Juventus, De Ligt fugge in Olanda

Fuga in Olanda per il centrale bianconero
Mentre tutti aspettano la ripartenza, ecco invece un ritorno. Matthijs De Ligt e la fidanzata Annekee hanno lasciato l’Italia per fare ritorno in Olanda. Un segnale inequivocabile sulle speranze di ripresa della stagione di Serie A, ridotte ulteriormente dalla bandiera bianca alzata dalla Ligue 1 francese
 Anche nel momento più difficile della pandemia, tra l’isolamento volontario in seguito alla positività di Rugani e la fine del periodo di quarantena, De Ligt e la fidanzata erano rimasti in Italia, nella loro Torino, unici stranieri insieme alla famiglia Cuadrado e Bentancur a non essere tornati a casa. La partenza dell’olandese sembra una conferma sulla probabile conclusione della stagione, nonostante da più parti si cerchi di continuare per preservare gli aspetti economici ed evitare una sequela di cause che potrebbero bloccare il calcio italiano.
Le speranze, naturalmente, non mancano e nonostante la partenza alla volta dell’Olanda, spiragli di luce continuano a filtrare: in caso di ripartenza della stagione, de Ligt potrebbe tornare in Italia sottoponendosi al doppio tampone, considerando che dal 4 di maggio saranno permessi esclusivamente gli allenamenti individuali, mentre quelli di squadra sono programmati per il 18 di maggio. La Juventus non ha ancora preso provvedimenti in tal senso e nessuno sa de dietro il ritorno di De Ligt al suo Paese vi siano motivi particolari, quali potrebbero essere la salute di un parente.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Juventus, l’insensato ed inspiegabile gesto di Cuadrado

Juventus, l’insensato ed inspiegabile gesto di Cuadrado

Oggi in casa Juve, ma in generale in Serie A, è una giornata dedicata ad Andrea Fortunato, ex difensore della Juventus, del Como, del Pisa e del Genoa. Andrea era una delle promesse più interessanti del calcio italiano agli inizi degli anni 90′ , nel 1992-1993 gioca un’ottima stagione, la sua prima in Serie A, con la maglia del Genoa, che gli vale la chiamata della Juventus. L’estate 1993 si trasferisce a Torino, ma purtroppo con la casacca bianconera riesce a mettersi in mostra per una sola stagione, che inizia benissimo e termina nel peggiore dei modi; il 20 maggio 1994, a seguito di alcune analisi, emerge che il ragazzo è affetto  da una forma di leucemia aggressiva. Nel giro di neanche un anno purtroppo Andrea perse la sua battaglia e si spense il 25 aprile 1995 a soli 23 anni. Oggi, a venticinque anni dalla sua scomparsa, la Juventus ha voluto ricordarlo con un post sulla sua pagina ufficiale di Instagram, riportando un’immagine del ragazzo con la maglia bianconera scrivendo che il ricordo di Andrea dopo 25 anni è ancora nel cuore di tutti. Purtroppo tra i commenti al post è apparso un intervento infelice di Cuadrado, il terzino della Juve, che ha scherzosamente fatto notare la somiglianza di Fortunato con Rabiot; il commento è stato prontamente rimosso ed il difensore colombiano si è velocemente scusato con tutta la tifoseria. Chissà se la Juventus passerà sopra ad un fatto del genere oppure deciderà di multare Cuadrado, che in ogni caso dovrà affrontare il comprensibile rischio che la tifoseria non possa mai perdonare un gesto del genere. La domanda che personalmente mi affanna è…come diavolo sia possibile che un calciatore che vive a Torino da 4, 5 anni non sia a conoscenza di questa vicenda? Forse, in generale, i calciatori potrebbero provare a conoscere meglio le realtà nelle quali lavorano, la storia e le varie esperienze che hanno segnato una comunità, considerando che ne diventano una parte loro stessi ed ogni tanto contribuiscono anche a scriverne la storia.

 


Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!