Figc, Serie A rimarrà a 20 squadre: interruzione della stagione in vista?

Figc, possibile interruzione dei campionati?

Nella giornata di giovedì si è svolta una riunione della Figc. Come riporta Sky Sport, la federazione lavora in questi giorni come se si andasse avanti senza ulteriori impedimenti. In caso di stop definitivo, che deve arrivare dal governo, la Serie A rimarrà a venti squadre.Verrà di fatto seguito il modello francese, che proprio oggi ha decretato le retrocessioni e le promozioni, oltre che alla vittoria del Psg in campionato.Resteranno dunque promozioni e retrocessioni, e il formato a 20 squadre verrebbe così “salvato”. Ad ogni modo la priorità rimane ancora quella di terminare la stagione in corso, e la Figc sarebbe anche pronta ad una possibile estensione della stagione oltre il 2 agosto.

Una soluzione che da una parte potrebbe evitare dei problemi, dall’altra potrebbe crearne altri. Per un verso infatti verrebbero assecondate le velleità di Serie A del Benevento, che quest’anno ha letteralmente dominato la Serie B tanto da annunciare il ricorso a misure drastiche qualora il primo posto conquistato sul campo fosse stato reso privo di effetti. Chi rimarrebbe scontento sarebbe invece in particolar modo la Lazio, che si trova al secondo posto in classifica a -1 dalla Juve e che da mesi, per bocca del Presidente Lotito e dei dirigenti Tare e Diaconale, spinge per una ripresa al più presto; bisogna ricordare però che  circa 3/4 della Serie A hanno manifestato la volontà di riprendere . Nonostante ciò, la positività di Dybala al quarto tampone consecutivo, la decisione presa dalla Francia (nonché da altri Paesi) e il fatto che nessuno voglia prendersi la responsabilità nel caso altri giocatori venissero contagiati dopo la ripresa degli allenamenti (un rischio che metterebbe a repentaglio la salute pubblica oltre che lo svolgimento stesso del campionato) fanno sì che negli ultimi giorni la possibilità che il campionato venga interrotto con congelamento della classifica attuale abbia preso sempre più piede.

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Lazio, Diaconale: “Il Governo non si faccia influenzare dai tifosi juventini”

Lazio, Diaconale: “Il Governo non si faccia influenzare dai tifosi juventini”

Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, è tornato a parlare sulla questione della ripresa del campionato. Ecco le sue parole: “Sono molto affezionato a certi tifosi della Juventus perché mi danno sempre il pretesto per imbastire un po’ di polemica intesa non come guerra senza quartiere, ma solo come un tranquillo confronto di idee. L’ultimo di questi pretesti riguarda, ovviamente, la ripresa degli allenamenti delle squadre in vista della conclusione del campionato che secondo i tifosi juventini dovrebbe far adottare al governo una decisione ispirata alla tesi che Luigi Einaudi proponeva a beneficio di tutti i cittadini, quella dell’eguaglianza dei punti di partenza. Ma che c’entra Einaudi con la ripresa degli allenamenti? C’entra, perché la proposta dei tifosi juventini può essere sintetizzata nella formula dell’uguaglianza dei punti di ripartenza. Nel senso che a loro parere, poiché ci sono alcune squadre che hanno permesso ai propri giocatori di allontanarsi dall’Italia mettendosi nella condizione di dover essere sottoposti a quarantena prima di riprendere gli allenamenti che dovrebbero precedere la ripresa del campionato, la data di inizio di questi allenamenti dovrebbe essere fissata solo dopo il rientro di chi è all’estero e la fine della loro quarantena. Il tutto per non dare alcun vantaggio a chi ha preferito non dare permessi di espatrio nella previsione che presto o tardi si sarebbe ripreso a giocare e nella consapevolezza che i permessi avrebbero allungato a dismisura il tempo della ripartenza degli allenamenti e del campionato. È lecito immaginare che a favorire questi permessi abbia pesato anche la convinzione che il campionato andava considerato ormai concluso? Ed è troppo auspicare che il governo non venga influenzato dalla pressione dei tifosi juventini per una eguaglianza dei punti di ripartenza che però rappresenterebbe una ingiusta penalizzazione per chi ha avuto un comportamento virtuoso ed un premio non giustificato per tutti gli altri?”

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Lazio, parla Diaconale: “Quando si parla di etica sento odore di ipocrisia”

Lazio, parla Diaconale: “Quando si parla di etica sento odore di ipocrisia”

Arturo Diaconale, direttore della comunicazione biancoceleste, è tornare a parlare in un momento in cui servirebbe unione considerando le difficoltà dovute al coonavirus. Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Ponte Nuovo: “La Juventus ha già un accordo con i propri calciatori per un taglio consistente che la mette a riparo su vari fronti. Il mondo del calcio avrebbe bisogno di un minimo di buon senso. Nessuno dice che il Coronavirus non esiste, ma va detto che non potrà impedire il ritorno alla normalità e bisogna impegnarsi nel guardare il post pandemia. Mi sembra che tutti coloro che sostengono che il campionato è ormai morto, che bisogna chiuderlo il prima possibile, non tengono conto di un particolare molto importante: gran parte delle società di Serie A sono quotate in borsa e queste affermazioni sono un colpo per le quotazioni. Bisognerebbe fare un conto di quanto le quotazioni siano calate in seguito alle dichiarazioni rilasciate.Il problema sono quelli che si ammantano d’ipocrisia per perseguire i propri interessi, sono un liberale e credo che ogni interesse sia legittimo, ma devono essere trasparenti. C’è un danno oggettivo verso le società quotate in borsa, l’eccesso di chiacchiera, provoca un danno. Non vorrei che alla fine di tutta questa storia si finisse in questioni giudiziarie da chi viene danneggiato da un’eventuale sospensione, ma non si capisce perché il Benevento debba essere sfavorito da una promozione già conquistata sul campo, sarebbe ingiusto creando una coda di ricorsi giudiziari”. Novanta milioni di risparmio della Juventus? La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l’avesse concordato con le altre società e con i calciatori sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata. De Laurentiis e Lotito? Più che indiscrezioni sull’asse, credo ci siano dati oggettivi che portanoLazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Quando sento parlare con troppa enfasi di etica e di morale non metto mano alla pistola, ma sento odore di ipocrisia. Basta con quest’etica che nasconde altre cose”. 




Lazio, Diaconale parla ancora (?): “C’è interesse dietro al blocco del campionato”

Mettiamo un bel punto interrogativo al titolo e ci chiediamo, LazioDiaconale parla ancora?

ALLERTA SPOILER – I punti interrogativi saranno tanti nell’articolo.

Dovere di cronaca dire che nel nuovo post dell’interessante (?) rubrica “Taccuino biancoceleste”, scritta dal responsabile(?) della comunicazione della S.S. Lazio, il buon Diaconale si impegna a disimpegnare da qualsiasi  coinvolgimento Claudio Lotito e la società biancoceleste, un gesto nobile, ma che vale quanto la scritta alla fine dei film “fatti e riferimenti a cose e persone sono puramente casuali“. Soprattutto nel momento in cui lo stesso Diaconale, di suo stesso pugno svela il vero problema delle sue dichiarazioni:  “Naturalmente sono consapevole che il mio ruolo di portavoce del presidente possa ingenerare il sospetto che si tratti di opinioni condizionate dalla mia attività nella società biancoceleste”. Dunque ora che ne è consapevole possiamo certificare che a parlare è un membro della Società Sportiva Lazio, e parlando della medesima nel post non crediamo ci sia scampo, arrampicamento fallito (rumore di unghie sugli specchi).

Detto ciò andiamo a scovare il succo e la morale del nuovo episodio di “Diaconale dice cose a caso”: la questione è sempre quella; annullare il campionato o assegnare lo scudetto alla Juventus o fare i play-off con più di quattro squadre è un complotto: “Dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare il Campionato. O per cristallizzare la classifica del momento (Juventus sopra la Lazio per un punto) o per dare una conclusione al campionato con quella soluzione play-off e play-out che potrebbe offrire una occasione di salvataggio della stagione alle squadre che nel 19/20 hanno deluso (qualcuno vorrebbe il play-off non a quattro, neppure a sei ma addirittura a dodici).” Traduciamo: tutto ciò che non va a favore della Lazio è complotto, il resto è giusta causa.

Dunque, tra una serie di inutili appelli alla sicurezza sanitaria del paese, il messaggio è semplice, in questa situazione qualcuno deve pur pensare a chi vincerà lo scudetto del campionato di calcio di Serie A, lo fà per il bene del paese che in questo momento credo attenda più questo che il vaccino per il Covid-19. Peccato che non esista un vaccino per le persone come Diaconale.

Attenzione non stiamo demonizzando la persona, non conoscendola personalmente potremmo star a parlare del nulla, ma stiamo colpevolizzando il Diaconale figura associata alla S.S. Lazio, protagonista di una stagione stupenda sul campo, ma che fuori sta lasciando solo polemiche e dubbi sulla buonafede di chi la gestisce, tra calendari particolarmente flessibili e inutili polemiche su di uno scudetto che non sappiamo se e quando verrà assegnato, ma che al momento deve e dovrà essere l’ultimo dei problemi.

Perchè piacerebbe ricordare al signor Diaconale che anche fuori dal calcio c’è chi si domanda se potrà recuperare il tempo perso ed ottenere i risultati prefissati dopo il lavoro di un anno, sudato e meticoloso, che a causa di questo periodo potrebbe essere vanificato.

Se si riprenderà, verrà presa la decisione sul campionato che aiuterà il sistema a ripartire, non alle società ad accaparrarsi il premio, premio che ricordiamo non meriterebbe solo la Lazio, cosa che a quanto pare invece nelle parole di Diaconale pare contraria.

Quindi, caro Diaconale, la libertà di espressione la stiamo esercitando anche noi di RG24, nel rimproverarti, canzonarti e smentendoti, ma noi non rappresentiamo nessuna Società Sportiva, non potremmo vincere nessuno scudetto e stiamo lavorando, da casa, come tutti, per quello che si può, per la pura passione.

Qui il link per le cose dette a caso da Diaconale.