Lazio, si lavora al rinnovo di contratto di Simone Inzaghi

Lazio, si lavora al rinnovo di contratto di Simone Inzaghi

Il patron della Lazio Claudio Lotito ha tutta l’intenzione di non farsi scappare il suo allenatore Simone Inzaghi, tant’è che è pronto a rinnovargli il contratto in scadenza 2021. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, l’ obiettivo è proprio quello di blindare il tecnico di Piacenza offrendogli un contratto a cifre più alte fino al 2025. Inzaghi tanto bene ha fatto sulla panchina biancoceleste, andando in un continuo crescendo fin dal suo approdo nell’Aprile 2016. In verità la storia della Lazio sarebbe cambiata se solo Marcelo Bielsa avesse accettato la proposta di Lotito nell’estate del 2016 che, a quel punto, decise di richiamare proprio Inzaghi. Con la società biancoceleste sono stati ben 4 i trofei vinti: una Coppa Italia nel 2019 e ben 2 Supercoppe Italiane nel 2017 e nel 2019, queste ultime sempre ai danni della Juventus. In campionato, invece, il primo anno intero sulla panchina della Lazio è stato concluso all’ottavo posto, così come la stagione passata. Le annate 2016-17 e 2017-18 entrambe al 5° posto in classifica.

Nel corso di questa stagione, prima dello stop a causa dell’emergenza Coronavirus, Inzaghi aveva condotto la Lazio nelle zone alte della classifica, con 19 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte in 26 partite. La qualificazione alla prossima Champions League è già assicurata ma il sogno Scudetto potrà riprendere una volta ricominciato il campionato di Serie A.

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Coronavirus, il campionato riprenderà tra molti dubbi ed incertezze

Coronavirus, il campionato riprenderà tra molti dubbi ed incertezze

Coronavirus – Nonostante le precedenti dichiarazioni di Cellino e Cairo, patron di Brescia e Torino che si erano detti contrari alla ripresa del campionato, ieri durante l’assemblea di Lega Serie A tutti i 20 presidenti si sono mostrati concordi nel voler terminare la stagione. In verità i contrari alla ripartenza non hanno cambiato idea subito, ma si sono allineati per compattare la Lega calcio, cercando di trasmettere quantomeno l’idea di unione in questo particolare momento. Questo anche per fronteggiare in maniera decisa i problemi che deriveranno dalla sicura battaglia legata ai diritti tv. Secondo quanto riporta Il Corriere dello Sport in questo senso FIGC e Lega si sono svincolate, facendo ricadere la responsabilità della distribuzione dei soldi che arriveranno dalle TV un onere che spetterà al Governo.

Per quanto riguarda invece l’aspetto sanitario i club hanno mostrato perplessità in merito al protocollo sanitario FIGC, ovvero che il documento è risulta essere inapplicabile per diversi motivi. Pare che il governo voglia prendere tempo e chiederà ai dodici componenti della commissione medico scientifica della FIGC di presentare un secondo protocollo sanitario. Non convince infatti il primo piano presentato perché non sono molto chiare le modalità dei ritiri, così come la su chi debba ricadere la responsabilità giuridica di attuazione del protocollo. Al momento, sempre secondo il primo protocollo, questa responsabilità giuridica ricadrebbe sui medici societari che sarebbero allo stesso tempo i controllori e i controllati e sembra non vogliano prendersela, soprattutto se dovesse verificarsi un caso di positività nel gruppo squadra che non comprende solo i giocatori. Tutte queste perplessità passeranno prima al Ministro Spadafora poi alla Lega Calcio stessa, al fine di avere un piano sicuro prima della definitiva ripresa del campionato.

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Coronavirus, Arsenal: Ozil e le sue braccia corte. No a riduzione stipendio

Coronavirus, Arsenal: Ozil e le sue braccia corte. No a riduzione stipendio

Il taglio degli stipendi dei giocatori è uno dei temi più affrontati dall’inizio della sospensione dei vari campionati a causa dell’emergenza Coronavirus. Molti giocatori hanno accettato le decurtazioni o le sospensioni dei propri stipendi per non andare a gravare ulteriormente sui club proprietari dei loro cartellini in questo momento di crisi. In Serie A quasi tutti i tesserati si sono resi disponibili, anche per dar modo alle società di pagare gli stipendi nella loro interezza a tutti i dipendenti che non siano i giocatori. Nessun giocatore della massima serie si è rivoltato a questa proposta. Caso differente, invece, in Premier League. Con una nota sul proprio sito ufficiale l’Arsenal ha annunciato nella giornata di lunedì l’accordo volontario con i giocatori della prima squadra, il capo allenatore e il personale di base, che per aiutare il club a sostenere questo momento critico derivante dalla crisi per il coronavirus hanno accettato una riduzione dello stipendio del 12,5% per un anno (fino a marzo 2021), un importo da rimborsare nel caso in cui i “Gunners” si qualificassero per la Champions sia in questa stagione che nella prossima.

C’è però chi non ha accettato le direttive del club. Parliamo del tedesco Mesut Ozil. L’ex numero 10 del Real Madrid, che è il giocatore dallo stipendio più alto di tutto il club, 350mila sterline alla settimana, circa 20 milioni di euro l’anno, insieme ad altri 2 giocatori di cui non si conoscono ancora le generalità, ha rifiutato la proposta del club, motivandola così: “Non raccomanderei di accettare un taglio oggi perché non so se domani il campionato riprenderà e se i club avranno i soldi dalle televisioni. Il reale impatto finanziario sui club si vedrà tra tre o sei mesi, non oggi. Differire i pagamenti è un’opzione ma non concordare un taglio oggi quando i club potrebbero ancora ottenere lo stesso profitto dell’anno scorso. Quando i politici dicono ai giocatori di fare la loro parte è solo un modo per distrarre le persone perché non sanno nemmeno proteggere il personale del Sistema Sanitario Nazionale. Facile puntare a questi ‘avidi’ calciatori di Premier League, senza sapere che molti di essi fanno beneficienza”.

Questo invece quanto detto dal suo procuratore“Ho raccomandato io a Mezut di non aderire all’accordo – le parole del procuratore – perché non siamo a conoscenza di cosa accadrà in futuro. Se la Premier League ripartirà e se il club incasserà i diritti televisivi”.

Sicuramente un gesto che verrà ricordato, in negativo, soprattutto da tutti i tifosi dei Gunners.

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Coronavirus, contratti e prestiti in scadenza al 30 Giugno. Che succederà?

Coronavirus, contratti e prestiti in scadenza al 30 Giugno. Che succederà?

Coronavirus – Sono parecchie le questioni che devono essere risolte prima della (sempre più probabile) ripresa del campionato come quella legata soprattuto alla scadenza dei contratti e prestiti di molti giocatori della Serie A. Molti infatti sono in scadenza 30 Giugno 2020. Cosa succede, quindi, se il campionato dovesse allungarsi fino a Luglio o addirittura fino ad Agosto? Ibrahimovic, Mertens, Callejon solo per citarne alcuni. Vanno valutati anche i casi di altri giocatori come i prestiti di Icardi dall’Inter al PSG, Nainggolan dall’Inter al Cagliari o Smalling dal Manchester United alla Roma. O ad esempio di giocatori che già hanno firmato un contratto con la nuova squadra come Petagna che passerà dalla SPAL al Napoli. I giocatori appena citati, ma ce ne sono molti altri, il 30 giugno vedranno cambiare le loro attuali condizioni contrattuali: chi per scadenza e mancato rinnovo, chi per termine di un prestito e mancato riscatto, chi per acquisizione da parte di altri club a partire da quella data. Il tema sarà dibattuto anche Lunedì in Lega Serie A per confermare le indicazioni date dagli organi internazionali che regolano il calcio.

 A tal proposito è intervenuta la Fifa che ha dichiarato testualmente: “I contratti dei giocatori in scadenza terminano di solito nella data di conclusione della stagione. La proposta è dunque di prorogare i contratti fino a quando la stagione non terminerà effettivamente, in linea con l’intenzione originaria delle parti al momento della firma del contratto, anche per preservare l’integrità e la stabilità sportiva. Un principio analogo si applica ai contratti che decorreranno dall’inizio della nuova stagione: l’entrata in vigore di tali contratti è ritardata fino a quando inizierà effettivamente la stagione successiva”.

I giocatori di Serie A in scadenza al 30 giugno (Transfermarkt)

Squadra Giocatori in scadenza al 30/06
SPAL 7
Bologna 5
Cagliari 5
Genoa 4
Inter 4
Lazio 4
Lecce 3
Milan 3
Sampdoria 3
Verona 3
Fiorentina 2
Juventus 2
Napoli 2
Sassuolo 2
Torino 2
Udinese 2
Atalanta 1
Brescia 1
Parma 0
Roma 0

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Coronavirus, ecco i club contrari alla ripresa della Serie A

Coronavirus, ecco i club contrari alla ripresa della Serie A

Coronavirus – Il quotidiano ‘La Repubblica‘ pone l’accento sulla ripresa degli allenamenti prima e della conseguente ripresa del campionato poi. Come tutti ben saprete il 4 Maggio comincerà la famosa fase 2 e fino a quel momento continuano le discussione su come, quando e perché debba riprendere la Serie A. Al momento sono 7 le squadre che sono contrarie alla ripresa del campionato( (Spal, Brescia, Torino, Sampdoria, Udinese, Bologna e Fiorentina) e che hanno sollevato parecchie rimostranze alla vigilia dell’assemblea della Lega Serie A. Oltre a questo c’è da valutare anche un’altra questione, quella sui contratti in scadenza il 30 giugno e sui prestiti con diritto o obbligo di riscatto.  Quello che al momento sappiamo è che il Governo, nella giornata di domani, dovrà rendere note direttive e linee guida.
Tra le 7 squadre citate ce ne sono 2 che di riprendere proprio non hanno intenzione, concetto già esposto a più riprese: sono il Torino e il Brescia, nelle figure dei rispettivi presidenti Urbano Cairo e Massimo Cellino i quali si sono esposti in prima persona per ribadire la loro assoluta contrarietà alla ripresa della Serie A.

Ci sono altri 2 club di Serie A, invece, che sono voluti intervenire ufficialmente per smentire alcune voci che le volevano nel gruppo delle contrarie alla ripresa del campionato. Parma e Fiorentina, attraverso i loro canali, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Parma Calcio 1913, in riferimento ad erronee ed imprecise indiscrezioni di stampa, è costretto a ribadire in modo inequivoco la posizione assunta sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Ossia la piena disponibilità alla ripresa della stagione calcistica, qualora le condizioni sanitarie del Paese lo permettessero e – di conseguenza – le decisioni delle autorità competenti la definissero”, ha chiarito il Parma.

“La Fiorentina smentisce categoricamente di essersi dichiarata contraria alla ripresa del campionato. La Fiorentina ha sempre dichiarato di essere totalmente disponibile alle decisioni che la Lega e il Governo prenderanno”, si legge in una nota del club viola.

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Sampdoria, Ranieri: “Mi vedo bene qui. Gran feeling con squadra e tifosi”

Sampdoria, Ranieri: “Mi vedo bene qui. Gran feeling con squadra e tifosi”

Il tecnico della Sampdoria, Claudio Ranieri, ha parlato rilasciato parecchie dichiarazioni interessanti nel corso di una diretta a Casa Sky Sport. Sono stati tanti i temi affrontati, tra i quali la straordinaria vittoria della Premier League con il Leicester ma in particolare modo della sua esperienza a Genova, auspicando di poter continuare l’avventura. L’ ex allenatore della Roma dice di trovarsi bene e di avere un buon rapporto con squadra, società e tifosi, anche se sta vivendo uno dei momenti più difficili a causa della pandemia.

Ecco le sue parole: “Vivo tutto con grande fiducia di ritornare alla normalità. Dobbiamo rispettare le direttive ma sarà bello e gioioso tornare ad allenarci insiemeQuando sono arrivato ha sempre piovuto per un mese, ora sono dentro casa e vedo il mare solo al tg. Mi vedo bene qui, c’è un grande feeling con società, squadra e tifosi. Sono molto fatalista, cerco di star bene qua e fare bene qua. Resterà nella mia memoria la partita contro il Lecce: ci fecero gol in contropiede e cercammo il pareggio con i tifosi che ci spingevano. A fine partita ci fischiarono, non mi era mai capitato. Non ce l’avremmo fatta senza la loro spinta, ma il messaggio era che così non andava».

Sulla panchina Doriana il tecnico Romano, dal suo approdo a Genova nell’Ottobre 201, ha allenato in 19 partite, vincendone 6 (tra cui il Derby con il Genoa), pareggiandone 5 e perdendone 8.

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Napoli, come mai così tanti gol subiti? La risposta di Manolas

Napoli, come mai così tanti gol subiti? La risposta di Manolas

Napoli – Il difensore greco Kostas Manolas ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli parlando anche della compagno di reparto Kalidou Koulibaly.
Secondo l’ex giocatore della Roma, uno dei motivi per cui la difesa del Napoli non ha brillato in questa occasione è proprio dato dal fatto che i due non hanno disputato molte partite assieme, non avendo quindi avuto modo di collaudarsi.
Ecco le sue dichiarazioni:”Io lo vedevo anche quando non ero a Napoli che era un giocatore straordinario. Ha fatto cose incredibili, con Ancelotti e con Sarri. Io sono stato sfortunato quest’anno perché ho giocato davvero pochissimo con lui. Tutti dicono che questa coppia non funziona, ma guardate quanto poco abbiamo giocato insieme… E’ difficile trovare un’intesa quand’è così, con Koulibaly ho giocato pochissimo. Nel calcio si tende a criticare invece che analizzare la realtà. Io ho giocato pochissimo con Koulibaly. E’ difficile raggiungere un’intesa speciale. Poteva esserci, perché sia io che Koulibaly possiamo formare una coppia eccezionale. Anche con gli altri ragazzi. Maksimovic e Luperto sono due giocatori di grande livello, sono ragazzi che non mollano mai, si allenano bene, posso spendere solo buone parole per loro”.
Nel corso di questa sua prima stagione al Napoli il difensore greco ex Roma ha collezionato 27 presenze in tutte le competizioni segnando 3 reti.

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Inter, per arrivare a Ndombélé del Tottenham possibile una contropartita

Inter, per arrivare a Ndombélé del Tottenham possibile una contropartita

Inter – Secondo il quotidiano Mundo Deportivo l’uruguaiano Diego Godin ha molto mercato. In verità il difensore dell’Inter, come scritto ieri sul nostro sito, vorrebbe convincere Conte alla ripresa del Campionato anche se la cessione è sempre più probabile. Attorno al difensore ex Atletico Madrid sembra essersi acceso l’interesse di parecchie squadre: del Valencia che starebbe pensando di riportare in Liga in difensore dopo una sola stagione in nerazzurro. Sembra però che il difensore non abbia intenzione di tornare a giocare in Spagna in un club che non sia quello Colchoneros. Oltre al Valencia, anche altri club, questa volta di Premier League, starebbero sondando il terreno. Si parla di Manchester United ma soprattutto del Tottenham di José Mourinho, suo grande estimatore.

Notizia di oggi è la possibilità di aprire una trattativa per Tanguy Ndombele inserendo appunto Godin come contropartita. In questa stagione Diego Godin ha collezionato in totale 25 presenze, considerando tutte le competizioni giocate. Il classe ’96, alla prima stagione di Premier League, non ha entusiasmato come fatto in patria con la maglia del Lione. Il giocatore interessa Conte e Marotta lo sta monitorando da molto tempo. Potrebbe essere una buona occasione per entrambe le squadre, anche se ovviamente l’Inter dovrà aggiungere un conguaglio oltre al cartellino di Godin.

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Calciomercato Lazio, Ancelotti propone Kean per Immobile

Calciomercato Lazio, Ancelotti propone Kean per Immobile

Calciomercato- Secondo il sito inglese TeamTalk, Carlo Ancelotti vorrebbe provare il tutto per tutto per portare Ciro Immobile in Inghilterra. L’Everton per assicurarsi il capocannoniere della SerieA sarebbe pronta a mettere sulla bilancia il cartellino di Moise Kean più un eventuale conguaglio in favore della Lazio. L’ex Juventus ha dalla sua la giovanissima età (è in classe 2000) e sicuramente è un giovane di prospettiva. Al momento però sembra un’ipotesi molto poco realistica anche perché è difficile pensare che Simone Inzaghi voglia privarsi del suo bomber principe. Se, invece, la trattativa dovesse concretizzarsi sarebbe la terza esperienza internazionale per Immobile, dopo le parentesi poco fortunate con Borussia Dortmund e Siviglia, prima del rientro in Italia con la maglia del Torino.

Per l’attaccante biancoceleste numeri straordinari con la maglia della Lazio: 116 gol in 167 presenze considerando tutte le competizioni.

Moise Kean con l’Everton ha totalizzato 22 presenze in questa stagione segnando solo 1 gol. Il suo valore di mercato, secondo il sito Transfermarkt è pari a 25 milioni di €.

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Calciomercato Atalanta, si valuta la cessione di Castagne

Calciomercato Atalanta, si valuta la cessione di Castagne

Calciomercato – Nell’edizione oggi in edicola de La Gazzetta dello Sport parla del futuro dell’esterno belga dell’Atalanta Timothy Castagne.

L’ex Genk all’Atalanta dal 2017 ha il contratto in scadenza nel 2021 e l’opzione fino al Giugno successivo non è ancora stata esercitata. In previsione c’è un incontro tra la dirigenza della Dea e il procuratore del belga ma si sta valutando anche l’ipotesi di cederlo per non meno di 15 milioni di €, considerando il suo valore assoluto secondo il sito Transfermarkt per evitare minusvalenze. Sembra non filtrare molto ottimismo in chiave rinnovo.

In Italia Fiorentina e Napoli hanno mostrato interesse sull’esterno.

L’ex Genk è divenuto un titolare fisso dell’11 di Gasperini fin dal suo arrivo in Serie A. La scorsa è stata la miglior con la maglia degli orobici con 37 partite giocate con 5 gol all’attivo. Il nazionale belga ha collezionato complessivamente 80 presenze segnando 8 gol.

Il giocatore è rientrato in campo a gennaio dopo uno stop di 6 mesi per l’operazione subita al menisco.

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