Il Botafogo a Robben: “Vieni a giocare da noi”

Il vicepresidente del Botafogo Ricardo Rotenberg ha confermato ad alcuni media locali che il suo club sta tentando di convincere il 36enne Arjen Robben a tornare al calcio giocato e firmare per il club carioca. “Per me è stato lui il miglior giocatore dei Mondiali 2014 – ha detto il dirigente ‘alvinegro’ -. Premiarono Messi solo perché l’Olanda non è arrivata in finale. Ma Arjen rimane un grande giocatore, e un idolo. Lo abbiamo sondato e la cosa gli ha fatto molto piacere. E’ stato fermo a lungo, ma noi saremmo pronti ad accoglierlo“.

Robben si è ritirato un anno fa, dopo aver vinto l’ennesimo titolo della Bundesliga con il Bayern Monaco. “Ad aiutarci per entrare in contatto con lui – ha aggiunto Rotenberg – è stato l’intermediario Marcos Leite, lo stesso con cui riprenderemo a parlare di Yaya Tourè quando questo caos del virus sarà passato. Convincere Robben non sarà facile, ma so che ama Rio e la nostra proposta può interessarlo”. (ANSA).

Arjen Robben sarebbe un giocatore adatto al calcio brasiliano? Il campione olandese, nonostante l’età e un fisico che non è mai stato da funambolo, potrebbe mandare in tilt le difese d’Oltreoceano con la sua classica giocata a rientrare sul sinistro senza troppe difficoltà, potendo inoltre contare su un bagaglio tecnico sopraffino. L’unica incognita sarebbe la tenuta non solo a livello atletico, ma anche psicologico, essendosi Robben tolto molte soddisfazioni nella sua carriera sia in Nazionale che con i club. Prenderebbe sul serio il Brasileirao?

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Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Il giornale tedesco Allgemeine Zeitung questa mattina riporta le considerazioni del presidente della UEFA Aleksander Ceferin. Il numero uno della UEFA ha elogiato l’approccio tedesco, volto alla ripresa della Bundesliga ed all’inevitabile convivenza tra virus e calcio. Ecco le sue parole:

“È stata il risultato di un dialogo costruttivo e di un’attenta pianificazione tra le autorità calcistiche e i politici. E sono fiducioso che la Germania fornirà a tutti noi un brillante esempio di come possiamo riportare il calcio – con tutta la sua eccitazione, emozione e imprevedibilità – nella nostra vita. È una grande notizia che le autorità tedesche abbiano concordato che la Bundesliga può tornare. Trovo sia un grande e positivo passo per riportare le persone alla loro vita con ottimismo. Auguro a tutti coloro che sono coinvolti un grande successo”.

I paesi europei fanno sempre più fatica a sostenere il lockdown in ogni settore e si iniziano oramai a preparare dei protocolli di riferimento per convivere con questo maledetto virus, cercando di far lavorare le persone. Il calcio non può essere estromesso da questo procedimento, bisogna provare a ripartire, se oggi non si potrà, saremmo più preparati per settembre, sempre in attesa che arrivi una cura che possa debellare il Covid-19.


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Conte vuole un esterno mancino, Alaba tra i candidati

Conte vuole un esterno mancino, Alaba tra i candidati

Bomba dalla Germania! Come riportato da Sport 1, l’Inter di Beppe Marotta è sulle tracce dell’esterno mancino austriaco David Alaba, in forza al Bayern Monaco, per accontentare il tecnico Antonio Conte e sistemare la fascia sinistra. Sul ragazzo, nemmeno a dirlo, c’è mezza Europa interessata, ma Inter, Juventus e Barcellona sono le squadre che sembrano più vicine al raggiungere un accordo.

Sono fiducioso, possiamo rinnovare con tutti e tre nel prossimo futuro“, ha dichiarato il presidente del Bayern Herbert Hainer, riferendosi esplicitamente ai leader dello spogliatoio Manuel Neuer, Thiago Alcantara e David Alaba. Com’è noto, i contratti dei tre calciatori scadranno tutti a giugno 2021. Mentre per questa settimana sono previsti gli appuntamenti con Thiago Alcantara e Manuel Neuer per cercare un accordo sull’estensione dei contratti, il futuro di Alaba resta più nebuloso e per il momento non è prevista alcuna riunione con la dirigenza per cercare un accordo.

Il procuratore di David Alaba, Pini Zahavi, al momento ha respinto tutte le offerte pervenutegli dal Bayern Monaco per il suo assistito, non ritenendole soddisfacenti e lasciando molte porte aperte ad un’ipotetica cessione. Hans-Dieter Flick, tecnico del club bavarese, vorrebbe trattenere Alaba a tutti i costi, ma lo stesso Antonio Conte apprezza l’esterno austriaco da diversi anni, avendolo già sondato e quasi convinto a trasferirsi quando allenava il Chelsea. Inizialmente David Alaba sembrava prossimo a vestire la maglia blaugrana del Barcellona, poi l’esplosione del coronavirus ha rallentato la trattativa permettendo all’Inter e anche alla Juventus di fiondarsi sul ragazzo.

David Alaba, esterno mancino austriaco classe ‘92, al momento viene valutato circa 50 milioni ma l’esplosione del coronavirus deprezzerà il cartellino del ragazzo e la prossima scadenza del suo contratto col Bayern Monaco farà calare ulteriormente la valutazione.

 

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Bundesliga, ecco perché è importante tornare a giocare

Bundesliga, ecco perché è importante tornare a giocare

Il calcio, almeno in Germania, è pronto a ripartire; la Bundesliga, dopo lo stop causato dal coronavirus, sembra aver trovato il modo giusto per far terminare la stagione calcistica. La data, per riprendere una lotta al titolo che vede coinvolte Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia e Borussia Monchengladbach, dovrebbe essere il quindici maggio; una ripresa assolutamente fondamentale. Come primo aspetto da sottolineare abbiamo il fatto che l’intero movimento calcistico tedesco evita una perdita pari a 770 milioni di euro; i club, grazie a questa decisioni, andranno ad incassare la bellezza di 300 milioni derivanti dall’ultima rata dei diritti TV; una somma che sarà restituita solo qualora la Bundesliga non dovesse essere portata a termine (ipotesi, a questo punto, improbabile). Il ritorno in campo sarà fondamentale anche per quanto riguarda gli addetti ai lavori, che tra Bundesliga e Zweite, sono  56.081. L’ultimo dato rassicurante riguarda quello dei club; nonostante si giocherà a porte chiuse, infatti, la ripresa ha evitato il fallimento di ben tredici club. Motivi che testimoniano come, anche in Italia, sia fondamentale tornare in campo come testimonia una recente analisi che ha messo in campo tutte le possibili perdite di un mancato ritorno; bisogna trovare una soluzione per evitare conseguenze ancora più gravi di quelle che stiamo già vivendo. Dalla Bundesliga arriva un primo segnale di ritorno verso la normalità.

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Ripartono i campionati!

Ripartono i campionati!

Il coronavirus ha messo in ginocchio il mondo intero, movimento calcistico compreso. Ma è tempo di rialzarsi, molte federazioni si stanno destando e si preparano a riportare in campo i club ed i campioni. Ad oggi il COVID-19 è un avversario silenzioso forte che però si può gestire con le dovute cautele e misure di sicurezza, pertanto i governi della Germania e della Turchia hanno accettato i protocolli medici presentati ed hanno stabilito la ripartenza dei due campionati nazionali principali: riprendono ufficialmente Bundesliga e Super Lig!

Come riporta la BILD, il Governo tedesco ha dato lo stop all’emergenza sanitaria ed approvato la ripresa delle competizioni sportive, a partire dal campionato di calcio: La Bundesliga tornerà nella seconda metà di maggio. La Federazione deciderà domani la data esatta di ripartenza”. Si attende per domani l’ufficialità riguardo la data, ma entro due settimane i club tedeschi torneranno in campo per concludere la stagione 2019/2020.

Non riparte solo la Bundesliga, torna anche la Super Lig turca! L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Federcalcio di Ankara (Tff), Nihat Ozdemir, al termine di una riunione del Consiglio direttivo dell’organismo. In questi giorni i club turchi sono tornati nei propri centri sportivi per riprendere gli allenamenti in vista della ripresa, ora ufficiale, della stagione 2019/2020. I campionati in Turchia potranno riprendere ufficialmente nel fine settimana dal 12 al 14 giugno.

 

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Bundesliga, quarantena di 14 giorni prima del rientro in campo

Bundesliga, quarantena di 14 giorni prima del rientro in campo

Avevamo lasciato la Bundesliga con il Bayern Monaco al comando e tre squadre, Lipsia, Dortmund e Monchengladbach, intenzionate a far terminare il dominio bavarese. La lotta per il Meisterschale, come quella per altri obiettivi come la lotta all’Europa e quella delicatissima per la permanenza nella massima serie, potrebbe riprendere a breve. Nella giornata di oggi, infatti, è prevista la decisione in merito al ritorno in campo della Bundesliga con le partite da giocare, ovviamente, a porte chiuse. Inizialmente si pensava, come data per far ricominciare il campionato, al sedici maggio; l’agenzia tedesca DPA, invece, ha fatto sapere come il giorno ideale per rivedere rotolare il pallone sui campi tedeschi sia il ventidue maggio. Questo perché la volontà del Governo è quella di imporre ai giocatori di tutte le società una quarantena di quattordici giorni da passare in centri sportivi specializzati. Questo possibile slittamento è dovuto al fatto che sono stati trovati dieci casi positivi (tra cui tre membri dell’Aue) dai test effettuati su staff e giocatori di Bundesliga e Zweite. La Germania vuole far terminare la stagione calcistica ma, prima di prendere una decisione così importante, vuole la certezza di poter agire in moda da garantire la massima sicurezza per giocatori e staff delle varie squadre di calcio. Qualora si dovesse tornare in campo sarebbe il primo segnale di un ritorno ad una normalità per cui tutti stiamo lottando.

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Ripresa, la situazione nei maggiori campionati europei: 10 positivi in Germania

Il pallone d’élite in Europa vorrebbe la ripresa, ma non sa quando e se ci riuscirà, soprattutto a quali condizioni. I campionati esteri affrontano le difficoltà dettate dalle rispettive realtà, come riporta La Stampa.

Germania

In Germania si pensava di essere vicini al via. Ma a raffreddare gli entusiasmi è arrivata la notizia che i risultati dei primi test a tappeto sui giocatori hanno rivelato 10 casi di positività tra Bundesliga e seconda divisione. Un dato che peserà sulla decisione che, mercoledì, verrà presa dalla cancelliera Angela Merkel, quando si pronuncerà sulle modalità della ripresa, ovviamente a porte chiuse. I club sperano di tornare in campo il 16 maggio, confidando nelle parole di elogio che il ministro dell’Interno, Horst Seerhofer, ha avuto per il protocollo sanitario approntato. E nonostante i primi test, la scorsa settimana, abbiano segnalato la positività di tre tesserati del Colonia. In Inghilterra rischia di affondare ancor prima del varo il cosiddetto “Project Restart”, il piano per tornare a giocare entro la metà di giugno. In attesa di conoscere, giovedì 7, le linee guida della ‘Fase 2’ dell’emergenza sanitaria, a mettersi di traverso sono i cinque-sei club – Brighton in testa – in lotta per non retrocedere dalla ricca Premier League. Non accettano l’idea di doversi guadagnare la salvezza in campo neutro, lontano dagli stadi amici, e pongono come condizione il ‘congelamento’ della stagione 2019-’20. Sul fronte opposto le società più titolate, che vogliono disputare le rimanenti 92 partite. Ci sono in gioco l’accesso alle coppe europee ed i soldi dei diritti televisivi.

Francia

Il calcio francese è l’unico dei quattro grandi ad essersi ufficialmente arreso per questa stagione. Ed i 40 club di Ligue 1 e Ligue 2, riunitisi in assemblea generale, hanno sottoscritto un prestito collettivo garantito dallo Stato che coprirà parte dei crediti eventualmente non restituiti. Denaro che dia ossigeno alle casse, soffocate dal Coronavirus.

Spagna

I giocatori della Liga da oggi possono allenarsi individualmente, ma solo se i centri sportivi sono stati sanificati e con test negativi. Non tutti i club sono però ancora pronti a rispettare entrambe le condizioni, quindi la ripresa è scaglionata. L’associazione dei calciatori ha chiesto al governo Sanchez di essere più esplicito su cosa accadrebbe in caso di nuove positività alla ripresa. Inoltre vogliono una pausa di almeno tre giorni tra un incontro e l’altro e niente partite se la temperatura sarà sopra i 32 gradi.

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Bundesliga, il futuro del campionato si deciderà il 25 maggio

Bundesliga, il futuro del campionato si deciderà il 25 maggio

La Bundesliga ha fatto un passo indietro, forse più di uno; nei giorni scorsi, infatti, era nata l’idea di far ripartire il massimo campionato tedesco nelle prime settimane di maggio (alcuni avevano addirittura ipotizzato il nove maggio come data per il ritorno in campo). Un nuovo picco di contagi, dopo che erano state allenate le misure di sicurezza, sembra aver fatto cambiare idea; il rischio di subire conseguenze ben più gravi è alto e ora serve raddoppiare il livello di attenzione. Proprio per questo è stata convocata un’assemblea per il prossimo 25 maggio per decidere il futuro della Bundesliga. Tre le ipotesi sul tavolo per il futuro del campionato tedesco: prendere ulteriori misure di sicurezza, riprendere la stagione calcistica, decidere di interrompere definitivamente il campionato. Qualora dovesse essere presa quest’ultima decisione andrebbero discusse promozioni, retrocessioni ma soprattutto l’eventuale assegnazione del titolo. Ricordiamo che, prima dello stop, la Bundesliga vedeva il Bayern Monaco al comando della classifica con il Borussia Dortmund prima inseguitrice; in corsa per il Meisterschale ci sono anche Lipsia e Borussia Monchengladbach nonostante due rose meno all’altezza di determinati obiettivi. In Germania sono ad un vero e proprio bivio; decidere se ricominciare o fare come in Belgio, Olanda e Francia dove è stato deciso di chiudere la stagione. Situazione delicata e che potrebbe portare una reazione a catena anche da parte di quei campionato che non hanno ancora preso una decisione definitiva.

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La Bundesliga riparte e non si fermerà in caso di nuovi contagi

La Bundesliga riparte e non si fermerà in caso di nuovi contagi

Maggio potrebbe essere il mese decisivo per la ripresa della stagione calcistica; i vari campionati, infatti, stanno pensando di tornare in campo con tutte le precauzioni del caso dovute all’emergenza sanitaria che ha paralizzato il mondo. Uno dei primi campionati che potremmo tornare a rivedere è la Bundesliga; il massimo torneo tedesco si è interrotto con il Bayern Monaco in testa alla classifica e tre squadre, Borussia Dortmund, Lipsia e Borussia Monchengladbach, alla ricerca del sogno Meisterschale. La data stabilità per tonare a vedere rotolare il pallone sui campi della Germania è il nove maggio nonostante il Il presidente della Dfl Seifer non abbia ancora dato nessuna certezza in merito; i club, nel frattempo, sono tornati ad allenarsi con tutte le limitazioni del caso aspettano la decisione definitiva che dovrebbe arrivare tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. La sempre più probabile ripresa, però, non toglie la paura su eventuali nuovi contagi; da questo punto di vista è stata presa una decisione discutibile. La Bundesliga, in caso di nuovi casi di coronavirus, non sarà interrotta ma andrà avanti fino al termine del campionato; una scelta di difficile comprensione considerando come il rischio di nuovi casi nonostante si parla di un numero di tamponi pari a circa 20mila da qui a fine stagione.

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Coronavirus, il calcio riparte: riprende la Bundesliga

Coronavirus, il calcio riparte: riprende la Bundesliga

L’ultima turno di Bundesliga è stato l’otto marzo scorso quando si è disputata la venticinquesima giornata; da quel momento (escluso il recupero tra Gladbach e Colonia giocata l’undici marzo a porte chiuse) il pallone ha smesso di rotolare sui campi del massimo campionato tedesco. Il motivo? L’emergenza coronavirus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Un problema sanitario che ha cambiato abitudini e stili di vita e, ovviamente, il calcio non ha fatto eccezione. In questi giorni, però, si è cercato di trovare delle soluzioni per chiudere la stagione calcistica considerando le gravi conseguenze economiche qualora si dovesse fermare tutto per l’anno in corso. La soluzione, almeno per la Bundesliga, sembra essere stata trovato; il massimo campionato tedesco, infatti, ha deciso la data per ripartire e concludere il campionato. Si tratta del nove maggio con le gare a porte chiuse; a tal proposito a parlato Fritz Keller. Ecco le parole del presidente della Federazione calcistica tedesca: “La ripresa non avverrà a danno del sistema sanitario. Il calcio è un importante settore economico e i calciatore vogliono praticare il loro mestiere”. Una data, quella del nove maggio, che dovrebbe essere annunciata al termine del prossimo vertice Stato-Regioni che si terrà il trenta aprile. Il calcio è pronto a ripartire con la Bundesliga; un primo passo verso il ritorno alla normalità.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?