Calciomercato, Karsdorp torna a Roma ma piace al Napoli

Calciomercato, Karsdorp torna a Roma ma piace al Napoli

Calciomercato-La prossima estate il difensore olandese Rick Karsdorp rientrerà in giallorosso dal prestito al Feyenoord, poiché la squadra olandese ha già manifestato l’intenzione di non volerlo riscattare per motivi economici. Quello che è sicuramente certo è il suo addio alla Roma, dato che per mister Paulo Fonseca non rientra nei piani, vista anche la già grande abbondanza nel suo ruolo.

Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, la società capitolina cercherà di cedere l’olandese, questa volta a titolo definitivo e la squadra che ha già sondato il terreno sembra essere il Napoli di Rino Gattuso, che, data la possibile partenza di Hysaj, ripiegherebbe sul duttile esterno di difesa che piace già da tempo.

In giallorosso Rick Karsdorp non ha avuto molta fortuna, sia per problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo di gioco per svariati mesi, sia per la sua incapacità di adattarsi al calcio tattico italiano. Il ritorno in patria al Feyenoord, nella squadra che lo aveva lanciato, è stato sicuramente più produttivo e proprio su quanto visto in questa stagione farà riferimento il club di Aurelio De Laurentiis.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Inter, la bontà dei conti favorirà un grande mercato

Calciomercato-Che il Barcellona sia interessata a Lautaro Martinez non è un mistero. Sono mesi che le voci si rincorrono sul possibile acquisto del “Toro” da parte del club blaugrana. L’Inter, nell’eventualità in cui dovesse cedere alla vendita dell’argentino, non vuole però svenderlo vorrebbe farselo pagare anche più del valore attuale stimato dal sito Transfermarkt, ovvero 80 milioni di €, ovvero il prezzo della sua clausola rescissoria, 111 milioni di €. La società nerazzurra vorrebbe inserire anche qualche contropartita “succosa” oltre ad una parte in denaro. Inizialmente si pensava potesse essere Arturo Vidal, giocatore amato da mister Conte che lo ha già allenato alla Juventus. Negli ultimi giorni, invece, sembra esser uscito il nome del centrocampista centrale brasiliano Arthur, di quasi 10 anni più giovane rispetto al compagno di squadra cileno. Il Barça, però, non sembra voler cedere quello che in Spagna considerano l’erede di Xavi. Le condizioni dell’Inter sono chiare: o il Barcellona paga per intero la clausola rescissoria o viene dato in cambio Arthur più parecchi contanti. Il discorso sicuramente verrà riaperto, considerando la ferma volontà dei blaugrana di acquistare Lautaro Martinez, visto come erede di Luis Suarez.

Va anche considerato il fatto che, come riportato oggi da Tuttosport, l’Inter attualmente è il miglior club di SerieA per quanto riguarda il rapporto tra monte ingaggi della rosa e fatturato. Gli stipendi pesano infatti per il 26% sul totale delle entrate, quelli della Juventus si attestano al 36%. Questo nonostante il fatturato dell’Inter sia molto più basso (417 a 621 milioni). Non sembra esserci, quindi, la fremente necessità per la società nerazzurra di vendere i suoi big, anzi, si può addirittura immaginare che sarà protagonista di un grande mercato in entrata.

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Calciomercato Napoli, Hysaj non rinnova e sarà addio

Calciomercato Napoli, Hysaj non rinnova e sarà addio

Calciomercato – Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport il difensore del Napoli Elseid Hysaj non rinnoverà. Da quanto emerso negli ultimi giorni il giocatore ex Empoli sembrava prossimo al rinnovo invece le trattative sono al momento tramontate. L’albanese, voluto fortemente dall’attuale allenatore della Juventus Maurizio Sarri al suo arrivo a Napoli nel 2014, che già lo aveva avuto ad Empoli, ha disputato con i partenopei 185 partite. Il suo agente Giuffredi aveva manifestato la volontà di rinnovare il contratto, salvo poi, proprio negli ultimi giorni, annunciare che forse sarebbe meglio per tutti cambiare aria. Che sia una mossa per velocizzare le trattative di rinnovo? Ricordiamo che il contratto del difensore classe ’94 scadrà nel Giugno 2021 e attualmente, secondo il sito Transfermarkt, il suo valore di mercato è pari a 16 milioni di Euro.

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Coronavirus, ufficialmente sospesi gli allenamenti fino al 13 Aprile

Coronavirus, ufficialmente sospesi gli allenamenti fino al 13 Aprile

Nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per mezzo di una conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi, ha prorogato le misure restrittive oltre la data del 3 Aprile  estendendole al 13 aprile. Nella stessa conferenza stampa il Premier ha sospeso gli allenamenti per le società sportive stabilito la sospensione degli allenamenti per le società sportive che hanno come termine ultimo sempre il 13 aprile. Notizia che di certo non farà contento il patron della Lazio Claudio Lotito,che proprio ieri sembrava aver intenzione di convocare la squadra a Formello per il 4 Aprile.

Queste le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle modifiche apportate al DPCM.

«Dobbiamo perseguire la tutela della Salute. L’unica novità introdotta nel decreto, che ripropone il medesimo regime vigente, riguarda le sedute di allenamento. Saranno sospese. Non sono più consentite sedute collettive, ma ovviamente gli atleti potranno allenarsi in forma individuale».

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Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato – Nell’edizione odierna del Mundo Deportivo si parla del difensore dell’Inter, l’uruguaiano Diego Godin. Attorno al difensore ex Atletico Madrid sembra essersi acceso l’interesse di parecchie squadre, in particolare modo del Valencia. La squadra spagnola starebbe proprio pensando di riportare in Liga in difensore dopo una sola stagione in nerazzurro. Nella difesa della squadra allenata da Conte l’uruguaiano non è finora riuscito ad imporsi così come fatto nei trascorsi all’Atetico Madrid. Sembra però che il difensore non abbia intenzione di tornare a giocare in Spagna in un club che non sia quello Colchoneros Oltre al Valencia, anche altri club, questa volta di Premier League, starebbero sondando il terreno. Si parla di Manchester United e Tottenham, sicuramente 2 squadre di prima fascia che il trentaquattrenne difensore potrebbe prendere in considerazione qualora fosse messo alla porta da mister Conte.

In questa stagione Diego Godin ha collezionato in totale 25 presenze, considerando tutte le competizioni giocate.

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Il bambino che diede un calcio alle paure

Il bambino che diede un calcio alle paure.

Chi si ricorda la prima volta che ha dato un calcio ad un pallone? Che cosa avete provato?

Non è facile spiegarlo a parole; sicuramente un forte senso di appagamento, più ti muovi veloce, più va veloce il pallone, più ti impegni a colpirlo forte e più va lontano e più corri e prima lo raggiungi. Poi, magicamente, se lo spingi oltre una linea con una rete dietro o con semplicemente due pali ai lati, senti un brivido incredibile lungo la schiena che ti arriva fino alla punta dei capelli. Ti guardi intorno, che sei solo o con qualcuno nei dintorni, sorridi, alzi le braccia, ridi, corri, salti e una volta che sei abbastanza calmo riprendi a calciare e lo fai ancora meglio, con più forza e più velocità.

E così vai avanti e cresci, tu cambi ed il pallone resta lo stesso e magari ti ritrovi a lavorare intorno a quell’oggetto tondo, oppure dietro una scrivania a fare tutt’altro ma ogni tanto a fissare il muro e a ricordare quella prima volta che hai dato un calcio ad un pallone.

Non c’è nulla di più viscerale della prima volta che da bambino capisci cosa è il calcio, che cominciano a delinearsi delle forme ben distinte, dei colori su una maglia, dei muscoli di un campione o semplicemente la gioia di tuo padre quando la squadra segna. Tutto ti si lega addosso, potresti vivere qualsiasi cosa in qualsiasi momento e comunque il calcio ti torna alla mente. Quella volta che sei caduto e ti sei sbucciato un ginocchio perchè eri troppo fragile per reggere quel contrasto e l’asfalto non è di certo il prato del Bernabeu, quello ti torna in mente spesso, perchè poi ti sei rialzato e hai fatto quel goal che ha fatto venire giù tutti i tifosi nella tua mente immaginaria di bambino; e te ne ricorderai spesso, te lo ricorderai quella volta che non hai passato un esame, o quella volta che lei ti ha lasciato, o quella volta che il lavoro ti ha sopraffatto o quella volta che ti sei accorto che purtroppo le persone vanno via.

Perchè il motivo per cui ci piace così tanto questo sport è questo. E’ una cura, una medicina. Con un calcio ad un pallone a volte si da un calcio alle paure. E tutto per un solo istante scivola via, con la stessa forza dell’urlo di Grosso ai mondiali del 2006, o con la stessa rivalsa di quando Baggio tornò a segnare un rigore con la nazionale. Bisogna capire, a chiunque non ami questo sport o non lo comprenda, che ci sono momenti della vita in qui abbiamo solo questo, una semplice sfera di cuoio che rotola. A volta diventa l’unica cosa che resta e che non ti tradisce mai. E questa mattina una bambino ignoto ce lo ha spiegato di nuovo.

In una Milano silenziosamente vuota ed in lacrime, un debole raggio di sole illumina la sagoma di un bambino con la maglia del suo eroe, toccando quel pallone e portandolo avanti con sè, verso una destinazione ignota, venendo chissà da dove: perchè il calcio è così, non conta da dove vieni e dove vai, il pallone se lo ami non ti molla mai e anche se te lo portano via te lo puoi riprendere, così come tutti noi potremmo riprenderci le nostre vite. In questo scatto straordinario forse stiamo osservando Nino, il bambino di De Gregori, quello della leva calcistica della classe 68′, spesso accostato a tanti nomi, ma forse eccolo qui: un bambino dalle spalle strette che ha paura ma solo calciando si scrollerà di tutto.

C’è un non so che di magico in tutto ciò, un qualcosa che ci scalda il cuore in questo momento, di primitivo e come spesso succede è un bambino a ricordarcelo: “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.” diceva Antoine de Saint-Exuperry, e dunque a volte devono compiere gesti folli che per loro sono semplici e per noi invece complicati, ma che ci ricordano quando anche a noi bastava dare un calcio ad un pallone o anche solo immaginare di farlo per volare verso la libertà.

Tutto questo perchè alla vista di questa foto, ogni amante del calcio ha sorriso e ha ricordato il principio, ha ricordato le sue guance arrossate dalla corsa, cosa indossava quel giorno e cosa ha provato. Sono poche le emozioni di infanzia che ricordiamo ma sul calcio ricordiamo sempre tutto, perchè ci rimane nelle vene.

Ora dobbiamo ripartire da lì, ripartire da capo, ripartire dai nostri bambini, quelli che sognano, da soli, attenzione, non scarichiamo il nostro sogno su di loro, mai, guardiamoli giocare e basta e chi può e sà di calcio continui ad insegnare, non solo come si stoppa un pallone, ma come si vive grazie al calcio. Perchè si gioca come si vive. Siamo tutti campioni, campioni della nostra vita, fenomeni dell’arte del vivere, del fare goal quando tutto ci è contro, di giocare un’altra partita quando quella prima è stata persa.

Potrei versare un fiume di parole perchè sono grato a questo fantomatico Dio del calcio, che mi ha regalato questa bellissima immagine, che per fortuna rimarrà nella storia.

Perchè oggi è stata fatta la storia, come d’altronde diceva Jorge Luis Borges: Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio.




Calciomercato Roma, ecco chi potrebbero essere i nuovi acquisti

Calciomercato Roma, ecco chi potrebbero essere i nuovi acquisti


Calciomercato. Secondo il sito Onefootball sono molti i giocatori che sono accostati alla Roma, nonostante l’emergenza Coronavirus stia inevitabilmente stravolgendo le trattative di mercato e non solo.

La sessione di mercato estiva sarà sicuramente differente da quelle precedenti, anche perché potrebbe concretizzarsi in maniera analoga a quella di Gennaio, ovvero mentre il Campionato è in corso d’opera (nell’ipotesi in cui si tornasse a giocare).

Per quanto riguarda i colpi in entrata per i giallorossi ecco a voi i nomi che circolano al momento.

Il primo nome sulla lista è quello dell’attaccante Francisco das Chagas Soares dos Santos, meglio noto come Tiquinho. Brasiliano classe ’91 è al Porto dal 2017 e attualmente ha una media precisa di un gol ogni 2 partite giocate, considerando tutte le competizioni. Attaccante molto alto ma rapido, è un pupillo di Mister Fonseca che lo porterebbe volentieri a Roma come possibile erede di Edin Dzeko.

Un altro nome sul taccuino di Gianluca Petrachi sembra essere quello di Giacomo “Jack” Bonaventura. Il centrocampista del Milan è in scadenza con i rossoneri e sembra che non gli verrà offerto il rinnovo, probabilmente a causa dei numerosi infortuni patiti nella sua carriera e delle sole 28 partite disputate negli ultimi 2 anni. La Roma potrebbe essere una buona occasione di rilancio per la sua carriera.

Qui sarebbe un ritorno, quello di Stephan El Shaarawy che, da quanto circola da mesi, farebbe carte false per tornare a vestire il giallorosso. Il feeling con la Cina e con il suo club, lo Shangai Shenhua non è mai scattato e sembra proprio che la porta verso la Capitale possa riaprirsi, soprattutto in vista dell’Europeo che, come ben saprete, si giocherà il prossimo anno. In giallorosso El Shaarawy ha collezionato 139 presenze segnando 40 gol, molti dei quali di pregevole fattura.

Un nome che circola da tempo in orbita AS Roma è quello di Viktor Kovalenko, talentuoso centrocampista della nazionale ucraina e attualmente giocatore dell’ultima squadra allenata da Paulo Fonseca, lo Shakhtar. E’ in scadenza di contratto ed è sicuramente un nome possibile sia se dovesse rimanere Mkhitaryan, sia se il centrocampista armeno dovesse tornare in Inghilterra, all’Arsenal.

C’è anche una suggestione, ma sembra essere molto difficile considerando la grande concorrenza, che è quella legata al nome di Mario Götze. Il giocatore del Borussia Dortmund è in scadenza di contratto e sembra voglio venire a giocare in Italia. Staremo a vedere…

In un approfondimento di questa mattina si è abbondantemente parlato di quello che è il mercato legato ai rientri dai prestiti nell’articolo di Federico Isidori che potete leggere qui.

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Coronavirus, il tecnico del Galatasaray Terim è stato dimesso dall’ospedale

Coronavirus, il tecnico del Galatasaray Terim è stato dimesso dall’ospedale

Coronavirus: E’ notizia di oggi le dimissioni del tecnico del Galatasaray Fatih Terim che adesso dovrà osservare un periodo di quarantena per i prossimi 14 giorni.

Il tecnico turco era stato trovato positivo al test del Coronavirus e ricoverato una settimana fa.

Fatih Terim ha allenato anche in Italia dal 2000 al 2001, prima la Fiorentina poi il Milan, venendo esonerato in entrambe le esperienze.

Il meglio della sua carriera lo ha dato senza dubbio in patria, dove ha allecon il Galatasaray, dove ha vinto tutto a livello nazionale oltre ad una Coppa Uefa nel 2000, e con la Nazionale Turca.

Una curiosità: nel 2007 è stato insignito della medaglia di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana

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Eysseric: “folle pensare al calcio adesso!”

Eysseric: “folle pensare al calcio adesso!”

Valentin Eysseric non ci sta, rompe il silenzio e sbotta contro chi chiede che si riprenda a giocare. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il trequartista francese ha rilasciato iato un’intervista a Le Parisien dove ha espresso tutto il suo disappunto verso chi vuole la ripresa del calcio in tempi brevi. Andiamo a vedere cosa ha detto Eysseric nell’intervista:

Riguardo all’ultima gara disputata, quella contro la Samp: “Ci dicevamo che era solo una piccola influenza. E abbiamo pure giocato contro la Sampdoria. Mai avremmo dovuto disputare quella partita. Solo dopo abbiamo saputo che molti di loro erano positivi”.

Sul tenersi in forma allenandosi in casa: Ci alleniamo in casa ma non sarà mai come un allenamento vero. Poi ho la fortuna di avere un piccolo giardino e un appartamento grande, ma penso a chi non ha queste possibilità”.

Infine ha tuonato contro chi desidera la ripresa delle ostilità: E’ scandaloso pensare al calcio quando ci sono vite in gioco. Io non so come qualcuno possa pensare di riprendere gli allenamenti: sono pazzi. Ci sono degli interessi economici in ballo, c’era la Lazio in corsa per lo Scudetto e il Napoli che stava rialzandosi, ma a un certo punto deve prevalere l’umanità. Ci sono vite umane in gioco”.

 

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Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Sono arrivati subito i complimenti di 2 grandi ex del Barça: Puyol e Xavi. I 2 ex capitani si sono complimentati con Leo Messi per la decisione presa in questo momento di difficoltà generale causato dalla diffusione del Covid-19.
Lo stesso messaggio è stato poi ricondiviso da altri giocatori del Barcellona.
Il capitano ha inoltre affermato che si impegnerà affinché i dipendenti del club possano ala totalità dei loro stipendi.
L’argentino ha anche lanciato una frecciata nei confronti di “qualcuno all’interno del club” che ha voluto agitare le acque nell’attesa che i giocatori decidessero sulla riduzione dei loro salari, cosa sulla quale sono stati d’accordo fin da principio.

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