Torino, Avelar ad un passo dai saluti: su di lui c’è l’Amiens

Sembra quasi giunta al termine l’avventura di Danilo Avelar con la maglia del Torino. Il difensore, da quando è arrivato al club granata, ha avuto poco spazio anche per colpa di vari infortuni. Secondo quanto riportato da fonti vicine su di lui c’è l’Amiens, club neopromosso in Ligue 1, pronto a dargli un’altra chanche.




Torino, Gustafson verso l’Empoli: trattativa per il prestito

Samuel Gustafson lascerà il Torino: il club granata vuole fargli fare esperienza e, soprattutto, trovargli una squadra dove possa giocare titolare. Cairo e Petrachi, infatti, puntano sul centrocampista svedese. Non da subito, però: per questo lascerà il Piemonte in prestito secco. Su di lui è forte l’interesse dell’Empoli. I club sono in trattativa. A mancare è ancora il sì di Gustafson, non convinto di trasferirsi in Serie B.




Torino, per l’esterno resta l’idea Lazovic: la situazione

Gli uomini mercato del Torino sono al lavoro in queste ore per accontentare mister Mihajlovic, che ha chiesto un esterno d’attacco per completare il reparto. Prosegue la trattativa per Niang, anche se non con poche difficoltà: il giocatore ha uno stipendio alto e l’offerta granata non soddisfa il Milan. Così ci si guarda intorno, per varare altre piste: su tutte c’è quella che porta a Darko Lazovic, esterno del Genoa per il quale c’era già stato un contatto qualche settimana fa (leggi qui). Ora questa soluzione potrebbe riaprirsi.




Benevento, sondaggio per Maxi Lopez: le ultime

Il Benevento vuole completare il proprio organico con un centravanti. L’identikit è chiaro: serve un nove puro, esperto, abituato alla Serie A. Sfumati Pavoletti e – almeno momentaneamente – Djordjevic, l’obiettivo in casa giallorossa è Maxi Lopez, per il quale è stato effettuato un sondaggio nelle scorse ore. L’argentino, in forza al Torino, sembrava destinato al Genoa: poi, però, il ripensamento di Juric che ha bloccato l’operazione. Ora l’ex Milan e Catania cerca squadra: il Benevento è sulle sue tracce.




Torino, bloccata la cessione di Acquah: le ultime

Afriye Acquah sembrava destinato a partire, considerata la convincente offerta del Birmingham di 9 milioni di euro. Secondo La Stampa, però, Mihajlovic avrebbe momentaneamente bloccato la cessione. Donsah, tuttavia, dovrebbe arrivare lo stesso; il Bologna e il Torino sono ai dettagli per il perfezionamento del trasferimento.




Torino, il Monaco ha pronti 100 milioni per Belotti: la situazione

Il Torino rischia seriamente di perdere Andrea Belotti. Dopo aver resistito a diverse offerte, Urbano Cairo potrebbe essere costretto a cedere il suo gioiello, destinazione Francia. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport il Monaco, che sta per cedere Mbappé al Paris Saint-Germain, avrebbe pronto un assegno da 100 milioni da depositare nelle casse granata non appena verrà ufficializzato l’arrivo del giovane francese a Parigi. Se Belotti partirà l’alternativa potrebbe essere Dolberg dell’Ajax.




Virtus Entella, ufficiale l’arrivo di Aramu dal Torino

Ora è ufficiale: Mattia Aramu, attaccante classe ’95 cresciuto nelle giovanili del Torino, è un calciatore della Virtus Entella. Il club di Chiavari ha deciso di  prenderlo con la formula del prestito con opzione di riscatto e contro-riscatto.




Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)

Sinisa Mihajlovic parlerà in conferenza stampa alle 15.00 alla vigilia del match col Bologna di Roberto Donadoni, in programma domani sera alle 20.45. Seguite LIVE le parole del tecnico del Torino. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Come sta il Torino, arrivato alla prima di campionato?

“Il Torino sta bene. Il lavoro dell’anno scorso è servito: in campo i ragazzi si intendono bene. Abbiamo fatto un buon ritiro e una buona partita in Coppa Italia. Domani però sarà difficile. Il fatto che il Bologna abbia perso in Coppa Italia non deve illuderci, erano rimasti in dieci dopo pochi minuti. Avranno ancora più rabbia nel riscattarsi. Sono una buona squadra con un ottimo allenatore. Sarà una partita aperta. Nessuno vuol perdere la prima giornata: tutti vorrebbero vincere. Per noi è una partita importante perchè abbiamo un calendario iniziale con partite alla nostra portata. Dovremo cercare di vincere questa partita e col Sassuolo, poi c’è la sosta, per recuperare gli infortunati e sistemarci”.

Quanti nuovi saranno in campo domani?

“Di solito i giocatori, appena arrivati, soffrono molto i carichi di lavoro. Non è facile per loro e bisogna dare il tempo di abituarsi. Per cui non dovrete stupirvi se domani in pochi nuovi partiranno dall’inizio”.

Come sta Belotti? Lei aveva detto che avrebbe dovuto avere la testa giusta per rimanere:

“Non è stato facile trattenere Belotti. Sono arrivate anche offerte importanti, ma il presidente ha sempre detto che senza i cento milioni non si muove. Anche per il ragazzo non è stato facile. Poi ha capito che quella cifra difficilmente sarebbe stata tirata fuori da qualcuno. Ma a lui rimanere fa piacere. Lui è il capitano e il nostro bomber. Qui tutti gli vogliono bene e sa quanto io lo stimi. La forza di questo Torino però non è solo Belotti ma il gruppo. Da soli non si va da nessuna parte. I giocatori forti si esaltano se sono all’interno di un gruppo forte. Noi siamo tutti contenti che lui rimanga: il mercato non è finito, ma ormai si può dire che rimanga. Io al posto del presidente avrei accettato certe offerte; lui è stato tosto e bisogna dargliene atto. Io lo ringrazio. Trattenere Belotti, insieme al mercato che abbiamo fatto, è importante. Abbiamo preso giocatori di indubbio valore e giovani importanti. Poi è chiaro che arrivano a volte prime scelte, a volte le seconde. Non siamo il Real Madrid. Ringrazio la società e il presidente per tutto quello che ha fatto e che farà”.

Come sta Adem Ljajic?

“E’ un ragazzo intelligente e sa che se non siamo andati in Europa ha le sue responsabilità. Ora sta bene, è un giocatore importante. Per quest’anno, comunque, voglio risposte da tutti. Non voglio fare due campionati diversi, tra casa e trasferta. Quest’anno sappiamo cosa non dobbiamo ripetere, siamo avvantaggiati. Quello che mi auguro per quest’anno è non avere tanti infortuni contemporanei in uno stesso reparto. L’anno scorso, a un certo punto, avevamo tutti gli attaccanti fuori. Per il resto non dobbiamo ripetere atteggiamenti sbagliati, come fatto proprio l’anno scorso a Bologna. Sono fiducioso, per domani. Io non chiedo ai ragazzi di vincere per forza. Abbiamo tanto insistito sui principi di gioco e quelli morali: creare una cultura di lavoro, non mollare mai. Credo che, se dovessimo fare delle brutte figure, non lo perdonerei ai ragazzi. Vorrebbe dire che abbiamo buttato un anno di lavoro”.

Il modo di giocare visto in Coppa Italia è replicabile anche in trasferta?

“Noi abbiamo il nostro modo di giocare, e tale rimane sempre. Io voglio una squadra che sappia produrre occasioni da gol. E che in zona gol sia cattiva, concreta. Bisogna giocare in attacco, sapendo che giocando così rischi qualcosa dietro; e allora proprio per questo, quando ci sono le occasioni, bisogna approfittarne. Abbiamo un’identità, che è sempre quella dell’anno scorso. Quello che dobbiamo fare, è avere più equilibrio e avere lo stesso rendimento, in casa e fuori”.

Il problema dell’anno scorso è stata la fase difensiva. In quest’estate è stato cambiato molto. Dobbiamo attenderci risultati da subito?

“Abbiamo preso N’Koulou, Lyanco, Bonifazi. E poi abbiamo giocatori esperti e giovani promettenti. Purtroppo domani non avremo Lyanco, frenato dall’operazione alle tonsille. N’Koulou ha giocato subito in Coppa Italia perchè, con tutto il rispetto, non era un avversario di Serie A. Ha fatto altri sette giorni di lavoro, è intelligente e applicato. Giocherà, poi è chiaro che non è ancora ben collaudato con gli altri, ma migliorerà solo giocando”.

Che ne pensa dell’innesto di Sadiq?

“Quando si abituerà ai carichi di lavoro, potrà fare bene, se non ci sarà Belotti. Ha tutto: fisico, velocità, non ha paura. E’ un giocatore che a me piace”.

E’ rimasto sorpreso dalle parole di Benassi, in presentazione alla Fiorentina?

“Sì, sono rimasto sorpreso. Io e lui sappiamo come sono andate le cose, e infatti mi ha scritto ieri per spiegarsi. Io gli ho sempre spiegato il perchè, quando stava fuori. Lui mi aveva anche ringraziato per la sincerità. Sono stato ben felice di consigliarlo al mio amico Corvino. Conosco Marco, è stato il nostro capitano. Sono rimasto sorpreso, ma poi mi ha mandato un messaggio e si è spiegato. Quindi nessun problema. Sono convinto che ciò che mi ha scritto sia la verità. Faccio un in bocca al lupo a lui e alla Fiorentina. Ormai mi conoscete. Io sono uno sempre sincero, nel bene e nel male. Posso capire che una verità a volte fa male, ma una brutta verità a volte è meglio di una bella bugia. Detto questo, con Marco non ci sono problemi, ci siamo spiegati”.

Lei diceva sempre, l’anno scorso, che uno problema della squadra era la carenza di chili e centimetri. Quest’anno le cose sono migliorate?

“Abbiamo iniziato a marcare a zona. Ma durante il campionato sapremo cambiare: a volte marcheremo a zona, a volte a uomo, a volte in zona mista. Dovremo sorprendere gli avversari. Cambieremo sempre a seconda degli avversari e a seconda di quello che potrà essere buono per noi. Marcare a zona ha i suoi pregi e difetti: al momento i ragazzi si trovano bene e continueremo così, ma durante il campionato cambieremo qualcosa. L’importante è sapere sempre cosa si vuol fare”.

Acquah interessa molto al Birmingham. Domani ne terrà conto?

“Io dico sempre che non è bello che ci sia il mercato a campionato in corso. Comunque Acquah lo vedo bene, concentrato. Non so se andrà via, ma domani se giocherà farà la sua partita, e non sarà condizionato. Lui da quel punto di vista è un esempio di applicazione. Quindi non ho quel tipo di problema”.

L’esclusione di Avelar: scelta tecnica? E in difesa, serve un altro innesto dopo la partenza di Rossettini?

“Abbiamo Molinaro e Barreca, lui al momento è il terzo. Poi ha fatto un buon ritiro. L’ho anche provato come difensore centrale. In futuro lo vedo in quella posizione: secondo me lo può fare perchè ha tutto. Può fare una bella carriera in quella posizione. In questo momento lo stiamo impostando così. Ma ci vorrà ancora tempo per fargli capire bene tutto. però io lo vedo più come centrale. Può fare il difensore centrale, comunque: ecco perchè in difesa possiamo essere a posto così. Gli mancano ancora due settimane di lavoro per capire bene il ruolo, ma poi non ci saranno problemi”.

Cosa manca sul mercato?

“Manca ancora qualcosa, ma questo lo sappiamo noi. Stiamo cercando di fare qualcosa. Manca ancora più di una settimana, cercheremo di apportare le modifiche che pensiamo di fare”.

Baselli come sta? Sarà recuperabile per il Sassuolo?

“Non so ancora. Ha un problema al ginocchio: non si è allenato con noi questa settimana. Se non sarà possibile recuperarlo per il Sassuolo, lo faremo durante la sosta. Questo riguarda lui, come Boyè, Valdifiori. Quello che mi consola è che sono tutti infortuni traumatici, non problemi muscolari. Significa che i ragazzi hanno lavorato bene, metabolizzando i carichi di lavoro”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Torino, preso il giovane Bianchi dal Genoa: i dettagli

Flavio Bianchi, giovane attaccante classe 2000, è pronto a trasferirsi dal Genoa al Torino in prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni di euro: una cifra notevole per un ragazzo di 17 anni. Il Genoa, inoltre, potrà contare su un controriscatto a 5 milioni. A riferirlo è Sky Sport.




Genoa, ufficiale l’acquisto di Rossettini

Dopo la partenza di Munoz, il Genoa aveva bisogno di un rinforzo per completare il reparto difensivo. L’obiettivo, nelle ultime settimane, era diventato Rossettini del Torino; il giocatore, visto l’arrivo di N’Koulou in granata, non rientrava più nei piani di Mihajlović. Dopo un trattiva lunga è arrivata l’ufficialità: il club ligure ha acquistato a titolo definitivo le prestazioni del difensore Rossettini che ora può iniziare la sua nuova avventura.