco-portoghese che milita attualmente nel Clermont. La trattativa sembra ben avviata, anche per il Brescia ha già ufficializzato un giocatore per quella squadra, ovvero Ayé.  Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube. Andiamo ora a scoprire meglio Pereira Lage:

Storia:

Inizia la sua carriera da professionista nella stagione 2014/2015, quando esordisce con il Clermont II nella terza divisione francese: il giocatore mette subito in mostra le sue potenzialità segnando anche il suo primo goal in 6 presenze. La sua crescita è rapida e veloce e, già dalla stagione successiva, comincia a dividersi fra la prima e la seconda squadra del proprio club: in Ligue 2 riesce infatti a raggiungere le 28 presenze stagionali (anche se 12 da subentrato) segnando anche 2 goal; con la squadra B in terza divisione gioca invece  16 partite mettendo a segno 3 goal. Nel campionato 2016-2017 viene definitivamente ammesso alla squadra principale, andando a collezionare ben 28 presenze segnando sempre 2 reti in campionato. Esordisce anche in Coppa di Lega, non riuscendo però a timbrare il cartellino. Nel 2018-2019 arriva la sua definitiva esplosione, andando finalmente in doppia cifra (10 goal) in 38 presenze, numeri che più o meno si ripetono anche nella stagione successiva, dove però si ferma a 7 goal. Gioca anche con il Portogallo under-21 3 partite di qualificazione ma, la sua squadra, non riesce a qualificarsi per l’Europeo in Italia.

Caratteristiche Tecniche:

Pereira Lage è un esterno atipico: se dovessimo paragonarlo ad un attaccante conosciuto, il primo nome che ci verrebbe in mente è quello di José Maria Callejon, ala del Napoli che nel corso degli anni è divenuto famoso soprattutto per la sua capacità di inserirsi senza palla tagliano la difesa avversario in corsa. Non per questo non riesce a dribllare o esaltare l’uomo,  ma la sua capacità migliore non è sicuramente quella di puntare il proprio avversario uno contro uno. E’ un esterno di sacrificio, che tende anche ad accentrarsi per prendersi la palla e gestirla. I suoi difetti, rapportati alla Serie A attuale, è la sua struttura fisico: si tratta di un esterno piuttosto mingherlino essendo abituato ad un campionato di seconda divisione. E’ proprio l’ambientamento quindi la prima incognita riguardo questo giocatore, ,e cui caratteristiche tecniche (anzi tattiche!) sono più soddisfacenti. L’avere nella stessa squadra il suo amico Ayé potrebbe aiutare, ma di sicuro potrebbe essere un cambio veramente netto nella sua carriera

Numeri:

Azioni Totali/Riuscite: 50.4%   Goal: 0.21   Assist: 0.1   Tiri/In porta: 32.7%   xG: 0.19   Passaggi/ accurati: 75.2%

Lanci Lunghi/ accurati: 49%   Cross/ accurati: 29.6%   Dribbling/ riusciti: 62.3 %   Duelli/ Vinti: 34.6%

Duelli aerei/ Vinti: 38.1 %   Intercettazioni Palla: 3.38   Palle perse/ propria metà campo: 25.9 %   Palla recuperata/ metà campo avversaria: 48.5%

 




Alla scoperta di…Róbert Bozenik: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Genoa sembra averci preso gusto: dopo l’affare Piatek, il club ligure sembra essere disposto a riprovare una operazione simile, attraverso l’acquisto di Róbert Bozenik, attaccante sloveno dello Zilina, considerato da molti uno degli astri nascenti del calcio slovacco. Il Genoa sembra essersi convinto a prendere lui oltre a Pinamonti, per costruire l’attacco del futuro. La trattativa è già ben avviata e le parti potrebbero arrivare presto ad un accordo. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Bozenik è un classe 1999 ed è nato e cresciuto nello Zilina: ha mosso i suoi primi passi da professionista già dalla stagione 2015/2016, subentrando in due partita con la suddetta squadra per un totale di 36 minuti giocati. L’anno successivo comincia a scalare le gerarchie, conquistandosi ben 11 presenze di cui 3 da titolare nella seconda divisione slovacca sempre con lo Zilina, segnando anche un goal. Nello stesso anno gioca anche la sua prima ed unica partita con la maglia della Slovacchia under 18. Nella stagione successiva viene convocato per la prima volta dalla prima squadra dello Zilina, venendo chiamato anche per una partita di qualificazione alla Champions League, in cui tuttavia non si siede nemmeno in panchina. L’ attaccante comincia ad essere messo in pianta stabile nella formazione maggiore, non scendendo tuttavia mai in campo in campionando e giocando solo in due partite di Coppa dove però segna il suo primo goal. Nello stessso anno si alterna anche con la seconda squadra, dove riesce a segnare 4 goal in 8 presenze complessive. Viene convocato in estate anche per l’Europeo Under 2019, giocando 5 partite ma non andando mai in rete. La stagione 2018/2019 è quella della sua consacrazione, con con 32 presenze in Super Liga con lo Zilina condite con 13 goal, segnando anche il suo primo goal con la nazionale Under 21 della Slovacchia. Partecipa anche alla UEFA Youth League con le giovanili, entrando una volta in campo senza segnare.

Caratteristiche tecniche:

Bozenik rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno: difficilmente, infatti, è stazionario nell’aria di rigore, tendendo invece ad avvicinarsi per farsi dare palla dai compagni: è ancora abbastanza acerbo per quanto riguarda la finalizzazione ed in generale non ha ancora l’esperienza che gli permette di fare la giocata sempre perfetta: molto spessi si è visto infatti sfruttare la sua potenza fisica (una delle sue indubbie qualità è infatti la capacità di difendere la palla anche in corsa) per andare via ad un avversario in contropiede, sbagliando però magari l’apertura per favorire l’inserimento di un compagno dall’altra parte del campo: in generale, essendo lui destro, tende a favorire il suo piede preferito. Nonostante questo non rifiuta mai di provare a giocare di fino, come dimostrato nel goal di tacco al volo con la Slovacchia under 21 contro la Grecia. Non è molto veloce, ma come detto ha molta potenza nelle gambe, che gli permette anche di colpire dalla distanza con abbinando potenza e precisione. Deve ancora migliorare il dialogo con i compagni e in alcune fasi anche l’uno contro uno ed il dribbling, evitando di buttarsi a terra al minimo contatto.

Numeri:

Bozenik

Bozenik

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*grafici e dati sono offerti da WyScout.




Egitto-Zimbabwe: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Nel Gruppo A della Coppa d’Africa si affrontano Egitto e Zimbabwe. La nazionale Egiziana, otto volte vincitrice nella competizione , ricomincia la coppa d’Africa in casa contro la nazionale Zimbabwese. Lo Zimbabwe, 118 esima nel ranking FIFA, vuole vincere per sperare di passare il turno nella Coppa d’Africa. Nel frattempo, ecco le formazioni ufficiali di Egitto-Zimbabwe:

Egitto-Zimbabwe formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Egitto (4-2-3-1): El Shenawy; El Mohamady, Alaa, Hegazy, Mansour; Hamed, Elneny; Salah, El Said, Trezeguet; Mohsen.

Formazione ufficiale Zimbabwe (4-3-3): Sibanda; Darikwa, Mudimu, Hadebe, Lunga; Nakamba, Munetsi, Karuru; Musona, Mushekwi, Billiat.

Egitto-Zimbabwe radiocronaca

RadioGoal24 non trasmette la partita: ad ogni modo potete essere aggiornati sul risultato tramite il nostro canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube di RadioGoal24 nell’orario della gara.

Dove vedere in TV ed in streaming Egitto-Zimbabwe

La Coppa D’Africa è un esclusiva DAZN, che potrete anche seguire tramite pc, laptotp, tablet o smartphone grazie a tale servizio di streaming.




La rinascita di Walter Mazzarri

Walter Mazzarri è un uomo, prima che un allenatore, di cui il nostro calcio non può e non potrà mai fare a meno. Certo, è facile dirlo adesso: il suo Torino ha chiuso il campionato al settimo posto, ad un passo dal traguardo Europa League – traguardo che sarebbe stato meritatissimo. Un po’ meno facile dirlo nella stagione 2013-14, dove il tecnico toscano sedeva sulla panchina dell’Inter: un Inter ancora fresca di triplete ed in piena rivoluzione, sia tecnica che societaria. Si ricorda più facilmente il gesto dell’orologio alla vittoria del suo Napoli contro il Chelsea (che poi vincerà la Champions League). E se è così, qualcosa non va.

Mazzarri è figlio di una grande tradizione di allenatori toscani. Inizia la sua carriera da vice di Renzo Ulivieri nel 1996, poiché ancora sprovvisto dell’abilitazione di allenatore professionista. Sono tanti i successi sportivi, dalla promozione in Serie A con il Livorno alla Coppa Italia vinta con il Napoli, passando dalle tre salvezze consecutive con la Reggina. Reggina che fu coinvolta nello scandalo Calciopoli e che Mister Mazzarri portò, dopo 15 punti di penalizzazione, alla salvezza. Se non ci fossero stati i punti di penalizzazione la formazione calabrese sarebbe approdata in Intertoto, correva l’anno 2007.

Poi la Sampdoria (dove lascia un grandissimo ricordo umano e sportivo) e il Napoli: nel febbraio del 2012 tutta l’apoteosi del gioco di Mazzarri si concentrò nell’ottavo di finale d’andata di Champions contro il Chelsea, con gli inglesi che andarono in vantaggio ed il Napoli che rimontò battendoli 3-1. Fino all’Inter, dove non riuscì mai ad imporre la sua filosofia, ed in questo non fu molto aiutato dalla società, anzi. Riparte dall’Inghilterra, dopo l’Inter il tecnico toscano si rinchiude in un silenzio tutto suo. Un silenzio che spiega tante cose riguardo l’amaro biennio. Il Watford lo ingaggia e Mazzarri guida la formazione inglese alla salvezza, lascia a campionato finito e con tanta voglia di tornare in Italia. In Italia trova il Torino, società perfetta per lui: 9° e 7° posto con lui in panchina in queste ultime due stagioni, e con il suo lavoro e la sua tenacia le soddisfazioni maggiori devono ancora arrivare. Questa la storia finora di un tecnico competente, umile e preparato, un tecnico che in maniera silente si è preso una fetta della storia recente del calcio italiano.