Top 5 tiratori di punizioni

Spesso nel corso di una partita un calcio di punizione può essere più importante e decisivo di un calcio di rigore e logicamente avere in squadra un giocatore specializzato in calci piazzati può essere un valore aggiunto. Ci sono giocatori che su calcio da fermo sono una vera sentenza: dopo anni di allenamenti nella battuta dei calci piazzati, li hanno resi assolutamente letali per i portieri avversari. Ecco a voi una classifica complicatissima da fare perché di calciatori meritevoli ce ne sono davvero in gran numero. In molti hanno provato ad imitare la tecnica di tiro di questi campioni ma con risultati rivedibili perché alcuni di loro hanno brevettato un vero e proprio modo di calciare, difficilmente replicabile. Vi ricordiamo che potete seguire RadioGoal24 anche tramite la nostra pagina radio ed il nostro canale spreaker. Ecco a voi la Top 5 dei migliori tiratori di punizione. Preparate i popcorn che lo spettacolo sta per cominciare!

David Beckham

Un giocatore che ha fatto dell’estetica il suo punto di forza, sia dentro che fuori dal campo, tuttavia è stato anche un ottimo calciatore e non solo un fenomeno mediatico. A detta dei molti allenatori che ha avuto, tra cui due tra i più grandi come Sir Alex Ferguson e Fabio Capello, è sempre stato un calciatore molto professionale, dedito al lavoro e scrupoloso negli allenamenti. I calci di punizione di David Beckham sono senza dubbio ciò che ci ricordiamo meglio del calciatore inglese, sia per il suo modo di pennellare il pallone ma soprattutto perché spesso e volentieri non lasciavano scampo ai portieri avversari. Lo Spice Boy ha “pennellato” con maglie prestigiose del Manchester United, con il Real Madrid, Los Angeles Galaxy, il Milan e il Paris Saint Germain oltre ovviamente alle perle messe a segno con la Nazionale inglese. In tutto i suoi gol su calcio di punizione sono 65 tra il 1992 e il 2013.

Andrea Pirlo
In questa classifica impossibile non citare “The Maestro”, Andrea Pirlo. Il calciatore di Brescia ha deliziato gli amanti del bel gioco di tutto il mondo fino al maggio 2018 e in molte occasioni i suoi calci di punizione sono stati decisivi. Lanci millimetrici, assist al bacio, passaggi perfetti per i compagni di squadra, rendono facile l’equazione: senza dubbio giocare con Andrea Pirlo ha facilitato sia la vita di molti attaccanti che hanno avuto la fortuna di giocarci insieme sia degli allenatori che lo hanno avuto a servizio. Il regista bresciano è stato un punto fermo della Nazionale, di Milan e Juventus, maglie con cui ha vinto tutto, e spesso la sua tecnica sopraffina è stata riproposta e incanalata nella battuta dei calci piazzati. La sua rara capacità di impattare il pallone, colpendolo sulla valvola in modo tale da farlo salire per poi fargli prendere una traiettoria imprevedibile, quasi fosse telecomandato, è stato ribattezzato “la maledetta” dagli addetti ai lavori. Nel suo libro autobiografico “Penso, quindi gioco” Pirlo spiega come ha imparato a calciare coì, ispirandosi ad un giocatore brasiliano che ritroverete più avanti in classifica: “La palla andava calciata da sotto, usando le prime tre dita del piede. E il piede andava tenuto il più dritto possibile e poi rilasciato con un colpo secco. In quel modo la palla in aria restava ferma e, a un certo punto, scendeva velocemente verso la porta, girando con l’effetto. Senza saperlo, eccola, la “maledetta”, come qualcuno avrebbe poi ribattezzato quel tipo di tiro“. Nel corso della sua carriera “The Maestro” ha messo a segno 46 reti su calcio di punizione.

 

Lionel Messi

Lionel Andrés Messi Cuccittini, detto Leo. Nato in Argentina, a Rosario il 24 Giugno 1987, gioca nel Barcellona e ha vinto 6 Palloni d’oro. Forse qualcuno dei lettori ne ha sentito parlare, dicono sia bravino con il piede sinistro. Leo Messi non ha certo bisogno di presentazioni e naturalmente merita di diritto un posto in questa Top 5. 874 partite e 698 gol tra Barcellona e Argentina: le statistiche della “Pulce” parlano da sole e continuano a migliorare di anno in anno. Si potrebbero spendere fiumi di parole per il fenomeno argentino che è stato capace di segnare su punizione più di squadre come Real Madrid e Juventus, dato che tra le specialità di casa Messi ci sono soprattutto i calci piazzati: letali, imparabili, decisivi. Nel corso della sua, si spera ancor lunga, carriera Leo ci ha fatto stropicciare gli occhi per alcuni tiri da fermo esteticamente meravigliosi, sia con la maglia 10 blaugrana e con la 10 dell’Albiceleste. In totale Lionel Messi ha segnato 52 gol su punizione di cui 34 in Liga. Non male per chi è diventato primo battitore del Barcellona solo a partire dalla stagione 2013/14.

Roberto Carlos

Quella punizione leggendaria calciata allo Stade de Gerland con la maglia del Brasile contro la Francia il 3 Giugno 1997 è impossibile da dimenticare (e anche da replicare). Parliamo senza dubbio di Roberto Carlos, terzino sinistro brasiliano che ha fatto le fortune di Real Madrid e Nazionale Brasiliana, passando anche in Italia con la maglia dell’Inter per poi venire sciaguratamente venduto proprio ai Blancos dove ha scritto la storia. La punizione sopracitata è divenuta anche un caso di studio per i fisici dell’École Polytechnique di Palaiseau, Christophe Clanet e David Quéré, che hanno posto l’accento sul famoso“effetto Magnus”, secondo il quale una sfera che ruota su se stessa disegna una traiettoria curva. Nella punizione di Roberto Carlos i due fisici hanno analizzato come sull’effetto Magnus abbia un ruolo importante l’attrito che fa l’aria con il pallone che si muove. Se il tiro con effetto parte da molto lontano, l’aria ha più possibilità di fare attrito e modificare la traiettoria del pallone, creando parabole quasi impossibili. E proprio quel pallone scagliato a 115km/h grazie al famoso calcio con le tre dita ha reso celebre il laterale brasiliano, uno tra i più forti terzini sinistri della storia del calcio e tra i pochissimi difensori capaci di segnare più di 100 gol in carriera.

Juninho Pernambucano

Il vero re dei calci di punizione. Fonte di ispirazione di tantissimi calciatori (tra cui Andrea Pirlo che lo ha letteralmente e pubblicamente ammirato e studiato, andando a rivedere tutti i video delle sue partite) ha giocato nel Lione, di cui è stato uomo simbolo, capitano e dove attualmente riveste il ruolo di direttore sportivo. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di Juninho Pernambucano! Il calciatore brasiliano è statisticamente il più forte battitore di calci da fermo della storia, avendone messi a segno ben 77! Praticamente quasi ogni calcio di punizione si trasformava in gol. Calciava la palla da sotto, usando le prime tre dita del piede e per i portieri non servivano nemmeno le preghiere. Nella stagione 2005/06, nella prima partita dei gironi di Champion’s League contro il Real Madrid è stato capace di segnare una punizione da 36 metri a 126 km/h. Fantascienza! 




Top 10 risse tra calciatori e tifosi

Fin da principio, fin dalla nascita del “football” abbiamo assistito a comportamenti dei calciatori sopra le righe: risse in campo, litigate con avversari, con i propri compagni di squadra e allenatori e ovviamente insulti all’arbitro. C’è anche un’altra categoria di scontri, quella dove si incontrano gli spettatori e gli attori, quella tra tifosi e giocatori. Quanti di noi assistendo ad una partita si sono lasciati scappare un parolina di troppo nei confronti di un avversario o, più frequente, verso un giocatore della propria squadra reo di aver giocato una partita non proprio eccellente? C’è chi lo ha fatto di persona e ha trovato di fronte a sé calciatori, diciamo, non proprio concilianti. Invasioni di campo, tifosi troppo esagitati, abbiamo assistito proprio a tutto. Vi ricordiamo che potete seguire RadioGoal24 anche tramite la nostra pagina radio ed il nostro canale spreaker. ecco la top 10 delle risse tra calciatori e tifosi:


Éric Cantona

Nel match di Premier League Crystal Palace-Manchester United del 25 Gennaio 1995 accade l’episodio copertina di questa classifica: il colpo di Kung-fu di Éric Cantona ad un tifoso avversario. Il numero 7 dei Red Devils si stava dirigendo negli spogliatoi dopo aver ricevuto un rosso diretto per un fallo di gioco e un tifoso del Crystal Palace, tale Matthew Simmons, a bordo campo gli disse qualcosa come “torna al tuo paese, francese bastardo”, senza sospettare che 2 secondi dopo si sarebbe ritrovato il segno dei tacchetti di Cantona sul proprio petto. Immagino che se avesse riflettuto un momento in più sicuramente avrebbe commesso lo stesso gesto, ma si sarebbe alzato il colletto della maglietta come era solito fare prima di battere una punizione. “The King” non era proprio un tipo da far innervosire! Questo episodio gli costò 20.000 sterline di multa, 8 mesi di squalifica e una condanna per aggressione, poi convertite a 120 ore di servizio civile.


Peter Schmeichel

Rimaniamo in casa Manchester United, sempre negli anni ’90. Oltre al già citato Cantona, la squadra di Sir Alex Ferguson era composta di giocatori di indubbio carattere, oltre ad un gran talento. Questa volta protagonista è Peter Schmeichel, il portierone dei Red Devils. Il fatto si svolge ad Instanbul, dove la squadra inglese aveva subito trovato un ambiente sereno e pacifico: una volta atterrati ad accoglierli c’era un bello striscione con scritto “Welcome to Hell”. Al termine di un ottavo di finale di Champions fra Manchester United e Galatasary edizione 93/94 un tifoso turco esagitato invade il campo e si dirige con veemenza verso il numero 1 danese, sottovalutando forse che Schmeichel proprio piccolo non fosse con i suoi 193 centimetri. Infatti, come se fosse un pallone, senza pensarci 2 volte, prese di peso il tifoso e lo rinvia fuori dal campo.



Eran Zahavi

Probabilmente non in molti si ricorderanno di Eran Zahavi, il fantasista israeliano che ha giocato un solo anno in Serie A con la maglia del Palermo dall’estate 2011 al Gennaio 2013 per poi tornare in Israele al Maccabi Tel Aviv. Ora sta segnando a raffica in Cina con il Guangzhou R&F ma è proprio un episodio di quando vestiva la maglia del Maccabi che ci interessa. In un derby con gli acerrimi rivali dell’Hapoel, club nel quale l’israeliano è cresciuto, ha esordito nella massima serie e da cui è stato prelevato dal Palermo, c’è stata un invasione di campo e un tifoso, che evidentemente non lo aveva perdonato per il cambio di casacca. Il tifoso ha colpito al volto Zahavi provocando la reazione dell’israeliano (poi espulso) e dando vita ad una mini rissa, placata dall’intervento di compagni polizia e arbitro che ha infine sospeso la partita.


Cristiano Ronaldo

Un episodio molto recente di scontro tifosi-giocatori è quello tra Cristiano Ronaldo e un invasore troppo esaltato. Nella sua carriera il portoghese ha assistito a centinaia di invasioni ma questa volta le modalità non sono affatto piaciute. Alla fine della partita Bayer Leverkusen-Juventus un tifoso entra in campo come una furia e va diretto dal fuoriclasse in cerca di un selfie, ma il modo irruente con cui avvinghia al collo CR7 infastidisce molto il giocatore. Non c’è stato un vero scontro tra i due per l’immediato intervento dello steward ma il campione di Madeira ha continuato a ripetere “you are crazy” per un bel pò, toccandosi il collo e la spalla e venendo infine calmato da Gigi Buffon.


Froode Olsen

Durante uno Spagna-Norvegia del 2002, arbitrato da Collina, un tifoso entra in campo scorrazzando da una parte all’altra fino a quando non interviene il portiere norvegese Froode Olsen che lo atterra con un tackle degno del miglior Roy Keane. Il tifoso perde anche il berretto che viene indossato come un trofeo dal portiere dopo averlo atterrato. L’episodio, che sembra essere uscito da una puntata di Benny Hill, suscita le risa e gli applausi di compagni ed avversari, mentre il tifoso viene accompagnato fuori dalla sicurezza.


Esteban
Alvarado

Un episodio che fa letteratura per l’argomento trattato in questo articolo. Siamo in Olanda, ad Amsterdam nel Dicembre 2011 e si gioca una partita di Coppa tra Ajax e AZ Alkmaar e. Il portiere dell’AZ il costaricano Esteban Alvarado viene letteralmente aggredito da un tifoso dei Lancieri. Il portiere però reagisce prendendo a calci con violenza il tifoso. La partita viene sospesa e il portiere viene immediatamente espulso dall’arbitro. Il cartellino rosso è stato poi annullato dalla Federcalcio olandese, secondo cui Alvarado “è stato aggredito improvvisamente e questo ha condizionato la sua reazione”. Il tifoso dell’Ajax invece si pentirà amaramente del suo gesto, costatogli ben 30 anni di DASPO. La partita si è poi rigiocata nel Gennaio 2012, davanti ad un pubblico di soli bambini ed è stata vinta 3 a 2 dall’AZ Alkmaar.


Memphis Depay

Un altro episodio recente è quello che vede protagonista il giocatore del Lione Memphis Depay. Nella partita di Champions contro il Lipsia, una volta oltre il novantesimo, un tifoso francese ha esposto uno striscione con un asino stilizzato indirizzato ad un compagno di squadra dell’olandese, il difensore centrale brasiliano Marcelo, invitandolo ad andarsene. Una volta visto lo striscione quello Depay è corso verso il tifoso per strapparglielo di mano, arrivando ad un soffio dalla rissa. Sono arrivati immediatamente gli altri compagni di squadra e il mister del Lione Rudi Garcia che hanno placato gli animi.


Mamadou Tounkara

In Serie A abbiamo visto parecchi scontri giocatori-tifosi. Uno risale al 2017 allo stadio Olimpico di Roma ma non si consuma sul terreno di gioco, bensì sugli spalti. Finale di partita Lazio-Chievo. Dalla tribuna Monte Mario arrivano da parte di un tifoso continui insulti ed inviti ad andarsene all’allora capitano laziale Lucas Biglia. Nel momento in cui l’argentino rientra negli spogliatoi incrocia il tifoso e lo invita allo scontro, venendo poi bloccato da compagni e steward. Sembra essere finita lì ma entra in gioco Tounkara, attaccante della Lazio fuori rosa che aveva assistito alla partita dalla Tribuna e che decise di fare giustizia a modo suo. Va verso il tifoso e gli sferra un pugno. Verrano entrambi daspati per un anno.


Go Ahead Eagles e De Graafschap

Restiamo in Olanda ma non nella massima serie. Nella serie B olandese assistiamo ad un vero tutti contro tutti nel match fra fra Go Ahead Eagles e De Graafschap, vinto dagli ospiti 4-0. I tifosi della squadra di casa però non se la sono presa con i giocatori della loro squadra ma con gli avversari, scendendo in campo e facendo iniziare una rissa calmata a fatica grazie all’intervento della sicurezza.


Anton Kanibolotskiy

Come avete potuto leggere, i protagonisti di questa classifica sono per lo più i portieri. Chiudiamo questa Top 10 proprio con un altro estremo difensore. Durante Oleksandriya-Shakhtar del 2015 un tifoso entra in campo e si dirige verso il portiere dello Shakhtar, Kanibolotskiy, puntandogli un bel dito medio di fronte la faccia. Il portiere non reagisce bene e lo prende per il collo, cercando di “accompagnarlo” non certo con delicatezza fuori dal terreno di gioco.




Top 10 calciatori senza Pallone d’oro

La cerimonia del Pallone d’Oro è in vigore dal 1956 ed è sicuramente il trofeo individuale più ambito da ogni calciatore. Da pochi giorni abbiamo assistito alla consegna del Pallone d’oro numero 63, il sesto nella carriera di Lionel Messi che con questa vittoria stacca nuovamente Cristiano Ronaldo, fermatosi a 5, in questa meravigliosa corsa tra fenomeni che ci accompagna da un decennio. Come ogni premio che si rispetti non possono mancare le polemiche e ovviamente anche quest’anno non si possono fare eccezioni. Sono molti, infatti, i calciatori che a furor di popolo avrebbero meritato questo riconoscimento e non l’hanno ottenuto. Va detto, però, che solo a partire dal 1995 la vittoria del premio è stata estesa anche ai calciatori extraeuropei e va da sé che giocatori come Pelè e Maradona o Romario, che avrebbero vinto senza fatica, non sono stati premiati. Negli ultimi anni i protagonisti assoluti sono sempre stati Messi e Ronaldo, intervallati solo nel 2018 con la vittoria un po’ a sorpresa di Modric. A partire da quest’anno tutto sembra essere tornato alla normalità. Scopriamo, invece, chi sono per noi coloro che avrebbero dovuto vincere ma non sono stati premiati. Vi ricordiamo che potete seguire RadioGoal24 anche tramite la nostra pagina radio ed il nostro canale spreaker. ecco la top 10 dei calciatori senza Pallone d’Oro:

Top 10 senza Pallone d’oro: Gianluigi Buffon



Calciatori senza Pallone d'oro
Andiamo per ordine. Partiamo dal portiere. Nel 2006 l’Italia è campione del Mondo e tra i protagonisti della cavalcata azzurra impossibile non citare Gigi Buffon. Il portierone azzurro oltre al trionfo di Berlino poteva vantare anche stagioni sempre al top con la Juventus, maglia che decide di non abbandonare anche dopo la retrocessione in serie B a seguito dello scandalo di Calciopoli. Così invece non fa Fabio Cannavaro, che lascia il bianconero per Madrid, sponda Real. Le qualità di Cannavaro sono indubbie, soprattutto durante il Mondiale ma probabilmente nel 2006 avrebbe meritato Buffon.


Paolo Maldini


Calciatori senza Pallone d'oro
Rimaniamo sempre in patria. Se in Italia pensi ad un difensore non puoi non pensare automaticamente a Paolo Maldini. Bandiera del Milan con cui ha vinto ogni titolo possibile e pilastro della Nazionale (con la quale, ci è andato molto vicino ma non ha mai vinto) non è stato mai insignito del Pallone d’oro per non si sa bene quale ragione. Ricordiamo, ad esempio, che il trofeo nel 1996 è andato al difensore del Borussia Dortmund Matthias Sammer, autore si di una stagione molto positiva ma sicuramente non paragonabile con Maldini degli anni 90.


Francesco Totti


Calciatori senza Pallone d'oro
Nonostante non abbia vinto molto nella sua lunga carriera (uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe con la Roma, 1 Europeo Under 21 e 1 Mondiale con la maglia Azzurra e una Scarpa d’Oro a livello individuale) non si può certo dire che Francesco Totti non avesse le qualità tecniche per poter vincere quantomeno un Pallone d’oro. Ha disegnato Calcio di altissima qualità per più di 20 anni e sicuramente l’amore dei suoi tifosi fino al giorno del suo ritiro sarà stato importante quasi come vincere l’ambito trofeo.


Thierry Henry


Calciatori senza Pallone d'oro

Uomo simbolo dell’Arsenal spumeggiante di Arsene Wenger, Thierry Henry non ha mai vinto il Pallone d’oro. Il francese ha incantato per anni sui campi inglesi e in tutta Europa, a suon di gol meravigliosi e regalandoci giocate di una classe indescrivibile ma, nonostante avesse tutte le carte in regola per vincere, non è mai stato premiato.


Zlatan Ibrahimovic


Calciatori senza Pallone d'oro
Impossibile non nominare Re Zlatan! Ibrahimović è uno di quei giocatori straordinari, inarrivabili che però non può vantare né Champions League né Pallone d’oro. Si dice che la Champions sia stata da sempre l’ossessione dello svedese, anche perché a suo avviso non ha bisogno del premio di miglior giocatore dell’anno, lui già sa di esserlo.


Wesley Sneijder


Calciatori senza Pallone d'oro

Nel 2010 Wesley Snejider vince tutto da autentico protagonista e scrive la storia dell’Inter di Mourinho. Sempre nello stesso anno arriva in finale del Mondiale con l’Olanda, venendo poi sconfitto dalla Spagna ai supplementari. Morale? Solamente 4° nella classifica finale del Pallone d’oro, preceduto da Xavi, Iniesta e Messi. Probabilmente il trofeo più immeritato nella carriera dell’argentino.


Andrés Iniesta


Calciatori senza Pallone d'oro
Andrés Iniesta
. Uno dei centrocampisti più forti di tutti i tempi. Tecnica purissima e idee di gioco a velocità raddoppiata per il giocatore spagnolo che non ha mai vinto inspiegabilmente un Pallone d’oro ma può vantare la vittoria di ogni trofeo possibile a livello di club con il Barcellona e con la nazionale spagnola.


Neymar JR.


Top 10 senza pallone d'oro

Il giocatore più pagato nella storia del calcio non ha mai vinto un Pallone d’oro. Neymar da Silva Santos Júnior, o semplicemente noto come Neymar non è ancora riuscito a mettere le mani sul Mondiale e soprattutto sul Pallone d’Oro, complici i tanti infortuni e la poca continuità negli ultimi anni. Riuscirà O’Ney a vincerlo nei prossimi anni?


Fenerenc Puskas


Top 10 senza pallone d'oro
Facciamo un salto nel passato ma più che doveroso per parlare di una delle più grandi ingiustizie nella storia del calcio: il pallone d’oro mai assegnato a Fenerenc Puskás. L’ungherese, capace di segnare valanghe di gol e soprattutto 4 gol nella finale di Champions vinta dal Real contro l’Eintracht nel 1960 non vinse mai il trofeo, venendogli preferito Luis Suarez del Barcellona.


Virgil Van Dijk


Top 10 senza pallone d'oroSenza molti dubbi quest’anno avrebbe meritato di vincere un grande protagonista del Liverpool campione d’Europa, il difensore Virgil Van Dijk. L’olandese, autore di una stagione superlativa, pilastro dei Reds e della Nazionale, capace non subire dribbling per più di 17 mesi, è stato battuto proprio al fotofinish nella classica del Pallone d’oro, superato da una manciata di voti da Leo Messi.




Atalanta-Juventus: formazioni ufficiali e dove vederla in TV e streaming

Tredicesima giornata che si apre con una partita annoverabile nella schiera dei veri e propri big match. Al Gewiss Stadium di Bergamo la capolista Juventus sarà chiamata a difendere il primato in classifica contro un’Atalanta che, seppur priva di giocatori importanti, vuole ricominciare a far punti dopo i recenti risultati negativi. Una gara nella quale paradossalmente, a far più rumore, sono le assenze da una parte e dall’altra: Maurizio Sarri sceglie di non rischiare e risparmia Cristiano Ronaldo, tornato acciaccato dalla sosta per le Nazionali nella quale ha brillato con il Portogallo. In casa Dea non recupera Duvan Zapata, neanche convocato da un Gasperini in emergenza assoluta nel reparto avanzato: per i nerazzurri, infatti, sono indisponibili anche gli squalificati Malinovsky e Ilicic e Muriel, seppur arruolato, è tutt’altro che nella miglior condizione. La sfida promette spettacolo, anche perché negli ultimi anni la Juventus a Bergamo ha sempre fatto molta fatica. Ad aggiungere ancora più interesse, come sempre, ci pensano le statistiche: si affrontano, infatti, il miglior attacco e la retroguardia che ha incassato meno gol della nostra Serie A. Dati che forse sorprendono rispetto alle premesse stagionali, ma che al contempo introducono una partita nella quale per entrambe le squadre sarà fondamentale trovare i 3 punti, magari regalando sprazzi di bel gioco. Andiamo ora a vedere le formazioni ufficiali di Atalanta-Juventus:

Atalanta-Juventus formazioni ufficiali:

Formazione ufficiale Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Gomez, Barrow. All. Gasperini

Formazione ufficiale Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, De Sciglio; Khedira, Pjanic, Bentancur; Bernardeschi; Higuain, Dybala. All. Sarri

Dove vedere in TV ed in streaming Atalanta-Juventus

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa da SkySportSerieA e SkyCalcio con collegamento dalle ore 14:00.

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–Serie A
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Cagliari-Bologna: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Una sfida importante quella che attende Cagliari e Bologna. Alla Sardegna Arena si sfidano due delle squadre più interessanti di questa Serie A. Gli uomini di Rolando Maran hanno trovato un buon pari a Torino e puntano a proseguire il loro momento positivo. Per i sardi pochi dubbi di formazione, vista l’ottima quadratura raggiunta nelle ultime uscite. A centrocampo dovrebbe tornare titolare Rog dal primo minuto, con Cigarini che si accomoderà soltanto in panchina. Confermato lì davanti il tandem composto da Joao Pedro e Simeone: per il Cholito la missione è ritrovare la via del gol. Dopo 5 gare consecutive senza trovare la vittoria, per Sinisa Mihajlovic i 3 punti ottenuti contro la Sampdoria hanno rappresentato puro ossigeno a livello di classifica e non solo. L’allenatore serbo deve fare i conti ancora con l’emergenza, soprattutto nel reparto arretrato dove peseranno ancora le assenze di Tomiyasu e Dijks. Torna dal primo minuto Orsolini, soltanto panchina per il deludente Skov Olsen. Queste le probabili formazioni di Cagliari-Bologna:

Cagliari-Bologna probabili formazioni:

Probabile formazione Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Faragò, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Nandez, Rog, Nainggolan; Castro; Joao Pedro, Simeone All. Maran

Probabile formazione Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Svanberg; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio All. Mihajlovic

Cagliari-Bologna quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.70 3.30 2.601.801.901.70 2.05
2.703.252.701.831.911.722.00
2.743.25 2.651.871.87 1.622.20

Per questa sfida consigliamo due tipi di scommesse: l’Over2.5 quotato tra l’1.87 e l’1.91 e il Goal che ha una variazione tra l’1.62 e l’1.72.

Cagliari-Bologna dove vederla in TV

La Serie A è in esclusiva Sky e su Dazn e sarà quindi visibile sulla piattaforma satellitare. La partita verrà trasmessa su Sky, precisamente sul canale SkySport1.

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Juventus-Hellas Verona: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Sabato 21 settembre alle ore 18:00, all’Allianz Stadium di Torino, si affronteranno Juventus ed Hellas Verona nel match valevole per il quarto turno di Serie A. Nelle prime tre giornate la Juventus di Maurizio Sarri ha collezionato 7 punti lasciando però i propri tifosi perplessi riguardo alla qualità di gioco espresso; diversamente, il Verona ha ottenuto 4 punti ma ha convinto i propri tifosi sul piano del gioco. Maurizio Sarri avrà qualche problema di formazione viste le numerose assenze a cui andrà incontro, pertanto la formazione che scenderà in campo sarà piuttosto obbligata salvo qualche giocatore in ballottaggio per far rifiatare i titolari. Saranno out i vari Chiellini, Perin, De Sciglio, Pjanic, Pjaca e Douglas Costa oltre che il partente Mario Mandzukic (con destinazione Qatar), perciò in campo rivedremo la stessa Juventus che ha pareggiato per 0-0 contro la Fiorentina e sempre col 4-3-3, fatta eccezione per il portiere che dovrebbe essere Buffon e non Szczesny, mentre in ballottaggio andranno Danilo e Cuadrado per il ruolo di terzino destro e Rabiot e Matuidi per una maglia da titolare a centrocampo. Ivan Juric continua a perdere giocatori per sanzioni disciplinari: dopo l’espulsione di Dawidowicz (ora scontata) è arrivata quella di Stepinski nell’ultimo turno, in più sarà sicuramente out Bessa per infortunio mentre Badu e Bocchetti saranno da valutare. Il modulo rimarrà il 3-4-2-1 che in questo inizio di campionato ha ben figurato e l’undici rimarrà lo stesso visto perdere per 1-0 contro il Milan, fatta eccezione per la punta che sarà il giovane Tutino (vista la squalifica di Stepinski). Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Juventus-Hellas Verona:

Juventus-Hellas Verona probabili formazioni:

Probabile formazione Juventus (4-3-3): Buffon; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Higuain, Ronaldo.

Probabile formazione Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Zaccagni, Verre; Tutino.

Juventus-Hellas Verona quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
1.157.5020.002.351.552.751.40
1.147.2517.002.351.552.601.44
1.138.0524.002.401.532.731.42

Il Verona è sicuramente una squadra aggressiva che può impensierire, lo abbiamo visto, ma la Juventus appare ancora troppo forte (per quanto in difficoltà in questo inizio di campionato). Raccomandiamo un NO GOAL.

Juventus-Hellas Verona dove vederla in TV

La Serie A viene trasmessa su DAZN e Sky. La partita verrà trasmessa sul canale Sky Sport Serie A alle 18:00. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.




Strasburgo-Monaco: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Siamo solo alla quarta giornata di campionato in Ligue 1 ed il match che si giocherà domenica 1 settembre alle 17:00 sa già di spareggio fondamentale per dare una raddrizzata alla situazione: l’incontro vedrà affrontarsi Strasburgo e Monaco, ferme in classifica nelle ultime quattro posizioni, rispettivamente con 2 ed 1 punto conquistato fin qui. Per lo Strasburgo è un momento particolare, dopo la vittoria della coppa nazionale lo scorso anno si pensava che i ragazzi di Laurey potessero ripetere la buonissima stagione anche quest’anno arrivando tranquillamente a metà classifica ma l’inizio di campionato ha raccontato di una squadra che fatica a trovare il gol e che deve allontanarsi presto dalla zona play-out. A complicare le cose c’è la lista degli out: fuori gli infortunati Caci, Sissoko, Fofana, Ndour ed Aaneba, dunque Laurey si ritroverà con gli uomini contati. Nel 3-5-2 vedremo ancora Bellegarde-Martin-Corgnet come trittico a centrocampo mentre davanti Ajorque insidia i favoriti Mothiba e Da Costa per una maglia da titolare. Si aspettava la stagione del rilancio, è iniziata un’altra annata da incubo per il Monaco di Leonardo Jardim che si sta svenando sul mercato per rinforzare una rosa che sembra però essere entrata in un loop di negatività di risultati dalla quale fatica enormemente ad uscire. Sono arrivati Ben Yedder, Slimani (entrambi in gol nello scorso turno), Maripan e Silva nell’ultima settimana che hanno sicuramente alzato il livello della squadra ma che, nonostante tutto, continua ad avere problemi di gioco e di calciatori out: saranno ancora fuori per infortunio Subasic, Falcao, Geubbels e Jovetic mentre Fabregas e Jemerson rimarranno squalificarti ancora per un turno. Monaco offensivo col 4-2-3-1: ecco il nuovo Maripan a guidare la difesa, centrocampo tecnicocon Golovin e Silva, mentre davanti ci sono praticamente quattro attaccanti tra trequartisti e punta. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Strasburgo-Monaco:

Strasburgo-Monaco probabili formazioni:

Probabile formazione Strasburgo (3-5-2): Sels; Djiku, Koné, Mitrovic; Lala, Bellegarde, Martin, Corgnet, Carole; Da Costa, Mothiba.

Probabile formazione Monaco (4-2-3-1): Lecomte; Aguilar, Maripan, Glik, Ballo; Silva, Golovin; Martins, Ben Yedder, Gil Dias; Slimani.

Strasburgo-Monaco quote e pronostico:

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.603.102.751.672.101.831.87
2.673.152.791.692.091.761.99

Partita equilibrata dove entrambe hanno bisogno di tre punti… provate con l’OVER 2.5, paga bene e non ci sembra affatto impossibile.

Strasburgo-Monaco dove vederla in TV

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Madagascar-Tunisia: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Madagascar e Tunisia si affrontano nei quarti di finale di Coppa Africa per raggiungere un risultato che difficilmente entrambe avrebbero sperato ad inizio della competizione. Sarà sicuramente una partita divertente, fra due formazioni che hanno fatto della compattezza il loro punto di forza. Da una parte c’è il Madagascar, che è riuscito a passare attraverso i calci di rigori l’insidiosa sfida contro la Repubblica Dominicana del Congo, dopo aver chiuso il proprio girone alla prima posizione battendo la favorita Nigeria per 2 a 0 e chiudendo il gruppo con ben 7 punti. Dal punto di vista della formazione non dovrebbero esserci molti dubbi sull’11 che scenderà in campo: sarà ancora 4-3-3, con l’unico dubbio a centrocampo per il ruolo di mezz’ala fra Raveloson e Ilaimaharitra, con il primo al momento favorito. Per quanto riguarda la Tunisia, serve una reazione da parte di questa squadra, considerando che è arrivata ai quarti di finale senza vincere nemmeno un partita fino ad ora, ma pareggiandole tutte: 3 punti in 3 partite nel girone, ottavo superato grazie ai calci di rigori: il cammino dei tunisini non è stato certamente entusiasmante e questa potrebbe essere l’occasione giusta per provare a tutti che non è stata solo la fortuna a portarli fino a questo punto. Mancherà per l’occasione il portiere Hassen, con Ben Mustapha che scenderà quindi in campo al suo posto; in difesa confermati Kechrida e Haddadi sulle fasce, con il ballottaggio a centrocampo fra Sassi e Aouadhi per il ruolo di mezz’ala. In attacco Khenissi sarà la punta, con Msakni a sinistra e uno fra Badri e Sliti. Andiamo ora a vedere le quote e probabili formazioni di Madagascar-Tunisia:

Madagscar-Tunisia probabili formazioni:

Probabile formazione Madagascar (4-3-3): Adrien; Métanire, Razakanantenaina, Fontaine, Mombris; Raveloson, Anicet, Amada; Nomenjanahary, Andriatsima, Andriamatsinoro.

Probabile formazione Tunisia (4-3-3): Ben Mustapha; Kechrida, Bronn, Meriah, Haddadi; Chalali, Skhiri, Sassi; Sliti, Khenissi, Msakni.

Madagascar-Tunisia quote:

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
5.503.201.751.482.452.201.60
5.253.101.781.532.352.351.53
5.523.151.781.492.442.201.60

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

Il Madagascar ha avuto un cammino molto più liscio e convincente della Tunisia, la quale è tuttavia certamente più forte. Per questo, visto che non troviamo favoriti, consigliamo l’X.

Madagascar-Tunisia dove vederla in TV

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Atalanta, nuovo capitolo: come si sta preparando alla prossima stagione

Bergamo, anno 0. Una nuova stagione è alle porte, forse la più importante della storia atalantina. La musichetta della Champions accoglierà una squadra che da anni sta stupendo tutti, non solo per quello che fa, ma soprattutto per la costanza con cui lo fa. Sono cambiati i giocatori, si è venduto tanto, eppure ogni anno si è aggiunto un tassello che ha portato la Dea ad essere la terza forza del campionato italiano. La costante è Gasperini, che si è accorto di aver costruito una nuova big, tanto da rifiutare un nobile decaduta come la Roma, per giocarsi le sue chance con quella che è stata una sua creazione (chiamalo scemo, ndr).

Il compito è arduo, provare a competere su tre fronti, zona Europa in campionato, figura dignitosa in Champions e perchè no, ritentare con la Coppa Italia. Non a caso il primo vero colpo del mercato è proprio di Percassi, Muriel: è il tassello perfetto per la rosa del Gasp: talento, velocità e costanza. Serve ora forse un po’ di esperienza e sopattutto trattenere la macchina da goal Zapata, fondamentale per tenere alta l’asticella, considerando anche che il colombiano quest’anno le ha giocate quasi tutte. Occhio al centrocampista, se dovesse arrivare Fofana, l’Atalanta metterebbe a segno un colpo importante, un giocatore totalmente incastrabile nel puzzle bergamasco e che merita una chance importante, e che prenderebbe il posto di quello che è stato Kessiè tre stagioni fa.

Mentre le grandi rivoluzionano, l’Atalanta lavora e il lavoro porta frutti e allora perchè no, crediamoci tutti nel nuovo capitolo della favola Atalanta.




Probabili formazioni Serie A TIM 2018/2019: 38^ giornata

Probabili formazioni Serie A TIM 2018/2019 – La 38esima e ultima giornata giornata di Serie A si aprirà sabato 25 maggio con Frosinone-Chievo, unica partita di sabato. Il giorno seguente gli anticipi saranno Torino-Lazio alle 15.00 e Sampdoria-Juventus alle 18.00. Alle 20.30 le restanti 7 partite, che giocheranno in contemporanea.  Di seguito, nel dettaglio, le probabili formazioni della Serie A:

Probabili formazioni Serie A TIM: 38^ giornata

FROSINONE-CHIEVO
sabato 25 maggio ore 18.00

 

Frosinone-Chievo probabili formazioni

 

Probabile formazione Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Zampano, Paganini,  Sammarco, Maiello, Beghetto; Ciano, Pinamonti.

Probabile formazione Chievo: (3-4-1-2): Semper; Tomovic, Cesar, Bani; Depaoli, Rigoni, Hetemaj, Jaroszynski; Vignato; Pellissier, Meggiorini.

 

BOLOGNA-NAPOLI
sabato 25 maggio ore 20.30

 

Bologna-Napoli probabili formazioni

 

Probabile formazione Bologna (4-3-3): Skorupski; Dijks, Lyanco, Danilo, Mbaye; Soriano, Pulgar, Poli; Palacio, Destro, Orsolini.

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Luperto, Maksimovic, Mario Rui; Callejon, Diawara, Ruiz, Verdi; Insigne, Mertens.

 

 

TORINO-LAZIO
domenica 26 maggio ore 15.00

Torino-Lazio probabili formazioni

 

Probabile formazione Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Meité, Rincon, Aina; Baselli, Berenguer; Belotti.

Probabile formazione Lazio (3-5-2): Guerrieri; Bastos, Acerbi, Luiz Filipe; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa, Immobile.

 

 

 

SAMPDORIA-JUVENTUS
domenica 26 maggio ore 18.00

Sampdoria-Juventus probabili formazioni

 

Probabile formazione Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley Junior; Praet, Ekdal, Jankto; Ramirez; Gabbiadini, Quagliarella.

Probabile formazione Juventus (4-4-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado Can, Pjanic, Spinazzola; Dybala, Cristiano Ronaldo.

 

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FIORENTINA-GENOA
domenica 26 maggio ore 20.30

Fiorentina-Genoa probabili formazioni

 

Probabile formazione Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Ceccherini, Pezzella, Biraghi; Fernandes, Veretout, Benassi; Chiesa, Muriel, Mirallas.

Probabile formazione Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic; Pereira, Criscito, Radovanovic, Bessa, Veloso; Pandev, Lapadula.

 

 

ROMA-PARMA
domenica 26 maggio ore 20.30

Roma-Parma probabili formazioni

Probabile formazione Roma (4-2-3-1): Mirante; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; De Rossi, Cristante; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Dzeko.

Probabile formazione Parma (4-3-3): Sepe; Gazzola, Iacoponi, Bastoni, Gagliolo; Kucka, Stulac, Barillà; Biabiany, Ceravolo, Siligardi.

 

 

 

 

 

 

 

INTER-EMPOLI
domenica 26 maggio ore 20.30

 

Inter-Empoli probabili formazioni

 

Probabile formazione Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Vecino; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Probabile formazione Empoli (3-5-2): Dragowski; Maietta, Silvestre, Dell’Orco; Di Lorenzo, Pajac, Bennacer, Acquah, Traoré; Farias, Caputo.

 

 

 

SPAL-MILAN
domenica 26 maggio ore 20.30

SPAL-Milan probabili formazioni

 

Probabile formazione SPAL (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Bonifazi; Lazzari, Murgia, Valoti, Kurtic, Fares; Petagna, Floccari.

Probabile formazione Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini.

 

 

 

ATALANTA-SASSUOLO
domenica 26 maggio ore 20.30

 

Atalanta-Sassuolo probabili formazioni

 

Probabile formazione Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Palomino, Masiello; Castagne, Freuler, De Roon, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata.

Probabile formazione Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Demiral, Ferrari, Rogerio; Bourabia, Magnanelli, Sensi; Djuricic, Matri, Boga.

 

CAGLIARI-UDINESE
domenica 26 maggio ore 20.30

Cagliari-Udinese probabili formazioni

 

Probabile formazione Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Srna, Cacciatore, Pisacane, Pellegrini; Ionita, Bradaric, Barella; Joao Pedro, Birsa; Cerri.

Probabile formazione Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Samir; Larsen, Mandragora, Sandro, de Paul, D’Alessandro; Pussetto, Okaka.

 

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