Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

La notizia rimbalza dall’Argentina ed avvicina nuovamente il Loco Bielsa alla Serie A, dopo che l’aveva solamente  sfiorata nell’estate 2016, quando era stato ad un passo dalla Lazio. In caso di mancata promozione in Premier League con il Leeds United l’allenatore argentino lascerà l’Inghilterra ed in Italia ci sono due squadre che sembrerebbero interessate: l’Hellas Verona e la Fiorentina. Nel caso in cui dovesse sedersi sulla panchina degli Scaligeri, Juric potrebbe spostarsi a Firenze per sostituire Iachini, innescando un bel giro di tecnici. A riportare la notizia in Italia è il giornale l’Arena di Verona, che spiega anche che Juric sia al momento in cima alla lista dei desideri della dirigenza della Fiorentina, che vedrebbe in Bielsa una seconda scelta; l’allenatore dell’Hellas interessa molto anche al West Ham che ha già contatto l’entourage dell’ex giocatore del Genoa. Tra gli addetti ai lavori c’è la speranza che un personaggio come Bielsa possa, prima o poi, arrivare in Serie A, e sia l’Hellas che la Fiorentina potrebbero essere due destinazioni perfette, dato il calore e la passione delle rispettive tifoserie.

 

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Lazio, De Martino: “Pronta una soluzione per far “venire” i tifosi allo stadio”

Lazio, De Martino: “Pronta una soluzione per far “venire” i tifosi allo stadio”

Il responsabile della comunicazione della Lazio De Martino ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel affrontando il tema del taglio degli stipendi ed ha illustrato una soluzione innovativa per far sentire i tifosi partecipi nonostante le partite si giochino a porte chiuse:

“Oggi riprendono gli allenamenti di gruppo, o quantomeno c’è questa possibilità. Siamo tutti molto informati, anche sulle vicende calcistiche. Fino ad oggi sono stati allenamenti individuali. Si sta mettendo a punto il discorso da attuare nei prossimi giorni, vi terremo aggiornati. Torneremo con gli allenamenti in diretta su Lazio Style Channel. Speriamo di comunicare a cavalcare una normalità, fino a che si arriverà a fine mese con la giornata in cui si potrebbe annunciare la ripresa del campionato. Speriamo di avere notizie positive, che significherà che anche l’Italia sta uscendo da quest’incubo. Si parla di stadi a porte chiuse, vediamo cosa succederà in questo senso”. 

QUESTIONE TAGLIO DEGLI STIPENDI-“Abbiamo sentito le parole di Francesco Acerbi sulla ripresa del campionato e sull’incontro tra il presidente e la squadra. Di quest’incontri ce ne sono stati tanti altri che però non sono stati raccontati. Su questi temi non mi sono più scagliato ed accalorato. Quello che viene diffuso può corrispondere al 20-30% di quella che è la realtà. Siamo sempre stati trasparenti, non siamo stati sempre d’accordo con i nostri tifosi, ma abbiamo avuto sempre un confronto con il comune denominatore della trasparenza. Acerbi è un grande professionista e calciatore. Un gruppo così unito io non l’ho mai visto. La distanza non c’è, c’è un valutare le cose insieme. Dalla parte della presidenza c’è sempre stata la volontà di creare un clima sereno e mettersi a disposizione per tutte le problematiche. Anche in questa occasione è stato così. Mi auguro che queste cose passino senza lasciare traccia, sarebbe una perdita di tempo. Come sempre c’è un confronto, la volontà della società è quella di far lavorare bene tutti, la squadra in primis. Non ho mai visto frizioni in questo senso, non ce ne sono nemmeno oggi. Sono tutte ipotesi che vengono formulate da chi deve scrivere di Lazio, ho letto tante cose non precise, ma anche di fantasia. È un aspetto che non possiamo correggere, ma possiamo dirvi se una cosa è vera oppure no. Siamo sempre attenzionati con un atteggiamento negativo e non positivo, questo è un atteggiamento che vivo da quando frequentavo le elementari. E forse è la cosa bella di essere laziali. Non mi meraviglio neanche più”.

QUESTIONE STADIO– “La società ha pensato, nell’ipotesi della ripresa del campionato, di poter dare alla possibilità ai tifosi della Lazio di esserci. Vi anticipo che ci stiamo lavorando, la prossima settimana sarà operativa. Daremo la possibilità a chi lo vuole di essere presenti allo stadio tramite la loro foto, che posizioneremo al proprio posto. Vi spiegherò poi come partecipare, si sta costruendo una pagina dedicata per partecipare a questa iniziativa”.

 

 

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Juve, il PSG contatta gli agenti di Pjanic cercando il sorpasso sul Barca

Juve, il PSG contatta gli agenti di Pjanic cercando il sorpasso sul Barca

Da settimane si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità che Miralem Pjanic possa diventare un giocatore del Barcellona, ma la trattativa tra la Juventus ed i blaugrana è in fase di stallo. Il Barcellona non ha intenzione di versare nelle case bianconere 50 milioni, che è la cifra richiesta da Paratici, si sta quindi cercando una soluzione alternativa che possa coinvolgere delle contropartite tecniche. La Juventus vorrebbe inserire nell’affare Arthur, ma il ragazzo non sembra convinto di giocare in Italia ed anche il Barcellona sembra restio a lasciar partire il giovane centrocampista. A questo punto entra in gioco il PSG, che secondo le Parisien avrebbe contatto l’entourage di Pjanic per trattare un possibile trasferimento a Parigi; con la Juventus non ci sono stati ancora contatti, ma le condizioni saranno le stesse: 50 milioni cash, oppure l’inserimento di qualche giocatore che possa fare comodo alla causa bianconera. Stiamo a vedere, intanto la dirigenza della Juve spera che si possa scatenare una vera e propria e asta tra il PSG ed il Barcellona.

 

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Milan, André Silva: “Non so cosa mi riserverà il futuro”

Milan, André Silva: “Non so cosa mi riserverà il futuro”

André Silva, l’ex attaccante del Porto, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport ed ha rivelato che ad oggi ancora non sa cosa gli riserverà il futuro. L’attaccante portoghese compierà 25 anni a novembre e si appresta ad entrare nell’età della maturità calcistica non avendo ancora rispettato le aspettative circa il suo immenso talento; il suo cartellino è di proprietà del Milan che tre stagioni fa investì molti soldi (circa 38 milioni)per strapparlo al Porto, ma dopo una sola stagione in rossonero si è trasferito in Spagna, al Siviglia, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Tornato di nuovo a Milanello è stato nuovamente girato in prestito stavolta  in Bundesliga all’ Eintracht Francoforte, dove André ha ritrovato spazio e minuti, e proprio la scorsa domenica è tornato a segnare nella pesante sconfitta interna con il Borussia Mönchengladbach. Ecco un estratto della sua intervista che ci fa capire quanto non ci sia niente di certo nel suo futuro prossimo:

 “A Francoforte ho avuto l’occasione di mettermi in mostra, ho avuto fiducia. Sono contento di essere qui. Non posso sapere cosa accadrà. Indipendentemente da club, competizione o paese io però voglio essere protagonista. Chi è ambizioso vuole sempre vincere”.

 

 

 

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Serie A, arriva l’ok dal CTS, ma resta una decisione a metà

Serie A, arriva l’ok dal CTS, ma resta una decisione a metà

Domenica sera la FIGC aveva presentato al Ministro Spadafora il nuovo protocollo per gli allenamenti e la ripresa del campionato, il Ministro lo ha subito girato al Comitato tecnico scientifico che oggi ha pubblicato la sua valutazione. Ancora incertezza, ci sono dei timidi passi avanti, ma diciamo che di certo sul futuro del campionato non c’è praticamente nulla. Da domani le squadre possono riprendere le sedute di gruppo, ma sarà ancora vietato svolgere delle partitelle o comunque allenamenti che prevedano il contatto fisico; mentre sono state approvate due delle principali richieste: l’abolizione del ritiro forzato e della quarantena per tutta la squadra in caso di positività di un calciatore. Per la ripresa del campionato e per le prove tattiche durante gli allenamenti bisognerà attendere ancora, e si valuterà il da farsi a seconda dell’andamento della curva dei contagi, se dovesse continuare la discesa la Serie A ripartirà, in caso di brusca risalita il campionato va verso la sospensione. Nel caso che tutto vada come ci si augura bisognerà comunque definire il calendario e i vari step per la sicurezza degli impiegati e degli addetti ai lavori. Siamo ancora tanto indietro.

 


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Qual’è il ruolo a maggior rischio contagio?

Qual’è il ruolo a maggior rischio contagio?

Uno studio dell’università danese Aarhus University, esaminando 14 sfide della SuperLeague danese, ha evidenziato che il ruolo a maggior rischio contagio è l’attaccante. Per arrivare a questa conclusione lo studio ha simulato la presenza di un calciatore positivo al COVID-19 ed i suoi contrasti ed incroci durante la partita con gli altri calciatori nel raggio di un metro e mezzo. Da quest’analisi emerge che gli attaccanti sono esposti per circa 2 minuti al rischio contagio, mentre gli altri ruoli sono esposti di media solo 88 secondi, inoltre viene specificato un altro aspetto molto interessante: nelle categorie inferiori, nelle non professionistiche ed in quelle giovanili il rischio di contagio si abbassa drasticamente poiché il gioco è più lento e diminuiscono i contatti ravvicinati. A riportare la notizia dello studio in Italia è SportMediaset, che con tweet diffonde i risultati raggiunti dall’università danese. Oggi intanto il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato il nuovo protocollo presentato dalla Lega di Serie A, mentre Spadafora in mattinata ha dichiarato di offrire la massima disponibilità per la ripartenza del campionato.

 


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Totti: “La Lazio non esiste. Monchi è un professionista”

Totti: “La Lazio non esiste. Monchi è un professionista”

Francesco Totti torna a farsi sentire e come al solito non è mai banale, stavolta concede un’intervista al quotidiano spagnolo “Libero” ed affronta moltissimi temi, dalla sua scelta per la Roma, passando per il rifiuto al Real Madrid, fino all’esperienza romanista di Monchi:

Scegliere la Roma:

“Perché la Roma o la Lazio? A me non dovete chiederlo. Per me Roma è la Roma. La Lazio non esiste. Non posso fare paragoni. Ciò non significa che sto parlando male di loro, tutt’altro. Per me la Roma è unica, così come i suoi tifosi. Sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia”.

“Mia madre era della Lazio per mia nonna. Io giocavo nella Lodigiani, hanno chiamato i miei genitori e a me mi ha chiamato mio fratello Riccardo per parlare di queste due opzioni. Non ho avuto dubbi, mio padre e mio fratello erano della Roma. Ho scelto la Roma, però loro avrebbero preferito la Lazio perché avrebbe pagato. Per fortuna è stata la scelta migliore”.

Capitolo Real Madrid:

“Almeno due. Ne ricordo una, nel 2003. Mi restava un anno di contratto. Ci sono stati alcuni problemi con il presidente per altri motivi, non miei personali. E il Real Madrid mi offriva qualsiasi cifra per andare lì. Complessivamente qualcosa come venti, venticinque milioni. E alla Roma molti soldi. Io, tra alcune cose e altre, avevo una convinzione di andare dell’80%. Inoltre, con la Roma non vivevo il mio momento migliore. Mi hanno offerto molto, qualsiasi cosa, anche la “10” di Figo, che avrebbero venduto all’Inter. C’era Raúl, capitano, simbolo di Madrid, che era quello che guadagnava di più. Ogni giocatore che arrivava doveva guadagnare meno di lui. Ci ho pensato molto. Ilary (non eravamo ancora sposati) mi disse che stava lasciando il suo lavoro e che sarebbe venuta con me. Alla fine Sensi mi ha parlato, abbiamo chiarito tutto… E sono rimasto. È stata una scelta dal cuore in cui la famiglia, gli amici, i tifosi e la Roma hanno pesato molto. Ho avuto la sensazione di fare qualcosa di diverso da quello che fanno normalmente gli altri, che non respingono club di questo tipo. Mi sentivo un grande giocatore e, allo stesso tempo, diverso. Con l’amore verso una maglia. Giocare con loro (il Real Madrid, ndr), appartenere a quel gruppo, sarebbe già stato fantastico. Non giocare dall’inizio non sarebbe stato un problema. Il Real Madrid non è un club normale. A tutti sarebbe piaciuto giocare lì”.

Capitolo Monchi:

“Un rapporto con alti e bassi. Non mi sono mai sentito importante nel progetto. Lui per me è una persona leale, sincera, molto professionale. Non è stato facile il suo arrivo. E’ passato da Siviglia, dove è rimasto per 30 anni, a Roma dove tutti si aspettavano il massimo. E’ arrivato in un momento singolare della gestione americana, penso sia stato mal consigliato. Non si è circondato delle persone che volevano davvero lasciargli fare il suo lavoro. Ha avuto fiducia in altri che pensavano di più a se stessi”.

 


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Inter, Vidal fuori dalla trattativa per Lautaro, ma resta un obiettivo

Inter, Vidal fuori dalla trattativa per Lautaro, ma resta un obiettivo

Proseguono costantemente i contatti tra la dirigenza dell’Inter e quella del Barcellona per trovare un accordo che possa accontentare tutte le parti in causa. I nerazzurri hanno una priorità: no contropartite, solo cash. Il Barcellona ha provato più volte ad inserire contropartite nella trattativa, ma l’Inter ha sempre rifiutato, nonostante alcuni di questi giocatori siano degli obiettivi di mercato dei nerazzurri, come Arturo Vidal. L’arrivo del cileno a Milano è comunque legato alla trattativa di Lautaro Martinez, se si trovasse un accordo per l’argentino il Barcellona potrebbe andare incontro alle richieste dell’Inter. La dirigenza nerazzurra valuta l’ex centrocampista della Juventus circa 10 milioni di euro, anche perché il suo contratto scade nel 2021, ed a febbraio potrebbe firmare per qualsiasi squadra; così l’Inter potrebbe anche decidere di aspettare Vidal fino a febbraio, magari tenendo anche Lautaro Martinez in rosa, ma al momento sono solo supposizioni. In ogni caso Antonio Conte spinge per avere uno dei suoi pupilli, che è peraltro un tipo di centrocampista che manca all’interno della rosa dell’Inter

 


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Lazio, Lotito si ammorbidisce sulla questione contratti

Lazio, Lotito si ammorbidisce sulla questione contratti

In casa Lazio negli ultimi giorni ha tenuto banco la questione legata al ritocco degli stipendi dovuti alla crisi sanitaria. Ieri Lotito si era presentato a Formello con una proposta abbastanza scellerata che aveva accesso un duro confronto con la squadra: taglio immediato di due mesi di stipendio, che diventerebbero quattro in caso di mancata di ripresa. Il presidente della Lazio oggi ha rivisto la proposta, come riporta Sky, giustamente preoccupato di poter generare malumori all’interno di un gruppo che quest’anno è andato a vele spiegate. La nuova proposta dovrebbe prevedere un mese senza stipendio ed un altro congelato, che dipenderà dalla ripresa della stagione. A Formello non si vuole rompere la magia ed anche Lotito, che spesso è stato intransigente sulle questioni legate ai contratti dei giocatori,  sembra essersi disteso e appare sempre più disponibile al dialogo con i suoi dipendenti. Intanto si continuano ad aspettare notizie sulla ripresa, ma al momento regna la confusione assoluta, e Lega è sulle spine in attesa di capire quale sarà la valutazione del Comitato Tecnico Scientifico in merito al nuovo protocollo.

 


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Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per Lautaro e Pjanic

Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per Lautaro e Pjanic

Il Mundo Deportivo è sicuro: questa sarà la settimana decisiva per stabilire il futuro di Lautaro Martinez e Pjanic. Entrambi i giocatori, se ne parla da settimane, sono due obiettivi del Barcellona. Quali sono le posizioni dell’Inter e della Juventus? I nerazzurri, giustamente, sono restii ad accettare un qualsivoglia scambio o l’inserimento di contropartite al fine di abbassare il prezzo del cartellino dell’attaccante argentino. Marotta ha ragione, Lautaro non è in scadenza, è giovane e viene dalla sua miglior stagione in Europa, perché venderlo se non per un’offerta irrinunciabile? Per la Juventus invece la situazione è diversa: Pjanic può partire, ma i bianconeri vogliono Arthur e nessun altro, Sarri ha bisogno di nuova linfa a centrocampo e rinunciare al bosniaco per arrivare a Semedo o ad Umtiti non è nell’interesse del club. I blaugrana stanno provando anche a mettere sul piatto Rakitic e Vidal, che sono due profili più funzionali al centrocampo della Juventus, ma entrambi i giocatori sono in scadenza nel 2021, il che rende il loro valore di mercato decisamente inferiore a quello di Pjanic, che ha un contratto con i bianconeri fino al 2023. A queste condizioni sembra abbastanza fisiologico che le due squadre italiane stiano cercando di resistere alla pressioni del Barcellona, hanno il coltello dalla parte del manico e non c’è motivo di andare incontro ad una rivale in campo europeo. Tanti soldi per Lautaro, Arthur per Pjanic, le italiane al momento non si muovo di un centimetro.

 

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