Coronavirus: a sorpresa la Lazio torna ad allenarsi!

Coronavirus: a sorpresa la Lazio torna ad allenarsi!

Ha destato grande stupore e non poche critiche la decisione della Lazio di tornare ad allenarsi. Come riportato da Eurosport, il club biancoceleste ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito: “Dopo alcuni giorni di stop, riprenderà a breve l’attività sportiva della Prima Squadra della Capitale. I biancocelesti torneranno a lavorare all’interno del Centro Sportivo di Formello nella giornata di lunedì prossimo, 23 marzo. Sarà possibile seguire in diretta la seduta solo su Lazio Style Channel, 233 di Sky, e su Lazio Style Radio 89.3 FM”.

In barba, dunque, alle raccomandazioni dei medici ed ai decreti emanati dal Governo, la società biancoceleste tornerà ad allenarsi a Formello lunedì 23 marzo nonostante solo pochi giorni fa la Lega Serie A avesse diramato questo comunicato: “In considerazione della grave evoluzione dell’infezione Covid 19 nel mondo, vista l’emergente diffusione dei contagi anche all’interno del calcio e del personale sanitario a esso dedicato e del progressivo aggravamento della situazione che sta coinvolgendo il Sistema sanitario nazionale, i medici della Serie A esprimono forte preoccupazione circa la tutela della salute dei propri tesserati qualora venissero ripresi a breve gli allenamenti e promosse altre attività di aggregazione. Pertanto, in modo unanime, i medici consigliano di non riprendere l’attività fino a netto miglioramento dell’emergenza Covid 19.”

Una decisione, quella del club biancoceleste di Claudio Lotito, che sicuramente farà ancora molto discutere.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Milinković-Savić: la maturazione e l’evoluzione tattica

Milinković-Savić: la maturazione e l’evoluzione tattica

La carriera di un calciatore è spesso condizionata, nel bene o nel male, dagli allenatori con i quali lavora. È sicuramente il caso di Sergej Milinković-Savić: il timido centrocampista arrivato alla Lazio nell’estate del 2015 non esiste più, è stato scalzato dal nuovo Milinković-Savić tuttocampista box-to-box, ma questa evoluzione non è dovuta solo ad una maturazione del ragazzo ma anche grazie ai saggi insegnamenti datigli da Simone Inzaghi.

Il 6 agosto 2015 Milinković-Savić (classe ‘95) approda alla Lazio dal Gent, dopo un’operazione da 10 milioni di euro più ricchi bonus. Sergej Milinković-Savić arriva a Formello appena ventenne, dopo una turbolenta trattativa fallita tra Fiorentina e Gent, e ad accoglierlo sulla panchina dei biancocelesti c’è Stefano Pioli che nel suo scacchiere tattico sin da subito trova difficoltà nel collocarlo. La prima stagione di Milinković-Savić alla Lazio va un po’ così: non ha un vero e proprio ruolo, non incide quasi mai né da titolare né da subentrante, si vede che ha gran classe e colpi importanti ma è fin troppo timido in mezzo al campo, dunque con Pioli si instaura un rapporto complicato ed il tecnico dei biancocelesti lo prova sia da trequartista che da mediano ma senza risultati. Nell’aprile del 2016 Simone Inzaghi rileva Stefano Pioli sulla panchina della Lazio ma la musica per Milinković-Savić non cambia: nelle ultime sette partite del campionato 2015/16 il gigante serbo non vede quasi mai il campo. La svolta per Milinković-Savić arriva però l’anno successivo (stagione 2016/17) quando Simone Inzaghi viene confermato sulla panchina dei biancocelesti, dopo il “no” di Bielsa, e cambia mansioni e ruolo al Sergente: Milinković-Savić viene abbassato da trequartista del 4-2-3-1 a mezzala del 4-3-3, non gli viene più chiesto di agire da rifinitore ma da centrocampista box-to-box, inizia così una nuova vita per Milinković-Savić che risponde positivamente e gioca una stagione da 39 partite complessive condite da 7 gol e 7 assist. Dall’estate del 2017 Simone Inzaghi imposta la sua Lazio prima col 3-5-1-1 e poi col 3-5-2, Milinković-Savić ormai si è preso il posto a centrocampo da mezzala e nessuno glielo toglie più: si consacra così come uno dei centrocampisti più forti dell’intero panorama calcistico, il presidente Claudio Lotito respinge al mittente numerose succose offerte per il Sergente che diventa così una colonna portante della Lazio ed un idolo dei tifosi. Con la Lazio il ragazzo ha fin qui disputato 194 partite condite da 36 gol e 26 assist, ha inoltre vinto due Supercoppa italiana e una Coppa Italia, individualmente ha invece ritirato il premio come Miglior Centrocampista 2018/19 ed è stato inserito nella Squadra dell’anno Serie A 2018.

Sergej Milinković-Savić deve tutto alla sua professionalità ed a Simone Inzaghi, tecnico che ci ha visto lungo sulle sue caratteristiche trasformandolo in un tuttocampista box-to-box: tecnica per destreggiarsi a centrocampo, qualità per uscire col palleggio dal pressing avversario, gamba per le corse e le rincorse, fisicità per vincere i duelli aerei e terreni, ed uno spiccato tempo per gli inserimenti. Come riportato dalla Lega Serie A, Milinković-Savić è il giocatore della Lazio che corre di più in partita con 10.916 chilometri di media ed è anche il centrocampista che recupera più palloni in Serie A (309 fin qui).

Insomma, se Sergej Milinković-Savić è arrivato alla Lazio per poco più di 10 milioni ed ora ne vale almeno 80 (dati Transfermarkt) i meriti vanno equamente divisi tra il ragazzo ed il tecnico Simone Inzaghi.

 

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Spadafora: “La Serie A potrebbe riprendere il 03 maggio”

Spadafora: “La Serie A potrebbe riprendere il 03 maggio”

In questi giorni, in cui a causa del coronavirus sono state decise le nuove date per le manifestazioni internazionali tra cui l’Europeo che si giocherà nel 2021, resta da capire quando far ripartire la Serie A. Al momento ogni data è ipotetica e tutto dipende dagli sviluppi dell’emergenza sanitaria; a tal proposito si è esposto Vincenzo Spadafora. Il Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport, ai microfoni di Rai Uno, ha detto: “Ritengo che la Serie A possa tornare a giocare il 3 maggio, poi valuteremo se a porte aperte o a porte chiuse. A questo si aggiungeranno le competizioni internazionali, come Europa League e Champions League, che si aggiungeranno al campionato”. Spadafora, con queste parole, prova a mettere chiarezza in un periodo decisamente complicato.

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Lazio: obiettivo Giroud per giugno

Lazio: Giroud per giugno

Secondo TMW, la Lazio sarebbe decisa a puntare nuovamente su Olivier Giroud per il mercato estivo, dopo il mancato trasferimento invernale. L’attaccante francese, corteggiato anche da Tottenham e Inter (che pure ha fatto un tentativo a gennaio), è in scadenza di contratto con il Chelsea, e solo dopo aver terminato la stagione con i Blues si deciderà sul suo futuro. I biancocelesti sarebbero disposti a mettere sul piatto un triennale da 3,5 milioni l’anno, con il vantaggio di aver allacciato stretti rapporti con il giocatore già negli ultimi mesi fa.

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La Juventus prepara il rinnovo di contratto per Dybala

La Juventus prepara il rinnovo di contratto per Dybala

Nell’ultima partita giocata dalla Juventus prima che il virus portasse lo stop della Serie A, abbiamo visto l’importanza di Paulo Dybala; l’attaccante argentino, entrato nella ripresa, ha messo il sigillo sulla vittoria bianconera con un vero e proprio gioiello. Il goal ha dimostrato, ancora una volta, quanto il fantasista sia centrale nel progetto di Sarri e della Juventus in generale. Proprio per questo, in un periodo dove il calcio è obbligato a stare fermo, la società otto volte campione d’Italia sta pensando a blindare il suo numero dieci. L’idea è quella di allungare l’attuale contratto (sette milioni fino al 2022) a dieci milioni l’anno con scadenza nel 2024. Le parti si stanno tenendo aggiornati, ovviamente a distanza, con l’obiettivo di far diventare Dybala vero e proprio perno della Juventus del futuro.

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Napoli: Mateta possibile erede di Milik

Napoli: Mateta possibile erede di Milik

Secondo quanto riporta TMW,  Giuntoli starebbe lavorando a Jean Philippe Mateta del Mainz come profilo per sostituire Arkadiusz Milik. L’attaccante francese classe ’97 era già finito sul taccuino del direttore sportivo del Napoli per il mercato gennaio, ma fu scartato in quanto rientrante da un’infortunio al ginocchio. Nonostante l’età, la sua esperienza non è da sottovalutare: in tre stagioni, tra Lione, Le Havre (in Ligue 2) e Mainz, il centravanti francese ha collezionato 43 presenze mettendo a segno 25, tutto questo senza contare quando giocava in terza divisione francese con lo Chateaureoux. Alto 192 centimetri, è ambidestro e la sua fisicità è accompagnata da buona tecnica, abilità nel gioco aereo e un discreto senso del gol.  Adesso sembra essere tornato un nome caldo per un calciomercato estivo che mai come quest’anno si presenta inedito. Napoli:  Mateta possibile erede di Milik per la prossima stagione?

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La UEFA si espone: no ai playoff per assegnare i campionati

La UEFA si espone: no ai playoff per assegnare i campionati

Nella giornata di ieri sono state stabilite le nuove date per il calcio internazionale: l’Europeo si giocherà nel 2021 con il match inaugurale l’undici giugno e la finale il mese dopo mentre gli atti conclusivi di Champions ed Europa League si disputeranno rispettivamente il 27 e 24 giugno. Il fatto che la UEFA abbia dato priorità alle competizioni internazionali può creare delle difficoltà per quanto concerne i vari campionati; il termine ultimo per concludere la stagione è il 30 giugno e, il fatto di avere una sosta per le nazionali (obbligatoria per completare il quadro di chi parteciperà al prossimo Europeo) rischia di intasare dei calendari già abbastanza colmi di impegni. A tal proposito non sembra aiutare la decisione di vietare l’assegnazione dei campionati tramite l’introduzione dei playoff; una decisione che rischia di portare la squadre a giocare ogni due giorni. Situazione complicata che la UEFA sta provando a risolvere.

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Fiorentina: nel mirino Spinazzola

Fiorentina ecco Spinazzola
Nuove indiscrezioni di mercato saltano fuori, nonstante il periodo particolare della Serie A, rendendo protagonisti la Fiorentina e Leonardo Spinazzola. La viola starebbe infatti pensando al duttile esterno della Roma, per affidargli la fascia sinistra nella prossima stagione. Incerta la permanenza di Dalbert, in prestito dall’Inter e autore di una fetta di campionato, mentre Biraghi dovrebbe far ritorno alla base, dato che gli stessi nerazzurri non sembrano convinti circa il suo riscatto. Spinazzola, che sa ricoprire il ruolo d’esterno sia offensivo che difensivo (nonché sia a destra che a sinistra, nonostante sia destro), potrebbe essere una soluzione affidabile per il 3-5-2 di Beppe Iachini.

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Coronavirus: positivi sei tesserati dell’Espanyol

Coronavirus: positivi sei tesserati dell’Espanyol

Come riportato da Tuttosport, l’Espanyol ha diramato un comunicato importante: “Sei casi di COVID-19 all’RCD Espanyol di Barcellona. Il club conferma che sei membri dellla prima squadra e dello staff tecnico dell’RCD Espanyol de Barcelona sono risultati positivi al test del COVID-19 effettuato nelle ultime ore”.

Il club non ha reso noti i nomi dei sei contagiati, ma ha sottolineato come tutti quanti abbiano mostrato solo sintomi lievi e che seguiranno specifiche raccomandazioni mediche. Il comunicato dell’Espanyol si va ad aggiungere ai comunicati sui contagi dei propri tesserati già diramati da altre società calcistiche spagnole come l’Elche, il Valencia e l’Alavés.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo Daniele Rugani anche Blaise Matuidi della Juventus è risultato positivo al Covid-19, la società bianconera ha comunque sottolineato che il calciatore è asintomatico e sta bene. Anche Mattia Zaccagni, centrocampista dell’Hellas Verona, è risultato positivo al Covid-19 evidenziando però solo qualche linea di febbre.

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Il calendario dei compleanni: Sébastien Frey

Buon compleanno Sébastien Frey!

C’è da sempre una rivalità storica tra italiani e francesi, rivalità che non si ferma solamente al calcio giocato ma si allarga un po’ a tutti i campi della vita nonostante ci continuiamo a chiamare cugini a vicenda. Nato a Tonone in Francia il 18 marzo 1980, Sébastien Frey è tra i francesi più legati storicamente al nostro paese: con ben 446 presenze nella nostra Serie A è il quarto straniero con più partite giocate nel nostro campionato dopo Javier Zanetti (615), Samir Handanovic (462) e José Altafini (459), questo l’ha reso di diritto un vero e proprio italiano d’adozione.

Sébastien Frey approdò in Italia nel lontano 1998 quando, appena maggiorenne e sotto segnalazione di Walter Zenga, l’Inter dei quattro allenatori (Simoni, Lucescu, Castellini e Hodgson) lo mise sotto contratto. Dopo una stagione vissuta da riserva all’Inter andò in prestito al Verona dove disputò un’ottima annata da titolare, per tornare poi l’anno successivo all’Inter dove divenne il titolare dei nerazzurri anche solo per una stagione. Nell’estate del 2001, a ventuno anni, passò al Parma per 10 miliardi di lire dove sostituì il partente Gigi Buffon: in Emilia-Romagna visse quattro stagioni importanti dove si mise in mostra attirando su di sé le attenzioni di tanti club italiani e stranieri. Nel giugno del 2005 Frey passò alla Fiorentina dopo un’operazione da 5 milioni e mezzo di euro: col club viola, sotto la guida di Cesare Prandelli che lo volle fortemente alla Fiorentina, si consacrò definitivamente come uno dei portieri più forti del nostro campionato e divenne una bandiera ed un idolo della curva Fiesole. Nell’estate del 2011, dopo una stagione vissuta quasi interamente ai box per un brutto infortunio al ginocchio, la Fiorentina decise di cederlo e fu così che approdò al Genoa: coi rossoblù visse due ottime stagioni condite da due salvezze, il rendimento di Séba Frey fu notevole e anche lì divenne rapidamente un idolo della tifoseria. Lasciò l’Italia nell’estate del 2013 per andare a chiudere la carriera in Turchia, al Bursaspor, dove disputò una buona stagione prima di appendere i guanti al chiodo il 5 dicembre del 2015.

Sébastien Frey ha vissuto una carriera importante che l’ha portato a giocare anche in Coppa UEFA (poi Europa League) ed in Champions League, arrivando a giocare le semifinali della prima e gli ottavi della seconda, ma Séba ha sempre avuto un grande rimpianto in carriera: la Nazionale, come si legge su Tuttomercatoweb, visto che con la casacca dei Bleus ha giocato solamente un’amichevole con l’Ecuador ed un incontro delle Qualificazioni ad Euro 2008 contro l’Ucraina.

Nato e cresciuto per essere un vero numero uno, Séba Frey si è sempre distinto per una forte leadership che ha assunto in ogni spogliatoio in cui ha giocato. Portiere abilissimo tra i pali e nell’uno contro uno, peccava talvolta nelle uscite.

Compie oggi quarant’anni il più italiano tra i francesi: auguri Sébastien Frey!

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