Zaniolo:” La Roma è tutto, non ho motivi per andarmene”

Zaniolo:” La Roma è tutto, non ho motivi per andarmene”

Nicolò Zaniolo trascorre l’isolamento al lavoro per recuperare dall’infortunio che lo tiene fermo dal 12 gennaio, consapevole di tutto l’interesse che si è generato intorno a lui. Nonostante ciò non ha intenzione di lasciare la Roma. Di questo e altro ha parlato nel corso dell’intervista al Messaggero. Queste le parole di Zaniolo:

La Roma per me è tutto, mi ha regalato emozioni indescrivibili a partire dall’esordio al Bernabeu. Mi ha fatto esultare, giocare all’Olimpico e sentire amato dai tifosi. Quindi, non vedo il motivo per cui debba cambiare e spero di rimanere qui per tantissimi altri anni.

L’infortunio al ginocchio è stata una bella batosta. Sono riuscito a superarla solo dopo le prime due-tre settimane che sono state molto dure. Il mio carattere non è mai cambiato e sono stato sempre sorridente e felice. Ogni giorno mi do degli obiettivi da raggiungere e superare. Il ginocchio risponde bene, spero di tornare in campo più forte di prima.

Appena ho visto la foto del bambino che giocava con la mia maglia a Milano sono rimasto stupito, contento. La passione per il calcio c’è sin da piccoli e quel bambino la rispecchiava in pieno. Sono orgoglioso che indossasse la mia maglia ed è segno che qualcosa di buono ho fatto e che dovrò continuare così per rimanere nel cuore di questi bambini che hanno grandi sogni. Se lo avessi davanti lo porterei sicuramente a Trigoria per fargli vedere come ci comportiamo e alleniamo. Un piccolo gesto ma credo che lo farebbe molto felice.

L’Europeo? In questo momento è difficile provare emozioni positive perché siamo tutti rinchiusi in casa ed è un periodo molto duro. Di certo poter sperare di nuovo di giocarlo è un’emozione bellissima, voglio riuscire ad arrivarci al 100%.

Sono molto orgoglioso di far parte della famiglia Roma. Sì, perché per me la Roma è davvero una famiglia e lo sta dimostrando in questo brutto momento in cui tutti si stanno aiutando, a partire dalla società fino ad arrivare ai tifosi. Voglio ringraziare tutti, giocatori compresi. Riusciremo a uscire da questo momento per tornare ad abbracciarci di nuovo.”

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 



Coronavirus: il 35% dei tesserati del Valencia è positivo

Coronavirus: il 35% dei tesserati del Valencia è positivo.

Il 35% dei tesserati del Valencia è positivo al Coronavirus, la società lo ha comunicato ieri attraverso una nota ufficiale, non si conoscono i nomi dei calciatori o membri dello staff che risultano contagiati. Nel comunicato si scorge il rammarico di aver giocato  a Milano qualche settimana fa contro l’Atalanta nell’andata degli ottavi di Champions League; la sfida si giocò il 19 febbraio, due giorni prima del primo caso di COVID-19 in Italia. Almeno per ora non risultano esserci calciatori dell’Atalanta contagiati, anche se, già da oggi, è facile pensare che verranno aumentati i test e i controlli, considerando che la squadra bergamasca ha affrontato il Valencia una settimana fa nel ritorno degli ottavi di Champions. Ecco il comunicato del Valencia, nel quale la società, oltre ad annunciare che il 35% dei tesserati del Valencia è positivo, invita saggiamente la popolazione a stare a casa ed a rispettare le regole:

“Il Valencia CF riporta nuovi casi positivi di coronavirus COVID-19 tra giocatori e tecnici della prima squadra. Tutti sono asintomatici e sono nelle loro case, sotto monitoraggio medico e misure di isolamento, svolgendo normalmente il piano di lavoro previsto. Nonostante le rigide misure adottate dal Club dopo aver giocato la partita di UEFA Champions League a Milano il 19 febbraio 2020, area confermata ad alto rischio dalle autorità italiane giorni dopo, gli ultimi risultati mostrano che l’esposizione ha causato circa il 35% dei casi positivi“.

“Il Valencia si avvale di questi test effettuati per invitare nuovamente la popolazione a rimanere a casa e a seguire rigorosamente tutte le misure igieniche e di prevenzione già pubblicate. Allo stesso modo, rafforza la fiducia nel sistema sanitario spagnolo e nelle raccomandazioni del Ministero della Salute per quei casi lievi di infezione da Coronavirus che si trovano in isolamento domestico”.

 


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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.