Ceferin: “Il calcio non cambierà dopo il virus. I tifosi torneranno presto”

Ceferin: “Il calcio non cambierà dopo il virus. I tifosi torneranno presto”

Il calcio non è cambiato dopo la prima o la seconda guerra mondiale, e non cambierà nemmeno a causa di un virus. La gente ha detto molte volte che il mondo non sarà più lo stesso dopo … questo potrebbe essere vero, ma il mio punto di vista è perché non pensare che il mondo sarà migliore dopo questo virus?”. Così in un’intervista al The Guardian il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin.

Se scommetterebbe sul fatto gli Europei si giocheranno nel 2021:

Sì, vorrei…Non capisco perché non dovrebbe essere così. Non penso che questo virus durerà per sempre. Penso che cambierà prima di quanto molti pensano”. È una situazione grave, ma ora sta andando giù e siamo più cauti. Sappiamo di più sul virus e in generale sono una persona ottimista. Non mi piace questa visione apocalittica secondo cui dobbiamo aspettare la seconda e la terza ondata o anche la quinta ondata. Le persone che conosci probabilmente moriranno un giorno, ma dobbiamo preoccuparci oggi? Io non la penso così. Siamo pronti e seguiremo le raccomandazioni delle autorità, ma sono assolutamente sicuro, personalmente, che il buon vecchio calcio con i tifosi tornerà molto presto“.

Tassa sul lusso e nuovo fair play finanziario

Si tratta dei prossimi obiettivi dell’Uefa, quando la situazione di emergenza dettata dalla pandemia consentirà di affrontare le cose con calma. Sul fair play finanziario il numero uno del calcio europeo ha ribadito che “se i club non seguono le regole, saranno sempre sanzionati, ma ovviamente pensiamo sempre a come migliorare le nostre normative e, se necessario, adattarci ai nuovi tempi. Questo non accadrà molto presto ma stiamo pensando di migliorare modernizzando e facendo qualcosa in più sull’equilibrio competitivo. Stiamo anche prendendo in considerazione una sorta di tassa sul lusso, se possibile. Quindi, ci sono molte idee ma credetemi, durante questi tempi difficili abbiamo smesso di pensare più o meno ai cambiamenti che accadranno in futuro. Ora dobbiamo guidare la nostra nave sulla rotta giusta e siamo vicini a farlo. Quindi, quando le cose si calmeranno, torneremo ai vecchi compiti”.

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Ceferin: “La chiusura dei campionati al 3 agosto è solo un’indicazione”

Ceferin: “La chiusura dei campionati al 3 agosto è solo un’indicazione”

Il presidente Aleksander Ceferin della UEFA fa dietrofront: la data del 3 agosto per la chiusura dei campionati non è più obbligatoria, o non lo è mai stato stando a quanto dice ora, ma è solo un’indicazione e lo è sempre stata. A Le Parisien il numero uno della UEFA ha rilasciato alcune dichiarazioni circa l’argomento, aggiungendo anche di aver inviato una lettera al presidente Jean-Michel Aulas del Lione spiegando che la Ligue 1 avrebbe potuto finire oltre quella data e che quindi lo stop del campionato francese è stato, a sua detta, una decisione prematura. Andiamo a vedere cos’ha detto Ceferin:

Per quanto riguarda se la Uefa abbia effettivamente dato alle federazioni affiliate una scadenza del 3 agosto per terminare i propri campionati nazionali, il seguente chiarimento dovrebbe rispondere alla tua domanda. Le date del 20 luglio (per le associazioni nazionali classificate dal 16 al 55) e del 3 agosto (per quelle classificate dall’1 all’15, che comprende la Francia) sono state menzionate nelle presentazioni fatte agli incontri con segretari e presidenti dei 55 Federazioni affiliate alla UEFA il 21 aprile e alle riunioni tra gruppi di lavoro Uefa, Eca ed European League. Tuttavia, durante queste riunioni abbiamo sempre menzionato che queste date sono solo raccomandazioni, provvisorie e non ufficiali. Spero che queste spiegazioni forniscano risposte sufficienti alle tue domande. Durante una videoconferenza il 23 aprile, il Comitato Esecutivo Uefa ha sottolineato all’unanimità che la salute dei giocatori, degli spettatori e di tutti coloro che sono coinvolti nel calcio, così come il pubblico in generale, deve rimanere la considerazione principale preoccupazione al momento, dettagli il leader sloveno. […] Queste linee guida, inviate con lettera circolare 24/2020, specificano quanto segue: […] La raccomandazione della Uefa era quindi chiaramente di incoraggiare le federazioni e le leghe nazionali a fare del proprio meglio per completare campionati nazionali in corso, nel formato originale o in un formato adattato, se necessario. L’obiettivo era fare di tutto per proteggere il integrità delle competizioni e garanzia dell’applicazione del principio del merito sportivo”.

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UEFA, parla Ceferin: “Cancellare la stagione non è l’ideale”

UEFA, parla Ceferin: “Cancellare la stagione non è l’ideale”

Il calcio, piano piano, vuole ripartire per terminare una stagione decisamente complicata. Serie A, Premier League e Liga dovrebbero riprendere a metà giugno mentre la Bundesliga tornerà in campo questo weekend. Una scelta su cui è intervenuto Ceferin. Ecco le parole del presidente dell’Uefa ai microfoni di Bein Sports: “Penso che la maggioranza delle leghe europee, diciamo l’80%, finirà la stagione. Chi non lo farà, scelta autonoma, dovrà giocare le qualificazioni se vuole partecipare alle prossime competizioni Uefa. La stagione europea verrà completata; se tutto rimane com’è, prevediamo ad agosto. La cosa importante per noi è sapere la classifica definitiva per poi comporre il quadro delle qualificate alle prossime coppe. Personalmente credo che cancellare la stagione troppo presto non è ideale, le cose possono migliorare. Ma se la decisione è del governo, cosa possono fare club o leghe? Secondo me quella francese è stata una decisione prematura. Ma non è una cosa che riguarda la Uefa” Sul calendario e sul Fair Play Finanziario “Il calendario non sarà molto influenzato, in particolare quello delle competizioni Uefa. Il FFP? Ci troviamo in una situazione economica straordinaria per via della pandemia, vedremo di adattarlo ma non è stata ancora presa una decisione. La situazione dei club non è facile”

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Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Il giornale tedesco Allgemeine Zeitung questa mattina riporta le considerazioni del presidente della UEFA Aleksander Ceferin. Il numero uno della UEFA ha elogiato l’approccio tedesco, volto alla ripresa della Bundesliga ed all’inevitabile convivenza tra virus e calcio. Ecco le sue parole:

“È stata il risultato di un dialogo costruttivo e di un’attenta pianificazione tra le autorità calcistiche e i politici. E sono fiducioso che la Germania fornirà a tutti noi un brillante esempio di come possiamo riportare il calcio – con tutta la sua eccitazione, emozione e imprevedibilità – nella nostra vita. È una grande notizia che le autorità tedesche abbiano concordato che la Bundesliga può tornare. Trovo sia un grande e positivo passo per riportare le persone alla loro vita con ottimismo. Auguro a tutti coloro che sono coinvolti un grande successo”.

I paesi europei fanno sempre più fatica a sostenere il lockdown in ogni settore e si iniziano oramai a preparare dei protocolli di riferimento per convivere con questo maledetto virus, cercando di far lavorare le persone. Il calcio non può essere estromesso da questo procedimento, bisogna provare a ripartire, se oggi non si potrà, saremmo più preparati per settembre, sempre in attesa che arrivi una cura che possa debellare il Covid-19.


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Ceferin:” Difficile terminare la stagione entro il 2020″

In un intervista al Corriere della Sera, il presidente Aleksander Ceferin si è espresso sulla possibile ripresa di campionati e coppe europei dopo la fase 1 dell’emergenza Coronavirus. Ecco le sue parole.

Sulla ripresa e sul termine della stagione
La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv. È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L’impatto sarebbe terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare. Precedenza ai campionati e poi le coppe? Potrebbero disputarsi in parallelo. Non c’è una data limite per le finali di coppa.Le Nazionali? A settembre. Non c’è una deadline specifica per il termine della stagione. Stiamo esplorando una varietà di opzioni per vedere quando potrebbero finire le competizioni, sempre in base alle date per ripartire. Terminare la stagione anche tra settembre e ottobre o entro il 2020? Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21. Se i campionati saranno completati, le conseguenze finanziare saranno limitate. La Uefa invece perderà tanti soldi per aver posticipato Euro 2020“.

Sulla ripresa degli allenamenti
Tutte le attività si stanno organizzando per ricominciare, tutti hanno bisogno di ritrovare le loro vite. Se le misure di sicurezza verranno rispettate e se le autorità daranno luce verde, gli allenamenti potrebbero riprendere come il resto. Per le gare servirà un ulteriore consenso. Le autorità permetteranno di ricominciare solo se tali misure verranno adottate in modo efficiente e senza recare danno alla popolazione“.

Sul fatto di giocare a porte chiuse
All’inizio sì, ma è meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto. Il calcio riporterebbe nelle case dei tifosi emozioni e gioia di cui hanno disperatamente bisogno. Le misure saranno per un periodo limitato, nel tempo si tornerà alla normalità. Vedremo ancora stadi pieni, ne sono certo“.

Sull’armonizzazione dei calendari in Europa
L’armonizzazione totale è difficile a causa delle diverse condizioni climatiche. In alcuni Paesi non si può giocare per diversi mesi in inverno”.

Sull’esclusione del Belgio dalle coppe
Decisioni del genere non vanne prese da soli. Il calcio è interconnesso, abbiamo visto quanto è importante che Uefa e leghe lavorino in buona cooperazione. Il Comitato esecutivo prenderà in esame i casi“.

Sul Fair Play finanziario
Abbiamo già sospeso alcune condizioni, ma non rottameremo il fair play finanziario. Ha portato tanti benefici, però deve essere un aiuto, non un ostacolo: saremo flessibili. Se il Manchester City resterà davvero fuori dalle coppe due anni? Il caso è stato trattato da un organo indipendente e ora è al Tas. Non sarebbe appropriato fare commenti“.

Sul prolungamento dei prestiti e la durata della sessione di calciomercato

Dobbiamo dare maggiore flessibilità a club e giocatori. Mi sembra che estendere la finestra per il calciomercato sia una buona opzione“.

Sull’utilizzo della Var
La Var va utilizzata solo in caso di errori chiari ed evidenti. È un sostegno tecnologico importante, ma non può garantire che un fuorigioco per un’unghia del piede sia certezza assoluta. Anche l’autovelox ha un piccolo margine di tolleranza quando ti scopre oltre il limite di velocità“.

Sull’inserimento di un’altra competizione Uefa

Se siamo d’accordo che il calcio abbia raggiunto il livello di saturazione, la mia risposta è che non abbiamo bisogno di altre competizioni“.

Sul ruolo dell’Italia in questa situazione
Michele Uva e Andrea Agnelli siedono con me nel Comitato Esecutivo Uefa, Evelina Christillin nel Consiglio Fifa. Ci sono tanti italiani con ruoli importanti alla Uefa: Giorgio Marchetti vice segretario generale, Andrea Traverso alla sostenibilità finanziaria, Angelo Rigopoulos per disciplina e integrità, Roberto Rosetti capo del settore arbitri. È naturale che un Paese fondamentale per il calcio abbia un ruolo importante. E non dimentico Gabriele Gravina: lavora con grande lealtà verso la Uefa“.

 

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Uefa, oggi si decide: 3 piani per la ripresa delle competizioni

Alle ore 12, 55 federazioni si riuniranno in videocall per deliberare riguardo la ripresa delle competizioni nazionali e continentali. Questo il comunicato emanato dal massimo organo calcistico europeo:” La Uefa ha invitato i segretari generali delle 55 federazioni affiliate a una videoconferenza, mercoledì 1° aprile alle 12, per condividere un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e per discutere le opzioni individuate in merito alla potenziale riprogrammazione delle partite. L’incontro esaminerà gli sviluppi di tutte le competizioni Uefa a livello nazionale e di club, oltre a discutere i progressi a livello Fifa ed europeo su questioni quali i contratti dei giocatori e il sistema dei trasferimenti”Aleksander Ceferin annuncerà presumibilmente che la data per chiudere la stagione slitterà al 31 luglio. Saranno esposte 3 possibilità per i prossimi mesi:

  • la ripresa dei campionati per la metà di maggio
  • la ripresa dei campionati, al massimo,  alla fine di maggio o l’inizio di giugno
  • la ripresa dei campionati entro il 21 giugno

Ognuna di queste sarà affiancata da un piano di modo che, in base all’evoluzione del virus, l’UEFA sarà in ogni caso pronta. Ovviamente più si allontana la ripresa, più complesso diventa recuperare il calcio perso, con l’eventualità della cancellazione di alcune partite o competizioni.

Guardando all’Italia, le ultime valutazioni non escluderebbero le porte chiuse: un’ipotesi è quella di cominciare a giocare appena possibile, sfruttando quelle regioni che prima avranno totalmente superato l’emergenza. Pertanto, non si esclude che un Fiorentina-Cagliari si possa disputare a Verona. Secondo gli scenari prospettati dall’Einaudi Institute for Economics and Finance, i contagi dovrebbe arrivare in prossimità dello zero a metà maggio: ecco perché si pensa ad una ripresa intorno al 24 dello stesso mese. Queste possibilità dovrebbero ovviamente conciliarsi con le condizioni dell’Europa: oggi, ne sapremo di più.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA sono allineate nel tentativo di terminare la stagione 2019/2020. Il Corriere dello Sport riporta come Infantino, presidente FIFA, stia lavorando alla proroga delle scadenze contrattuali per aprire alla possibilità di giocare oltre il 30 giugno, come richiesto dalle Federazioni nazionali. Domani invece è prevista una riunione della UEFA ed il numero uno Ceferin presenterà il nuovo calendario da proporre alle società con l’intento di proseguire addirittura fino ad agosto per completare le edizioni correnti di Europa League e Champions League. Le due più grandi organizzazioni calcistiche al momento remano dalla stessa parte e sembrano intente ad accogliere le richieste delle Federazioni nazionali, domani sapremo meglio quali siano le intenzioni di Ceferin e della UEFA.

 

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Coronavirus: la UEFA pensa alla sospensione del FairPlay finanziario

Coronavirus: la UEFA pensa alla sospensione del FairPlay finanziario

L’emergenza sanitaria sta continuando a sgretolare l’economia europea in ogni settore, non facendo sconti. La UEFA considera l’ipotesi di sopsendere il FairPlay finanziario per un anno; a Nyon sono state istituite due commissioni che hanno la finalità di prendere le decisioni in questa situazione delicata. Ceferin ha convocato per la prossima settima una riunione con tutti gli stakeholders del mondo del calcio europeo, e come riportato dalla Gazzetta dello Sport, circola l’idea di posticipare o di sospendere  il FairPlay finanziario. La UEFA non vuole rimanere indifferente alla strette economiche adottate dai vari Stati europei e manifesta l’intento di andare incontro alle società calcistiche, che saranno costrette ad indebitarsi per poter mantenere i lavoratori, dai calciatori ai magazzinieri (purtroppo i primi a pagare una situazione di questo genere).

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

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Euro 2021, parla Ceferin : “spazio alle competizioni nazionali”

Euro 2021, parla Ceferin : “spazio alle competizioni nazionali”.

Nella tarda serata di ieri è stata comunicata l’ufficialità di Euro2021, e della conseguente decisione di cancellare Euro2020. L’intento delle federazioni e della UEFA è quello di finire la stagione corrente, campionati, Champions League ed Europa League nel modo più “regolare” possibile. Così parla Ceferin, numero uno della UEFA, con l’intento di spiegare i motivi che hanno condotto allo slittamento degli europei di calcio:

“Sappiamo che questo terribile virus che attraversa l’Europa rende il calcio e la vita impossibile. Abbiamo deciso di fermare le competizioni e pensiamo che posticipare l’Europeo sia l’unica chance per terminare i campionati nazionali e tutti i tornei per club. Non c’è nulla di certo ora, ma noi ora dobbiamo pensare alla salute dei fan e dei giocatori: ecco perché abbiamo preso questa decisione, grazie al supporto completo delle 55 federazioni europee, dell’ECA e di FIPRO”.

Alle dichiarazioni di Ceferin si sono aggiunte quelle di Infantino, numero della FIFA:

“Il mondo sta affrontando una sfida senza precedenti alla sua salute e ovviamente serve una risposta collettiva. La cooperazione, il mutuo rispetto e la comprensione devono essere i principi guida per tutti coloro chiamati a prendere delle decisioni in questo momento cruciale. Specialmente nel calcio, è imperativo trovare le risposte appropriate. Questo richiede unità, solidarietà e responsabilità condivise, e dobbiamo pensare a tutte le persone potenzialmente interessate dalle nostre decisioni. Con tutto questo in mente, la FIFA ha discusso costantemente con le confederazioni, con le associazioni membri e con gli altri stakeholder in tutto il mondo, tenendo a mente in primo luogo la salute e in seconda battuta la solidarietà sportiva. Da questo punto di vista, la FIFA ha ricevuto le richieste di UEFA e CONMEBOL di rinviare rispettivamente la Copa America e l’Europeo dal 2020 ai mesi di giugno e luglio del 2021, in uno slot precedentemente occupato dalla Confederations Cup e ora occupato dal nuovo Mondiale per club FIFA. È importante ricordare a questo punto che l’obiettivo principale delle competizioni FIFA è quello di assicurare lo sviluppo a livello mondiale del calcio, nonché programmi di solidarietà a livello planetario. E che la vasta maggioranza delle associazioni membre dipende da questi programmi di solidarietà, sia a livello maschile che femminile. È quindi essenziale proteggere sia gli interessi sportivi che quelli economici. Ciò non di meno, con l’obiettivo di trovare soluzioni bilanciate, ho indetto una conference call del Consiglio FIFA, nella quale ho proposto di accettare queste richieste, di decidere in un secondo momento quando riprogrammare il mondiale per club, se nel 2021, nel 2022 o nel 2023, di discutere con le autorità cinesi il rinvio del nuovo mondiale per club, di discutere queste novità con le conferazioni e tutti gli stakeholder, se tutto va bene ad aprile”.

 

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