Juventus, Chiellini “entra duro” su Inter, Balotelli e Felipe Melo

Juventus, Chiellini “entra duro” su Inter, Balotelli e Felipe Melo

Giorgio Chiellini, ha rilasciato una lunga intervista a la Repubblica in vista dell’uscita della sua biografia nella giornata di martedì. Nel libro il capitano della Juventus affronta anche quello legato alle rivalità sportive, soffermandosi in particolar modo sull’Inter, raccontando del suo “odio” per i nerazzurri.

Proprio nell’intervista al quotidiano espone meglio il suo pensiero: “Penso che la gente capirà cosa intendo dire, che non verrò interpretato male. IO odio sportivamente l’Inter come Michael Jordan odia i Pistons, non posso non odiarla, ma il 99,9% delle volte che ho incontrato fuori dal campo persone con cui mi sono scannato in partita, ci siamo fatti due risate. Infatti il messaggio che mi ha fatto più piacere, quando mi sono rotto il ginocchio, è stato quello di Javier Zanetti. L’odio sportivo è quello che ci spinge a superare l’avversario: se gli si dà il giusto significato, è una componente essenziale dello sport”.

Inutile dire come queste parole abbiano suscitato lo sdegno dei tifosi interisti che si sono riversati in massa sui profili social del capitano della Juventus per esternare tutte le loro critiche.

Chiellini ha anche mosso delle critiche nemmeno troppo velate a Balotelli, suo ex compagno in Nazionale, e a Felipe Melo, suo ex compagno alla Juventus: ”

“Balotelli è una persona negativa, senza rispetto per il gruppo“.

Quindi la spiegazione: “Nel 2013, in Confederations Cup contro il Brasile, non ci diede una mano in niente. Roba da prenderlo a schiaffi“. Poi l’affondo finale: “Per qualcuno era tra i primi cinque al mondo, io non ho mai pensato neppure che potesse essere tra i primi dieci o venti“.

Chiellini ha alzato ulteriormente con qualcuno che è stato suo compagno perfino nella Juventus.

Su Balotelli 

“Balotelli è una persona negativa, senza rispetto per il gruppo. Nel 2013, in Confederations Cup contro il Brasile, non ci diede una mano in niente. Roba da prenderlo a schiaffi. Per qualcuno era tra i primi cinque al mondo, io non ho mai pensato neppure che potesse essere tra i primi dieci o venti“.

Su Felipe Melo

“Uno anche peggiore era Felipe Melo: il peggio del peggio. Non sopporto gli irrispettosi, con lui si rischiava sempre la rissa. Lo dissi anche ai dirigenti: è una mela marcia”, ha spiegato Chiellini.

Adesso si attendono le repliche dei diretti interessati che non tarderanno di certo ad arrivare.


 

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Ufficiale: approvate le 5 sostituzioni e la possibilità di abbandonare il VAR

Ufficiale: approvate le 5 sostituzioni e la possibilità di abbandonare il VAR.

Prima vera decisione ufficiale da parte dell’organo arbitrale europeo, l’IFAB, ovvero l’associazione degli arbitri che controlla il regolamento a livello federale, ha approvato nuove misure rivoluzionarie sui regolamenti, per ottemperare alle difficoltà per la ripresa durante l’emergenza Coronavirus.

Delle misure che erano già nell’aria da giorni ma che ora sono state rese ufficiale e che potremmo già vedere dal prossimo weekend in Bundesliga.

La rivoluzione principale riguarda le sostituzioni, infatti è ora ufficiale che le sostituzioni permesse saranno di un massimo di 5, e potranno essere utilizzate solo 3 volte, dunque si vedranno molte più doppie sostituzioni. Due momenti per sostituire in più verranno concessi in caso di supplementari.

Altra rivoluzione riguarda il VAR, infatti è stato dato il via libera alle federazioni per abbandonare il VAR per il proseguo della stagione laddove non ci siano le possibilità per l’utilizzo dello stesso, sempre secondo le disposizioni igienico sanitarie. Saranno dunque le singole federazioni a scegliere se interrompere l’utilizzo della tecnologia una volta ripreso il campionato.

Una scelta che agevola i protocolli presentati dalle federazioni, in particolare quella tedesca, che dalla prossima settimana potrebbero ripartire con il campionato regolare. Scelte storiche che forse cambieranno la storia del calcio.

 

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Tardelli: “Cosa resta del calcio senza abbracci ed esultanze?”

Tardelli: “Cosa resta del calcio senza abbracci ed esultanze?”

Marco Tardelli si è candidato alla presidenza dell’AIC e in queste ore ha chiesto pubblicamente all’Assocalciatori di fare chiarezza sui bilanci, sfidando apertamente Damiano Tommasi. Andiamo a vedere le parole di Tardelli rilasciate in una bella intervista al Corriere dello Sport:

Tardelli, che risposte ha avuto? «Non ho avuto risposte serie. Solo repliche scomposte e agitate. Lo ripeto una volta per tutte: non ho detto che rubano, non ci voglio nemmeno pensare. Ho chiesto solo chiarezza e trasparenza. Sono un associato, mi sembra legittimo, no?».

Chiarezza su quali questioni? «Ho fatto richiesta di poter visionare il nuovo bilancio di gestione 2019, ho chiesto chiarimenti su voci di spesa di incerta comprensione, sui compensi del Cda e sulla gestione di AIC Service».

Cos’è l’AIC Service? «E’ la cassaforte dell’AIC. Una società creata per gestire l’attività pubblicitaria sul diritto di immagine dei calciatori e di gestione e sfruttamento del marchio AIC. Ho fatto una domanda semplice: perché si è deciso di far gestire il contratto Panini alla Lega Serie A? Mi sembra strano, visto che per quarant’anni l’ha gestito AIC. Se nasce con questo scopo non si capisce perché incassi solo una parte del contratto Panini che è gestito totalmente e “inspiegabilmente” dalla Lega di A».

Lei come valuta l’operato dell’AIC in questa fase di emergenza Coronavirus? «In questo momento non mi sembra che stiano facendo delle grandi battaglie, tutt’altro».

Che ruolo dovrà avere l’AIC oltre la crisi? «La premessa è: i calciatori devono avere più voce in capitolo»

Ma si può essere rappresentativi allo stesso modo di Cristiano Ronaldo e dell’ultima riserva della Spal? «E perché no? Si deve. Un tempo l’AIC rappresentava e si batteva per i diritti di Rivera e della riserva dell’ultima squadra di A, senza distinzione».

Ha sentito i calciatori in questo periodo? Che dicono? Come la pensano? «Con il mio gruppo di lavoro ho avuto modo di confrontarmi con parecchi di loro. Hanno scoperto cose che non sapevano sull’AIC. Non si sono mai preoccupati, ed è anche colpa loro. Serve più responsabilità. Tutta la categoria, con questa emergenza, deve darsi una mossa».

All’AIC fanno intendere che lei cerchi pubblicità per la sua candidatura. «Non scherziamo, per favore. Per adesso c’è solo la mia candidatura, avanzata con raccomandata e ricevuta di ritorno all’AIC. Il vicepresidente Calcagno? Si candiderà, certo. Io non ho rappresentati di regione che vanno a fare campagna per me, non credo sia una cosa moralmente corretta».

Da quanto tempo non parla con Tommasi? «Da tanto tempo, sei mesi credo, forse di più. Ho invitato anche il vicepresidente Calcagno al colloquio, ma non c’è stato modo di confrontarsi e non capisco perché».

Perché Tommasi non la chiama? «Non lo so, il mio numero ce l’ha. Sono un associato, credo sia doveroso dare delle risposte». 

Marco Tardelli quest’oggi sulle colonne della Stampa ha chiarito il suo punto di vista circa la situazione sul calcio inglese: “Anche in Inghilterra si sta pensando al destino del campionato. E se si riprenderà ci saranno restrizioni mai previste prima: niente esultanze di gruppo dopo i gol, non vedremo più abbracci di gioia, niente sudore e sputi (?), addirittura niente scambio di maglia a fine gara. E fin qui ho scritto tutto d’un fiato. Poi mi sono fermato, ho chiuso gli occhi e in un istante la mia memoria di giocatore mi è tornata addosso con una forza inaudita. Cosa resta del calcio senza questi gesti, questi riti, queste emozioni, questi umori e questi amori? È davvero possibile vietare tutto questo? Possiamo immaginare un calcio vuoto di emozioni e sentimenti? È quasi come pensare a fare l’amore senza raggiungere il piacere. E chi, come me, ama profondamente il calcio sa che ho ragione. E travolto da tanta amarezza all’improvviso mi viene in mente un’immagine. Quell’abbraccio mimato dalla tribuna, da Sandro Pertini, il Presidente piccolo e fragile che alzando le braccia da lontano ci stringe tutti. Forse sarà questo l’unico modo per tenerci stretti nel nuovo mondo post virus”




Boga, un nuovo Gervinho per la Roma?

Boga, un nuovo Gervinho per la Roma?

Sarà per la stessa nazionalità, sarà per la fame di dribbling e l’imprevedibilità, ma se c’è un giocatore che può ripercorrere il rendimento di Gervinho ai tempi d’oro con la Roma, quello è Jeremie Boga.

L’attaccante del Sassuolo è al momento oggetto di mercato pregiato per tante big, in particolar modo per la Roma, che negli ultimi anni ha sperimentato diverse opzioni per la fascia offensiva senza però trovare continuità, continuità che manca dai tempi proprio di Gervinho prima e di Salah poi. Anche con l’egiziano tanti punti in comune: principalmente quello di essere stati “scartati” dal Chelsea per produrre le cose migliori in Serie A.

Boga si è messo in luce in questa stagione, 24 presenze e ben 8 reti fino allo stop, molti dei quali da cineteca, in particolare proprio contro i giallorossi, devastati dal passo dell’ivoriano, imprendibile ed imprevedibile, nonchè dotato di un notevole calcio.

La Roma dovrà dunque fare le proprie scelte, sopratutto decidendo una volta per tutte chi è il vero padrone della fascia offensiva, dove si alternato troppo spesso vari nomi. Cengiz Under dovrebbe essere il vero titolare inamovibile, ma gli infortuni e la pessima forma di questa stagione ne hanno rallentato la crescita, situazione che però al momento non fa scemare l’interesse e soprattutto il prezzo di mercato. Proprio per questi motivi il primo indiziato a lasciare posto a Boga, permettendo anche di fare una buona plusvalenza è il talento turco, sul quale c’è l’interessa di molte squadre di Premier League.

Altro nome potrebbe essere quello di Diego Perotti, veterano della rosa di Fonseca, il quale però per un fisico troppo fragile ha dovuto troppe volte far riscoprire di che pasta sia fatto, con un rendimento alto ma troppo discontinuo a livello numerico e di presenze.  Dunque potrebbe essere arrivato il momento per il “monito” di far largo ai giovani e far posto al talento del Sassuolo.

Ultimo nome è quello di Justin Kluivert, quello più complicato da vedere proprio ora via da Roma, visto che il prezzo del giocatore ancora non è salito e soprattutto non ha avuto ancora il tempo di dimostrare il suo valore. A livello di rendimento sicuramente quello con più problematiche, anche se nell’ultimo periodo, prima dello stop del campionato, l’olandese ha regalato buone prestazioni e aumentato il proprio bottino di reti.

Tutti nomi che al momento però hanno in comune quella mancanza di stabilità e continuità che manca proprio dai tempi dell’altro ivoriano Gervinho, capace di giocate devastanti ed imprevedibili, due caratteristiche che Boga possiede e anzi, a volerla dirla tutta forse in prospettiva potrebbe anche avere qualcosa in più, tutto starebbe a Fonseca e all’ambiente Roma a far crescere come si deve il talento dell’ivoriano.

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Ripartono i campionati!

Ripartono i campionati!

Il coronavirus ha messo in ginocchio il mondo intero, movimento calcistico compreso. Ma è tempo di rialzarsi, molte federazioni si stanno destando e si preparano a riportare in campo i club ed i campioni. Ad oggi il COVID-19 è un avversario silenzioso forte che però si può gestire con le dovute cautele e misure di sicurezza, pertanto i governi della Germania e della Turchia hanno accettato i protocolli medici presentati ed hanno stabilito la ripartenza dei due campionati nazionali principali: riprendono ufficialmente Bundesliga e Super Lig!

Come riporta la BILD, il Governo tedesco ha dato lo stop all’emergenza sanitaria ed approvato la ripresa delle competizioni sportive, a partire dal campionato di calcio: La Bundesliga tornerà nella seconda metà di maggio. La Federazione deciderà domani la data esatta di ripartenza”. Si attende per domani l’ufficialità riguardo la data, ma entro due settimane i club tedeschi torneranno in campo per concludere la stagione 2019/2020.

Non riparte solo la Bundesliga, torna anche la Super Lig turca! L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Federcalcio di Ankara (Tff), Nihat Ozdemir, al termine di una riunione del Consiglio direttivo dell’organismo. In questi giorni i club turchi sono tornati nei propri centri sportivi per riprendere gli allenamenti in vista della ripresa, ora ufficiale, della stagione 2019/2020. I campionati in Turchia potranno riprendere ufficialmente nel fine settimana dal 12 al 14 giugno.

 

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Serie A, l’impatto economico del Coronavirus stravolgerà il calciomercato

Serie A, l’impatto economico del Coronavirus stravolgerà il calciomercato

Il prossimo calciomercato sarà sicuramente diverso dal solito, un unicum. La situazione legata al Covid-19 ha stravolto il Mondo e l’impatto economico che ci sta lasciando è devastante. Ovviamente anche il calcio avrà ripercussioni in questo senso. Al momento non si ha ancora nessuna certezza sulle date di apertura e chiusura anche perché ancora non si sa nemmeno se e quando si tornerà a giocare. Gli scambi e i prestiti saranno alla base del prossimo calciomercato. Ci saranno acquisti, si, ma scordatevi i fuochi di artificio di Neymar al PSG o di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Stando ad una ricerca di Kpmg Football Benchmark i valori attuali dei Top players e non solo si è notevolmente abbassato, proprio a causa degli impatti economici causati dal Covid-19. In alcuni casi si possono notare dei veri è propri deprezzamenti. Pogba, l’ex Juventus ora al Manchester United è passato da un valore di 90 milioni a febbraio ai 63,96 milioni nel caso in cui si chiudesse subito la stagione (70,89 se si riprendesse a giocare con le porte chiuse). Per quanto riguarda le squadre medio-piccole della Serie A alcune hanno subito perdite di valore importante. Il Lecce, la cui rosa a febbraio raggiungeva i 71 milioni, oggi non supera i 47 (-33,8%). La Sampdoria (181-123) e Udinese (169-121) con -32% e -28,07%. Queste valutazioni sono fatte considerando valori teorici in base anche ad età e lunghezza dei contratti.

Parlando complessivamente dei vari campionati nazionali, se consideriamo tutti i maggiori tornei, ovvero Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1 arriviamo a perdite pari a 8,5 miliardi di euro. Solo la Serie A arriva a perdite pari a 1, 5 miliardi di dollari. Se i campionati non dovessero ripartire a livello di diritti tv perderebbero 4 miliardi di euro.

 

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Premier League, il “Project Restart” potrebbe definitivamente saltare

Premier League, il “Project Restart” potrebbe definitivamente saltare

Stando a quanto riporta il Daily Mail sono sorti dei problemi che riguardano il “Project Restart” della Premier League. Sembrando esserci alcuni club che volontariamente non riprenderanno gli allenamenti fissati per Lunedì 11 Maggio a causa delle crescenti preoccupazioni per lo stato di salute dei calciatori. Gli allenamenti sono stai tutti posticipati di una settimana, in attesa di Domenica per le decisioni ultime del Governo britannico. Lo slittamento degli allenamenti potrebbe così compromettere o quantomeno posticipare anche l’eventuale ripresa della Premier League, fissata per il 12 Giugno nella quale è inserita anche la FA Cup.

Oltre a questo problema ne è sorto un altro relativo alle retrocessioni. Se da un parte i top club sono tutti compatti a portare a terminare la stagione, 6 club che sono nelle zone calde della Premier si sono opposti a giocarsi la permanenza nella massima serie in campo neutro. Stiamo parlando di Brighton, Watford, West Ham, Norwich, Bournemouth e Aston Villa. Va anche detto che se la Premier League dovesse essere annullata i club in questione sarebbero “salvi” senza doversi giocare la retrocessione sul campo. Se dovesse aggiungersi un altro club a questa lista il Project Restart potrebbe definitivamente saltare.

La volontà governativa è quella di ricominciare e concludere il torneo, tanto è vero che il kit dei test per il COVID-19 è già stato inviato ai club di Premier League, circa 40mila per un costo complessivo di 4 milioni di sterline.

 

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Juventus, 21 regole da rispettare per la ripresa degli allenamenti

Juventus, 21 regole da rispettare per la ripresa degli allenamenti

Secondo quanto riporta l’edizione online di Tuttosport la Juventus ha stilato un vademecum in 21 punti per la ripresa degli allenamenti. Primo fra tutti c’è la distanza sociale al centro sportivo, ma attenzione massiccia è, ovviamente, sull’igiene personale, la cura delle aree comuni, le limitazioni nei contatti con parti terze. Divieto assoluto a bere dalla stessa bottiglia, a mangiare nello spogliatoio e anche a lasciare indumenti , bende o cerotti nelle zone comuni. Obbligatorio è lavarsi spesso le mani prima facendo attenzione a toccare i rubinetti solo con salviette monouso.

Ricordiamo che nella squadra bianconera sia Matuidi che Rugani sono risultati negativi al tampone di controllo. L’ unico ancora positivo al Covid-19 è il numero 10 Dybala.

Ecco la lista dei 21 punti da rispettare imposti dalla Juventus

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.

NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglia, borraccia o bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o bottiglia personale. Non scambiare asciugamani e accappatoi con i compagni.

NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo nello spogliatoio.

GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in cesti comuni.

I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.

LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile. Lavarle con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, asciugarle con una salvietta monouso. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

SERVIZI IGIENICI
Evitare di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.

DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.

NON TOCCARSI OCCHI, NASO E BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi bocca e naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.

CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.

PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.

COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui pH o temperatura, che influisce sul livello di clorazione).

COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.

VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti

I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi degli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.

LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.

I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.

I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra. La FMSI ha istituito un collegamenti diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.

NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie).

IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista).

EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con i tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).

 

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Spadafora: “Ripresa del calcio? Per ora non se ne parla proprio”

Spadafora: “Ripresa del calcio? Per ora non se ne parla proprio”

Leggo cose strane in giro ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul Calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato per ora non se ne parla proprio. Ora scusate ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”, così in un post sul suo profilo Facebook il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, chiarisce il suo punto di vista circa l’eventuale ripresa di allenamenti e campionati di calcio in Italia.

Già tre giorni fa, come si legge su ANSA, Spadafora era intervenuto al programma televisivo ‘Mi manda Rai3’ per chiarire un altro importante punto sul quale sarà fondamentale discutere per decidere per il futuro del calcio giocato, ovvero il protocollo di sicurezza per gli allenamenti in gruppo, senza il quale il Governo non darà l’ok alla ripresa della stagione: “Se la Figc e la commissione tecnico scientifica del governo troveranno un’intesa sul protocollo di sicurezza, gli allenamenti riprenderanno; viceversa sarà il governo a decretare la chiusura del campionato. Se non ci sara’ quell’accordo, ci assumeremo noi questa responsabilità, facendo in modo che il calcio come altri settori possa avere meno danni possibili. Siamo al punto che bisogna lanciare un appello alla lega di Serie A per finire qui con le polemiche e gli scontri. Il calcio deve essere simbolo di leggerezza, passione, di gioco e debba dividerci solo per il tifo”.

 

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Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia- Sky Sport ha lanciato l’indiscrezione secondo cui, per terminare la stagione corrente, la Lega Serie A abbia intenzione di sacrificare la Coppa Italia. Se il campionato dovesse riprendere ci sarebbe il rischio che si arrivi anche ad Agosto inoltrato per terminarlo completamente. Le ipotesi vagliate durante l’Assemblea di Lega al momento sono queste: 13 giugno come prima possibilità, ripartendo dalla 27esima giornata, cioè quella di Bologna-Juventus, Atalanta-Lazio e Inter-Sassuolo per restare alle prime della classifica. I recuperi il 17 giugno e finire il 1° agosto, con finale di Coppa Italia il 22 luglio. La seconda ipotesi prevede il via il 20 giugno, i recuperi il 24 giugno, niente Coppa Italia e ultima giornata sempre il 1° agosto. Sembra sempre più probabile la seconda ipotesi, in modo tale che i club si concentrino solo sul campionato e abbiano modo di allenarsi e riposare senza dover pensare all’impegno della Coppa Italia. Al momento le squadre ancora in lizza sono Inter, Napoli, Milan e Juventus. Prima dello stop alle competizioni erano già stati disputati i match di andata delle semifinali fra Inter e Napoli, che aveva visto i partenopei imporsi a San Siro con il punteggio di 1 a 0 con rete di Fabian Ruiz e Milan-Juventus, terminata con il punteggio di 1 a 1 con reti di Rebic per i rossoneri e di Cristiano Ronaldo per i bianconeri.

Nell’edizione dello scorso anno la quadra vincitrice è stata la Lazio che si è imposta nella finale contro l’ Atalanta con il punteggio di 2 a 0.

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