Roma, l’Everton apre al prestito senza obbligo di riscatto per Kean

Roma, l’Everton apre al prestito senza obbligo di riscatto per Kean

Il Corriere dello Sport quest’oggi ritorna a parlare della trattativa tra Roma ed Everton per il giovane attaccante Kean. La dirigenza giallorossa è in stretto contatto con l’agente del ragazzo Mino Raiola, con il quale è in chiusura anche la trattativa per l’ingaggio Giacomo Bonaventura, centrocampista in scadenza con il Milan. Notizia di oggi  che i Toffies abbiano aperto alla possibilità di cedere l’attaccante italiano in prestito con diritto di riscatto; c’è anche l’ipotesi di inserire Under nella trattativa, che tanto piace a mister Carlo Ancelotti. Tra la Roma e l’Inghilterra ci sono anche altre questioni che dovranno essere risolte, primariamente quella di Mkhitaryan; il calciatore armeno è di proprietà dell’Arsenal, e la società giallorossa vorrebbe riuscire ad ottenere uno sconto sul riscatto inserendo nella trattativa Kluivert. Anche se i Gunners dovessero accettare questa soluzione la Roma dovrebbe anche convincere l’esterno ad abbassarsi l’ingaggio, che al momento è fuori dalla disponibilità delle casse giallorosse. L’ultima situazione in bilico tra Roma e la Premier riguarda il futuro di Smalling, che pare sempre più lontano dalla città eterna, dato che il Manchester United non è intenzionato a fare sconti.

 

 

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L’Inter piomba su Pogba

L’Inter piomba su Pogba

Il primo amore non si scorda mai, si sa, e per il duo nerazzurro formato da Beppe Marotta (DS) e Antonio Conte (allenatore) l’amore in questione è rappresentato da Paul Labile Pogba. Ai tempi della Juventus il talentuoso centrocampista francese fu acquistato a parametro zero da Beppe Marotta che lo soffiò al Manchester United da sotto il naso di Sir Alex Ferguson, ma Pogba era solo un ragazzino all’epoca dell’estate del 2012 che fu acquistato per crescere alle spalle di Pirlo, ma Antonio Conte lo reinventò mezzala facendo esplodere il talento del diciannovenne Pogba. L’Inter si è già presa Marotta e Conte dalla recente storia bianconera, chissà che non si prenda anche Pogba.

Come si legge su Tuttosport, tra l’Inter e Mino Raiola non scorre buon sangue, ma Beppe Marotta sta facendo il possibile per riallacciare i rapporti tra la società nerazzurra di Zhang ed il super procuratore di Paul Pogba, così da poterlo convincere a far vestire la maglia della Beneamata al suo assistito nella prossima stagione. Con Raiola l’Inter ha intavolato un discorso anche per Moise Kean dell’Everton, che però interessa anche a Roma e Lazio, mentre su Paul Pogba ci sono fortissimi gli interessi di PSG, Real Madrid e Juventus.

Col calcio giocato ci siamo lasciati tra fine febbraio e inizio marzo, e proprio in occasione della semifinale di Coppa Italia, giocatasi a San Siro tra Milan e Juventus, Mino Raiola disse «Per Pogba l’Italia è una seconda casa come per Ibrahimovic, a Paul non dispiacerebbe tornare alla Juventus. Ma ne riparleremo alla fine degli Europei». 

Pre-Coronavirus il costo di Paul Pogba si aggirava sui 100 milioni di euro più ricco ingaggio, ora quelle cifre non si vedranno per un bel pezzo nel calciomercato e pertanto Marotta e Paratici dovranno ragionare su un’offerta che convinca sia Manchester United che Paul Pogba, magari abbassando l’offerta per il cartellino inserendo un calciatore e proponendo così uno scambio ai Red Devils.

 

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Roma, Under cercato in Italia e all’estero: tenerlo o farci plusvalenza?

Cengiz Under sarà tra i pezzi sacrificabili sul prossimo mercato per ottenere plusvalenza preziose. Il turco non ha reso come ci si aspettava negli ultimi mesi, ma ha ancora un discreto mercato vista l’età (22 anni) e le doti tecniche innegabili. Fonseca però preferisce Kluivert e in futuro vuole lanciare Carles Perez che almeno dal punto di vista caratteriale sembra avanti rispetto a Under.

All’estero
In prima fila per Cengiz c’è l‘Everton di Ancelotti. Carletto è un grande estimatore del turco dai tempi del Napoli e lo vede bene nel suo schacchiere offensivo. La Roma qualche mese fa ha sparato alto (40 milioni), ma ora sa bene di dover abbassare le pretese magari chiedendo in cambio il cartellino di Kean che vorrebbe tornare in Italia. Chi stravede per Under è pure Monchi che lo ha portato in Italia nella sua esperienza alla Roma. Il ds del Siviglia potrebbe fare una doppia richiesta che riguardi sia il turco sia Florenzi di ritorno al Valencia.

In Italia

C’è anche la possibilità che Under possa restare in Italia visto che lo vogliono sia Napoli che il Milan. Con i partenopei potrebbe avvenire uno scambio (non alla pari) visto che alla Roma interessa Hysaj. Il club che si è avvicinato più al turco la scorsa finestra di mercato è stato però il Milan. Lo scambio con Suso non è andato a buon fine, ma in estate i rossoneri hanno intenzione di rifarsi sotto con un’offerta da 20 milioni.

Ma siamo sicuri che alla Roma convengano queste operazioni? Il turco, portato nella Capitale tre estati fa, ha dimostrato grandi qualità ma anche limiti caratteriali, discontinuità e (per quanto riguarda la stagione in corso) problemi fisici. Tuttavia è uno di quei giocatori che può accendere la partita in qualsiasi momento, ha tecnica, velocità e imprevedibilità e il fatto che Fonseca gli preferisca Kluivert ci lascia perplessi, dato che l’olandese non è certo da meno in quanto a incostanza di rendimento e carattere acerbo. Il confronto con i giovani Perez, Zaniolo e lo stesso Kluivert, nonché l’ala protettiva di un giocatore d’esperienza come Mkhitaryan, potranno sicuramente aiutarlo a riprendersi la Roma. Inoltre, se pensiamo che Under fu acquistato con la prospettiva di rivenderlo come potenziale campione, 20 milioni di euro (cash oppure ammortizzati con contropartite come Suso e Hysaj) non sembrano certo una cifra allettante; tanto vale a questo punto tenerlo e puntare su di lui come base per il futuro dei giallorossi.

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Top & Flop giovani in Europa

Top e flop nei campionati europei

Con i campionati di tutta Europa (tranne quello bielorusso) fermi a causa dell’emergenza Coronavirus, è bene cominciare a tirare un po’ di somme sui giovani che più ci stanno colpendo in questa stagione e su quelli che invece stanno maggiormente deludendo le aspettative.

Top

Elenchiamo i giocatori che, nonostante la giovane età, più si stanno rivelando determinanti ad alti livelli in termini di statistiche. Ne consegue l’esclusione di molti eccellenti come Ansu Fati, Gabriel Martinelli, Mason Greenwood, Mason Mount, Kai Havertz , Nicolò Zaniolo ed altri, anche per garantire un minimo assortimento tra ruoli e campionati e per non privilegiare i soli giocatori offensivi.

Erling Haaland

Il primo della lista, neanche a dirlo, è il giovane attaccante norvegese classe 2000 del Borussia Dortmund. Saltatore alto 194 centimetri, sinistro potente, buone capacità d’inserimento e di rifinitura,  il Salisburgo lo acquista dal Molde nell’inverno 2019 e il resto è storia recente: a settembre contro il Genk diviene il secondo giocatore più giovane nella storia della Champions League a segnare una tripletta all’esordio (dietro Wayne Rooney). Termina la sua esperienza al Salisburgo con 29 reti in 27 presenze, e si conferma al Borussia Dortmund dove fino ad ora ha ne ha totalizzate 12 in 11 partite, impressionando soprattutto per la devastante incisività nei suoi primi minuti giocati in Bundesliga. Vanta 2 presenze con la nazionale norvegese.

Jadon Sancho

Sembra strano citare due giocatori del Borussia Dortmund, squadra ormai da anni lontana dall’élite del calcio continentale. Eppure è impossibile non parlare della giovane ala inglese con origini di Trinidad. Buon dribblatore e veloce in contropiede, nel 2017 passa dal Manchester City al Dortmund per soli 8 milioni di sterline, e viene inserito dal The Guardian tra i migliori 60 giocatori al mondo nati nel 2000.  Quest’anno si trova nel suo momento di massimo splendore, avendo attiratto l’attenzione di molti club europei (soprattutto di Premier) grazie ai suoi 17 gol e 19 assist in 35 partite. Con la nazionale inglese, è il primo millennial ad esser stato convocato, ad aver giocato e ad aver messo a segno una marcatura.

Phil Foden

Centrocampista offensivo inglese classe 2000,  è cresciuto nelle giovanili del Manchester City.  Mancino, molto tecnico e vero jolly di centrocampo. Nel 2017 fa le sue prime apparizioni con gli Sky Blues e dall’anno scorso è in pianta stabile nella rosa di Guardiola, con la quale nell’ultima stagione ha totalizzato 26 presenze, 3 reti e 7 assist.

Alphonso Davies

Esterno canadese classe 2000, il Bayern Monaco lo preleva nel gennaio del 2019 dai Vancouver Whitecaps. Giocatore completo, inizia la carriera da ala, ma in seguito viene adattato al ruolo di terzino che adesso occupa stabilmente.In questa stagione ha totalizzato 29 presenze, 2 gol e 7 assist. Si tratta del giocatore più giovane ad aver esordito e segnato con la nazionale canadese, nonché del primo millennial ad aver realizzato una marcatura in una competizione internazionale.

Eduardo Camavinga

Mediano francese classe 2002 del Rennes, si tratta di un profilo inusuale per questa lista, che raccoglie giocatori già affermati in top club e con esperienza internazionale, ma abbiamo deciso di premiarlo per la giovanissima età e per dare spazio ad un ruolo non offensivo. Può essere anche impiegato come mezzala, è dotato di un buon tiro ed è, secondo gli addetti ai lavori, la next big thing del calcio francese. Cresciuto nelle giovanili del Rennes, diventa il più giovane esordiente in Ligue 1 a soli 16 anni, 4 mesi e 27 giorni. Con la squadra transalpina vanta già 35 presenze, 1 gol e 2 assist.

Flop

Premettiamo, non è mai giusto etichettare come flop giocatori giovanissimi, che hanno ancora tanti anni di carriera davanti per dimostrare il loro valore. Tuttavia su alcuni di essi le aspettative sono state davvero alte e non ripagate.

Vinicius Jr.

Considerato da molti un astro nascente del calcio mondiale , l’esterno offensivo brasiliano classe 2000 non sta garantendo continuità di rendimento nel Real Madrid di Zidane (nonostante un goal nel Clasico), il quale più volte ha fatto a meno di lui in questa stagione. In 28 presenze, Vinicius ha totalizzato solamente 4 gol e 3 assist, un bottino non certo ricco per un attaccante sul quale incombeva il peso di grandi aspettative. Vanta una sola presenza con la casacca verdeoro.

Rodrygo

Simmetricamente alla lista dei top, iniziamo quella dei flop con due giocatori della stessa squadra, clamorosamente il Real Madrid.  Di ruolo ala, brasiliano classe 2001, acquistato per 45 milioni di euro dal Santos (stessa cifra del suo compagno Vinicius), Rodrygo sta avendo un buon rendimento nelle coppe, mentre in campionato è poco utilizzato (anche se, parliamoci chiaro, si tratta sempre del Real Madrid), con sole 12 presenze e 2 gol in Liga. Vanta 2 presenze von la nazionale maggiore.

Kean

Attaccante classe 2000, lo abbiamo conosciuto bene con la Juventus, è passato in estate all’Everton a fronte di un corrispettivo di 28 milioni di euro. A Liverpool solamente 26 presenze, 1 gol e 2 assist. Meglio in nazionale, con 2 apparizioni e 3 gol

Joao Felix

Torniamo a Madrid, stavolta sponda Atletico. Il trequartista portoghese classe 1999 l’anno scorso ha incantato tutti al Benfica anche in campo internazionale, facendoci pensare di essere pronto al grande salto. Quest’anno invece, solamente 6 gol e 3 assist in 28 presenze. Un magro bottino se pensiamo ai 126 milioni di euro spesi dai Colchoneros per portarlo alla corte di Simeone. Conta 5 presenze in nazionale.

De Ligt

Lo abbiamo lasciato per ultimo, dato che di flop vero e proprio non si può veramente parlare. Il difensore olandese classe 1999, passato dall’Ajax alla Juve per 85 milioni di euro nell’ultima sessione di mercato, ha infatti ricevuto subito il compito di non far rimpiangere un pilastro della difesa bianconera come Chiellini, tenuto fuori da un grave infortunio. Nonostante un gol decisivo nel derby, nella prima parte di stagione si è rivelato ancora acerbo in relazione alla sua valutazione di mercato, lo dimostrano gli svariati rigori procurati per fallo di mano. Discorso totalmente opposto in nazionale, dove nonostante la giovane età è già capitano e vanta 21 presenze corredate da 2 gol.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?