Roma, Patrik Schick verso il ritorno nella capitale

Roma, Patrik Schick verso il ritorno nella capitale

La Roma, nella prossima stagione, rischia di avere un problema in attacco: oltre a Dzeko e Kalinic (qualora dovesse continuare sulla scia di Cagliari non è da escludere il riscatto) i giallorossi potrebbero ritrovarsi anche Patrik Schick. L’attaccante sta facendo bene in Germania, con la maglia del Lipsia, dove ha finalmente ritrovato il sorriso tornando il giocatore visto alla Sampdoria. I Roten, però, non sono del tutto convinti di riscattare il classe 1996 visto i problemi causati dall’emergenza coronavirus. Le conseguenze economiche del Covid 19, infatti, potrebbero spingere il club tedesco a non sborsare i ventotto milioni di euro necessaria per riscattare l’attaccante. In aiuto del club giallorosso potrebbe arrivare la situazione legata a Werner; la punta, infatti, piace al Bayern Monaco e probabilmente saluterà la Red Bull Arena per andare dai bavaresi. In estate, dunque, si deciderà il destino di Schick e di conseguenza della Roma che spera di fare cassa per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Napoli, si punta Emerson Palmieri per sostituire Ghoulam

Napoli, si punta Emerson Palmieri per sostituire Ghoulam

Il Napoli sta lavorando sul mercato per rinforzare la rosa e regalare a Gattuso una squadra che possa competere per obiettivi importanti nel corso della prossima stagione. Uno degli obiettivi principali della società partenopea è un terzino sinistro considerando le difficoltà fisiche di Ghoulam che, nelle ultime stagioni, non è riuscito a confermare le aspettative. Il club azzurro, per sostituire l’algerino, ha messo gli occhi su Emerson Palmieri. L’ex Roma sembra non essere nei piani di Lampard e gradirebbe un ritorno in Italia dove ha mostrato tutte le sue caratteristiche. Operazione non semplice ma Giuntoli vuole regalare a Gattuso un elemento in grado di alzare il livello della rosa. Il Napoli vuole tornare grande e si sta muovendo per non perdere neanche un minuto.

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Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Uno dei giocatori che, nella prossima finestra di mercato, sarà al centro di una vera e propria asta sarà Sandro Tonali; il centrocampista del Brescia, infatti, ha avuto un grandissimo impatto con la Serie A dimostrando personalità e qualità per essere protagonista di una squadra di livello superiore. Sul futuro del giovane talento italiano è intervenuto, Massimo Cellino. Ecco le parole de presidente delle Rondinelle: “Lo vedrei bene a Roma o a Napoli, ma la Juventus ha Paratici e l’Inter Marotta. Resterà in Italia e sarà un Iniesta. Il mio sogno sarebbe tenerlo, farei i salti mortali ma ho un patto col ragazzo: lui sa che quando mi chiederà di andare via, lo lascerò partire”. Indicazioni importanti da parte del numero uno del Brescia che fa capire due cose: Tonali non resterà al Brescia e nel suo futuro ci sarà un club di primissimo livello.

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Roma, errori e rivelazioni: la versione di Di Francesco

Roma, errori e rivelazioni; la versione di Di Francesco

L’ex allenatore della Roma Eusebio Di Francesco è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina giallorossa, chiarendo definitivamente alcune questioni che lo accompagnavano dall’esonero del Marzo 2018. Il tecnico di Pescara è reduce dall’infausta avventura a Genova, sponda Sampdoria ed ora è in attesa di una nuovo progetto mentre si impratichisce con l’inglese, nell’eventualità di un’esperienza Oltremanica. Tanti sono i temi affrontati da Di Francesco in una lunga intervista uscita nell’edizione odierna del Corriere dello Sport.Qui vi riproponiamo i punti più salienti.

La prima stagione in giallorosso è stato per certi versi entusiasmante ed è coinciso con un terzo posto in campionato e con un traguardo storico per la Roma, ovvero il raggiungimento della semifinale contro il Liverpool dopo aver battuto incredibilmente il Barcellona 3 a 0 nel ritorno dei quarti di finale di ormai 2 anni fa. Il secondo anno, invece, è stato molto più complicato, complice e colpevole in particolare modo il rinnovamento della squadra, al quale il tecnico non sembra fosse favorevole. Ecco le parole del tecnico in merito su quelli che sono i suoi più grandi rimpianti “: «Sono state fatte delle scelte non corrette, a cominciare da quelle che rimpiango più di tutte, le partenze di Strootman e Nainggolan. Strootman è un giocatore straordinario, con la sua partenza abbiamo perso personalità e lo abbiamo pagato in continuità di risultati. Ho il rimpianto di non aver insistito a farlo restare, ho assecondato la sua decisione. I risultati altalenanti del secondo anno non ci furono nel primo, nonostante il caos con il mercato di gennaio, Dzeko in bilico, stava per andare al Chelsea. I giovani andavano aspettati, ho dovuto rivedere il sistema di gioco per adattarlo alle caratteristiche di certi giocatori. Ünder è dovuto maturare, Kluivert ha avuto bisogno di tempo. Poi Zaniolo. Tutti mi dicevano che era un ragazzo complicato, io non ho avuto nessun problema con lui, all’inizio alcune volte l’ho ripreso davanti alla squadra ed è diventato il gioiello del calcio italiano».

Il tecnico è tornato a parlare anche dell’esonero e dei giorni a seguire:” Il calcio è così, legato a episodi: l’esonerò è stato un insieme di situazioni al di là dei risultati. C’era un po’ di malcontento che ci ha portato a quell’epilogo. Era un momento particolare, avevamo perso il derby e se fossimo passati con il Porto non so quale sarebbe stato il mio futuro, forse avrei scelto di andarmene io”.

I suoi giocatori, però, non l’hanno abbandonato, in particolare uno, il Capitano Daniele De Rossi: Daniele è uno di quelli che ha chiamato il Presidente per  evitare il mio esonero. Io dico sempre che l’allenatore è un uomo solo, ribadisco che nessuno ha giocato mai contro. La Roma di Pallotta ha raggiunto il massimo con me in panchina. Nonostante gli infortuni, che sono ancora tanti. Trovare una spiegazione non è facile, a volte ci sono giocatori predisposti. Pensate a Pastore. Io vengo criticato perché cambio tanto, ma a volte tolgo un titolare per il timore che si infortuni.”

Poi, sempre sull’argentino: “«Non voglio attribuire responsabilità a nessuno. Anche quest’anno si è visto che il problema principale è fisico. Non abbiamo avuto un buon rapporto, ma non riesco ad avere rancore per certe sue dichiarazioni. Non è riuscito a rendere come ci si aspettava, ho visto che anche quest’anno aveva grande voglia ma non gioca da mesi. La qualità non è in discussione».

Il rapporto con l’ex direttore sportivo, il tanto criticato Monchi: “Ho avuto sempre un ottimo rapporto, devo ringraziarlo perché è stato uno di quelli che mi ha voluto alla Roma. Non è facile fare il mercato dovendo vendere Salah e Alisson, abbiamo avuto contrasti su alcune situazioni, come in una famiglia, ma abbiamo cercato di andare sempre nella stessa direzione“.

Poi una battuta finale sul futuro in panchina:Accetterò una squadra solo se Ranieri, che saluto con affetto, sarà già piazzato. Perché dopo Roma e Sampdoria..Non c’è due senza tre”.

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I gioielli dell’Ajax che i club di Serie A sognano

I gioielli dell’Ajax che i club di Serie A sognano

L’Ajax è, da sempre, una grande fucina di calciatori. Potremmo citare Van Basten, Cruijff, Eriksen, Suarez, Ibrahimovic, Seedorf o Rijkaard, ma potremmo citarne anche altri mille e non sarebbero comunque tutti. Anche l’odierno Ajax è ricco di giovani talenti, tutti molto interessanti e pronti sin da subito per giocare ad alti livelli, e molti di questi interessano ai nostri club di Serie A. L’Ajax è inoltre la squadra che dà più calciatori ai cinque maggiori campionati. Se fino a ieri molti di questi calciatori avevano prezzi inaccessibili, la pausa forzata dei campionati ha deprezzato (di circa il 25%) tutti i calciatori del mondo che ora hanno il valore di mercato decisamente più basso rispetto a un paio di mesi fa.

Difesa:

Noussair Mazraoui ad esempio è uno di quei calciatori che farebbero molto comodo a numerosi club di Serie A: terzino destro che può giocare anche mediano, classe ‘97, nella scorsa stagione ha dimostrato di essere un ottimo calciatore in grado di saper fare le due fasi senza problemi. Soppiantano dall’esplosione del fenomenale Sergiño Dest, Mazraoui ha visto il suo utilizzo da parte di Ten Hag diminuire drasticamente ed ora il suo prezzo è sceso fin sotto ai 10 milioni di euro. Juventus, Roma e Milan beneficerebbero del suo acquisto.

Centrocampo:

Il nome caldo a centrocampo è quello di Ryan Jiro Gravenberch: mediano classe 2002, alto ben 190cm e dal cartellino che si aggira sugli 11 milioni di euro. I club di Serie A si sono fiondati sul ragazzo, prima che l’Ajax lo faccia titolare e lo renda un centrocampista da grandi palcoscenici, d’altronde uno col suo fisico e la sua qualità servirebbe sicuramente alla Roma, all’Inter e alla Fiorentina. Gravenberch di distingue per grande visione, agilità e dribbling, tutte caratteristiche che fanno di lui un mediano moderno. Qualora il Milan decidesse di passare ad un modulo con due mediani, uno con la fisicità di Gravenberch sarebbe il compagno ideale di Bennacer.

Attacco:

Lassina Traoré è un attaccante, classe 2001, che ha tutto per diventare un grande centravanti moderno: velocità, fiuto del gol, discreta fisicità e forza. Milan, Torino, Sampdoria e Hellas Verona mancano di un profilo del genere e potrebbero affondare il colpo su Traoré dato che al momento il cartellino del ragazzo vale poco meno di 6 milioni di euro. Lassina Traoré viene paragonato a Patrick Kluyvert per il suo modo di giocare e al momento nell’Ajax non è ancora un titolare, pertanto i lancieri potrebbero privarsi di una seconda linea che invece nel nostro campionato potrebbe trovare minutaggio e crescita giocando titolare.

(dati Transfermarkt)

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Roma, fissato il tetto ingaggi. Ecco come cambierà il mercato

Roma, fissato il tetto ingaggi. Ecco come cambierà il mercato

La Roma ha deciso di fissare un tetto per gli stipendi a partire dalla prossima stagione. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport il limite massimo sarà di 3 milioni di euro. Questo comporterà inevitabilmente alcuni cambiamenti per il mercato in entrata, in attesa che si riescano a piazzare quei giocatori che hanno firmato un contratto a cifre più alte prima del tetto stipendi.

Attualmente il club giallorosso ha un un monte ingaggi pari a 160 milioni di euro lordi, considerando tutti i giocatori in rosa e questo incide di molto sul fatturato considerando la mancata partecipazione alla UEFA Champions League.

Al momento sembra che non ci saranno variazioni e tutti i giocatori che vogliono vestire il giallorosso sanno che possono esserci solo premi veri che saranno riconosciuti in caso di traguardi come vittoria del campionato o di coppe nazionali e internazionali.

In orbita Roma nelle ultime settimane sono circolati molti nomi importanti che, in vista del limite dello stipendio netto a 3 milioni di € difficilmente potrebbero sbarcare nella Capitale. Si parla di giocatori del calibro di Pedro e Willian del Chelsea, di Vertonghen del Tottenham e anche di Mario Goetze del Borussia Dortmund. Forse l’unico che può rientrare in questo discorso è Jack Bonaventura che potrebbe “accontentarsi” di un ingaggio che rientri nei parametri societari. Giocatori internazionali che hanno ingaggi attualmente fuori portata per le casse giallorosse, secondo le direttive ultime.


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Juventus, possibile scambio Mandragora-Cristante con la Roma

Juventus, possibile scambio Mandragora-Cristante con la Roma

La Juventus, non potendo scendere in campo, sta pensando al mercato per rinforzare la rosa e dare a Sarri un undici più funzionale al tipo di gioco che il tecnico ex Napoli ha in mente. Proprio per questo la società bianconera sta pensando a riacquistare Mandragora,  centrocampista dell’Udinese protagonista di una buonissima stagione con la maglia friulana. L’obiettivo è quello di mettere in piedi uno scambio con la Roma per coinvolgere Cristante; la valutazione di mercato si aggira intorno ai trenta milioni di euro e questo permetterebbe ad entrambe le società di sistemare i bilanci. Juventus e Roma potrebbero replicare quanto fatto in estate con Spinazzola-Pellegrini; questa volta, però, al centro della trattativa due centrocampisti.

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Dzeko: “Fascia di capitano a Roma un grande onore”

Dzeko: “Fascia di capitano a Roma un grande onore”

Edin Dzeko ha parlato ai microfoni di Sky, questa è un’anticipazione dello speciale “AS Roma Story – Dzeko” che andrà in onda su Sky Sport Uno sabato 11 aprile alle 20:45 e domenica 12 alle 16:00. Andiamo a vedere come ha risposto alle domande fattegli da David Rossi:

Cominciamo dalle iniziative di Roma Cares, molto attiva da questo punto di vista. Anche tu sei stato coinvolto, con un videomessaggio e la donazione all’ospedale Spallanzani. Questo ti fa pensare che la tua scelta in estate sia stata quella giusta?
“Ho fatto la scelta giusta e non era difficile, ora ancora di più sono orgoglioso di far parte di questa società che in momenti difficili fa cose così importanti per i suoi tifosi che hanno bisogno di aiuto. Noi giocatori siamo a disposizione della società per aiutare in tutti i modi possibili”.

 

Com’è essere padre a tempo pieno? Non hai mai passato così tanto tempo con i tuoi figli probabilmente.
“Non sono mai stato così tanto a casa ma sono contento di stare con i miei figli, in questi momenti è l’unica positiva del rimanere a casa. I miei bambini sono contenti e quando li vedo così sono più felice anch’io”.

 

Il calcio italiano vuole ripartire. La data per riprendere gli allenamenti potrebbe essere il 3 maggio: è quella giusta?
“È una questione molto delicata. Sicuramente la cosa più importante è la salute di tutti noi. In questo momento di certo lo sport non è la priorità. Io come tanti amo lo sport ed è parte delle nostre vite. Quando la situazione si calmerà e non ci sarà più pericolo, è giusto finire il campionato perché è ciò per cui abbiamo lavorato tutti i giorni”.

 

Sui social hai espresso una dichiarazione d’amore per la tua città natale, Sarajevo. Quando non sei a Roma, invece, cosa ti manca?
“Per Sarajevo ho un amore infinito e sarà così per sempre. Di Roma mi mancherebbe casa nostra, dove abitiamo: quando andiamo in vacanza a Sarejevo, nostra figlia ci chiede sempre ‘Quando torniamo a casa’, perché per lei casa sua è qui. Amano tanto Roma”.

 

Da qualche mese hai ereditato la fascia per la partenza di Florenzi. Ti sentivi già capitano da prima?
“La prima volta che sono stato capitano è stato negli ultimi sei mesi a Wolfsburg, poi sono andato al Manchester City. Negli ultimi sei anni sono stato capitano della Bosnia e sono orgoglioso. Poi esserlo a Roma dopo Totti e De Rossi è un grande onore in questa società meravigliosa. Io già da prima mi sentivo uno dei capitani, perché penso che ogni squadra abbia più di un leader dentro e fuori dal campo al di là della fascia”.

 

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Roma, obiettivo blindare Pellegrini: addio clausola?

Roma, obiettivo blindare Pellegrini: addio clausola?

Con il campionato fermo è il momento di fare bilanci e di valutare il futuro ed in casa Roma si sta valutando la situazione rinnovi.

Il primo nome sulla lista di Petrachi è quello che al momento è destinato a prendere in mano il futuro della Roma, Lorenzo Pellegrini. Una stagione fatta di alti e bassi, ma gli alti sono stati certamente molto fruttuosi, con 11 assist e 3 goal all’attivo, un perno per lo scacchiere di Fonseca.

Ma cosa più importante è l’investitura per il futuro, partita da Francesco Totti, per passare all’addio di Florenzi alle ultime parole di Dzeko e Fonseca, che lo hanno individuato come il futuro simbolo di questa squadra, alla caccia del nuovo romano e romanista da insignire.

La società giallorossa è pronta a blindarlo, sul tavolo un rinnovo che porterà il giocatore ad un aumento importante, 3 Milioni a fronte dei 2 attualmente percepiti, ma soprattutto verrà eliminata la scomodissima clausola rescissoria di 30 Milioni, che rende in bilico il futuro di Pellegrini da tempo e accostato più volte alla Juventus.

Un matrimonio pronto, atteso e che ha solo che da farsi.

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Stipendi Roma, accordo società-giocatori ad un passo

Stipendi Roma, accordo società-giocatori ad un passo

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport la trattativa riguardante il taglio degli stipendi dei giocatori della Roma è alle battute conclusive, tanto che il club capitolino si prepara ad annunciare l’accordo in tempi brevi. La decurtazione degli stipendi prevede i calciatori, l’allenatore Fonseca e i dirigenti. Restano esclusi dal discorso tutti i giocatori della Primavera e Fuzato, che ha uno stipendio equiparabile a quello dei giovani più pagati, Riccardi e Bouah: 500.000 euro netti. Il club giallorosso ora sta parlando intensamente con quelli che sono i rappresentanti della squadra, ovvero il capitano Edin Dzeko, Kolarov, Pellegrini e Fazio. Si prevede che il taglio sarà del 75-80% dello stipendio di marzo. Alla Roma dovrebbero a breve allinearsi anche tutte le altre squadre della Serie A.

La decisione verrà ufficializzata nei giorni successivi al 13 Aprile.

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