Il punto sulla Serie B e sul leader Sassuolo

La Serie B 2024-2025 si conferma un campionato combattuto e imprevedibile, ma una squadra in particolare sembra aver preso il comando delle operazioni con una marcia inarrestabile e decisamente superiore rispetto a quella degli avversari. Il Sassuolo, retrocesso dalla Serie A solo lo scorso anno, è l’attuale leader della classifica con 40 punti e tre lunghezze di vantaggio sul Pisa secondo. Con una sola sconfitta in tutto il campionato e una striscia aperta di sei vittorie consecutive, la squadra allenata da Fabio Grosso punta a un ritorno immediato nella massima serie, mostrando una determinazione e una qualità che poche avversarie riescono a eguagliare. In questo contesto, gli appassionati e gli esperti del settore trovano sempre più interessante analizzare le prospettive future, spesso consultando le scommesse Serie B per valutare le probabilità di successo dei neroverdi e delle altre contendenti. Questo tipo di analisi permette non solo di capire chi potrebbe spuntarla per la promozione, ma anche di individuare le forze in campo più consistenti e quelle pronte a sorprendere. Il Sassuolo ha dimostrato fin dalle prime giornate di essere una delle squadre più complete del torneo. Fabio Grosso, arrivato in estate per guidare la squadra dopo la retrocessione, ha saputo creare un gruppo solido, capace di interpretare ogni partita con intensità e intelligenza tattica. La forza dei neroverdi risiede nell’equilibrio tra un reparto difensivo difficilmente perforabile e un attacco che sa essere letale nei momenti decisivi. Questa solidità ha portato il Sassuolo a vincere sfide chiave contro rivali dirette come il Venezia e il Palermo, consolidando la propria posizione di vertice in un campionato che non concede margini di errore. Un dato particolarmente significativo è la capacità del Sassuolo di mantenere alta la concentrazione anche nelle fasi più complicate delle partite. La squadra è spesso riuscita a ribaltare risultati o a gestire con maturità i vantaggi, dimostrando di essere mentalmente pronta per il salto di categoria. Tra i protagonisti di questa cavalcata ci sono giocatori esperti come Laurienté e giovani talenti che stanno attirando l’attenzione di club di Serie A e, in alcuni casi, anche internazionali. Il lavoro di Grosso ha valorizzato al massimo ogni elemento della rosa, dando al Sassuolo quell’identità vincente che lo sta distinguendo nel panorama della Serie B. Le altre squadre di vertice, come il Pisa e la Spezia, provano a tenere il passo ma faticano a replicare la continuità dei neroverdi. Il Pisa, in particolare, pur essendo a soli tre punti di distanza, non riesce a trovare la stessa efficacia nei momenti decisivi del campionato. Questo divario mentale e tecnico potrebbe rivelarsi determinante nel lungo periodo, rendendo il Sassuolo la principale favorita per la promozione diretta. Tuttavia, come ricordano spesso gli stessi protagonisti, la classe cadetta è un torneo lungo e pieno di insidie, dove anche la minima distrazione può costare caro. Con il mercato di gennaio alle porte, una delle questioni più dibattute riguarda la possibilità di rinforzi per le squadre di vertice. Il Sassuolo, tuttavia, ha fatto sapere che non intende stravolgere l’equilibrio attuale, puntando tutto sul gruppo che sta dominando il campionato. Questa scelta, apparentemente conservativa, riflette la fiducia totale nella rosa attuale e nella capacità di Fabio Grosso di condurre il Sassuolo verso il ritorno in Serie A. Mentre le altre squadre si muovono per colmare eventuali lacune, i neroverdi sembrano avere già tutto ciò che serve per centrare l’obiettivo, ma l’attenzione deve rimanere alta. Se la lotta per la promozione diretta rimane aperta, dunque, possiamo confermare ce il Sassuolo appare la favorita per raggiungere l’ambito traguardo. Con un cammino quasi perfetto finora, la squadra di Grosso si candida a chiudere questa stagione come
protagonista assoluta, in un campionato che continua a regalare emozioni e sorprese a ogni giornata.




Boga, un nuovo Gervinho per la Roma?

Boga, un nuovo Gervinho per la Roma?

Sarà per la stessa nazionalità, sarà per la fame di dribbling e l’imprevedibilità, ma se c’è un giocatore che può ripercorrere il rendimento di Gervinho ai tempi d’oro con la Roma, quello è Jeremie Boga.

L’attaccante del Sassuolo è al momento oggetto di mercato pregiato per tante big, in particolar modo per la Roma, che negli ultimi anni ha sperimentato diverse opzioni per la fascia offensiva senza però trovare continuità, continuità che manca dai tempi proprio di Gervinho prima e di Salah poi. Anche con l’egiziano tanti punti in comune: principalmente quello di essere stati “scartati” dal Chelsea per produrre le cose migliori in Serie A.

Boga si è messo in luce in questa stagione, 24 presenze e ben 8 reti fino allo stop, molti dei quali da cineteca, in particolare proprio contro i giallorossi, devastati dal passo dell’ivoriano, imprendibile ed imprevedibile, nonchè dotato di un notevole calcio.

La Roma dovrà dunque fare le proprie scelte, sopratutto decidendo una volta per tutte chi è il vero padrone della fascia offensiva, dove si alternato troppo spesso vari nomi. Cengiz Under dovrebbe essere il vero titolare inamovibile, ma gli infortuni e la pessima forma di questa stagione ne hanno rallentato la crescita, situazione che però al momento non fa scemare l’interesse e soprattutto il prezzo di mercato. Proprio per questi motivi il primo indiziato a lasciare posto a Boga, permettendo anche di fare una buona plusvalenza è il talento turco, sul quale c’è l’interessa di molte squadre di Premier League.

Altro nome potrebbe essere quello di Diego Perotti, veterano della rosa di Fonseca, il quale però per un fisico troppo fragile ha dovuto troppe volte far riscoprire di che pasta sia fatto, con un rendimento alto ma troppo discontinuo a livello numerico e di presenze.  Dunque potrebbe essere arrivato il momento per il “monito” di far largo ai giovani e far posto al talento del Sassuolo.

Ultimo nome è quello di Justin Kluivert, quello più complicato da vedere proprio ora via da Roma, visto che il prezzo del giocatore ancora non è salito e soprattutto non ha avuto ancora il tempo di dimostrare il suo valore. A livello di rendimento sicuramente quello con più problematiche, anche se nell’ultimo periodo, prima dello stop del campionato, l’olandese ha regalato buone prestazioni e aumentato il proprio bottino di reti.

Tutti nomi che al momento però hanno in comune quella mancanza di stabilità e continuità che manca proprio dai tempi dell’altro ivoriano Gervinho, capace di giocate devastanti ed imprevedibili, due caratteristiche che Boga possiede e anzi, a volerla dirla tutta forse in prospettiva potrebbe anche avere qualcosa in più, tutto starebbe a Fonseca e all’ambiente Roma a far crescere come si deve il talento dell’ivoriano.

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Sassuolo e Lecce, via agli allenamenti. Domani tocca alla Juve, poi l’Inter

Al via la ripresa degli allenamenti!

Il Corriere della Sera descrive la tanto attesa ripresa degli allenamenti che, grazie alle ordinanze di alcune Regioni, è diventata realtà per Sassuolo, Lecce e presto Juve e Inter. Ovviamente il tutto si svolge in una situazione surreale e ancora imparagonabile a quella precedente.

Sassuolo

Ore 9: il Mapei Center, primo impianto sportivo di Serie A ad aprire, è blindatissimo. La sbarra si alza solo quando arrivano i primi tre della lista: Djuricic, Magnani e Rogerio. Già cambiati, come all’oratorio. E per fare la doccia se ne torneranno poi a casa. «Vietatissimi abbracci e strette di mano» viene subito ricordato loro da addetto alla sicurezza, fisioterapista e medico, gli unici tre ad avere accesso all’impianto oltre ai giocatori. Si salutano da lontano, i tre compagni. Tanti sorrisi, nessun contatto. Ognuno si allena su un campo diverso. Un po’ di stretching, qualche scatto, tattica zero: l’allenatore De Zerbi non c’è. Per adesso ciò che conta è rimettere in moto i muscoli. In tutto un’oretta di lavoro, poi spazio a un altro mini gruppetto. E via così fino alle 13. Il programma proseguirà fino a venerdì. Con regole ferree. Al massimo ci si può allenare contemporaneamente in sei: i campi sono tre, quindi due per campo. «Mi mancava l’odore dell’erba» ammette l’attaccante Caputo.

Lecce, Juve e Inter

Lunedì pomeriggio è ripartito il Lecce, con le stesse modalità di distanziamento. Martedì tocca alla Juve, club tra i più colpiti dal Covid-19 con tre positivi: lunedì i giocatori si sono sottoposti a test medici, fisici e tamponi. Cristiano Ronaldo con la famiglia è ripartito lunedì sera da Madeira per rientrare a Torino, dove ora dovrà osservare due settimane di quarantena. Il ritorno in campo dell’Inter, previsto per lunedì, è slittato di qualche giorno: prima la squadra di Conte si dovrà sottoporre agli esami clinici necessari. Al termine dell’iter sanitario i nerazzurri avranno la facoltà di sottoporsi alle sessioni di allenamento individuale alla Pinetina.

Le sedute distanziate, personalizzate, senza pallone e controllate solo da medici e fisioterapisti è un primo passo verso la normalità auspicata dai vertici della Figc e della Lega. L’apertura dei centri sportivi ai gruppetti però non implica necessariamente che il 18 maggio arriverà il semaforo verde agli allenamenti collettivi. Per ora non sono fissati in agenda appuntamenti fra il Comitato tecnico scientifico e la Federcalcio per discutere il protocollo. «Il protocollo non è stato validato e non sappiamo a oggi quali sono le criticità — dichiara il presidente dell’Aic Damiano Tommasi, che aspetta novità per il consiglio federale di venerdì —. Un nodo da affrontare è la gestione del gruppo squadra in presenza di un positivo».

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Sassuolo: “Dal 4 maggio sedute individuali al Mapei Football Center”

Sassuolo: “Dal 4 maggio sedute individuali al Mapei Football Center”

Con una nota apparsa sul proprio sito il Sassuolo ha ufficializzato la ripresa individuale degli allenamenti per i calciatori presso il proprio centro sportivo. Andiamo a vedere la nota del club neroverde:

A seguito dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 – Decreto 74/2020 della Regione Emilia Romagna con la quale, a far data dal 4 Maggio p.v., saranno consentiti, in strutture a porte chiuse, gli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti, anche di discipline sportive non individuali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, U.S. Sassuolo Calcio comunica che, a partire da lunedì 4 Maggio, sarà concesso ai calciatori professionisti di U.S. Sassuolo Calcio l’utilizzo dei campi del Mapei Football Center per sedute individuali facoltative. Sarà consentito agli atleti esclusivamente l’accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, mentre resteranno interdetti gli accessi alla struttura del Centro Sportivo (spogliatoi, palestre, uffici). Alle sedute individuali, che si articoleranno nell’arco delle mattinate, dal lunedì al venerdì, con l’utilizzo di tre campi, presenti 6 atleti all’ora (un atleta per ogni metà campo), non presenzierà lo staff tecnico mentre sarà garantito un presidio sanitario di emergenza. Resta inteso che l’accesso al Mapei Football Center e al parcheggio esterno antistante l’ingresso continuerà ad essere interdetto a qualsiasi altra persona che non sia compresa nei soggetti sopra indicati”.

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Via libera di Bonaccini: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi

Via libera di Bonaccini: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi Dal 4 maggio

Adesso è ufficiale: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi dal 4 maggio. Come si legge su Tuttosport, il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato la nuova ordinanza le cui disposizioni si applicano a tutto il territorio regionale: sarà consentito da lunedì prossimo l’allenamento in forma individuale anche per atleti di discipline sportive non individuali in strutture a porte chiuse nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Andiamo a leggere il punto dell’ordinanza relativo allo sport: È consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali”.

Immediatamente salta all’occhio l’ennesima differenza di vedute tra politici dello stesso Governo: mentre il Premier Conte prepara la ripresa degli allenamenti per il 18 maggio, Il Ministro dello Sport Spadafora smentisce il suo Presidente del Consiglio sottolineando che sono alte le probabilità che entro il 18 maggio possa addirittura arrivare lo stop definitivo alla stagione 2019/2020, infine arriva il Presidente della regione Emilia-Romagna a smentire entrambi permettendo a quattro squadre di ricominciare ad allenarsi il 4 maggio. C’è confusione, tanta, fin troppa. Chi decide? Ma soprattutto quanto influisce Gravina come presidente della FIGC? Poco a quanto sembra, o forse tanto, ma in tal caso se ne starebbe lavando le mani…

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Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Manuel Locatelli, classe 98, esordisce in Serie A con la maglia del Milan, per lui una seconda pelle, nel 2016 appena raggiunta la maggiore età. Nella stagione successiva si mette in mostra, giocando 25 partite sotto la guida tecnica di Vincenzo Montella, segna due reti in campionato, una delle due nel grande classico contro la Juventus a San Siro; le buone prestazioni e la giovane età gli valgono ben presto l’etichetta di predestinato in un ambiente sempre meno abituato a vincere e disperatamente bisognoso di punti di riferimento. Locatelli è evidentemente troppo giovane per rispondere a questo tipo di pressione e nell’annata successiva ne paga il prezzo: con Gattuso trova poco spazio e spesso riceve dei fischi ingenerosi da una tifoseria sempre più ferita dalla schizofrenia societaria. Manuel capisce che è arrivata l’ora di cambiare aria e si accasa così al Sassuolo nell’estate 2018 con la formula del prestito con obbligo di riscatto,  fissato a 12 milioni. Nello scacchiere di De Zerbi Locatelli ci mette un pochino ad inserirsi, ma da un anno e mezzo a questa parte ne è diventato un perno a tutti gli effetti ed a suon di ottime prestazioni ha attirato su di sé l’interesse di grandi società, che notano la maturazione di un ragazzo equilibrato sia in campo che fuori. Locatelli segna poco anche con la maglia neroverde, ma è sempre più bravo a dare i tempi di gioco e ad aprire spazi per i compagni quando si muove senza palla, è ancora grezzo per certi punti di vista, ma la mano di grandi tecnici e la possibilità di allenarsi con dei campionissimi potrebbe far definitivamente esplodere l’ex centrocampista del Milan. Intanto il Sassuolo gongola, sapendo di poter guadagnare dall’investimento di due stagioni fa con la speranza che si scateni una vera e propria asta, cosa che, secondo la redazione di Tuttomercatoweb, è sempre più probabile. Sul ragazzo ci sono simultaneamente Juventus, Inter, Roma e Napoli, più qualche squadra della Premier League rimasta per il momento segreta.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Il 23 marzo ci si allena? Rimanda anche il Cagliari

Il 23 marzo ci si allena? Rimanda anche il Cagliari

Si è discusso tanto in settimana, e ci siamo chiesti: il 23 marzo ci si allena? In Lega negli ultimi giorni c’è stato uno scontro tra Marotta e Lotito (spalleggiato da Cellino e De Laurentis), con il secondo intento a far ripartire gli allenamenti della Lazio  con tutte le tutele del caso. E’ chiaro che vi siano delle zone d’Italia, nelle quali ad oggi è impossibile mettere in atto qualsiasi tipo di tutela, e dove quindi è impossibile tornare ad allenarsi, come a Milano, Brescia, Parma o a Bergamo. Facile dedurne che sarebbe scorretto se mezza Serie A si allenasse mentre l’altra no. In più si fa sempre più assordante la (normale, è il suo lavoro) pretesa  di Tommasi di mettere in sicurezza i calciatori. Infatti oggi Sassuolo, Lecce e Cagliari hanno ufficialmente posticipato il rientro sui campi; i neroverdi ed i giallorossi a “data da destinarsi”, mentre il Cagliari ha imposto ai giocatori di allenarsi in solitaria almeno fino al 31 marzo, inviando ad ogni calciatore una scheda personalizzata. Poi c’è la Lazio che, secondo quanto riporta Tuttomercatoweb, starebbe per posticipare il rientro al 26 marzo, con la certezza di rimandare ancora (anche perché la Lega ha espressamente vietato di ricominciare prima del 4 aprile).  Quindi si agli allenamenti, però a distanza; l’emergenza sta vivendo il suo momento più tragico e le società non vogliono mandare un messaggio di irresponsabilità.

 

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Il punto sul Sassuolo: news, mercato e ultime dai campi

La situazione:

Il Sassuolo ha  stupito un po’ tutti quanti per il bellissimo calcio espresso durante la prima parte di campionato, ma adesso non sta più offrendo le prestazioni viste nelle prime 10/12 giornate. Nell’ultimo turno la formazione di De Zerbi è stata demolita per 6 a 2 dall’Atalanta, padrona del campo per tutti i 90 minuti. 5 punti nelle ultime 5 partite per i neroverdi, che ne hanno rallentato la corsa all’Europa League, lasciandoli al 12° posto a 25 punti: attualmente la settimana posizione, l’ultima utile per la qualificazione alla competizione europea, dista solo 4 punti, ma riavvicinarsi, conquistando la vittoria nel prossimo match di campionato contro l’Inter, non sarà la più facile delle imprese.

Il mercato:

Come si vociferava nei giorni scorsi, Fabio Lucioni è un giocatore del Sassuolo. Manca l’ufficialità, ma il club ha trovato l’accordo con il Lecce sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato a 1,5 milioni di euro più bonus. Nelle ultime ore si è parlato anche della questione riguardante Matteo Politano: i neroverdi non accetterebbero contropartite tecniche dall’Inter, che, dal canto suo, vorrebbe ammortizzare i 20 milioni pattuiti per il riscatto del giocatore.

Le ultime dai campi:

Allenamento pomeridiano ieri per il Sassuolo che sul campo di Ca’Marta ha svolto riscaldamento, lavoro di forza, trasformazione sul campo, esercizi tecnico tattici, giochi di posizione, lavoro specifico e partitella finale su campo ridotto. Lavoro differenziato per Di Francesco, Marlon, Odgaard e Sernicola.




Sassuolo, la conferenza stampa di Giuseppe Iachini

Quest’oggi il tecnico del Sassuolo, Giuseppe Iachini , è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani, alle ore 20.45, infatti, la squadra neroverde incontrerà la Roma di mister Di Francesco (clicca qui per le probabili formazioni di Sassuolo-Roma). Ecco le dichiarazioni del tecnico:

“Abbiamo fatto il nostro percorso di lavoro e di crescita, affrontiamo una squadra importante, ci teniamo a chiudere con un risultato positivo, cercheremo di dare continuità, anche se i ragazzi hanno dato tanto, vedremo tra oggi e domattina chi sarà arruolabile, anche se mi sarebbe piaciuto dar spazio a tutti, perchè ognuno ha dato tanto, domani avrei fatto scendere in campo 27 giocatori, ma non si può, i ragazzi sanno comunque la stima e l’affetto che ho per loro -riportano i colleghi di Tuttosassuolocalcio.com-. Siamo partiti con il 4-3-3, abbiamo avuto soddisfazioni, poi sono arrivati degli infortuni e siamo passati al 3-5-2 perchè senza Lirola e Goldaniga sarebbe stato difficile proseguire nello stesso modo, abbiamo inserito Rogerio e Adjapong. Abbiamo una media punti di 1,4 a partita, più da Europa League che da salvezza”.

Sul suo futuro:

 “Sono un allenatore libero, faccio le mie scelte, io do il massimo e per me parlano il campo, i risultati e l’affetto ricevuto, contano i fatti e non le chiacchiere. La Juventus ha vinto 7 scudetti cambiando due allenatori e 5-6 moduli, ritengo che un allenatore competente debba saper cambiare e adattarsi ai giocatori che ha per raggiungere gli obiettivi. Ringrazio il Sassuolo per avermi dato questa opportunità e anche i tifosi che sono stati sempre gentili con me”.

Su Politano e sul pacchetto avanzato dei neroverdi:

Se è quella più giusta per lui? Da quello che mi dicono no, ma io faccio il mio lavoro e ho cercato di fargli fare più gol possibili. Sia lui che Berardi hanno dato grande disponibilità e sono stati determinanti in questo finale di stagione, Politano è arrivato a 10 gol e non l’aveva mai fatto. Mi dispiace per Babacar e Matri che sono due prime punte, ma ho dovuto fare l’allenatore e fare il bene di tutti al di là del singolo, per rimettere in carreggiata la squadra”.

Sulle parole del patron Squinzi:

Ha detto che l’allenatore è bravo e ha detto che per Berardi e Politano il modulo migliore è il 4-3-3. Dal canto mio, io ho spiegato le ragioni delle mie scelte e credo che i due ragazzi abbiano dimostrato di poter fare anche altri ruoli ed è una valorizzazione, io credo di aver fatto il meglio possibile per il bene del Sassuolo. Prendo le parole del Patron come una considerazione e una critica che ci possono stare, poi il campo parla”.

 

 




Sassuolo, le parole di Iachini nel post partita

Giuseppe Iachini, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Crotone“Venivamo da otto risultati utili consecutivi, abbiamo eguagliato il record del Sassuolo in Serie A. Oggi dovevamo partire forte e avere la stessa determinazione delle partite scorse. Invece il Crotone ha sbloccato subito la partita e la gara ha preso una piega difficile. Peccato perchè non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato. Nel secondo tempo abbiamo reagito, ma quando sei in svantaggio, devi essere più cinico e cercare di far gol, non ci siamo riusciti”.