Serie A, arriva l’ok dal CTS, ma resta una decisione a metà

Serie A, arriva l’ok dal CTS, ma resta una decisione a metà

Domenica sera la FIGC aveva presentato al Ministro Spadafora il nuovo protocollo per gli allenamenti e la ripresa del campionato, il Ministro lo ha subito girato al Comitato tecnico scientifico che oggi ha pubblicato la sua valutazione. Ancora incertezza, ci sono dei timidi passi avanti, ma diciamo che di certo sul futuro del campionato non c’è praticamente nulla. Da domani le squadre possono riprendere le sedute di gruppo, ma sarà ancora vietato svolgere delle partitelle o comunque allenamenti che prevedano il contatto fisico; mentre sono state approvate due delle principali richieste: l’abolizione del ritiro forzato e della quarantena per tutta la squadra in caso di positività di un calciatore. Per la ripresa del campionato e per le prove tattiche durante gli allenamenti bisognerà attendere ancora, e si valuterà il da farsi a seconda dell’andamento della curva dei contagi, se dovesse continuare la discesa la Serie A ripartirà, in caso di brusca risalita il campionato va verso la sospensione. Nel caso che tutto vada come ci si augura bisognerà comunque definire il calendario e i vari step per la sicurezza degli impiegati e degli addetti ai lavori. Siamo ancora tanto indietro.

 


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Il Parma parte in ritiro con il protocollo non valido

Il Parma parte in ritiro con il protocollo non valido

Il Parma oggi partirà per il ritiro attenendosi al primo protocollo, che però sappiamo non è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico e quindi i ducali potranno allenarsi solo in solitudine e non in via collettiva. La Gazzetta dello Sport riporta come ieri i calciatori ducali siano stati in contatto telefonico tutto il giorno per decidere se far partire il ritiro oppure no, ed alla fine si è deciso per iniziare il raduno a Collecchio, in attesa che qualcuno si prendi la responsabilità di definire il futuro del campionato. Per l’organizzazione del ritiro la dirigenza ducale è stata attenta ed ha minuziosamente pianificato tutti gli aspetti del ritiro, dallo svolgimento degli allenamenti fino ai pasti per ogni singolo dipendente; la mossa del Parma da una parte potrebbe mettere pressione ai decisori, dall’altra rischia di compromettere l’immagine unitaria della Lega, che sta cercando in tutti i modi di ammorbidire la posizione del Governo e del Ministro Spadafora. Intanto da oggi riparte il paese, mentre per il mondo del calcio ancora nessuna novità e pianificazione, intanto nel resto d’Europa si va verso la ripresa. L’unica ufficialità è che non si ripartirà prima del 14 giugno, dato che nel nuovo decreto vi è il divieto di qualsiasi genere di manifestazione sportiva fino a quella data.


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Serie A, Tommasi: “Fondamentale avere una data certa per la ripresa”

Serie A, Tommasi: “Fondamentale avere una data certa per la ripresa”

Il presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi ha parlato questa mattina a RaiNews24 riguardo lo stato del protocollo, delle sue criticità e del dialogo che è sempre vivo con i vari rappresentanti dei medici, con la FIGC e con la Lega di Serie A.

“Ci siamo ritrovati per analizzarlo e capire quali sono le novità. Ci sono delle criticità che hanno evidenziato i club, speriamo di trovare un modo per superarle in modo da poter ripartire. Sicuramente non avere una data certa per l’inizio della stagione genera incertezza, vorremmo avere più dati ed indicazioni. Il ritiro, vista la gestione dei casi di positività che rischia di bloccare un’intera squadra, è uno dei punti in sospeso. È un grande punto interrogativo, una positività potrebbe interrompere sul più bello il percorso. Bisogna capire cosa fare in caso di una singola positività”.

“Siamo in contatto con i medici e con il dottor Nanni, indicato dalla Lega come riferente. Essere allineati sulla stessa posizione è importante, per noi devono esserci le condizioni uniformi per tutti. Questo è uno degli scogli da superare, ma questo non è un tema che riguarda solo il mondo del calcio”.

“Speriamo di avere una data certa per la ripartenza. Da una data certa si può costruire un percorso fatto di controlli, test e modalità di allenamento. Questo aiuterebbe tantissimo, oggi la difficoltà è avere una data certa. Quella del 13 giugno è un’ipotesi, speriamo di poter avere una data certa al più presto”.

“La ripresa riguarderebbe solo la Serie A, le altre categorie non hanno le possibilità di attuare il protocollo. Il problema dei tanti atleti che vivono di calcio è un tema che dobbiamo affrontare al più presto. Come Associazione abbiamo dato il via alla creazione di un fondo che tuteli le categorie più svantaggiate. Non c’è solo la Serie A, in Lega Pro particolarmente ci sono situazione critiche. Il nuovo decreto dovrebbe prevedere anche la cassa integrazione per i professionisti sotto un determinato reddito e questo dovrebbe essere importante soprattutto per la Lega Pro”.

“Se si vuole tenere viva la speranza di tornare a giocare dobbiamo navigare a vista, seguire la curva dei contagi e la situazione del Paese. Purtroppo in alcune regioni l’emergenza è ancora forte. Abbiamo imparato a convivere con questo virus, dobbiamo imparare a conviverci anche dal punto di vista sportivo. La nostra estate dovrà vederci uniti per arrivare pronti alla prossima stagione”.

“Servirà tanta pazienza, io sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno. Questa pausa forzata darà l’entusiasmo per tornare a vedere le partite dal vivo, ma servirà ancora tanta pazienza, È una cosa triste, in qualsiasi emergenza bisogna fare un passo alla volta per non mandare in fumo quello che è stato fatto in precedenza”.

 

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