Partite più brevi e cinque sostituzioni, la Premier League ci pensa

Partite più brevi e cinque sostituzioni, la Premier League ci pensa

I vertici della FA e della Premier League non ci stanno, non sarà certo il coronavirus a fermarli, piuttosto cambieranno le regole del gioco, diminuiranno il tempo delle partite e migreranno in altri luoghi pur di giocare a calcio, ma torneranno in campo… questo è poco, forse, ma sicuro. Questa è la volontà di tutto l’universo Premier League: tornare a giocare a calcio e terminare la stagione 2019/2020.

Per terminare il campionato di calcio però serve che tutti siano in sicurezza, che non si rischino nuovi contagi per non ricominciare con il lockdown e che non si corra il rischio di avere un collasso del sistema sanitario. Ma come si gioca a calcio in sicurezza ai tempi del coronavirus, permettendo anche ai tifosi delle varie squadre di godersi lo spettacolo? La risposta ancora non ce l’ha nessuno, visto che nessuno ha ripreso a giocare a calcio, ed è qui che gli uomini di potere devono entrare in azione: cercare soluzioni, trovarne possibilmente, efficaci e sicure. I vertici della Premier League, il board di comando della FA ed i venti club del massimo campionato inglese ci stanno ragionando su e qualche soluzione, seppur bizzarra, l’avrebbero anche trovata:

1) diminuire la durata delle partite (come riportato dal The Guardian)

2) portare le sostituzioni da tre a cinque (come ripotato dal The Guardian)

3) trasmettere le gare su YouTube (come riportato sul nostro sito)

4) trasferire i club in Australia per concludere lì la stagione

5) disputare le rimanenti giornate nel giro di 6 settimane, giocando ogni tre giorni

Il presidente dell’Assocalciatori inglese, Gordon Taylor, si è così espresso circa le idee per far ripartire la Premier League: “Verrà redatto un protocollo, coinvolgendo tutti gli esperti e i medici del governo. Non conosciamo il futuro. Quello che sappiamo è quali proposte siano state formulate, quali idee siano state messe sul tavolo, la possibilità di avere più sostituti, la riduzione dei 45 minuti per tempo e si parla anche di stadi neutrali”.

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La Premier League cambia pelle e torna in campo

La Premier League cambia pelle e torna in campo

Come riportato dal The Sun, i vertici della FA ed i venti club della Premier League stanno studiando un piano anti-Coronavirus per tornare a giocare quanto prima evitando qualsiasi rischio di contagio.

Gli stati generali del calcio inglese in queste ore si stanno incontrando con i dirigenti dei venti club di Premier League per stipulare un calendario che permetta di disputare le ultime nove giornate di campionato rimanenti entro la fine di luglio. Dimenticate quello che sapete sulla Premier perché quando torneranno in campo il calcio inglese verrà totalmente rivoluzionato: il progetto che stanno studiando prevede che le partite rimanenti vengano disputate tutte a porte chiuse, che si giochi ogni tre giorni, che le gare vengano disputate in pochi stadi concentrati nelle Midlands (regioni nel centro dell’Inghilterra) ed ovviamente tutte in campo neutro. Una delle condizioni più interessanti poi riguarda la messa in onda dei match: i club vorrebbero che tutte le partite rimanenti di Premier League vengano trasmesse in chiaro in TV così da permettere a tutti i tifosi di seguire la propria squadra del cuore.

 

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È tempo di podcast, è tempo di Premier League! Che succede nel campionato inglese di eclatante? Succede che United e Chelsea, con tutta probabilità, a fine stagione cambieranno la guardia alle proprie porte visto che i guardiani scelti non stanno facendo al meglio il proprio lavoro. David De Gea e Kepa Arrizabalaga, stessa nazione e stesso ruolo, carriere diverse ma ugualmente importanti ed un presente incerto tra incomprensioni con il tecnico, papere e panchine; in tutto questo polverone si fanno largo i sostituti per la prossima stagione!
Porte girevoli, e dieci partite a disposizione di Kepa e De Gea per dare risposte importanti a Lampard e Solskjær…